Stamattina Festa dell’Albero in grande stile a Pozzaglia Sabina, dedicata agli alunni delle scuole primarie del posto ma anche a quelli del vicino Comune di Tivoli, tutti insieme per ricordare le nostre “radici” fortemente legate al territorio e ai lussureggianti boschi presenti.
La cerimonia è stata articolata in più momenti sia all’interno della Sede comunale che all’esterno. Prima di procedere alla messa a dimora dell’albero, gli studenti hanno intonato canti e poesie inneggianti all’importanza degli alberi, producendo anche il frutto del loro impegno che ha riguardato disegno e cartellini donati al Sindaco Massimo Mulieri.
E’ stata poi la volta della relazione sulla storia della festa dell’albero raccontata dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, relatore l’Ispettore Superiore Paolo Murino, che ha proposto agli studenti un power-point sugli alberi della provincia di Rieti.
Poi tutti all’aperto per la piantumanzione dell’albero, un “corbezzolo” rappresenta il tricolore italiano avendo contemporaneamente i fiori (bianchi), le foglie (verdi) i frutti (rossi). La giovane pianta è stata benedetta da Don Carlo, Parroco di Pozzaglia. Durante la messa a dimora gli agenti della Forestale hanno spigato le tecniche selvicolturali per la cura di questa pianta che testimonierà nel tempo la giornata odierna.
Ancora una volta la sinergia tra le Istituzioni ha creato le circostanze per “seminare” le basi per una coscienza volta alla sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente e alla tutela degli alberi da qualsiasi forma di aggressione. Gli uomini del Corpo Forstale si sono congedati con la promessa di tornare presto tra gli studenti per continuare a parlare delle meraviglie della natura.
FESTA DELL'ALBERO A POZZAGLIA SABINA
REGIONE, 1,2 MILIONI DI EURO PER LO SVILUPPO DELLA PESCA NELLE ACQUE INTERNE
CCIAA, NOMINATO NUOVO VICEPRESIDENTE
Santocchi, vicepresidente di Upa-Casartigiani di Rieti, imprenditore edile e presidente della Cooperativa Artigiana di Garanzia, va a ricoprire un ruolo che per molti anni è stato rivestito dallo scomparso Giuliano Pizzocchia, a cui la Giunta camerale ha ulteriormente tributato un sentimento di gratitudine.
PERELLI: COSTINI, TACERE SPESSO E' COSA SAGGIA
CON ASCIA E COLTELLO DANNEGGIA VENTI AUTO PARCHEGGIATE
La scorsa notte, a Pescorocchiano, un abitante del luogo, sottoposto a cure mediche presso il Centro Igiene Mentale della locale A.S.L., per cause correlate al suo stato di salute, si è armato di ascia e coltello a serramanico ed ha danneggiato le gomme ed i finestrini di venti autovetture parcheggiate per strada.
Si è poi barricato in casa, e dopo una lunga trattativa con i carabinieri, prontamente intervenuti, ha consentito l’accesso ai militari, che hanno immediatamente recuperato le armi e negoziato, con S.C., il ricovero presso l’Ospedale “De Lellis”, per procedere ad un trattamento sanitario volontario.
Ora si contano i danni e, nel frattempo, è stata depositata, all’Autorità Giudiziaria reatina, un’informativa di reato per danneggiamento e porto abusivo di armi.
RIETINVETRINA RADDOPPIA
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ALCLI “GIORGIO E SILVIA” E “SABINA UNIVERSITAS” INSIEME PER LA RICERCA
L’ associazione ALCLI Giorgio e Silvia, fin dalla sua istituzione, ha fra le proprie finalità il sostegno alla ricerca.
In questi anni l’Alcli si è impegnata molto nell’acquisto di apparecchiature mediche per i reparti direttamente coinvolti nella prassi clinica oncologica, nel finanziamento di borse di studio per la preparazione di personale competente, sia tecnico che medico. Negli ultimi anni l’impegno dell’Associazione è stato orientato prevalentemente verso la casa di accoglienza ed ora che tale struttura è stata completata ed è funzionante, l’associazione intende riprendere uno dei tanti progetti che ritieni prioritari nella lotta contro i tumori: l’attività di ricerca in campo oncologico sul territorio reatino. In questo ambito si inserisce la collaborazione (Patrocinio) messa in campo tra l’Alcli e il Laboratorio di “Medicina Sperimentale e Patologia Ambientale” del Polo Universitario di Rieti, diretto dal Prof. Maurizio Sorice e coordinato dal Dott. Vincenzo Mattei.
