Nell’imminenza del Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016, i Distretti Sanitari dell’Azienda hanno programmato le attività per il rilascio:
– della certificazione, prevista dall’art. 53 del D.P.R. n. 361/1957, necessaria all’esercizio del diritto di voto con l’ausilio di persona di fiducia, a favore di elettori con infermità fisica che non siano in grado di tracciare una croce sul simbolo elettorale;
– della certificazione, prevista dalla Legge n. 22/2006, necessaria all’esercizio del diritto di voto a domicilio, a favore di elettori con disabilità gravissima che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all’elettore di recarsi al seggio.
Gli elettori interessati, per il tramite di rappresentanti designati, muniti di documento di riconoscimento, di certificato elettorale e della documentazione clinica relativa all’infermità/ invalidità civile, potranno rivolgersi direttamente presso le sedi distrettuali territorialmente competenti, nei giorni e negli orari sotto riportati:
Distretto 1 – Sede di Rieti
Attività certificativa ordinaria: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.00; mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
Domenica 04 Dicembre: Reperibilità Telefonica dalle ore 08.00 alle ore 20.00 Dr.ssa Albertina Ciferri,tel.333/1710338 – Dr.ssa Monica Rauco, tel. 333/4135510
Distretto 1 – Sede di Antrodoco
Attività certificativa ordinaria: lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 09.00 alle ore 11.00
Domenica 04 Dicembre: Reperibilità Telefonica dalle ore 08.00 alle ore 20.00 Dr.ssa Albertina Ciferri,tel.333/1710338 – Dr.ssa Monica Rauco, tel. 333/4135510
Distretto1 – Sede di S. Elpidio
Attività certificativa ordinaria:dal lunedì al venerdì dalla ore 08.30 alle ore 12.30.
Domenica 04 Dicembre: Reperibilità Telefonica dalle ore 08.00 alle ore 20.00 Dr.ssa Albertina Ciferri,tel.333/1710338 – Dr.ssa Monica Rauco, tel. 333/4135510
Distretto 2 – Sede di Poggio Mirteto
Attività certificativa ordinaria: Lunedì e Mercoledì dalle ore 08.00 alle ore 11.00
Domenica 04 Dicembre: Reperibilità Telefonica: Dott. Fabi Maurizio dalle ore 08.00 alle ore 10.00 – tel.347/9002093
Distretto 2 – Casa della Salute di Magliano Sabina
Attività certificativa ordinaria: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00
Domenica 04 Dicembre:
dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Distretto 2 – Sede di Osteria Nuova
Attività certificativa ordinaria: Lunedì, Martedì e Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00
Domenica 04 Dicembre:
Reperibilità Telefonica: Dott. Nobili Marcello dalle ore 09.30 alle ore 12.30 – tel.334/3060203
Distretto 2 – Sede di Passo Corese
Attività certificativa ordinaria: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 11.00
Domenica 04 Dicembre:
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Reperibilità Telefonica: Dott. Colangeli Fabrizio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 – tel.338/2375709
Referendum, rilascio certificati medici a favore di elettori fisicamente impediti
L'ospedale Grifoni di Amatrice verrà ricostruito – VIDEO
Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di Asl Rieti nella quale è stato annunciato l’importante obiettivo raggiunto dall’azienda sanitaria: il presidio ospedaliero di Amatrice verrà ricostruito.
Classifica Italia Oggi, Petrangeli: il risultato ottenuto ci spinge a fare sempre meglio
“Il fatto che la nostra città, per qualità della vita, sia salita di un ulteriore gradino, che sia prima tra i capoluoghi del Lazio e che sia avanti nella classifica rispetto a Firenze, Milano, Bologna e le vicine Terni e L’Aquila è un elemento di grande interesse e soddisfazione.
