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venerdì 10 Luglio 2026
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Lorenzoni (Latte Sano): “Determinante il ruolo dell’assessorato all’Agricoltura del Lazio nel raggiungimento dell’intesa sul prezzo del latte”

Fattoria Latte Sano plaude per il positivo risultato conseguito ieri al tavolo regionale: le parti, nonostante i contratti di fornitura fossero già stati definiti da tempo, hanno individuato un punto di equilibrio per i mesi di maggio e giugno 2026, fissando il prezzo base (esclusi premi, qualità e IVA) a € 0,48/litro su latte contrattualizzato per tutti i produttori della regione, siano essi soci delle Cooperative o allevatori conferenti in forma diretta. E questo grazie al costante lavoro svolto in questi mesi dall’assessore all’agricoltura Giancarlo Righini e dal suo staff, che hanno affrontato con decisione la crisi che ha colpito il settore produttivo del latte bovino. Ancora una volta l’Assessorato è riuscito a coinvolgere tutti gli attori in modo proattivo e determinato, affinché il tavolo operasse nell’interesse dell’intera zootecnia regionale. E questo a fronte delle dichiarazioni diffuse dal presidente David Granieri di Coldiretti Lazio, che rivendicano l’accordo come risultato delle proprie richieste. E’ necessario precisare infatti che la ricostruzione fornita non corrisponde a quanto realmente avvenuto al tavolo regionale. Il prezzo di 0,48 €/litro non rappresenta alcun “differenziale territoriale” riconosciuto su proposta di Coldiretti (e cioè un prezzo definito in base alle differenze strutturali delle filiere produttive, diverse da regione a regione) né è frutto del lavoro svolto da tale organizzazione.

Si tratta di un’affermazione che non trova riscontro nei fatti come del resto si evince dal comunicato prodotto dall’Assessorato. Coldiretti aveva peraltro accolto favorevolmente una proposta che non prevedeva un pieno riconoscimento del prezzo a tutti i fornitori di latte delle industrie. L’intesa è stata raggiunta infatti grazie a un tavolo regionale che, unico valido strumento di confronto, ha fatto in modo di mettere d’accordo tutte le parti in causa. Ma anche al senso di responsabilità delle industrie di trasformazione che hanno accettato di sostenere costi più elevati rispetto alla media nazionale, addirittura superiori, nella media, alle richieste di Granieri. Il tutto per garantire stabilità alla filiera in una fase di particolare difficoltà, laddove le eccedenze produttive degli ultimi mesi avevano determinato un abbassamento dei prezzi di mercato, mettendo in difficoltà il comparto e rendendo necessario un intervento straordinario da parte delle istituzioni regionali e delle industrie presenti al tavolo. Latte Sano, da sempre presente e parte attiva ai tavoli istituzionali, aveva peraltro sin dall’inizio manifestato la propria disponibilità ad integrare i contratti in essere, pur avendo riconosciuto già da inizio anno un prezzo superiore alla media nazionale, a condizione che vi fosse parità d’impegno fra tutte le industrie trasformazione.

Ma non basta. l’azienda ha contribuito in modo determinante a garantire uniformità di trattamento a tutti i fornitori delle industrie alimentari, affinché la filiera corta del territorio sia realmente valorizzata. Non a caso i lavori del tavolo si erano interrotti poiché uno degli attori industriali aveva espresso la disponibilità a riconoscere l’incremento di prezzo alle sole Cooperative per sostenere i “servizi” da esse offerti e non anche ai moltissimi conferenti diretti che forniscono le industrie operanti nella regione. La ferma posizione di Fattoria Latte Sano “o a tutti o a nessuno” ha fatto in modo invece che il prezzo di € 0,48 / litro + più premi qualità + IVA, venga riconosciuto indistintamente a tutti i produttori, siano essi conferenti singoli o riuniti in cooperative di raccolta. L’esclusione dei conferitori diretti, per Latte Sano inaccettabile, era stata sorprendentemente accolta senza obiezioni da Confagricoltura Lazio e, soprattutto, dal presidente Granieri, con il rischio di creare allevatori di serie A e allevatori di serie B. Solo dopo l’intervento chiarificatore dell’assessore Righini, che ha precisato che l’accordo doveva includere tutti i fornitori di latte, sia Cooperative sia allevatori diretti, le organizzazioni agricole hanno preso atto della necessità di una soluzione realmente inclusiva. Latte Sano pertanto riconosce al presidente di CIA Lazio, Sergio Del Gelsomino, il merito di aver posto sin dall’inizio la questione fondamentale: qualsiasi incremento del prezzo doveva riguardare tutti i fornitori delle industrie di trasformazione, senza eccezioni.

È bene ricordare infine che questo risultato colloca le industrie di trasformazione presenti al tavolo in una posizione estremamente complessa: da un lato si sono impegnate a sostenere costi più elevati; dall’altro si troveranno penalizzate nel competere sul medesimo mercato in cui operano tutti gli operatori nazionali, che commercializzano materia prima sia nazionale sia estera a prezzi decisamente più bassi. È pertanto auspicabile che il mercato riconosca questo sforzo e che anche gli acquirenti assenti al tavolo regionale si allineino prontamente all’accordo, così da garantire condizioni di concorrenza leali, trasparenti ed equilibrate. Auspichiamo che il presidente Granieri, come da lui dichiarato al tavolo regionale, possa farsi realmente portavoce presso tutti gli attori del mercato (Grande Distribuzione compresa) affinché il prezzo riconosciuto dagli industriali al latte del Lazio trovi adeguato apprezzamento, senza che i consumatori siano penalizzati nella virtuosa scelta di acquistare un prodotto locale anziché nazionale od estero. Tutte le industrie di trasformazione presenti al tavolo hanno infine già espresso la loro posizione in merito agli acquisti che effettueranno nel semestre successivo. Gli operatori industriali presenti hanno confermato la loro volontà di allinearsi al gentlemen agreement nazionale, prevedendo un incremento progressivo del prezzo nei mesi a venire, in coerenza con gli impegni assunti a livello nazionale. Latte Sano, in accordo con le Cooperative di raccolta latte del Lazio, aveva anticipato tale impegno e la relativa linea di prezzo, sottoscrivendo già a fine giugno l’accordo per il medesimo periodo, così da garantire da subito stabilità alla filiera produttiva del territorio ed un prezzo medio nell’anno, superiore ai valori nazionali. E, appare giusto puntualizzarlo, superiore anche ai valori minimi richiesti dal presidente Granieri per il Lazio.
Così nella nota Marco Lorenzoni, presidente Fattoria Latte Sano

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