POST ELEZIONI, CONSEGUENZE DISASTROSE PER L'ITALIA SE SI CONTINUERA' A STARE FERMI

0

Le ultime elezioni hanno liberato molti protagonisti della vita pubblica del Paese dall’impegnativa incombenza di legiferare. C’è chi è “volontariamente” uscito di scena (Veltroni, D’Alema, Turco, Castagnetti ecc.), chi ha preferito essere “esonerato” dagli elettori (Fini, Di Pietro, Marini, Crosetto ecc.), chi ha tentato di esserci ma alla fine ha accettato la “proposta” degli elettori di starne fuori (Ingroia, Giannino ecc.), chi si è riproposto per tornarci da protagonista ma ha fatto suo il “consiglio” degli elettori di starci defilato (Casini, Monti ecc.). Ci sono poi coloro che hanno partecipato inseguendo obbiettivi che vorrebbero conseguire nonostante l’invito a ridimensionarli “suggerito” loro dagli elettori:
Bersani che ha corso per vincere ed è arrivato primo, non convinto della decisione della “giuria” che non vuol riconoscergli la vittoria, sta tentando di provare ad ottenerla avendo presentato “ricorso”;

Grillo che voleva giocare di rimessa il primo tempo della partita evitando di andare in vantaggio e battersi per la vittoria al secondo tempo, è stato “tradito” dalla foga vaffanculista che lo ha mandato in vantaggio subito, costringendolo a continuare il gioco su un terreno non previsto ed al quale non era preparato. Insiste ma è costretto ad incontrare difficoltà nel convincere, la sua numerosa “squadra”, a giocare con un modulo superato dalla situazione che si è determinata;

Berlusconi, che ha combattuto per perdere con il minor scarto possibile, pur essendo l’indiscutibile sconfitto, ha centrato al meglio l’obbiettivo ma si è già accorto che non è sufficiente per entrare in “partita” e che il campo non gli offre alcuna possibilità di ottenere quanto vorrebbe.

Il paradosso di queste elezioni sta dunque nel dover constatare che: chi ha ottenuto una, seppur parziale, vittoria, non riesce a farsela riconoscere, chi ha conseguito il miglior risultato non ha alcuna intenzione di metterlo in gioco, chi ha centrato l‘obbiettivo preferisce cominciare una nuova partita. Se si continuerà a star fermi ogn’uno sulle posizioni di partenza la paralisi del parlamento sarà totale e le conseguenze potrebbero essere davvero disastrose per il Paese. Conseguenze che ricadrebbero inesorabilmente su milioni di cittadini che stanno vivendo uno dei momenti più difficili della loro esistenza e per i quali la situazione potrebbe diventare tanto insopportabile da spingerli a promuovere proteste incontenibili. 

Bersani ha capito che bisognava fare qualche correzione di rotta e lo ha fatto a cominciare dalle proposte sulle presidenze delle due Camere e proponendosi per guidare, a tempo e con un programma limitato, un governo composto da personalità significative e competenti ma, a parere del sottoscritto, avrebbe potuto fare anche meglio, suggerendo al Capo dello Stato di chiamare, alla guida di un governo caratterizzato da una piattaforma politico-programmatica non dissimile da quella da lui proposta, una personalità di prestigio e significativa per il Paese.

