Un ulivo per vederli crescere, acquista le piantine UNICEF fino al 30 ottobre 2026

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C’è ancora tempo per sostenere la campagna nazionale “Un ulivo per vederli crescere”, promossa grazie alla collaborazione, per il secondo anno consecutivo, tra l’Arma dei Carabinieri e il Comitato Provinciale UNICEF di Rieti. In occasione della “Festa dei Nonni”, lo scorso fine settimana è stato allestito in Piazza Vittorio Emanuele II a Rieti uno stand all’interno del quale sono state distribuite le piantine di ulivo, grazie ai volontari Unicef e alla preziosa opera dell’Arma dei Carabinieri, con gli agenti che hanno fornito ai cittadini informazioni utili per la civile vita quotidiana e la prevenzione delle truffe. Ma fino al 30 ottobre 2026 sarà ancora possibile acquistare una piantina di ulivo a supporto dell’Unicef, sostenendo così la raccolta fondi a favore dei milioni di bambini vulnerabili esposti a crisi umanitarie. Le piantine possono essere acquistate online, per poi essere ritirate previa esposizione della ricevuta in una delle 34 Stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio della provincia di Rieti. “Per il secondo anno consecutivo, grazie alla straordinaria collaborazione con i Carabinieri, le piantine sono disponibili in tutte le stazioni della provincia, di modo che ogni cittadino possa ritirarle comodamente, a seconda della sua residenza: un gesto semplice che vale una vita” – dichiara il presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Rieti, Bruno Targusi. “Anche quest’anno prosegue la collaborazione con il Comitato Provinciale Unicef di Rieti. Lo scorso fine settimana è stato allestito uno stand per la raccolta fondi, grazie al quale i Carabinieri della Stazione di Rieti e dei Nuclei Forestali hanno distribuito al pubblico materiale informativo sulle attività compiute dall’Arma nel territorio, anche a tutela dell’ambiente e delle foreste” – dichiara il Colonnello Valerio Marra, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti. Le piantine di ulivo possono essere acquistate al link: https://www.retedeldono.it/progetto/un-ulivo-vederli-crescere-2026#rewards-box, oppure inquadrando il QR code posto sulle grafiche a supporto dell’iniziativa. A seguire, è possibile ritirare la piantina presso la Stazione dei Carabinieri più vicina.    

Lo scrittore e giornalista Pier Luca Aguzzi ospite di “Lost in books” su Faradio per presentare “Gli ultimi colori del semaforo”

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Mercoledi 7 ottobre dalle ore 15:30 il romanziere e giornalista reatino Pier Luca Aguzzi sarà ospite di “Lost in books”, rubrica culturale di Faradio dedicata al mondo dei libri. Alla conduzione Elisa Sartarelli. Nella puntata l’autore presenterà il suo nuovo romanzo dal titolo: “Gli ultimi colori del semaforo”. Faradio è la web radio nata a Fara in Sabina, ascolta l’intervista su www.faradio.org

La proposta di Alleanza Verdi e Sinistra: Restituzione fiscale – Tasse + Stipendio. “Restituzione fiscale” è il titolo del pacchetto di riforma

