SILENZIO DAL COMUNE DI RIETI SUGLI EX PRECARI

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Silenzio in questi giorni di calura estiva dal comune di Rieti riguardo gli ex lavoratori andati a casa il 31 maggio scorso, nella vicinanza della scadenza c’era stata qualche presa di posizione da parte dell’esecutivo Petrangeli, per risolvere il caso dei precari con la collaborazione dei sindacati, molti titoli di giornale, Patti di Solidarietà, sembrava la soluzione a portata di mano, pubblicamente i sindacati erano propensi all’accordo con la collaborazione dei lavoratori in pianta stabile dell’ente; di giorni ne sono passati, nelle segrete stanze tutti i protagonisti si sono sfilati, distinguo dei vari sindacati, con la CGL vicina ma critica e rancorosa contro i precari, supposti parassiti targati politicamente, CISL potente sindacato in seno al comune, vicina con proposte inconsistenti, UIL vicina e silente in pubblico.

Il precario cosa deve pensare, che si deve aspettare in questa fase di silenzio dell’opinione pubblica, i giorni passano, l’interesse per questa drammatica situazione sta scemando. Tutti al mare? Il precario non è più appetibile, le elezioni sono passate, la nuova maggioranza ha tanti problemi sul tavolo, i lavoratori più sfortunati a casa.

Situazione invivibile per questa città, si deve capire e lavorare per una risoluzione praticabile, SOS alla Regione Lazio per condividere un nuovo progetto per i lavoratori, una delle forze istituzionali cui fare affidamento per concorrere a ridare compiutezza a giorni difficili per l’ex precario.

COOP RISPARMIO 76, UGL: ATTENDIAMO UN INVITO DI COOP CENTRO ITALIA PER DISCUTERE LE PROPOSTE

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Se non fosse per la gravità della situazione che coinvolge pesantemente 106 famiglie reatine, penserei che le dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa locale, siano una di quelle barzellette da raccontare sotto gli ombrelloni durante l’estate, lo dichiara il Segretario Generale dell’UGL di Rieti, Marco Palmerini.

E’ ben noto a tutti che a oggi è aperto un tavolo di crisi per cercare di dare una soluzione tempestiva e soprattutto positiva alla vertenza, continua –Palmerini -, i temi affrontati dal tavolo non hanno escluso nessuna opportunità per il riavvio dell’attività dei punti vendita ex coop risparmio 76, chi afferma il contrario incluso i neo consiglieri comunali, se in buona fede non conosce quanto discusso altrimenti mente sapendo di mentire.

Strano che solo ora qualcuno esce allo scoperto e intenda proporsi come “salvatore della patria”, peccato che non lo fa nelle sedi giuste né con i mezzi idonei, prosegue Palmerini, il dott. Raggi della coop Centro Italia, se è davvero intenzionato al “salvataggio” poteva e doveva inviare una nota ai soggetti attori del tavolo di crisi, sono sicuro che sarebbe stata accolta con entusiasmo una seconda soluzione, esaminata la proposta di piano industriale e i tempi di realizzazione. A tal riguardo l’UGL ritiene che la riapertura dei punti vendita debba essere immediata, in questo momento lo zuccherificio come direbbe qualcuno non ci “azzecca nulla”. Dall’UGL attendiamo impazienti un invito ufficiale del dott. Raggi per discutere delle sue proposte, almeno che non intenda farlo solo con una parte del Sindacato.

Anche in merito alle dichiarazioni che definiscono “azzardata e temuta cessione” dell’azienda alla Evergreen, per conto dell’UGL, conclude Palmerini, preciso che questo sindacato non ha sottoscritto nessun tipo di accordo che prevede la rinuncia del Trattamento di Fine Rapporto e dell’ultima retribuzione. Ricordo a questi signori che non stiamo parlando di una partita di calcio, non possono improvvisarsi tutti allenatori, ma a garanzia di una trasparenza dovrebbero informarsi meglio in modo da non divulgare notizie fuorvianti a scapito dei lavoratori.

COOP RISPARMIO 76, DIPENDENTI, ARTIGIANI E ALLEVATORI: PERCHE' NON SIAMO PER COOP CENTRO ITALIA

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Il comitato dipendenti, artigiani e allevatori costituitosi per accellerare la ripresa del lavoro nei spermercati Coop Risparmio 76, nei nostri laboratori artigianali, nelle nostre aziende agricole e allevamenti, ha deciso di intervenire in questo dibattito che da mesi è sulla stampa locale, al fine di far conoscere la nostra posizione in merito.

