STAMATTINA PROTESTA DI ALUNNI E DOCENTI DELL'ALBERGHIERO DAVANTI ALLA SEDE DELLA PROVINCIA

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Questa mattina alle 8,30, alunni e docenti dell’Istituto Alberghiero di Rieti, con in testa la preside Alessandra Onofri, si sono ritrovati in piazza Vittorio Emanuele II davanti alla sede della Provincia di Rieti, per protestare contro le condizioni precarie in cui versano le tre sedi scolastiche.

In particolare, per la situazione più difficile  che riguarda gli studenti delle classi quarte e quinte che tornati da uno stage si sono ritrovati le aule, nella sede del Borgo, allestite nei corridoi.

Ad inizio anno era stato comunicato ai ragazzi che la sede sarebbe stata ampliata con due appartamenti adibiti a classi., ma nulla da fare, gli studenti si sono ritrovati a seguire le lezioni in classi improvvisate nei corridoi della scuola.

I rappresentanti degli alunni, con Preside e docenti sono stati ricevuti dagli assessori provinciali Antonacci e Ventura al fine di capire ed analizzare le prospettive per il futuro. 

ESCURSIONE-MERENDA CON IL MOUNTAIN BIKE CLUB DI RIETI

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Il Mountain Bike Club Rieti organizza per domenica 7 l’escursione-merenda ai Piani di Cornino e di Rascino, che dopo venti anni continua ad essere un appuntamento fisso per gli appassionati dela pedalata fuoristrada.
 
Raduno dei partecipanti alle 8:30 alla stazione di Rieti; caricamento delle biciclette su un furgone messo a disposizione dal MTB Rieti per il quale è richiesto ad ogni partecipante un contributo di 3 euro.

Ogni partecipante dovrà munirsi del biglietto di sola andata per Rocca di Corno; (i biglietti si acquistano presso i bar e costano 2,60 euro).

Partenza del treno alle 9:08; arrivo a Rocca di Corno alle 9:56. Si procederà per un km in discesa sulla SS17 e poi in salita sterrata (non troppo impegnativa) verso il Piano di Cornino (discesa tecnica o a piedi) e poi al Piano di Rascino, dove verrà offerta una merenda dal MTB Rieti: pane, prosciutto, salumi, formaggio, acqua e vino.

Successivamente, rientro via Petrella Salto e statale Cicolana. Possibilità per chi lo vorrà di includere ulteriore sterrato (con alcuni brevi passaggi trialistici) passando via Staffoli. Rientro a Rieti previsto per le 15:00. L’escursione richiede una buona resistenza ed una discreta pratica della mountain bike. E’ raccomandato l’uso del casco. L’escursione è libera e l’MTB Rieti si limita ad offrire guida, cibo e organizzare il trasporto; non è quindi responsabile di danni a cose o persone.

Si richiede, per ben organizzare il vettovagliamento, una conferma via mail o telefono
info@mtbrieti.it 0746 496181 (Paolo) 335 7102627 (Danilo).

TRASPARENZA DELLE ISTITUZIONI: CONSENSO PER MELILLI, DISSENSO PER PETRANGELI

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Consenso dei nostri lettori per la pubblicazione da parte dell’amministrazione provinciale  di Rieti dei costi riguardanti consiglieri, assessori e presidente.

Cresce invece il dissenso nei confronti del sindaco di Rieti Petrangeli, che ancora non intende rendere noto ai cittadini gli importi spettanti ai suoi assessori, ai suoi dirigenti e gli incarichi esterni in essere al Comune di Rieti con i relativi importi.

E’ strano che il Comune di Rieti, nonostante sia anche  dovuto per legge, non abbia ancora pubblicato nel proprio sito quello che i cittadini desiderano conoscere e chiedono da tempo.

Sinceramente crediamo che il Sindaco di questa città non possa esimersi dal far conoscerei ciò che fa parte di un rapporto di  trasparente amministrativa tra eletto ed elettore.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GIORGI PER IL PASSAGGIO DAL DIRE AL FARE

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Pubblichiamo integralmente la lettera giunta in redazione a firma del consigliere IdV nonchè presidente del consiglio provinciale Carlo Giorgi:

Il sottoscritto Giorgi Carlo nella carica di consigliere provinciale dell’I.d.V. e per la carica di Presidente del consiglio provinciale, effettuata una ricongiunzione politica-amministrativa riferita alla drammatica situazione economica che sta attraversando la nostra nazione e di conseguenza tutte le istituzioni in essa ricomprese, ritiene doveroso partecipare alla ricostruzione del futuro dei nostri figli così come i nostri padri hanno fatto per noi.

Consapevole che si può fare sempre meglio e di più, ho ritenuto compiere un gesto formale e sostanziale, nel modesto tentativo di essere protagonista attivo del passaggio dal DIRE al FARE.

