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sabato 3 Ottobre 2026
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Salute, AIFO: “Qualità dell’olio extravergine determina benefici nutrizionali, nuove evidenze sui composti bioattivi”

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La qualità dell’olio extravergine di oliva incide direttamente sui benefici per la salute: a determinarla sono tempi di lavorazione, tecniche produttive e contenuto di composti bioattivi, che possono variare in modo significativo da un prodotto all’altro. È quanto emerge dal percorso di approfondimento sviluppato nel mese di aprile da AIFO, associazione frantoiani italiani, che dopo aver evidenziato il ruolo dell’olio extravergine nella prevenzione e le caratteristiche dei grassi “buoni”, si concentra ora su un aspetto chiave: la relazione tra qualità del prodotto e valore nutrizionale. Le più recenti evidenze scientifiche indicano che l’olio extravergine di oliva non può essere considerato un semplice grasso alimentare, ma un sistema complesso di molecole attive. In particolare, i polifenoli – tra cui oleocantale e oleaceina – svolgono un ruolo centrale, contribuendo non solo all’azione antiossidante, ma anche alla modulazione dei processi infiammatori dell’organismo.

Studi aggiornati evidenziano come il consumo di oli ad alto contenuto fenolico sia associato alla riduzione di specifici biomarcatori dell’infiammazione, tra cui le lipoproteine a bassa densità ossidate (ox-LDL) e la proteina C-reattiva. Effetti che risultano strettamente legati alla qualità del prodotto e alla concentrazione di queste molecole. A incidere su tali caratteristiche sono in primo luogo i processi produttivi. La rapidità tra raccolta e frangitura consente di preservare i composti più sensibili, mentre l’estrazione a freddo, mantenuta al di sotto dei 27 gradi, evita fenomeni di degradazione. Parametri come l’acidità libera, il numero di perossidi e il contenuto di polifenoli rappresentano indicatori oggettivi della qualità: valori bassi di acidità e ossidazione, associati a un’elevata presenza di composti fenolici, identificano oli con maggiore stabilità e potenziale nutrizionale. Un ruolo determinante è svolto anche dalla conservazione. L’esposizione a luce, ossigeno e calore accelera i processi ossidativi, compromettendo le caratteristiche dell’olio anche in tempi brevi. Per questo motivo, la qualità non si esaurisce nella fase produttiva, ma deve essere garantita lungo tutta la filiera.

“La qualità dell’olio extravergine di oliva non è un elemento accessorio, ma il risultato di un lavoro complesso che parte dall’oliveto e si completa in frantoio – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – Dietro un olio di eccellenza ci sono scelte precise: la raccolta al giusto grado di maturazione, la rapidità nella lavorazione, il controllo delle temperature, l’attenzione alla conservazione. È un processo che richiede competenze, investimenti e professionalità. I frantoiani italiani svolgono un ruolo fondamentale in questa filiera, perché è proprio nella fase di trasformazione che si decide la qualità finale del prodotto e la sua capacità di mantenere intatte le proprietà nutrizionali. È su questo che si concentra anche il lavoro che AIFO sta portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115 – conclude – informare i consumatori e valorizzare un modello produttivo che punta sull’eccellenza, sulla tracciabilità e sulla qualità reale dell’olio extravergine di oliva”.
Il percorso di informazione proseguirà con un ultimo approfondimento dedicato al corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva nella dieta quotidiana, con l’obiettivo di tradurre la conoscenza in scelte alimentari consapevoli.

Tamponamento a catena sulla Rieti – Terni uscita direzione Rieti Comando VVF

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Dopo il grave incidente accaduto a Tarano, nelle ultime ore si è verificato un ulteriore sinistro: stamane 20 aprile intorno alle ore 8:40 sulla Rieti – Terni uscita direzione Rieti, tamponamento a catena. Coinvolte tre automobili (nella foto). Sul posto la Polizia Stradale per i rilievi del caso ed il 118 per prendere in cura i feriti.

Tarano, si ribalta col trattore e muorę schiacciato a 56 anni

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Tragedia a Tarano dove in località San Giorgio, per cause al vaglio delle Forze dell’Ordine, domenica 19 aprile un uomo di 56 anni è deceduto dopo essere rimasto schiacciato dal suo trattato ribaltatosi. Sul posto l’elisoccorso 118, i VVF, l’Arma Carabinieri. Attonita la comunità sabina. (Immagine di repertorio)

