AGRICOLTURA: RICCI, STANZIATI 280 MILA EURO PER DANNI FAUNA SELVATICA

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“L’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio ha stanziato 280 mila euro per far fronte ai danni causati dalla Fauna selvatica. Prosegue il lavoro, avviato già dal mese di giugno con tutti i soggetti interessati che operano sul territorio, per condividere e mettere in pratica il prima possibile soluzioni per far fronte all’emergenza dei danni causati dalla fauna selvatica.

Oltre al sostegno economico, stanziando e trasferendo come promesso fondi alle diverse Province, la Regione ha aperto un tavolo tecnico per raccogliere i dati, uniformare le procedure, le norme e il quadro finanziario di riferimento. L’obiettivo principale è la costruzione di un pacchetto d’interventi in grado di mettere in atto sia le azioni di contenimento delle popolazioni delle specie problematiche, sia le attività di prevenzione”. Lo dichiara in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci.

“Proprio il tema della prevenzione – continua l’assessore Ricci – è la vera scommessa che la nostra amministrazione intende lanciare, facendosi promotrice della proposta di apertura di un tavolo nazionale sui danni della fauna selvatica e di costituzione di una vera e propria task force, che lavori coordinando tutti i soggetti interessati alla problematica”. “Al tavolo di confronto in Regione – spiega ancora Ricci – partecipano e dialogano per la prima volta tutti gli interlocutori dei territori, ciascuno con le proprie competenze e responsabilità: dalle strutture amministrative e tecniche della Regione agli enti provinciali e locali, il Corpo Forestale dello Stato, le Prefetture, gli ATC-Ambiti Territoriali di Caccia, l’Agenzia Regionale Parchi, le Aree Protette Regionali e Nazionali, le Asl, la Sanità Veterinaria, l’Istituto Zooprofilattico, l’Osservatorio Faunistico Regionale, con il coinvolgimento delle rappresentanze degli agricoltori e le associazioni venatorie e ambientaliste”.

“La Regione Lazio – conclude Sonia Ricci – proseguirà su questa strada con l’obiettivo di reperire ulteriori risorse al fine di intervenire in maniera più incisiva sul serissimo tema dei danni da fauna selvatica. Per questo stiamo lavorando per creare le condizioni di un intervento collettivo, di livello nazionale, in grado di tutelare le attività agricole, gli allevamenti zootecnici, e salvaguardare le biodiversità e gli habitat dei nostri territori”.

ASSOCIAZIONE AREA: AI NOVELLI INNOVATORI I NOSTRI MIGLIORI AUGURI

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Apprendiamo dai giornali che un paio di dirigenti di Area Rieti, insieme ad alcuni militanti e personaggi, noti per il loro incessante peregrinare in cerca di visibilità, annunciano alla città il proprio passaggio a Fratelli d’Italia. Ci dispiace il metodo, che vedrebbe uomini e donne che parlano di valori, avere quantomeno la cortesia di comunicarlo prima a quella che in teoria, almeno a loro dire fino a qualche giorno prima, era la loro comunità.

Ma tant’è mala tempora currunt. A questi novelli innovatori i nostri migliori auguri, consapevoli che quanto hanno imparato in termini di capacità di fare politica, nella loro permanenza ad Area Rieti, potrà essergli utile per gli anni a venire. Speriamo che dopo quello che hanno “avuto” in termini personali dalla loro militanza, potranno continuare ad avere nella prossima avventura. Noi continuiamo il nostro percorso, con lo sguardo fiero di chi può continuare a guardare negli occhi tutti senza vergognarci, sapendo di essere stati sempre dalla stessa parte sia quando c’era il potere che quando il potere non c’era più. Ma d’altra parte la differenza di generazione fa si che noi siamo nati in un’epoca in cui la politica non era fatta per avere poltrone, posti di lavoro, visibilità, loro hanno una storia diversa.

Al portavoce di Fratelli d’Italia, sempre molto bravo a fare battute, il nostro in bocca a lupo, nella speranza che oltre a curare la propria immagine, sia in grado di far crescere anche il consenso e la cifra politica del suo partito, ad oggi al dire il vero un po scarsini. Per quanto riguarda il futuro politico di Area Rieti, noi continuiamo nella strada iniziata ad Orvieto, scegliendo i contenuti, il superamento del settarismo e la consapevolezza che l’unico futuro della destra e dei suoi valori è rappresentato dalla ricomposizione della diaspora, avendo tutti l’umiltà di rimettersi in gioco. Il domani ci dirà chi aveva ragione.

