Come anticipato da rietinvetrina.it (LEGGI) mercoledì 4 ottobre alle ore 17, presso il centro commerciale “Perseo”, si terrà l’inaugurazione dei due eco compattatori per la raccolta delle bottiglie di plastica, posizionati all’esterno del centro commerciale. All’inaugurazione saranno presenti i vertici di Asm insieme al sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.
Saranno 5, in totale, gli eco compattatori posizionati nei vari centri commerciali e non solo. A partire da domani, saranno attivi i due presso il “Perseo” , quello al centro commerciale di via M. Dentato, “L’Aliante Carrefour”, quello al “Todis” in via A. M. Ricci, e a breve sarà funzionante anche l’eco compattatore a Fonte Cottorella.
A chi conferirà bottiglie di plastica verrà rilasciato un buono sconto da spendere per il rifornimento di carburante, acquisto di prodotti di dermocosmesi presso le farmacie Asm o per acquisti nei supermercati aderenti all’iniziativa.
Buoni acquisto in cambio di bottiglie di plastica. Inaugurazione degli eco compattatori
Raccolta fondi per riunire la famiglia Tuccio deceduta nel sisma di Amatrice
Come riportato dalle colonne dell’Ansa, è stata aperta una raccolta fondi per riunire in un’unica tomba la famiglia Tuccio deceduta nel terremoto del 24 agosto 2016.
Mamma Graziella e papà Andrea riposano nel cimitero di Amatrice, i loro due bambini, Stefano e Riccardo, sono sempre lì, ma separati dai genitori.
La famiglia li vorrebbe riunire in una stessa tomba e per farlo hanno bisogno di aiuto.
Di seguito le coordinate per fare un’offerta libera.
IBAN: IT 38 I 030 32244 00010000003072
A Rieti e provincia torna la mela di AISM – I punti distribuzione
Nella Provinca di Rieti torna la Mela di AISM. Fino al 9 ottobre è possibile donare 2 euro al 45520. Quattro milioni di mele verranno distribuite in 5 mila piazze italiane per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla e implementare i servizi per i giovani i più colpiti dalla malattia. 11 mila i giovanissimi con sclerosi multipla. L’iniziativa di solidarietà, svolta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è promossa da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione – FISM, con il patrocinio di Pubblicità Progresso Fondazione per la Comunicazione Sociale.
I numeri della Sclerosi Multipla
Sono 3.400 i nuovi casi all’anno di sclerosi multipla: 1 ogni 3 ore. In Italia 114mila persone sono colpite da sclerosi multipla, 2/3 delle persone colpite sono donne, il 5% sono in età pediatrica e oltre il 50% sono giovani sotto i 40 anni.
L’Italia è un Paese a rischio medio-alto di sclerosi multipla con pesanti costi per il SSN: è di oltre 5 miliardi di euro l’anno il costo sociale della malattia. Sono i numeri della sclerosi multipla tratti dal 2017 di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che rilevano una fotografia assolutamente nuova della Sclerosi Multipla, cronica, imprevedibile e spesso invalidante, prima causa di invalità tra i giovani dopo gli incidenti stradali. Grave malattia del sistema nervoso centrale, per la quale ancora non esiste cura risolutiva, la sclerosi multipla si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona.
In Piazza per sostenere i Progetti di AISM
La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi. Esistono terapie in grado di rallentare la progressione della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone. Ed è anche grazie a questa manifestazione che AISM con la sua Fondazione ha investito 20 milioni di euro, negli ultimi tre anni, negli ambiti più promettenti della ricerca tra i quali la SM Progressiva, la SM Pediatrica, la Neuroriabilitazione e la ricerca su cellule staminali. Dal punto di vista dell’assistenza AISM organizza progetti per i giovani con SM quali sportelli informativi e di orientamento, incontri di auto-aiuto in grado di rispondere a quesiti e problemi che si presentano nella loro quotidianità sanitaria, sociale e lavorativa, convegni sul territorio che garantiscono un costante dialogo con ricercatori.
E non è tutto, per i giovani con SM, AISM mette a disposizione un blog (www.giovanioltrelasm.it) dove tutti possono “raccontarsi”, riconoscersi e “sentirsi a casa”. Dove è possibile confrontarsi con una conoscenza della malattia sempre più reale e capire quanto sia forte l’impatto della malattia nella storia di tanti giovani. Il testimonial Chef Alessandro Borghese* Per il quarto anno consecutivo Chef Alessandro Borghese è testimonial di “La Mela di AISM”. “Vicino alle persone con SM metto tutto me stesso… metto tutto me stesso in tutto ciò in cui credo. Scegliere di essere testimonial di AISM è un modo per condividere valori forti e importanti, aiutando a dare loro concretezza.
