PRESENTATI GLI AFFRESCHI RESTAURATI NELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO

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Questo pomeriggio sono stati presentati gli affreschi del transetto sinistro della Chiesa di San Francesco a Rieti recuperati grazie ad un restauro conservativo finanziato dalla Provincia di Rieti per un totale di 140 mila euro.

Hanno illustrato il lavoro svolto il prefetto di Rieti Chiara Marolla,  il presidente della Provincia Fabio Melilli, che ha anche garantito ulteriori 170 mila euro per il restauro della cappella di Sant’Antonio da Padova sempre all’interno delle medesima chiesa, la soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici  del Lazio Giovanna Grumo e le due restauratrici Roberta Piroli e Martina Comis.

Erano inoltre presenti, il vescovo di Rieti, S.E. Delio Lucarelli, il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli  e per la Pia Unione di Sant’Antonio, che durante l’anno provvede alla manutenzione della chiesa di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero degli interni, il priore Marino Flammini e molti confratelli. 

I lavori di restauro eseguiti in collaborazione dalla ditta Artes srl sono consistiti nella rimozione delle tinte e degli scialbi che si sono accumulati negli anni, nel consolidamento degli strati preparatori, nel fissaggio delle scaglie di colore a rischio caduta, nella pulitura della superficie, nella rimozione delle stuccature (anche di natura cementizia) e di vari elementi metallici  e nella reintegrazione pittorica  con il metodo del ritocco, chiamato abbassamento di tono, per rendere l’intervento il più possibile rispettoso dell’originale, evitando interpretazioni arbitrarie. Inoltre grazie alla sponsorizzazione della ditta Targhetti è stato possibile realizzare un impianto di illuminazione  con proiettori orientabili a Led per valorizzare al meglio i dipinti.

Il restauro ha riportato alla luce nel registro più alto, in prossimità della zona del sottotetto, un finto lampadario sospeso affiancato da due candelabri.  Al di sotto la scena più estesa e significativa della parete relativa all’Assunzione della Vergine al cospetto degli Apostoli e di numerose e diversificate schiere angeliche anche se la lettura della scena appare compromessa da alcune modifiche apportate nei secoli successivi, come la finestra rettangolare che ha privato la scena della figura principale, ossia dell’Assunta.

Nel registro sottostante, in due riquadri di identiche dimensioni e di soggetto simile che si  sviluppano ai lati dell’altare ligneo, probabilmente seicentesco ed oggi collocato al centro della parete, è raffigurato prospetticamente l’interno di un edifico sacro, nel quale sono inseriti numerosi personaggi riconducibili all’ordine religioso francescano.  Nella parte inferiore della scena di destra è presente, inoltre, una piccola porzione superstite di un ulteriore registro ormai quasi completamente perso che si ritiene collegabile anch’esso ad episodi dell’ordine francescano.

FESTA DELL'ALBERO A FARA IN SABINA

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Il comune di Fara in Sabina e l’Associazione di Volontariato per la Protezione Civile – Gruppo Volontariato Civile Squadra Antincendio, con la collaborazione dell’ass.ne culturale Monte Acuziano e del Centro Sociale Polivalente Sabino, riparte l’antica festa dell’albero. Domenica 25 “Un albero per ripartire”, giornata clou della festa partita il 21 con la messa a dimora di piante nei plessi scolastici del comune. Durante la giornata che si aprirà con i saluti delle autorità, i lavori che gli alunni hanno realizzato per l’occasione verranno esposti e commentati dai docenti. All’inaugurazione della mostra seguirà la piantumazione simbolica di una pianta di leccio nella pineta di Fara. Alle 13.00 sarà la volta della degustazione gastronomica, alla quale seguirà, alle 14.30, una ricca presentazione e descrizione di strumenti a percussione realizzati con il legno. Dopo il concerto del quartetto “Ripercussioni”, la giornata si chiuderà alle 16.00 con la premiazione finale degli allievi.

