CENTINAIA DI PERSONE A "METTIAMO L'ARTE AL CENTRO DI RIETI"

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Per una sera il centro storico di Rieti è stato un vero palcoscenico dove le centinaia di persone intervenute hanno potuto trascorrere una serata diversa all’insegna della cultura e del divertimento. Era questo l’obiettivo della manifestazione organizzata dal comitato Mettici del tuo per Simone Petrangeli sindaco di Rieti, dall’esplicativo titolo “Mettiamo l’arte al centro di Rieti”, durante la quale nella splendida cornice di piazza San Rufo, il centro geografico d’Italia, musicisti, attori, saltimbanchi, e artisti di ogni genere hanno messo del loro per regalare a grandi e bambini un’esperienza diversa in un angolo della città da troppo tempo dimenticato e ormai tristemente noto per la famigerata caciotta di marmo (per l’occasione impacchettata con carta da pacchi rosa).

L’iniziativa è nata dall’idea che una città come Rieti, con un centro storico pregevole e ricco di angoli e scorci suggestivi, necessita di un rilancio culturale con iniziative che devono coinvolgere le persone e i talenti reatini. Bisogna investire in cultura, possibile volano di sviluppo della nostra città insieme all’ambiente e al turismo, anche perché è l’Europa a dirci che gli unici investimenti redditizi sono quelli in cultura, ricerca e formazione. Ci sono tanti artisti reatini che riscuotono successo lontano da Rieti e che vorrebbero contribuire a far sì che la nostra città diventi un centro, non solo geografico, ma anche culturale del nostro Paese: noi vogliamo renderlo possibile insieme a loro e quello di ieri è solo un assaggio, piccolo ma entusiasmante, di cosa si può realizzare.

La nostra città può essere il punto di riferimento di tutta la provincia e non restare arroccata dentro le proprie mura deve saper attrarre e coinvolgere. La nostra idea di città vuole dare spazi di aggregazione per questo vogliamo riorganizzare e valorizzare il centro storico e creare zone pedonali in ogni quartiere e frazioni: Rieti deve tornare ad essere vissuta da noi.

RAPINANO UN ANZIANO CON LA COMPLICITÀ DELLA BADANTE

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La scorsa notte, due balordi hanno fatto irruzione nella casa di un pensionato di Poggio Moiano e dopo averlo malmenato e legato per i polsi con del fil di ferro, hanno messo a soqquadro tutta la casa. Circa 300 euro e due telefoni cellulari è il misero bottino.

A dare l’allarme al 112, la badante del povero anziano, una donna romena, che ha raccontato di essere stata picchiata, di aver capito dall’accento che i due rapinatori fossero suoi connazionali e di aver individuato in degli scooter il mezzo di fuga. Immediate le ricerche attivate dalla Stazione dei Carabinieri, attraverso la Centrale operativa provinciale, che ha subito predisposto posti di blocco nei punti nevralgici che costituiscono le vie di fuga dal circondario reatino. 

Una gazzella della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto ha intercettato i due motociclisti sulla Salaria, all’altezza di Osteria Nuova e dopo un breve inseguimento è riuscita a bloccarne uno, mentre l’altro si è allontanato per poi abbandonare lo scooter e continuare la fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. L’uomo fermato, P. M. Ion, pregiudicato senza fissa dimora del 1990 è stato perquisito, portava con sé la refurtiva e anche del fil di ferro, lo stesso utilizzato per legare i polsi alla vittima. Nel corso dell’operazione é stata arrestata anche la badante dell’anziano, S. Cezarina, del 1971, per concorso in rapina aggravata e sequestro di persona.

Gli investigatori, infatti, ricostruendo tutte le fasi dell’evento, hanno verificato, attraverso immediati riscontri telefonici, l’esistenza di contatti tra l’utenza in uso dalla donna e quella del pregiudicato. Con questa pesante accusa, i due sono stati tradotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In queste ore sono ancora in corso le ricerche del terzo complice.

