Stagione venatoria 2026 – 2027, al via il 20 settembre – QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

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La Regione Lazio ha pubblicato il calendario della Stagione Venatoria 2026 – 2027 che avrà inizio il 20 settembre 2026 e terminerà il 31 gennaio 2027 compresi, fatto salvo quanto previsto dal presente calendario venatorio. Per l’intera stagione venatoria la caccia è consentita tre giorni per ogni settimana, che il titolare della licenza può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. Ai sensi dell’Allegato B della DGR 612 del 16 dicembre 2011 in tutte le Zone di Protezione Speciale (ZPS) della Regione Lazio, vigono i seguenti divieti, applicabili a tutte le tipologie di habitat: nelle aree in cui l’attività venatoria è consentita è vietato l’esercizio dell’attività venatoria nel mese di gennaio, con l’eccezione della caccia da appostamento fisso e temporaneo e in forma vagante nei giorni di giovedì e domenica, nonché con l’eccezione della caccia agli ungulati per i quali valgono le disposizioni contenute nel calendario venatorio. E’ vietato l’utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all’interno delle zone umide, quali laghi, stagni, paludi, acquitrini, lanche e lagune d’acqua dolce, salata e salmastra, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne. E’ vietata l’attività venatoria relativamente alla Moretta (Aythya fuligula). E’ vietato lo svolgimento dell’attività di addestramento di cani da caccia prima del 1° settembre e dopo la chiusura della stagione venatoria, ad esclusione delle Zone per l’allenamento e l’addestramento dei cani e per le gare cinofile sottoposte a procedura di valutazione positiva ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 357/1997 e successive modificazioni. Ai sensi dell’Allegato C della DGR 612 del 16 dicembre 2011: nelle aree in cui l’attività venatoria è consentita: – nelle ZPS caratterizzate da presenza di corridoi di migrazione e nelle ZPS caratterizzate dalla presenza di valichi montani, isole e penisole rilevanti per la migrazione dei passeriformi e di altre specie ornitiche è vietata l’attività venatoria in data antecedente al 1° ottobre, con l’eccezione della caccia agli ungulati; – nelle ZPS caratterizzate dalla presenza di zone umide è vietata in data antecedente al 1° ottobre l’apertura dell’attività venatoria relativamente alle specie codone (Anas acuta), marzaiola (Anas querquedula), mestolone (Anas clypeata), alzavola (Anas crecca), canapiglia (Anas strepera), fischione (Anas penelope), moriglione (Aythya ferina), folaga (Fulica atra), gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), porciglione (Rallus aquaticus), beccaccino (Gallinago gallinago), beccaccia (Scolopax rusticola), frullino (Lymnocryptes minimus), pavoncella (Vanellus vanellus). Ai fini della previsione contenuta nel Piano Faunistico Venatorio Regionale approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione n. 450/98, a partire dal 01 ottobre 2026, ad ogni cacciatore che ha la residenza anagrafica nel Lazio è consentito l’esercizio venatorio alla fauna selvatica migratoria, negli altri Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.) ricompresi nel territorio regionale, per un numero complessivo di venti giornate, senza pagamento della quota d’iscrizione. Il divieto di utilizzo di munizionamento a pallini di piombo è esteso all’interno di tutte le zone umide del territorio della Regione Lazio, quali laghi naturali e