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Restituzione fiscale – Tasse + Stipendio: con AVS il fisco cambia segno “Restituzione fiscale” è il titolo del pacchetto di riforma del fisco di Alleanza Verdi e Sinistra composto da due proposte di legge: una rimodulazione strutturale in senso progressivo dell’IRPEF e l’introduzione di una tassa patrimoniale solo per le ricchezze superiori ai 5 milioni di euro. L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale su chi lavora facendo contribuire di più le grandi ricchezze e recuperando l’evasione, il tutto senza aumentare il debito pubblico e senza scaricare il peso sulle nuove generazioni. La riforma cancella le aliquote IRPEF e le sostituisce con un’unica funzione continua molto progressiva, come già avviene oggi in Germania e Danimarca. Per il 98% dei contribuenti (41,5 milioni di persone) significa un considerevole taglio delle tasse. Chiunque guadagni meno di 90.000 € lordi annui vedrà calare l’IRPEF. Per il ceto medio (tra 20.000€ e 40.000€ annui) il taglio sarà in media del 29%, circa 1200€ all’anno: significa 100€ in più al mese nelle tasche di insegnanti, infermieri, commessi, camerieri, operai ecc. Chi guadagna 20mila € all’anno avrà un taglio del 64%. Per le fasce più deboli, comprese tra la no tax area e sotto ai 20mila €, il taglio sarà dell’85%. Il costo della riforma è di 22 miliardi di euro l’anno (proiezioni su dati MEF). Le coperture per finanziare tale proposta sono: ● L’introduzione di una tassa patrimoniale esclusivamente su chi ha una ricchezza netta complessiva superiore ai 5,4 milioni di euro (lo 0,1% più ricco d’Italia), che porterebbe 15 miliardi di euro; ● Lotta all’evasione fiscale, per i restanti 7 miliardi; Si tratta di una rivoluzione copernicana del sistema fiscale del nostro Paese perché 1. sposta il carico fiscale dal lavoro alla rendita; 2. si chiude con la stagione dei condoni e dei furbetti che campano sulle spalle di chi paga le tasse. Ogni euro recuperato da una serrata lotta all’evasione fiscale viene restituito ai lavoratori. Per 40 anni la destra ha raccontato di tagliare le tasse, in realtà ha consentito ai ricchi di diventare sempre più ricchi e agli evasori di continuare ad evadere, lasciando tutto il peso fiscale sulle spalle di lavoratori e onesti. Adesso è il momento di cambiare le cose. È il momento di restituire quel che è giusto a chi ha sempre pagato tutto. La destra chiacchiera, AVS lo fa e mostra come farlo. È semplice: meno tasse, più stipendio.Sebbene la letteratura scientifica dimostri chiaramente che non vi è fuga di capitali a seguito dell’introduzione di una tassa patrimoniale, soprattutto se di modesta portata come questa, abbiamo comunque previsto una exit tax sulle plusvalenze latenti pari al 26% in caso di trasferimento all’estero. La proposta non comporta costi significativi per la finanza pubblica. Le stime attuali indicano un gettito di €15,9 miliardi annui, di cui 15 miliardi concentrati nell’ultimo scaglione (oltre i 10 milioni di €). Il 99,9% della popolazione italiana non sarà toccato dall’imposta, ma beneficerà della rafforzata equità sociale e dell’aumento del gettito. Imposte patrimoniali sono presenti, con caratteristiche diverse, in Spagna, Norvegia, e Svizzera. In sintesi, la patrimoniale sulle grandi ricchezze non mette le mani in tasca al ceto medio come piace raccontare alla destra. Restituisce semmai ricchezza al ceto medio. Perché riguarda solamente lo 0,1% più ricco d’Italia, ovvero chi possiede più di € 5,4 milioni di patrimonio. E come mostrano i dati, tra l’altro, oggi questi super ricchi pagano meno tasse della classe media. Chi ha meno di 5,4 milioni di patrimonio, cioè il 99,9% degli italiani, ne trarrà solo benefici. È semplice: meno tasse, più stipendio. Così nella nota Sinistra Italiana AVS – Federazione provinciale di Rieti

ATER Rieti, al via la prima Riserva di alloggi destinati al sostegno delle donne vittime di violenza