Grillo, ha anch’Egli apportato qualche correzione alla sua strategia passando dal gioco di rimessa a quello offensivo e lo ha fatto chiedendo al Capo dello Stato, certo di non poterlo avere, di incaricare una personalità da lui proposta per dar vita ad un governo monocolore a cinque stelle. Una richiesta avanzata solo per ribadire che il suo Movimento si collocherà all’opposizione di un qualsiasi altro governo dovesse nascere. Evidentemente non vuol sentir parlare dei problemi del paese, del come dare ad essi una soluzione e tantomeno delle conseguenze che si scaricherebbero sui cittadini anzi, ha fatto intendere di volersi giovare del crescente malcontento dei cittadini per convogliarlo in una protesta mirata a mandare in frantumi, con i partiti, l’assetto democratico dello Stato, le sue istituzioni rappresentative, la sua Carta Costituzionale. Si tratta di un disegno dai contorni poco rassicuranti incentrato su una democrazia che viaggia attraverso la rete e internet che sono indubbiamente fonte di modernizzazione e di diffusione veloce delle conoscenze ma anche, potenziali incubatori di insidie che possono minacciare anche le libertà individuali del cittadino. Si deve peraltro tener conto che si tratta di un mezzo utilizzato da una minoranza e padroneggiato con perizia solo da un ristrettissimo numero di naviganti e che conseguentemente escluderebbe dalle decisioni, la maggioranza degli italiani. Un disegno che è necessario fermare prima che provochi troppi danni. Non è facile prevedere quale potrà essere la metamorfosi del M5S anche perché, molto potrebbe dipendere da quanto sapranno fare le altre forze politiche ma, non è difficile presumere che presto si troverà a dover sciogliere un dilemma non semplice: dovrà chiedere a Grillo e Casaleggio di accettare un risultato elettorale che è andato oltre il previsto e che è difficile non giocarlo in parlamento per far avanzare, tenendo conto dei reali rapporti di forza, i contenuti del cambiamento proposto o chiedere agli eletti di esercitare, indipendentemente da quanto si suggerisce attraverso il blog, le prerogative attribuitegli dal voto e farle valere per ottenere il cambiamento possibile evitando di gettare alle ortiche, un risultato straordinario ed insperato. Sin dalla seduta inaugurale del parlamento, il M5S ha dovuto fare i conti con le regole della dialettica parlamentare e subito, il suo monolitismo eterodiretto ha cominciato a scricchiolare in conseguenza dei limiti di una conduzione, priva del quel retroterra politico e culturale necessario, per guidare davvero il cambiamento in un Paese che ha l’ambizione di essere, protagonista in Europa e attore non marginale in un mondo globalizzato. 

Berlusconi, ha anch’egli aggiustato il tiro sia perché si è reso conto che il risultato non gli consente di difendere quanto gli sta a cuore ma anche perché, ha fiutato che la condizione di stallo nella quale ha preso avvio la legislatura, potrebbe offrirgli l’occasione di ricominciare la partita.  È in questa ottica che ha subito messo in moto le sue truppe per agitare la piazza sui suoi soliti cavalli di battaglia e si è presentato al Capo dello Stato proponendo, con la lusinga ad aprire le porte alla eventuale proroga del suo mandato, una disponibilità pelosa a far nascere un Governo Bersani cosiddetto di “concordia” nazionale. Si è trattato dell’ennesima camaleontica trovata di un prestigiatore che invoca un rifiuto utile per alimentare il suo gioco. Spera che quel rifiuto diventi l’assist da utilizzare con successo quando si giocherà a breve, secondo i suoi desiderata, la partita di rivincita che è il vero ed unico
obbiettivo, gridato in piazza. Non è a caso che la sua proposta di governo ha voluto connotarla con il nome di una nave che sta affondando. 

Non è affatto facile fare pronostici su come potrà concludersi questa fase ma, ora è a Bersani che si deve rivolgere l’augurio di riuscire nell’arduo compito di trovare le convergenze necessarie per varare il suo governo del cambiamento nell’emergenza anche perché, se il suo tentativo dovesse malauguratamente fallire, la situazione potrebbe precipitare a tal punto che neanche la saggezza e l’esperienza del Presidente Napolitano potrebbero risultare sufficienti per correre ai ripari ed il rischio, che l’orizzonte di un giorno nuovo per l’Italia si allontani con conseguenze imprevedibili, si materializzerebbe ancor più incombente. 

LODOVISI: M5S FACCIA SENTIRE LA SUA VOCE PER L'AVVIO DELLA LEGISLATURA PARLAMENTARE

0

Lo svolgimento della fase post-elettorale che ha visto il completamento degli assetti regionali e che è stato definito “il completamento del puzzle”  è solo una primo tempo di quello che i cittadini si aspettano per il cambiamento della nostra regione e dell’Italia. In questi giorni emerge con chiarezza il fatto che finalmente Rieti ha una rappresentanza piena in grado di mettere in obiettivo annosi problemi lasciati marcire e che hanno penalizzato questo territorio su vari settori strategici.

Il PD ha piena consapevolezza che assume  un compito gravoso peraltro  reso ancor più complicato dall’attuale congiuntura economica, ma assicura che non si sottrarrà dalla necessità di affrontare con decisione i problemi che possono essere racchiusi in tre filoni:  lavoro e crisi industriale,   reti,  e  aree interne.

