Si terrà nei giorni 13-14 e 15 dicembre 2016 presso la Sala del Consiliare della V Comunità Montana Montepiano Reatino, il 3° Corso teorico pratico di costruzioni in zona sismica – con la direzione didattica dell’Ing. Bruno Enrico Mancini.
Il corso, organizzato dal Laboratorio Sismologico della Provincia di Rieti RILAB, presieduto dal Prof. Gianfranco Formichetti, è realizzato con il patrocinio della V Comunità Montana e del Polo Universitario di Rieti Sabina Universitas e vedrà la partecipazione del Prof. Emanuele Tondi e di diversi autorevoli esperti e strutturisti. Modalità di partecipazione al corso sul sito: www.rilab.eu
Corso Rilab – Imparare dai terremoti
A Cittaducale trovate polpette avvelenate per animali
Giovedi a Cittaducale sono state trovate da un residente alcune polpette avvelenate per animali. Una nel giardino sotto la sua abitazione (nella foto), e altre nelle vicinanze della scuola elementare.
Quindi tutti i possessori di animali d’affezione che abitano a Cittaducale facciano molta attenzione. E’ consigliabile mettere la museruola al proprio cane in modo che quest’ultimo non ingerisca nulla durante la passeggiata e non lasciare il proprio gatto da solo fuori casa.
Nella notte forte pioggia a Rieti. Maltempo anche sabato
Nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 novembre forte e prolungata pioggia su Rieti.
Il maltempo preannunciato è arrivato portando con sé solo acqua, senza fulmini nè vento. La bassa pressione rimarrà attiva fino alle prime ore del mattino, per poi lasciare spazio alle schiarite.
Maltempo che però tornerà su Rieti sabato 19 novembre, quando le temperature si attesteranno tra i 12°C è i 14°C, con temporali previsti nelle ore centrali della giornata, tre le 12 e le 17.
Ufficiale, Rieti inserita nel cratere del sisma
Oggi è arrivata l’ufficialità dell’inserimento di Rieti nel cratere del sisma del Centro Italia.
Oltre a Rieti sono altri 68 i nuovi comuni inseriti, tra questi troviamo anche: Cantalice, Cittaducale, Rivodutri e Poggio Bustone.
Il presidente Rinaldi ha effettuato sopralluogo nei licei Classico e Pedagogico
Questa mattina il presidente della Provincia di Rieti,Giuseppe Rinaldi, ha effettuato un sopralluogo nelle sedi del Liceo Classico e Pedagogico di Rieti, a Palazzo degli Studi e l’ex sede della Sacchetti Sassetti a piazza Mazzini, e nella struttura presso la sede del Consorzio Industriale.
Il presidente Rinaldi è stato accompagnato dai tecnici della Provincia e da alcuni tecnici esterni per verificare lo stato di avanzamento dei lavori nei cantieri aperti negli edifici scolastici a seguito degli eventi sismici che hanno interessato il centro Italia.
Il sopralluogo con gli esperti ha confermato, come già evidenziato nelle verifiche effettuate nei giorni scorsi di volta in volta dal personale della Provincia, dal Genio civile e dalla Dicomac, che gli edifici non hanno subito danni strutturali ma lievi danneggiamenti a tramezzi e controsoffitti.
In tal senso è stato stilato un programma di interventi che permetterà di far tornare gli studenti a lezione secondo il calendario stabilito di concerto con il sindaco di Rieti e le dirigenti scolastiche interessate.
Gli studenti saranno perciò dislocati così come deciso nei giorni scorsi secondo le necessità evidenziate a seguito dei sopralluoghi in modo da poter effettuare i lavori necessari per tornare alla normalità nel più breve tempo possibile.
Il "Torneo della Befana 2017" si svolgerà durante le feste di Pasqua
Dopo diverse riunioni e di concerto anche con il Sindaco Petrangeli, il Comitato Organizzatore del Torneo Nazionale della Befana ha deciso di spostare l’importante manifestazione di qualche mese viste le impellenti difficoltà del Centro Italia causate dal Sisma dei giorni scorsi. Lo spostamento si rende necessario anche per una miglior gestione della logistica nella città di Rieti che risulta attualmente come snodo per la Protezione Civile e il DICOMAC.
I mini cestisti di tutta Italia non devono preoccuparsi, infatti il Comitato Organizzatore non ha nessuna voglia di abbandonare quanto di buono fatto nel corso di questi 11 anni riuscendo a convogliare nel capoluogo sabino oltre 1000 atleti negli ultimi giorni di feste natalizie.
“Vista la situazione – conferma Tilli presidente del Comitato Organizzatore – abbiamo deciso di spostare la Befana a Pasqua, essendo attualmente molte strutture ricettive occupate dalle tantissime persone che devono supportare chi sta peggio di noi. Abbiamo tantissime richieste di partecipazione – continua Tilli – ed anche questa edizione 2017 sarà da record”.
