Ancora uno stop per il vice campione di salto in lungo di Osaka 2007 Andrew Howe.
L’atleta reatino si è dovuto fermare per l’ennesima volta causa un riacutizzarsi del dolore al piede sinistro, già operato nel Settembre 2009.
Dopo accertamenti all’Istituto di Medicina sportiva del Coni effettuati dal professore Carlo Tranquilli, lo staff azzurro ha deciso, in via precauzionale, di fermare Howe, il quale non potrà saltare all’Europeo a squadre di Stoccolma che si terrà sabato e domenica.
Forse non è del tutto esclusa una sua presenza oggi pomeriggio allo stadio Guidobaldi per i Campionati Regionali Assoluti, dove Howe potrebbe correre nei 200 metri. La speranza dell’atleta reatino è quella di poter riprendere a pieno l’attività sportiva per gli Assoluti di Torino.
ANCORA UNO STOP PER ANDREW HOWE
REFERENDUM, SODDISFAZIONE DEL PD PER LA PARTECIPAZIONE AL VOTO
Il risultato dei Referendum del 12 e 13 Giugno rappresenta un fatto importantissimo nella vita democratica dell’Italia e della nostra provincia. Il Partito Democratico di Rieti esprime grande soddisfazione per il livello di partecipazione e per la valanga di “si” con cui i cittadini hanno scelto di abrogare leggi sbagliate, contro le quali anche il PD reatino ha contribuito alla raccolta delle firme, garantendo poi l’impegno dei suoi militanti nella campagna elettorale.
Un evento dal quale il Partito Democratico ed il centrosinistra possono trarre importanti indicazioni, con questo non volendo in nessun modo mettere il cappello su una vittoria che appartiene a tutti i cittadini.
Si tratta di un evidente sconfitta del governo che negli ultimi mesi ne ha provate di ogni, per impedire che si svolgesse il referendum sul nucleare e per far passare la consultazione sotto silenzio, nella speranza dell’ennesimo fallimento di questo strumento di democrazia diretta. Il risultato è stato il quorum, che non veniva raggiunto da sedici lunghi anni. Ed una valanga di si a tutti i quesiti.
In più. La maggioranza assoluta degli italiani ha deciso di partecipare al referendum per dire no a leggi che rappresentano temi fondamentali per il governo e per la cultura conservatrice di questo paese. Privatizzazione dei servizi pubblici, energia nucleare e immunità dai giudici, sono tre argomenti essenziali nel programma del pdl.
Per queste ragioni, una consultazione che almeno in teoria non dovrebbe acquisire valore politico, finisce per diventare una vera e propria sconfitta elettorale del peso pari a quella subita dal centrodestra a Milano e Napoli. Ed è significativo che, nonostante Berlusconi si ostini a negare l’evidenza, molti maggiorenti di pdl e lega parlino esplicitamente di “sberla per il governo”, ormai minoranza nel paese.
Che decida di dimettersi o scelga di tirare a campare, magari acquistando i servigi di qualche altro deputato da riporto, la parabola del presidente del consiglio è conclusa. L’Italia ha voglia di cambiamento. Gli Italiani, ed i giovani sopratutto, hanno voglia e bisogno di cambiamento.
E lo testimoniano attraverso l’ultimo, e più importante dato che può essere rilevato dopo la doppia tornata delle amministrative e la consultazione referendaria. La partecipazione, che dopo anni di progressivo allontanamento segna il ritorno dei cittadini, del popolo italiano, e delle generazioni più giovani sulla scena della politica nazionale, e questo grazie anche ai nuovi canali di comunicazione, come la rete, che mai come in questo caso ha svolto un ruolo fondamentale per stimolare la libera circolazione di informazioni e la partecipazione collettiva.
Le forze politiche del centrosinistra hanno ora una grande responsabilità. Quella di saper cogliere l’opportunità storica di portare il cambiamento anche a Rieti. E di comprendere come sia essenziale, per raggiungere questo obiettivo, accogliere la domanda di partecipazione alle scelte essenziali per la nostra comunità che viene proprio dai cittadini.
PROROGA CONTRIBUTI INPS PER ARTIGIANI, COMMERCIANTI E LIBERI PROFESSIONISTI
Con lo slittamento del termine per il pagamento delle imposte dirette dal 16 giugno al 6 luglio 2011, è prorogato anche il termine per il versamento dei contributi previdenziali il cui pagamento è fissato in coincidenza con le scadenze previste per le imposte sui redditi.
