Nella chiesa di San Giorgio arie dell’oratorio romano del ‘600 dedicate a Bruno Cagli

Un Gala di arie d’oratorio romano conclude l’undicesima edizione del Reate Festival, ricongiungendosi all’ambientazione barocca e romana dell’Empio Punito con cui il festival si è aperto. Nella chiesa di San Giorgio il 17 novembre 2019, ore 18. Un repertorio di straordinaria bellezza riportato in vita da Alessandro Quarta, il Reate Festival Baroque Ensemble e un cast di cantanti giovani ed eccellenti.

La dedica a Bruno Cagli del concerto, simbolicamente espressa da un repertorio legato alla città in cui visse e di cui coltivò devotamente storia e cultura, è un ricordo grato al fondatore del Reate Festival, scomparso un anno fa, indimenticato protagonista della vita musicale italiana degli ultimi decenni.

La chiusura dell’undicesima edizione del Reate Festival è in stretto collegamento con lo spettacolo inaugurale: per il repertorio barocco, in riferimento all’ambiente musicale romano del tempo, e per gli interpreti, Alessandro Quarta e il Reate Festival Baroque Ensemble che tornano alla ribalta dopo il successo dell’ Empio Punito di Alessandro Melani, spettacolo di apertura presentato con grande successo i primi di ottobre al Teatro di Villa Torlonia di Roma e al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti.

Le Arie di Pasquini, Scarlatti e Haendel tratte dagli oratori San Filippo Neri, Sant’Alessio, Giuditta, La Resurrezione, verranno eseguite il 17 novembre presso la Chiesa di San Giorgio di Rieti – luogo destinato alla musica dopo un magnifico esemplare restauro realizzato dalla Fondazione Varrone. Un programma che rappresenta un excursus attraverso il genere dell’oratorio, forma musicale ispirata ad argomenti di carattere religioso, per lo più desunti dalla Bibbia, che pur senza l’ausilio di un apparato scenico conserva una drammaturgia virtuale che emerge prepotentemente negli esempi qui presentati.

Databili agli anni a cavallo tra Seicento e Settecento, questi brani dimostrano come l’oratorio, promosso a Roma da cardinali quali Benedetto Pamphilj, Pietro Ottoboni, e da principi come Francesco Maria Ruspoli, si sia trasformato in un mezzo per dar corpo ai sentimenti e alle passioni umane, nello spirito di un vero e proprio dramma sacro.

Il direttore Alessandro Quarta, considerato uno specialista di rilievo assoluto per questo repertorio, alla guida del Reate Festival Baroque Ensemble, dirigerà solisti di canto già affermati insieme a giovani emergenti: Carlotta Colombo, Sabrina Cortese, soprani; Chiara Brunello, mezzosoprano; il tenore Luca Cervoni e il basso Giacomo Nanni.

Il concerto porta una dedica importante: un anno fa, il 29 novembre 2018, veniva a mancare Bruno Cagli, fondatore del Reate Festival, personalità tra le più eminenti del mondo musicale italiano, musicologo insigne, già direttore artistico e sovrintendente di alcune tra le più importanti istituzioni nazionali, quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, La Fondazione Rossini di Pesaro, l’Accademia Filarmonica Romana.

E’ da notare come sia particolarmente vicino alla personalità di Cagli il programma di questo concerto a lui dedicato, comprendenti musiche composte da grandi compositori “romani” o che hanno composto questi oratori durante il loro soggiorno romano. Bruno Cagli infatti oltre che musicologo, scrittore, organizzatore musicale, è stato un grande esperto di ‘cultura romana’ (come non ricordare il suo amore e la sua conoscenza di Giuseppe Gioachino Belli, del quale ha curato un’edizione completa dei Sonetti?).

Una personalità unica e indimenticata, che viene ricordata con gratitudine dal Presidente della Fondazione Flavio Vespasiano, Gianni Letta, dalla sovrintendenza e direzione artistica del Reate Festival, Lucia Bonifaci e Cesare Scarton, e da tutti coloro che con lui hanno collaborato e lo hanno conosciuto negli anni in cui ha personalmente guidato il Reate Festival.

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