ACCORPAMENTO PROVINCE, MELILLI CHIARISCE
DENTRO LA COSTITUZIONE LA CHIAVE PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA
FC RIETI, VIRTUS 4 STRADE: SORPRESI DALLE DICHIARAZIONI DI MACCIONI
CICCHETTI RISPONDE ALLA NOTA DEI RADICALI
Non sono onorevole perché non c’è norma che possa sostenere l’ambizione dei consiglieri regionali a fregiarsi di tale titolo. Sono, semmai, generoso e lo sono con tutti quelli disposti ad esserlo con me, in nome del sacrosanto principio della reciprocità.
I radicali “dimenticano” che nella seduta del 13 Dicembre 2010, sfidando la mia maggioranza, mi sono decisamente schierato contro l’istituzione di quattro commissioni speciali? Non vedo perché dovrei “ricordarmi” della loro assenza dalla penosa sfilata delle opposizioni sotto le finestre della Giunta!
E’ vero, nel merito delle vicende di questi giorni, che i radicali sono stati tenuti fuori da tutti i consessi del consiglio regionale. E’ pur vero che anch’io sono nella stessa condizione per mia libera scelta : ciò aggiunge al mio atteggiamento il valore, moralmente emblematico, della rinuncia.
La determinazione di superdotate economicamente i gruppi consiliari è stata presa, però, dai capigruppo e non da altri organismi, come il Consiglio di Presidenza, che si è limitato a dare seguito ad una volontà politica assumendo, peraltro, l’intera responsabilità giuridica degli atti posti in essere. E alle riunioni dei capigruppo non è credibile non abbiano preso parte anche i radicali!
Decisioni di quel genere fioriscono solo se c’è l’unanimità dei rappresentanti di tutti i gruppi presenti in Consiglio: basta che uno o due soggetti manifestino contrarietà perché il progetto vada all’aria. Era già accaduto che, io per AN e Peduzzi per Rifondazione, sabotassimo per ben tre volte nella scorsa legislatura l’ipotesi di aumentare lo stipendio ai Consiglieri!
D’altronde l’utilizzo che i radicali, nel bilancio messo in rete, hanno dichiarato di aver fatto di quei fondi (Congressi radicali di Roma e Chianciano) pone anche loro al livello di tutti gli altri che li hanno presi ma non li hanno sfruttati per beneficio personale.
FINISCE A REBIBBIA UNA SPACCIATRICE REATINA
Personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato la reatina F.M., del 1986, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, le pattuglie della Squadra Volante, durante un controllo, effettuato insieme agli investigatori della Squadra Mobile, hanno fermato, in pieno centro cittadino, una autovettura condotta da una giovane donna.
Durante il controllo la ragazza si è mostrata particolarmente nervosa e gli agenti, procedendo ad una sommaria perquisizione, l’hanno trovata in possesso di un sacchetto contenente oltre 100 grammi di marijuana, occultato all’interno dell’autovettura.
La successiva perquisizione domiciliare effettuata, ha permesso di rinvenire materiale ed attrezzature per il confezionamento delle dosi. La spacciatrice è stato, pertanto, arrestata ed associata presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia Femminile a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ANTICIPAZIONI CREDITI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI LOCALI
Al via, come sempre in ritardo, la procedura per l’anticipazione dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni locali; siglati il 22 Maggio scorso i Decreti Ministeriali per l’avvio della procedura di smobilizzo e l’istituzione di un fondo di garanzia con lo stanziamento iniziale di 10 mld di Euro da parte del governo; siglato il protocollo con ABI (Associazione Bancaria Italiana) il 30 Maggio da parte delle Associazioni di categoria successivamente integrato in data 23 Luglio.