artificiali, stagni, paludi, acquitrini, lanche e lagune d’acqua dolce, salata, salmastra, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne. Gli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e le Aziende Faunistico Venatorie (AFV) provvedono al monitoraggio degli abbattimenti selettivi e inviano all’Ufficio Caccia e all’Area Decentrata Agricoltura di competenza territoriale i relativi dati. L’esercizio venatorio è consentito da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto secondo gli orari definiti per periodi quindicinali, sulla base dell’orario ufficiale dell’osservatorio astronomico di Roma e di seguito indicati, che tengono già conto del periodo in cui vige l’ora legale: dal 20 settembre 2026 al 30 settembre 2026 dalle ore 6 alle ore 19.05 (ora legale) dal 01 ottobre 2026 al 15 ottobre 2026 dalle ore 6.15 alle ore 18.40 (ora legale) dal 16 ottobre 2026 al 24 ottobre 2026 dalle ore 6.30 alle ore 18.20 (ora legale) dal 25 ottobre 2026 al 15 novembre 2026 dalle ore 5.50 alle ore 17 (ora solare) dal 16 novembre 2026 al 30 novembre 2026 dalle ore 6.10 alle ore 16.45 (ora solare) dal 01 dicembre 2026 al 15 dicembre 2026 dalle ore 6.25 alle ore 16.40 (ora solare) dal 16 dicembre 2026 al 30 dicembre 2026 dalle ore 6.35 alle ore 16.45 (ora solare) dal 01 gennaio 2027 al 15 gennaio 2027 dalle ore 6.35 alle ore 16.55 (ora solare) dal 16 gennaio 2027 al 31 gennaio 2027 dalle ore 6.30 alle ore 17.15 (ora solare) Fanno eccezione: la caccia alla specie beccaccia (Scolopax rusticola) che inizia alle ore 8 e termina mezz’ora prima degli orari di cui al comma 1, la caccia di selezione agli ungulati che segue gli orari previsti dai piani di abbattimento selettivi approvati. Per ogni giornata di caccia consentita, ciascun cacciatore non potrà abbattere complessivamente più di tre capi fra quelli appartenenti alle sottoelencate specie di fauna selvatica, e comunque con i limiti indicati a fianco di ciascuna specie: lepre europea (Lepus europaeus) 1 capo starna (Perdix perdix) 1 capo beccaccia (Scolopax rusticola) 2 capi coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) 2 capi fagiano (Phasianus colchicus) 2 capi Per le specie consentite a norma del presente calendario, per ogni giornata di caccia, il carniere di ciascun titolare di licenza di caccia non può superare, compresi quelli di cui al comma 1, il limite complessivo di venti capi, e comunque con i limiti di seguito indicati:  non più di due capi della specie moriglione (Aythya ferina);  non più di cinque capi per ogni specie di: alzavola (Anas crecca), beccaccino (Gallinago gallinago), canapiglia (Anas strepera), codone (Anas acuta), frullino (Lymnocryptes minimus), marzaiola (Anas querquedula), mestolone (Anas clypeata) e quaglia (Coturnix coturnix);  non più di dieci capi per ogni specie di: allodola (Alauda arvensis), colombaccio (Columba palumbus), fischione (Anas penelope), folaga (Fulica atra), germano reale (Anas platyrhynchos) e tordo sassello (Turdus iliacus). Per l’intera stagione venatoria 2026/2027, a ciascun cacciatore è consentito abbattere complessivamente:  non più di cinque capi per ogni specie di: lepre europea (Lepus europaeus), starna (Perdix perdix);  non più di dieci capi della specie moriglione (Aythya ferina);  non più di venti capi della specie di: fagiano (Phasianus colchicus), beccaccia (Scolopax rusticola) e pavoncella (Vanellus vanellus);  non più di venticinque capi per ogni specie di: alzavola (Anas crecca), beccaccino (Gallinago gallinago), canapiglia (Anas strepera), codone (Anas