La classifica di Italia Oggi prende in esame tanti criteri di valutazione e tanti ambiti sui quali l’Amministrazione comunale è impegnata. Il risultato ottenuto, nonostante la situazione socio-economica generale che appare ancora problematica, ci spinge a fare sempre meglio sollecitando e coinvolgendo le tante energie vive e positive della città. Vogliamo continuare nel percorso di cambiamento che abbiamo avviato. Un cambiamento che ci porti, giorno dopo giorno, a un progressivo miglioramento delle condizioni di vita della comunità”.
Lo dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.
Qualità della vita, la provincia di Rieti è 46esima in Italia e prima nel Lazio
“Italia Oggi – Università La Sapienza” hanno stilato l’annuale classifica nazionale sulla qualità della vita nelle province italiane. Dopo cinque anni scalzata dal primo posto Trento in favore di Mantova. Terza la provincia di Belluno, mentre ultima in classifica Crotone.
La provincia di Rieti guadagna una posizione e sale al 46esimo posto a livello nazionale, mentre nel Lazio è prima in classifica.
In generale sono 56 su 110 le province dove la qualità della vita è buona od ottima
InfoJobs sul Mercato del Lavoro: +1,6% di offerte nel Lazio, Rieti in calo
I segnali di ripresa del mercato del lavoro in Italia, che si erano già registrati durante lo scorso anno, proseguono anche nel primo semestre 2016. Secondo l’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro in Italia, le offerte di lavoro nel Lazio sono lievemente aumentate del 1,6% nei primi sei mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. Con questa performance il Lazio, la quarta regione più attiva in Italia, raggiunge l’8,5% del totale delle offerte nazionali.
A guidare la classifica dei settori più dinamici si conferma l’ICT, comparto che concentra anche nel primo semestre 2016 il maggior numero di offerte di lavoro della regione (34,3%) in crescita del 15,1% rispetto ai primi sei mesi del 2015. Al secondo posto, Consulenza manageriale e revisione, con il 13% dell’offerta regionale, compie un vero e proprio boom rispetto al 2015. A seguire, Commercio, Distribuzione e GDO che sale al terzo posto in regione con l’8,6% e Marketing e Pubblicità con il 7,2%, seppur in forte calo rispetto al primo semestre 2015, mentre al quinto posto con il 6,8% del totale si posiziona il settore Telecomunicazioni. Rientrano nella top 10 anche Insegnamento e formazione (4%), Servizi ambientali (3,7%), PR e eventi (3,1%) Agricoltura, Pastorizia e Pesca (3%) e Servizi finanziari (2,7%).
Per quanto riguarda le categorie più ricercate, dai dati dell’Osservatorio InfoJobs 2016 emerge una top 5 guidata da Informatica, IT e telecomunicazioni, che si posiziona al primo posto con il 21,3% delle offerte in Lazio. Sul secondo gradino del podio troviamo il comparto Vendite (11,2%), e, a seguire, Marketing e comunicazione (10,1%), Commercio al dettaglio, GDO e Retail (9,8%) e Amministrazione e contabilità con il 7,9%.
“Le riforme strutturali introdotte nel 2015 stanno iniziando a dare risultati concreti dal punto di vista dell’offerta di occupazione in Italia, come testimoniano i dati del nostro Osservatorio per la prima metà dell’anno. Alla luce di questo, ritengo che questo trend di crescita possa continuare anche nel secondo semestre del 2016” afferma Giuseppe Bruno, General Manager di InfoJobs. “La nostra ricerca ha rilevato inoltre che, anche nei primi sei mesi di quest’anno, non si è arrestata la ricerca di profili ad alto tasso di innovazione, sempre più vista come asset in grado di contribuire allo sviluppo del business e di fornire alle aziende un vantaggio competitivo in uno scenario in continuo cambiamento.”
Tra le provincie più attive, Roma risulta nel primi semestre 2016 capofila regionale con l’87,4% delle offerte. Al secondo e terzo posto troviamo Latina, con il 5,5% dell’offerta, e Frosinone, con il 5,2% delle offerte, entrambe in forte crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Seguono Viterbo (1,3%) e, a chiudere, Rieti con lo 0,7%, entrambe in calo rispetto al 2015.
