FURTO ALL'AGENZIA DI SCOMMESSE. BOTTINO DI 10MILA EURO
IX MEMORIAL "LILLO GALASSINI"
Si temeva il peggio e invece le condizioni atmosferiche sono state clementi e hanno consentito un regolare svolgimento di questa IX edizione. Splendido il colpo d’occhio del comunale Micioccoli con ben 7 campi, opportunamente ridotti, disegnati su un terreno di gioco in perfette condizioni e, meravigliosa la cornice di pubblico, veramente numeroso, accorso ad incitare i piccoli protagonisti in campo.
Un grande grazie soprattutto alle formazioni della Lettese (Lettomanoppello – PE) e del Morlupo (RM) che pur venendo da lontano hanno sfidato l’incertezza delle condizioni meteorologiche per essere presenti a questo che nel tempo è diventato uno dei più importanti raduni giovanili organizzati nella nostra Provincia. Sono scese in campo 5 squadre nella categoria Pulcini misti 2002 – 2003, Pro Calcio Studentesca, ASD Morlupo, Pro Calcio Cittaducale, Sporting Rieti – Leonessa, U.S. Lettese, 3 nella categoria Pulcini II anno 2003, Pro Calcio Studentesca, F. C. Rieti, e ASD Morlupo, 6 nella categoria Pulcini Sperimentali 2004, Pro Calcio Studentesca, ASD Morlupo, CAGIS Frasso, ASD Angioina, Pro Calcio Cittaducale, Scuola calcio Andrea Di Pietro e 5 nella categoria Piccoli Amici 2005 – 6 – 7 Pro Calcio Studentesca, ASD Angioina, F. C. Rieti, Sporting Leonessa – Rieti, Pro Calcio Cittaducale.
Si è giocato ininterrottamente dalle ore 10.00 alle ore 12.15 e per essere un raduno che dura solo 2 ore e ¼ fanno un pò impressione i numeri che riesce ad esprimere: 10 tra società e scuole calcio, 18 squadre, quasi 200 i bambini che si sono alternati a giocare sui 7 campi predisposti dallo staff tecnico della Pro Calcio Studentesca, 625 i minuti effettivamente giocati dalle 18 squadre scese in campo.
Al termine della manifestazione une breve ma sentita cerimonia di premiazione dove è stata ricordata la figura di Lillo Galassini, grande campione ma soprattutto uomo buono, generoso e altruista. Commossa la signora Lorella, figlia di Lillo e madrina della manifestazione. Nel corso della manifestazione si sono visti al campo Micioccoli il presidente del CONI prov.le Dottor Luciano Pistolesi, il delegato del Comitato prov.le FIGC signor Umberto Fusacchia ed il presidente del Rieti calcio, Riccardo Curci che si è a lungo intrattenuto con l’attuale presidente Marino Flammini, con i diversi istruttori, con la signora Lorella e gli altri ospiti della manifestazione.
Al termine della cerimonia di premiazione un ricco buffet offerto dalle mamme dei bambini della Pro Calcio Studentesca e dal Presidente Marino Flammini ha concluso una mattinata memorabile.
"ARTIGIANARTE" FINO AL 4 NOVEMBRE IN PIAZZA DEL COMUNE
Quattro giorni dedicati alla riscoperte dell’arte fatta a mano e delle più antiche tradizioni quelli che prenderanno il via giovedi 1 novembre, e che proseguiranno fino a domenica 4 novembre. Si apre domani, infatti, “Artigianarte”, evento organizzato dall’associazione Bambini del Mondo Onlus e che vedrà animare la Piazza Vittorio Emanuele II da una quarantina di espositori provenienti da tutta Italia.
Gli stand degli espositori apriranno alle 16,30 ed esporranno per tutti e quattro i giorni, fino alle 19,30, merce che sfida le logiche del mercato globale: prodotti di altissima qualità a un prezzo contenuto. Ricco anche il palinsesto degli spettacoli che si svolgeranno in Piazza domani alle 17,30, mentre sabato e domenica alle 12 e alle 17,30.
La manifestazione è un progetto che nasce a sostegno dell’evento sociale “Un Cuore nel Pallone”, evento che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rieti e che si è reso possibile grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Rieti, dedicato al calcio integrato.