Il concetto di Università è inscindibile da quello di ricerca poiché questa rappresenta l’elemento cardine del livello culturale di un Ateneo. Sulla base di tale principio è attivo, da circa sei anni, il “Laboratorio di Medicina Sperimentale e Patologia Ambientale”, che opera all’interno dell’Università “Sapienza” nella Sede distaccata di Rieti. Tale struttura, allestita grazie agli investimenti fatti dall’Universita’ “Sapienza”, il Consorzio Universitario “Sabina Universitas” e l’aiuto della Regione Lazio, viene utilizzata sia a scopo didattico, per i diversi corsi di Laurea esistenti, sia per attività di ricerca scientifica. Le sofisticate attrezzature di cui il laboratorio può disporre permetteno così ai ricercatori del Consorzio di poter lavorare in un ambiente stimolante, con risultati scientifici di livello internazionale, come evidenziato dalle numerose pubblicazioni realizzate. L’attività del “Laboratorio di Medicina Sperimentale e Patologia Ambientale” è indirizzata sia a ricerche di base che applicate alla diagnostica e alla clinica.
Fra queste, possiamo ricordare:
– Ruolo della proteina prionica nella patogenesi delle patologie neurodegenerative;
– Meccanismi di trasduzione del segnale mediati dai raft lipidici in corso di apoptosi;
– Studio della prosaposina come nuovo fattore neurotrofico;
– Nuove metodologie diagnostiche della malattia Celiachia;
– Separazione e caratterizzazione proteomica di cellule staminali separate da polpa dentaria e cordone ombelicale;
La convergenza di intenti espletata in una sinergia tra laboraotrio ed Alcli ha permesso, fin da subito, di ideare, pianificare e proporre diversi progetti, tra i quali possiamo ricordare:
– La proprosta di convenzione con la ASL per la realizzazione del primo centro oncologico diagnostico e di ricerca della
provincia di Rieti;
– Il progetto presentato alla Fondazione Baxter International sul carcinoma del cancro del colon retto;
– L’attivazione di una biobanca di cellule tumorali da utilizzare nell’ambito dell’attività di ricerca del laboratorio.
– Uno studio epidemiologio sul territorio reatino che possa dare indicazioni certe su incidenza, prevalenza e mortalità
per le patologie oncologiche.
– Collaborazione tra il Laboratorio e il CNR al progetto finanziato dall’AIRC dal titolo: “Genetic and molecular analysis
of drosophila cytokinesis”
Tutti coloro che fossero interessati a finanziare i progetti di ricerca oncologici del Laboratorio o a ricevere maggiori informazioni possono collegarsi al sito www.alcli.it.
FONDI REGIONALI PER SICUREZZA IMPIANTI SPORTIVI
Nel bilancio regionale sono stati inseriti 500mila euro per le manifestazioni e 801mila euro per gli impianti. “È meno di quanto previsto in precedenza, ma pur sempre qualcosa – dichiara Montino PD – sperando che questa volta si proceda all’erogazione dello stanziamento”.
LUCA ROSSI: "ABBIAMO TROVATO UNA FORTE IDENTITÀ DIFENSIVA"
Fermo: nella città d’origine e nel carattere. Luca Rossi è uno dei punti di forza della Sebastiani, anche se probabilmente con effetti diversi da quelli immaginati in estate: "Non sono soddisfattissimo del mio rendimento in campionato», confessa la trentenne guardia marchigiana, «perché ho sempre avuto tanti punti nelle mani, ma qua ho fatto vedere poco delle mie capacità offensive. E ho avuto anche un inizio un po’ sottotono, mentre ero abituato a partenze importanti, non in sordina. Non mi preoccupo, la forma piena arriverà e poi esiste un importante rovescio della medaglia. In passato, quando le cose in attacco non giravano per il verso giusto, finivo per uscire dalla gara. Adesso sono contento delle mie reazioni, faccio bene altre cose e ho conquistato la fiducia del coach Avenia, che regolarmente mi mette in marcatura sull’elemento più pericoloso dell’altra squadra. Come a Campobasso, dove posso dire di aver cancellato dal campo Cornejo. E anche se il tabellino soffre, alla voce canestri fatti, io mi impegno a dare più equilibrio in attacco, a far girare meglio la palla e tutto quello che serve per la squadra".
