La Asl di Rieti informa che a partire da oggi la funzione Direzionale dell’Azienda USL di Rieti è operativa presso la nuova sede in Via del Terminillo, 42.
TASSA SUI DISABILI, PAGGI: HO VOTATO CONTRO IL PUNTO 5 ALL'ODG
Tutte le polemiche, strumentali e non, relative al presunto voto favorevole del sottoscritto sui servizi a domanda individuale ed in modo specifico sulla tassa dei disabili sono destituite di ogni fondamento.
Il consigliere comunale Ivano Paggi, insieme alla minoranza ha votato contro il punto n° 5 dell’odg del consiglio comunale del 10.05.2011 (dove è inserita anche la tassa sui disabili), cosi come risulta dagli appunti autografi riportati durante i lavori consiliari e depositati presso la segreteria generale del comune.
Ad ogni buon fine, la stessa segreteria generale è stata invitata a procedere alla dovuta rettifica dell’atto deliberativo. Tanto è stato chiesto per la necessaria chiarezza istituzionale e completa informazione ai cittadini
PAOLUCCI UIL: DISTRAZIONE SULL’ART. 8, PUNTARE INVECE SUI COSTI DELLA POLITICA
“Tanto rumore per nulla, l’articolo 8 non è la testa d’ariete con cui scardinare diritti e tutele dei lavoratori” E’ il commento del segretario generale Uil Rieti Alberto Paolucci.
"Noi non abbiamo chiesto questa norma, – continua Paolucci – ma una volta preso atto della sua esistenza abbiamo voluto e ottenuto alcuni importanti emendamenti. Grazie a noi è stato scongiurato il rischio della costituzione di sindacati di comodo: le deroghe potranno essere fatte solo a maggioranza dei sindacati più rappresentativi, che sono poi gli stessi firmatari dell’accordo di giugno 2011, recepito dalla norma in questione.
Ci sono aspetti positivi, come la possibile trasformazione di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, che cercheremo di attuare. Per quel che riguarda la norma sulle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, pur non rappresentando un via libera ai licenziamenti facili, la riteniamo inopportuna e certamente non è nostra intenzione firmare accordi sui licenziamenti contro gli interessi dei lavoratori".
"E’ stato sollevato un polverone inutile se non dannoso, – conclude Paolucci – concentrandosi sull’articolo 8, si rischia di fuorviare l’attenzione dai temi più delicati di questa manovra che restano quelli del fisco e dei costi della politica. E’ su questi punti che la Uil proseguirà la sua battaglia".
STADIO DEL RUGBY DI RIETI, AMICHEVOLE DI SOLIDARIETA' PER GIORGIA
Sabato 10 settembre, alle ore 17.30, si terrà il secondo evento rugbystico pro Giorgia Pagano, bimba leccese di tre anni affetta da una rara malattia che la costringerà a un delicatissimo trapianto multiviscerale da effettuare a Miami.
La prima iniziativa si è tenuta ad Avezzano nel Novembre scorso, con un grande successo di pubblico.
Questa volta l’appuntamento è allo Stadio del Rugby di Rieti per un triangolare di beneficenza fra A.S.D. Rieti, Fiamme Oro Rugby (selezione della Polizia di Stato) e Avezzano Rugby. Vi invitiamo a partecipare.
CCIAA RIETI, PREMIO UNIONCAMERE “SCUOLA, CREATIVITA’ E INNOVAZIONE”
Sono tre gli istituti scolastici e formativi della provincia di Rieti in lizza nell’ambito della sesta edizione del Premio “Scuola, Creatività e Innovazione” organizzato da Unioncamere, promosso localmente dalla Camera di Commercio di Rieti e dalla sua Azienda Speciale Centro Italia Rieti, e finalizzato a coinvolgere i giovani a sviluppare progetti originali che valorizzino la loro capacità creativa di innovazione e che incentivino i ragazzi a lavorare in gruppo con l’ideazione di prodotti, servizi, design, che potrebbero essere tradotti in business, anche tramite iniziative imprenditoriali.
