I testimoni di Geova di Rieti e provincia, della Sabina Romana, dei Monti Cimini, di Orte e Amelia si riuniranno sabato 22 ottobre nella loro sala dei congressi regionale di piazzale Hegel a Roma, per una giornata di attività e incontri dal tema: “Rafforziamo la nostra fede in Geova”. Circa 2000 i delegati attesi.
Perché abbiamo bisogno di rafforzare la fede in Dio, Geova? “Perché le circostanza sempre più comuni oggi come crisi della famiglia, malattie, timore di atti terroristici e sconvolgimenti finanziari, ci privano delle certezze e della sicurezza di cui abbiamo bisogno”, rispondono i testimoni. “Le Scritture ci assicurano che possiamo guardare a Dio come a uno Scudo, una Roccia, un Padre e un Pastore che si prende cura di noi”.
Molti gli interventi in programma, da parte di giovani e meno giovani, che dimostreranno che la fede non è un valore fuori moda e aiuta a rendere migliore il mondo in cui viviamo. Tra i momenti più attesi, la cerimonia del battesimo per immersione dei nuovi fedeli, prevista per le ore 11,35. L’ingresso è libero, aperto a tutti e non si fanno collette.
500 testimoni di Geova di Rieti e Provincia riuniti a Roma
In campo per Saletta (Amatrice). Quadrangolare di beneficenza
Domenica 30 ottobre allo stadio Pierangeli di Monterotondo si terrà dalle ore 17 un quadrangolare di beneficenza per ricostruire Saletta, frazione di Amatrice, violentemente colpita dal sisma dello scorso 24 agosto con un bilancio di 22 vittime.
A scendere sul terreno di gioco saranno:
– Amatori Calcio Monterotondo
– Reparto Volanti Roma
– Associazione Taxi Roma Capitale
– Comitato RicostruiAmoSaletta
L’ingresso è un contributo minimo di 5 euro.
Previste divertenti sorprese per i bambini.
La sanità reatina perderà i 10 posti letto dell'ospedale di Amatrice?
A circa due mesi dall’evento sismico del 24 agosto 2016 che ha causato l’inagibilità dell’Ospedale di Amatrice, la CGIL Rieti Roma Est Valle Aniene, la FP CGIL Rieti Roma Est Valle Aniene, la CISL Roma Capitale e Rieti, la CISL FP Roma Capitale e Rieti, la UIL di Rieti e la UIL FPL di Rieti, intendono manifestare tutte le loro perplessità circa la sorte dei 10 posti letto di Lungodegenza assegnati alla struttura.
Vista la complessiva riorganizzazione dell’Area Medica dell’Ospedale di Rieti intervenuta di recente, infatti, non è emerso alcun riferimento ai 10 posti letto suddetti.
Poiché la tempistica relativa alla ricostruzione del predetto Ospedale di Amatrice non è prevedibile e, comunque, non potrà avvenire a breve, è nostro assodato timore che i citati posti possano finire nel “dimenticatoio” e, quindi, perduti.
Ma in una Provincia già fortemente penalizzata per la chiusura dell’Ospedale di Magliano e con un alto tasso di popolazione anziana, non possiamo permetterci l’inutilizzo o la perdita di 10 posti letto di Lungodegenza.
Pertanto si chiede a codesta Amministrazione di intervenire immediatamente riallocando i 10 posti letto di Lungodegenza, temporaneamente presso il P.O. di Rieti, in quanto legati alla ricostruzione del Presidio Ospedaliero di Amatrice, non dimenticando altresì tutti i connessi vantaggi che ne deriverebbero per la popolazione della Provincia.
Ricordiamo, poi, che, come dichiarato dal Direttore del Dipartimento in occasione della presentazione della riorganizzazione dell’Area Medica, il personale medico è sufficiente per coprire le necessità legate all’utilizzo di detti posti letto. Ma non può essere considerato un problema, la carenza di personale del comparto, poiché le eventuali necessarie assunzioni potrebbero essere effettuate proprio in un’ottica di Emergenza post terremoto.