RIORDINO PROVINCE, PROTESTA DEI SINDACI ANCI

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Nella giornata di ieri, presso la sede romana dell’Anci, si sono riuniti i Sindaci dei comuni capoluogo delle province a rischio soppressione. L’iniziativa – partita dal sindaco di Crotone, Peppino Vallone, e dai Sindaci di Teramo, Maurizio Brucchi, e di Mantova, Nicola Sodano – ha visto l’adesione anche del Comune di Rieti e dei Comuni di Asti, Viterbo, Piacenza, Taranto, Prato, Monza e Verbania.

“Il Comune di Rieti ha aderito con estremo interesse all’iniziativa a difesa del territorio, contro un riordino delle province che penalizza, in particolare, le zone interne, mettendo ulteriormente a rischio l’economia e l’erogazione di servizi ai nostri cittadini”, ha detto il Vicesindaco, Emanuela Pariboni, rappresentando il Comune di Rieti all’incontro.

Nel suo intervento, il Vicesindaco, ha insistito molto sulla necessità di fare rete “innanzitutto tra tutti i sindaci dei comuni interessati dalla soppressione – e non solo quelli capoluogo – e coinvolgendo i presidenti di Provincia, le associazioni di categoria e le parti sociali, proprio per dare maggiore voce e forza alla protesta”.

Partendo da questa condivisione d’intenti i sindaci hanno concordato di chiedere un immediato incontro con tutti i segretari di partito. Sarà poi redatto un documento comune, che dovrà riassumere le ricadute negative del ridimensionamento e del riordino delle province in tema di sicurezza, economia territoriale, trasporti, servizi, identità culturale e tradizioni. Il documento sarà sottoposto all’approvazione dei singoli Consigli Comunali, e nel caso del Comune di Rieti si andrà a sommare a quello già approvato il 23 ottobre scorso.

I sindaci presenti all’incontro incontreranno nei prossimi giorni il presidente della Commissione Affari Istituzionali del Senato, Carlo Vizzini, ed è in programma una manifestazione, sempre a Roma, che vedrà la partecipazione di tutti i rappresentanti istituzionali, presumibilmente prima della discussione finale (intorno al 12 dicembre) sulla riconversione in legge del Decreto Governativo di riordino delle province.

SILVIO GHERARDI E IL PRESIDENTE PROVINCIALE UDC SULLA VERTENZA SCHNEIDER

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“Nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori della Schneider di Rieti, nel ribadire la necessità di impegnarsi per modificare la posizione assunta dalla multinazionale francese nei confronti del sito industriale reatino, ritengo necessario negoziare con l’Azienda tempi e modalità per uscire dalla vertenza senza ulteriori traumi per i lavoratori e per le loro famiglie. Se poi la volontà della Schneider è quella di chiudere lo stabilimento reatino,  c’è la necessità di trovare una alternativa che, credo, possa essere ricercata nell’acquisizione dell’Azienda da parte di un gruppo di manager interni che assumono così la doppia figura di manager-imprenditori. Una ipotesi percorribile che scongiurerebbe un ulteriore impoverimento del tessuto economico ed industriale della provincia di Rieti”.  Questo è quanto dichiara il capogruppo Udc-Lista Rilancio al Comune di Rieti Silvio Gherardi 

“L’Udc di Rieti esprime preoccupazione per l’ennesimo episodio di crisi economica e industriale del territorio e auspica che la vertenza Schneider possa trovare soluzioni adeguate e prospettive concrete. E’ necessario accendere i riflettori nazionali sulla minaccia di chiusura di uno stabilimento che non ha mai avuto cali di produttività e redditività". Lo dichiara il presidente provinciale Udc di Rieti, Marco Pasquali.  "Sul tavolo del Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, c’è un’interrogazione parlamentare – rende noto l’esponente centrista – in cui l’Udc chiede di affrontare in chiave nazionale la scelta improvvisa e inaspettata di delocalizzare la produzione che da trent’anni viene svolta nel plesso di Rieti, dove 181 dipendenti, di cui più della metà donne. Un epilogo negativo, oltre che deleterio da un punto di vista economico, rappresenterebbe una grave ferita al tessuto sociale del territorio reatino”.