La vicenda Coop 76 che purtroppo si è conclusa con non poche conseguenze per i lavoratori, gli artigiani, gli allevatori e i soci prestatori è nella fase conclusiva in quanto Coop Evergreen ha il titolo giuridico per riavviare l’attività in fitto di ramo d’azienda e la promessa di acquisto dei rami d’azienda. Solo a conclusione di questo percorso abbiamo assistito al pronunciamento di Coop Centro Italia attraverso il suo presidente Giorgio Raggi.

Noi non siamo d’accordo alla proposta di Coop Centro Italia e spieghiamo perchè. I commissari liquidatori che si dice interverranno prossimamente, avranno necessità di tempo per decidere, nel frattempo i negozi rimarranno chiusi e le aziende ferme e in ogni caso perchè dovrebbero decidere per Coop Centro Italia? Si paventano condizioni precostituite? … se si, lo si dica, ma ricordiamo che questo è contro la legge di questo paese e contro la minima decenza.

L’economia reatina non ha bisogno di una catena di g.d.o. come le altre, e Coop Centro Italia lo è. Non farebbe transitare a Rieti nemmeno il denaro incassato come sempre ha fatto. La nostra economia ha bisogno di un sistema diverso, dove la g.d.o. si integra con un’altra economia, artigiani, allevatori, agricoltori, è l’unico sistema per far sopravvivere un territorio depresso economicamente, far emergere tante debolezze e farne una grande forza.

Coop Evergreen ha mostrato grande apertura a questo percorso, Coop Centro Italia ha parlato solo sulla stampa. Noi dipendenti dobbiamo percepire 2,5 stipendi, Coop Evergreen si è impegnata a pagarne uno alla riapertura dei punti vendita. Noi allevatori vantiamo crediti da Coop 76 e abbiamo le stalle piene di animali da macellare, Coop Evergreen alla riapertura dei punti vendita macellerà i nostri animali.

Noi artigiani vantiamo crediti e non abbiamo lavoro, dobbiamo licenziare i nostri dipendenti, se Coop Evergreen apre non dobbiamo più licenziare nessuno. E‘ palese a tutti che in questa vicenda si sono incrociate lotta politica e lotta per interessi, dobbiamo evitare che la lotta danneggi uomini, aziende e territori, che la questione venga trattata come una normale crisi aziendale.

Il consiglio di amministrazione attuale a nostro avviso ha svolto il suo ruolo, è entrato in una crisi, ha cercato le soluzioni, individuando un percorso, che ad oggi è l’unico possibile. I
l presidente della Provincia ha fatto oltre quello che deve fare un amministratore a tempo, intervenire e promuovere soluzioni alla crisi, l’obiettivo e’ stato centrato. Siamo stanchi, noi vogliamo lavorare e Coop Evergreen è un’ottima soluzione, lo diciamo oggi, lo diremo martedì 19 nella manifestazione proclamata dai nostri comitati spontanei.

COOP RISPARMIO 76, CONSIGLIERE ANDREA SEBASTIANI: PERCHE' LA CHIUSURA VERSO COOP CENTRO ITALIA?

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Corrisponde al vero di un diretto interessamento di Coop Centro Italia per rilevare l’azienda Coop ’76?

Se vero, quale pregiudizio si celerebbe dietro la chiusura netta, da parte della vecchia dirigenza di Coop. Risparmio ’76 (peraltro, ancora alla guida del CdA, senza avere il coraggio di dimettersi dopo i danni perpetrati a risparmiatori e dipendenti) all’ingresso di un colosso dell’industria alimentare come Coop Centro Italia, gestore di 69 negozi, tra supermercati e ipermercati, distribuiti in sei province del centro  italia, e dietro l’ostinazione di cedere, invece, l’azienda con una parte dei dipendenti alla Cooperativa Evergreen, che, solo in occasione del subentro, inizierebbe a occuparsi di distribuzione in campo alimentare?

Quali le vere motivazioni che spingerebbero la Lega Coop, a non assumere una presa di posizione di fronte ai nuovi sviluppi che in queste ore interesserebbero decine di famiglie reatine?

Da neo eletto consigliere comunale ritengo doveroso rivolgere l’invito alla classe politica reatina e ai componenti del CdA di Coop Risparmio affinchè forniscano da subito risposte alla città.