ORGANI STATUTARI ORDINE DEGLI INGEGNERI DI RIETI

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Il 9 settembre presso la nuova sede, in piazza Vittorio Emanuele II n.17 a Rieti, si è riunito il nuovo consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rieti, che resterà in carica per i prossimi quattro anni, a seguito della consultazione elettorale conclusasi il 2 luglio 2013.
Nella riunione, presieduta dall’ing. Marcello Fiorenza, si è proceduto alla elezione degli organi statutari.

Sono stati eletti all’unanimità:
– Presidente ing. Antonio Miluzzo
– Vice presidente ing. Maurizio De Angelis
– Segretario ing. Vitaliano Pascasi
– Tesoriere ing. Fulvio Marchetti

L'ASSOCIAZIONE CODICI SULLA CITTADELLA DI FONTE COTTORELLA

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L’associazione Codici torna sul futuro della cittadella di Fonte Cottorella, dopo che nelle settimane scorse ha riproposto il tema all’attenzione dell’opinione pubblica, suscitando una risposta ufficiale da parte del Comune di Rieti ed un puntuale intervento del sindacato Ugl.

“E’ il momento che un’amministrazione che si professa trasparente e lungimirante porti, come è giusto che sia, in Consiglio Comunale le tante questioni dirimenti per il futuro della città. Tra queste Fonte Cottorella, ma anche la gestione idrica comunale, la politica dei rifiuti, i piani pluriennali di attuazione urbanistica, la prosecuzione del piano di risparmio energetico, la bonifica della aree ex industriali, il ruolo del Comune in istituzioni di interesse collettivo, prima tra tutte la Fondazione Varrone, e decida sul destino di opere importanti come la Rieti-Torano e la nuova scuola Alberghiero”. Lo dichiara il segretario provinciale dell’associazione Codici, dott. Antonio Boncompagni.

“Non è possibile che il Consiglio Comunale, luogo principale della rappresentanza della città, sembra di fatto esautorato delle sue funzioni. Il Consiglio ha tutto il diritto e il dovere di discutere e decidere sui temi principali che riguardano il futuro della comunità reatina. Fatta questa doverosa premessa, l’associazione Codici esprime stupore e preoccupazione per la nota del Comune di Rieti su Fonte Cottorella in risposta alle nostre sollecitazioni. Pare che il Sindaco Petrangeli non conosca le carte. La risposta del Comune, infatti, si concentra esclusivamente sul capitolo dell’imbottigliamento dell’acqua. Sembra dunque che il Sindaco non conosca né la concessione regionale del 1989, né l’allegato alla delibera attraverso i quali venivano stabilite le modalità e le risorse economiche finalizzate alla realizzazione della Cittadella di Fonte Cottorella, opera privata ma di “pubblica utilità”. Pare che Petrangeli non conosca neanche il parere legale richiesto dall’allora assessore comunale all’ambiente, cioè il sottoscritto, nel 2010 in merito alla fruibilità dell’acqua per i residenti a Rieti. Ci preoccupa dunque che le dichiarazioni contenute in una nota ufficiale del Comune di Rieti riguardino soltanto l’attività di imbottigliamento. Esprimiamo invece soddisfazione per il puntuale intervento dei giorni scorsi del sindacato Ugl”.

L’associazione Codici ricorda, inoltre, che nell’elenco analitico delle strutture previste nel progetto della Cittadella di Fonte Cottorella figurano: funzioni termali attraverso “cure vere e proprie” e “attività complementari necessarie al suo funzionamento”; funzioni sportivo ricreative con “impianti specifici”e “piscina, palestra e campi da tennis”; funzioni congressuali.

“Se alcuni vincoli non permettono di realizzare alcune opere nei terreni indicati nella delibera regionale, è bene che si sappia che il Comune di Rieti è proprietario di alcune aree confinanti con le terme e non a rischio esondazione. In conclusione, l’auspicio di Codici – aggiunge il segretario dott. Antonio Boncompagni – è che finalmente si avvii un dialogo costruttivo per il futuro della città e che non si sia costretti, per avere risposte a questioni così importanti, a rivolgersi a Organi diversi da quelli della politica”.