I contributi dovuti dagli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti sulla quota di reddito eccedente il minimale e quelli a carico dai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata potranno pertanto essere pagati entro il 6 luglio 2011 senza alcun onere aggiuntivo (circolare n. 84 del 13 giugno 2011).
L’Inps ha spedito ai commercianti ed artigiani titolari di partita IVA un prospetto di liquidazione con l’indicazione degli importi (determinati attraverso uno scambio di dati con l’Agenzia delle Entrate) e delle causali per il versamento dei contributi previdenziali relativi all’anno 2011, insieme ad una lettera che spiega le modalità di determinazione degli importi dovuti. Per i soggetti non titolari di partita IVA sono stati spediti anche i necessari modelli F24.
Per quanto riguarda i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, il versamento ai fini previdenziali, che coincide con quello ai fini fiscali, deve essere effettuato a saldo degli eventuali acconti pagati nell’anno precedente. Con il saldo dovrà essere versato anche l’acconto relativo ai redditi del 2011.
FORSE ALLO SCOPIGNO LA FINALE DEI PLAY OFF TRA ATLETICO ROMA E JUVE STABIA
Per la partita di ritorno della finale play off tra Atletico Roma e Juve Stabia che si disputerà domenica 19 giugno, nella giornata di ieri a Firenze si è discusso sulla scelta dello stadio per questo incontro.
Alternativa al Flamino di Roma, che probabilmente non verrà concesso a seguito dei disordini avvenuti nella gara tra l’Atletico e il Taranto, sono lo stadio Francioni di Latina e lo stadio Scopigno di Rieti.
La scelta probabilmente ricadrà su Rieti, anche se rispetto al Flaminio ha un consistente numero in meno di posti e questo sarà a discapito della Juve Stabia che abitualmente è seguita da tantissimi tifosi.
L'ASS.PERELLI SULLA VICENDA DEL CONSIGLIERE COMUNALE FESTUCCIA
Riportamo la dichiarazione dell’assessore Antonio Perelli a chiarimento di come al Comune di Rieti si è giunti alla decisione di revocare la delibera di costituzione di parte civile nel procedimento del consigliere comunale David Festuccia.
L’ass. Perelli così scrive:
la delibera di giunta comunale 63 del 3 marzo 2011, redatta e proposta dal dirigente del I settore, in assenza del sottoscritto, appare il frutto di un tecnicismo degli uffici a fronte di una istruttoria amministrativa non completa.
Successivamente alla adozione della stessa, acquisiti al Comune atti prodotti dal consigliere Festuccia (tra cui un decreto ingiuntivo definitivo ed inerente a crediti per il rapporto di lavoro fatto oggetto di accertamento penale) e rilasciato parere legale dall’avvocato di fiducia incaricato dall’ente, con attestazione che il risarcimento del danno eventuale può essere indifferentemente e senza pregiudizio perseguito sia nel processo penale che con autonoma azione civile, si è collegialmente deciso nell’ambito della giunta, così come in altri casi, che non fosse indispensabile la compartecipazione al processo penale.
Ciò, ovviamente, senza che tale scelta abbia determinato alcuna conseguenza sull’azione penale in corso e non smentendosi la tesi giuridica del collega avvocato Luca Conti, ma aderendo perfettamente con la stessa.
NO DEPENDENCE DAY
In occasione della Giornata Mondiale contro
La giornata si aprirà alle 16:00, presso
Una giornata, che partendo dalla riflessione, si apre alla creatività e al talento dei ragazzi, che abbracciano la passione per l’arte, nelle sue più diverse sfaccettature, come mezzo di aggregazione e prevenzione della devianza.
ANCHE NEL COMUNE DI POGGIO BUSTONE IL PROGETTO DELL'ANTEAS
Al via, anche nel Comune di Poggio Bustone, il progetto dell’Anteas provinciale (associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà) “La qualità della vita nell’anziano”.
Due gli incontri che hanno contraddistinto l’avvio del progetto. Il primo, in cui il dottor Gennaro Camardella ha relazionato su alcune delle misure preventive da adottare per la cura delle patologie nell’anziano. Il secondo, si è diramato nell’arco di un’intera giornata, con spunti di vita sociale e culturale.