Val la pena sottolineare, a favore dei più distratti, che i rappresentanti eletti del PD non emergono da processi oscuri, ma in applicazione di una legge elettorale, che deve essere cambiata, ma  che tale resta fino a quando il Parlamento non vi proceda.
In più i candidati del PD, quelli che vengono definiti cooptati, contrariamente agli altri, si sono sottoposti al vaglio di un processo di preselezione, le primarie, che hanno coinvolto in provincia di Rieti svariate migliaia di cittadini. Ingenerosa oltre che ingiusta nei confronti dei cittadini che hanno partecipato alle primarie appare ogni definizione che non tenga conto di ciò.

Però  il  puzzle evocato in queste ore non è per niente completato.
Infatti il Parlamento eletto ha la possibilità di affrontare molte situazioni (riforma delle istituzioni e della politica, rilancio dell’economia, conflitto d’interessi, legge elettorale, riforma della giustizia) che in questi ultimi dieci anni non sono stati affrontati perchè mai iscritti nell’agenda berlusconiana.

Il M5S, solo mettendo a disposizione la propria consistente forza parlamentare per il raggiungimento di questi obiettivi potrà dire aver  assolto al mandato di cambiamento che i cittadini hanno fatto arrivare con nettezza.  Se invece deciderà di stare nell’ombra nascondendosi dietro a incomprensibili pregiudizi  si dovrà sapere che il cambiamento sbandierato nelle piazze viene riposto nel momento di assumere decisioni nelle sedi proprie.

Per questo auspichiamo che il M5S di Rieti,  facendosi interprete di quel forte messaggio di cambiamento, che tanti nostri e loro elettori chiedono, faccia sentire la sua voce nel senso dell’avvio della legislatura parlamentare consentendo  cosi di mettere in agenda sia i grandi che i piccoli problemi. 

Di questo non potrà che giovarsi anche Rieti, che come ha avuto modo di ricordare, oggi ha una qualificata e nutrita rappresentanza. E solo così si potrà dire di aver fatto in pieno la propria parte. Ce lo chiede l’Italia e non noi che siamo poca cosa.

XI TORNEO "I PULCINI GIOCANO SOTTO L'UOVO"

0

Sarà una grande kermesse calcistica giovanile la XI edizione del torneo “I Pulcini giocano sotto l’Uovo", che si disputerà nei giorni  28 e 29 Marzo p.v. presso il campo comunale "Micioccoli"

Giovedì 28 scenderanno in campo i Pulcini Sperimentali 2004 e gli Esordienti 2000 – 2001; Venerdì 29 sarà invece la volta dei Piccoli Amici 2005 – 6 ,  dei Pulcini 2002 e dei Pulcini 2003. Numerose le società e scuole calcio che hanno aderito: la scuola calcio Andrea Di Pietro, la F. C. Rieti, la ASD Poggio Moiano, La Torrese, il Football Club Forano, la Pro Calcio Cittaducale , la ASD Angioina, la ASD Passo Corese 1936, la Polisportiva Cantalice, la ASD Quattro Strade, lo Sporting Rieti – Leonessa. In attesa della conferma di partecipazione da parte della ASD S. Anatolia, della ASD Borgo Quinzio.

Come sempre in queste manifestazioni, il campo Micioccoli pullulerà di bambini: si giocheranno in contemporanea sei partite sui campi opportunamente ridotti che saranno predispoosti dallo staff tecnico della Pro Calcio Studentesca Rieti in entrambe le giornate di gioco.

Come sempre non verranno stilate classifiche di nessun genere, tutti i bambini saranno protagonisti e vincitori perché avranno avuto la possibilità di confrontarsi con i propri coetanei di altre realtà calcistiche, di verificare i progressi fatti nel corso della stagione, di aver pienamente soddisfatto la propria voglia di giocare. Al termine un piccolo riconoscimento di partecipazione per tutti e una targa ricordo alle società partecipanti. Il “terzo tempo” sarà curato come sempre dai genitori dei bambini della nostra scuola calcio  che, volontariamente, al termine delle due giornate di gioco allestiranno un buffet per i partecipanti.

VIA MAJORANA, COSTINI: ASSESSORE CECILIA CHE DICI ! ! !