NPC RIETI: BUONA LA PRIMA

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Positiva la prima performance casalinga degli amarantoceleste della NPC Rieti.

Sebbene si trattasse di una amichevole contro una squadra, la stella Azzurra Viterbo, di una serie inferiore, i ragazzi di coach Nunzi hanno comunque mostrato segnali di miglioramento, vincendo in cinque tempi (quattro da 10 minuti ed uno da cinque)per 106 a 58.

La crescita è costante per Caceres e compagni che stanno acquisendo sulle gambe minuti importanti e manifestano in campo una buona sintonia.

Le rotazioni sperimentate dal tecnico in questa fase precampionato sono ampie e la palla gira nelle mani di tutti i giocatori che lo ripagano andando a referto. A più di tre settimane dall’inizio del campionato di DNB, la NPC ha fatto una buona impressione ai giornalisti ed ai tifosi presenti.

“La squadra ha risposto bene per i primi 25 minuti – spiega coach Nunzi – abbiamo acquistato più resistenza rispetto al test della scorsa settimana. Nella prima parte della gara abbiamo corso, spinto e tenuto bene il campo. Quando la stanchezza si è fatta sentire abbiamo commesso errori banali, ma nel complesso stiamo crescendo”.

Tabellino: Gianpaoli 12, Feliciangeli 7, Caceres 9, Musso 8, Ponziani 9, Scodavolpe 15, Benedusi 16, Ferraro 11, Granato 6, Mascagni 8, Biasich 6.

NELLA BASILICA DI SAN DOMENICO LA 4a EDIZIONE DI CORINCONTRO

La 4a edizione della manifestazione CoRIncontro (Rassegna delle realtà corali della provincia di Rieti) organizzata dalla A.R.C.L. (Associazione Regionale Cori del Lazio), si svolgerà, anche quest’anno nella prestigiosa Basilica di San Domenico a Rieti, sabato 7 dicembre.

Sarà una festa della coralità amatoriale della provincia di Rieti, che darà ai cori partecipanti l’opportunità di presentare una selezione scelta del proprio repertorio, frutto della passione per il canto amatoriale e dell’impegno profuso con continuità e tenacia.

La manifestazione rappresenta, inoltre, una occasione di incontro-confronto per i cori partecipanti nonché un’azione promozionale per la crescita qualitativa e numerica della coralità provinciale.
E’ prevista la partecipazione di circa 10 gruppi corali attivi nel territorio provinciale.

Nella mattinata, come ormai tradizione, è in programma un convegno che quest’anno verterà sulla figura del grande Giuseppe Verdi, di cui ricorre il bicentenario della nascita, dal titolo “Conosciamo VERDI”.

La A.r.c.l., oltre ai cori ad essa associati, intende dare spazio anche a due cori amatoriali esterni, attivi nell’ambito della provincia di Rieti e a tal fine invita i gruppi interessati a manifestare il proprio interesse entro il 22 settembre p.v., chiamando il 340-3780181 oppure scrivendo all’indirizzo: marco.vice80@alice.it

RIPRENDE LA KERMESSE "DAL VELINO AL NERA. L'ACQUA E GLI UOMINI"

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Riprende la lunga  kermesse “Dal Velino al Nera. L’acqua e gli uomini” organizzata dall’Archivio di Stato di Rieti e dall’Associazione Italiana per l’Archeologia Industriale (AIPAI) e con l’ausilio di numerosi altri enti.

La manifestazione era iniziata a Rieti lo scorso 3 maggio e da allora è stato un susseguirsi di  convegni, mostre, tavole rotonde che hanno investito i territori di Rieti e Terni. A settembre gli ultimi appuntamenti che inizieranno domani a Narni presso il Centro Congressi San Domenico con l’apertura della mostra “Dalla Cascata al Tevere” e a seguire il convegno sul Nera e la visita alla centrale E.On di Nera Montoro.  Si tornerà quindi a Rieti il 20 settembre presso la Riserva dei laghi con l’apertura della mostra “L’uomo e l’acqua nella Riserva” che sarà inaugurata alla ore 10,30 presso il Centro visite in località Lanserra.

Il 27 settembre alle 16,30  a Roccasinibalda sarà presentato il volume  di Giuseppe Guanci Acqua & energia. Dalla ruota idraulica alla turbina (Edizioni Medicea Firenze) , mentre il giorno successivo, sabato 28, la manifestazione si chiuderà presso l’Archivio di Stato di Rieti in occasione della Giornata Europea del Patrimonio quando sarà eccezionalmente riaperta al pubblico la mostra “Uomini e acque nella Valle Reatina dal XV al XVIII secolo nei documenti dell’Archivio di Stato di Rieti” .