Referendum 4 dicembre. I motivi del SI e del No
Cosa chiede il Referendum
Il Referendum del prossimo 4 dicembre mira a modificare la Costituzione italiana e chiede se i cittadini approvino o meno il testo della legge costituzionale concernente:
-superamento del bicameralismo perfetto con Senato composto da soli 100 membri
– soppressione del Cnel
-riduzione del numero dei parlamentari
-contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni
-revisione del Titolo V della parte II della Costituzione, vengono ridefinite le competenze tra Stato e Regioni
– modifiche alla partecipazione diretta dei cittadini alla democrazia con ad esempio triplicazione delle firme necessarie per la presentazione di una legge di iniziativa popolare
– novità per l’elezione dei giudici della Consulta e del Presidente della Repubblica
I MOTIVI DEL SÌ. PERCHÉ ESSERE PRO RIFORMA COSTITUZIONALE
Andare oltre il bicameralismo paritario:
l’Italia è attualmente l’unico Paese europeo con un Parlamento formato da due Camere identiche, con poteri identici e composizione molto simile. Superare il bicameralismo perfetto significa aumentare la rapidità e l’efficacia dell’attività del Parlamento e ridurre i costi degli apparati politici.
Nuove leggi in tempi più rapidi:
la vittoria del Sì sancirebbe la fine del vai e vieni continuo dei testi tra Camera e Senato; ad eccezioni di alcune materie, solo la Camera approverà le leggi, mentre il Senato avrà 40 giorni di tempo per discutere sul testo e proporre delle modifiche (non vincolanti per la Camera). Il fatto che l’iter legislativo diventi più veloce non vuol dire che ci saranno più leggi, ma solo che le risposte ai problemi arriveranno in tempi più rapidi.
Riduzione dei costi della politica:
la riduzione del numero dei parlamentari (i senatori elettivi passano da 315 a 95), l’abolizione del Cnel e delle Province e i paletti fissati per consiglieri e gruppi regionali consentiranno di ridurre i costi della politica.
Più partecipazione dei cittadini:
la riforma prevede una democrazia più partecipativa con l’abbassamento del quorum necessario per la validità dell’esito di referendum abrogativi richiesti da almeno 800.000 elettori (non servirà che vada a votare il 50%+1 degli aventi diritto, ma basterà il 50%+1 del numero dei votanti alle ultime elezioni politiche) e con l’introduzione dei referendum d’indirizzo e propositivi.
Maggior chiarezza sulle competenze tra Stato e Regioni:
l’eliminazione delle competenze concorrenti chiarirà il rapporto tra Stato e Regioni, con ogni livello di governo che avrà delle chiare funzioni legislative. Alcune materie strategiche come le grandi reti di navigazione e trasporto, la formazione professionale, l’energia (produzione, trasporto e distribuzione) saranno esclusiva dello Stato, mentre le Regioni continueranno a gestire le proprie competenze come turismo, organizzazione sanitaria e sviluppo economico locale.
Maggiore rappresentanza degli enti locali in Parlamento e in Europa:
Il Senato rappresenterà i Comuni e le Regioni, che finalmente potranno intervenire nel processo legislativo; inoltre i sindaci e i consiglieri che lo comporranno parteciperanno alle decisioni su formazione e attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione Europea.
I MOTIVI DEL NO. PERCHÉ ESSERE CONTRO LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Non si supera il bicameralismo:
in realtà continueranno ad esistere due Camere che, in alcuni casi, legifereranno insieme, creando ulteriori conflitti e confusione tra le due ali del Parlamento.
Non c’è semplificazione nel procedimento legislativo:
nella maggior parte dei casi la Camera agirà da sola, ma il procedimento legislativo non viene semplificato, anzi, viene complicato dall’introduzione di nuove varianti, generando ulteriore confusione.
I costi della politica non si riducono di tanto:
i risparmi ci saranno, ma saranno poco rilevanti; i costi del Senato ad esempio si ridurranno solo di un quinto. Si potevano ottenere risparmi più importanti in altri modi, come ad esempio la riduzione dei deputati.
Non viene ampliata la partecipazione diretta dei cittadini:
l’abbassamento del quorum riguarda esclusivamente i referendum abrogativi che hanno raccolto più di 800.000 firme e per quanto riguarda i disegni di legge di iniziativa popolare viene triplicato il numero di firme necessarie per la loro presentazione (da 50.000 a 150.000).
La riforma non garantisce la sovranità popolare e l’equilibrio tra i poteri costituzionali:
la riforma va ad incastrarsi con una legge elettorale che grazie ad un premio di maggioranza esagerato assegna tutti i poteri ad una minoranza, che ha in mano anche gli organi di garanzia, ovvero la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica.