acuta), frullino (Lymnocryptes minimus), marzaiola (Anas querquedula), mestolone (Anas clypeata) e quaglia (Coturnix coturnix);  non più di cinquanta capi delle specie allodola (Alauda arvensis), fischione (Anas penelope) e folaga (Fulica atra);  non più di cento capi della specie tordo sassello (Turdus iliacus). SPECIE limite giornaliero limite stagionale lepre europea (Lepus europaeus) 1 capo 5 capi starna (Perdix perdix) 1 capo 5 capi *moriglione (Aythya ferina) 2 capi 10 capi beccaccia (Scolopax rusticola) 2 capi 20 capi coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) 2 capi non previsto fagiano (Phasianus colchicus) 2 capi 20 capi beccaccino (Gallinago gallinago) 5 capi 25 capi canapiglia (Anas strepera) 5 capi 25 capi codone (Anas acuta) 5 capi 25 capi frullino (Lymnocryptes minimus) 5 capi 25 capi marzaiola (Anas querquedula) 5 capi 25 capi mestolone (Anas clypeata) 5 capi 25 capi quaglia (Coturnix coturnix) 5 capi 25 capi **pavoncella (Vanellus vanellus) 5 capi 20 capi allodola (Alauda arvensis), 10 capi 50 capi fischione (Anas penelope) 10 capi 50 capi folaga (Fulica atra) 10 capi 50 capi alzavola (Anas crecca) 10 capi 50 capi colombaccio (Columba palumbus) 10 capi non previsto germano reale (Anas platyrhynchos) 10 capi non previsto tordo sassello (Turdus iliacus) 10 capi 100 capi cesena (Turdus pilaris) 20 capi non previsto cinghiale (Sus scrofa) 20 capi non previsto cornacchia grigia (Corvus corone cornix) 20 capi non previsto gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) 20 capi non previsto gazza (Pica pica) 20 capi non previsto ghiandaia (Garrulus glandarius) 20 capi non previsto merlo (Turdus merula) 20 capi non previsto porciglione (Rallus aquaticus) 20 capi non previsto tordo bottaccio (Turdus philomelos) 20 capi non previsto volpe (Vulpes vulpes) 20 capi non previsto * Per la specie moriglione (Aythya ferina) è previsto un limite di carniere regionale complessivo pari a n. 834 capi per tutta la stagione venatoria 2026-2027. A tal proposito la caccia al moriglione su tutto il territorio venabile regionale sarà consentita ai soli cacciatori che presentino apposita richiesta all’ATC di competenza e che ricevano l’assegnazione del numero massimo di capi abbattibili. Valutato il numero dei richiedenti, potrà essere previsto un sistema di contingentamento dei capi abbattibili per singolo cacciatore, che potrà essere inferiore ai massimi indicati nel Piano di gestione nazionale per il moriglione (2 giornalieri e 10 stagionali). Nel caso che i cacciatori richiedenti l’autorizzazione per la caccia al moriglione siano superiori ai capi previsti per singolo ATC verranno autorizzati nel rispetto della cronologia delle domande presentate. Il numero dei prelievi assegnato al cacciatore è comprensivo dei prelievi eventualmente effettuati in Aziende Faunistico Venatorie. L’autorizzazione, durante l’azione di caccia, deve essere in possesso del cacciatore e a richiesta esibita agli addetti alla vigilanza venatoria di cui all’articolo 43 della L. R. 17/95. Entro, e non oltre, il 28 febbraio 2027 i cacciatori autorizzati alla caccia alla specie moriglione (Aythya ferina) devono rendicontare gli abbattimenti eseguiti all’ATC di competenza, anche se in numero degli abbattimenti è pari a 0. I cacciatori autorizzati al prelievo della specie moriglione nella precedente stagione 2025/2026, che non hanno provveduto a rendicontare gli abbattimenti effettuati all’ATC di competenza, sono esclusi dall’assegnazione dei capi da abbattere per la stagione 2026/2027.