KIKE MOCELIN PRIMO RINFORZO DEL REAL RIETI
E’ Kike Mocellin il primo rinforzo del Real Rieti. Dopo i tagli di: Urio, Gulizia e Tomadon, sarà il laterale ex Bisceglie classe ‘88, il primo nuovo arrivo in casa amarantoceleste. Un mercato che dovrà ancora dire molto per il Real con diverse trattative in piedi per rinforzare la rosa in vista della ripresa del campionato in programma il 24 novembre a Roma contro la Lazio.
DI NICOLA: IL GOVERNO CI SNATURA AZZERANDO LA NOSTRA STORIA E LE NOSTRE TRADIZIONI
Filippo Patroni Griffi e il suo datore di lavoro Mario Monti hanno spento la Provincia di Rieti che si accingeva alle sue 85 candeline. Solo troppo tardi i politici nostrani hanno aperto un dibattito sul futuro della Sabina. Futuro che non appare per nulla roseo perché il governo – con un sol colpo – ha azzerato la nostra storia e le nostre tradizioni culturali e linguistiche, e ha proceduto a una sorta di “microglobalizzazione” che ci snatura unendoci a Viterbo.
Nel dibattito sul nostro futuro due sono le linee prevalenti. La prima è quella che vuole traghettarci, ottenendo chissà quali garanzie, proprio verso Viterbo, che nulla ha a che fare né culturalmente né storicamente con noi. Su questa posizione mi pare di vedere deciso più che mai Fabio Melilli che ritenevo più coraggioso e capace di scelte meno punitive.
La seconda è quella che invece vuole traghettare Rieti verso l’Umbria unendola con Terni; questa soluzione sembra la più vantaggiosa per Rieti. E forse, proprio per questo, viene ostacolata da chi, al pari dei Bocconiani, studia storia e geografia solo sui libri delle elementari. E forse nemmeno su quelli.
Rieti, almeno la maggior parte del suo territorio, è stata Umbria fino al 1920. Umbra è la sua lingua, umbre le sue vicende storiche, umbra la sua cultura. La stessa Sabina si estendeva fino a Norcia e Cascia, in piena terra umbra, e con l’Umbria abbiamo convissuto politicamente ed elettoralmente fino a non molti anni fa.
A Viterbo, invece, cosa ci lega? Siamo mai stati Tuscia noi? E cosa sarà più semplice, per un cittadino di Collalto, di Paganico, di Marcetelli, raggiungere il capoluogo Terni o il capoluogo Viterbo? E per Vacone, Cottanello, Nespolo, Leonessa e via dicendo?
Altro discorso occorre fare per alcune delle località che fino al 1927 sono state in Provincia dell’Aquila e che da Mussolini vennero accorpate alla Sabina per dare vita alla nostra Provincia. Accumoli ed Amatrice, per esempio, sono a circa un’ora e mezza da Terni e a quasi due ore e mezza da Viterbo ma a soli 40 minuti da Ascoli Piceno, città con la quale hanno legami storici e culturali secolari (Pier Silvestro Leopardi e Nicola Rosei avevano studiato ad Ascoli). E’ chiaro che i due comuni avranno tutti gli interessi a passare con le Marche invece che rimanere in una provincia che li renderà ancor più marginali ed emarginati. Per Borgorose e Pescorocchiano vale lo stesso discorso: esse si trovano a mezzora da L’Aquila e a due ore e mezzo circa da Viterbo. Dove sarà meglio andare secondo i loro abitanti?
Ma qui nasce un problema del quale poco si dice perché non funzionale al passaggio con Viterbo che i filo-viterbesi (e non solo essi!) vogliono che avvenga da parte dell’intera ex Pro-vincia di Rieti, senza defezione alcuna, senza che nessun comune tenti la fuga verso questa o quest’altra provincia o regione. Anche i filo-ternani rischiano di sbagliare se non tengono conto di queste legittime e, sotto certi aspetti, necessarie spinte centrifughe. Essi infatti parlano di referendum – idea che mi trova perfettamente d’accordo – per l’unione con Terni, con quesito unico che suona pressappoco così: “Volete unire il territorio della ex provincia di Rieti con quello della ex provincia di Terni?”. Se il quesito fosse posto così, sarebbe davvero elevato il rischio di veder bocciata la proposta perché ai contrari che sono tali per scelta dell’apparato politico di riferimento si unirebbero anche i cittadini di Accumoli, Amatrice, Pescorocchiano, Borgorose e forse pure di Antrodoco, Posta, Borbona, Fiamignano e Petrella Salto che preferiscono altra soluzione.
