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giovedì 9 Luglio 2026
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66enne di Contigliano ruba una idropulitrice e due decespugliatori: denunciato

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I Carabinieri della Stazione di Contigliano hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 66 anni, residente nel medesimo centro, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di ricettazione. L’attività dei militari dell’Arma ha preso avvio a seguito della denuncia presentata da un cittadino residente nel comune di Monte San Giovanni, vittima di un furto avvenuto all’interno della propria abitazione, nel corso del quale ignoti si erano impossessati di un’idropulitrice e di due decespugliatori. Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri hanno immediatamente avviato mirate attività investigative, raccogliendo anche informazioni sul territorio. Tali accertamenti hanno consentito di individuare un’abitazione all’interno della quale vi era il sospetto che potesse essere occultata la refurtiva, riconducibile al 66enne. L’immobile è stato pertanto sottoposto a perquisizione domiciliare, nel corso della quale i militari hanno rinvenuto tutti gli oggetti denunciati come rubati, successivamente riconosciuti dal legittimo proprietario. L’uomo, non essendo in grado di fornire una plausibile giustificazione circa la provenienza dei beni, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione. La refurtiva recuperata è stata restituita al proprietario, mentre proseguono gli accertamenti finalizzati a individuare eventuali ulteriori responsabilità e a risalire agli autori materiali del furto.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Capodanno 2025: botti? No grazie!

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Ancora un capodanno che sarà di certo festeggiato con botti e fuochi d’artificio, una consuetudine che causa incidenti alle persone e gravi conseguenze per il benessere degli animali. Spari improvvisi e intensi, infatti, provocano terrore e sbandamento nei nostri amici animali che tentano di scappare. Questa spiacevole conseguenza dei botti è stata provata dagli scienziati che hanno parlato di infarti e aborti nei nostri amati animali domestici. Il consiglio dei veterinari, è, per quanto possibile, evitare la permanenza di cani e gatti nei luoghi vicini a quelli dove vengono esplosi petardi, preferendo luoghi tranquilli e insonorizzati, ove possibile. I cani che vivono in giardino sono quelli più esposti ovviamente. In questi casi attenzione alla tenuta delle recinzioni. Si ricorda che è vietato tenere i cani alla catena: in particolare durante questi eventi, lasciarli legati può esporli a gravi rischi. La soluzione migliore resta quella di predisporre un riparo sicuro al chiuso, come una cantina o un garage, evitando in ogni caso di lasciarli in giardino durante la notte di Capodanno. Sollecitiamo gli amministratori pubblici a vietare i botti e prepariamoci dando un’occhiata al decalogo dell’Organizzazione Internazionale per la Protezione degli Animali. Botti no grazie!
Giuseppe Manzo
Fonte: Tesori a quattro zampe 

Rinnovate le cariche del Centro Anziani e Circolo Val Canera: eletti presidenti Dino Gismondi e Claudio Rotili

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Rinnovate in questi giorni le cariche del Centro Anziani e Circolo Val Canera. Per il Centro Anziani eletto presidente Dino Gismondi, vicepresidente Pietro Feliciangeli, tesoriere Luigi Nobili e segretaria Marilena Renzi.
Per il Circolo ValCanera presidente è stato eletto Claudio Rotili, vicepresidente Cristian Franceschini, tesoriere Massimo Aluffi, segretaria Valentina Gismondi.

Si è chiuso con la celebrazione solenne presieduta dal vescovo Piccinonna l’Anno Giubilare della Speranza

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Si è chiuso con la celebrazione solenne presieduta dal vescovo nella Cattedrale di Santa Maria l’Anno Giubilare della Speranza ma, come ci ha ricordato mons. Piccinonna, non si chiude la possibilità di “giubilare” nel Signore. Gesù resta il Giubilo vero della nostra vita, la Speranza che non delude mai. Alla scuola della Santa Famiglia e in particolare di san Giuseppe, impariamo che il timore di Dio è fiducia che mette in cammino e diventa cura concreta per le vite affidate. Anche nella notte, anche nella fatica, è sempre possibile custodire il sogno di Dio. Finisce un Giubileo ma, ha ammonito don Vito, restano le domande decisive: quali varchi abbiamo aperto? Le nostre parole e le nostre scelte hanno liberato o imprigionato? Il nostro vescovo ce l’ha ricordato: possiamo ancora e sempre allargare il senso della cura nelle nostre famiglie, nella comunità, nella Chiesa diocesana, nei nostri territori e quartieri. O il Vangelo ha il sapore di casa, oppure rischia di restare parola per le grandi occasioni. Fidiamoci della Madre che, come a Cana di Galilea, continua a sussurrarci: “Qualunque cosa vi dica, fatela”. Sarà la nostra più grande gioia.
Chiesa di Rieti