Liceo Pedagogico, riavvio attività didattiche anche presso sede ex Sacchetti Sassetti
Il sindaco Simone Petrangeli, vista la comunicazione con la quale l’Amministrazione provinciale di Rieti ha informato il Comune che i lavori presso l’ex Scuola Sacchetti Sassetti non sono ancora conclusi, ha emesso un’ordinanza che dispone il riavvio delle attività didattiche del Liceo Pedagogico, anche presso la sede dell’ex Sacchetti Sassetti, a partire da lunedì 5 dicembre 2016.
NPC Rieti-Agrigento, l'analisi tecnica di coach Nunzi
“Mi dispiace di non aver tenuto tutta la partita. Eravamo riusciti a lavorare bene sugli obiettivi che ci eravamo prefissati nel primo tempo, limitando parecchie opzioni offensive di Agrigento, eravamo riusciti a trovare le zone del campo dove poter attaccare e poi, purtroppo come spesso ci capita, rientriamo in campo nel terzo quarto e veniamo travolti un po’ dall’energia dei nostri avversari. Come siamo rientrati in campo abbiamo preso subito un 6-0 che ho provato a fermare con un time out; non è stato sufficiente perché abbiamo continuato a prendere canestro da un’Agrigento che ha avuto il merito di non fermarsi davanti alle difficoltà ed è stata capace di coinvolgere, nei momenti decisivi della partita, un super giocatore come Marco Evangelisti che ha spezzato la partita nel momento giusto.
Peccato perché credo che i 14 punti non siano un divario che rispecchia l’andamento della partita anche se poi le partite durano quaranta minuti e noi obiettivamente negli ultimi minuti siamo un po’ crollati.
Purtroppo in questo periodo siamo un po’ corti e la partita di oggi l’ha dimostrato in maniera abbastanza netta. Abbiamo perso la sfida al rimbalzo, ma soprattutto abbiamo perso nettamente la sfida dentro l’area dove abbiamo trovato un De Laurentiis che oggi ha segnato 18 punti e 10 rimbalzi. Adesso, con tutto il rispetto, non so se durante le altre partite era riuscito a portare a casa un bottino così importante di punti e rimbalzi. Noi in questo momento siamo in grave difficoltà per l’assenza di Chillo e Agrigento è stata molto brava a sfruttare questa nostra mancanza.
Alla fine, abbiamo praticato la box and one in un paio di azioni, per cercare di rompere il ritmo ad Agrigento, ma la partita era girata, era andata da loro: Evangelisti aveva trovato due canestri da tre punti che avevano tagliato la partita, poi c’è stato un altro canestro da tre punti che forse veniva da una infrazione di 8 secondi, anche quello in un momento della partita abbastanza importante che ci ha tolto energie mentali e questo credo che sia la cosa più brutta che ho visto oggi dalla squadra. Alla prima difficoltà ho visto accendersi una squadra che veniva da un periodo difficile e ci siamo un po’ disuniti noi e questo non mi è piaciuto.
Noi abbiamo trovato un’altra giornata storta al tiro. Mi ricordo veramente tanti tiri aperti dal perimetro sbagliati dai nostri esterni che invece qualche partita fa facevano canestro. Siamo una squadra che in questo momento soffre tanto il gioco d’area, soprattutto quando abbiamo giocatori con problemi di falli. Abbiamo provato a dare 3 minuti a Trevisan, provato a giocare con Eliantonio da numero 5 e nei 40 minuti sono energie che purtroppo si pagano e chiaramente poi si arriva un po’ in ginocchio a fine partita”.
La Comunità albanese festeggia indipendenza
Il 27 novembre l’associazione Iliria della Comunità albanese si è riunita come di consueto a Rieti per celebrare i 104 dell’indipendenza.L’associazione Iliria fondata nel 2007 vanta numerose iniziative sociali e culturali e partecipa attivamente alla vita pubblica del territorio. L’obiettivo è appunto quello di promuovere una serie di iniziative finalizzate a favorire l’integrazione fra le due culture valorizzando il métissage inteso come “un’occasione” e “una risorsa”.
