“Era una partita che ci aspettavamo in questo modo, contro una squadra dal potenziale offensivo incredibile. Dovevamo quindi cercare il più possibile di limitare certe situazioni. Abbiamo fatto una brutta partenza, ci abbiamo anche provato a fare quello che dovevamo fare. Sicuramente la qualità delle nostre scelte difensive non è stata di alto livello. Ferentino ci ha punito con quei grandi giocatori che ha, che non hanno sbagliato veramente mai.
Abbiamo affrontato la seconda parte della gara, soprattutto il terzo tempo, in maniera differente e soprattutto a livello offensivo dove abbiamo cercato di giocare più di movimento ed essere meno statici, raccogliendo qualche frutto. Purtroppo se si va su determinati campi, con determinate squadre e non si mette quel qualcosa a livello individuale, nell’uno contro uno, si fa fatica perché qui ci sono giocatori che appena hanno la possibilità di di farti male, fanno male. Della forza di Ferentino eravamo consapevoli, sono deluso soprattutto dalle scelte di uno contro uno della mia squadra. Il discorso dei rimbalzi non credo sia stato così influente. Le lunghe rotazioni ci aiutano a tenere l’intensità della partita abbastanza alta.
Oggi, però, ci è mancata sia intensità che aggressività. Ferentino è un’ottima squadra ed oggi ci hanno fatto canestro contro qualunque scelta abbiamo fatto. Credo che Ferentino oggi abbia espresso quello che è nelle sue corde e credo che noi possiamo fare sicuramente meglio. Se ci eravamo illusi che potevamo viaggiare a 90 punti a partita, questa era una illusione che dovevamo abbandonare presto perché non ci sono squadre in questo campionato che possano fare queste marce. Venendo da una grande partita come a Trapani e da una grande Vittoria come quella su Treviglio ci si aspettava di venire qui e giocare alla pari, ma per giocare alla pari contro queste squadre bisogna presentarsi al cento per cento e probabilmente oggi non lo siamo stati.
Queste cose ci devono insegnare: dobbiamo costruirci una identità forte che ci permetta di essere costanti, non per fare 90 punti, ma per riuscire a restare in partita con tutte le squadre e su qualunque campo ed è questo che deve essere recepito dalla mia squadra. Vorrei ringraziare i tifosi di Rieti che hanno riempito mezzo palazzetto e ringraziarli anche per il ricordo che è stato dedicato Amatrice, condiviso da tutto il pubblico presente”.
Nunzi: Ferentino ci ha punito con i suoi grandi giocatori
Entusiasmo alla gara di nuoto tra Rieti e Nordhorn
Grande entusiasmo tra i ragazzi di Rieti e quelli di Nordhorn che sabato 15 ottobre si sono sfidati in una gara di nuoto tenutasi nella piscina di Campoloniano.
A vincere sono stati i reatini, ma in realtà a vincere è stata l’amicizia e la fratellanza tra due popoli, quello italiano e quello tedesco, che si sono uniti in un gemellaggio che ha mostrato la sua forza anche in queste ultime settimane con le donazioni effettuate dai cittadini di Nordhorn in favore delle zone terremotate di Amatrice ed Accumoli.

La NPC Rieti perde il derby con Ferentino
Al Pala Ponte Grande la Npc Rieti è attesa da una Ferentino vogliosa di riscatto che mostra da subito mettendo in campo grande grinta e talento.
La partita comincia in equilibrio, tanto che a metà della prima frazione le due squadre si trovano sul 13-11, ma basta poco che Ferentino dà fuoco alle polveri e Rieti fa fatica a prendere le misure con la frazione che termina sul 24-16.
Nel secondo periodo i ragazzi di coach Nunzi ancora non riescono a far fronte all’aggressività degli avversari che fanno sfoggio delle loro grandi qualità in attacco (piazzano anche due schiacciate consecutive). Rieti fatica a difendere e non trova fluidità in attacco e si va al riposo lungo sul 45-24.
I tifi organizzati si fronteggiano da una curva all’altra e gli Old sostengono la nostra squadra con cori ed applausi.