Vertenze industriali reatine: si chiude un anno pesante per lavoratrici e lavoratori

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“Si chiude un anno estremamente difficile per il tessuto industriale della provincia di Rieti e per centinaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti in vertenze che, in molti casi, si trascinano da troppo tempo senza soluzioni concrete. Nel reatino restano aperte numerose crisi industriali. A partire dalla Bdtronic, dove la vertenza è ancora in corso dopo gli ultimi incontri fatti con l’azienda in Federlazio, passando per la Imr, dove ci apprestiamo ad affrontare il quinto anno di cassa integrazione senza la realizzazione del piano industriale così come era stato presentato, una condizione ormai insostenibile. C’è poi la vicenda Aartee, azienda chiusa da anni e ancora in attesa di risposte serie da parte della società e nonostantele numerose richieste d’intervento anche alle istituzioni, e la Tubi Spa, attualmente in concordato e in attesa di una soluzione che garantisca continuità industriale e occupazionale. A queste si aggiungono altre realtà in grave difficoltà finanziaria, con ritardi nel pagamento degli stipendi che mettono in forte sofferenza le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie. Non possiamo inoltre dimenticare i circa 200 lavoratori ai quali sta per scadere la mobilità in deroga, provenienti da vertenze industriali mai risolte, come Ritel, Gala-Solsonica, solo per citare le più rilevanti.

L’auspicio è che il prossimo anno si affrontino finalmente tutte queste vertenze con la serietà e la determinazione necessarie, mettendo in campo vere soluzioni industriali per tutelare l’occupazione e il futuro del territorio. Serve un sostegno da parte di tutti, istituzioni comprese, forte e concreto al reatino, che purtroppo è mancato in questi anni. Come Fiom Cgil, continueremo, come abbiamo sempre fatto, a batterci al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per rivendicare soluzioni, investimenti e politiche industriali adeguate. Se si vuole davvero far ripartire economicamente il territorio reatino, questo non può che passare dal rilancio del suo tessuto industriale e dalla difesa del lavoro”. Così nella nota Luigi D’Antonio Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio ed Emiliano Lelli Fiom Rieti Roma Eva

Le Voci di Alessandro Nisio emoziona Cantalice nel Concerto di Natale

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Dal piazzale antistante la Basilica di San Felice da Cantalice si gode di una vista emozionante su tutta la Valle Santa, ma di emozionante, almeno il 27 dicembre, non vi è stata solo la vista. Possiamo dire infatti che, contagiato da quello spirito di sacralità che aleggia permanente su questo luogo, anche il coro le Voci di Alessandro Nisio, fortemente voluto dall’amministrazione comunale ed in particolar modo dall’assessore alla cultura Alfredo Dionisi, sia riuscito a regalare per più di un’ora un emozionante spettacolo ai numerosissimi spettatori che hanno affollato la chiesa nonostante il freddo pungente. Grazie alla presenza di eccellenti musicisti come Elena Trippitelli al pianoforte, Ivo Scarponi al violoncello e con la speciale partecipazione di Gabriele Pirrotta al flauto traverso, il coro le Voci di A. Nisio contando sugli affermati solisti Viola Sofia Nisio e Federico Piermarini e sotto la guida esperta del direttore Angela Baek ha proposto un repertorio che ha spaziato dalla musica polifonica sacra a quella profana, toccando canti della tradizione internazionale natalizia, con puntate nel gospel e nello spiritual, concludendo la serata con White Christmas eseguito dal baritono Pino Maldarizzi. Dopo aver regalato due bis, il gradimento del pubblico è stato dimostrato da lunghi e calorosi applausi.

Auto si ribalta sulla Terminillese in piena notte

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Ha terminato la sua marcia a testa in giù l’auto in foto, ribaltatasi per cause non note nella tarda serata odierna, 28 dicembre. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 per soccorrere chi si trovava dentro l’abitacolo. Presenti sul posto anche Carabinieri e VVF.