Stante l’importanza dell’argomento la CGIL Rieti Roma Est Valle Aniene, la FP CGIL Rieti Roma Est Valle Aniene, la CISL Roma Capitale e Rieti, la CISL FP Roma Capitale e Rieti, la UIL di Rieti e la UIL FPL di Rieti, chiedono un incontro urgente con codesta Direzione Aziendale, nel preliminare auspicio che la stessa ponga in essere fin da subito ogni azione tesa a rendere disponibili e fruibili i sopraddetti posti letto.
Walter Filippi CGIL RIETI ROMA EST VALLE ANIENE,
Paolo Bianchetti CISL ROMA CAPITALE E RIETI,
Alberto Paolucci UIL RIETI,
Massimiliano De Santis FP CGIL ROMA EST VALLE ANIENE,
Sandro Antonacci CISL FP ROMA CAPITALE E RIETI,
Domenico Teodori UIL FPL RIETI.
"I Ristoranti d'Italia 2017". Confermati 3 cappelli a "La Trota" dei fratelli Serva
E’ stata presentata alla Stazione Leopolda di Firenze la 39° guida de L’Espresso su “I Ristoranti d’Italia 2017”. All’interno il meglio della ristorazione italiana valutata da 1 a 5 cappelli.
1 cappello: buona cucina
2 cappelli: cucina di qualità e di ricerca
3 cappelli: cucina ottima
4 cappelli: cucina eccellente
5 cappelli: il meglio in assoluto
L’Espresso ha nuovamente confermato al ristorante “La Trota” dei fratelli Serva di Rivodutri (Rieti) 3 cappelli, segno di un’ottima cucina, che ai prodotti di qualità affianca l’esperienza e la ricercatezza.
Complimenti dalla redazione di Rietinvetrina.
Dopo il sisma festeggiano 35 anni di matrimonio come segno di rinascita
E dopo lacrime , lutto e disperazione, quando ti accorgi che, tutto in una una notte, hai perso la tua casa i ricordi, le certezze e ti sei lasciato assorbire da una sorta di nichilismo che ti invade l’anima, ecco che un giorno ti svegli e senti forte la voglia di ricominciare, di continuare a sperare per dare un senso al passato e per continuare il futuro: lo fai per te e per chi ti ha lasciato, per tutti quegli uomini donne e bambini che come te amavano la vita.
Cosi hanno fatto Silvana Specchioli e Luigi Violetta di Aringo di Montereale , un piccolo paesino dell’alta valle dell’Aterno (sulla strada che conduce da Pizzoli ad Amatrice), che ieri pomeriggio, giovedi 20 ottobre, hanno deciso di festeggiare i loro 35 anni di matrimonio come segno di una rinascita, ripartendo dal loro amore e dalla forza di questa unione.
La redazione di Rietinvetrina si unisce alla gioia degli sposi con i più fervidi auguri di un futuro radioso e sereno.
Maria Luisa Polidori
Il "Tour della Memoria", per i 60 anni della rivoluzione ungherese, giunto a Rieti
Giovedi pomeriggio, 20 ottobre, intorno alle ore 18:30 è giunto a Rieti il “Tour della Memoria”. Un evento iniziato il 16 ottobre dalle Grotte Vaticane nella Cappella Episcopale Ungherese, dove i ragazzi dell’università dell’Educazione Fisica di Budapest hanno preso parte ad una messa in suffragio per i caduti della rivoluzione ungherese del 1956 insieme ad una delegazione di docenti guidata dal rettore Lajos Mocsai. Presenti anche il segretario consolare Tamás Heintz ed il primo consigliere dell’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede, Márk-Aurél Érszegi. Ad officiare il rito Padre László Németh, guida spirituale della Comunitá cattolica ungherese in Italia e amministratore della Casa di Santo Stefano in Roma, struttura adibita all’accoglienza di pellegrini e turisti magiari.
L’unione tra il popolo italiano e quello ungherese deriva anche dal grandissimo apprezzamento reciproco tra tre importanti Papi della chiesa Cattolica e i magiari. Papa Pio XII che riconobbe la gravità della situazione in Ungheria nel 1956, paolo XI che concesse agli ungheresi lo spazio per la realizzazione di una propria cappella e Giovanni Paolo II che consacrò quest’ultima.
