A Santa Caterina spettacolo dei ragazzi dell’Albero delle Farfalle: “Alice nel paese delle meraviglie”

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Sabato 3 maggio nel Teatro di Santa Caterina, in via Garibaldi a Rieti, con inizio ore 18, i ragazzi dell’Associazione L’Albero delle Farfalle porteranno in scena “Alice nel paese delle meraviglie – Un mondo fantastico dove poche cose sono davvero impossibili”. Sul palco saliranno: Francesca, Francesco, Ramona, Sunshine, Stefano e Valentino.

I reatini Sandro Salvati, Alessandro Dante, Mirko Narcisi del Vespa Club Rieti al Gijion (Spagna) per il “Vespa World Days 2025”

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Un’avventura unica iniziata l’1 maggio. La città spagnola di Gijon ospita il “Vespa World Days 2025”, raduno mondiale che rappresenta una opportunità unica per i fan della mitica Vespa di ritrovarsi e condividere la propria passione e vivere insieme l’emozione di una delle più grandi celebrazioni del marchio Piaggio. L’evento quest’anno si è arricchita di una ulteriore dimensione, grazie alla partecipazione di tre vespisti reatini: Sandro Salvati, Alessandro Dante, Mirko Narcisi con il supporto organizzativo della dirigenza del Vespa Club Rieti, l’impegno del presidente Alfiero Dionisi e del contributo dei supermercati CRAI di Rieti. Gijon, palcoscenico perfetto con le sue affascinanti strade costiere e il suo patrimonio culturale, rappresenta il luogo ideale per ospitare un evento che celebra la passione e l’amore per le Vespe. La città è stata invasa da centinaia di appassionati provenienti da tutto il mondo per vivere giornate ricche di eventi, gare e sfilate, ma anche di scambi culturali tra amanti della storica due ruote.  

Camion perde brecciolino e sassi: chiusa una corsia di via Loreto Mattei

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Operatori ASM Rieti stamane sono intervenuti in via Loreto Mattei per ripulire la corsia interessata da brecciolino e sassi caduti da un camion in transito. Gli operatori, a piedi e con la spazzatrice (nella foto), hanno attivato il senso unico alternato fino all’incrocio con via Molino della Salce, per eliminare i detriti che avrebbero causato danni alle auto e ai motocicli.