La sclerosi multipla è una tra quelle storie che voglio contribuire a cancellare nella storia di tanti giovani e di tanti bambini. Non si può far finta di niente quando c’è ancora tanto da fare. E’ un privilegio, per me. Come uomo, come padre. E anche come chef che ogni giorno si impegna a dare il meglio di sé, dichiara Chef Alessandro Borghese. Dare risposte concrete alle persone e ai giovani con SM è un bell’impegno, per cui è necessaria un’organizzazione seria come AISM, capace di offrire garanzie di trasparenza e affidabilità”.
10 MILA I VOLONTARI NELLE PIAZZE ITALIANE insieme a: Istituto Nazionale del Nastro Azzurro, Associazione Nazionale del Fante, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Associazione Arma Aeronautica, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, Associazione Nazionale Bersaglieri, Associazione Nazionale Carristi, Unione Nazionale Sottufficiali Italiani, Associazione Nazionale della Polizia di Stato, Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Segretariato Italiano Giovani Medici, Progetto Assistenza, Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile.
LE AZIENDE A FIANCO DI AISM. Partner di “La mela di AISM” è Pompadour, marchio leader in Italia di infusi e tisane in bustine. Nelle piazze saranno distribuiti, assieme ai sacchetti, campioni di infuso di “Mela d’Oriente” una squisita composizione di frutta maturata al sole con l’aroma dolce e avvolgente della mela e dei fichi. All’iniziativa “La Mela di AISM” ha aderito Assaeroporti, l’associazione italiana gestori aeroporti, insieme agli aeroporti di: Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Milano Linate e Malpensa, Olbia, Torino, Trapani, Trieste, Venezia e Verona.
Alì – Aliper, Bolton Alimentari, Il Gigante, Auchan Simply e TIM hanno permesso la promozione dell’evento e concesso spazi per ospitare i punti di solidarietà AISM sul territorio. Lo Spot “La Mela di AISM” è stato reso possibile anche grazie al contributo di Level 33 e AB Normal per la regia, l’utilizzo della location di “Alessandro Borghese Kitchen Sound, le riprese dello spot con protagonista chef Alessandro Borghese e Urca TV per la post produzione.

Antibracconaggio, a Leonessa e Contigliano deferite due persone alla Procura
I Militari della Stazione Carabinieri della Specialità Forestale di Contigliano durante il servizio di prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno individuato un esemplare di cinghiale intrappolato in un “laccio” ( ricordiamo che i cosiddetti “lacci” costituiti da una robusta cordina in acciaio, rientrano tra i mezzi di caccia non consentiti dalla Legge).
Non senza difficoltà e con l’ausilio del Servizio Veterinario, il selvatico, è stato restituito alla libertà. Parallelamente sono scattate le indagini del caso che hanno consentito ai Militari di individuare e bloccare una vettura all’interno della quale sono stati rinvenuti lacci, come quelli in cui era rimasto intrappolato il cinghiale, nonché oltre cento cartucce del tipo “spezzato”, cioè non a palla singola.
Inoltre perlustrando il territorio prossimo alla vettura fermata, venivano individuati altri lacci già innescati e pronti a colpire. I materiali rinvenuti sono stati posti sotto sequestro e per il conducente della vettura originario di Greccio sono scattati il deferimento alla Procura della Repubblica di Reti per violazioni alla normativa in materia di caccia.
Anche a Leonessa, i Militari della Stazione Carabinieri, durante il servizio hanno rinvenuto in località Villa Berti – Villa Ciavatta, un laccio opportunamente collocato in un sito dove abitualmente transita la fauna selvatica.
I Militari hanno posto in essere una serie di accertamenti e appostamenti, anche avvalendosi di nuove tecnologie per il monitoraggio del territorio, grazie alle quali riuscivano a risalire ad un uomo originario di Leonessa al quale venivano contestati illeciti in danno della fauna selvatica.
L’uomo finiva per ammettere le sue responsabilità, stante le prove schiaccianti fornite dai Carabinieri della Specialità Forestale e pertanto veniva deferito alla Procura della Repubblica. Nel corso delle indagini i Militari rinvenivano diversi dispositivi di cattura non consentiti (gabbie, tagliole, lacci) ed un esemplare di Istrice, morto a seguito dell’intrappolamento.
L’attività di tutela della fauna selvatica rientra tra i target di competenza della Specialità Forestale e in questo periodo i servizi in tal senso sono stati intensificati su tutto il territorio della Provincia di Rieti.