In questa fase recessiva, in presenza di un significativo inasprimento delle condizioni di accesso al credito, sembra significativa la misura governativa avviata quale interessante opportunità per tutte quelle realtà economiche che, vantando crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni in generale ed a maggior ragione per quelle locali, soffrono oggi una evidente crisi di liquidità e un costante e snervante confronto con il sistema bancario sempre meno disposto all’anticipazione dei crediti e/o comunque rigido nella tempistica nei rientri causando,come ovvio, difficoltà nella gestione operativa dei rapporti bancari necessariamente intrattenuti dai diversi soggetti economici.
Attraverso la certificazione dei crediti da parte delle Amministrazioni debitrici viene determinata la certezza e l’esigibilità del credito e, in alcuni casi, anche determinata la scadenza tanto da consentire al creditore di poter negoziare più agevolmente con gli istituti di credito l’anticipazione almeno in ragione del 70%; a seguito della certificazione del credito è definita anche la procedura per eventuali compensazioni (crediti e debiti) sempre nei confronti dello stesso Ente prevista anche per quei casi in cui siano stati emessi provvedimenti di pagamento (cartelle).
Unitamente all’invito ad avviare le procedure accennate da parte dei creditori , si ritiene doveroso sensibilizzare anche le P.A. Locali interessate sicuramente e soprattutto attente alle necessità del tessuto economico territoriale ma sempre più strette e stritolate dai vincoli normativi legati alla tenuta economico finanziaria dell’Ente che amministrano.
Il nodo forse più problematico appare quello del rapporto con il mondo del credito che, se pur in presenza di un protocollo ABI, se pur in presenza di un fondo di garanzia istituito e direttamente gestito dagli Istituti Bancari aderenti all’iniziativa , non appare significativamente predisposto all’adattamento dei propri metri valutativi di rischio di credito spostando, come nello spirito della normativa, le garanzie del rischio dal solo soggetto richiedente anche e soprattutto al soggetto debitore.
Facendo tesoro di quanto avviato in altre realtà locali, sarebbe necessario aprire un confronto al fine di predisporre un protocollo territoriale per concordare un’operatività più snella e più efficace in risposta alle esigenze pressanti e tempisticamente sempre più stringenti del mondo produttivo e quelle di una normativa bancaria sempre più rigida; proprio in questa fase e su questi temi si ritiene opportuno e doveroso un intervento deciso da parte delle Istituzioni locali.
La CLAAI Rieti è a disposizione per offrire ogni informazione in merito e/o consultando il sito www claairieti.it, facendosi altresì promotore di un auspicato e necessario tavolo di concertazione.
SEL: PERCORSI CONDIVISI PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA
Il decreto taglia province che, salvo diverso pronunciamento della Consulta, declasserà Rieti a semplice comune del Lazio, dovrebbe sollecitare le istituzioni, le forze politiche, sindacali e produttive, a ricercare strategie e percorsi condivisi, il più possibile unitari.
Alla situazione già difficile del nostro territorio, soprattutto dal punto di vista occupazionale, non possono certo giovare né frammentazioni, né spinte centrifughe di singoli Comuni alla ricerca di soluzioni parziali.
Riteniamo che il complesso processo di riorganizzazione del territorio vada gestito unendo energie e risorse di tutti i soggetti interessati e in accordo con il Comune capoluogo che, dopo le annunciate dimissioni del presidente della Provincia, appare come il più indicato referente istituzionale.
Ci auguriamo che il consiglio comunale straordinario che si terrà martedì 23 ottobre alle ore 15 presso il Teatro Flavio Vespasiano, ed aperto alla cittadinanza tutta, possa confermare quanto da noi auspicato.
CONSIGLIERI DI MINORANZA: MARTEDI AL TEATRO ALTRA LEZIONE DI CULTURA DELL'OVVIETA'
E’ giunta in redazione una comunicazione a firma di PDL, Lista civica Rieti che Sviluppa, Lista civica Città Nuove, Gruppo Misto, che integralmente pubblichiamo.
Martedì 23 ottobre alle ore 15.00 andrà in scena al Teatro Flavio Vespasiano l’opera buffa dal titolo “Teorie e tecniche della chiusura del recinto dopo che i buoi sono scappati”, alla presenza di tutte le comparse locali sotto la preziosa regia del Sindaco Petrangeli.