Rissa all’Aldo Moro di Passo Corese, i Docenti chiariscono

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Di seguito la nota di un gruppo di docenti dell’Istituto Aldo Moro di Passo Corese che scrive alla redazione di Rietinvetrina, dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolti alcuni studenti (LEGGI). “L’Istituto Aldo Moro di Passo Corese risponde: quando l’informazione cerca lo scandalo e dimentica la scuola che lavora! Nel tempo in cui vendere copie vale più di raccontare la verità nella sua complessità, anche il mondo della scuola diventa bersaglio di una narrazione sensazionalistica che finisce per oscurare la realtà quotidiana fatta di impegno, dedizione e responsabilità. L’episodio avvenuto durante l’assemblea d’Istituto del Polo Didattico Aldo Moro di Passo Corese, pur essendo grave e meritevole di indagine, è stato raccontato con toni allarmistici che hanno messo in secondo piano il contesto educativo in cui è maturato. Vale la pena ricordare, inoltre, che i fatti risalgono a oltre due mesi fa: un tempo che rende oggi ancora più inspiegabile la scelta di riportarli sotto i riflettori, quasi a volerli riattualizzare a tutti i costi, anche a scapito della verità. È un evento su cui la scuola ha agito con tempestività e responsabilità, e di cui oggi ha poco senso continuare a parlare senza contesto. Si parla di “rissa”, di “minorenni denunciati”, si evocano titoli e numeri in crescendo, costruendo una rappresentazione distorta e penalizzante dell’intera comunità scolastica. Eppure, la realtà dei fatti è più articolata: l’escalation è stata innescata da un piccolo gruppo di studenti, mentre tra i denunciati figurano anche ragazzi che avevano cercato di far rispettare l’ordine e che hanno semplicemente reagito, travolti dagli eventi. Abbiamo quotidianamente l’opportunità e il privilegio di lavorare in un ambiente sano, stimolante, familiare. Un ambiente dove gli studenti sono parte attiva, dove la collaborazione tra docenti e alunni è concreta, quotidiana, costruttiva. Eppure un solo evento, peraltro subito segnalato alla polizia dalla scuola stessa con grande senso di responsabilità, è bastato per dare il via a una narrazione distorta e parziale, che ignora volutamente tutto il resto. È troppo facile puntare il dito contro un singolo episodio e dimenticare che dietro ogni aula ci sono insegnanti che quotidianamente si fanno carico di problemi sociali, familiari, psicologici che spesso esulano dalle loro mansioni. Ma soprattutto è ingiusto cancellare con poche righe tutto ciò che gli studenti di questo istituto costruiscono ogni giorno con serietà e passione. Potremmo citare moltissimi esempi di successo di autoregolamentazione delle attività da parte dei ragazzi: dalla settimana dello studente, ai molteplici progetti portati avanti in completa autonomia, fino alle attività di PCTO all’estero, che quest’anno hanno riscosso un enorme successo e costituito una straordinaria opportunità formativa, a costo zero, per centinaia di ragazzi. Le iniziative promosse dalla scuola:  incontri sulla legalità, progetti contro il bullismo, testimonianze di autori e professionisti, diventano nel pezzo solo note a margine, quasi giustificazioni a posteriori. Eppure sono il cuore pulsante del lavoro educativo. Sono la prova concreta che questa scuola non è un luogo di abbandono, ma uno spazio attivo di crescita, confronto e costruzione del senso civico. Le scuole non sono bolle isolate dalla società: ne sono lo specchio. E ogni fragilità che esplode tra i banchi riflette disagi ben più ampi, che la scuola tenta di affrontare con gli strumenti che ha. Criminalizzare una scuola per un singolo fatto significa non solo colpire ingiustamente chi ogni giorno lotta contro il disinteresse e la sfiducia, ma anche deresponsabilizzare l’intera comunità adulta, che della crescita dei giovani dovrebbe farsi carico collettivamente. Raccontare la scuola con onestà significa anche riconoscerne i limiti, certo, ma soprattutto valorizzare il lavoro silenzioso di chi, tra mille difficoltà, continua a credere nel potere dell’educazione. E questo lavoro merita rispetto. Non titoli ad effetto”. Così nella nota un gruppo di docenti dell’Istituto Aldo Moro di Passo Corese

Il reatino Romeo Battisti espone a Narni fino all’11 maggio 2025

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Il 25 aprile a Narni è stata inaugurata la XX edizione della manifestazione artistica Tracce che occupa diversi spazi della città dedicati ad artisti di notevole spessore, per l’occasione l’artista Romeo Battisti che vive e opera a Poggio Bustone è stato invitato a realizzare una personale presso l’Auditorium M. Bertolotti (Complesso Monumentale S. Domenico) che ospita anche la collettiva La Poesia dell’Aria. Quest’anno, l’esposizione promossa dal Comune di Narni, associazione Corsa all’Anello, e dall’associazione MinervA MinervAArte, (presidente Mariacristina Angeli) si estende con la sezione scultura nei sotterranei di palazzo dei Priori, dove Battisti espone 5 opere in ceramica e ferro insieme ad altri bravissimi ceramisti. Il direttore artistico Mauro Pulcinella precisa che con questa manifestazione si vuole promuovere il dialogo, il confronto e anche la contaminazione tra tradizione e ricerca contemporanea. La mostra di Romeo Battisti è stata molto apprezzata dal pubblico e dagli addetti ai lavori intervenuti. La sua pittura caratterizzata da una vitale fusione di vari elementi, anche di origine orientale, e di molteplici tecniche affinate durante una lunga ricerca, contribuisce ad aprire uno spaccato sul mondo interiore dell’artista. Il tema “La Poesia dell’Aria” ci riporta immediatamente a questioni attualissime come quelle ecologiche, alla qualità dell’aria, agli effetti sulla natura, sul paesaggio con le conseguenze che possiamo immaginare. L’artista ha scelto invece di affrontare il tema non nel senso meccanicistico di composizione chimica dell’aria, ossigenazione del sangue, ma dalla prospettiva di quelle tradizioni meditative che da millenni pongono al centro della loro prassi l’attenzione al respiro, quel ritmo che in ogni istante ci tiene in vita, considerata la via regia per l’indagine interiore. Se l’uomo potesse risalire alla sorgente da cui quel flusso e riflusso trae la sua energia, conoscerebbe le radici del suo esistere, il suo posto nel mondo, ed essendo meno soggetto alle false identificazioni placherebbe la sua brama, portatrice dei tanti problemi che tutt’oggi affliggono l’umanità. Nelle silenziose meditazioni della pittura di Battisti e nella intensità che queste manifestano si rivela la sensibilità propria dell’artista che, pur nella sua individualità, prova a dar voce ad un sentire universale. Romeo Battisti è un artista attivo da molti anni in Italia e all’estero, le sue opere sono state esposte in musei, pinacoteche e gallerie e pubblicate su riviste e cataloghi d’arte. La mostra sarà visitabile fino all’11 maggio 2025 Tutte le manifestazioni sono a ingresso libero. Orari feriali 18-23 festivi e prefestivi 11-13 e 16-24 Info 3472991677 – 333 9144745 – 333 9144745 angeli.minerva@gmailcom