256.416,28 euro di donazioni per la riattivazione dell'Alberghiero di Amatrice
Presentato questa mattina nella sede della Provincia di Rieti l’elenco delle donazioni materiali ed immateriali ricevute dall’istituzione Formativa della provincia di Rieti per la riattivazione dell’Istituto alberghiero di Amatrice.
Il Presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, alla presenza del consiglio direttivo dell’Istituzione Formativa e della presidente dell’ente formativo, Lucia Alonzi, ha introdotto il resoconto di tutte le donazioni economiche e di tutti i materiali e attrezzature ricevute fino al 28 settembre 2017
Le donazioni provenienti da associazioni, enti formativi e proventi di iniziative solidali, che al 28 settembre 2017 ammontano a 256.416,28 euro, sono versati in un conto corrente vincolato e sono utilizzabili solo ed esclusivamente per la riattivazione della scuola.
I materiali ed attrezzature che vanno da piatti, tavoli, robot multifunzione, tazze da te’, allestimento completo sala mensa, banco self, utensili da bar e coltelleria da cucina, fino ad un pulmino 9 posti sono stati tutti rigorosamente registrati in un dettagliato inventario.
“Abbiamo preso un impegno nei confronti di chi non c’è più – commenta Alonzi – abbiamo il dovere morale di far ripartire la scuola e farla primeggiare in Italia, un atto dovuto per non dimenticare chi non c’è più, dobbiamo essere persone capaci di apprezzare ciò che è venuto fuori da questa tragedia e dolore”.
La scuola di Amatrice ripartirà nella sede temporanea all’Asi il 9 ottobre e i ragazzi saranno tutti alloggiati presso l’hotel Quinto Assio. Nel frattempo procede l’iter amministrativo che ha già comportato l’abbattimento della struttura situata ad Amatrice danneggiata dal terremoto. Attualmente è in studio da parte dei tecnici della provincia e dell’ufficio ricostruzione Lazio il progetto per la realizzazione del nuovo edificio, di tre piani con un’area dedicata al college ed un’altra per i corsi professionalizzanti, da ricostruire nella stessa area dove sorgeva la vecchia struttura.
Per il nuovo edificio sono stati stanziati circa 7 milioni e mezzo di euro di finanziamenti per il sisma.
Dislocare i migranti evitando concentrazioni e favorendo l'integrazione
Venerdì 29 settembre, si è tenuto in Prefettura, presieduto dal Vice Prefetto Vicario, dr.ssa Cortesi, un incontro con tutti gli enti gestori dei progetti di accoglienza straordinaria (CAS) che operano sul territorio provinciale, al fine di dettare linee guida circa l’accoglienza dei richiedenti asilo. Dopo l’approfondimento di specifiche questioni amministrative e contabili, è stata posta in evidenza la necessità di dislocare i migranti, in modo da evitare concentrazioni in alcuni comuni o zone del capoluogo.
Tale accorgimento consente, da una parte di favorire l’integrazione degli ospiti nel tessuto sociale e, dall’altra, di aderire alle istanze dei residenti di alcune zone in cui si rileva una maggiore intensità di presenze. A tal proposito, è stato precisato che, in occasione della pubblicazione del nuovo bando di accoglienza, saranno stabiliti, in maniera puntuale, i criteri di ripartizione sul territorio.
Sono state condivise, altresì, le nuove modalità con cui verranno effettuate le ispezioni nelle strutture di accoglienza, prevedendo l’implementazione del nucleo ispettivo della Prefettura, già costituito da tempo, con personale appositamente designato dal Comune capoluogo. Tali verifiche mirano a rilevare e rimuovere eventuali criticità, sia sotto il profilo delle possibili ricadute sull’ordine pubblico che sulla qualità dei servizi erogati in favore dei beneficiari.
A Concerviano mostra "I Castelli dell'Abbazia di San Salvatore Maggiore"
E’ stata inaugurata all’Abbazia di San Salvatore Maggiore di Concerviano la mostra fotografica permanente curata dalla Pro Loco di Concerviano e dal Circolo Fotografico Porfiri: “”I Castelli dell’Abbazia di San Salvatore Maggiore”.
La realizzazione della mostra ha visto il contributo della Fondazione Varrone e del Comune di Concerviano, il patrocinio della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e la collaborazione dell’Archivio di Stato di Rieti.