RITEL, I LAVORATORI CONVOCANO UN'ASSEMBLEA IN PIAZZA

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A seguito della proclamazione del fallimento della Ritel, i lavoratori hanno convocato un’assemblea pubblica per lunedì 2 Aprile alle ore 18.00 presso la Piazza del Comune di Rieti. 

Vista la gravissima situazione creatasi con il fallimento dell’azienda, i lavoratori e le organizzazioni sindacali invitano le Istituzioni e tutte Forze Politiche del territorio reatino a partecipare, verrà sottoscritto l’esposto denuncia da presentare presso la Procura della Repubblica.

I lavoratori concludono ricordando a tutti che il fallimento della Ritel non è solo il fallimento di una società per azioni ma il fallimento di un intero territorio e della sua economia.

PRESENTATA LA RIVISTA "RINNOVAZIONE"

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Rinnovazione RietiSi è svolta questo pomeriggio la presentazione della rivista trimestrale “Rinnovazione”, prodotta dall’Associazione di promozione sociale “Rinnovazione Rieti”, tramite un evento pubblico tenutosi presso la sala consiliare del comune di Rieti.

L’evento ha reso possibile la caratterizzazione della rivista in tutti i suoi aspetti e le motivazioni che hanno condotto il movimento alla sua realizzazione. Durante la presentazione Daniele Sinibaldi, responsabile del movimento, ha avuto modo di sottolineare che “l’ambizione di questo progetto è, oltre alla possibilità di ampliare gli orizzonti del movimento e di creare opinione, quella di coinvolgere le energie positive che la nostra città esprime, dall’ambiente universitario al mondo del lavoro, al fine di creare una nuova coscienza di comunità e ridonare slancio al territorio”.

Entrando nello specifico contenutistico della rivista, il caporedattore Pietro Santocchi ha spiegato: “l’ideazione e la realizzazione di questo progetto rappresenta per il movimento una importante sfida, al pericoloso trend politico dei nostri tempi e della nostra città, al nichilismo giovanile e all’appiattimento culturale della nostra generazione; ritengo il lancio di questa rivista non un arrivo, ma l’inizio di una esperienza che deve essere perfezionata e deve crescere insieme a tutti coloro che ci sono accanto o che vorranno esserci durante questo percorso”. Lo stesso Santocchi ha precisato che questo progetto “riveste un ruolo centrale per il Movimento, in quanto permette di lanciare delle provocazioni sui diversi ambiti che riteniamo importanti e instaurare delle collaborazioni che oltre ad innalzare il livello della rivista, possano essere inserite in un contesto di sinergia funzionale”.

La presentazione di questo lavoro non si discosta dal delicato momento storico della città, caratterizzato dalle elezioni comunali, ma ne è partecipe: in un momento di opportunità di dibattito politico se da un lato si rischia di riscontrare un’eco minore, dall’altro si rende partecipe una popolazione più sensibile ed attenta ai temi inerenti la politica, la cultura, e la società in generale.