Si ferma ad Ariccia il sogno della New Real Rieti

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Si interrompe al Pala Kilgour la corsa playoff della New Real Rieti, sconfitta per 4-0 dal Cioli Ariccia nel ritorno del primo turno. Un risultato che chiude il cammino degli amarantocelesti e spegne il sogno promozione in Serie A2 Élite. La gara si mette subito in salita per i reatini. Il Cioli parte con maggiore intensità, anche favorito da qualche decisione arbitrale discussa che porta rapidamente Fabio Poletto e Dé André Garcia a caricarsi di un cartellino giallo pesante. A sbloccare il match è Regini su calcio di punizione, mentre poco dopo Castaldo supera Poletto sulla sinistra e lascia partire un destro potente che si infila sotto l’incrocio per il 2-0. La New Real Rieti prova a reagire, cercando di colpire in ripartenza, ma manca precisione nell’ultimo passaggio. Con il passare dei minuti gli amaranto celesti provano a prendere il controllo del gioco, senza però riuscire a rendersi realmente pericolosi. Il primo tempo si chiude così sul doppio vantaggio dei padroni di casa.

Nella ripresa il copione non cambia: la squadra di mister David Festuccia alza il baricentro, mentre il Cioli si difende con ordine e riparte con grande velocità. Proprio su due ripartenze, sfruttando altrettante disattenzioni difensive, arrivano le reti di Regini e Henry che indirizzano definitivamente la partita sul 4-0. Festuccia prova il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento già dal 5’, e la pressione reatina produce diverse occasioni: almeno quattro palle gol nitide, ma il portiere avversario si supera su Garcia in due circostanze e su Evangelista. Quando ormai sembra fatta, è il palo a negare la rete a Piretti. Al suono della sirena si chiude così la stagione della New Real Rieti. Un epilogo amaro, soprattutto per come è maturato contro una squadra già battuta due volte in regular season e nella gara d’andata. In questa occasione, però, il Cioli è apparso più lucido e determinato, sospinto da un palazzetto gremito anche con una buona parte di tifosi reatini giunti ad Ariccia a sostenere i propri beniamini. Resta il rammarico per un’eliminazione arrivata sul più bello, ma anche l’orgoglio per una stagione importante, culminata con una straordinaria rincorsa nel girone di ritorno che aveva riportato entusiasmo e ambizione. Una base solida da cui ripartire.

Il 23 aprile messa in ricordo di suor Germana ad un anno dalla scomparsa

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Giovedì 23 aprile, ricorrendo il primo anniversario della morte di suor Germana, la comunità la ricorderà con la celebrazione di una Santa Messa alle ore 18 pressio la Chiesa Santa Caterina Suore Oblate Bambin Gesù di via Garibaldi a Rieti.

Dopo Rieti anche Bastia Umbra riconosciuta “Città del Sollievo” – LE FOTO

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Non è solo un riconoscimento istituzionale. È una dichiarazione di identità. Bastia Umbra entra ufficialmente nell’elenco delle “Città del Sollievo”, diventando una delle 37 realtà italiane che hanno scelto di trasformare la cura in valore pubblico e la fragilità in responsabilità condivisa. Ma più di ogni altro elemento, è la visione espressa dall’Assessore ai Servizi Sociali Elisa Zocchetti a restituire il senso autentico di questo traguardo. Dal suo comunicato emerge una linea netta: il sollievo non è un atto episodico, ma una postura culturale. Non è risposta all’emergenza, ma costruzione quotidiana di comunità.

Una visione che supera la dimensione amministrativa e diventa scelta etica e civile: mettere la persona al centro, riconoscere il valore della prossimità, attivare una rete reale tra istituzioni, volontariato e territorio. È in questa coerenza tra pensiero e azione che Bastia Umbra ha costruito il proprio percorso, oggi riconosciuto a livello nazionale. La cerimonia si è svolta in un clima di partecipazione autentica, alla presenza delle autorità comunali, della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, delle autorità religiose e di numerose associazioni, anche dalla vicina Assisi.

Il riconoscimento è stato conferito dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con il patrocinio di ANCI, attraverso la consegna ufficiale dell’attestato da parte dei rappresentanti reatini Mario Santarelli ed Emilio Garofani. Un gesto simbolico che ha rafforzato il senso di rete tra territori e comunità. Il titolo di “Città del Sollievo” viene attribuito a quelle realtà che si distinguono per l’impegno concreto nel contrasto al dolore fisico e psicologico, promuovendo dignità, accompagnamento e qualità della vita.
Il riconoscimento si inserisce nel solco della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promossa su proposta del Professor Umberto Veronesi, che invita a diffondere una vera e propria cultura del sollievo: una visione che integra cura, relazione e responsabilità sociale. In questo scenario si inserisce anche Musikologiamo APS di Rieti, che aderisce idealmente al network delle Città del Sollievo, riconoscendone il valore e contribuendo  diffondere una cultura in cui l’arte, la musica e la relazione diventano strumenti di benessere e inclusione.

