Arriva a Rieti Paolo Petracchi, ingegnere aerospaziale, microbiologo, imprenditore e studioso degli stati di coscienza. Da oltre vent’anni esplora la coscienza partendo dall’esperienza diretta: dall’ipnosi e dagli stati Theta al silenzio delle vasche di Floating, dalla meditazione fino alle esperienze vissute nel cuore dell’Amazzonia con I’ Ayahuasca.
Domenica 11 ottobre alle ore 17, presso la sala conferenze dell’Hotel Serena, nell’incontro promosso dal Comitato Civico Rieti Consapevole, Petracchi condurrà il pubblico in un percorso capace di mettere in discussione il modo in cui osserviamo noi stessi e la realtà. E se la coscienza non fosse interamente prodotta dal cervello?
Con questa domanda prende forma una ricerca durata oltre vent’anni. Neuroscienze, ipnosi, meditazione,stati non ordinari di coscienza, teoria dell’informazione, fisica quantistica, universo olografico e campo di punto zero diventano le tappe di un viaggio sul confine tra cid che possiamo misurare e cid che possiamo sperimentare.
Che cosa rimane quando il rumore esterno si riduce, il dialogo interiore si attenua e perfino i confini del corpo sembrano dissolversi? E che cos’è quella presenza, quel “sentire di esistere”, che continua ad accompagnarci? «Il problema della coscienza non chiede di credere, ma di mettere in discussione ciò che crediamo di sapere sulla mente, sull’identità e sull’universo. Perché forse il più grande enigma dell’universo non è ciò che osserviamo, ma ciò che osserva», spiega Petracchi, autore di libri dedicati a questi temi. Durante l’incontro saranno esplorate anche le idee di Bohm, Pribram,Grinberg, Penrose, Hameroff, Vitiello e Keppler: studiosi che, attraverso strade diverse, hanno aperto nuove domande sul rapporto tra materia, informazione, cervello e coscienza. Non certezze da accettare, dunque, ma un invito a distinguere tra ciò che sappiamo, ciò che ipotizziamo e ciò che ancora non comprendiamo. Ad accompagnare Paolo Petracchi in questo viaggio sarà l’ingegnere e scrittore/divulgatore di Biologia quantistica Roberto Bordi.