Mi preme tuttavia fare alcune puntualizzazioni circa l’azzardata e temuta, a mio avviso, cessione d’azienda alla Coop Evergreen e mi permetto di farlo avendo seguito le vicende della Coop. Risparmio ’76 fin dal febbraio 2008.

La Cooperativa ha chiesto l’attivazione della procedura di messa in CIGS dei lavoratori occupati presso i vari punti vendita, causa un’importante contrazione delle vendite, che non permetteva più di onorare gli impegni assunti nei confronti dei fornitori e dei propri dipendenti. Ciò a causa di una cattiva gestione dell’attività imprenditoriale da parte del gruppo dirigente che, con la decisione di abbandonare il gruppo Conad e spostare il proprio baricentro verso Pam, ha determinato una contrazione delle vendite del 40% nell’ultimo biennio, a fronte di un fatturato, nei sei punti vendita, prima dell’attribuzione del marchio PAM, di ventiquattromilioni di euro.

La prospettata cessione aziendale si concretizzerebbe, secondo la proposta formulata dalla Coop. Evergreen, solo a fronte della rinuncia, da parte dei lavoratori, dell’ultima retribuzione e del Tfr, che – a questo punto – non saranno corrisposti né dalla cedente né dalla cessionaria.

Non solo, ma quella parte dei lavoratori che verrà riassunta dovrà accettare un nuovo inquadramento contrattuale, con mansioni, livello e qualifica diversi da quelli fino a oggi goduti, anche peggiorativi.

Ciò, in aperta violazione con la disciplina fondamentale stabilità dall’art.2112 c.c., la quale rappresenta un caposaldo della tutela del lavoratore, in ogni caso in cui si ha un cambio di “regia” nella gestione dell’azienda presso cui esso lavora. Norma di cui si è tanto parlato negli articoli apparsi sulla stampa locale negli ultimi giorni e che assicura al dipendente, in caso di trasferimento di azienda, il sacrosanto diritto a mantenere, presso il cessionario, lo stesso trattamento e inquadramento che aveva presso il cedente, nonché riconosce la solidarietà tra cedente e cessionario per tutti i crediti maturati dal lavoratore, nel periodo di lavoro prestato presso il primo.

Tale deroga – asserisce Evergreen con l’appoggio delle sigle sindacali – avverrebbe in applicazione dell’art.47 comma 5 della legge 29 dicembre 1990 n° 428.

Orbene, se è vero che tale norma consente la deroga all’art.2112 codice civile, è pur vero che detta deroga non può avvenire in modo indiscriminato e così “a cuor leggero” e – soprattutto – non è automatica, ma presuppone la sottoscrizione di specifiche convenzioni in tal senso..

In ogni caso, dietro la promessa della conservazione – ma solo parziale – dei livelli occupazionali preesistenti, i sindacati stanno perorando la bontà di un accordo che consisterebbe nel privare tutti gli ex dipendenti Coop 76 delle tutele fondamentali di legge e, soprattutto, della possibilità di soddisfare i propri crediti sull’unico patrimonio aziendale oggi esistente in capo a Coop 76 e che, dunque, oggi rappresentava unica garanzia di soddisfazione

Ma vi è di più: se  Evergreen vorrebbe salvaguardare i livelli occupazionali, quale garanzia di prosecuzione dell’attività può dare una società cooperativa appena costituita, priva – o quasi – di capitale e di mezzi strumentali, tanto da esser preferita dai vertici politici reatini a un colosso come Coop Centro Italia?

A questo punto mi chiedo: a chi gioverebbe questo stato di cose? Se non ai lavoratori, a chi?

INAUGURATA LA MOSTRA "FRANCESCO IL SANTO"

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Inaugurata, con il taglio del nastro al Museo civico, la mostra “Francesco il Santo”, la raccolta di capolavori dedicata al francescanesimo, in programma a Rieti fino al 4 novembre.

Un progetto culturale ideato dal Comune di Rieti e dalla Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici del Lazio con una fattiva presenza e collaborazione di numerosi altri enti: il Museo dei beni ecclesiastici e Archivio diocesano di Rieti, la Regione Lazio, la Provincia e la Camera di Commercio di Rieti, l’Archivio di Stato, la Fondazione Varrone, la Fondazione Flavio Vespasiano, la Fondazione Capelletti, il Centro europeo di Studi agiografici, l’Ordine dei Frati Minori di Roma, la rete di cooperazione internazionale Cammini d’Europa e il comitato Amici del Cammino di Francesco. La mostra ha ricevuto l’alto patronato del presidente della Repubblica e il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero per i Beni e le Attività culturali.

