Nell’area di Amatrice sono iniziate oggi, mercoledì 16 novembre, le attività di sgombero delle macerie e trasporto nel sito di stoccaggio di Posta.


Amatrice, iniziato lo sgombero delle macerie
Terremoto, richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà europeo
Il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso a Bruxelles, tramite la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, il fascicolo relativo alla richiesta di attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea per l’emergenza causata dagli eventi sismici che hanno interessato le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria il 24 agosto 2016.
Le due forti scosse del 26 e 30 Ottobre hanno esteso ulteriormente l’area interessata aggravando la quantificazione dei danni subiti. Tuttavia, in accordo con la Commissione Europea-DG Politiche regionali si è deciso di fornire una prima stima dei danni e dei costi della risposta emergenziale relativi al sisma del 24 agosto, e di integrare successivamente i dati una volta completata la ricognizione dei danni causati dagli ultimi eventi.
Ammontano a 7 miliardi e 56 milioni di euro i danni registrati e i costi della prima emergenza sostenuti nelle aree colpite dalle scosse del 24 agosto, di cui 4,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 350 milioni ai danni subiti dagli edifici pubblici. La stima dei danni subiti dal patrimonio culturale è pari a circa 542 milioni e sono oltre 532 milioni le spese affrontate per la gestione delle attività emergenziali finalizzate al soccorso e all’assistenza alla popolazione. Inoltre il danno alle infrastrutture di viabilità ed alle reti dei servizi essenziali è pari a circa 732 milioni.
Realizzato in stretta collaborazione con le Regioni colpite, con il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, nonché con tutte le strutture operative impegnate nel territorio – che hanno curato la raccolta dei dati e la quantificazione dei costi per l’emergenza e dei danni al territorio – il dossier sarà ora sottoposto alla Direzione Generale Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea, che provvederà a verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per l’attivazione del Fondo e l’erogazione di un eventuale contributo nel rispetto dei termini e nelle modalità previste dal regolamento europeo.
Il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE) – istituito dal Regolamento CE n. 2012/2002 del Consiglio dell’11 novembre 2002 (GU L 311), modificato nel maggio 2014 dal regolamento 661/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio – è volto ad integrare gli sforzi degli Stati colpiti da eventi calamitosi e facilitare il rapido ritorno alle normali condizioni di vita nell’area colpita.
Seminario Export prodotti agroalimentari
Il 22 novembre alle ore 9,30 si terrà presso la sede della Camera di Commercio di Rieti (Via Paolo Borsellino, 16) il seminario “Esportare prodotti agroalimentari nei paesi extra UE”. L’incontro tratterà i temi legati all’accesso ai mercati extra europei, ai principali canali distributivi, ai sistemi doganali e aspetti legali. Sarà inoltre presentato un focus sui consumatori, sulle caratteristiche e sulle tendenze di mercato, sull’etichettatura dei prodotti, sul marketing on line e l’e-commerce.
L’appuntamento è finalizzato a fornire orientamento ed a sostenere il sistema delle PMI del Lazio nel percorso di sviluppo della cultura d’impresa, con particolare riferimento ai processi di internazionalizzazione. La partecipazione è gratuita.
Giornata promozione raccolta pile
A seguito della vittoria del bando nazionale promosso dal CDCNPA (Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori) che Asm si è aggiudicata, relativo al potenziamento dei contenitori per la raccolta pile, giovedì 17 novembre, si terrà una giornata informativa sulle buone pratiche per il riciclo delle pile esauste. Una mattinata di promozione e di informazione che avrà inizio alle ore 9 e terminerà alle 14, in largo Salvo D’Acquisto, zona Micioccoli.
Consiglio Istituto Minervini-Sisti: quanto prima i lavori per abbassare il rischio sismico
Martedi pomeriggio, 15 novembre, dopo la protesta giunta da piazza Bachelet fino all’ingresso del Comune di Rieti, si è tenuta una riunione del Consiglio d’Istituto del comprensivo Minervini-Sisti.
Un incontro al quale hanno presieduto anche i rappresentanti dei genitori e il responsabile della sicurezza dell’istituto che ha riferito della riunione tenutasi in Comune sempre inerente la scuola. Temi centrali sono stati la sicurezza del complesso scolastico e i lavori riguardanti il tetto.
Comune di Rieti, Istituto scoalstico e famiglie sono d’accordo nel procedere quanto prima con i lavori che abbasserebbero il rischio sismico dell’edificio senza, tra l’altro, trasferire gli studenti e il personale in altre sedi.
L’obiettivo comune è mandare a scuola gli studenti nella sicurezza più assoluta.