REAL VINCE 3 – 1 CONTRO AUGUSTA

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Il Real ad Augusta a giocarsi una stagione, l’Augusta invece si gioca le ultime speranze per evitare che la matematica la condanni alla serie A2. Miki deve fare a meno di German Corazza out per una distorsione alla caviglia, al suo posto De Sa Carvalho. Scelto tra i pali Mario Gazolli preferito a Kurumoto.
E’ il Real a fare la partita, pronti via e subito Gustavo ha sul destro la palla dell’1 a 0, Fichera si salva col piede. Ancora Real stavolta con Vendrame che dalla distanza colpisce il montante sinistro. L’Augusta prova a scuotersi con Dudu ma Gazolli è strepitoso a negare il vantaggio dei padroni di casa. I ragazzi di Miki ci provano aumentando la pressione offensiva affidandosi soprattutto a conclusioni da fuori che esaltano Fichera, decisivo al 7’ su Giasson togliendo la palla da sotto l’incrocio dei pali.
La spinta offensiva premia il Real al 12’esimo quando lo stesso Daniel Giasson prova di punta da lontano, Fichera stavolta non è perfetto, e Jardel da opportunista pura firma l’ 1 a 0. Augusta prova a reagire affidandosi al capitano Alemao ma Gazolli non corre pericoli. A 10 secondi dal termine del primo tempo Cabazaolias fa 2 a 0. E’ ancora Giasson il protagonista, taglio centrale e conclusione a botta sicura, Fichera si salva col piede ma Cabezaolias non sbaglia il tap-in vincente. Ed è 2 a 0. Nella ripresa il copione della sfida non cambia e i ragazzi di Miki si portano sul 3 a 0 al 7’ grazie a Dao che sfrutta una ripartenza veloce protegge palla bevendosi mezza difesa siciliana e battendo in uscita Fichera.
Nel momento migliore del Real però l’Augusta ha un guizzo d’orgoglio con Ferrari che ruba il tempo a Vendrame e deposita il 3 a 1. I ragazzi di Miki provano a tornare sulle tre reti di vantaggio ma Dao prima e Giasson poi sbagliano clamorosamente due ripartenze tre contro due. Le ultime speranze dei padroni di casa sono affidate ad Alemao ma Gazolli si salva. Finisce 3 a 1 per il Real si interrompe una serie di tre sconfitte consecutive.

"FRANCESCO IL SANTO" CONCESSO ALTO PATRONATO PRESIDENZA REPUBBLICA

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Nuovo importante riconoscimento per la mostra “Francesco il Santo”. Il Quirinale ha, infatti, concesso all’iniziativa l’alto patronato della Presidenza della Repubblica. La decisione è stata comunicata dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, al sindaco di Rieti, Giuseppe Emili. Estrema soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori della mostra in programma nel capoluogo sabino dal 16 giugno al 4 novembre.

L’alto patronato è un riconoscimento con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. Le scorse settimane il progetto culturale “Francesco il Santo” aveva ottenuto un altro riconoscimento dopo il suo inserimento tra gli appuntamenti, di livello nazionale e internazionale, dell’agenda Travel Trade Gazette (Ttg), periodico informativo di riferimento per le imprese del settore turismo.

La mostra è stata ideata dal Comune di Rieti e dalla Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici del Lazio e hanno aderito, offrendo una fattiva collaborazione, numerosi altri enti: il Museo e archivio diocesano di Rieti, la Provincia e la Camera di Commercio di Rieti, la Fondazione Varrone, il Centro europeo di Studi agiografici, l’Ordine dei Frati Minori di Roma, la rete di cooperazione internazionale Cammini d’Europa e il Comitato Amici del Cammino di Francesco.

NASCE A RIETI "RETE RIFORMISTA REATINA"

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In questa difficile fase storica, in cui la crisi economico-finanziaria sollecita una risposta politica, sociale e culturale immediata, si impone sulla scena internazionale l’azione sociale e il progetto politico che ha come riferimento il riformismo europeo del PSE, l’unico movimento politico in grado di mettere in campo iniziative concrete a favore dei diritti umani, delle libertà, della democrazia e del lavoro.

Anche in Italia, in una situazione di gravità, che sta allontanando i cittadini dalla partecipazione democratica e sta creando una pericolosa frattura tra politica e società, c’è bisogno di rilanciare l’identità riformista a tutela dei salari, del lavoro, della solidarietà sociale, dell’ambiente e dei diritti civili. Sulla base di queste considerazioni è nata a Rieti, ma con riferimenti territoriali anche in Sabina, nella Valle del Velino, in quella del Turano, nel Cicolano, “Rete Riformista Reatina”, un circolo politico e culturale, di cui fanno parte un gruppo di uomini e di donne che nelle loro espressioni di vita, di lavoro, politiche e sindacali, si richiamano ai valori di eguaglianza, laicità, giustizia sociale e libertà.