Una vera e propria farsa quella che andremo a vivere tutti insieme nel prestigioso teatro reatino dove solo un’acustica riconosciuta a livello mondiale potrà dare un tono di credibilità a chi evidentemente non ne ha. E questo è sotto gli occhi di tutti coloro che conservano ancora la dignità di voler leggere la realtà che ci circonda senza infingimenti di sorta.
E a proposito dello scioglimento della Provincia di Rieti la realtà dice che dopo un ordine del giorno mai discusso, nonostante le sacrosante e condivise rivendicazioni di un consigliere di maggioranza, si continua a vivacchiare con slogan e percorsi populisti fondamentalmente privi di qualsiasi capacità di rappresentanza dovuta ad una sempre più palese inadeguatezza nel ruolo.
Ed i Sindaci della Provincia non hanno potuto far altro che rivolgersi a quella rappresentanza politica, che nonostante oggi venga meno sullo scenario territoriale, ha maturato sul campo una leadership che non può che essergli riconosciuta. I buoi scappano ed il fattore improvvisato pensa che continuando a sopravvivere, grazie anche ad una comunicazione quasi del tutto asservita, possa altresì continuare a coltivare l’illusione di una qualsivoglia azione di governo.
Petrangeli, ancora Sindaco di un capoluogo di Provincia, avrebbe dovuto fare di più (e considerando che al riguardo nulla è stato fatto, anche un sussulto avrebbe garantito la differenza), chiamando PER TEMPO a raccolta i Sindaci del nostro territorio per costruire un percorso idoneo quantomeno a governare un processo che altrimenti ci vedrà burattini nelle mani di altri burattinai.
“Mettici del tuo” è lo slogan con il quale Petrangeli ha vinto le elezioni. Dopo cinque mesi di governo della città si è finalmente compreso il significato di questo slogan: mettici del tuo perché lui, una volta Sindaco, non ci avrebbe messo assolutamente niente! Solo tanto, organizzato, fumo mediatico. Per le azioni concrete e le risposte c’è sempre tempo, come giustamente da settimane fa notare il popolo di facebook che pure lo ha sostenuto condividendo il libro dei sogni, ovvero il suo programma elettorale. Martedì a teatro noi ci saremo per assicurarci, gratuitamente, un’altra grande lezione di cultura dell’ovvietà.
MICHELE NICOLAI: SOSTENERE IL COMITATO DEI SINDACI
Esagerate polemiche di queste ore, in riferimento al dibaditto in vista dell’imminente decreto di riordino delle Province, non aiutano il confronto ma soprattutto provocano disagio e insofferenza fra i cittadini.
Da mesi si discute dell’argomento, ben tre consigli provinciali se ne sono interessati purtroppo nella quasi totale indifferenza tranne un fronte di idee sviluppatosi sul web.lunedi scorso durante una conferenza dei sindaci,convocati per discutere di problemi inerenti all’ATO, e’ stata formulata la proposta di creare un comitato dei sindaci con la partecipazione attiva del presidente Mellilli; anche in funzione del suo ruolo di presidente del CAL.
Come PDL siamo stati coinvolti in prima battuta i Sindaci del partito dei comuni confinanti con altre Province e Regioni. Credo che l’ iniziativa meriti di essere sostenuta ed è fondamentale in questa fase il ruolo del Comune di Rieti e del suo Sindaco oltre che delle organizzazioni sindacali e di tutti gli attori della vita sociale della nostra Provincia.
FARA, MANIFESTI ABUSIVI CONTRO IL SINDACO
A seguito dell’affissione abusiva di alcuni manifesti contro il sindaco di Fara Sabina Basilicata, avvenuta la notte del 7 ottobre, i carabinieri hanno individuato l’esecutore materiale dell’affissione, il 60enne C.C. residente a Fara Sabina, che e’ stato quindi sanzionato per violazione dell’art. 23 del c.d.s. ed intimato a rimuovere i manifesti.

