RITEL, È IL TEMPO DELLE RISPOSTE

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Saranno giornate importanti le prossime, per la vertenza Ritel e per il futuro dei circa 200 lavoratori coinvolti. Lunedì impegno al tavolo di crisi in Comune con le Istituzioni locali e martedì al Ministero dello Sviluppo Economico.

"Nell’incontro locale – dichiara Luigi D’Antonio della Fiom CGIL Rieti – faremo il punto sulla situazione e sarà utile anche per stabilire una strategia comune da portare al tavolo Ministeriale. È necessario che dal territorio si rialzi forte la tensione per sollecitare una soluzione. Le istituzioni locali tutte, Comune, Provincia e Regione debbono far sentire la propria voce verso il Governo e richiamarlo agli impegni presi e non ancora concretizzati".

Dall’incontro al Ministero i lavoratori reatini si aspettano risposte concrete, è ora che il progetto presentato cominci a realizzarsi, non é possibile che ogni volta che si fa un passo avanti, vedi l’affitto dei capannoni all’interno del perimetro Ritel, subito dopo sorge sempre un altro problema. Il Governo deve costringere Finmeccanica a mantenere gli impegni presi, non può continuare sempre a rinviare. Non sono ammesse più scuse, Finmeccanica ha avuto in questi anni tempi e strumenti a disposizione per sostenere la Ritel, quella che é mancata é stata la volontà politica e di questo, grosse responsabilità le ha avute il Governo visto che controlla anche Finmeccanica.

"Adesso però non c’è più tempo per aspettare, – continua D’Antonio – lo stabilimento deve ripartire il prima possibile, anche alla luce del fatto che a settembre scade la cassa integrazione ed i lavoratori rischiano di essere tutti licenziati". "Se ciò non dovesse avvenire – conclude il sindacalista – metteremo in campo, come OO.SS. ed insieme a tutte le lavoratrici ed lavoratori Ritel, tutte le iniziative utili alla soluzione della vertenza. Crediamo proprio che il tempo dell’attesa sia scaduto".

MOSTRA "LE RADICI DELLA NOSTRA SCUOLA"

Martedì 11 giugno alle ore 16,30 presso l’Istituto Magistrale Statale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, si inaugurerà la mostra “Le radici della nostra Scuola” aperta al pubblico. Si tratta di una serie di pannelli che illustrano le prime attività dell’Istituto Magistrale dal 1891 al 1930. I temi affrontati riguardano la “Vita Scolastica” e la “Vita Sociale”, per quest’ultima i riferimenti sono alle attività connesse con il territorio della nostra Provincia. Sono elencati tra l’altro i nomi di tutti gli studenti (o per meglio dire studentesse) e la loro provenienza.

PD, ALCUNI ISCRITTI CHIEDONO LA SOSPENSIONE DEL CONGRESSO

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Diversi iscritti al PD della Privincia di Rieti hanno scritto al segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra e al segretario provinciale del Pd Rieti Vincenzo Lodovisi, chiedendo la sospensione del congresso del capoluogo reatino previsto per domani. 

Al congresso comunale del circolo del Pd di Rieti, calendarizzato per la giornata di domani, noi non ci saremo e quindi non faremo parte del nuovo organismo dirigente. La convocazione dello stesso, avvenuta in un contesto politico locale e nazionale diverso rispetto a quello che poi è stato il mutato quadro generale, è infatti da ripensare e per questo chiediamo che venga immediatamente sospesa la procedura già avviata.

Cominciando dalla decisione del partito nazionale di istituire una commissione che dovrà definire i nuovi percorsi congressuali, fino a quella di ridisegnare l’assetto degli organismi dirigenti, è tempo di cambiare passo e farlo cominciando proprio da Rieti. Non si può infatti dimenticare che tra 4 mesi i democratici saranno ancora chiamati per il nuovo appuntamento congressuale che investirà in prima battuta proprio i circoli territoriali. Il percorso al quale ci piacerebbe partecipare deve essere diverso e non può prescindere dall’unitarietà tanto invocata e poi abbandonata nel nome di principi che mal si sposano con la necessità di ricreare un clima politico forte e coeso per ridare credibilità al partito. Abbiamo assistito in queste settimane alla cultura dell’autosufficienza di una componente politica, Area Democratica, indisponibile ad un sostanziale dialogo e confronto con le diverse sensibilità presenti nel Partito Democratico di Rieti.