I progetti presentati sono in tutto quattro e appartengono alla categoria “Prodotti-servizi”. A candidarne due l’Istituto Pietro Bonfante di Poggio Mirteto (“Sabina TM” e “Mondo del parcheggio”), mentre l’IIS Ugo Ciancarelli di Rieti concorre con “Gocce d’olio” e l’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti con “Gratina alimenti”.
Tante sono le novità di questa sesta edizione del premio, che innova la struttura della competizione e le modalità di partecipazione, coinvolge sempre più strettamente la rete camerale in Italia e all’estero, estende, grazie anche alla proficua collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione e degli Affari Esteri, la partecipazione alle scuole italiane statali all’estero e introduce nuove tipologie e significative risorse per i premi finali (visionabili sul sito investitore. (da completare entro il 31 gennaio 2012).www.premioscuola.unioncamere.it innovazioni accolte con favore da studenti e docenti, come testimoniato dai progetti iscritti che hanno segnato un sensibile aumento – passando dai 198 della quinta edizione ai 320 della sesta – e che provengono da 286 istituti scolastici di 86 province italiane e dalle scuole italiane all’estero di Barcellona, Asmara e Istanbul.
Per quanto riguarda le fasi del Premio successive all’iscrizione, ci sarà tempo fino al 14 ottobre 2011 per completare la seconda fase di “Presentazione del progetto” che riguarda la definizione, lo sviluppo e la presentazione dell’idea progettuale. La terza fase di “Realizzazione e upload del video e della presentazione del progetto” rappresenta l’ultimo step, quello della presentazione dell’idea a un ipotetico investitore (da completare entro il 31 Gennaio 2012).
INIZIA LA NUOVA AVVENTURA IN SERIE A1 PER LA " A RUOTA LIBERA SOLSONICA CARIRI RIETI"
Il sodalizio amarantoceleste della A Ruota Libera, ottenute le conferme, per il quinto anno consecutivo, da parte del main sponsor Solsonica e dalla Ca.Ri.Ri. (Cassa di Risparmio di Rieti), comunica che l’allenatore della A Ruota Libera 2011/2012 sarà Joseph Jayaratne, la scorsa stagione vice campione d’Italia con la Lottomatica Elecom Roma.
Ex giocatore della nazionale inglese di basket in carrozzina, argento ai giochi paralimpici di Atlanta 1996, Jayaratne, 48 anni, è alla terza esperienza nella massima serie italiana, dopo aver guidato sempre la Elecom nella stagione 2008/2009. “In un momento di grossa difficoltà per il basket e per il Paese in generale, A Ruota Libera riesce, comunque, ad andare avanti – dichiara il presidente Paolo Anibaldi – e questo grazie al nostro progetto che non si limita solamente all’aspetto sportivo ma ha degli obiettivi sociali ben definiti.
Sono molto contento che un tecnico come Jayaratne abbia deciso di far parte di questo nostro progetto. Un tecnico che, anche grazie al suo passato quale giocatore di fama internazionale, conosce bene la pallacanestro e soprattutto sa come amalgamare una squadra. Nonostante siamo consapevoli delle difficoltà che dovremo affrontare, sono sicuro che grazie alla sua esperienza ed alle sue capacità, anche quest’anno riusciremo a far bene”. Jayaratne riparte dal blocco che ha conquistato lo scorso aprile la massima serie: il fuoriclasse iraniano Ali Ahmadi, protagonista indiscusso della passata stagione, la bandiera Roberto Scagnoli, il talento locale Alessandro Boccacci e gli ottimi Massimo Fegatilli e Bart Nulens. Nei prossimi giorni verranno resi noti i nomi dei nuovi giocatori che andranno a completare il roster.
