Venerdì 14 agosto 2026, la Sala Gabriella Parca di Castel di Tora, ospiterà la personale dell’artista castelvecchiese: un percorso espositivo tra sculture in legno e opere pittoriche di matrice onirica dedicate alla compagna di una vita. Gli spazi della Sala Gabriella Parca, affacciati sulle sponde del Lago del Turano, accolgono la mostra personale dell’artista Marzio Gregori. Un’esposizione dal forte impatto emotivo e dal profondo valore spirituale, realizzata a pochissime settimane dalla scomparsa dell’amata moglie, Vanda Patrizi, a cui l’evento è interamente dedicato.
Il percorso espositivo intreccia la matericità viscerale della scultura in legno con la fluidità della produzione pittorica.
Nelle mani di Gregori, il legno scanalato e scolpito perde la sua dimensione puramente naturale per trasformarsi in veicolo di memoria, mentre i dipinti figurativi e astratti danno voce a una spiccata matrice onirica. Le opere si configurano come un ponte ideale tra reale e invisibile, tracciando un dialogo intimo tra l’artista, il dolore del lutto e il ricordo vivo della compagna di una vita. L’esposizione è organizzata con il patrocinio delle istituzioni locali e il supporto della comunità di Castel di Tora, la mostra rappresenta non solo un momento di elevato spessore artistico per il territorio, ma anche un tributo d’amore sincero e condiviso. La mostra rimarrà aperta solo il 14 agosto 2026, dalle ore 11 alle 20. Ingresso libero.
Cenni biografici – Marzio Gregori nasce a Castel di Tora nel 1952. Si forma come autodidatta, la sua opera ci rivela come, tra le morbide pieghe di una radice d’ulivo o sotto la dura scorza di una pietra, esistano immagini altrimenti invisibili. Negli anni 70 un lungo soggiorno in Iran segnerà per sempre la sua ricerca artistica, la quale continuerà poi a svilupparsi grazie al rapporto che egli instaura con la propria terra di origine. Il forte legame e il rispetto verso la natura lo porteranno ad indagare quelle forme che il silenzio asciutto della terra nasconde. Egli lavora “triturando l’irrappresentabile in una sorta di cataclisma dell’immaginazione”, dove la manipolazione costante della forma è necessaria affinché l’immagine si conceda nella proliferazione stessa di figure, segni, piani e colori, somiglianze e dissomiglianze. Nel 2013 mostra le sue opere nella personale “Marzio Gregori”, a cura di Wichard Von Freier e con un testo critico di Jacopo Gregori, all’interno degli spazi di Castel di Tora (Ri) intitolati al “Maresciallo Capo Umberto Antei”. Nel 2017 ha allestito la personale “Genesi”, presso i locali della Pro Loco a Castel di Tora (Ri) con la collaborazione di Wichard Von Freier. Nel 2019 ha partecipato alla collettiva “L’Arte in Festa a Monte Antuni” (Castel di Tora (Ri), a cura di Wichard Von Freier). Nel 2022 espone nella mostra collettiva “La mostra si mostra” presso lo storico Palazzo dei Priori di Narni (Tr). Vive e lavora a Castel di Tora.