A queste motivazioni, di carattere politico, si aggiungono poi quelle tecniche e non possiamo non dire che a nessuno di noi, così come ad altri, non è stata inviata la lettera di convocazione, così come prevede lo statuto. Il congresso di domani, considerando tali condizioni, rischia di essere la celebrazione di un rito e non un momento, come dovrebbe essere, per aprire una riflessione sui molti temi di carattere nazionale e locale. Siamo ispirati a una cultura unitaria e, come abbiamo sempre fatto, ci batteremo per costruire nei prossimi mesi un percorso condiviso che ad oggi non è stato possibile trovare.

Alonzi Licia presidente dell’assemblea provinciale, Aguzzi Giancarlo coordinamento cittadino, Brenci Loris coordinamento cittadino, Bufacchi Enza direzione regionale, Carosella Letizia coordinamento cittadino, Colucci Renzo coordinamento cittadino, Cini Amleto circolo cittadino, Ciaralli Beniamino coordinamento cittadino, Fioravanti Federico direzione provinciale, Leonardi Elena direzione nazionale, Marcaccio Graziano direzione regionale, Ranalli Federico direzione provinciale, Renzi Costantino segreteria provinciale, Ridolfi Teresa segreteria provinciale, Simeoni Paola coordinamento cittadino.

RADUNO BANDISTICO A POGGIO MOIANO

La Banda Musicale “Don Antonio Santini” di Poggio Moiano, in occasione del 40° anniversario dalla fondazione organizza domenica 09 giugno il primo “Raduno bandistico”. Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con i Comune e la Pro Loco di Poggio Moiano, interverranno, oltre al complesso bandistico di casa, diretto dal Maestro Marco Principessa, il complesso bandistico “Armelis” di Collarmele (AQ) diretto dal Maestro Corrado Lambona e la Banda di Gavignano Sabino diretta dal Maestro  Francesco Berluti. La manifestazione avrà inizio alle ore 15,30 con la sfilata dei gruppi bandistici per le vie del paese. Previsto per le ore 17,00 l’inizio dei concerti. Si tratta di una meravigliosa occasione per trascorrere una domenica in uno dei centri più belli della Sabina e per ascoltare tre dei migliori complessi bandistici del centro Italia.

LA "CACIOTTA" DI PIAZZA SAN RUFO CAMBIA UBICAZIONE

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La rimozione della cosiddetta “caciotta” da Piazza San Rufo è un tema di competenza del Comune. Va detto che già nel 2003 la Fondazione Varrone aveva presentato all’allora Sindaco Emili la proposta di rimozione e ricollocamento del monumento presso altre sedi. Quella proposta, tuttavia, non ebbe seguito per mancanza di risposta da parte dell’Amministrazione comunale.

"Subito dopo il mio insediamento, nell’ottobre del 2012, – dichiara l’assessore Mezzetti – nella logica di ristabilire una giusta collocazione ad alcuni elementi di arredo urbano (come la rimozione delle cosiddette bare di via Roma), ho contattato la Fondazione per capire se vi fosse ancora l’interesse e la disponibilità economica riguardo allo spostamento del monumento. Verificato che sussisteva, abbiamo valutato le proposte che l’Architetto Roberta Carnevali, incaricata dalla Fondazione, aveva formulato e che riguardavano la ricollocazione del monumento presso uno dei seguenti punti: Piazzale Adolfo Leoni, Piazza Marconi, Piazzale antistante la Stazione Ferroviaria, Piazzale antistante il Palasojourner e Piazzale Veterani dello Sport (Stadio Centro d’Italia)".