Arrestati dalla polizia tre stranieri per spaccio di sostanze stupefacenti
Nella mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di Rieti, a conclusione di un’articolata attività di indagine, finalizzata al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Rieti, dottoressa Francesca Ciranna, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dottoressa Luana Bennetti, nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati di detenzione e spaccio di sostanze ad effetto stupefacente del tipo marijuana e hashish.
Le indagini sono iniziate alcuni mesi fa dopo una serrata attività info – investigativa su una presunta attività di spaccio di marijuana che vedeva coinvolti alcuni extracomunitari da pochi mesi trasferiti nella provincia reatina in qualità di aspiranti rifugiati politici.
In particolare, nell’ambito dell’attività di repressione dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, il personale della Squadra Mobile, concentrando la propria attenzione sulle fasce di età più facilmente influenzabili in relazione all’abuso di dette sostanze, accertava che in città, ed in particolare nel centro storico, alcuni soggetti di etnia straniera erano dediti alla illecita attività di spaccio di dosi di droghedi largo consumo soprattutto in favore di giovanissimi.
Venivano pertanto effettuati appositi servizi che consentivano, in una prima fase, di effettuare numerosi sequestri di dosi di hashish e marijuana a carico di giovani reatini, alcuni dei quali minorenni.
In tale contesto, lo scorso 23 maggio è stato arrestato un cittadino del Gambia, di anni 25, alla cui identificazione si è arrivati dopo aver sequestrato una dose di marijuana trovata in possesso di un minorenne che l’aveva poco prima acquistata: l’immediata perquisizione effettuata nei confronti dello spacciatore consentiva di rinvenire altra sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish e di sequestrare 900 euro, presunto provento dell’illecita attività.
Successivi approfondimenti investigativi consentivano di individuare un’abitazione, in pieno centro cittadino, nella quale sono domiciliati alcuni richiedenti asilo, caratterizzata da un’assidua e insolita frequentazione di giovani.
All’interno della stessa, il personale della Squadra Mobile, con l’ausilio di due unità cinofile, effettuava una perquisizione all’esito della quale traeva in arresto un cittadino nigeriano di anni 27 e un cittadino del Gambia, di anni 22, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando un consistente quantitativo di marijuana.
Nel frattempo l’attività di indagine proseguiva con l’ elaborazione dei tabulati di traffico pregresso delle utenze cellulari in uso ad altri cittadini extracomunitari e con l’escussione dei soggetti che avevano avuto contatti telefonici con i presunti pusher, alcuni del tutto sconosciuti ai vari organi investigativi, tra i quali figurava anche un rilevante numero di giovani reatini minorenni. Proprio in questa fase emergevano i particolari della illecita attività posta in essere dagli spacciatori e il loro pregiudicato modus operandi consistente nell’avvicinare soggetti appartenenti alle fasce deboli.
È stato accertato, infatti, che solitamente la cessione di dosi avveniva nei luoghi di maggiore aggregazione e incontro dei giovani, in particolare, nelle vicinanze di istituti scolastici, e che, per assicurarsi la fedeltà degli acquirenti, in più occasioni gli spacciatori, oltre a vendere la dose richiesta, facevano dono di una o più dosi di hashish e/o marijuana. Qualora, inoltre, fossero trascorsi alcuni giorni senza ricevere richieste, erano essi stessi a chiamare i clienti invitandoli a farsi vivi.
Da questa attività di indagine emergono due dati rilevanti: la conferma che anche in questo Capoluogo, purtroppo, si è di molto abbassata la fascia di età di chi sperimenta per la prima volta l’uso di sostanze stupefacenti (in alcuni casi sono stati accertati consumatori di soli 14 anni ) e l’inconsapevolezza di tanti giovani che sono stati sentiti durante le indagini, nonché, in taluni casi, degli stessi genitori, sia dei danni provocati dall’abuso di droghe sia delle sanzioni circa la detenzione di modiche quantità di sostanza stupefacente.
Al termine delle escussioni dei testimoni (dalle cui dichiarazioni è emerso che gli episodi di spaccio di dosi di stupefacente erano oltre quattrocento in un ristretto arco temporale) e dei successivi accertamenti, sono stati quindi identificati compiutamente altri tre soggetti dediti alla illecita attività di spaccio, arrestati questa mattina, ovvero G. A., di anni 25, già tratto in arresto lo scorso 23 maggio, T. M. cittadino del Gambia di anni 22 e F. Y. cittadino della Guinea Bissau di anni 22, tutti richiedenti asilo, i quali agivano individualmente: mentre G.A. e F.Y. erano già noti alle forze dell’ordine per pregresse denunce, sempre per i medesimi reati, T.M., di fatto, era sconosciuto e nella ricostruzione scaturita dalle indagini è risultato il soggetto più accreditato tra i giovani acquirenti nell’illecito mercato dello spaccio di droga.