Cinquanta le foto raffiguranti i castelli di: Longone, Vallecupola, Capradosso, Roccaranieri, Concerviano, Castel San Pietro, San Silvestro, Offeio, San Martino, Pratoianni, Vaccareccia, Porcigliano (Fassinoro), Rocca Vittiana, Poggio Vittiano, Magnalardo, Cenciara, Antignano, Verani, Rocca de Saltu, Mirandella, Ucta e Guaita, possono essere ammirate dal pubblico.
Una testimonianza che ne mantiene vivo il ricordo e ne valorizza l’importanza, tramandata nel tempo e che oggi trova anche nei giovani un importante veicolo di divulgazione.
Per la visita info e prenotazioni: 347 7279591 oppure rietidascoprire@vodafone.it



Nella foto sotto il disegno della Porta fatta costruire da Papa Giulio II, nel 1506.

I “Giardini del Vignola" torneranno all'antico splendore
Gli eleganti giardini della Prefettura, noti come “ Giardini del Vignola” acquisiti dal Comune di Rieti in seguito ad un accordo con la Provincia, torneranno ad essere una luogo prezioso e suggestivo della città.
Infatti lo storico giardino all’italiana in piazza Cesare Battisti, su cui affaccia la splendida loggia “vignolesca” del Palazzo gentilizio Vincentini, sede della Prefettura, saranno oggetto di un articolato progetto di recupero paesaggistico da parte della Fondazione Varrone che intende salvaguardare questo bene culturale di interesse artistico e storico e restituirlo alla sua originale bellezza per una totale fruizione dei cittadini e dei turisti.
Sarà avviato un significativo intervento di piantumazione di tutte le piante di “bosso”, tipiche dei giardini all’italiana, che da anni vengono attaccate dalla piralide, un bruco di origine asiatica che sta minacciando e compromettendo molti giardini prestigiosi. Una sostanziale opera di pulizia e di rimessa in funzione di tutto ciò che è all’interno, ormai degradato e fatiscente, dagli arredi alle fontane, completerà il progetto di riqualificazione di questo bene culturale. I lavori si dovrebbero concludere entro il mese di novembre.
Sabina Universitas in estrema difficoltà, le proposte del PSI reatino
In questi giorni è riemersa con crescente gravità la condizione di estrema difficoltà della Sabina Universitas. L’università reatina, che in pochi anni ha ottenuto grandi successi, con aumento dei corsi e degli iscritti, soffre di gravi problemi di finanziamento che ne possono compromettere il futuro.
Il partito Socialista reatino vuole esprimere grande preoccupazione, richiamando la cittadinanza e le istituzioni pubbliche e private a fare fronte comune per la difesa della nostra realtà Universitaria. Alla luce di ciò il PSI ritiene opportuno affacciare alcune proposte che presuppongano una riflessione più ampia rispetto a quella, pur necessaria, interna alle singole istituzioni coinvolte. In particolare il Comune di Rieti non può limitarsi al coinvolgimento del proprio Consiglio ma, responsabilmente, ha il dovere di investire i soggetti più rappresentativi del nostro territorio, sotto il profilo politico-istituzionale ed economico-sociale, affinché un problema prioritario non si riduca a rappresentare semplicemente una “grana” delle singole istituzioni.
Il PSI individua in primo luogo la necessità di aprire un terreno di confronto con l’ampia gamma di istituti bancari non locali che sembrano aver colonizzato il nostro territorio. In tal senso una sorta di contributo di solidarietà territoriale da parte di questi istituti verso una realtà da cui ricavano utili, di fatto in “uscita”, si imporrebbe come imperativo morale. In secondo luogo legare la tenuta della nostra istituzione universitaria alle opportunità scaturite dalle drammatiche circostanze del sisma, dovrebbe incarnare un imperativo politico. Infine, lavorare per esaltare la già esistente opportunità del contributo del 5 per mille, con metodi di maggiore diffusione e pubblicizzazione, dovrebbe rappresentare un imperativo gestionale.
Partito Socialista Italiano.
A Rieti la mostra dello scultore rifugiato nigeriano Fasasi – LE FOTO
E’ stata inaugurata stamattina a Rieti alla presenza del Questore di Rieti, del Vice Prefetto Vicario Cortesi e dell’Assessore ai servizi sociali del Comune di Rieti Palomba la mostra dell’affermato artista rifugiato nigeriano Fasasi, organizzata dalla Cooperativa Sociale “il Volo” in collaborazione con In Migrazione. Dieci sculture in terracotta e decine di disegni autobiografici sul pericoloso viaggio affrontato nel Mediterraneo che raccontano la paura e la sofferenza, ma anche la gioia e la speranza dell’arrivo in un luogo sicuro dove riprendere il filo della propria vita. Saranno esposte al pubblico sino a domani nel prestigioso Palazzo Marco Tulli in Via Garibaldi, 241.