"La partita di domenica scorsa ha rappresentato un valido esempio di quali sono stati i nostri progressi», continua Rossi: «ad esempio della forte identità difensiva che abbiamo raggiunto. Loro facevano delle penetrazioni, della continua ricerca del rimbalzo d’attacco dei motivi di forza che noi, stringendoci e compattandoci, abbiamo limitato. Adesso dobbiamo trovare fluidità offensiva e con molta calma limitarci a riproporre in partita quello che ci riesce benissimo in allenamento. Sentiamo ancora un po’ quella maledizione, chiamiamola scherzando così, del tiro da 3 che non entra, ma è solo una momentanea questione di testa. Siamo tutti consapevoli di essere una squadra con molte punte, tutte da 15-20 punti nelle mani di media. E allora dobbiamo solo lavorare, migliorare le intese. Il tempo lavora a nostro favore, perché se Agrigento è una squadra consolidata dall’anno scorso e Reggio Calabria ha potuto lavorare più di noi è altrettanto vero che Rieti è quella che ha i più ampi margini di miglioramento. A volte non abbiamo giocato una bella pallacanestro, ma anche in questo campionato conta vincere, non tanto come. Citando l’allenatore della mia amata Juventus, Antonio Conte, “Il lavoro è la migliore medicina per tutto”. E noi stiamo lavorando molto e bene".
AMMINISTRATIVE 2012, L'OPINIONE DI FRANCO PROIETTI
Il PD, un partito del quale nonostante tutto mi sento ancora parte, dovrebbe risultare il perno attorno al quale ruota il processo di amalgama di una coalizione in grado di rappresentare, per gli elettori reatini, un’alternativa seria e credibile per rimuovere una destra al potere da circa venti anni durante i quali, la città, ha subito un progressivo e grave declino socio-economico.
Le cronache dei giornali di questi ultimi mesi ci raccontano di una partito lacerato da lotte intestine tra gruppi che si propongono di esercitare una ipoteca sul futuro Sindaco che inopinatamente ritengono di poter facilmente acquisire.
Litigano sul candidato sindaco ma si guardano bene dal far conoscere ai reatini il progetto per il futuro della città sul quale intenderanno chiedere il voto. Non lo fanno conoscere perché vogliono evitare di scoprire le carte troppo presto o perché non lo hanno ancora elaborato? Se il progetto per il futuro, e non il programma elettorale per un quinquennio connesso ad esso, non c’è ancora, come possono decidere quale potrebbe essere il candidato migliore che più efficacemente potrebbe contribuire al suo perseguimento?
Pare del tutto evidente che per ridare un futuro alla città. il primo obbiettivo che deve proporsi la nuova compagine chiamata ad amministrare è quello di rianimare lo sviluppo economico valorizzando i fattori produttivi locali: far crescere la produttività in agricoltura riconvertendo, modernizzando e razionalizzando le colture; reincentivare la crescita e la nascita di insediamenti industriali selezionati in ragione delle loro capacità competitive e favorendo la promozione dell’imprenditoria piccola e media locale ; mirare ad un rilancio turistico che faccia di Roma, con i suoi quattro milioni di abitanti e gli enormi flussi turistici che la raggiungono da tutto il mondo, il retroterra fondamentale al quale attingere.
La politica, quella con la p maiuscola vorrebbe che, se questi sono i cardini di un progetto per il rilancio della città è rispetto ad essi che dovremmo ragionare per individuare il candidato con il quale potremmo avere le maggiori possibilità di perseguirlo.
Sappiamo che per vincere non è secondaria la figura del candidato Sindaco ed il problema sarebbe già risolto se emergesse già una personalità riconosciuta e condivisa ma dovendola inventare è al Progetto che dovremmo far riferimento per individuarla.
Se quelli indicati sono, molto sommariamente, i cardini del progetto, è ad essi che dovrebbe riconnettersi la ricerca del candidato individuandolo in una personalità che ha dimostrato già di saper scegliere e guidare equipe di uomini e donne, di rappresentare una discontinuità rispetto all’esistente, di essere in grado di ottenere ascolto da parte dell’istituzione regionale, del Comune e della provincia di Roma ma anche dalle diverse associazioni dell’imprenditoria romana e laziale.
Ciò detto, non avendo nomi da proporre, impegnato come sono per sollecitare la città ad esprimere novità dirompenti in grado di rimuovere le incrostazioni che ne comprimono il respiro, mi pare del tutto evidente che tra i nomi sino ad ora indicati nelle cronache dei giornali sono solo due quelli cui restringere la ricerca: Massimi rispetto alla quale si potrebbe solo obiettare che essendo colei cui è affidato il compito di guidare il processo di selezione potrebbe essergli addebitato di condurlo in funzione di se stessa; Simeoni al quale obiettare di essere un reatino che da troppo tempo manca dalla città.