"L’ultima opzione, – conclude Mezzetti – proprio per le caratteristiche degli spazi e per l’affinità con la denominazione dello Stadio, ha convinto il Comune a optare per questa scelta. Dopo una serie di colloqui e confronti con la Fondazione Varrone abbiamo prospettato alla stessa la possibilità di collocare il monumento nei pressi dell’attuale biglietteria dello Stadio. Ribadisco, quindi, che la volontà di spostare il monumento è dell’Assessorato al Decoro urbano e non della Fondazione Varrone che non ha influenzato in alcun modo le decisioni assunte dal sottoscritto"
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RUBA UN MEZZO AGRICOLO, ARRESTATO UN ROMENO

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I carabinieri della stazione di Collevecchio e quelli del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto, questa notte, nell’ambito dei servizi tesi ad assicurare il controllo preventivo del territorio di competenza, hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino rumeno sorpreso a caricare sopra un autocarro una pressatrice carrellata per fieno, rubata la notte precedente a Torri in Sabina. Si tratta di M.M.35enne domiciliato a Mentana.

L’uomo ha agito insieme ad altri tre complici, che sono riusciti però a dileguarsi nella fitta boscaglia circostante, nonostante l’immediata battuta effettuata dai carabinieri. I tre fuggiaschi sono attivamente ricercati, la pressa è stata restituita al proprietario mentre l’autocarro, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti, è stato sottoposto a sequestro.

Non è escluso che possa trattarsi di un furto su commissione. Espletate le formalità di rito l’arrestato è ora trattenuto presso le camere di sicurezza della compagnia di Poggio Mirteto, a disposizione della competente autorità giudiziaria, in attesa del giudizio per rito direttissimo.

PUNZI NUOVO ALLENATORE DEL RIETI CALCIO

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Punzi, fc rietiFrancesco Punzi, 34 anni, è il nuovo allenatore della FC Rieti. Punzi nell’ultima stagione è stato alla guida del Real Pomezia.

In precedenza il neo tecnico reatino ha allenato Torrinpietra, Tanas Casalotti ed in Eccellenza squadre di primo piano come il Palestrina e l’Albalonga. Inserito nel supercorso di Coverciano, in questi giorni Francesco Punzi è impegnato a seguire il relativo Master nel Centro Federale della FIGC. Raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “sono soddisfatto per essere stato contattato dalla massima dirigenza del FC Rieti e dal poter proseguire e svolgere la mia attività di allenatore in una società importante ed in una città capoluogo di provincia".

Mi ritengo altresì – ha concluso Punzi – davvero onorato di lavorare con la famiglia Fedeli e con Riccardo Curci, dei quali conosco la grande passione per questo sport e la indubbia serietà ed esperienza nel mondo del calcio.” La Società FC Rieti intende, infine, ringraziare l’ultimo allenatore del Club Pietro Infantino per il lavoro svolto nell’appena trascorsa stagione calcistica, augurandogli le migliori fortune professionali.

AD ANTRODOCO CEKA, AMBASCIATORE ALBANIA

Ambasciatore CekaSabato 8 giugno 2013 alle ore 10.30 presso il museo Lin Delija e Carlo Cesi di Antrodoco farà visita su invito delle associazioni culturali Iliria della comunità albanese di Rieti e l’ass.Lin Delija di Antrodoco il nuovo ambasciatore della Repubblica d’Albania accreditato presso lo Stato Italiano, il Prof.Neritan Ceka. Scopo della visita è quello di conoscere e valorizzare il patrimonio culturale dell’artista Delija in Italia, nonchè, rafforzare le relazioni con la comunità albanese residente nella provincia attraverso iniziative comuni di carattere culturale e sociale. In seguito l’ambasciatore Ceka farà visita a Rieti per un incontro con membri del direttivo dell’associazione Iliria di Rieti.

ZTL, NON TUTTI I RESIDENTI SONO FAVOREVOLI

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Relativamente alla manifestazione di protesta a favore della Ztl preannunciata per domenica 9 in Piazza del Comune dal cosiddetto  comitato “Resistenti del centro storico”, si fa presente che la semplice apertura di una pagina su Facebook non può legittimare un gruppo di persone, qualunque siano le loro idee, a rappresentare una qualsiasi categoria e, nella fattispecie, l’intera categoria dei residenti del centro storico per parlare o manifestare invece di tutti – a dichiararlo un gruppo di residenti contrari all’attuale ZTL con ZTPP.