La comunità albanese della provincia è tra le le prime (per anzianità di permanenza in Italia) e tra le più integrate. L’impegno per il futuro è quello di promuovere l’immagine dell’Albania e degli albanesi in Italia, perchè siamo “ponte” tra la società di origine e di accoglienza, tra la società civile e le istituzioni.
Ha una pensione di 290 euro al mese, ma l'Ater la sfratta
Questa è la storia della signora M.T. di 66 anni, ogni mese percepisce una pensione di sole 290 euro, ma l’Ater ha deciso di sfrattarla ugualmente. La sua preoccupazione ora è grande perchè con la misera pensione che percepisce non potrebbe permettersi nessuna casa. La signora non sa darsi ragione.
Dopo diversi rinvii l’Ater ha deciso l’uso della Forza Pubblica per “buttarla fuori” dalla casa popolare dove ha abitato per 18 anni, assistendo giorno e notte la madre, malata di Parkinson ed invalida grave, poi deceduta nel 2013.
Lei stessa è malata (frattura del femore, poliartrosi di grado severo, ansia e depressione), ed in queste condizioni, separata dall’ex marito, non saprebbe come cavarsela. Però la burocrazia statale non ha pietà, oggi sarà sfrattata “senza se” e “senza ma”.
Eppure nei regolamenti ATER esistono norme a tutela dei “familiari coabitanti per necessità”: 2 anni di convivenza prima dell’assegnazione dell’alloggio popolare e 3 anni dopo, ma per la signora M., perfettamente in regola con queste norme, non sono valse. Pur avendo l’ATER regolarmente censito nel corso degli anni la signora nella coabitazione necessaria per la madre invalida, si sono dimenticati di informarla sul suo diritto al subentro. Anzi, nel 2011, con una lettera dal tono minaccioso, le fu intimato di lasciare l’alloggio e trasferire altrove la residenza, pena la perdita del diritto all’alloggio per la madre!
La signora M., presa dal panico e preoccupata per il destino della madre malata, trasferì la sua residenza, ma non potendo fare altrimenti rimase nella casa per poter continuare ad assisterla. Nel frattempo lei stessa subì una rovinosa caduta con frattura del femore e la madre fu trasferita presso una sorella. Ritornata a casa morì poi nel 2013.
Subito la zelante Ater passò “dalle lettere ai fatti” e avviò il provvedimento di sfratto “in autotulela” (senza decisione del Giudice, ma per autonoma decisione dell’Amministrazione Ater) e nonostante appelli ed esposti alla Magistratura civile e penale, che li lasciò cadere, da parte dell’avvocato del S.U.N.I.A. proseguirono le intimazioni a lasciare l’alloggio con l’Ufficiale Giudiziario, sino ad oggi, con sfratto che verrà agito con la Forza Pubblica.
Cittadinanzattiva è intervenuta un mese fa, facendo subito appello, sia al Commissario Straordinario dell’Ater Eliseo Maggi che alla Prefettura e ai Servizi Sociali del Comune di Rieti
L’incredibile è che, nonostante una relazione dei Servizi Sociali che riconosce lo stato di grave difficoltà della signora M., le procedure di sfratto non si sono affatto interrotte, non lasciando alternative se non la promessa di un intervento di sostegno economico pari a 1.500 euro l’anno, che non coprirebbe neppure il pagamento delle sole bollette.
Il fenomeno degli sfratti dalle case popolari non è nuovo ed è assurdo che ad essere colpiti siano quasi sempre persone povere ed inermi.
Riteniamo, a questo punto, che sui diritti elementari dei cittadini fragili troppe cose non tornano. Le Istituzioni statali, anziché proteggere i cittadini bisognosi, si accaniscono spesso contro i più inermi, frapponendo pretesti burocratici all’effettivo bisogno e consumando i soldi pubblici per agire con forme pretestuose ed aggressive contro chi non è in grado di difendersi.