 

STIMIGLIANO: "SPORTELLO ROSA DI ASCOLTO"

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In occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” sarà inaugurato a Stimigliano lo “Sportello rosa di ascolto” attraverso una conferenza dal titolo “Abbattiamo il muro del silenzio”, organizzata dall’Associazione “Donne in Rete.eu” e dall’Amministrazione Comunale di Stimigliano. Il programma prevede il benvenuto del sindaco di Stimigliano, Franco Gilardi, e la presentazione dell’Associazione “Donne in Rete.eu” da parte del presidente Paola Montali. Parteciperanno anche diversi esperti della rete associativa: il counsellor Ramona Valentini, la psicologa e sessuologa Rosamaria Spina, lo psichiatra Giuseppe Magnarapa, l’avvocato Francesca Terribile e la dott.ssa Francesca Santarelli, insieme all’assessore al Comune di Cantalupo Loredana Biagioni.

SCUOLA: SOSPESO LO SCIOPERO PREVISTO PER SABATO 24 NOVEMBRE

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Le iniziative di mobilitazione messe in atto nei giorni scorsi, sostenute dalla forte partecipazione dei lavoratori della scuola che in tanti modi stanno manifestando il disagio crescente per le condizioni in cui sono costretti a operare, hanno prodotto importanti risultati.

Ieri sono state cancellate le norme inserite nel disegno di legge di stabilità che stravolgevano il contratto nazionale modificando gli orari di servizio dei docenti. L’incontro a Palazzo Chigi che ha visto la presenza, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, dei ministri Profumo (Istruzione), Grilli (Economia) e Patroni Griffi (Funzione Pubblica), il Governo ha comunicato di avere predisposto l’atto di indirizzo sul recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo pagamento degli scatti per chi li ha maturati.

I sindacati Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro, che dà finalmente risposta ad una rivendicazione da tempo sostenuta. A questi due obiettivi (cancellazione delle norme sugli orari, emanazione dell’atto di indirizzo per la trattativa sul recupero degli scatti) era rivolta la mobilitazione: si decide pertanto la sospensione dello sciopero e della manifestazione del 24 novembre. Siamo ora impegnati a concludere il negoziato in modo positivo nel più breve tempo possibile.

Apprendiamo con piacere che anche le forze politiche (PD-PDL-UDC)  che sostengono il Governo hanno espresso apprezzamento per l’esito della trattativa,abbiamo chiesto loro con forza a proseguire con noi  nella ricerca di soluzioni per altri problemi aperti soprattutto in prospettiva di un nuovo Governo.

Parlare oggi della presunta riduzione delle risorse del fondo d’istituto è strumentale rimarranno Infatti invariati i finanziamenti per il compenso dei collaboratori del DS e sostituzione DSGA,per le funzioni strumentali incarichi aggiuntivi per gli idei per la pratica sportiva per le supplenze ore eccedenti.    

CALCIO, ALLA GUIDA DEL CLUB REATINO E' TORNATO PIETRO INFANTINO

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Sulla panchina del Rieti calcio è tornato il tecnico siciliano Pietro Infantino, allenatore già conosciuto dalla tifoseria amarantoceleste.

Nella stagione 2007/2008, in serie D, dopo l’esonero di Luciano Marini alla guida della squadra da quattordici giornate, fu chiamato Pietro Infantino. La squadra chiuse il campionato salvandosi contro l’Arzachena nell’ultima giornata. 

Nella stagione 2008/2009 dopo inizio campionato con il reatino Tonino Pezzotti esonerato alla prima partita, arrivò nuovamente Pietro Infantino richiamato dal presidente Stefano Palombi. Il Rieti chiuse la stagione piazzandosi all’ottavo posto in classifica a soli tre punti dai play off..

