La Protezione Civile sul rischio di incendi boschivi

“Dopo due anni di tregua, quella di quest’anno si preannuncia come un’estate difficile sul fronte degli incendi boschivi, sia per il reatino che per il restante territorio della regione Lazio. La stagione calda che è alle porte, presenta tutti gli elementi critici che determinano l’indice di rischio, e concorrono insieme in modo assolutamente negativo”. A dirlo è il responsabile della Protezione Civile del CER di Rieti, Crescenzio Bastioni.
“E’ oramai noto a tutti coloro che si occupano del problema degli incendi boschivi, che l’unica azione efficace per combatterli è sul fronte della prevenzione. A tal fine, abbiamo preso l’iniziativa di scrivere ai 73 Sindaci della provincia reatina, al fine di sensibilizzarli sulla necessità di emettere ordinanze sindacali in cui si riporti l’obbligo, così come previsto dalla Legge, della manutenzione e la pulizia delle aree confinanti con le strade pubbliche da parte dei privati cittadini, proprietari o usufruttuari di terreni, con il fine di scongiurare il propagarsi degli incendi di bordo strada che sono responsabili, nella loro evoluzione e in numerosi casi documentati, degli incendi di bosco”. “L’iniziativa in questione, sottolinea Bastioni, prende spunto dal più ampio programma di previsione e prevenzione dai rischi e dalle calamità che la Direzione Regionale di Protezione Civile del Lazio sta portando avanti, in modo puntuale e rigoroso, sull’intero territorio regionale e con il fine di garantire la salvaguardia dell’ambiente e l’incolumità dei cittadini”.
La prevenzione in questo caso, può fare molto, una corretta informazione sulle cause che danno origine ad un incendio e sulle responsabilità penali di chi si fa artefice di tali reati, potrebbe risultare un ottimo deterrente. E’ utile ricordare che la prevenzione degli incendi parte, prima di tutto, dai cittadini stessi e da tutti coloro che frequentano i boschi, con il rispetto di alcune semplici regole di comportamento:
È dunque buona norma:
– non accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate quando si fanno gite fuori città: è pericoloso e vietato;
– non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi nelle aree verdi, quando fumiamo in macchina serviamoci del portacenere;
– non parcheggiare le automobili in zone ricoperte da erba secca, perché potrebbe prendere fuoco a contatto con il calore della marmitta;
– durante gite in montagna o scampagnate riporre sempre i rifiuti negli appositi contenitori e, se si vuol fare una grigliata, usare esclusivamente le aree attrezzate.
– in caso di principio di incendio o di incendio attivo non bloccare le strade fermandosi a guardare le fiamme, in modo da non intralciare l’arrivo dei mezzi di soccorso e le operazioni di spegnimento.
Cosa è vietato fare:
si ricorda che qualsiasi operazione di bruciamento di stoppie a scopo pulizia e di accensione di fuochi liberi per qualsiasi uso, è vietato nel periodo estivo riconducibile alla massima pericolosità di incendio boschivo. È permesso il bruciamento controllato del materiale di risulta dei lavori forestali, facendosi autorizzare dal locale comando di stazione forestale entro le 48 ore precedenti, da svolgersi in assenza di vento ed in giornate particolarmente umide, circoscrivendo il terreno ed isolandolo con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco. Il fuoco deve essere sempre custodito, chi lo accende è personalmente responsabile degli eventuali danni che ne possono derivare. Anche ripulire i pascoli con l’uso del fuoco, è vietato nel periodo estivo.
Come e a chi segnalare incendi:
chiunque avvisti o riceva segnalazione di un incendio boschivo ne deve dare immediata comunicazione al Corpo Forestale dello Stato, chiamando immediatamente – senza dare per scontato che qualcuno lo abbia già fatto – uno dei seguenti numeri:
1515
Numero nazionale di pronto intervento del Corpo forestale dello Stato
115
Numero nazionale di pronto intervento dei Vigili del Fuoco (in particolare, qualora l’incendio boschivo rappresenti una minaccia per le abitazioni o l’incolumità dei cittadini).
803.555
Numero verde regionale (Sala Operativa Regione Lazio per la segnalazione degli incendi boschivi)
La collaborazione nel segnalare la presenza di un incendio è di estrema utilità, per questo bisogna mantenere la calma e parlare con chiarezza; dare nome, cognome e numero di telefono e indicare con precisione la località e il comune dell’area che sta bruciando; segnalare le dimensioni dell’incendio precisando se sul posto ci sono già persone che stanno intervenendo; prima di riagganciare, assicurarsi che il messaggio sia stato ricevuto attendendone conferma nel caso di segreteria telefonica.
Cosa rischia chi provoca un incendio:
chi, in violazione delle prescrizioni, adotta comportamenti che possono innescare incendi di bosco, rischia sanzioni fino a 10.000 euro.
Sotto il profilo penale:
• reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è provocato volontariamente in maniera dolosa;
• reclusione da 1 a 5 anni, se l’incendio viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia.
Oltre alle sanzioni penali, chi provoca un incendio può essere condannato al risarcimento dei danni che possono raggiungere cifre anche molto elevate. Sotto il profilo delle indagini – conclude Bastioni – è importante sottolineare il metodo giuridico-scientifico delle evidenze fisiche (M.E.F.), utilizzato dalle squadre specializzate del Corpo forestale dello Stato, che lo impiega per accertare le cause colpose o dolose degli incendi, il punto d’innesco e le conseguenti attribuzioni di responsabilità.