Un viaggio itinerante, quest’ultimo, nei simboli del francescanesimo, a cominciare dalla visita dei Conventi La Foresta, Fonte Colombo, Greccio. Proprio a Greccio, i partecipanti hanno assistito ad un interessante incontro sulla vita del poverello di Assisi, tenuta dal padre guardiano del Convento Luciano De Giusti.
“Il progetto La qualità della vita nell’anziano –spiegano dall’Anteas provinciale- a cui aderisce anche la Cisl Fnp, fa tappa nel comune di Poggio Bustone, dopo aver toccato altri comuni e frazioni della provincia di Rieti.
L’importanza dell’informazione sui temi della prevenzione di alcune patologie, che si manifestano con forme anche fortemente invalidanti, nella cosiddetta terza e quarta età, è indispensabile in una provincia, come quella reatina, che detiene la percentuale più alta di anziani del Lazio, in un contesto orografico difficile, che tende a marginalizzare proprio le classi sociali più deboli”.
“Informare –continuano dall’associazione- e nello stesso tempo creare spunti di aggregazione, attivando percorsi in ambito sociale e culturale, aiuta l’anziano a sentirsi parte integrante di una società in continua evoluzione.
In questo contesto –concludono dall’Anteas- non si può non menzionare l’attività che abbiamo inteso portare avanti relativa al trasporto e consegna di medicinali direttamente al domicilio degli anziani non autosufficienti. Un esperimento di servizio sociale e sanitario che si è rivelato di grande utilità e che, proprio per questo motivo, abbiamo intenzione di replicare”.
REDISTRIBUITE LE DELEGHE NELLA GIUNTA PROVINCIALE
Il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, ha provveduto a redistribuire le deleghe all’interno della Giunta provinciale ed ha assegnato l’Urbanistica e l’Assetto del Territorio al l’assessore alle Attività produttive e alla Formazione professionale, Giancarlo Felici, all’assessore Michele Beccarini è stata assegnata la delega inerente il Vincolo idrogeologico e al vicepresidente Oreste Pastorelli la delega della Polizia Locale per intensificare l’attività di controllo nelle materie venatorie e ambientali.
La Regione Lazio ha comunicato nei giorni scorsi che diminuiranno drasticamente le risorse alla Formazione Professionale per le Province laziali; è sembrato opportuno quindi al presidente Melilli riequilibrare il carico di lavoro tra gli assessori considerato anche il notevole impegno della Provincia di Rieti in materia ambientale essendo numerosi gli obiettivi da raggiungere in questo ambito, primo fra tutti la concreta attuazione del Parco del Velino.
L'IDV REATINO COMMENTA L'ESITO DEL REFERENDUM E PONE AL CENTRO IL BENE COMUNE
IMPEGNO MANTENUTO! Abbiamo avuto ragione nell’aver creduto nell’Istituto referendario e nella necessità di interpretare le esigenze popolari su temi che riguardano il presente, ma soprattutto il Futuro dei nostri Figli e delle nuove generazioni.
Quando l’IDV ha iniziato a raccogliere le firme sembrava, lo ricordiamo bene, un impegno impossibile, tanto che da più parti (soprattutto nel Palazzo) giunsero voci di critica (si è parlato addirittura di aiuto al governo Berlusconi), anziché di sostegno.
L’impegno iniziato qui a Rieti sotto la spinta dell’ex Coord. Prov. Carlo Giorgi, continuato convintamente dall’attuale Coord. Prov. Giorgio Cavalli, ci ha portato ad avvicinare sul territorio, con i nostri gazebo, Cittadini di tutte le convinzioni partitiche cui abbiamo prima chiesto le firme e poi spiegato i quesiti in vista del voto. Il risultato è stato un incredibile successo del Popolo Sovrano che ha risposto in massa non seguendo il cattivo esempio di tanti cattivi maestri. Vogliamo ringraziare questo Popolo, che si è scoperto in grado di mobilitarsi su temi così importanti (l’Acqua, la Legalità, il futuro energetico del Paese) in modo maturo e responsabile, al di là, lo sottolineiamo con forza, degli schieramenti partitici.
In tutto questo, quindi, vogliamo prenderci il solo merito di aver saputo ASCOLTARE e DIALOGARE per contribuire a costruire una nuova consapevolezza e aver messo a disposizione uno strumento politico impegnativo. Ma, ripetiamo, non vogliamo pensarci come vincitori, insieme ai Comitati che hanno promosso i Referendum sull’Acqua Pubblica. Vincitore è il Popolo che è andato massicciamente a votare, rivendicando in modo assolutamente inaspettato la sua centralità decisionale ed una maggiore attenzione su temi che, evidentemente, chi è al potere ha per troppo tempo vergognosamente trascurato.