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Dopo aver completato la progettazione del Contratto di Quartiere II concernente la fase conclusiva della riqualificazione edilizia del nucleo centrale di Villa Reatina, l’ATER Rieti si fa promotore di una nuova iniziativa riguardante le politiche sociali. Con il fine di garantire alle vittime di violenza di genere la permanenza in un luogo sicuro dove poter condurre la vita quotidiana e con l’obiettivo di scongiurare gli effetti a lungo termine della violenza per l’intero nucleo familiare, l’ATER nel rispetto della DGR n.204/2020 e ai sensi dell’art. 22 comma 136 della legge regionale n.1/2020 e dell’articolo 13 del regolamento regionale n.2/2000 individua nella propria competenza territoriale una riserva di unità abitative disponibili di alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare alle donne vittime di violenza e per i loro figli che si trovano in condizione di particolare disagio economico, al fine di potenziare l’attuale rete regionale dei luoghi preposti alla loro tutela e protezione nonché alla piena autonomia di vita. Come precisato dal regolamento per l’assegnazione e in riferimento all’ articolo 11 della Legge Regionale del Lazio n. 12 del 6 agosto 1999, alcuni dei requisiti soggettivi per l’accesso alla riserva sono, oltre alla condizione di disagio economico e al limite reddituale, l’inserimento in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere dei Centri Antiviolenza o nelle Case di Rifugio esistenti nel territorio regionale e la conclusione del percorso di protezione presso suddette strutture con conseguente dichiarazione di autonomia psicologica, culturale, educativa, legale ma per le quali risulta difficile il raggiungimento dell’autonomia abitativa. Le assegnazioni sono disposte altresì per tutte le donne vittime di violenza da attestare con una relazione sottoscritta dai Servizi comunali, Servizi Sociali, pronto soccorso, a prescindere dalla conclusione del percorso di autonomia e dall’eventuale inizio di procedimenti giudiziari. In deroga del comma 1, l ’assegnazione può comunque essere disposta a favore delle donne non in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi ERP stabiliti dalla lettera b), comma 1, art. 11 L.R.12/1999. Un’ulteriore deroga è la verifica da parte degli enti gestori della situazione in capo alla richiedente di figura di occupante senza titolo che non porta alla decadenza del diritto di assegnazione. L’assegnazione avrà durata massima di 5 anni eventualmente prorogabile ad ulteriori 5 anni decorsi i quali gli immobili rientreranno nella disponibilità degli Enti Gestori. “Nel contesto attuale in cui il tema della violenza sulle donne entra nei discorsi quotidiani dell’individuo di ogni età, attraverso l’esperienza personale o mediata, ho inteso l’importanza di dover affermare con un’ iniziativa concreta, la presenza dell’Ente nel garantire con certezza l’esistenza della casa come luogo centrale nel ristabilire l’ordinario all’interno del programma di protezione o in un percorso di uscita dalla violenza” dichiara il Presidente Luigi Gerbino, promotore del progetto, che specifica: “Sono già state assegnate in locazione temporanea delle unità abitative site in Rieti ed altre lo saranno presto. Questo dimostra come l’emergenza riguardi da vicino anche il nostro territorio”. Il Direttore generale Stefano Beccarini afferma “L’Ater da sempre garantisce la diffusione delle condizioni di pari opportunità e promuove iniziative sociali e culturali per prevenire le situazioni di violenza di genere. Per questo motivo sosteniamo ogni proposta volta ad affermare il valore proprio della persona e la corretta partecipazione dell’individuo alla vita sociale”. “L’iniziativa del nostro Presidente Gerbino è in armonia con l’attività della Regione Lazio e rafforza la volontà dell’Ente di impegnarsi nel mantenere un dialogo sano e costruttivo con i cittadini e inquilini delle case messe a disposizione, individuando obiettivi comuni e rilevanti per l’attuale contesto sociale” conclude il Direttore. La domanda di assegnazione è presentata dal legale Rappresentante delle strutture preposte o dai servizi sociali del Comune tramite PEC presso l’indirizzo aterrieti@pec.it, affinché l’Ente possa valutarne il rispetto dei requisiti e giungere alla corretta assegnazione dell’alloggio.