A promuovere il progetto sono stati Massimiliano De Santis, Bernardino De Marco, Paola Simeoni, Stefania Montagnini, Bruno Franceschini, Roberto Angelucci, Domenico Simonetti, Giuliano Marchetti, Marco Mariucci, Antonio De Santis, D’Orazi Fabrizio, Antonio De Marco e altri. Il segnale che vogliamo dare è chiaro: nasce un laboratorio di idee e di confronto, con un’identità libera, laica e riformista che come obiettivo principale si pone quello di dare nuova e vigorosa voce ai valori attualizzati del primo movimento politico italiano, che tanto ha dato all’Italia e a Rieti, nella prospettiva della social-democrazia europea.

Il circolo vuole essere un punto di incontro, fuori dai partiti, per coloro che hanno provato l’indifferenza o l’ostilità di un centrodestra rivolto solo alla difesa di un liberismo senza idee e che hanno subito la freddezza di un centrosinistra troppo spesso altero e incardinato in giochi di mediazioni e di potere individuale, e che soprattutto a Rieti, a far data dal 1994, hanno visto l’affermazione di una classe dirigente trasversale che dinanzi alle esigenze della collettività ha invece posto il soddisfacimento del proprio interesse personale. E’ necessario quindi che gli ideali propri dell’anima riformista reatina e del movimento sindacale, siano trasposti in un contesto moderno ed utilizzati, all’interno di rinnovati contenitori politici e culturali, per dare nuova prospettiva alla crisi economica e sociale della città, al fine di guardare alla Rieti del 21° secolo e alla sua Provincia, con rinnovata speranza per un futuro migliore, che consenta ai giovani di trovare le occasioni di vita e di lavoro nella terra in cui sono nati.

Pertanto, nel contesto di cui sopra, Rete Riformista Reatina, ritenendo l’impegno politico determinate per l’affermazione delle proprie idee, e soprattutto per favorire la richiesta di cambiamento che perviene dai cittadini, alle prossime elezioni comunali, sosterrà Simone PETRANGELI, Sindaco di Rieti.

PIANI DI ZONA, BIGLIOCCHI: LA REGIONE PENALIZZA ANCORA UNA VOLTA LA PROVINCIA DI RIETI

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Ancora una volta la regione dimostra di essere matrigna e colpisce la Provincia di Rieti nella ripartizione delle risorse per i piani di zona e nello stanziamento per i piccoli Comuni.

In un quadro generale in cui appare sostanzialmente invariata la cifra complessiva del settore si evidenziano tagli sostanziali per i distretti sociosanitari della nostra Provincia che giungono ad un massimo del 35%(distretto Rieti4) per attestarsi ad una media del 24%.

Questi mentre appaiono in aumento le cifre per altre Province e molti Comuni della Provincia di Roma. Il tutto viene giustificato con una variazione dei criteri di riparto che non valutano la percentuale relativa alla popolazione anziana e l’indice di disagio socioeconomico.

Inaccettabile una procedura che vede ancora una volta la nostra Provincia vittima predestinata delle politiche regionali e che mette in serio pericolo l’attività dei distretti , veri punti di riferimento sul territorio. Avremmo compreso il tutto in una situazione di compressione generale della spesa ma questo avviene  a nostro danno e promuovendo altre realtà.

Invitiamo pertanto i Consiglieri Regionali espressione del territorio a disattivare questo ulteriore sgarbo imponendo una revisione delle scelte fatte dalla Giunta regionale.

OPERAZIONE "EUROPE BAND", SGOMINATA BANDA DI ROMENI CHE OPERAVA IN ITALIA E IN FRANCIA. 13 ARRESTI

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I Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo, in collaborazione con quelli della Compagnia di Rieti hanno sgominato una banda di romeni che eseguiva furti ai danni di esercizi commerciali, anche tramite l’utilizzo di esplosivi (gas acetilene), in Italia ed in Francia.

