Lo afferma Alfio Guarnieri, responsabile del settore Agricoltura de La Destra di Storace, commentando la bozza del nuovo regolamento che l’ente di Palazzo d’Oltre Velino si appresta a varare fra mille difficoltà, distinguo, assenze improvvise, retromarce e maldipancia dell’attuale maggioranza.
Già il fatto che dopo appena due anni la stessa amministrazione provinciale si veda costretta a riformulare il regolamento la dice lunga sull’approssimazione con la quale venne stilata la precedente normativa sulla caccia al cinghiale. Il bello è, prosegue Guarnieri, che una identica faciloneria sembra contraddistinguere il nuovo prodotto.
Un esempio? L’articolo 17 del nuovo regolamento prevede testualmente che "per i non iscritti ad alcuna squadra ma con regolare iscrizione all’Atc la caccia al cinghiale è consentita al di fuori delle zone assegnate alle squadre, in territorio libero e non vocato". Visto che per territorio non vocato si intendono le zone dove i cinghiali non vivono, dove possono cacciare coloro che non si riuniscono in squadre? Davanti alla sede della Provincia?
Non solo, ma la norma è illegittima in quanto è competenza della Provincia regolamentare solo la caccia in battuta e non quella compiuta dai singoli cacciatori (art. 34, comma 13 della legge regionale 17/1995). "Su questo – afferma Guarnieri – siamo pronti a ricorrere anche al Tar".
Altro esempio. La teleprenotazione. Essa dovrebbe essere compiuta dai capisquadra al mattino, prima che inizi la battuta di caccia al cinghiale e finisce per rappresentare un inutile doppione del verbale scritto, obbligatorio, firmato da tutti i cacciatori e da depositare in Provincia entro il lunedì successivo alla battuta. A che serve allora la teleprenotazione? A evitare forse l’impiego della polizia provinciale in operazioni di controllo sul territorio? Per destinarla a cosa?
"Mi auguro – conclude Guarnieri – che le associazioni venatorie facciano sentire la loro voce a proposito della discriminazione alla quale ho fatto cenno e all’aumento delle pastoie burocratiche (es.: teleprenotazione). Anche le associazioni agricole dovrebbero dire la loro, visto che il nuovo regolamento stabilisce di fatto che la caccia al cinghiale può essere solo effettuata a squadre, impedendo ai singoli, che sono ben tremila nella nostra provincia, di poter cacciare una specie che purtroppo è diventata particolarmente dannosa per la nostra economia agricola".
LA DESTRA: LA PROVINCIA DISCRIMINA TREMILA CACCIATORI LIBERI
PESCOROCCHIANO: LITIGANO IN UN BAR, DENUNCIATE 2 PERSONE DAI CARABINIERI
Durante la notte tra sabato 28 e domenica 29 agosto, in un bar di Pescorocchiano si è verificata una lite tra alcuni giovani conclusasi con pesanti conseguenze fisiche per uno dei coinvolti.
Intorno alle ore 02:00 circa, un finanziere originario della zona, ma in servizio nella capitale, Felli Daniele di 36 anni, è entrato nel bar e per cause che sono tutt’ora al vaglio degli investigatori e probabilmente legate a futili motivi, ha avuto una discussione con due giovani che si trovavano all’interno dell’esercizio in compagnia di alcune ragazze.
L’animata discussione è subito degenerata e il finanziere, per due volte, sarebbe stato spintonato e fatto cadere a terra. Successivamente lo stesso è stato dapprima soccorso dai sanitari del 118, poi ricoverato presso l’ospedale De Lellis di Rieti dove, viste le cattive condizioni fisiche in cui versava, è stato trasportato con un’eliambulanza presso il policlinico Gemelli e sottoposto ad una operazione chirurgica.
L’allarme ai Carabinieri di Cittaducale è stato dato soltanto alle 08:00 della mattina successiva, per cui, la ricostruzione dei fatti è stata eseguita soltanto a posteriori previa identificazione ed escussione delle persone presenti. Al termine degli accertamenti, i due giovani, D.Antonio e L.Valter, entrambi 21enni originari di Pescorocchiano ma residenti rispettivamente ad Avezzano e Roma, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate.
AUMENTO PEDAGGI, MELILLI IN MERITO ALLA SENTENZA DEFINITIVA DEL CONSIGLIO DI STATO
“Il Consiglio di Stato ha confermato le nostre ragioni ed ha definitivamente bloccato gli aumenti dei pedaggi autostradali. Si chiude così una vicenda che aveva ingiustamente posto a carico dei pendolari un balzello illegittimo.
Non è una vittoria dell’Amministrazione provinciale ma del territorio e dei cittadini che abbiamo ritenuto corretto difendere e tutelare insieme alle associazioni dei consumatori che chiedono giustamente l’estensione dell’ordinanza a tutto il territorio nazionale”.
IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LO STOP AGLI AUMENTI DEI PEDAGGI
Il Consiglio di Stato conferma lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali dell’Anas previsto dalla manovra economica approvata dal governo. Lo stop però non riguarda tutta l’Italia ma solo gli enti territoriali ricorrenti.
Gli aumenti, scattati dal primo luglio scorso, erano stati bloccati dal Tar del Lazio il 29 dello stesso mese e l’Anas e diversi enti locali avevano presentato ricorso contro la sospensiva
”E’ evidente come ora le maggiori somme pagate ai caselli debbano essere restituite agli automobilisti, altrimenti si configurerebbero veri e propri reati a danno degli utenti – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – il Governo deve studiare dei meccanismi di rimborso automatico in favore di quei cittadini che, utilizzando le infrastrutture stradali, hanno subito ingiusti incrementi tariffari, ritenuti illegittimi sia dal Tar che dal Consiglio di Stato.
Il Codacons calcola che la somma da restituire agli utenti ammonta a circa 8 milioni di euro.
Se ciò non avverrà, si intenterà una class action in favore degli automobilisti – prosegue Rienzi – che possono fornire la propria pre-adesione all’iniziativa compilando il modulo pubblicato sul blog www.carlorienzi.it”.
"Anche il Consiglio di Stato conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante. Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano”. E’ quanto dichiarato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
TRIAL BIKE, IL PICCOLO DIEGO CRESCENZI HA CONQUISTATO IL TITOLO DI CAMPIONE ITALIANO
E’ piccolo, ma ha già talento da vendere.
Diego Crescenzi, a soli 7 anni, ha conquistato il titolo di campione italiano 2010 di Trial Bike. A Trento, dopo oltre 4 ore di gara, il piccolo Diego ha conquistato il prestigioso titolo dando prova di grande abilità e tenacia, incurante del gran caldo e dello sforzo fisico non indifferente per la sua età.
Il più piccolo della sua categoria “Poussin” che andava dai 7 ai 9 anni, Diego ha regalato un’immensa soddisfazione al papà Fabio dal quale ha ereditato passione e talento, ai suoi familiari e ai compagni di squadra.
Dopo aver intascato l’importante titolo, continuano gli impegni per il giovanissimo promettente atleta che martedì 7 settembre volerà insieme a papà Fabio in Spagna, dopodiché ci sarà un altro appuntamento nel segno del trial bike a Spoleto e probabilmente poi in Germania.
SCOPERTA A CONTIGLIANO UNA PIANTAGIONE DI MARIJUANA
Dopo la coltivazione scoperta a Poggio Moiano, un’altra piantagione di marijuana è stata sequestrata dai Carabinieri a Contigliano.
Circa 25 piante, pronte per essere tagliate e piazzate sul mercato, sono state recuperate dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia unitamente ai colleghi del locale Comando Stazione.
I responsabili, in corso d’identificazione, avevano pensato bene di sfruttare un tratto demaniale ove scorre il canale idrico Maraone, in agro di Contigliano, un’area ricca di vegetazione boschiva e poco esposta ad occhi indiscreti, ma l’attenta vigilanza del territorio, da parte dell’Arma locale, ne ha consentito la localizzazione. Sono in atto battute in tutto il territorio lungo gli argini del fiume allo scopo di scoprire nuove piantagioni.
CONTINUE SCOSSE DI TERREMOTO, LA POLVERINI MOBILITA LA PROTEZIONE CIVILE
Una scossa sismica di magnitudo 3.6, è stata avvertita dalla popolazione martedì mattina alle ore 9,12, tra le province de L’Aquila e Rieti.
Le località prossime all’epicentro sono state Montereale e Capitignano in provincia di L’Aquila, e Borbona in provincia di Rieti.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non sono risultati danni a persone o cose.
Successivamente tre nuove scosse sono state registrate nella notte nel distretto sismico dei monti Reatini, tra la provincia di Rieti e la provincia de L’Aquila. A renderlo noto è stato l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La prima di magnitudo 2.2, si è verificata alle 23.02, la seconda di magnitudo 2.8, intorno alle 23.50, mentre la terza di magnitudo 2.1, alle ore 3.19.
Il presidente della Regione, Renata Polverini, in seguito alle scosse sismiche registrate nel distretto dei monti reatini, ha attivato immediatamente la Protezione Civile del Lazio per garantire eventuale sostegno ai comuni interessati. “Per fortuna – ha precisato – non ci sono stati danni – stiamo monitorando la situazione in costante contatto anche con i sindaci. Mezzi e uomini della Protezione civile sono pronti ad intervenire in caso di bisogno".
IL 5 SETTEMBRE LA 16a EDIZIONE DEL MEMORIAL FANINI
Il 5 settembre si svolgerà, su un percorso di 80 km, il 16° Memorial Michela Fanini "Giro della Valle Santa" riservato alle categorie cicloamatori e cicloturisti.