0

Se è possibile la risposta dell’assessore Cecilia è ancora più grave delle azioni portate avanti dall’amministrazione, denotando confusione, e una strana quanto incomprensibile, essendo lui un tecnico, ignoranza di regole e leggi.

Al di là che la tiritera sulle inadempienze della precedente amministrazione sta diventando stucchevole ed imbarazzante, semplice dimostrazione di incapacità a governare e non più giustificazione degli errori, vorrei capire dove sarebbero nella faccenda di via Majorana gli errori.

Parliamo di un programma integrato approvato dal centrodestra nel 1996, programma, che in contraddizione con l’opposizione di allora, lo stesso Cecilia ed il suo guru Ludovisi definiscono apprezzabile; pertanto si tratta di una cosa buona!

Se poi i proponenti hanno trovato difficoltà a realizzarlo, le responsabilità vanno cercate in una legislazione farraginosa, ed in una burocrazia regionale lenta e colpevolmente inefficiente, non certo nel centrodestra allora in maggioranza nel comune. Ma la domanda che mi pongo è cosa centra il passato?

La realtà di oggi, e ad affermarlo è lo stesso assessore, è che una parte dei proponenti oggi non è più interessata al progetto, e poiché viviamo in Italia e non in una repubblica comunista, nessuno può imporre ad un privato di realizzare su un terreno di proprietà lavori, a meno di espropriare il terreno stesso. Questo significa che le condizioni del programma integrato sono venute meno, ed il programma non esiste più. Pertanto di cosa parla l’assessore? Opere di urbanizzazione di che visto che non c’è più il progetto a cui erano legate?

Ancora, e qui è preoccupante se non doloso, l’assessore non può non sapere che dal rilascio del permesso a costruire entro un anno deve essere dichiarato l’inizio lavori, che per legge prevede la realizzazione di opere che modificano in modo sostanziale e non più recuperabile il terreno. Il permesso a costruire in oggetto è stato rilasciato il 12 03 2012 e scadeva pertanto il 13 03 2013, data in cui è stato apposto il cartello, ma, come è possibile vedere semplicemente andando in via Majorana, nessun lavoro è neanche iniziato.

Pertanto il cartello è falso, il permesso a costruire è decaduto, ed eventualmente, non so bene in base a quale strumento urbanistico, dovrebbe essere rilasciato un nuovo permesso. Questi sono i fatti. Che poi la decadenza del programma integrato avrà come conseguenza una perdita del valore commerciale del terreno, con un danno economico per i proprietari (Fondazione Varrone) non credo possa essere un problema dell’amministrazione comunale, o della giunta, nonostante gli intrecci parentali e non.

"DIPENDE DA TE 2013" CONVEGNI SULLE DIPENDENZE DALL'USO DI SOSTANZE LEGALI

0

Il 27 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Casa del Volontariato di Rieti, Piazzale Mercatanti, 5 – Torre D (C/C Perseo), organizzato dalla cooperativa sociale Parsec, si terrà il primo dei tre seminari di formazione specifica che si svolgeranno a Rieti sui temi delle dipendenze comportamentali generate dall’uso di sostanze legali. Questi incontri fanno parte di un progetto finanziato dalla Regione Lazio che consiste in una campagna di sensibilizzazione sul tema delle dipendenze “legali” cioè alcolismo, gioco d’azzardo e dipendenza da psicofarmaci. 

La campagna si articola sul web e sul territorio della regione. L’attività sul web, oltre alla realizzazione del sito www.giochigoccegoccetti.it, prevede la diffusione di messaggi pubblicitari di sensibilizzazione, indirizzati alla popolazione target, diffusi tramite il maggiore motore di ricerca: Google; il maggiore portale di condivisione video: Youtube; ed il social network più utilizzato nel nostro Paese: Facebook. 

L’attività territoriale del progetto prevede invece ottanta uscite (15 per provincia e 20 nel territorio di Roma Capitale), tra le quali i tre seminari del 27 marzo, 30 aprile e 24 maggio, durante le quali, anche tramite l’allestimento di un gazebo e postazione ad hoc, verranno svolti interventi di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche in questione. 

E’ inoltre a disposizione dei cittadini un Numero Verde  800 189 499  attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 per ricevere informazioni e orientamento ai servizi presenti sul territorio che si occupano di queste tematiche.