Occorrerà allora porre il quesito referendario in modo tale che sia ogni singolo comune a decidere, in libertà e coscienza, l’aggregazione ritenuta più utile agli interessi locali. Se questo equivale a fare uno spezzatino della nostra Provincia, occorrerà prenderne atto anche se a malincuore. Ma costringere gente di Accumoli e di Borgorose a dover far riferimento a Viterbo anziché a una città molto più vicina, non solo è ancor più doloroso e disumano, ma equivale, secondo me, a una disposizione dittatoriale. Degna di un “centralismo democratico” che della libertà, dell’autonomia, dei valori locali non ama assolutamente sentir parlare.
CCIAA, PRESENTAZIONE REGATA TRANSOCEANICA
Convocata per lunedì 5 novembre 2012 alle ore 12,00 presso la Camera di Commercio di Rieti la conferenza stampa di presentazione della regata transoceanica che prenderà il via il 25 novembre 2012 dalle isole Canarie per arrivare a Santa Lucia nei Carabi dopo circa 20 giorni di navigazione, con un percorso di circa 3000 miglia. Alla regata parteciperà anche l’imbarcazione “Città di Rieti” che porterà i colori amaranto celesti ad attraversare l’oceano in una competizione che vede la partecipazione di 250 barche a vela provenienti da tutto il mondo. Presenti il Direttore della Lombardini Marine Luigi Aldini e il navigatore solitario Matteo Miceli
QUARTA SCONFITTA PER LA LINKEM NPC RIETI
Quarta sconfitta per la Linkem NPC Rieti che non riesce a difendere il parquet del Palasojourner, questa volta violato dalla compagine pontina di Scauri per 72-82.
Al termine della gara diversi supporters amaranto celesti sono andati a testimoniare il proprio sostegno al presidente Giuseppe Cattani, ognuno presentando la propria personale ricetta e assicurando la propria fiducia nel progetto.
“Il progetto c’è ed è quello di una crescita che parta dai giovani – afferma il presidente – e di fatto sono contento di vederli in campo a contribuire positivamente, ma quello che ci manca ora è l’apporto di giocatori che avrebbero dovuto dimostrarsi fondamentali e che invece non sono nelle condizioni di giocare, alcuni nonostante l’impegno in palestra che gli va senz’altro riconosciuto, non stanno rendendo per quello che devono. Sono molto amareggiato e per quanto io veda che piccoli passi in avanti vengano fatti e sappia che alcune situazioni necessitino di tempi di assestamento, la mancanza di risultati comincia ad essere insostenibile. Andiamo ancora con fiducia alla difficile trasferta di Monteroni, sperando di non doverci trovare in condizione poi di prendere decisioni definitive per il proseguio della stagione”.
In sala stampa i due allenatori si confrontano con i giornalisti: “Sono molto soddisfatto – esordisce coach Galletti – abbiamo vinto una partita importante che ci consente di sistemarci ai piani alti della classifica. La partita è stata in bilico fino a tre minuti dalla fine, perché Rieti è stata brava a metterci in difficoltà, ma, e mi ritengo un allenatore fortunato perché ho due playmaker che sono un lusso per la categoria, abbiamo saputo gestire, alla fine palleggiando e facendo canestro allo scadere dei 24 secondi”.
“Canestri che invece sono mancati a noi – è l’amaro commento di coach Peron – abbiamo delle pessime statistiche al tiro e gli avversari ci sfidano a tirare. Abbiamo preso rimbalzi, ma perso troppi palloni. Siamo troppo prevedibili. Anche se in alcune cose siamo stati abbastanza bravi, nel momento topico abbiamo sbagliato la difesa sul miglior tiratore, preso canestri in transizione e sbagliato i tiri decisivi. I giovani ci stanno dando tanto, ma dobbiamo avere di più dal resto della squadra”.