REAL RIETI, INIZIATA LA PREPARAZIONE DEL SETTORE GIOVANILE
Ieri primo giorno di allenamento per le giovanili del Real Rieti. Dopo i buoni risultati ottenuti negli anni scorsi con le qualificazioni alle fasi finali nazionali, il club reatino punta a portare alto il nome della città anche con le formazioni Juniores e Under 21.
Tutti presenti ieri al campo del “Coriandolo” agli ordini dei due allenatori Igor Bosio, che guiderà l’Under 21, Luca Massimiani, che sarà il mister della Juniores e del responsabile Massimo Masi. Tanti i volti nuovi, selezionati nello stage di giugno, ma anche tante piacevoli riconferme. Una trentina in tutto, tutti di Rieti e provincia, che hanno deciso di vestire la maglia del Real Rieti. La società non potrà far a meno di dare il massimo appoggio e la massima disponibilità per lavorare al meglio, con l’augurio che un domani, non troppo lontano, altri giovani reatini potranno indossare in campo la maglia della propria città in serie A, come oggi accade ad Urbano Urbani, Marco Simeoni e Riccardo Miccioni.SCARDAONE UIL SULLO SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL
Non siamo la “smorfia” e perciò non diamo i numeri, la sensazione è di non essere in Italia ma in altri Paesi in cui gli scioperi riempiono le piazze ma non vuotano le fabbriche.
Questo è il commento del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone nell’analizzare i risultati dello sciopero generale proclamato dalla sola Cgil.
Noi riteniamo, e ci riferiamo al monito fatto pervenire dal Presidente della Repubblica, circa la consistenza della manovra di cui ha bisogno il nostro Paese. Non è questione, di quando e se scioperare, è questione per chi o per cosa scioperare.
Se fossi nella Cgil, prosegue Scardaone, mi leggerei bene il famigerato art. 8: è una vittoria del populismo della Cgil.
Alle RSU viene delegato un potere enorme, il potere di definire il futuro delle singole imprese. Non è questo quello che voleva la FIOM? Non è questo quello che chiedeva la CGIL?
L’uso strumentale dell’art.8 non è altro che la cartina al tornasole per palesare l’uso politico dello sciopero che è un’arma prevista dalla Costituzione per difendere o rivendicare i diritti del mondo del lavoro. Non certo l’uso di questa arma per scopi di natura partitica.
Sono particolarmente rammaricato, prosegue Scardaone, perché chi come il sottoscritto si è sempre impegnato a difesa del mondo del lavoro, viene gratuitamente dileggiato dalla supponenza di chi, si dimentica che le regole della democrazia prevedono il rispetto delle opinioni di tutti.
La supponenza, la arroganza, gli slogan gridati a piena voce, le bordate di fischi non aiutano certamente la ricomposizione di un disegno unitario. Solo chi è cresciuto nella coscienza di essere un soggetto minoritario, o presunto tale, può comprendere l’amarezza nel vedersi così pervicacemente umiliato.
Italo Viglianesi, il primo Segretario Generale della UIL amava dire una cosa: “le idee in quanto tali non sono mai minoritarie” noi continuiamo a credere in quella idea di Viglianesi che associamo a quanto amava dire Bruno Buozzi: “noi dobbiamo sforzarci di vedere nell’impresa non un nemico ma una opportunità per la nostra gente”.
Bruno Buozzi era uno stimato dirigente della CGIL unitaria, ma oggi i suoi eredi, o presunti tali, la pensano come lui?
Il successo o l’insuccesso degli scioperi generali sta tutto nel dare una risposta concreta a questa domanda.
Il nostro dovere, conclude Scardaone, è quello di adoperarci perché al nostro Paese vengano evitate esperienze o drammi come quelli del Sud America o più recentemente della stessa Grecia.
Rispetto a questo noi rimandiamo le responsabilità a chi gioca allo sfascio del Paese, pur essendo pienamente coscienti che ci troviamo in presenza di una manovra iniqua e vessatoria verso il mondo del lavoro, dei pensionati e dei contribuenti onesti.