Nel corso della nottata sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto:
1. JICMON Silvu, nato in Romania 14.09.1985, pregiudicato, senza fissa dimora,
2. ILIE Vasilica, nato in Romania il 06.02.1987, pregiudicato, senza fissa dimora,
3. MANTU Valentin, nato in Romania il 17.02.1992, pregiudicato, senza fissa dimora,
4. CARA Marius, (soprannominato Cavou), nato in Romania il 17.02.1992, pregiudicato, senza fissa dimora,
5. PETRE Ciprian, nato in Romania il 30.03.1981, pregiudicato, senza fissa dimora,
6. STANESCU Alexandru Gabriel, (soprannominato Orso), nato in Romania il 10.06.1987, pregiudicato, senza fissa dimora.
7. TOMA LUCIAN, (soprannominato Serpente), nato in Romania il 27.02.1976, pregiudicato, senza fissa dimora.

Tutti gli indagati sono stati raggiunti da un DECRETO DI FERMO emesso dalla Procura della Repubblica di Rieti, a firma del Sostituto Procuratore Dott. Vittorio Pilla, e controfirmato dal Procuratore Giuseppe  Saieva, che ipotizzano, a carico degli stessi, i reati di associazione a delinquere  finalizzata alla continua perpetrazione di furti aggravati, il porto e l’utilizzo di materiale esplodente e l’aggravante della transnazionalità del programma criminoso.

Le indagini sono state avviate dai Carabinieri a seguito dell’esplosione della cassa continua del supermercato “MD DISCOUNT” di Rieti, dal cui interno veniva prelevata la somma di 11.000 euro, avvenuta la notte del 24 dicembre.2011. Nel corso delle complesse investigazioni è emersa l’esistenza di una pericolosa associazione a delinquere di matrice romena che operava sia in Italia che in Francia.

I Carabinieri del Reparto Operativo hanno quindi monitorato le attività delinquenziali del sodalizio anche oltre confine e, conseguentemente, hanno avviato contatti con la Polizia Francese per il tramite del Servizio diI Cooperazione Internazionale.

A RISCHIO L'ALBERGO-SCUOLA DI AMATRICE. INTERVIENE ANCHE CONFINDUSTRIA RIETI

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La provincia di Rieti, il Comune di Amatrice, l’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti e Unindustria Confindustria Rieti hanno siglato un protocollo d’intesa destinato a rivolgere specifica istanza alla Regione Lazio affinché possa riconoscere risorse finanziarie congrue alle attività svolte, alla convittualità e soprattutto alla unicità e specificità della scuola di Amatrice.

La situazione attuale della struttura, dedicata in particolare al settore alberghiero, sconta la riduzione degli odierni finanziamenti regionali destinati alla formazione professionale calcolati non tenendo conto che quello di Amatrice è un centro di formazione professionale che eroga la propria attività in regime di convittualità e che quindi deve affrontare maggiori costi rispetto a chi eroga formazione tradizionale.

Ad appesantire la situazione in termini di oneri finanziari, ha contribuito il terremoto del 2009 che di fatto ha reso inagibile gran parte dell’edificio destinando gli studenti che usufruiscono dell’ospitalità a strutture alberghiere vicine, con ulteriore aggravio di costi.

Nel protocollo d’intesa firmato da Provincia, Comune di Amatrice, Ifr e Confindustria Rieti, che evidenzia in particolare il ruolo svolto dall’Albergo scuola istituito proprio dalla Regione Lazio nel 1980 dedicato principalmente allo svolgimento di corsi per chef e camerieri e dove il bacino di utenza è per il 60 per cento della provincia di Roma ed il resto di Ascoli Piceno, Napoli, Viterbo, Latina e L’Aquila, viene evidenziata la difficoltà a proseguire le esperienze formative con il risultato di una possibile chiusura.