Per questo ora, più che riposare sugli allori, vogliamo prendere un ulteriore impegno con i Cittadini: vogliamo contribuire ad elaborare una proposta seria, condivisa, sfidante, per vincere le prossime consultazioni elettorali insieme alle persone, convincendole ed ascoltandone le istanze! Non vogliamo vivacchiare semplicemente evidenziando gli errori manifesti degli altri, sia a livello nazionale che a livello locale. Qui a Rieti, per esempio, vediamo giornalmente il misero trascinarsi dall’amministrazione comunale. Non vogliamo entrare ogni giorno nella sterile denuncia perché crediamo che la Cittadinanza si stia rendendo conto del nulla che ci governa, al di là dello specchio per allodole dei numeri (in questo livello nazionale e livello locale coincidono miseramente).
Sia a livello nazionale che a livello locale, il Pres. Di Pietro parla non a caso di passaggio all’IDV2. L’obiettivo è coinvolgere l’Elettorato che attende un interlocutore credibile, mostrando che si sta lavorando su proposte serie che riguardano la giustizia sociale, l’attenzione al lavoro ed ai lavoratori, la sistemazione dei conti pubblici (a cominciare dalla sanità). Questa è la seconda sfida, importante come la prima dei referendum ma, probabilmente, più difficile da centrare.
ARI ONLUS: LA CARITAS SFRATTA I RIFUGIATI
È di pochi giorni fa il comunicato stampa con il quale la Caritas dava i numeri del progetto Sprar per l’accoglienza e l’integrazione di rifugiati e richiedenti asilo in vista del 20 giugno Giornata internazionale dei rifugiati, e oggi dalla stampa locale emerge un clamoroso caso di mala gestione.
Alcuni cittadini somali di un progetto di accoglienza gestito dall’associazione Il Samaritano, che fa capo alla Caritas, non sono stati seguiti adeguatamente e ora si ritrovano ad occupare abusivamente una casa della parrocchia Sant’Agostino.
Questa spiacevole situazione si aggiunge a quella verificatasi il 14 aprile 2009 quando alcuni rifugiati accolti dal Comune di Rieti e dalla Provincia di Rieti si sono ritrovati per la disperazione a manifestare sotto la Prefettura e a bloccare la strada nel viale davanti alla stazione.
Anche l’ARI onlus è stata vittima nell’aprile del 2009 della mala gestione del Comune di Rieti, che non è stato in grado di gestire l’uscita dal progetto di accoglienza di 22 profughi accolti in 3 centri di accoglienza messi a disposizione dall’ARI onlus e assistiti dal Comune di Rieti e dalla Caritas. Alla fine del progetto il Comune di Rieti è sparito e l’ARI onlus si è ritrovata con 7 rifugiati che occupavano il centro di accoglienza. Senza risorse economiche l’ARI onlus ha dovuto farsi carico dei forti costi derivanti dalla presenza dei rifugiati abbandonati dal Comune di Rieti.
Per noi dell’ARI onlus lo sfratto della Caritas a carico di quattro cittadini somali non è una sorpresa e ne vediamo l’origine nell’errore che il Comune di Rieti ha fatto nell’affidare alla Caritas, che non aveva alcuna esperienza in materia, la gestione di un problema delicato e complesso. L’ARI onlus ha gestito il progetto Sprar del Comune di Rieti dal 2001 al giugno 2008 e in quel periodo non si sono mai verificati episodi di questo tipo. Nel 2008 il Comune ha deciso di togliere il progetto all’ARI onlus senza motivazione e senza neanche comunicarlo né ufficialmente né in modo informale. Il progetto è poi stato gettato sulla Caritas, che non aveva mai manifestato l’intenzione di gestirlo e che non aveva alcuna esperienza in materia.
Il reale problema e il nocciolo della questione secondo l’ARI onlus è la politica di integrazione che si attua sul nostro territorio pronto ad accogliere richiedenti asilo e profughi salvo poi non essere in grado di gestire la fase più difficile ossia l’integrazione e l’uscita dal progetto di accoglienza. Per questa ragione chiederemo al Prefetto di porre questo argomento all’ordine del giorno nel prossimo Consiglio territoriale per l’immigrazione.