Non è una riforma innovativa, chiara e legittima:
non è innovativa perché danneggia le autonomie (private anche di mezzi finanziari) a favore del potere centrale, non è scritta in modo comprensibile e non è legittima perché è stata prodotta da un Parlamento che è stato eletto con il Porcellum, una legge elettorale dichiarata incostituzionale.
Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, intesa ACRI e Governo
Nato da un accordo tra Fondazioni di origine bancaria e Governo, il Fondo per il contrasto della povertà minorile firmato lo scorso aprile, entra nella fase esecutiva con la presentazione dei primi due Bandi dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17 anni).
Le due iniziative finalizzate alla presentazione di proposte per il contrasto alla povertà educativa minorile, mettono a disposizione 115 milioni di euro e sono rivolte ad organizzazioni del terzo settore e al mondo della scuola, in particolare a tutte le organizzazioni senza scopo di lucro aventi una delle seguenti forme: associazione, cooperativa sociale o consorzi di cooperative sociali, ente ecclesiastico, fondazione, impresa sociale D.Lgs 155/2006, scuole del sistema nazionale istruzione, nidi e scuole di infanzia a gestione comunale diretta.
In particolare una quota delle risorse (69 milioni di euro per la prima infanzia e 46 milioni di euro per l’Adolescenza) sarà ripartita a livello regionale, in relazione alle esigenze di ciascun territorio.
La governante del Fondo è gestita da un Comitato di Indirizzo strategico, composto da 4 rappresentanti del Governo, 4 delle Fondazioni, 4 del Terzo settore, 2 esperti nominati dall’ISFOL e dall’EIFE. Soggetto attuatore del Fondo è l’impresa sociale “Con i Bambini”, nata il 15 giugno 2016 interamente partecipata dalla Fondazione con il SUD.
Il bando per l’infanzia (la cui presentazione delle idee progettuali deve essere inviata entro e non oltre le ore 13 del 16 gennaio del 2017) ha l’obiettivo di potenziare l’offerta dei servizi di cura ed educazione dedicati ai minori tra 0 e 6 anni in particolari ai bambini provenienti da famiglie in difficoltà promuovendone la qualità, l’accessibilità, la fruibilità e l’innovazione.
Il Bando per l’adolescenza che scade perentoriamente alle ore 13 di mercoledì 8 febbraio 2017, si prefigge di stimolare il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici, nonché situazioni di svantaggio e di rischio devianza. Le proposte dovranno prevedere azioni congiunte “dentro e fuori la scuola”, per riavvicinare i giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione, la promozione della scuola aperta, ossia luogo di apprendimento, confronto, socializzazione e crescita con la partecipazione nella progettazione degli Istituti scolastici.
Per entrambi i Bandi, le proposte dovranno adottare adeguati e innovativi strumenti di valutazione d’impatto e dovranno essere presentate da partnership costituite da minimo 2 soggetti, di cui almeno un ente del terzo settore. Potranno essere coinvolte, scuole, istituzioni, università.
L’invio dovrà pervenire esclusivamente on line tramite il sito coinbambini.org, in due fasi: la prima fase di presentazione delle idee progettuali entro il 16 gennaio per il Bando Prima infanzia ed entro l’8 febbraio per il Bando Adolescenza, mentre per la seconda fase sarà dedicata all’invio dei progetti esecutivi relativi alle idee selezionate precedentemente.
Il presidente del Senato Grasso in visita alla scuola di Amatrice
Il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo essere giunto alla Dicomac di Rieti si è trasferito ad Amatrice dove ha visitato la scuola amatriciana.
“La visita del Presidente Grasso conferma ancora una volta la vicinanza delle Istituzioni, che per noi è fondamentale in un momento come questo. Mi ha fatto molto piacere perché l’intento condiviso è quello non solo di non fare spegnare i riflettori, ma di restare, ricostruire e guardare avanti”. Lo dichiara il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, al margine della visita nella città reatina di del presidente del Senato Pietro Grasso, accompagnato dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e dal commissario del governo per la ricostruzione Vasco Errani.
Foto: Colarieti
Giornata Nazionale Parkinson 2016
Sabato 26 novembre 2016 si terrà, dalle ore 16 alle 18, presso la Sala polifunzionale ATER (Via Amelotti snc, zona Villa Reatina a Rieti) un incontro/dibattito sulla malattia di Parkinson.
L’evento è destinato a tutta la popolazione interessata alla malattia di Parkinson e non solo.
Saranno presenti i medici della Neurologia dell’Ospedale San Camillo de’ Lellis e rappresentazione di sketch teatrali in vernacolo.