Ennesimo incidēnte: scontro sulla Ternana

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Ennesimo incidente di giornata, il quinto in meno di 24 ore. Stavolta lo scontro si è verificato in serata (2 maggio) tra due automobili che percorrevano la via Ternana: una Mercedes bianca ed una Micra blu. Sul posto Forze dell’Ordine, i sanitari del 118 ed il soccorso stradale CELLI per rimuovere le auto coinvolte e ripulire la strada dai detriti. Da ricostruire le cause dell’incidente.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “È possibile dare giusto decoro a via Suor Carla Miglioli?”

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La signora Patrizia contatta Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Scrivo per chiedere cortesemente che venga restituito il giusto decoro a via Suor Carla Miglioli (zona Campoloniano) poiché da una verifica effettuata pare rientri nel Comune di Rieti. Grazie Patrizia” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.

Tutto pronto per il Raduno Interregionale Lazio Associazione Nazionale Carabinieri

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Dopo i ferventi preparativi degli ultimi mesi è tutto pronto per il Raduno Interregionale Lazio dell’Associazione Nazionale Carabinieri che l’Ispettore Regionale Lazio dell’Associazione Gen. B. Pasquale Muggeo ha organizzato a Rieti in questo week end, in occasione del 125° Anniversario della fondazione della locale Sezione di Rieti. Saranno due giornate molto particolari, con la previsione dell’arrivo in città di oltre 1000 Radunisti, Carabinieri in congedo e loro familiari, simpatizzanti della Benemerita che hanno accolto l’invito ad incontrarsi a Rieti provenienti dalle Sezioni di tutta la Provincia di Rieti, della Regione Lazio, ma anche da tutte le Regioni limitrofe del centro Italia.

L’evento organizzato costituisce un “unicum” nel suo genere poiché il raduno dell’Associazione, appuntamento con grande valore simbolico per ciascun carabiniere – che, pur sé in congedo, continua ad essere legato all’Istituzione proprio per mezzo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che dell’Arma rappresenta l’altra faccia della medesima medaglia – quest’anno, per la prima volta, sarà realizzato a Rieti. Il programma della manifestazione è ricco di eventi, aperti al pubblico e completamente gratuiti, rivolti a tutte le fasce d’età e a tutti gli ambiti d’interesse.

Il centro storico della città sarà il teatro dei vari eventi che, nell’incontro tra l’Arma di ieri e l’Arma di oggi, spazieranno dalle mostre delle uniformi e dei veicoli storici utilizzati dalla Benemerita nei suoi oltre 200 anni di istituzione, alla conoscenza delle varie specialità in cui l’Arma è attualmente impegnata, grazie agli stand presentati dal Comando provinciale Carabinieri di Rieti, dal Gruppo Carabinieri Forestali di Rieti, e dalla Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale.

Un’attenzione particolare è stata riservata a collezionisti, e non solo, con la previsione di uno speciale annullo filatelico dedicato all’evento, ma soprattutto ai bambini e ragazzi, per i quali saranno realizzati laboratori creativi, attività ludiche e formative e a cui verranno consegnati piccoli accessori “a tema ” e l’ambito riconoscimento del “Diploma di futuro Carabiniere”.