Organizzato dal team Amore & Vita Radiomondo la manifestazione ciclistica prenderà il via da viale Maraini alle ore 9,00 e transiterà a Poggio Fidoni, Contigliano, Spinacceto, Greccio (GPM), Limiti di Greccio, Sellecchia, Piedimoggio, Lago di Ventina, Colli sul Velino, La Spera, Quattro Strade, Santuario la Foresta, Castelfranco (GPM), Vazia, per concludersi in viale Maraini intorno alle ore 12,30.
I ciclisti potranno iscriversi alla manifestazione presso il bar "La Deliziosa" in viale Maraini il giorno della gara dalle ore 7,30 alle ore 8,30. Official Sponsor il parco commerciale "da Vinci" di Fiumicino e Rietinvetrina.it
LE OSSERVAZIONI DEL PD SULLE DICHIARAZIONI DI IMPERATORI
Le dichiarazioni pubblicate dai media locali del consigliere Moreno Imperatori, che con notevole attenzione alle vicende interne del Partito Democratico spaziano da D’Alema a Lodovisi, meritano un paio di osservazioni.
Sulla legge elettorale, innanzitutto. Sostiene Imperatori: "l’idea di tornare a una legge per cui Prodi nel ’96 vinse le elezioni prendendo più di un milione di voti in meno di Berlusconi ha in sé qualcosa di profondamente antidemocratico".
Primo: l’attuale legge elettorale consente ad un solo partito, attestandosi attorno al 35% dei consensi, di ottenere una maggioranza alla camera pari al 55% dei seggi, falsando del tutto l’effettivo risultato della consultazione. Questo sarebbe più democratico?
Secondo: del tutto antidemocratica è l’attuale legge elettorale, tra l’altro elegantemente definita "porcata" dal suo stesso ideatore, che permette alle segreterie dei partiti di nominare tutti i parlamentari, mettendo in evidenza il carattere di "casta" della classe politica italiana, e togliendo ai cittadini il diritto di scegliersi il proprio rappresentante.
Una legge, il porcellum, che in Italia ha creato un vulnus democratico non rintracciabile in nessun’altro paese europeo. Il principio cardine di ogni democrazia parlamentare, in funzione del quale l’esecutivo rende conto del proprio operato al parlamento, unico organo rappresentativo della sovranità popolare, risulta da noi completamente rovesciato, a causa dei parlamentari della maggioranza che devono la loro poltrona alla volontà esclusiva (e agli interessi privati) di due persone: Berlusconi e Bossi.
Per quanto attiene poi alle osservazioni del consigliere Imperatori in merito alla discussione interna al Partito Democratico, facciamo notare come a nessun dirigente, militante o elettore del PD passi neanche per l’anticamera del cervello di chiedere il deferimento ai probiviri del partito di chi esprime una linea di dissenso, e meno che mai di chiederne l’espulsione. Cosa che invece avviene nel PDL nei confronti di chi devia dalla linea dettata dal Padre/Padrone del partito.
Sarà anche vivace il dibattito al nostro interno, ma in un grande partito riformista c’è spazio per le idee di tutti. E tutti hanno il diritto di esprimerle. L’Assemblea Nazionale è il luogo poi, dove le idee vengono trasformate, a maggioranza, in linee politiche, cui tutti si adeguano, anche se contrari, D’Alema compreso.
Infine, prendiamo atto di come, al richiamo ad un maggior senso di responsabilità istituzionale da parte del PDL, effettuato dal segretario del PD provinciale Vincenzo Lodovisi, si preferisca rispondere evocando inesistenti scenari di contrasti tra le anime del partito. Forse, nel maldestro tentativo di nascondere le lacerazioni interne al PDL che hanno animato le cronache politiche di Rieti nelle ultime settimane.
MERKATINO DEL LIBRO USATO, BILANCIO POSITIVO
Un bilancio positivo e in continuo miglioramento. È quanto emerge dopo il primo mese di attività del “Merkatino del libro usato”, un’iniziativa delle associazioni Area e Azione Sociale Rieti con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Rieti. Ad oggi sono circa 400, infatti, le famiglie reatine che si sono rivolte alla “libreria temporanea” di via Terenzio Varrone.
Dal giorno dell’apertura, il 2 agosto scorso, sono 8mila i libri consegnati, un dato accompagnato da un successo anche nella rivendita: il numero di testi acquistati è pressoché raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il trend è in crescita costante. Tantissimi studenti si rivolgono ormai al Merkatino consapevoli di poter esercitare il proprio diritto allo studio senza sottostare alle speculazioni delle case editrici. La formula della gestione della “libreria temporanea” è sempre la stessa: i libri, presi in consegna dai volontari delle associazioni, sono in conto-vendita. Il Merkatino resterà aperto fino al 26 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 20 e il sabato 10 alle 13.
“Siamo molto soddisfatti di come sta procedendo la nostra iniziativa – commentano i volontari delle associazioni Area e Azione sociale -. Questa permette a tante famiglie di ricevere un aiuto concreto, offrendo un servizio di straordinaria importanza per la comunità”.