L’incredibile è che giace da alcuni anni un’indagine della Guardia di Finanza reatina sui ricchi nelle case popolari, con redditi annui oltre i centomila euro l’anno, ma nessuno osa procedere.
Per altro chiedemmo come Cittadinanzattiva, con note dirette sia alla Regione Lazio, che al Comune di Rieti e all’Ater, di stipulare un protocollo di intesa sugli sfratti, in modo da condurre opportune indagini sociali preventive sui casi di sfratto, per stabilire l’effettivo stato di indigenza dei potenziali sfrattati per qualsiasi ragione, evitando quelli per i quali si sarebbero dovuti occupare, comunque, le Istituzioni sociali. La richiesta però è evidentemente caduta nel vuoto. Ignorata la “logica umana”.
Noi ci opporremo con tutte le nostre povere forze a questo assurdo ed ingiusto sfratto da una casa popolare e facciamo appello alle Istituzioni per riconsiderare il caso della signora M., che per 20 anni ha assistito con amore la povera madre dedicandole la vita.
Per lei oggi noi chiediamo che venga rispettata nella sua dignità e nei suoi diritti di essere umano, in una società paradossalmente disposta, per obbligo di legge, a prendersi cura di un semplice cane abbandonato, a 6 euro al giorno, ma non si fa scrupolo di abbandonare al loro destino persone che questo Stato ha contribuito a costruire e finanziare con il proprio lavoro.
CITTADINANZATTIVA
La microzonazione sismica della Città di Rieti evidenzia faglie attive
La MICROZONAZIONE SISMICA della Città di Rieti, realizzata dalla Sapienza-Università di Roma e dall’ENEA, mette in evidenza le faglie attive e capaci che interessano la zona di Porta d’Arci, la periferia est della Città e l’area alluvionabile dove sono ubicati l’ ARES – Villa Fiordeponti e il Convitto dell’Istituto Alberghiero.
Per una corretta prevenzione e per non generare allarmismo credo sia opportuno che le Autorità delegate per Legge (“Legge 3 agosto 1999 n. 265. Art. 12 – Sono trasferite al Sindaco le competenze del Prefetto in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo per calamita’ naturali, di cui all’articolo 36 del regolamento di esecuzione della legge 8 dicembre 1970, n.996, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 1981, n.66.”) intervengano tempestivamente per illustrare la situazione di rischio sismico e geologico-idraulico che interessa il centro abitato della Città di Rieti, sulla base degli studi ufficiali condotti dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, dalla Sapienza – Università di Roma, dall’ I.N.G.V. e dalla Regione Lazio.
In assenza di un Piano Comunale di Protezione Civile aggiornato e corretto nel testo e nella cartografia, credo sia necessario che la Popolazione sia informata puntualmente dalle Istituzioni preposte, coadiuvate da Esperti, sulla Microzonazione sismica di primo livello del Comune di Rieti realizzata dalla Sapienza-Università di Roma e dall’Enea ( in allegato lo stralcio della carta – http://www.regione.lazio.it/prl_ambiente/?pg=13&vw=uas ) e sul PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO ALLUVIONI DISTRETTO IDROGRAFICO DELL’APPENNINO CENTRALE – Mappe del Rischio, redatto dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere in affiancamento con la Regione Lazio (Direttiva CE 60/2007 e D.Lgs. 49/2010), approvato in data 3 marzo 2016, che individua il rischio molto elevato R4 per la gran parte delle aree di alveo e golenali del f. Velino nel tratto urbano della Città di Rieti, in particolare in sponda destra, a monte e a valle del Ponte Romano, in corrispondenza di via San Francesco, Largo Fiordeponti e via della Verdura (Mappa del Rischio Alluvione Tavola 75 R, scala 1:10.000).
Geol. Riccardo Massimiliano Menotti.