CORPO FORESTALE, INAUGURAZIONE 37° CORSO ALLIEVI VICE ISPETTORI
Mercoledì 7 Settembre alle ore 10,30, presso la sede Scuola del Corpo Forestale dello Stato, si terrà l’inaugurazione del 37° Corso Allievi Vice Ispettori “Fiume Ticino”.
Alla cerimonia prenderà parte il Capo del Corpo, Ing. Cesare Patrone, saranno presenti, oltre ai quadri dirigenziali dell’Amministrazione forestale, le massime autorità politiche, militari, civili e religiose della provincia di Rieti.
Durante la cerimonia si terrà una conferenza tenuta dal Dott. Maurizio Santoloci sul tema: “Contrasto ai crimini ambientali: il ruolo della polizia giudiziaria ed i sequestri di iniziativa, tra codice di procedura penale e codici così fan tutti”.
PIETRANTONI CGIL: UNO SCIOPERO CHE NON DIVIDE. UNO SCIOPERO PER L’ITALIA UNITA!
Una straordinaria giornata di mobilitazione che ha visto la partecipazione a Roma di 500 reatini . Buone anche le percentuali di adesione allo sciopero nelle fabbriche e negli uffici del territorio.
Allo sciopero e alla manifestazione hanno aderito e partecipato tantissimi lavoratori e lavoratrici (evidente il mondo della Scuola) oltre ai pensionati.
Qualcuno, anche nel nostro territorio, continua a dire e a scrivere che non era il momento di scioperare, ma io rispondo con le parole usate da Susanna Camusso nel comizio di Roma : "se non ora quando?".
E aggiungo che se ognuno provasse davvero a leggere i provvedimenti al centro dello sciopero avrebbe solo due possibilità: d’accordo con gli stessi o contrario. Noi siamo contrari e siccome vogliamo assumerci le nostre responsabilità fino in fondo non aspettiamo che gli stessi vengano approvati. O forse dobbiamo aspettare che si istituiscano i reparti confino per i portatori di handicap, che si chiudano uffici e funzioni di servizio pubblico, che si aumentino ancora di più le tasse ai soliti noti e onesti italiani, che si taglino le pensioni di reversibilità, che arrivino gli accordi aziendali che prevedano i licenziamenti senza giusta causa e quindi discriminatori e illegittimi?
Si perché, anche ad attenti osservatori e opinionisti locali non può sfuggire il fatto che i licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo si possono fare in Italia con accordo o senza accordo sindacale. Dunque di che parliamo? E’ proprio difficile vedere l’abisso e lo sfascio che tali provvedimenti provocheranno? Nel paese, nelle famiglie, nelle persone. Dove andrà a finire la solidarietà tra lavoratori (donne e uomini, giovani e “vecchi”) nel posto di lavoro?
E quindi domando: è lo sciopero della Cgil che divide? Lo sciopero non è mai elemento di divisione (chiunque lavori lo sa benissimo) perché non è mai elemento di irresponsabilità ma è uno strumento a difesa delle condizioni dei lavoratori e quello di oggi, proprio per le condizioni e la gravità della situazione, è semmai uno sciopero di responsabilità e contro la divisione. Oltretutto, elementare ma vero, è uno strumento volontario e oneroso per chi lo pratica. E’ semmai mancanza di rispetto e elemento di divisione non considerare l’intelligenza e l’autonomia della persone che vi aderiscono e anche oggi sono state davvero tante.
E anche a coloro che definiscono lo sciopero di oggi come “solo politico” non abbiamo paura di rispondere : “Si, lo è, perché il sindacato ha una funzione alta. Non abbiamo paura di questa parola. Piuttosto ci spaventa l’anti-politica”. E anche questa mi sembra una risposta che unisce l’Italia non che la divide.
Capisco le preoccupazioni dei tanti rispetto alla divisione di Cgil, Cisl e Uil. E però indubbio che esistono davvero e nel concreto differenze di merito. Dopo di che chiunque in buona fede e privo di preclusioni ideologiche verso