Una scelta coerente con un’idea di cultura viva, capace di incidere nei contesti sociali e di generare connessioni autentiche tra persone e territori. L’ingresso di Bastia Umbra tra le Città del Sollievo non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È il segnale che un modello diverso è possibile: più umano, più consapevole, più vicino alle persone. Un modello che può essere replicato, adattato, condiviso. Perché il sollievo, prima ancora che un diritto, è una scelta collettiva. E oggi, questa scelta parla con chiarezza: nasce dall’incontro tra volontariato e Comune

Si è spenta la prof.ssa Gabriella Campanelli, storica insegnante di educazione fisica

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Si è spenta la stimata prof.ssa Gabriella Campanelli, storica insegnante di educazione fisica, per tanti anni anche all’Istituto Savoia di Rieti. Conosciuta da intere generazioni, con la sua fermezza e simpatia. Da sempre vicina alla pallavolo e alla Rieti Calcio. Le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo si stringono alla famiglia per la perdita.

Campano tenta la truffa del falso dipendente bancario raggirando un anziano reatino per 50.000 euro

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno deferito in stato di libertà un 26enne di origini campane, ritenuto responsabile di una tentata truffa aggravata ai danni di un anziano. L’indagine è stata avviata a seguito della segnalazione di un pensionato del luogo. Il giovane denunciato, fingendosi un dipendente di un noto istituto bancario, aveva contattato telefonicamente la vittima riuscendo a carpirne la fiducia. Con il pretesto di dover proteggere il conto corrente da presunti attacchi hacker, il sedicente operatore aveva indotto l’anziano a installare sul proprio smartphone un’applicazione, presentandola ingannevolmente come un software antivirus. In realtà, l’applicativo ha permesso al truffatore di ottenere il controllo remoto del dispositivo e di disporre un bonifico di circa 50.000 Euro verso un conto corrente a lui riconducibile. Fortunatamente, un momento di esitazione ha spinto la vittima a verificare immediatamente l’operazione. Accortosi del bonifico non autorizzato, l’uomo ha contattato tempestivamente la propria banca, riuscendo a bloccare il trasferimento di denaro prima che venisse definitivamente contabilizzato. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Rieti, attraverso approfonditi accertamenti tecnici e l’analisi dei flussi telematici, hanno permesso di risalire con precisione all’identità del presunto autore, che è stato prontamente denunciato all’Autorità Giudiziaria.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che gli istituti bancari non richiedono mai di installare applicazioni, comunicare codici di accesso o effettuare bonifici d’urgenza tramite contatto telefonico. Per ogni sospetto, i cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente l’accaduto al Numero Unico di Emergenza 112 o a rivolgersi alla più vicina Stazione dei Carabinieri.  Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Ottimi risultati per Veloce Club Rieti al Trofeo Interregionale Libertas di Bomarzo

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Grande soddisfazione per la scuola di pattinaggio artistico Veloce Club Rieti impegnata il 18 aprile nella seconda tappa del Trofeo Interregionale Libertas, disputata a Bomarzo. Le atlete reatine si sono distinte nelle rispettive categorie, conquistando tre primi posti e ottenendo complessivamente risultati di grande rilievo. A salire sul gradino più alto del podio sono state:

Rosalba Grillotti
Livia Palozzi
Rachele Francescangeli
Ottimi segnali anche da:

Viola Pezzotti
Beatrice Di Loreto
entrambe alla loro prima esperienza in gara, dove hanno mostrato impegno, determinazione e grande entusiasmo.

Risultati che confermano il valore del lavoro svolto quotidianamente dall’allenatrice Alfredina Cesaretti, guida tecnica del gruppo, e l’impegno costante delle giovani atlete. La società si congratula con tutte le partecipanti per la determinazione dimostrata in pista e guarda con entusiasmo ai prossimi appuntamenti stagionali

La Vicaria Alta Sabina-Colli Turanensi in pellegrinaggio nella Cattedrale di Rieti

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Sabato pomeriggio 18 aprile la Vicaria Alta Sabina-Colli Turanensi ha vissuto il pellegrinaggio in Cattedrale in occasione degli Ottocento anni della stessa. Don Paolo come parroco e direttore della pastorale ha tenuto una catechesi ai partecipanti sull’importanza della Cattedrale, sul legame col Vescovo e la Chiesa locale. Alle ore 18 il Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, ha presieduto l’Eucaristia durante la quale don Francesco Susaymani ha ricordato il suo 25′ anniversario di sacerdozio. Il Vescovo ha ringraziato i Presbiteri della Vicaria guidata dal vicario zonale don Stany e le dodici comunità coinvolte invitandole a continuare a sviluppare il legame di fraternità che si esprime nelle diverse iniziative in atto. Ha ringraziato anche don Francesco per il dono del suo ministero e della sua testimonianza discreta segno della totale dedizione al Signore e alla Chiesa.

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