Come non essere soddisfatti, hanno  dichiarato il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti, e il Prof. Renato Covino dell’Università di Perugia e Aipai. Una manifestazione lunga 5 mesi con decine di appuntamenti, che ha messo insieme energie politiche e culturali di due territori e due regioni, non era cosa semplice da organizzare, ma ora che siamo alle ultime battute, possiamo dire che al scommessa è stata sicuramente vinta e la giornata conclusiva sarà anche l’occasione per trarre un bilancio e  per annunciare le prossime iniziative per le quali si sta già lavorando per il 2014.

TORNA IL MERCATINO DEL BARATTO

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Sabato 14 settembre alle ore 16:30, torna il Mercatino del Baratto, organizzato dall’associazione Postribù presso il Centro Sociale di Villa Reatina (via Mitrotti), Seguirà, intorno alle 18:30, lo spettacolo teatrale per bambini, a cura di Metamorfosi Teatro, “PrincipeRsa”, un divertente spettacolo per “pupazzi e parole” tratto dall’onomino libro di Silvia Roncaglia.

 

EX ZUCCHERIFICIO, COOP CENTRO ITALIA CONVOCA ASSEMBLEA PUBBLICA

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E’ probabile che Rieti, notissima “Città dei No”, alla fine respinga anche questa iniziativa di Coop Centro Italia, che propone l’ampliamento e la modernizzazione del quadrante nord cittadino e mandi in fumo un investimento di oltre sessanta milioni di euro e la resurrezione di tutte le attività cittadine collegate a quel progetto di rinascita delle ex aree industriali che alcune aziende private si sono dette disposte ad attivare e che oggi sono addirittura morenti o in agonia.

Nell’attuale situazione di assenza di lavoro e di gravi difficoltà delle famiglie, dovuta alla crisi che ha distrutto per metà anche l’industria del nucleo di Cittaducale, quella edilizia in particolare, e posto in serie difficoltà il settore artigianale, se ciò si verificasse, non si potrebbe non parlare che di un vero e proprio atto scellerato, che andrebbe a tarpare le ali ad un progetto di sviluppo moderno e funzionale di una città rimasta da alcuni decenni in panne e al palo, mentre le altre avanzavano sulla via di una concezione nuova del rapportarsi sul territorio e con il territorio!

Per stabilire la verità di tutto questo, basterà visitare Terni per credere e prender atto del suo avanzamento generale e dell’arretramento continuo e costante di Rieti, che al confronto fa tremare di indignazione e di rabbia a causa delle responsabilità ormai chiare dell’ultima politica inadeguata a volte, ed assente, addirittura in altre!

Non c’è da meravigliarsi di questo permanere di una sintomatologia suicida della città capoluogo che non vuol crescere e che dice no ad ogni proposta di miglioramento della sua immagine e della sua economia. E’ già avvenuto nel 1995 quando il Ministero di Grazia e Giustizia tentò di realizzare il nuovo tribunale nell’ex zuccherificio Maraini, impiegandovi 55 miliardi di lire di allora, un vero tesoro! L’iniziativa fu boicottata e quindi silurata, tanto che non se ne fece più niente. Chi la impedì e l’affossò aveva da campare di suo alla grande. Che importava di quelli che, invece, vi avrebbero trovato occupazione e pane da sfamare per i loro figli?

E’ accaduto, prima di farcela, anche per il nuovo carcere, in forse per oltre trent’anni, tra ricorsi, opposizioni, TAR, Consiglio di Stato. Dei carcerati ristretti al Santa Scolastica, delle loro difficoltà se ne parlava, molti se ne facevano scudo, ma alla fin fine, che importava agli oppositori politici di quei poveracci? Importante per loro era affossare la realizzazione della struttura penitenziale. Si disse che non si poteva e non si doveva dar dimora ai mafiosi e ai criminali. Risultarono tutte fandonie e null’altro! Intanto, L’Aquila vicinissima a Rieti, realizzava con profitto per la sua economia il carcere di Scoppito. Di mafiosi e criminali, gli aquilani non tennero conto!

