Gli avvocati Francesco Petrelli e Mario Cicchetti, difensori di fiducia di Stefano Petrucci, Sindaco di Accumoli all’epoca del sisma del 2016, accolgono con la più profonda soddisfazione la decisione della Suprema Corte di Cassazione, che ha annullato la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello di Roma, disponendo il rinvio degli atti per un nuovo giudizio. La Suprema Corte, recependo integralmente i motivi di ricorso della difesa, ha censurato i macroscopici vizi logico-giuridici che avevano inficiato la pronuncia di secondo grado. Il verdetto di legittimità ha formalmente sanzionato l’ingiustificato ribaltamento della sentenza assolutoria di primo grado, pronunciata dal Tribunale di Rieti, ricordando come la riforma di un’assoluzione non possa prescindere da una “motivazione rafforzata” capace di scardinare la precedente decisione oltre ogni ragionevole dubbio. La Cassazione ha ridefinito i confini probatori della vicenda, accogliendo le doglianze difensive sulla fede privilegiata erroneamente attribuita ai verbali del Genio Civile e sulla mancata e doverosa rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale.
“Esprimiamo la massima soddisfazione per una decisione che restituisce linearità e rigore all’applicazione delle regole del codice”, dichiarano i legali Francesco Petrelli e Mario Cicchetti. “Di fronte a una sentenza di appello che aveva scardinato un’assoluzione di primo grado solida e ampiamente motivata, la Cassazione ha ristabilito l’ortodossia del diritto processuale penale. Non vi era spazio per una condanna che ignorasse il canone dell’oltre ogni ragionevole dubbio. Guardiamo ora al giudizio di rinvio con assoluta serenità, forti di un dato tecnico inequivocabile che esclude qualsivoglia profilo di responsabilità penale in capo al Sindaco Stefano Petrucci”.