Al rientro in campo è Chillo a segnare due canestri di fila, seguito ogni volta da un diverso giocatore ciociaro, poi la tripla di Zanelli e di nuovo Ferentino. Ora l’attacco reatino è più fluido, gli amarantocelesti si stanno compattando e giocano in maniera più corale, ma sono tanti i punti da recuperare (51-31 a 7:26).
Per qualche minuto non si segna, poi Pepper rompe gli indugi e realizza due canestri (subito seguito da un canestro di Raymond), ma non è semplice limitare le bocche da fuoco ciociare che realizzano dalla corta e dalla lunga distanza.(61-41 a 3:22).
Pepper è the men on fire e segna 14 punti in sette minuti nel quarto. Poi è il momento di Sims che per tre azioni consecutive cerca e trova il canestro. Il problema è che dall’altra parte rispondono con altrettanta fluidità gli uomini di Ansaloni e il periodo termina sul 71-53.
Ferentino è sicuramente consapevole dei propri mezzi e fa circolare con maestria la palla. Il vantaggio aumenta ed è questo il momento in cui la partita praticamente si conclude. Spinto dagli Old, tutto il palazzo in piedi applaude per Amatrice e i tifosi di Ferentino intonano “siamo sempre con voi” e se ci sono cose da portarsi dietro da giornate cestisticamente storte come queste è che lo sport, al di là dei risultati, è amicizia, condivisione, fratellanza. Intanto in campo vanno i titoli di coda.
Al cospetto di una delle squadre meglio attrezzate del girone, che intende recitare un ruolo da protagonista nel campionato, Rieti non è riuscita a dimostrare il suo potenziale, perdendo per 94-76, ma siamo certi che il gruppo di coach Nunzi saprà trasformare questa esperienza in un grande insegnamento e ne farà tesoro per il prosieguo del campionato.
La prossima domenica a Rieti arriva un’altra corazzata, si tratta di Scafati e Benedusi e compagni,lo sappiamo già, ci metteranno lacrime e sudore per difendere le mura di casa dall’assalto campano.
Tabellini
Rieti. Casini 11, Della Rosa 3, Benedusi 6, Eliantonio, Zanelli 10, Trevisan, Chillo 10, Sims 17, Di Prampero 2, Pepper 17. All. Nunzi. Ass. Rossi e Matteucci.
Ferentino. Capuani, Musso 15, Gigli 10, Datuowei, Sabbatino 5, Imbrò 15, Gilbert 22, Bertocchi, Benvenuti 10, Raymond 7. All. Ansaloni, Ass. Iacozza.

SEI TU IL REPORTER – In via San Francesco con il terremoto le tubature si sono rotte
Un lettore di Rietinvetrina residente in via San Francesco ci segnala come con l’ultima scossa di terremoto avvertita a Rieti e provincia questa mattina, domenica 16 ottobre (LEGGI), le tubature presenti nella via si sono definitivamente rotte lasciando fuoriuscire grandi quantitativi d’acqua.
La Sogea è stata chiamata e ha preso visione della situazione. Se interverrà lunedi la strada dovrà essere chiusa.
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Calcio, l'ASD Amatrice vince la prima partita di campionato
Nonostante quello che hanno passato i calciatori dell’ASD Amatrice dal 24 agosto ad oggi, nonostante gli zero allenamenti sulle gambe, la formazione rossoblu è riuscita a vincere la prima partita di campionato di Terza Categoria battendo allo stadio Centro d’Italia di Rieti 3-1 la Pro Calcio Cittaducale.
Grande l’entusiasmo in panchina, con tutti i giocatori e l’allenatore Bucci soddisfatti della prestazione e del risultato, così come sugli spalti con il presidente della formazione amatriciana Capriccioli contento per come è terminato il primo match della stagione.
La partita, oltre all’evento agonistico, è segno di una lenta ma costante rinascita del popolo amatriciano.