Allontanarsi per tornare alle proprie radici. La storia di Marco di Castelnuovo di Farfa

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Marco Zonetti, 34 anni, liceo, università non completata, cameriere, alcuni diplomi di specializzazione in disegno e progettazione meccanica, con ausilio di pc. Roma, Ravenna, diversi anni a Faenza e in altre città. Per anni in giro con la valigia alla ricerca di un’identità. Fino alla progettazione e realizzazione di una macchina elettrica per scuotere gli olivi, che oggi utilizza. Ad un tratto si riaffacciano i ricordi del nonno Angelo, imprenditore agricolo. La voglia di verde si fa più forte e così la nostalgia della campagna sabina. Un’opportunità arriva grazie alla disponibilità di un podere, acquistato dalla famiglia, e la voglia di tornare a casa, alle proprie radici, si impone e lo convince a investire tutto il tempo e tutto il denaro disponibile a Castelnuovo di Farfa. Il duro lavoro dell’azienda familiare, con lui papà Roberto e la cugina Alessia, ha trasformato un sogno in una solida realtà: il Podere Le Prata, un pezzo di Val d’Orcia in Sabina, dice Marco. Prodotti dell’orto, uova, olio e vino venduti in azienda e a domicilio, grazie ad un gruppo WhatsApp di acquisto, e infine un punto di vendita in paese per chi non usa i social. L’azienda cresce con grande sacrificio da 4 a 12 ettari e cresce anche la voglia di tornare a produrre anche vino (antica tradizione del paese). Infine il progetto di fare accoglienza e degustazioni. Complimenti Marco, speriamo che altri giovani seguano il tuo esempio. Giuseppe Manzo

CNA Rieti chiede ulteriori risorse per finanziare le domande delle imprese sui bandi “Fondo di Contrasto alla Deindustrializzazione” e “Sisma”

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​Nei giorni scorsi, dalle imprese è stato inviato un numero di domande molto superiore alla capienza finanziaria prevista dai bandi. ​Il primo bando a cui ci riferiamo è quello relativo al Fondo di Contrasto alla Deindustrializzazione: 100% a fondo perduto fino a un massimo di trecentomila euro, dedicato alle imprese della sezione C del codice ATECO dei Comuni del Lazio nel cui ambito c’è/c’era un consorzio industriale.  ​Per la provincia di Rieti, il bando riguarda le imprese del capoluogo e dei comuni di Cittaducale, Borgorose, Fara Sabina, Frasso, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Scandriglia, Pescorocchiano e Magliano. ​Tutti gli ex consorzi industriali sono però confluiti nel Consorzio Unico del Lazio, del quale sono entrati a far parte 35 nuovi Comuni, di cui 25 appartenenti al Viterbese. La dotazione complessiva del bando, pari a cento milioni di euro, è stata ripartita in lotti da venti milioni di euro destinati ai diversi raggruppamenti di Comuni del Lazio. In ragione dell’ampliamento deliberato dal Consorzio Unico del Lazio, al raggruppamento dei Comuni reatini si sono aggiunti 12 dei 25 comuni del Viterbese.

​Gli esiti di quanto descritto sono ancora sconosciuti; quel che è certo è che siamo oltre le 2.660 domande (ultimo protocollo conosciuto), un numero del tutto incompatibile con la dotazione finanziaria. Secondo la nostra stima, calcolata sui numeri del precedente bando, le domande finanziate in tutta la regione potranno essere un numero compreso tra 700 e 800. ​È necessario dunque che sia il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, titolare del bando, sia la Regione Lazio, tramite le risorse residue della programmazione 2021–2027, ricerchino ulteriori risorse da destinare alle tante domande che altrimenti resteranno inevase. ​Discorso analogo per quanto riguarda il bando a “Sostegno agli investimenti produttivi nei territori del cratere”, emanato dall’USR, dedicato alle imprese dei quindici comuni del cratere, che si è chiuso lunedì scorso. Pur non conoscendo il numero preciso delle domande, abbiamo la certezza che anche in questo caso sia ben maggiore di quelle finanziabili. ​Speriamo perciò che all’originaria dotazione di tre milioni di euro si possa aggiungere un ulteriore stanziamento; altrimenti, anche in questo caso, saranno moltissime le aziende che vedranno deluse le proprie aspettative.