Giulia Braccagni nuova playmaker della NPC Women. Confermate nel roster Domitilla Bellini e Noemi Brahja

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La NPC Women prosegue il lavoro di costruzione del roster in vista della stagione sportiva 2026/2027. A Rieti arriva Giulia Braccagni, playmaker classe 2006, pronta a vivere una nuova avventura nel campionato di Serie B femminile. Alta 167 centimetri, Braccagni ha iniziato il proprio percorso con il Basket Pontedera, disputando due stagioni in Serie B e realizzando 7,1 punti di media nel 2022/2023 e 8,9 nel 2023/2024. Nella stagione 2024/2025 è passata alla Pallacanestro Umbertide, dove ha chiuso con 10,5 punti di media in Serie B e 1 punto in Serie A2. Nell’ultima stagione ha invece vestito la maglia del Jolly Libertas Livorno in Serie A2, facendo registrare 1,5 punti di media a partita. Le parole di Giulia Braccagni: “Sono entusiasta di iniziare questa nuova stagione alla NPC Rieti, una società che porta con sé serietà e grandi obiettivi. Non vedo l’ora di giocare con le ragazze e conoscere lo staff e tutti i tifosi. Darò il massimo in campo per ogni pallone, per aiutare la squadra e far giocare al meglio le mie compagne, ci vediamo al palazzetto!”
Confermate, invece, nel roster altre due giovani giocatrici in vista della stagione sportiva 2026/2027. L’ala classe 2009 Domitilla Bellini e l’ala classe 2008 Noemi Brahja faranno parte del roster della Serie B femminile anche nella prossima stagione. Entrambe sono arrivate alla NPC nella scorsa stagione attraverso un doppio tesseramento con la società amica Blu Basket Spoleto, con la quale proseguiranno anche quest’anno il percorso nel campionato di Serie C femminile. Le due giocatrici saranno quindi impegnate su entrambi i fronti, continuando così a crescere e maturare esperienza.
Le parole di Domitilla Bellini: “Sono davvero felice ed orgogliosa di poter continuare questo percorso con la squadra. Non vedo l’ora di tornare in campo, lavorare con le mie compagne e affrontare insieme una nuova stagione, forza NPC!” Le parole di Noemi Brahja: “Sono felice di poter continuare questa avventura con questa squadra e di iniziare insieme un nuovo capitolo. Non vedo l’ora di tornare in campo, ritrovare le mie compagne e lavorare ogni giorno per raggiungere nuovi obiettivi. Pronte per questa nuova stagione… forza NPC!”

Giovedi 20 agosto a Girgenti il convegno: “Radici in Cammino” – GLI OSPITI

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Giovedì 20 agosto a partire dalle ore di 18 a Girgenti l’Associazione La Majene APS organizza il convegno dal titolo “Radici in Cammino”. Ricco il parterre di ospiti che interverranno: Michele Nicolai consigliere regionale del Lazio, Matteo Monaco presidente Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia, Eliana Passacantando sindaco del Comune di Pescorocchiano, Gianfranco Gatti consigliere CDA – ISMA Regione Lazio, Costanzo Truini presidente Fondazione Varrone, Claudio Ponziani presidente FISSW, Bruno Ranieri guida escursionistica professionale IAGAP. Modera il giornalista di Rietinvetrina e scrittore Pier Luca Aguzzi. Ingresso libero.

Venerdi 21 agosto il FC Rieti si presenta. Appuntamento in centro storico

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Il FC Rieti 2026 – 2027 venerdi 21 agosto, dalle ore 18:30, si presenterà alla Città e ai tifosi. Alla presenza del presidente Ugo Rossetti e del vicepreside Simone Ferretti, la Società presenterà i quadri dirigenziali e l’organigramma. Appuntamento in via Pellicceria, 26.

Offeio ha celebrato il suo annuale appuntamento con la Sagra dei Fagioli con le Cotiche

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Offeio lunedi sera ha celebrato il suo annuale appuntamento con la Sagra dei Fagioli con le Cotiche. Un momento di aggregazione che il maltempo ha cercato di rovinare: 300 le persone che hanno sfidato pioggia e saette, pur di non perdersi la Sagra.

Addio a don Giovanni Pochini sacerdote di Monteleone Sabino. Il cordoglio della Chiesa di Rieti

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Il Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, unitamente al presbiterio e a tutta la chiesa reatina, partecipa al dolore dei familiari e dei Canonici Regolari Lateranensi, per la scomparsa di don Giovanni Pochini, sacerdote originario di Monteleone Sabino. Le esequie di don Giovanni si terranno giovedì 20 agosto alle 12 presso la chiesa di San Giovanni Evangelista a Monteleone Sabino.