La Sebastiani Rieti batte le aquile e si porta a casa i due punti

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Una partita molto tirata, in equilibrio per gli interi 40 minuti. Sebastiani Rieti e Fortitudo Bologna si sono contese la vittoria punto a punto, decisivo l’ultimo quarto dove gli uomini di coach Franco Ciani hanno dato lo strappo che ha permesso loro di conquistare i due punti col punteggio finale di 68-62. Altra prestazione da MVP per Udom che ne mette 16, seguito da Perry con 13. Prossimo appuntamento domenica 4 gennaio in casa di Cento con la prima giornata del girone di ritorno. RADIOCRONACA DIRETTA SU RADIOMONDO 99.9 MHz

La sblocca Imbrò con due punti in penetrazione, 0-2. Risponde Udom dalla media, 2-2. Bella palla di Guariglia, due facili per Palumbo, Sorokas spara da tre, 4-5. Perry in arresto e tiro, 6-5. Sorokas da sotto, 6-7. Ancora il #9 Fortitudo nel pitturato, 6-9. Palumbo e Sorokas, due per parte, 8-11. Due liberi messi da Anumba, 8-13. 3/3 dai 5.8 per Perry, 11-13. Fantinelli in contropiede ne appoggia due, 11-15. Preciso Parravicini ai liberi, 13-15. Sarto facile da sotto, 13-17. Hogue di forza da sotto, 15-17. Sarto penetra e segna, 15-19. Hogue fa 2/2, 17-19. 1/2 per Anumba, 17-20. Piccin sulla sirena, 20-20. De Vico segna da tre, 20-23. Piccin fa 3/3, 23-23. Pascolo di classe, 25-23. 1/3 di Perry, 26-23. Sorokas dalla media, 26-25. Perry in arresto e tiro, 28-25. Guaiana penetra e segna, 28-27. Fantinelli appoggia a tabellone, 28-29. Hogue da sotto, 30-29. And one di Guaiana, 30-32. Udom ruba palla e va a schiacciare, 32-32. Udom da fuori. 35-32. 1/2 di De Vico, 35-33.

Assist di Hogue, canestro di Guariglia, 37-33. Sorokas da fuori, 37-36. Guariglia con i muscoli, 39-36. Hogue con due facili, 41-36. Sarto replica, 41-38. Udom catch & shot, 43-38. De Vico da due, 43-40. Tre liberi di Sorokas, 43-43. Preciso Guariglia dalla lunetta, 45-43. Anche Sorokas non sbaglia, 45-45. Parravicini da fuori, 48-45. 2/2 di Piunti dalla linea della carità, 50-45. Anumba con una grande schiacciata, 50-47. Due di Sarto da sotto, 50-49. Termina il terzo periodo. Udom con il floater, 52-49. Udom dai 6.75!!! 55-49. Guaiana non sbaglia dalla lunetta, 55-51. Sorokas da sotto, 55-53. Piccin da fuori, 58-53. Perry, anche lui dall’arco!! 61-53. De Vico segna due liberi, 61-55. Sorokas altri due per lui, 61-57. Udom replica, 63-57. Sorokas segna un libero, 63-58. Parravicini dall’arco, 66-58. Sorokas non molla e mette altri due liberi, 66-60. Guiana ne appoggia due ma mancano solo due secondi, 66-62. Perry fa 2/2 e termina così, 68-62.

RSR SEBASTIANI RIETI VS FORTITUDO BOLOGNA 68-62 (parziali: 20-20; 15-13; 15-16; 18-13).

RSR SEBASTIANI RIETI:  Parravicini 8, Piunti 2, Bellini, Palumbo 4, Pascolo 2, Guariglia 6, Perry 13,  Piccin 9, Hogue 8, Udom 16, Cicchetti, Paesano.  
Coach: Franco Ciani

FORTITUDO BOLOGNA: Sarto 10, Anumba 5, Della Rosa 2, Sorokas 24, Imbrò, Guaiana 9, Fantinelli 4, De Vico 8, Moretti , Gamberini .
Coach: Attilio Caja

NOTE: Sarto uscito per 5 falli

FC Rieti, diniego all’utilizzo dello Stadio “Manlio Scopigno” per la partita di rugby del 6 febbraio 2026