Da parte loro la Provincia di Rieti ed il Comune di Amatrice si impegnano a far fronte alla ristrutturazione dell’immobile in cui ha sede il Centro mentre si chiede alla Regione Lazio di impegnare risorse finanziarie aggiuntive che possano consentire il permanere delle attività convittuali ed il proseguimento della formazione.

Nel corso della Giunta di Unindustria svoltasi a Roma lo scorso 27 marzo nella sede degli industriali laziali in via Noale, alla presenza del Governatore del Lazio e del presidente Unindustria Aurelio Regina, è stato proprio il presidente di Confindustria Rieti Gianfranco Castelli a presentare il protocollo d’intesa sulla Scuola albergo di Amatrice a Renata Polverini che si è mostrata particolarmente interessata.

Castelli ha evidenziato il ruolo della Scuola che con un sostegno adeguato può a ragione diventare un vero e proprio centro di eccellenza per l’enogastronomia laziale, nazionale ed internazionale.

Il presidente Castelli ha inoltre riproposto alla Presidente della Regione Lazio le maggiori priorità della provincia di Rieti parlando del potenziamento delle infrastrutture, del Nucleo Industriale con riferimento alle “eccellenze”, del turismo e dell’enogastronomia.

"Il Centro Professionale di Amatrice costituisce una esperienza unica nel suo genere, avendo formato nei decenni scorsi e continuando a formare risorse umane altamente professionalizzate nel campo della ristorazione ed in quello alberghiero – dice Federico Fioravanti, presidente Ifr – I risultati lusinghieri della formazione dei ragazzi, hanno sempre ricevuto attestati positivi da parte delle più prestigiose strutture ricettive della Capitale.

Il Centro di Amatrice è una risorsa per l’intero territorio Laziale dal momento che ospita numerosi alunni provenienti dalla Provincia di Roma e rappresenta un esempio concreto di come una istituzione pubblica, collocata nelle aree interne dell’Appennino ed all’interno di un Parco Nazionale, produca un modello virtuoso per lo sviluppo economico di un territorio e consenta ai ragazzi in formazione di fare una esperienza educativa e di vita in un sano contesto naturale e di sani valori morali.

Il progetto che abbiamo deciso di condividere con tutte le istituzioni ed organizzazioni locali, vuole andare oltre il superamento di questo momento delicato, rendendo la scuola di Amatrice un Centro di eccellenza per l’enogastronomia ed il turismo non solo laziale".

"Amatrice può e dovrà diventare un polo di eccellenza della Formazione alberghiera – questo il commento del sindaco Sergio Pirozzi – per questo motivo  abbiamo  deciso di rinunciare ai fondi del sisma 2009 per la messa in sicurezza dell’Edificio comunale e mettere gli stessi a disposizione della Provincia per rendere agibile la struttura. Confido nella presidente Polverini, affinchè come è accaduto per l’Ospedale Grifoni, si renda conto della peculiarità ed unicità che questa Scuola riveste all’Interno della Regione Lazio. Colgo l’occasione per ringraziare Gianfranco Castelli, l’assessore  Giancarlo Felici, il presidente Federico Fioravanti ed il direttore Ifr Daniele Mitolo per l’interessamento".

"Questo protocollo rappresenta un’importante presa di posizione per la salvaguardia di una delle eccellenze del nostro territorio – è quanto dichiara l’assessore provinciale Giancarlo Felici – E’ opportuno che la Regione prenda atto della peculiarità e delle potenzialità della scuola alberghiera di Amatrice e faccia quanto necessario per permettere all’Istituto di continuare ad operare e confermarsi un indiscusso punto di riferimento nel Centro Italia.  La Regione in questa occasione non può tirarsi indietro considerato quanto ha penalizzato negli ultimi tempi il sistema dell’istruzione reatina con tagli e opportunità mancate, vedi il caso del Liceo musicale".