Borse di studio per gli studenti di Amatrice e Accumoli dalle Dolomiti lucane
Weekend all’insegna della solidarietà sulle Dolomiti lucane. Il Volo dell’angelo, attrattore turistico che unisce due tra i borghi più belli d’Italia, Castelmezzano e Pietrapertosa, ha deciso di destinare tutti gli incassi delle giornate del 15 al 16 ottobre, oltre al lavoro degli operatori del volo e al sostegno di alcune imprese locali, alla raccolta fondi per finanziare borse di studio per i bambini e i ragazzi che hanno subito il dramma del terremoto del Centro Italia.
All’iniziativa promossa dall’Unione delle Province Italiane ha preso parte il Presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, il quale ha accettato l’invito del Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e del Sindaco di Pietrapertosa Pasquale Stasi ad ospitare la prossima estate i ragazzi di Accumoli e Amatrice per far provare loro l’ebbrezza del Volo dell’angelo.
Morto Don Luigi Bardotti, parroco di Santa Lucia
E’ venuto a mancare all’età di 75 anni Don Luigi Bardotti, parroco di Santa Lucia a Rieti. Il prelato, originario di Biandrate (NO), aveva da poco festeggiato i 50 anni di ordinamento.
Molto attivo per i fedeli, Bardotti è stato uno degli artefici del recupero del Pontificio Organo Dom Bedos-Roubo, della rinascita dell’Azione Cattolica, del recupero della duecentesca chiesa di San Domenico e della creazione dai campi scuola di Villa Santa Anatolia.
Alla sua azione di preghiera ha affiancato anche lo studio e l’insegnamento, Don Luigi è stato rettore del Seminario di Rieti e direttore spirituale della comunità di Sacrofano Fraterna Domus e assistente dell’Unitalsi.
Foto: chiesadirieti.it
Scossa di terremoto alle 11.32. Avvertita a Rieti e provincia
La terra continua a tremare. Questa mattina alle ore 11.32 si è avvertita a Rieti e provincia una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 con epicentro Norcia in provincia di Perugia, ad una profondità di 9.6 Km ed una durata di 55″.
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L'architetto reatino Marco Gunnella in finale a "Tu si que vales"
Questa sera concorrente di “Tu si que vales” su Canale 5 l’architetto reatino Marco Gunnella, 46 anni.
Marco si è esibito in una corsa ad ostacoli, molto faticosa ottenendo il 64% del gradimento da parte del pubblico accedendo alla finale del talent show condotto da Belen Rodriguez e Simone Rugiati, con la collaborazione di Mara Venier.
Piacevolmente impressionata anche la giuria composta da Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi.
Marco Gunnella è anche un soccorritore volontario. Lo scorso 24 agosto ha partecipato attivamente agli aiuti prestati nelle zone terremotate di Amatrice ed Accumoli.


Candele accese e palloncini in cielo per i "bambini meteora"
Alma Mater e CiaoLapo Onlus, insieme a tutte le persone presenti in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti e in contemporanea in tutto il mondo, hanno voluto ricordare i bambini nati morti o morti subito dopo la loro nascita (bambini meteora) accendendo candele e lasciando volare in cielo palloncini colorati.
Il lutto perinatale è un evento tragico che riguarda migliaia di coppie, di futuri genitori. Quelle candele accese nella notte sono un segno di speranza ma anche un segno di vicinanza alle famiglie colpite dal lutto perinatale, nel ricordo di milioni di bambini che le mamme sentono loro anche se non ci sono più.
Soddisfazione da parte di Eleonora Piras, presidente dell’Associazione Alma Mater, non solo per le persone presenti in piazza del Comune, ma soprattutto per l’interesse mostrato anche quest’anno verso il tema del lutto perinatale. Come lo scorso anno i reatini hanno partecipato illustrando con pennelli colorati una tela e lasciando libero nell’aria un palloncino, in ricordo dei loro bambini.
Ed è proprio per diffondere una nuova consapevolezza del lutto perinatale, volta ad offrire un adeguato supporto psicologico ed umano alle famiglie colpite da questo tipo di evento particolarmente difficile da elaborare, che Alma Mater collabora costantemente con CiaoLapo Onlus.
Perchè un bimbo nato morto è un pianto mai placato.
“Non si può curare la morte, ma ci si può prendere cura del dolore che resta”
babyloss.info