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La FC Rieti 1936, in qualità di concessionario dello Stadio “Manlio Scopigno”, apprende con grande sorpresa e profonda disapprovazione della decisione di programmare, per il 6 febbraio 2026, la partita di Rugby Italia XV – Scozia A, nella stessa data in cui la nostra prima squadra è chiamata a disputare una partita di cartello del campionato di Eccellenza. Si precisa che l’incontro in oggetto vedrà impegnate le selezioni di secondo livello di Italia e Scozia. Pur riconoscendo il valore sportivo dell’evento, non si tratta di un test match ufficiale delle prime rappresentative nazionali. È doveroso chiarire che il FC Rieti 1936 era stato informato dell’intenzione di organizzare l’evento, e che aveva già formalmente negato la disponibilità dello stadio sia all’assessore Mestichelli che a Maurizio Amedei. Nonostante questo, la decisione è stata portata avanti senza che la posizione della società concessionaria fosse minimamente rispettata. Si ricorda inoltre che il regolamento di concessione dello Stadio “Manlio Scopigno” prevede espressamente che ogni evento debba essere autorizzato da FC Rieti, riconoscendo priorità all’attività calcistica ufficiale. Tale principio è stato ignorato in modo grave e inaccettabile. A ciò si aggiunge che da tre anni FC Rieti provvede direttamente alla manutenzione dell’impianto e del manto erboso, sostenendo costi e responsabilità rilevanti. Proprio pochi giorni fa è stato effettuato un intervento manutentivo importante, che rischia ora di essere completamente vanificato dallo svolgimento di una partita di rugby in pieno inverno, con inevitabile deterioramento del campo e conseguenze pesanti sulle successive gare casalinghe.

Si evidenzia inoltre che le norme federali del campionato di Eccellenza limitano fortemente la possibilità di posticipare l’incontro, subordinando eventuali variazioni anche al consenso della società avversaria. In ogni caso, spostare la gara non sarebbe rispettoso nei confronti dei nostri tifosi e abbonati, che hanno diritto alla tutela del proprio titolo di ingresso e alla regolare disputa della partita. Alla luce di quanto sopra, FC Rieti conferma il proprio DINIEGO all’utilizzo dello Stadio “Manlio Scopigno” per l’evento di rugby del 6 febbraio 2026 e annuncia che tutelerà con ogni mezzo i propri diritti e i propri legittimi interessi, a salvaguardia dell’attività sportiva, del patrimonio strutturale dell’impianto e del rispetto dovuto ai propri tesserati, tifosi, abbonati e sponsor. Lo Stadio “Manlio Scopigno” è e deve restare la casa del calcio reatino, e non può essere oggetto di decisioni che ignorano la presenza e le esigenze della società che da anni investe risorse, impegno e passione per lo sport della nostra città.

Classe 1955, i cantaliciani si ritrovano con orgoglio

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“Ci siamo trovati nel vagone della stazione 55, ed è stato bellissimo. Abbiamo trascorso insieme un tratto della nostra vita, durante questo percorso però molti nostri compagni di viaggio sono scesi prima, ma non mancheremo mai di ricordarli con affetto, perché ci hanno accompagnati in un periodo della nostra vita fatto di spensieratezza e gioventù. Ma oggi che ci troviamo alla stazione 2025 non può che essere ancora bellissimo stare insieme” – dice Anna, che si alza in piedi per formulare un augurio a tutti, dai tavoli del ristorante “La Pannocchia”. Era l’anno che segna l’inizio della Terza Rivoluzione Industriale, quello dell’ingresso dell’Italia nell’ONU, quello in cui partì “Lascia o Raddoppia?”, il quiz dei sogni che incollava tutti alla televisione nell’epoca di speranza di un Paese che rinasceva. Per Cantalice, il 1955 fu soprattutto l’anno della tragedia del Terminillo, quando lo schianto di un aereo belga si schiantò proprio sul versante cantaliciano del monte, causando la morte di tutte le persone a bordo, tra cui l’attrice e Miss Italia Marcella Mariani. “Siamo nati in quell’anno, siamo ancora qui a supportarci. Questo tratto di vita non è stato sempre rose e fiori, ma anche nei momenti difficili ci siamo stretti uno accanto all’altro. Personalmente ho sentito molti di voi vicini quando sono stata in difficoltà, come credo sia stato anche per voi un affetto che ha attraversato gli anni”, conclude Anna. Tra brindisi, applausi e foto di rito, per gli energici ragazzi di allora ora è tempo di godersi la pensione e i nipoti, per chi li ha. Ma ci si saluta con una promessa, quella di rivedersi presto, senza lasciare che altri vagoni di quel treno perdano la strada, prima di aver gioito ancora una volta della bellezza dello stare insieme.

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