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Rieti, Magistrati e Carabinieri in un incontro sulla violenza domestica e di genere
Stamane, 6 marzo 2025, presso la caserma dei Carabinieri Raoul Angelini di viale de Juliis, si è tenuto un incontro informativo sul tema della tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, c.d. “Codice Rosso”, presieduto da alcuni Magistrati della Procura della Repubblica di Rieti: il Procuratore f.f. dott.ssa Cristina Cambi e i Sostituti Procuratori dott.ssa Luana Bennetti e dott. Edoardo Capizzi.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Valerio Marra, che ha fortemente voluto e organizzato il seminario, ha fatto una breve introduzione, evidenziando l’impegno profuso dai Reparti dipendenti nelle attività di prevenzione e contrasto alle violenze di genere, reati per i quali, nel 2024 e nei primi mesi dell’anno in corso, sono stati attivati, in tutta la provincia, 24 braccialetti elettronici e dato esecuzione a vari provvedimenti di divieto di detenzione armi e munizioni.
Presenti anche tutti gli Ufficiali in servizio nei Reparti dell’Organizzazione Territoriale dell’Arma reatina, i Comandanti dei Nucleo Operativi e Radiomobili e delle trentaquattro Stazioni della provincia, personale in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Rieti nonché militari appositamente formati per lo svolgimento delle indagini nei casi di violenze di genere. I relatori hanno illustrato la normativa vigente, soffermandosi poi, a lungo, su alcuni aspetti pratici delle investigazioni sul tema.
L’incontro si è concluso con l’auspicio da parte del Comandante Provinciale di poter organizzare nuovi ed altrettanto utili incontri su ulteriori tematiche professionali, così da rinsaldare lo stretto legame che accomuna le Forze di Polizia e l’Autorità Giudiziaria nell’ottica primaria di garantire una pronta e qualificata risposta a tutte le istanze di sicurezza dei cittadini, come nel caso del tema oggetto dell’odierna conferenza, ove il primo e pronto intervento, la concretezza e l’ampiezza dei provvedimenti adottati consentono di scongiurare più gravi conseguenze e far ritrovare, a chi è vittima di tali vili reati, la serenità. Gli uomini e le donne dell’Arma, ha sottolineato, a conclusione, il Comandante Provinciale, sono pronti, ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, anche nei più piccoli Comuni della provincia, ad “ascoltare” ed eventualmente ricevere qualsiasi denuncia di violenza domestica, di costrizioni fisiche o psicologiche e di maltrattamenti, ponendo in essere, sin da subito, le misure più urgenti ed efficaci a protezione della persona.