SuperEnalotto, a Rieti centrato un “5” da oltre 17mila euro

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Il SuperEnalotto premia il Lazio. Come riporta Agipronews, nel concorso di sabato 3 ottobre, è stato centrato un “5” da 17.645,46 euro a Rieti, presso il “Bar Deli” situato in Via Sacchetti Sassetti, 52. Secondo un’elaborazione di Agipronews, nel 2025, nel Lazio, la spesa relativa ai giochi – ovvero la raccolta meno le vincite dei giocatori – si conferma a 2,1 miliardi di euro, in linea con i dodici mesi precedenti. Sul fronte SuperEnalotto, la spesa registrata nella regione nel corso del 2025 ammonta a 4,87 milioni di euro: il dato è molto più basso rispetto all’anno precedente, perché occorre calcolare la vincita – la più alta dell’anno – centrata il 20 marzo a Roma, dove è stato realizzato un “6” da 88,2 milioni di euro. L’ultimo “6” da 223,2 milioni di euro è stato centrato l’11 settembre 2026 a Oggiono (LC). Il jackpot per il prossimo concorso, in programma martedì 6 ottobre, sale 36,6 milioni di euro.

Sebastiani Rieti, biglietteria 3a giornata campionato Serie A2 2026/27

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La RSR Sebastiani Rieti comunica le modalità di vendita per la 3° giornata di campionato in programma domenica 11 ottobre alle ore 18 presso il PalaSojourner, con la gara tra RSR Sebastiani Rieti e Pistoia Basket. La biglietteria sarà attiva a partire da lunedì 5 ottobre ore 9. Si raccomanda ai tifosi l’acquisto della prevendita per evitare file al botteghino. BIGLIETTO NOMINATIVO – DISPOSIZIONI In ottemperanza alle disposizioni dell’Osservatorio Manifestazioni Sportive, a partire dalla stagione 2025-2026 per l’accesso alle gare di Serie A2 sarà obbligatorio il possesso di un biglietto nominativo. La procedura prevede:
  • l’acquisto del titolo d’ingresso presso i punti vendita autorizzati o online, con l’indicazione dei dati anagrafici dell’acquirente e di eventuali accompagnatori;
  • l’obbligo di presentarsi all’ingresso del PalaSojourner muniti di biglietto e documento di identità valido
  • la raccomandazione di effettuare l’acquisto in prevendita per agevolare le operazioni d’accesso ed evitare code al botteghino nel giorno della gara.
  • Per la tifoseria ospite l’acquisto dovrà avvenire entro le 19 del giorno prima della partita e la società è tenuta a inviare l’elenco alla questura competente dell’evento
  • I biglietti nominativi non sono trasferibili
L’accesso all’impianto non sarà consentito in assenza di documento d’identità in corso di validità.
POSTO ASSEGNATO
Si ricorda che la scelta del posto sarà possibile SOLO in fase di prevendita, quindi dal giorno dell’apertura della biglietteria fino al giorno antecedente la gara. Chi acquisterà il biglietto nel giorno della gara potrà scegliere SOLAMENTE il settore, mentre il posto gli verrà assegnato in maniera randomica. Si prega i gentili tifosi di rispettare il posto assegnato sul biglietto al fine di evitare discussioni di qualsiasi sorta. _______
PUNTI VENDITA AUTORIZZATI
I biglietti sono disponibili online e presso i seguenti punti vendita:
  • Sede Sebastiani, Via Fontana 3/C: Da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 Sabato 10 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
  • Botteghino, PalaSojourner Sabato 10 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 Domenica 11 ottobre dalle 09:00 alle 17:50
I PREZZI
Parterre Centrale: 30,00 € (ridotto 15,00 €) Parterre Laterale: 20,00 € (ridotto 10,00 €) Tribuna A Superiore: 20,00 € (ridotto 10,00 €) Tribuna B: 20,00 € (ridotto 10,00 €) Curva Terminillo: 15,00 € (ridotto 7,50) Curva Velino: 15,00 € (ridotto 7,50 €) Settore ospiti: 15,00 € *il prezzo dei biglietti è soggetto a diritto di prevendita. Il prezzo ridotto è riservato ai ragazzi dai 5 ai 16 anni. La RSR Sebastiani Rieti ricorda che, a seguito delle nuove disposizioni del Ministero dell’Interno, l’emissione dei tagliandi cessa con l’inizio della gara. Per questo il botteghino chiuderà alle ore 17:50.