Oggi, dopo le dimissioni di Arturo Di Napoli, ecco riapparire all’orizzonte Pietro Infantino, chiamato stavolta dalla nuova compagine societaria del club reatino guidata dal presidente Riccardo Curci. Il tecnico siciliano è già al lavoro, dopo un incontro con i ragazzi si è subito recato al campo Scia per il primo allenamento alle ore 13,00.

La carriera di allenatore di Infantino è iniziata nel Lazio, come allenatore del Latina, quindi l’importante esperienza con il Ragusa (serie D ed allora C2), ed Andria, sempre in serie D. Negli anni successivi oltre al Rieti, Infantino è stato allenatore del Messina, dell’Acireale e del Licata, tutte formazioni militati nel Campionato Nazionale Dilettanti.

ALLA BIBLIOTECA PARONIANA "L'IMPORTANZA DI stARCI"

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“L’importanza di stARCI” è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 24 novembre alle ore 09,00 presso la Biblioteca Comunale Paroniana in Rieti che ospiterà i rappresentanti nazionali, regionali e territoriali dell’ARCI – Associazione ricreativa e culturale italiana.

Oltre un milione di persone in Italia ha scelto di far parte dell’Arci, una rete costruita nel tempo in tutto il territorio nazionale che, attraverso attività culturali e sociali, promuove conoscenza, formazione, intrattenimento e nuove prospettive lavorative. Strutturata a partire dai circoli locali, l’Arci consente l’inserimento in una rete presente in tutta Italia che crea opportunità per luoghi e persone.

A parlarne sabato 24 novembre saranno Franco Uda – Responsabile Nazionale Arci Giovani, Alberto Giustini – Presidente del Comitato Regionale Arci Lazio, Valeria Patacchiola – Presidente del Comitato Provinciale dell’Arci di Rieti e i responsabili dei settori cultura, ambiente e inclusione dei circoli locali. Si avrà occasione anche di ascoltare una testimonianza del territorio sull’importanza della rete associativa con la neocostituita Casa delle Culture.

Alla fine dell’incontro sarà possibile acquisire maggiori informazioni e materiale sulle attività dell’Arci presso gli info point presenti all’interno della Biblioteca. La mattinata si concluderà con un buffet curato dal CARi – Campus Accademia della Ristorazione.

PRESENTAZIONE LIBRO "IO NOI LE ALTRE" DONNE PORTATRICI DI CAMBIAMENTO …

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Sabato 24 novembre alle ore 10.30 presso la Casa del Volontariato in piazzale Mercatanti 5 verrà presentato il libro "Io noi le altre" di Enisa Bukvić. Organizzazione a cura dell’ALS – Associazione Lavoratori Stranieri ( MCL Rieti) in collaborazione con ARI Onlus – Associazione Rieti Immigrant

interverranno: l’autrice Enisa Bukvić, Stefania Mariantoni Assessore Politiche Socio Sanitarie, Solidarietà & Integrazione del Comune di Rieti, Cristina Urbani assistente sociale Inail, Paola Mariangeli Casa del Volontariato Rieti. L’introduzione sarà a cura di Cornelia Rosiello, la presentazione di suor Stella Okadar, la postfazione di Olga Bisera Vukotic.

Il libro:
"Scrivo per superare i miei traumi. Cancellare le cicatrici emotive e rafforzare la fiducia in noi stesse significa amarci di più e amare di più gli altri. L’amore porta equilibrio e pace e questo ci permette di identificare i veri sogni che si trovano nel nostro profondo. Sogni che vanno pescati proprio per essere realizzati. Così si alimentano la creatività, l’entusiasmo e la soddisfazione. E si acquisiscono serenità, equilibrio, pace e felicità. La scrittura mi aiuta a fare il percorso necessario per trovare la strada giusta verso la felicità e la costanza. E io continuo a scrivere".