Scopigno Cup, al via la 34ª edizione. Vincono Roma, Avellino, Fiorentina e Frosinone – LE FOTO

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Prende ufficialmente il via la 34ª edizione della Scopigno Cup, lo storico torneo internazionale giovanile dedicato alle formazioni Under 17. La giornata di apertura ha regalato subito grande spettacolo, intensità e colpi di scena, confermando l’elevato livello tecnico e agonistico delle squadre partecipanti. Riflettori puntati in particolare sul derby capitolino, sfida di cartello che ha illuminato l’esordio del torneo. Di seguito il quadro completo dei risultati e dei marcatori delle gare disputate oggi per il Girone A: Roma – Lazio 2-1 / Marcatori: Ferretti x2 (Roma), Mistrella (Lazio) Fiorentina – Guidonia 1-0 / Marcatori: Gobbo (Fiorentina) Avellino – Benevento 1-0 / Marcatori: Lamberti (Avellino) L’Aquila Calcio – Frosinone 0-5 / Marcatori: McCafferty (Frosinone), Germani, Massarut, Sisillo, Ingiugno A margine delle prime sfide, è intervenuto il Presidente dell’Associazione Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti, per tracciare un primo bilancio della giornata inaugurale: “È stata una giornata dura e impegnativa. Siamo però davvero soddisfatti della riuscita di questa inaugurazione e della grande visibilità offerta dalle immagini Rai, che hanno ripreso un derby capitolino avvincente e di altissimo profilo.”

Contigliano, Minoranza: “Si abbatte sulla scuola il costo del fallimento del Comune. Colpiti i ragazzini”

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“Quando nel 2019 abbiamo assunto l’onore e l’onere dell’amministrazione di Contigliano, abbiamo trovato la nota-grave situazione finanziaria e debitoria dell’Ente. Da quella condizione avevamo pianificato di uscire progressivamente: ottenendo dal Ministero dell’Interno prima (2022), dalla Corte dei Conti poi (2023), l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario, portato avanti pur nel mezzo di tanti contrasti e incertezze. Ma neanche nei momenti di più grave difficoltà, su tutti, l’emergenza sanitaria covid, esplosa nel 2020 con la zona rossa, e protrattasi fino al 2022: in nessun momento abbiamo mai lontanamente pensato, che gli errori di sindaci e amministrazioni (essenzialmente: il mancato contrasto all’evasione tributaria) dovessero essere pagati dai cittadini e dalle famiglie. In particolare i servizi a domanda individuale, in particolare quanto legato alla scuola. Avevamo quindi mantenuto a 135 € per anno scolastico il costo dello scuolabus, fino a tutto il 2024-2025 (delibera di Giunta n. 287 del 12 agosto 2024, in allegato): anche per i bambini non residenti, per senso di giustizia, e per non allontanarli dalla nostra scuola. Adesso il Comune porta il servizio a 300 €/anno per i residenti, e 450 €/anno per i non residenti (delibera di Giunta n. 93 del 6 agosto 2026 – avviso allegato). Il dissesto, il fallimento vero, è (anche) questa vergogna. Colpire le famiglie nel diritto sacrosanto alla scuola. Colpire specialmente i ragazzini che hanno il disagio del pendolarismo, e che dovrebbero essere per equità sociale i più garantiti dal Comune: il quale o preserva per tutti l’accesso ai servizi essenziali, o non ha più nessuna ragione di esistere. Senza che questa imposizione serva in realtà assolutamente a niente, nel processo di risanamento finanziario del Comune. Salvo che a dare altra prova di incapacità e arroganza, da parte di amministratori che dovrebbero essersene già andati, ma che non vogliono rinunciare a fare i padroni del nulla”. Così nella nota il Gruppo Impegno Civico per Contigliano