Presenti all’inaugurazione il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, il prefetto Chiara Marolla, il soprintendente dei Beni storici artistici ed etnoantropologici del Lazio, Anna Imponente, l’ideatore della mostra, Gianfranco Formichetti, l’assessore comunale alla Cultura, Diego Di Paolo, il presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo De Sanctis, il presidente della Camera di commercio, Vincenzo Regnini e i consiglieri regionali Antonio Cicchetti e Lidia Nobili.

Il sindaco Petrangeli ha ricordato l’impegno profuso dalla precedente amministrazione comunale nella realizzazione della mostra, sottolineando la valenza della iniziativa sotto il profilo artistico e di marketing territoriale. La mostra si suddivide in tre sedi: gli spazi della sezione storico-artistica del Museo civico, con le opere di grandi artisti tra cui Cimabue e Margarito d’Arezzo per il Medioevo, Antoniazzo Romano, Correggio e Tiziano per il Rinascimento, Annibale Carracci, Pietro da Cortona per il Seicento, Giambattista Tiepolo per il Settecento.

Nella seconda sede, il Salone delle udienze del Palazzo papale della Curia, che ospita il museo dei Beni ecclesiastici, sono esposte le opere provenienti dal territorio reatino. Nella terza sede, negli spazi espositivi della Fondazione Varrone, sono raccolti oggetti preziosi: codici, incisioni, stampe, reliquiari, abiti, testimonianze vive e concrete della storia del movimento francescano nel territorio reatino dalle origini ai giorni nostri. L’allestimento della mostra è stato curato dagli architetti Giovanni Tomassetti e Stefano Eleuteri.

Questi gli orari: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00. La biglietteria chiude alle ore 17. Il costo dei tagliandi è di 10 euro (8 ridotto). Per i ragazzi dai 10 ai 18 anni il biglietto ha un costo di 5 euro. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.francescoilsanto.it.

LA "NOTTURNA DEI CERI" DOMINATA DA DI GREGORIO E FERRARA

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Roberto Di Gregorio della Tivoli Marathon e Maria Rita Ferrara delle Lepri Azzurre sono stati i dominatori della Terza edizione della Notturna dei Ceri, la gara Uisp riservata alle categorie Master e Amatori valida come Memorial Elio Flammini che si è svolta sabato sera a Rieti.

Di Gregorio ha letteralmente dominato la gara maschile, chiudendo il percorso di 7 chilometri in 23’57" alla velocità media di 3’25" al chilometro. Grande affermazione anche per la podista Ferrara che ha vinto tra le donne chiudendo in 31’58" alla media di 4’34". Gli atleti si sono ritrovati alla partenza del Ponte Romano alle 21.45 e sono scattati allo sparo dello starter Giuseppe Penzo, presidente dell’Associazione Rieti in Corsa che da 3 anni organizza la manifestazione.

Un lieve calo degli iscritti rispetto alle precedenti edizioni, dovuto alla concomitanza con altre gare, non ha tolto fascino ad una competizione giudicata in assoluto tra le migliori in Italia. Bellissimo il percorso disegnato dal responsabile Aldo De Michele che ha portato i podisti ad attraversare i gioielli di Rieti illuminati dalla luce di torce e fiaccole. Dopo un primo passaggio in centro storico lungo via della Verdura, i partecipanti sono usciti nella parte nuova della città percorrendo viale Matteucci e via Borsellino per girare intorno alla caserma Verdirosi e rientrare in centro da Porta Cintia.

Lungo le vie del centro storico i podisti sono stati incitati da numerosi spettatori che li hanno applaudito mentre percorrevano via de Pozzi, piazza San Rufo e via Roma. "Anche quest’anni abbiamo allestito una grande competizione – dice Giuseppe Penzo – e vogliamo far crescere ancora di più la gara. Stiamo già pensando alla quarta edizioni e il nostro entusiasmo è aumentato dai complimenti che riceviamo dai tanti partecipanti. Abbiamo illuminato la serata reatina e abbiamo mostrato gli angoli più belli del nostro centro storico. Ci auguriamo che questa manifestazione diventi sempre più un classico e porti a Rieti corridori da tutta Italia".