Dopo Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina (Infinito edizioni, 2008), Enisa Bukvic continua a scrivere. Lo fa, di nuovo, partendo da se stessa, dalla narrazione appassionata di vicende personali, dalla descrizione dei propri sentimenti e di quei percorsi di cambiamento di cui, oramai, ha una più lucida percezione. In Io noi e le altre, continua a scrivere senza smettere di esplorare la propria identità "Non si finisce mai con il lavoro con se stessi e più si va avanti più diventa difficile scavare e capire le percezioni", dando prova di una sincerità a volte disarmante. Ma questa volta intende andare oltre: consapevole del fatto che l’«Io» da cui ha inizio il suo percorso scritturale e terapeutico è un io relazionale, non una monade isolata, la cui esistenza e il cui pieno sviluppo si attua solo attraverso il confronto con ‘le altre’, è pronta a concedere spazio proprio a queste ultime.

Eccola, allora, dar vita a una galleria di ritratti femminili nei cui volti si rispecchia di volta in volta; eccola, mentre cerca "d’entrare nei loro cuori, nella loro anima", soffermandosi sia sul dolore che sull’amore, sui sogni condivisi e sui progetti più o meno realizzati, su ciò che le unisce ma anche su ciò che le separa. Ma chi sono «le altre»? Sono bosniache, donne con le quali l’autrice ha condiviso l’esperienza sconvolgente della guerra, o ancora quella più indistinta della diaspora; ma sono anche italiane, donne nel cui vissuto è in grado di rilevare, al di là dell’apparente diversità, lo stesso legame indissolubile con la famiglia e i valori tradizionali che caratterizza le sue connazionali.

Tutte hanno avuto un ruolo più o meno importante nella sua vita e nel suo percorso di crescita personale. Nel narrare le loro storie, Enisa Bukvic si spinge fino a indagare il modo in cui si articolano le dinamiche relazionali all’interno dell’universo femminile, cercando di rintracciare gli elementi costitutivi di quel ‘noi’ sul quale fa leva ripetutamente. Rimanda a quei momenti della quotidianità più semplice (le lunghe chiacchierate sorseggiando caffè «alla maniera balcanica») nel corso dei quali si evocano memorie comuni ed esperienze condivise; a un’esperienza di legami al femminile che tuttavia si accompagna, troppo spesso, a una competizione distruttiva e a sentimenti negativi come l’invidia, la gelosia e la rivalità, frutto di quei complessi d’inferiorità che sono a loro volta il retaggio di una società in cui la donna è considerata ‘soggetto debole’.

Da qui, la riflessione sui rapporti non ancora paritari tra uomo e donna. Queste donne, secondo l’autrice, rappresentano la componente da cui può scaturireil processo di rinnovamento della società intera: le donne come quelle da lei descritte, capaci di grandi sfide psicologiche e fisiche e di risorgere di fronte a tutte le difficoltà, anche ai traumi più grandi della guerra, sanno mettere la propria energia al servizio della realtà in cui vivono (lo dimostra, a suo dire, la loro propensione a lavorare nel sociale).
«Sono partita dalla consapevolezza che noi donne siamo una grande forza e credo che la vita e il futuro su questo pianeta dipenderanno soprattutto da noi, dalla nostra crescita interiore, dalla crescita acquisita, dalla positività supportata dall’entusiasmo insito in noi, dai rapporti che intessiamo, in particolare con gli uomini» (pag. 17). La chiave di tutto, secondo Bukvic, sta nell’accettarsi e amarsi per quello che si è.

AVEVANO PRESO DI MIRA LE OFFERTE IN CHIESA, ARRESTATI DAI CARABINIERI

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A Cittaducale i carabinieri del nucleo radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza del reato:D.M.Leonardo, del 1987, residente a Contigliano, operaio; M. Nicola, di Rieti del 1987, studente.

I due incensurati venivano bloccati dagli uomini dell’Arma su segnalazione di privati cittadini che li avevano sorpresi a penetrare, mediante l’utilizzo di strumento di effrazione, sottoposto a sequestro, all’interno della chiesa “Santa Maria del Sesto”.

I due, che presumibilmnete avevano preso di mira le offerte dei fedeli, al termine degli accertamenti di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.