LA STORIA DI… Susanna

LA STORIA DI… SUSANNA è narrata dalla direttrice della CNA Rieti, Enza Bufacchi.

Da pochi giorni Susanna, cinquantuno anni, una vita passata a studiare e restaurare, è anche per il Ministero dei Beni Culturale, cioè ufficialmente, restauratrice!

L’ultima tappa del suo percorso è infatti il concorso superato che la abilità al mestiere che fa da una vita. Il restauro è la sua passione, il suo lavoro, “la sua vita”!

Questo suo modo di essere restauratrice l’accomuna a suore e figlie di famiglie nobili che in passato preservavano con le loro cure, prima ancora che con le loro competenze, l’immenso patrimonio delle chiese e dei palazzi storici.

Ma riprendiamo la storia dall’inizio per sapere come in Susanna questo amore sia nato.

È il 1981, Susanna ha appena finito le medie e, per “far contento” suo papà che la vuole maestra, si iscrive all’istituto magistrale.

L’esperienza dura solo due anni, quanti le servono per capire che non è quella la sua strada e che le piace la chimica.

Allora prova con una scuola professionale per operatore chimico che dura tre anni e poi va a fare un tirocinio al laboratorio analisi dell’ospedale.

Ma Susanna non è ancora soddisfatta perchè intanto aveva scoperto un grande amore per l’arte classica che cercava di coltivare, nonostante abitasse in un piccolo paese della sabina, Salisano, isolato anche culturalmente, comprando abitualmente una rivista d’arte. È in un numero di questa rivista che un giorno trova un servizio sul restauro, l’episodio che segna l’inizio del suo cammino verso il mestiere di restauratrice.

All’inizio non è affatto facile, l’Istituto Centrale di Restauro è una scuola molto selettiva, lei tenta ma non riesce ad entrare, trova invece un corso di restauro organizzato dal Comune di Roma dove c’è un vecchio restauratore, il dottor Cerbino, che non solo la segue ma la prende a benvolere, un po’ ammirato, dalla “burina”, come lui la chiama, che ogni mattina prende l’autobus a Salisano e va a Roma per trasformare la sua passione in lavoro. Dopo questa prima esperienza di formazione frequenta il corso di “rilievo e catalogazione di beni culturali” dell’Istituto d’Arte di Rieti.

Di qui in poi lavoro prima a Roma e poi, chiamata da Don Giuseppe, a Poggio Mirteto e in tanti Comuni della sabina.

Non manca anche qualche significativa esperienza all’estero, in India dove rimane per un anno a restaurare un tempio Buddista, In Inghilterra, Irlanda, Svizzera.

Ma il suo amore è per la sua terra, come lei spesso dice, e, se si sfoglia il suo curriculum, si stenta a credere a quanti restauri di chiese dei Comuni del nostro territorio ha preso parte!

Il restauro, archeologico, pittorico, lapideo e architettonico, nel quale è specializzata, Susanna ha avuto modo di esercitarlo, da sola e insieme a collaboratori, anche in opere di grandissimo valore storico come i Propilei Neoclassici nella Villa Borghese, gli affreschi del sepolcro degli Scipioni (III sec a.c.), Porta San Paolo a Roma, la facciata del duomo di Terni e tante altre da riempire la pagina.

Tanti lavori, tanti incontri, tante relazioni, “conosci le persone e le loro storie e i luoghi nei quali abitano” per questo è un “lavoro che ti dà tanto!

Alla fine del racconto Susanna si cruccia un po’, il tono della voce cambia perchè è “arrabbiata” e anche “umiliata” per i cambiamenti che questo lavoro sta subendo, sempre meno mestiere artigiano, sempre più lontano dall’antica cura che le suore prestavano al patrimonio delle chiese e sempre più libera professione, con tantissimo tempo passato a cercare lavoro e a produrre documenti, più che a lavorare!

Ma nonostante tutto, nonostante il lavoro di restauratrice “richieda tempo, presenza, rinunce anche agli affetti” resta, per Susanna, ciò che le ha” riempito la vita”!

Conservazione e Restauro di Opere D’Arte di SUSANNA NERI
Via Castel di Dentro, 22 – 02039 Toffia (RI)
0765.326300

FB: Susanna Neri

FB: https://www.facebook.com/rieticna/posts/2214337748590111

#lstoriadicnarieti

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