La competizione per il primo anno è stata inserita all’interno dei festeggiamenti del giugno Antoniano. Al termine della gara, sono stati premiati gli atleti vincitori ed è stato consegnato uno speciale premio alla famiglia Flamini. La moglie e i figli dello storico panettiere di via San Francesco hanno ricevuto una targa ricordo dalla Pia Unione Sant’Antonio. Marino Flamini, figlio di Elio, è infatti il neo priore della Pia Unione. 

Podio uomini
Roberto Di Gregorio in 23’57", Walter Pinardi a 1’06", Giuseppe Franchi a 1’19" 

Podio donne
Maria Rita Ferrara in 31’58", Thi Kim Thu Zervos a 53", Anna Romano a 1’10"

È MORTO ALDO BERNARDINETTI DECÀNO DEI FOTOGRAFI

Si è spento questa mattina alle 11.15 Aldo Bernardinetti. Il fotografo molto conosciuto in città è deceduto presso l’hospice dell’ospedale di Rieti dove era ricoverato dallo scorso 13 giugno. L’uomo professionista della foto dal 1934 dopo una lunga malattia lascia la moglie Silvana, i figli Luigi, Rossella e Walter. I funerali si terranno martedì 19 giugno.

È INIZIATA "ETNICAMENTE"

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È iniziata ieri pomeriggio la manifestazione Etnicamente, contenitore di idee e progetti dedicato alle tematiche legate dell’integrazione.

Il 15 giugno la conferenza stampa presso la Casa del Volontariato di Rieti ha aperto l’Etnicaday, giornata di presentazione del progetto e delle associazioni aderenti. Paola Mariangeli, referente per Rieti del Centro Servizi per il Volontariato SPES, Francesca Curini, responsabile sportello della Casa del Volontariato CESV e Fabio Carosi, direttore creativo della Studio Evento, hanno raccontato presupposti e iniziative dell’edizione 2012 di Etnicamente.

Il progetto, nato nel 2010 per opera del C.R.E. – Centro Rurale Europeo con la collaborazione della Casa del Volontariato di Rieti, vede oggi una nuova edizione con l’adesione di numerose associazioni che nel territorio si occupano di immigrazione. L’Assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro della Provincia di Rieti Luigi Taddei è intervenuto alla conferenza evidenziando come il tema dell’integrazione, nel nostro Paese, non sempre riesca a trovare risposte positive e soddisfacenti . La Provincia si impegna regolarmente affinché i richiedenti asilo giunti nel Comune di Rieti, vengano accolti anche dai comuni limitrofi, trovando in questa richiesta grande disponibilità e collaborazione e riuscendo, come nei casi di Cittareale e Passo Corese, a generare anche un valore aggiunto per il Territorio.

“Ci sarebbe bisogno – continua l’assessore Taddei – di una sostanziale modifica della Bossi-Fini, per porre fine in maniera definitiva al tema del riconoscimento della cittadinanza. I bambini che qui sono nati sono figli di questa terra, sono figli nostri, sono, in una parola, italiani. Per questo ogni progetto che sensibilizzi la popolazione verso questa tematica è fondamentale e, laddove questo sforzo riesca a coinvolgere più interlocutori possibili, ne aumenta il valore e accellera i tempi verso una completa e possibile integrazione."

La giornata ha visto tra i protagonisti la mostra fotografica "Obiettivo integrazione" a cura di Eleonora Furlani, giovanissima fotografa reatina che con i suoi scatti ha immortalato alcuni membri della comunità albanese residenti nel territorio. Una testimonianza della vita e dell’integrazione albanese è stata inoltre riportata in una video intervista curata dalla Studio Evento, agenzia di comunicazione che ha aderito a Etnicamente. Presente anche l’Associazione Provinciale Cuochi Rieti con un buffet dedicato alle ricette etniche e all’elaborazione di nuove creazioni che verranno proposte il 24 giugno a Passo Corese nell’ambito degli eventi previsti per la Giornata del Rifugiato.