"Ci risulta infatti – continuano – che una buona parte dei residenti del centro storico è sfavorevole alla attuale Ztl, e non è mai stata contatta, per via telefonica o per posta, per essere informata della nascita di tale comitato e dei suoi scopi. Se si vuole comunicare qualunque cosa, che sia di assenso o dissenso, in nome di una qualsiasi categoria non ci si può autoinvestire di un potere senza che vi sia stato un conferimento effettivo".

"Invece che con il tam-tam su internet, che coinvolge sì diverse persone, ma da cui comunque ne restano fuori tantissime altre – non è infatti detto che tutti debbano aderire a facebook, dove ci risulta comunque già esistano manifestazioni opposte a quella dei “Resistenti del centro storico” -, se ci si vuole realmente relazionare con autorità ed enti, occorrono quanto meno un atto di costituzione di un comitato/associazione, la comunicazione effettiva ed efficace a tutti gli interessati della sua nascita, un programma, una serie di incontri per stabilire obiettivi, modalità per raggiungerli e l’elezione delle persone a cui affidare la rappresentanza del comitato. Tutto questo i “Resistenti del centro storico” non lo hanno fatto".

"Naturalmente, massimo rispetto sulla loro posizione, – continuano alcuni cittadini – però tale comitato non può assumere iniziative ed ergersi a paladino di “TUTTI” i residenti del centro storico, col rischio di fornire una visione distorta e parziale della categoria. Con questo intendiamo precisare che, se esistono residenti favorevoli alla attuale Ztl, ne esistono altrettanti, se non in misura maggiore, che sono invece sfavorevoli".

"Ed è per questo che, la manifestazione di domenica 9, non può essere intesa come esternazione dell’opinione di tutti i residenti ma solo di una parte. Ovviamente – concludono – si da sin d’ora disponibilità a un incontro tra i cosiddetti “resistenti” e il resto dei residenti del centro storico, dopo una comunicazione ufficiale che indichi data e luogo, per poter discutere INSIEME tutte le problematiche della Ztl, nel bene e nel male".

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE AL RAPINATORE DELLE POSTE DI VAZIA

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Personale della Squadra Mobile, ha notificato al pregiudicato romano A.F., del 1978, una ordinanza di custodia cautelare in carcere per gravi indizi di responsabilità nella rapina, commessa lo scorso mese di febbraio, all’ufficio postale di Vazia.

Il 21 febbraio scorso, infatti, un uomo, con volto travisato, si era recato presso l’ufficio postale di Vazia e, con una pistola giocattolo priva del tappo rosso, perfetta riproduzione di una vera arma, aveva consumato una rapina, asportando oltre 5 mila Euro.

Gli investigatori avevano immediatamente attivato una particolareggiata indagine e, grazie all’esame dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, hanno ricostruito le mosse del rapinatore identificandolo per il pregiudicato A.F., ed individuandolo mentre commetteva la rapina avvalendosi anche della collaborazione, come palo e autista della vettura utilizzata per la fuga, di un donna, identificata per  G.L., reatina, del 1981.

Gli indizi di responsabilità raccolti hanno convinto il G.I.P. di Rieti, in considerazione della pericolosità sociale degli individui, ad emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere per A., e la misura dell’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria per la donna complice.

Gli Agenti hanno notificato l’ordinanza di custodia nel carcere reatino, dove lo stesso si trova per essere stato arrestato, lo scorso mese di marzo, poiché sorpreso dagli stessi investigatori reatini mentre tentava di commettere una analoga rapina nello stesso ufficio postale ma con un diverso complice, anch’esso tratto in arresto.

Particolare sconcertante della vicenda ricostruita dagli investigatori si è rivelata la modalità di fuga dei rapinatori del 21 febbraio, che hanno eluso i posti di blocco disposti dalla Questura di Rieti, nell’immediatezza della rapina, grazie alla “copertura” offerta da due inconsapevoli minori, figlie della complice, che erano state prelevate all’uscita di scuola e condotte all’interno dell’autovettura, subito dopo aver commesso il reato.

L’uomo resterà così in carcere in attesa di rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria competente, sia della rapina consumata, sia del successivo tentativo non andato a buon fine per il pronto intervento della Polizia di Stato.