Saranno presenti in Piazza Vittorio Emanuele anche stand in cui i radunisti, la cittadinanza e i turisti presenti in città potranno per acquistare gadget ricordo dell’evento e materiale istituzionale dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri. Nella mattinata di sabato 3 maggio, alle ore 11 presso la “ex Chiesa San Giorgio” ubicata in Largo San Giorgio, si terrà un importante conferenza sulla tutela del patrimonio culturale. Nel corso dell’evento verrà presentato il progetto editoriale con cui la sezione ANC-Tutela del Patrimonio Culturale ha illustrato, attraverso la realizzazione di libri a fumetto, importanti operazioni di recupero di beni d’arte realmente realizzate.

La giornata si concluderà nello spettacolare scenario del Teatro Comunale “Flavio Vespasiano”, dove si esibirà la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma, con la particolare partecipazione del trio vocale femminile denominato “Jumpin’ Ladies”, composto da Laura Seragusa, Chiara Talone e Sara Caratelli. Il Comitato organizzatore, in considerazione delle prenotazioni ricevute e della capienza dei posti rimasti disponibili, raccomanda la prenotazione dei due eventi attraverso la email: radunoancrieti2025@gmail.com.

Grāve incidēnte frontale sulla SP45 zona Fonte Cerro: ci sono fēriti

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Alle ore 16:40 di oggi, 2 maggio, due auto sono rimaste coinvolte in un incedente frontale sulla SP454 Tancia ziona Fonte Cerro. Nella foto di Rietinvetrina una delle auto coinvolte con il muso completamente distrutto e l’airbag apertosi con l’impatto. Sul posto i sanitari del 118 per prendere in carico i feriti, l’Arma Carabinieri per la gestione del traffico e i rilievi, ed il soccorso stradale CELLI per rimuovere gli automezzi danneggiati e ripulire la strada dai detriti.

E’ uscito il nuovo thriller dell’avvocatessa Vincenza Angeloni: “La vita che non ho potuto avere”

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Esce oggi 2 maggio 2025 il secondo libro thriller a sfondo psicologico dal titolo “La vita che non ho potuto avere” dell’autrice avvocatessa Vincenza Angeloni, iscritta al Foro di Rieti. “Il mio percorso da autrice ha avuto inizio nel dicembre del 2023 – racconta a Rietinvetrina – e da allora non ho potuto più arginare la mia infinita passione per la scrittura. Brian, il protagonista del mio primo romanzo intitolato “Una scomparsa inspiegabile”, è un adolescente di Boston che si allontana improvvisamente da casa dopo aver avuto un alterco a scuola, che si rivela essere solo la punta dell’iceberg di una vicenda ben più complessa legata all’oscuro mondo del Satanismo acido. La storia di Brian mi ha permesso di focalizzare molto l’attenzione sulle fragilità e i disagi adolescenziali contemporanei anche, e non solo, correlati alle conseguenze negative dell’isolamento sociale a cui sono stati costretti per lungo tempo i ragazzi a ragione della pandemia da Covid 19. Il libro “Una scomparsa inspiegabile”, nel corso del corrente anno, è stato fregiato di un Premio di Merito nell’ambito della Seconda Edizione del Concorso Letterario “Roma International”.

Nella mia seconda opera (alla quale ne seguirà una terza ndr) continuo a percorrere questo affascinante cammino di riflessione, incentrato prevalentemente sulle problematiche giovanili dei nostri giorni, nonché sulle sfide e, al contempo, sulla bellezza della vita di tutti noi. Le protagoniste de “La vita che non ho potuto avere” sono due sorelle: Ashley, di tre anni e mezzo, e la ventenne Alexandra, che non si sono mai viste né conosciute. La scomparsa di Ashley…il ruolo di Alexandra nella vicenda…La complicata personalità di quest’ultima, con la sua sofferenza, il suo triste passato, la sua nefasta nascita, il suo turbamento interiore e la sua solitudine, specialmente quando era suo malgrado nella condizione di “Hikikomori” durante i difficili anni della pandemia. Le indagini vengono condotte da valenti ed esperti investigatori, tra i quali ritroviamo gli ispettori Jennifer Anderson e Thomas Miller, già impegnati, a Boston, nelle ricerche del diciassettenne Brian. Anche la trama di questo libro, al pari del primo, è molto attuale: si svolge nel corso del 2024, e vuole “scattare una fotografia veritiera” della nostra società. Farne un “fermo immagine” il più possibile corrispondente alla realtà contemporanea.