Con ogni probabilità accadrà lo stesso per l’impiego dei 20 milioni della Regione Lazio stanziati per innovare il Terminillo, ove già le varie fazioni sono scese sul terreno di guerra ed hanno subito innalzato sbarramenti e acceso fuochi ostruzionistici. In una situazione simile, quali sarebbero stati gli atteggiamenti degli operatori abruzzesi quali Pescasseroli, Ovindoli, Rivisondoli, Campo felice, Roccaraso per addivenire presto alla realizzazione di progetti discussi, modificati, migliorati mille volte, se non quelli di collaborare? Il metodo terminillese non avrebbe consentito all’Abruzzo di fare neppure un passo innanzi, dalla fine della seconda guerra ad oggi. Invece, utilizzando il sistema collaborativo, l”Abruzzo ha conquistato la vetta della classifica delle regioni del Centro Sud che sanno sfruttare l’industria della neve. Adesso molti osservatori scommettono che sul Terminillo sarà la sola Leonessa a farcela. Perché essa ha un sindaco determinato e deciso, e tutta la popolazione, per questo problema, è schierata al suo fianco. Perché Leonessa vuol continuare a vivere e non morire come Rieti e il suo Terminillo, entrambi in eterna agonia. Il sindaco Paolo Trancassini riuscirà a lanciare bene la sua bella cittadina sul mercato turistico invernale, dopo averla arricchita e promossa con successo in quello estivo. Per questo egli combatte strenuamente dall’anno Duemila, quando era consigliere provinciale, una battaglia difficile, ormai giunta al termine e forse positivamente.

I 4,5 milioni e mezzo dell’Alberghiero rischiano di ritornare alla Regione per le lungaggini e le indecisioni dell’Amministrazione comunale reatina. E con quelli è messo a repentaglio anche il piano di sviluppo del prestigioso istituto che potrebbe raggiungere in breve tempo una popolazione di 1.500 studenti e dare lavoro ad altre cento unità di personale docente e non docente, oltre a quelle in organico oggi. Se dovesse accadere anche questo, assisteremmo ancora una volta ad una delle tante cause per danni intentate nei confronti della Provincia, che di certo l’impresa aggiudicataria dell’asta pubblica si accingerà a promuovere per tutelare i propri interessi.

Il progetto dei lavori per trasferire da Piazza San Rufo allo spazio antistante lo stadio Centro d’Italia la famosa caciotta “georgiana”, pur se finanziato interamente dalla Fondazione Varrone, sembra giacere dimenticato in qualche cassetto dell’assessorato di competenza. Così ci si attarda a dare il via alla messa in periferia di quella bruttura, anche se la città intera ne condivide la rimozione e si rallentano, di fatto, lavori e occupazione.

Per tutto questo, sembra opportuno riflettere, e lo faranno prima o poi i Ministeri, la Regione e i parlamentari, che è inutile stanziare soldi per Rieti, poiché paradossalmente gli organi elettivi e deliberativi, non sanno o non vogliono spenderli i milioni assegnati alla Sabina.

E’ per cercare di rimuovere il ritardo e tale stato di cose riferite all’ex zuccherificio, che in nessuna città sarebbero tollerate, specie nella vicina Terni, con la quale alla fine celebreremo quanto prima un mezzo matrimonio in palesi condizioni di minorità, che la Sezione Soci Coop Centro Italia di Rieti, forte di 19.000 iscritti, si appresta ad organizzare un’assemblea popolare per venerdì 20 alle ore 18, da tenere nella Sala dei Cordari. E’ annunciata l’illustrazione alla cittadinanza del progetto d’intervento, di recupero e di utilizzo dell’ex area industriale dello zuccherificio Maraini, dove Coop Centro Italia ha in programma l’investimento di quei preziosi 60 milioni di euro dei quali parlavamo prima, ed insieme sarà comunicato lo stato della pratica giacente in Comune. Si conosce già che nei cantieri in allestimento troveranno temporanea occupazione circa 250 maestranze, dando un forte impulso all’indotto e a molti settori dell’artigianato. Al termine dell’opera saranno assunti duecento operatori a tempo indeterminato per lo svolgimento delle attività che si insedieranno nel vastissimo complesso.

Si è capito che la convocazione dell’assemblea pubblica fissata per il 20 settembre alla Sala dei Cordari, scaturisce dal fatto che il Comune di Rieti non ha ancora adempiuto alla richiesta, avanzata nel dicembre 2012, di fornire una risposta, precisando le proprie volontà per procedere poi all’attivazione del progetto, peraltro passato al vaglio di una istruttoria congiunta il cui esito è stato positivo e unanime.