Da Castel Sant’Angelo il gruppo in bicicletta è partito e ha dato il via al Tour della Memoria 1956-2016. I percorso ha portato i ciclisti a visitare la Capitale d’Italia, poi la riserva naturale della Marcigliana, fino ad arrivare in Sabina e poi a Rieti. I ciclisti, che sono impegnati in alcuni tratti del lungo percorso anche a piedi, hanno visitato anche il Lago del Turano.
Nelle foto scattate da Rietinvetrina italiani ed ungheresi in sella alla bici in piazza Vittorio Emanuele II, in un momento di stop alla corsa prima di riprendere il viaggio che li porterà a Capestrano, paesino italiano situato sulle colline del Centro Italia dove nacque San Giovanni da Capestrano, teologo, inquisitore, francescano e teologo, Santo protettore dell’Ungheria.
Tutto risale al 1454 quando papa Callisto III lo inviò in Germania per raccogliere il maggior numero di crociati contro l’Impero Ottomano. Nel 1455 giunse in Ungheria dove si unì al condottiero Hunyadi per aiutarl oa difendere Belgrado assediata dall’esercito di Maometto II. Insieme riuscirono a sfondare le fortificazioni navali turche raggiungendo gli assediati e dando loro conforto.
Sulla scia di questo successo Giovanni prese un crocefisso, lo innalzò, e con coraggio guidò gli ungheresi in una nuova spedizione contro i turchi che sorpresi furono vinti dall’esercito di Hunydai. Poche settimane dopo la vittoria San Giovanni da Capestrano morì a causa della peste che aveva contratto durante la spedizione militare. Il 23 ottobre, giorno della morte, è stato consacrato alla sua memoria.
La I municipalità di Budapest è gemellata con il paese di Capestrano dove nel 1921 è stata installata un statua in suo onore a 465 anni dalla sua morte e a 700 anni della presenza dell’ordine francescano in Ungheria.


Si è tenuto a Rieti il convegno della Lilt sul tumore della mammella
Si è tenuto il Convegno organizzato da Lilt e Asl dal tema “Tumore della mammella dall’epidemiologia alla pratica critica” presso l’aula consiliare del Comune di Rieti, nel quadro della Campagna Nastro Rosa.
Il convegno presentato dal vice presidente della Lilt Flavio Fosso e moderato dal prof. Felice Patacchiola, Uoc di oncologia medica al De Lellis, ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Asl dott.ssa Laura Figorilli,della dr.ssa Anna Ceribelli Uoc di Oncologia medica all’Opg, e della dr.ssa Roberta Pace operatore nello stesso reparto.
I saluti ai presenti sono stati porti dal presidente della Lilt dott. Enrico Zepponi che ha anche illustrato l’attività dell’Associazione in città e su tutto il territorio provinciale.
In un’aula gremita e attenta,significativa la presenza della presidente dell’Alcli Santina Proietti con il vice presidente Emilio Garofano e Marisa Sciarrini.
Il Sindaco Petrangeli ha portato il saluto dell’Amministrazione e tutti gli intervenuti hanno portato il loro contributo informativo e scientifico in merito al drammatico tema trattato offrendo motivi di riflessione, ma anche di speranza, soprattutto se sarà coltivato il principio della prevenzione.
La Lilt prosegue per tutto il mese ed anche oltre con la partecipazione al convegno sull’alimentazione del 28 ottobre, sede la Chiesa Avventizia; con il convegno Riprendere la vita mediante la Tangoterapia all’IPSSEOA, con l’incontro nella sede sociale sul tema “Novembre con i baffi” per richiamare maggiormente gli uomini al tema della prevenzione.
Il 29 e 30 ottobre torna anche a Rieti “UN PASTO AL GIORNO”
Anche quest’anno, dal pomeriggio di sabato 29 e per tutta domenica 30 ottobre, torna l’iniziativa “UN PASTO AL GIORNO”, organizzata dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII°, fondata da don Oreste Benzi.
Con questa iniziativa, che si svolgerà nelle parrocchie e piazze di tutta l’Italia l’ associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, con l’aiuto di quanti vorranno dare una mano, cercherà di sensibilizzare le persone sulla grave ingiustizia della morte per fame e del disagio alimentare in cui versano fette sempre più estese di popolazione, cercherà di raccogliere fondi per sostenere le case famiglia, mense e centri nutrizionali dove oltre 41.000 persone ogni giorno ricevono sostegno e un pasto caldo.