SEI TU IL REPORTER – Acque torbide a Canera, residenti preoccupati: “Cosa sta succedendo”

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Nuova segnalazione giunge a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: Segnalata a Canera acqua torbida, la popolazione è preoccupata. “Di solito le acque che scorrono nelnostro  territorio sono sempre limpide, cosa sta succedendo? LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Caldo, Coldiretti Lazio: “Chiediamo alla Regione supplemento gasolio agricolo per le aziende”

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Un supplemento nell’assegnazione di gasolio agricolo ad accisa agevolata per sostenere le aziende del Lazio, alle prese con gli effetti delle alte temperature e della prolungata assenza di piogge, che stanno facendo aumentare il fabbisogno irriguo e, di conseguenza, i costi di produzione. È la richiesta avanzata da Coldiretti Lazio alla Regione, con una lettera inviata all’assessore all’Agricoltura, Giancarlo Righini, e alla Direzione regionale Agricoltura. “Le nostre aziende agricole stanno affrontando una situazione particolarmente difficile – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio – il caldo mette sotto stress le colture e gli allevamenti e, nello stesso tempo, costringe gli agricoltori ad aumentare gli interventi irrigui per difendere le produzioni. Questo significa consumare più gasolio ed energia e sostenere costi sempre maggiori. Per questo abbiamo chiesto alla Regione Lazio un supplemento nell’assegnazione di gasolio agricolo ad accisa agevolata: una misura concreta e immediata per sostenere le imprese in questa fase”. A soffrire maggiormente gli effetti delle temperature elevate sono ortofrutta, foraggi, mais e soia. Nelle situazioni più esposte, per alcuni ortaggi e frutta si possono registrare riduzioni delle rese fino al 20%, mentre per i foraggi le perdite possono oscillare tra il 20% e il 30% e arrivare fino al 40% per la soia. Nelle situazioni più critiche anche il raccolto del mais rischia di essere compromesso, perché le temperature elevate possono ridurre la capacità della pianta di assorbire acqua anche in presenza di irrigazione. Gli effetti del caldo si fanno sentire anche negli allevamenti. Nelle stalle del Lazio le alte temperature stanno determinando un calo della produzione di latte, che può arrivare a tre litri in meno al giorno per capo, mentre contemporaneamente aumentano le spese necessarie per garantire il benessere degli animali, tra ventilatori, impianti di raffrescamento, nebulizzazione e refrigerazione. “Le temperature elevate – prosegue Granieri – e la scarsità delle precipitazioni aumentano il fabbisogno idrico delle colture e rendono necessari interventi irrigui più frequenti. Le aziende si trovano così a subire una doppia penalizzazione: rischiano di produrre meno e, contemporaneamente, devono spendere di più per continuare a produrre”. Ai maggiori costi determinati dal caldo si aggiungono quelli delle materie prime. L’aumento di energia e fertilizzanti ha comportato un aggravio medio stimato in circa 200 euro a ettaro, mentre nel comparto zootecnico i maggiori costi sono stimati in circa 3.600 euro ad allevamento. Il prezzo dell’urea, dopo aver raggiunto gli 870 euro, rispetto ai 580 euro iniziali, si attesta attualmente intorno ai 595 euro. Il gasolio agricolo, passato da 0,85 a 1,48 euro, è sceso a circa 1,19 euro, ma le nuove tensioni internazionali rischiano di alimentare ulteriori rincari. “Parliamo di cifre che incidono su margini aziendali già molto contenuti – spiega il direttore di Coldiretti Lazio, Carlo Picchi – il supplemento di gasolio agricolo agevolato consentirebbe alle imprese di affrontare almeno una parte dei maggiori costi legati all’irrigazione. Accanto alle misure immediate serve, però, una programmazione di lungo periodo, perché gli agricoltori non possono sostenere da soli il costo di fenomeni climatici che stanno diventando sempre più strutturali”. Così nella nota Coldiretti Lazio