Si è conclusa tra grande entusiasmo e un eccezionale successo di pubblico la tredicesima edizione del Premio Letterario Città di Rieti Centro d’Italia, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti e dalla Biblioteca Comunale Paroniana. La serata finale, tenutasi nella suggestiva cornice del Chiostro del Museo Civico di Rieti in via Sant’Anna, ha visto la partecipazione di oltre 200 persone e si è chiusa con la proclamazione del vincitore: Paolo Malaguti con il suo romanzo “Fumana” (edito da Einaudi). Un successo simbolico per l’autore, che il 12 dicembre scorso era stato proprio il primo ad aprire la rassegna. Un vero e proprio “grande ritorno” per una manifestazione che ha segnato la storia culturale cittadina e che, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, è tornata in grande spolvero nell’anno in cui Rieti è partner del progetto de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 attraverso il calendario di iniziative “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”.
I voti e la cinquina finalista / Le operazioni di spoglio delle schede sono state coordinate dal Segretario Generale del Comune di Rieti, Angela Stolfi. In totale sono stati 160 i voti espressi, suddivisi tra 112 giurati popolari e 19 giurati della Casa Circondariale di Rieti. A contendersi la vittoria finale insieme a Paolo Malaguti sono stati gli altri quattro prestigiosi autori della cinquina: Livio Galla con “Il canto dei telai. L’avventura di Lanerossi” (Mondadori), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi), Piergiorgio Pulixi con “L’uomo dagli occhi tristi” (Rizzoli), Concita De Gregorio con “Di madre in figlia” (Feltrinelli)
L’assessore alla Cultura, Letizia Rosati, ha proclamato il vincitore consegnando a Paolo Malaguti il premio di 2.000 euro. Un omaggio speciale è stato riservato a tutti gli autori partecipanti. L’intera edizione ha registrato numeri record: tutti i cinque appuntamenti della rassegna sono stati particolarmente affollati e caratterizzati da un vivace dibattito con tantissime domande da parte del pubblico. Gli autori sono rimasti particolarmente colpiti dagli incontri svolti al mattino all’interno della Casa Circondariale con la giuria dei detenuti e dal confronto con le scuole superiori. Molto partecipato infatti il progetto “Adotta un libro”, che ha visto ogni classe adottare una delle opere in gara inserendola nel proprio percorso didattico e formativo dell’anno scolastico.
“Siamo estremamente soddisfatti, si tratta di un’edizione di enorme successo e di straordinaria qualità – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Letizia Rosati – l’auspicio di vedere una grande partecipazione anche per la serata finale è stato pienamente ripagato dall’affetto della città, con oltre 200 persone presenti. Voglio ringraziare calorosamente tutti gli autori per la loro disponibilità, tutto il personale della Biblioteca Paroniana che si è adoperato con dedizione per l’organizzazione, il dirigente Stefano Berton e il Segretario Generale Angela Stolfi. L’organizzazione è già al lavoro per individuare la cinquina della prossima edizione”.
Il Premio Letterario Città di Rieti riconferma così la sua vocazione di appuntamento di prestigio nazionale, capace di richiamare negli anni grandi nomi della letteratura (da Alessandro D’Avenia a Michela Murgia, da Paolo Giordano fino al ricordo indelebile di Luis Sepúlveda nel 2016) e di riaffermarsi come motore culturale centrale per il territorio.