L’importante risultato conseguito dagli operatori della Squadra Mobile è frutto di una meticolosa attività di indagine condotta alla “vecchia maniera” con l’impiego di tradizionali servizi di appostamento, pedinamento, riconoscimenti fotografici, perquisizioni e sequestri di iniziativa e con l’escussione di tanti acquirenti i quali hanno fornito conferme a tutte le ipotesi investigative formulate dagli investigatori della Squadra Mobile.
Al termine degli accertamenti di rito i tre arrestati sono stati associati presso la locale Casa Circondariale. Nel corso dell’intera attività sono state sequestrate decine di dosi di stupefacente e oltre 300 grammi tra hashish e marijuana.

"Pene più dure per chi maltratta gli animali". A Rieti puoi firmare la petizione
Da oggi e fino al 28 novembre 2016 anche a Rieti si potrà firmare la petizione: “pene più dure per chi maltratta gli animali”.
Considerando che la pratica del maltrattamento sugli animali è purtroppo molto diffusa e provoca dolore, ferite e anche la morte dei quattro zampe la petizione ha come obiettivo quello di far inasprire le pene per chi commette violenza sugli animali e nei casi più gravi non commutare l’arresto in una pena pecuniaria.
Inoltre la petizione mira a proporre che il soggetto che ha commesso violenza venga riabilitato stando a contatto con gli animali per creare in lui empatia con tutti gli esseri viventi, dall’uomo agli animali. Per l’occasione è stato creato su Facebook anche un evento (ENTRA)
Firma anche tu e garantirai un futuro a tutti gli animali indifesi.
Di seguito i punti vendita dove poter firmare:
-Ambulatorio Veterinario Centro Italia in via Biancifiori, 15
-Colomba Pascalizi in via Angelo Maria Ricci, 1/A
-Barbiere Pasqualino in via Porta Romana, 21
-Valeria Qua la Zampa in via Campoloniano 28
In memoria di Angelo e Pilù.
Mercoledì 23 novembre al teatro Flavio Vespasiano "Romanzo d’Infanzia”
Nell’ambito della programmazione autunnale dedicata alla danza contemporanea, l’A.T.C.L. Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio in collaborazione con il comune di Rieti, presenta mercoledì 23 Novembre alle ore 21:00, presso il teatro Flavio Vespasiano, “Romanzo d’Infanzia” della compagnia Abbondanza/Bertoni, uno spettacolo di particolare intensità e poesia, pluripremiato e acclamatissimo in Italia e all’estero da quasi 20 anni (premio ETI/STREGAGATTO 1997/98). Spettacolo cult della compagnia Abbondanza/Bertoni, che nell’anno corrente celebra il proprio ventennale costellato di straordinari successi e traguardi poetici, ha all’attivo oltre 600 repliche ed è tradotto e rappresentato in 4 lingue.
“Romanzo d’Infanzia” è dedicato a tutti coloro che non possono fare a meno dell’amore e della relazione tra genitori e figli. Commuove gli adulti e fa ridere i bambini, per questo è vivamente richiesta la loro presenza, essendo una creazione nata soprattutto per un pubblico giovane. Il teatro Vespasiano ospiterà infatti due matinée dello spettacolo (23 novembre ore 10:00 e 24 novembre ore 10:00) per garantirne la fruizione a quanti più studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
In scena 2 danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre a figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi e difendere e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere.
“Romanzo d’infanzia è uno spettacolo in cui il linguaggio del teatro-danza, normalmente riservato ad un pubblico non di giovanissimi, si propone in una formula più narrativa ed immediata in modo da renderlo fruibile anche dai bambini. L’infanzia è il diamante della nostra vita, è grezza e abbagliante. Si può scheggiarlo e offuscare la potenza della sua luce. E questo è male? Non so, ma fa male, molto male. Se è vero che d’amore si può impazzire è ancor più vero che senza amore si diventa matti e infelici. E che disastro i bambini senza amore o con troppo amore. Tra gli eterni deboli ci sono i bambini.
Crediamo che la diversità sia un diritto che va ribadito in ogni epoca e in ogni paese. Insomma è sempre tempo di trovarsi dalla parte di chi perde, di chi è più debole. Da questi presupposti deriva un metodo di lavoro che influenza e definisce soprattutto la drammaturgia e il lavoro con i danzatori-attori, considerati più importanti del personaggio, del testo e portatori di materiale umano prezioso e vivo.
Questo lavoro parla del disagio infantile all’interno dei rapporti primari-affettivi, della violenza fisica e psicologica che l’infanzia subisce a casa o nelle istituzioni, del delitto di non ascoltare i propri figli, di colpe senza colpevoli.
