LA STORIA DI… Giovanni

LA STORIA DI… GIOVANNI è narrata dalla direttrice della CNA Rieti, Enza Bufacchi.

A quindici anni lavora in una fabbrica di Ceramica, ma già prima “mentre studiavo facevo lo spaventapasseri e pascolavo le mucche”. “Come lo spaventapasseri?”,  gli chiediamo, e Giovanni ci racconta che suo padre a Catania, la città di origine, lavorava in un’azienda sperimentale per la coltura del grano e la prima cosa da fare per la riuscita degli esperimenti era che “qualcuno scacciasse gli uccelli per evitare che mangiassero i semi”.

Terminata la scuola e la singolare attività di spaventapasseri, Giovanni entra del tutto casualmente in una fabbrica di ceramica e, pur non essenndo “stata una scelta”, impara prima a fare lavori minori sugli accessori, poi sulle matrici e, infine, “rubando il mestiere con gli occhi”, impara a fare i modelli, un mestiere che è anche un po’ un’arte!

Ormai Giovanni è un “modellista” e forte della sua professionalità decide di cambiare azienda e di trasferirsi dalla Sicilia in Abruzzo, dove rimane per ben dodici anni.
Poi un nuovo trasferimento che lo porta invece che a Milano, dove pure aveva trovato lavoro, alle Ceramiche Reatine; qui altri cinque anni per maturare la scelta di “mettersi in proprio”.

Prima cerca un po’ di clienti per le prime forniture e poi nel 1980 apre la sua azienda.
Aveva cercato un locale ma alla fine  trova un terreno nel Comune di Castel Sant’Angelo e ci costruisce il capannone. La scelta è compiuta e ora anche la famiglia, che intanto era rimasta in Sicilia, lo raggiunge.

L’azienda produce apparecchi igienicosanitari, in particolare lavabi da arredamento; le cose vanno molto bene e nel 2000 anche i figli, Vincenzo e Anna Paola, entrano in campo, cresce la produzione il numero di dipendenti, fino ad arrivare a tredici.

Poi nel 2008 arriva inaspettata la crisi che cambia lo scenario.

Ora nonostante tutto l’azienda conserva la sua peculiarità data dal fatto che al suo interno si svolgono tutte le fasi: dalla progettazione, alla realizzazione degli stampi, la preparazione degli impasti, la formatura, la verniciatura e infine la cottura.

“Quasi nessuna azienda si fa gli stampi da sola”, dice con orgoglio Giovanni. Lo stampo, che è fatto di gesso, continua, “è una creazione manuale, non c’è una macchina: costruisco con le mani il modello di gesso poi lo stampo e la matrice consente di fare tanti esemplari uguali”.
Giovanni è l’unico in azienda ad avere questa competenza e si sente anche dalla dovizia di particolari tecnici del racconto.

È grazie a questo livello di expertise che le ceramiche di Giovanni, dei suoi figli e dei tre operai, Luigi, Adamo e Giancarlo, sono vendute in tutto il territorio nazionale ma anche in Germania, Francia, Portogallo e Albania.
Certo il peso della crisi si sente nei livelli produttivi e negli stati d’animo, di nulla ha però scalfito la qualità eccellente delle ceramiche!

AMARU’ GIOVANNI CERAMICA
Via S. Eramo, snc – 02010 Castel Sant’Angelo – Rieti (RI)
Tel. 0746-698265 E-mail:amarug@tiscali.it sito: www.amaruceramica.com

#lastoriadicnarieti

Link alla storia su FB: https://m.facebook.com/rieticna/posts/2175130452510841

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