All’assemblea saranno invitati deputati e consiglieri regionali, le massime autorità provinciali, tutte le organizzazioni sindacali e si spera che partecipino giovani, disoccupati e cassintegrati. Ci saranno anche i dipendenti di Coop 76 non riassunti e licenziati, i pre statori dei risparmi, ormai disperati, in specie i pensionati, che temono di aver perduto ogni speranza di riavere indietro i loro soldi. I dipendenti di Coop76 contano, come è ovvio, in Coop Centro Italia per tornare al lavoro.

Per tutto questo sarebbe bene che a tale incontro fossero presenti anche gli amministratori comunali, sindaco e giunta in testa, per illustrare la loro posizione in un incontro diretto con la popolazione, che si annuncia di grandissimo interesse, specie dal lato del valore democratico che ha assunto.

CGIL FP: DIRIGENTI INCOERENTI, AMMINISTRATORI IRRISPETTOSI DELLE REGOLE

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In questi giorni, come noto anche ai cittadini attraverso la stampa locale, è in atto un agguerrito contenzioso fra i dirigenti del Comune di Rieti e l’Amministrazione per le scelte di quest’ultima su organizzazione, compiti ed indennità.

Oggetto del contendere, in particolare, è l’introduzione della “pesatura” degli incarichi a cui sarebbe legata la quota variabile delle retribuzioni dirigenziali (fino a 45.000 euro oltre lo stipendio “base).

Fermo restando il diritto di ogni lavoratore di difendere la propria posizione sia giuridica che economica, sia personalmente che attraverso le proprie categorie sindacali, la CGIL FP di Rieti non può non evidenziare il comportamento incoerente dei dirigenti stessi.

Tutti i dipendenti del Comune di Rieti non appartenenti alla categoria dirigenziale, infatti, sono a tutt’oggi in attesa di percepire un modestissimo importo di salario accessorio relativo agli anni 2011 e 2012, nonostante un accordo fra OO.SS. e parte pubblica del 12 luglio u.s., con il quale il Comune si impegnava a liquidare le somme unitamente alla retribuzione stipendiale del mese di agosto.

Quanto concordato è stato nuovamente disatteso e la motivazione dichiarata dalla parte pubblica è che gli uffici non hanno potuto procedere al conteggio degli importi, a ciascuno spettanti, in quanto i dirigenti non hanno provveduto agli adempimenti connessi.

Il salario accessorio, piccolo nel caso di comuni dipendenti, ben più sostanzioso nel caso della dirigenza, in un momento di crisi economica, di diminuzione del potere d’acquisto, di blocco dei salari ormai da anni nel pubblico impiego, di sospensione di indennità varie al Comune di Rieti, risulta sicuramente un elemento significativo nella retribuzione del semplice impiegato.

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Ai dirigenti del Comune di Rieti – dichiarano Ciccomartino, De Santis e Montagnini della FP CGIL Rieti – non si contesta quindi la posizione attualmente assunta, ma il loro comportamento incoerente relativamente ai diritti, altrettanto legittimi, di quei dipendenti che percepiscono stipendi modestissimi, che quotidianamente svolgono quelle attività che rappresentano gli stessi loro obiettivi ricordando loro, inoltre, che la gestione del personale rientra fra i compiti che la legge affida ai dirigenti”.

“Da anni – continuano i sindacalisti – abbiamo assistito ed assistiamo ad una partecipazione apatica della classe dirigenziale del Comune di Rieti, in parte imposta ma anche volutamente subita e questa è l’occasione per ribadire, sia agli stessi dirigenti che all’Amministrazione Comunale, ciò che abbiamo sempre affermato ovvero che una macchina amministrativa funziona se tutti gli elementi che la compongono svolgono i ruoli assegnati e se la stessa è costruita su obiettivi di efficienza e funzionalità e nel rispetto delle persone che vi lavorano”.

“All’Amministrazione del Comune di Rieti – concludono – chiediamo un cambio di passo, la condivisione di una nuova organizzazione, di regole e rispetto delle stesse e degli accordi sottoscritti affinché il rapporto con le OO.SS. e quindi con i dipendenti, diventi elemento costruttivo e non di perenne contenzioso”.