L’appuntamento a Rieti è in via Roma (vicino Via San Rufo), Cattedrale S. Maria, Chiesa Regina Pacis, Chiesa Sacro Cuore a Quattro Strade, Chiesa Santa Barbara a Chiesa Nuova.
Per conoscere meglio l’evento e vedere i punti d’incontro nel resto d’Italia è possibile consultare:
www.unpastoalgiorno.org
www.facebook.com/unpastoalgiorno.apg23
www.apg23.org
La scrittrice Catena Fiorello a Rieti per presentare il suo ultimo libro: "L'amore a due passi"
La Libreria Rieti in collaborazione con il Comune di Rieti invita tutti i cittadini a partecipare domenica 23 ottobre, ore 18:00, presso la sala conferenze del Teatro Flavio Vespasiano, all’incontro con Catena Fiorello per la presentazione del suo ultimo libro “L’amore a due passi” edito Giunti.
Da anni Orlando Giglio, il temuto “Gendarme” del condominio di via Mancini numero 8, studia le abitudini della sua dolce ossessione, Marilena Moretti, nota in gioventù come “la Brigantessa”. La segue nell’esiguo tragitto tra l’ascensore e il portone del palazzo, la osserva mentre sale le scale e chiacchiera con i vicini di casa, aspettando il momento buono. Sono entrambi vedovi, entrambi soli, anche se hanno figli, durante una delle estati più torride di tutti i tempi… Dovranno scattare due allarmi in piena notte e sbiadire i fantasmi del passato e del presente, perché Marilena accetti l’invito di Orlando a partire per un’avventurosa vacanza alla conquista del Salento. Ma cosa potrà offrire la punta estrema della Puglia a “due vecchie carampane” come loro? Riusciranno a superare incolumi la notte della Taranta, punti dall’entusiasmo di una giovinezza ritrovata?
Con il ritmo incalzante di una pizzica, Catena Fiorello racconta le suggestioni degli ulivi e delle masserie salentine, la luce e la generosità del più profondo Sud, ma soprattutto il potere salvifico di un sentimento capace di sovvertire ogni legge, a ogni età… e in qualunque situazione.
Catena Fiorello è una scrittrice siciliana. Ha pubblicato per Baldini e Castoldi “Picciridda” nel 2006, per Rizzoli “Casca il mondo, casca la terra” nel 2011, “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” nel 2013 e “Un padre è un padre” nel 2014. Ora, con “L’ amore a due passi” racconta un amore in Salento.
Dal Libro: «Oddio, sto per svenire, Orlando, sono così agitata.» «Perché mai? Abbiamo fatto solo due passi.» «Dici? Due passi e qualcos’altro…» «L’ amore conta solo due passi, Marilena. Perché si è in due ad amare, e nel nostro caso sono il mio passo e il tuo che si ripetono e si ripeteranno, se lo vorrai, sempre allo stesso modo, uno di fianco all’altro.»
Cosa c’è di meglio che passare una domenica pomeriggio in compagnia di una siciliana brillante come Catena?
Con Informagiovani per dare voce alle esperienze dei rifugiati politici
L’Informagiovani ha organizzato un aperitivo culturale, che si terrà il 28 ottobre alle 18 al Diciottozerouno Lounge Bar Cafè di via Garibaldi 276, dal titolo “Conosciamoci”. La serata servirà a dare voce alle esperienze dei rifugiati politici presenti nel nostro territorio. All’incontro parteciperanno alcuni ragazzi ospiti di diverse cooperative e associazioni del territorio, i quali condivideranno con la comunità locale le loro storie di vita, emozioni ed esperienze.
L’evento sarà aperto da una introduzione su questo tema a cura della Dott.ssa Maria Tania Pescara di Diana, Dirigente dell’area Immigrazione della Prefettura di Rieti. A seguire ci sarà un aperitivo offerto dal Diciottozerouno Lounge Bar Cafè. L’ingresso è aperto a tutti ed è gratuito.