Vira Terletska ha infine presentato Lingua & Mova, scuola di lingua ucraina inaugurata lo scorso semestre nella Parrocchia di Regina Pacis, introducendo uno spettacolo di Canti e danze ucraine con protagonisti i bambini della scuola. Prossimi appuntamenti il 20, 22, 23 e 24 giugno con le iniziative dedicate ai rifugiati. L’intero programma della manifestazione è disponibile sul sito della casa del volontariato di Rieti www.volontariato.lazio.it

CONTRAFFAZIONE OLIO, INTERVIENE L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA DI FARA IN SABINA MARCO MARINANGELI

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“Dopo la presunta la scoperta da parte dei NAS  della contraffazione del prodotto principe della nostra terra, l’olio extravergine d’oliva, l’amministrazione si schiera a fianco di tutte quelle  imprese ed aziende agricole che giornalmente lavorano nel pieno rispetto delle regole, producendo dei prodotti di eccellente qualità che sono sottoposti a rigidi controlli prima di essere immessi nel mercato. Basti ricordare che la prima delle certificazioni di denominazioni di origine protetta (DOP) è avvenuta proprio sul nostro territorio, a conferma della qualità superiore dell’olio della Sabina.

Pertanto il sottoscritto si impegnerà, di concerto con le associazioni di categoria ed alle aziende tutte, a mantenere quelle soglie di controllo che certificano l’eccellenza dei nostri prodotti, affinchè spiacevoli episodi  non si verifichino nuovamente. Continueremo a sostenere e a potenziare ancora di più la promozione e la valorizzazione dei nostri prodotti tipici. Convinto che la vicenda della possibile contraffazione del nostro “oro” non abbia arrecato danni anche in minima parte all’ economia farense, sarà comunque nostra priorità non abbassare la guardia e proseguire sulle linee programmatiche concertate con gli enti preposti, specialmente visti gli ottimi risultati conseguiti in poco tempo”.

LA MASTERCLASS 2012 DELLA ECPC A RIETI IL 17 E 18 GIUGNO

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Si tiene a Rieti presso la Sabina Universitas il 17 e 18 giugno la Masterclass 2012 della European Cancer Patient Coalition (ECPC), la Coalizione Europea dei Malati di Cancro.

Fondata nel 2003, è l’organizzazione ombrello che si propone di parlare con una sola ‘voce’ a nome dei malati di cancro europei, di essere il primo referente delle istituzioni europee in modo che si stabiliscano direttive comuni per tutti i paesi, per consentire a tutti i malati di cancro di ricevere lo stesso trattamento ovunque si trovino – un diritto ancora oggi, purtroppo, negato addirittura all’interno dello stesso paese.

La Coalizione si propone altresì di sostenere la ricerca scientifica nella lotta contro i tumori e anzi, di collaborare a stretto contatto con la comunità scientifica, proprio per far sì che la voce dei malati sia più forte e autorevole di fronte ai politici, e di assicurare la condivisione delle pratiche migliori messe in atto in tutti gli Stati Membri. Ad oggi, ECPC conta più di 300 iscritti provenienti da 44 paesi in rappresentanza di tutte le principali forme neoplastiche. Lo slogan di ECPC è “Nulla su noi, senza noi” e l’obiettivo principale è assicurare ai pazienti e alle organizzazioni che li rappresentano il massimo coinvolgimento in tutte le decisioni, i processi e i cambiamenti che li riguardano attraverso:
La Masterclass è un evento cui ECPC attribuisce un ruolo fondamentale per ribadire il proprio impegno volto ad assicurare che i bisogni dei malati di cancro siano condivisi da tutti gli Stati Membri e siano promossi e affrontati sollecitamente dal Parlamento e dalla Commissione Europea, come anche dai governi nazionali.

Due giornate che vedranno la partecipazione di tutti i soggetti interessati – rappresentanti della comunità medico-scientifica e delle istituzioni, ma soprattutto pazienti e rappresentanti di organizzazioni di pazienti – a livello nazionale e internazionale, con l’obiettivo di approfondire le tematiche che vanno dalle cure personalizzate alle malattie rare, dalla ricerca a iniziative legislative, affermando sempre la centralità sia dei malati sia delle organizzazioni che li rappresentano.

Durante il convegno saranno discussi anche i nuovi programmi di ECPC, con particolare riferimento al contenuto della dichiarazione politica scaturita dall’Incontro di Alto Livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili, al ruolo di ECPC nell’ambito dell’EPAAC, il Partenariato Europeo per la Lotta contro il Cancro, e al progetto RareCancerNet.  
Per informazioni: Claudia Di Loreto – 335 6569717 – info@claudiadiloreto.it