In scena due danzatori che si alternano tra essere genitori e figli e poi di nuovo padre e figlio e madre e figlia e poi fratelli, sì, soprattutto fratelli, e alternano il subire e il ribellarsi e fuggire e difendere e proteggersi e scappare e tornare e farsi rapire per sempre senza ritorni: insomma vivere.
Romanzo d’infanzia (1997) nasce dal sodalizio artistico di Bruno Stori, Antonella Bertoni, Michele Abbondanza e Letizia Quintavalla ed è frutto di un’autoproduzione cui tutti gli artisti hanno partecipato in egual misura. Lo spettacolo non appartiene ad uno specifico teatrale (danza, prosa o musica) ma al “teatro”; questo vuol dire che le diverse discipline confluiscono al suo interno.
Ci sta a cuore che questo comunicato non sia solo una informazione, ma anche occasione per precisare un concetto artistico/produttivo che molto difficilmente, in questi anni di ospitalità e tournées, organizzatori, direttori o critici di teatro hanno saputo leggere e presentare correttamente al pubblico (abbiamo una raccolta infinita di errori o sui ruoli o sulle specificità o nomi su programmi e giornali). Questo nomadismo culturale, questa instabilità da noi voluta e ricercata come singoli artisti che si uniscono per periodi e poi si lasciano e si ritrovano solo quando hanno veramente qualcosa da dire insieme rappresenta un sodalizio dettato da pari stima reciproca e curiosità di trovare forme sconosciute o impreviste nel nostro lavoro.” Letizia Quintavalla, Antonella Bertoni, Michele Abbondanza, Bruno Stori
Testo BRUNO STORI; coreografia e interpretazione MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI; regia e drammaturgia LETIZIA QUINTAVALLA e BRUNO STORI; musiche ALESSANDRO NIDI; ideazione luci LUCIO DIANA; elaborazioni sonore MAURO CASAPPA; costumi EVELINA BARILLI; fonica TOMMASO MONZA; luci ANDREA GENTILI/ALBERTA FINOCCHIARO; organizzazione DALIA MACII; ufficio stampa FRANCESCA LEONELLI; voce fuori campo vers. italiana Silvano Pantesco – vers. francese Valentin Rossier – vers. inglese Marco Cavicchioli; coproduzione TEATRO TESTONI RAGAZZI; con il sostegno di MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI – DIP. SPETTACOLO; anno di creazione 1997; vincitore del Premio Stregagatto 1997/98
Biglietti €12 intero – €8 ridotto – € 5 speciale scuole danza e under 18.
info@atcllazio.it | 331.3863488
Comune di Rieti Ufficio Cultura 0746.287318
Tornano gli incontri Amici della Biblioteca
Mercoledì 16 novembre, alle ore 17, presso la Sezione Antica della Biblioteca Paroniana in via S. Pietro Martire, 28 riprenderanno gli incontri del gruppo “Amici della biblioteca”. Relatore della serata sarà il Prof. Domenico Scacchi, già docente di Storia Moderna presso l’Università di Roma Tre, che introdurrà il tema: “L’uomo e la storia”. Come sempre gli incontri del gruppo “Amici della biblioteca” sono aperti a tutta la cittadinanza.
La Lilt di Rieti promuove “Novembre con i baffi“
Allo scopo di incrementare la prevenzione anche nel genere maschile – le donne sono normalmente più attente anche perché maggiormente sollecitate – la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i tumori – Sezione di Rieti promuove il “Novembre con i baffi “ un mese dedicato ad iniziative volte ad interessare gli uomini.
Per questo giovedì 17, alle ore 16, nell’aula consiliare del Municipio si svolge un convegno intitolato “Tumore della prostata: dall’epidemiologia alla pratica clinica”
Moderato dal dott. Mario Santarelli, direttore UOC Radioterapia dell’Ospedale san Camillo de’ Lellis, il programma prevede il saluto agli intervenuti da parte della dott.ssa Laura Figorilli, direttore generale Asl Rieti e l’introduzione del dott. Enrico Zepponi, presidente della LILT di Rieti.
La relazione sul tema del convegno sarà tenuta dal dott. Piero Carli, direttore UOC Urologia del San Camillo de’ Lellis.
L’attività della Sezione non si esaurisce qui. Nell’ambito dell’ambulatorio itinerante, organizzato con la Sezione della Sabina per la prevenzione del melanoma lunedì 21 il dott. Antonello Pace sarà a Cantalupo e sabato 26 la dott.ssa Monica Rauco visiterà a Stimigliano.
Martedì 22 prenderà il via il Corso di Cucina con la lezione teorica che si terrà nella sede di via dei Salici 65, mentre la prima lezione pratica avrà come sede le sale dell’IPSSEOA in via Michaeli.

