Due generazioni a confronto. Stavolta l’obiettivo della spedizione è la Cumbre del Bonete Chico (6.759 m) in Argentina, pianificata per gennaio 2027 da Arnaldo Millesimi, che prosegue la sua straordinaria serie di sfide d’alta quota alla soglia degli 80 anni e Sara D’Urbano, giovane romana ormai trasferitasi a Terminillo, dove i due si sono conosciuti. Il progetto unisce l’esperienza monumentale di Arnaldo alla freschezza tecnica e alla competenza nella sicurezza di Sara. Il legame ideale tra il Monte Terminillo e i 6.759 metri del Bonete Chico rappresenta il cuore di questa sfida. L’obiettivo non è solo sportivo, ma celebra la passione per la montagna oltre ogni limite di età.
ARNALDO MILLESIMI / Capospedizione e alpinista di punta. Storico alpinista reatino, membro del GAR (Gruppo Alpinisti Reatini), si è distinto negli anni per il suo spirito pionieristico e la sua dedizione all’esplorazione, con un curriculum internazionale d’altissimo livello, specializzato nelle grandi ascensioni andine. Questa spedizione rappresenta una straordinaria prova di longevità sportiva e determinazione alla soglia degli 80 anni.
SARA D’URBANO / Co-operatrice logistica e alpinista di cordata. Nata a Roma, vive sul Terminillo e lavora da 6 anni al Rifugio Massimo Rinaldi (2.108 m); questa esperienza quotidiana in quota le ha permesso di sviluppare una resistenza eccezionale ed una perfetta conoscenza dell’ambiente montano. Dal 2024 fa parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Le esperienze acquisite potranno garantire alla spedizione una maggiore sicurezza e gestione del rischio.
Il Cerro Bonete Chico (noto anche semplicemente come Cerro Bonete) è un imponente vulcano inattivo, la quinta montagna più alta delle Americhe, con i suoi 6.759 metri di altitudine. Si trova nel nord della provincia di La Rioja, in Argentina, vicino al confine con la provincia di Catamarca. Il nome deriva dallo spagnolo bonete (una sorta di berretto o cappello) e fa riferimento alla sua caratteristica forma a cono. A causa della sua posizione remota, è una meta meno affollata rispetto ad altre vette andine. La prima ascensione documentata risale al 1971 ad opera degli alpinisti Cicchiti, Urriche e Brignone. Gennaio rappresenta il culmine dell’estate australe, il periodo meteorologicamente più favorevole.
Pianificazione del viaggio / Dato l’elevato isolamento del Bonete Chico, la strategia prevede un avvicinamento graduale per garantire la sicurezza del team e una buona acclimatazione. Partendo da Mendoza si arriva a Chilecito per poi accedere alla Sierra de Famatina dove c’è l’ ultimo grande centro abitato. La via normale si realizza dal versante occidentale, utilizzando la rete di rifugi vicino la Laguna Brava (zona di Mulas Muertas e Rifugio Peñas) a circa 4200 metri. Verrà effettuato un ultimo campo a 56.