“Sono felice di essere stato chiamato ad esporre a Rieti – spiega Fasasi – un territorio bellissimo che negli ultimi anni, tra l’altro, si è saputo distinguere nel garantire un’accoglienza di qualità a chi, come me, è stato costretto a fuggire dalla sua terra. Per questo ho voluto donare mie opere alla Prefettura, alla Questura e al Comune – continua Fasasi – quale sentito ringraziamento per tutto quello che fanno per i richiedenti asilo e per la comunità ospitante, gettando sempre più ponti per l’integrazione”.
Fasasi ha sempre vissuto il suo scolpire anche come un modo per ripagare il Paese che lo ha accolto e contribuire alla sua bellezza. Ha già donato in questo senso due splendide sculture al Santo Padre, Papa Francesco (è esposto nella mostra il bozzetto dell’opera donata) e al Capo della Polizia, Franco Gabrielli.
L’inaugurazione della mostra si è conclusa con l’emozionante cerimonia di dono di due sculture al Questore Antonio Mannoni e al Vice Prefetto Vicario Luisa Cortesi e di un disegno all’Assessore ai servizi sociali del Comune di Rieti Giovanna Palomba.
Durante il servizio militare in Nigeria, Fasasi scoprì il furto di schede elettorali da parte di persone armate denunciando l’accaduto alla polizia. Da quel momento hanno iniziato a cercarlo, bruciandogli la casa e minacciando la sua famiglia. “In Nigeria facevo lo scultore ed ero felice – racconta Fasasi – ho perso tutto abbandonando la mia famiglia, la mia terra e la mia passione artistica”. Per questo è scappato affrontando il lungo viaggio nel deserto e, dalla Libia, attraversando il Mediterraneo. E’ grazie alle sue sculture che Fasasi ha potuto in Italia rielaborare la sua storia, trovare la forza di ricominciare, tornando a scolpire e a vivere.
“La storia di successo di Fasasi è emblematica – spiega Simona Scacchi, presidente della Cooperativa Sociale il Volo – di come la buona accoglienza sia il terreno necessario per permettere ai rifugiati di esprimere il loro lato migliore, mettendo in campo energie per una positiva integrazione, fondamentale tanto per loro, quanto per le comunità che li accolgono. Abbiamo fortemente voluto questa mostra a Rieti, un territorio che si sta sempre più distinguendo per la qualità dell’accoglienza – conclude Scacchi – anche per contribuire a stimolare un positivo incontro tra le persone che accogliamo e i cittadini di Rieti”.
All’inaugurazione hanno partecipato tanti ospiti del Centro di Accoglienza Straordinario che Il Volo gestisce a Rieti, già impegnati in numerose attività di integrazione e volontariato. Richiedenti asilo, ma anche tanti cittadini di Rieti, tra cui gli studenti dell’Accademia di Sartoria e Design Grenna. La giornata di domani sarà invece dedicata alle scuole superiori delle città. Visiteranno infatti la mostra gli studenti dell’ IPSSCS Luigi di Savoia.
Quello di Fasasi, ora uscito dal Centro di Accoglienza romano “Casa Benvenuto” di In Migrazione e inserito in un progetto di semi-autonomia dei Missionari Scalabriniani, è un percorso di integrazione inedito e d’eccellenza. “Stiamo costruendo con Fasasi un percorso che ha trovato nella passione artistica il suo fulcro – spiega Simone Andreotti, presidente di In Migrazione – Fasasi ha scoperto con noi Roma e il suo immenso patrimonio artistico, da cui è rimasto affascinato. Ha ritrovato così sicurezza in sé stesso per tornare a scolpire”.
Così nelle sue sculture l’arte classica si è fusa con lo stile del Paese d’origine: un sodalizio armonioso dove il movimento impetuoso del mare si fonde con le forme rassicuranti dei drappeggi; dove le persone che chiedono aiuto in mare si uniscono in un movimento unico con i soccorritori che li traggono in salvo.
Sino a mercoledì 4 Ottobre sarà possibile continuare ad ammirare a Rieti presso il Palazzo Marco Tulli (Via Garibaldi 241), dalle 11 alle 18 le opere di Fasasi. Il 19 ottobre l’esposizione si trasferirà invece ad Orvieto (Piazza Corsica, 2). Il ciclo di mostre si chiuderà il 25 Ottobre a Roma presso la prestigiosa Università americana IES Abroad sul Lungotevere Tor di Nona di fronte a Caste Sant’Angelo.



