Arriva a Rieti il 9 e 10 ottobre il Festival ArteScienza

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Arriva a Rieti il 9 e 10 ottobre il Festival ArteScienza, manifestazione organizzata dal CRM – Centro Ricerche Musicali dedicata all’incontro fra musica contemporanea, arti performative, installazioni audiovisive e interattive. Suono, immagine e tecnologia dialogano nella nuova edizione che apertasi lo scorso 14 settembre a Roma, con una serie di incontri, concerti, installazioni, proiezioni non solo nella capitale ma in altre città italiane prosegue fino al 7 novembre. Venerdì 9 e sabato 10 ottobre, alla Chiesa di San Domenico, il Festival presenta i due concerti “Alea e Rigore” (ore 19, preceduti da una introduzione all’ascolto alle ore 18.30) in collaborazione con Sabina Elettroacustica e per gentile concessione della Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. Venerdì 9 il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue in apertura un preludio corale di Bach, per proseguire con la musica di György Kurtág, György Ligeti, Emanuele Stracchi e suonare la prima assoluta di Iro to Kū (colore e vuoto) di Giorgi Nottoli, dedicata allo stesso organista. Sabato 10 l’“Alea” viene invece affidato a un ensemble strumentale di cinque musicisti (Gianni Trovalusci e Gabriele Pirrotta flauti, Marco Pennese chitarra, Gabriele Boccio violoncello, Angelo Bruzzese organo) con la voce del soprano Valentina Piovano, live electronics Danilo Santilli, regia del suono Federico Scalas, che esegue opere di Angelo Bruzzese (Meine Seele per organo, voce e flauto in prima assoluta), Bruno Maderna, Danilo Santilli, Kaija Saariaho, Giacinto Scelsi. Le due giornate mettono in relazione due modalità apparentemente opposte di concepire il processo creativo: da una parte il rigore della costruzione, della forma e dell’organizzazione del suono; dall’altra l’apertura all’indeterminazione, all’improvvisazione e all’elemento aleatorio. Vengono così valorizzate le caratteristiche sonore e spaziali dell’Organo Pontificio Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI della Chiesa, che entra in dialogo con strumenti acustici, voce ed elettronica, e si attraversano differenti modalità di esplorazione del timbro, della materia sonora e dello spazio, mostrando come la ricerca contemporanea possa confrontarsi con la tradizione e trasformarla. Il progetto “Alea e Rigore” diventa quindi un itinerario tra controllo e imprevedibilità, struttura e libertà, nel quale l’ascolto è chiamato a cogliere le diverse forme con cui il suono può essere organizzato, trasformato e messo in relazione. Una occasione per approfondire e riflettere sul tema del Festival di quest’anno “Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” dedicato proprio al tema dell’indeterminatezza e dell’aleatorio nel campo della creatività artistica e musicale.

Addio a Maria, storica titolare del Ristorante Da Maria a Morro Reatino

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Si è spenta Maria Baldi, storica titolare del Ristorante Da Maria a Morro Reatino. A darne l’annuncio la nipote, con le lacrime agli occhi per la perdita di una donna forte, piena di valori ed una imprenditrice che ha fatto parte della storia del Reatino. Alla sua famiglia le condoglianze delle redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo. Le esequie si terranno il 6 ottobre alle ore 17 presso la Chiesa di San Felice.