Per ulteriori informazioni tel. 347 6559930

CALENDARIO SEMINARI:

27 MARZO – CONSUMI CONTEMPORANEI: GIOCO, ALCOL E FARMACI.

30 APRILE  – POKER ONLINE, SLOT E GRATTA E VINCI: TRA MERCATO E VITA QUOTIDIANA.

24 MAGGIO –  SOSTANZE D’ABUSO E COMPORTAMENTI D’ABUSO (farmaci, internet e social network).

TELECOM, UGL: FORTI PREOCCUPAZIONI SULLE GARANZIE OCCUPAZIONALI

0

TelecomNei giorni 11,12 e 13 marzo si è tenuto un incontro tra le Organizzazioni Sindacali e Telecom Italia, tale occasione ha visto il proseguimento del confronto in merito al Piano d’Impresa della società per il biennio 2013/14. La Direzione di Telecom ha ribadito che la competitività delle diverse aziende del gruppo Telecom sono il presupposto indispensabile per garantire l’occupazione nel medio e lungo termine. Per la Società il recupero della competitività passa attraverso la razionalizzazione delle sedi e alla dichiarazione di circa 3100 esuberi, di cui 2750 sono in capo alla sola Telecom ed il resto nelle società da essa controllate. A comunicarlo sono il Segretario Provinciale Ugl Telecomunicazioni, Massimiliano Lattanzi e il Segretario Generale Ugl Rieti, Marco Palmerini.

"Per quanto riguarda il nostro territorio – proseguono i Sindacalisti dell’Ugl – c’è ancora una volta il forte rischio di vedere tagliato il servizio di call center del 187, già quattro anni fa la Telecom tentò di smobilitare i 25 lavoratori addetti a tale servizio, si riuscì in quell’occasione con manifestazioni, sit-in e con l’intervento delle istituzioni a bloccare  la chiusura. Ad oggi la razionalizzazioni delle sedi, prevede l’accorpamento su tutto il territorio nazionale delle strutture Caring Services, conosciute come servizio 187, che impiegano una forza lavoro inferiore alle 46 unità, Rieti è tra queste e faremo del tutto per evitare che il nostro territorio perda un ulteriore pezzo".

"Rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni locali e regionali – continuano Lattanzi e Palmerini – affinché tutti insieme possiamo contrastare le scelte della Direzione di Telecom, basate esclusivamente sulle logiche del profitto, senza una minima attenzione al territorio".

"Riguardo alle proposte di soluzioni a questo problema che circolano in questi giorni, – concludono dall’Ugl –non siamo favorevoli a quella del tele lavoro che vedrebbe importanti riduzioni alle retribuzioni dei lavoratori e soprattutto visto le recenti esperienze, sempre in Telecom,  forti preoccupazioni sulle garanzie occupazionali nel breve e medio termine. Come già detto negli ultimi anni, ma solo come estremo rimedio, se accorpamento dovrà essere, vogliamo quello che prevede meno disagi per i lavoratori e a questo punto ci sembra ovvio batterci per l’accorpamento con Terni e non con Roma come vorrebbe Telecom".

CONCERTO AL REPARTO RADIOTERAPIA DE LELLIS

Sabato 23 marzo, alle ore 16.30, presso il reparto di radioterapia oncologica dell’OGP de Lellis di Rieti, i baritoni  Felice Di Santo e Giuliano Aguzzi ed il Coro delle voci bianche “Mi Re La” , diretto da Mirella Caponetti, si esibiranno in concerto. L’evento, gratuito ed aperto a tutti, è promosso dal Lions Club Rieti Host a sostegno del programma di umanizzazione dell’OGP de Lellis dell’Alcli Giorgio e Silvia, avviato in collaborazione con il Primario di Oncologia, Prof. Mario Santarelli, su progetto dell’Associazione Musikologiamo.
 

GIORNATA FAI, PREFETTURA 23/24 APERTA AL PUBBLICO

Nelle giornate del 23 e 24 marzo prossime, in occasione della “XXI Giornata FAI di Primavera”, tra i numerosi siti che hanno aderito alla ormai tradizionale iniziativa sul territorio provinciale, il Palazzo del Governo di Rieti, che ha sede in un edificio cinquecentesco arricchito da una Loggia della Scuola del Vignola, aprirà le porte al pubblico per la visita. L’appuntamento per la visita sarà all’ingresso della Prefettura, in piazza Cesare Battisti, 10, con orario 10,00 – 13,00 e 14,00 – 17,00 per entrambe le giornate.

CANTIERE DI VIA MAJORANA, CECILIA: E' UNO DEI FALLIMENTI DELL'URBANISTICA DELLA VECCHIA GESTIONE

0

Il cantiere di via Majorana è uno dei simboli della gestione fallimentare dell’urbanistica della precedente amministrazione. Questo programma integrato, che nasceva da una pregevole iniziativa di Ater, Fondazione Varrone e altri imprenditori privati, con l’obiettivo di realizzare un quartiere di housing sociale e servizi sportivi integrati nella zona del palazzetto dello sport di Campoloniano, prevedeva un’edilizia rivolta alle classi più deboli integrata all’interno d’importanti attrezzature sportive.

Purtroppo la paralizzante azione amministrativa ha costretto gli attori a un iter durato circa vent’anni che ha reso estremamente obsoleto e inadeguato l’intervento. Tanto che il vecchio programma integrato, successivamente recepito dal Piano regolatore attualmente vigente, non ha trovato più l’interesse di tutti gli imprenditori coinvolti, che oggi chiedono di ottenere, con una variante, destinazioni d’uso più coerenti con il mercato attuale.

Oggi ci troviamo nuovamente a dover gestire l’ennesimo pasticcio amministrativo: probabilmente, al fine di venire incontro alle legittime richieste di chi non trova più conveniente realizzare un intervento ormai obsoleto, è stato approvato solo un primo stralcio del progetto, senza pretendere da tutti gli attori le dovute garanzie per il completamento delle opere di urbanizzazione. Molto più responsabilmente la Giunta Petrangeli sta valutando, insieme agli imprenditori coinvolti, di varare una variante urbanistica che, prevedendo ovviamente il completamento di tutte le opere di urbanizzazione (strade, parchi, parcheggi, verde, illuminazione etc.), venga incontro anche alle nuove esigenze di mercato, compensando le eventuali migliorie richieste dagli imprenditori con maggiori servizi per la collettività.
E’ quanto dichiara l’Assessore alla Pianificazione urbanistica, Andrea Cecilia.

NPC LINKEM: L'ULTIMA SPERANZA PASSA PER CORATO

0

La matematica ancora non condanna Rieti dall’esclusione play off, allora grandi aspettative si riversano sull’importantissima gara di questa domenica, quando a varcare la soglia del Palasojourner sarà la capolista del girone C, la Madogas Natural Energy BNB Corato.

Una gara difficilissima contro una squadra che in questo campionato ha sbagliato niente o poco, tanto che con 21 partite vinte e 3 perse (di 1 punto a Trapani, di 3 in casa contro Bisceglie e di 19 a Roseto) si trova attualmente alla guida solitaria del girone con 6 lunghezze di distacco sulla seconda.

La Madogas punta a vincere non solo per rafforzare la sua posizione, ma anche per rincuorarsi dopo la deludente prestazione alle Final Four di Coppa Italia, dove riuscendo a realizzare solo 41 punti è stata battuta in semifinale da Ravenna.

Inutile a dirsi, quasi tutti gli elementi schierati nel suo roster figurano in bella posizione nelle statistiche del girone ci sono ottimi rimbalzisti e assistman, ma se in difesa la BNB con 1539 punti subiti è la prima del girone, non altrettanto accade per l’attacco dove con 1795 punti realizzati è la settima e solo 10 punti  la separano dalla Linkem (1785).

La chiave di lettura della gara dovrà passare anche per questa considerazione, sperando in una giornata di grazia delle nostre bocche di fuoco ed in una concentrazione massima e continua in difesa. Il sesto uomo sarà necessario alla Linkem che in questa prima gara di primavera chiama a raccolta tutti i suoi sostenitori, a partire dai bambini del minibasket che sfileranno numerosi e gioiosi sul parquet all’intervallo.

L’appuntamento da non perdere di questo campionato è quindi per questa domenica alle ore 18.00, arbitreranno i signori Alessio Lauretani e Marco Piram, entrambi toscani.