Con la presente comunicazione ufficiale e irrevocabile, coinvolgendo le figure preposte alla funzione dispositiva, dichiaro di rinunciare, e pertanto rinuncio, alle somme legittimamente messe a disposizione dei i gruppi consigliari  per attività politica, relativamente al gruppo I.d.V. che rappresento, ed anche alle somme destinate all’ufficio di presidenza del consiglio. Il tutto meglio specificato come segue:
1) riconsegna del computer portatile;
2) disattivazione della scheda telefonica nella modalità di chiamate in uscita;
3) rinuncia all’intero importo spettante al gruppo I.d.V. per l’anno corrente a disposizione dell’ufficio di Presidenza del consiglio per l’intero anno in corso;
4) riduzione del 50% del rimborso spese;
5) riduzione del 10% per l’importo percepito quale indennità di carica.

Sono consapevole che questa mia decisione può facilmente prestarsi a varie letture, prima fra tutte quella di un atto dal sapore “demagogico-populista”, ma ritengo che, ferma restando la mia convinzione che le risorse che sostengono l’attività politica debbano essere e restare di natura pubblica (mi spaventa, proprio in termini di capacità e possibilità di rappresentanza, l’idea di formazioni politiche sostenute esclusivamente da finanziamenti privati), in un paese dove la parola d’ordine sembra essere “dia buoni consigli, chi non può dare cattivo esempio”, sia doveroso dare il buon esempio. I

n un paese dove la pressione fiscale arriva a superare il 50% del reddito di artigiani, professionisti ed imprese, dove le banche creano ricchezza (la propria) su carta, dove i cittadini sono sempre più schiacciati da una perdita spaventosa del potere d’acquisto di salari e stipendi (e qualcuno ha anche la sfacciataggine di proporre la ricetta dell’incremento dei consumi), dove chiudono gli ospedali, dove si perdono posti di lavoro, dove ognuno di noi non ha più la minima speranza di pensare alla futura condizione dei propri figli se non in termini peggiorativi rispetto alla propria condizione, è giunta l’ora di distinguere il legittimo contributo (quello alla politica) dal privilegio, è giunto il momento di rimettere ogni cosa al posto che le spetta, di riconsegnare alla politica, quella con la “p” maiuscola, il primato sull’economia, di ridisegnare una scala di valori che veda l’interesse generale della collettività al di sopra di tutto e soprattutto al di sopra degli interessi di lobbies e potentati.

Questa decisione vuole essere quindi non una soluzione, ma un messaggio: un messaggio rivolto soprattutto a tutti quegli “addetti ai lavori” (i vari esponenti politici) che rispetto a vicende che determinano sdegno e riprovazione nelle coscienze dei cittadini, paiono cadere dalle nuvole, rilasciano dichiarazioni ed assumono atteggiamenti che sarebbero convincenti solo se questi si fossero appena ridestati da un lungo sonno durato decenni. Vuole essere una dimostrazione che tutti possiamo fare un gesto costruttivo rinunciando a qualcosa, nel momento in cui i cittadini rinunciano a tanto, nel momento in cui acquistare i libri di testo per un figlio che frequenti la scuola secondaria superiore può incidere nella misura di un terzo sulla mensilità di un funzionario pubblico. Vuole essere un atto che alimenti un dibattito politico in coloro che non fanno altro che giustificare il loro operato, nel tentativo di renderli consapevoli del fatto che ormai il mondo sta cambiando, che la gente si trova oltre la soglia della disperazione e che necessita avviare una nuova stagione politica che veda protagonisti uomini e donne disposti ad impegnarsi per dare un aiuto alla nazione e non per perseguire il proprio interesse e perpetuare i propri privilegi. Che c’è la necessità di ridare alla politica una classe dirigente di qualità, che non abbia paura di essere osservata, esaminata e sottoposta alla verifica costante dei cittadini e, perché no, della giustizia.

Che il perpetuarsi di questa situazione può condurre ad una triste deriva (la condizione economica e finanziaria mondiale ha troppe similitudini con la grande depressione del 1929) della quale ogni coscienza democratica ha il dovere di non ritrovarsene responsabile. E’ giunta l’ora che le varie istituzioni siano rappresentate da politici che sappiano svolgere il proprio mandato senza aumentare i costi della politica. Penso a tutti coloro che lasciano il posto di lavoro per svolgere un mandato che diventa oneroso per i bilanci delle amministrazioni dove vengono eletti.

Concludo ricordando che questo fatto non è accaduto nell’amministrazione provinciale di Rieti, dove una giunta oculata ha saputo interpretare questa esigenza anche in tempi non sospetti; tanto che di concerto con il Presidente Melilli, il segretario generale, il direttore provinciale ed i vari funzionari, con la collaborazione di gruppi consiliari, si sono ridotte drasticamente le spese in tutte le sue forme, a partire dalle convocazioni fino ad arrivare allo svolgimento delle commissioni consiliari regolamentate così come i consigli, durante l’orario di lavoro degli uffici, in modo da non aumentare i costi del personale.

Spero che il mio partito in primo luogo, le amministrazioni e gli amministratori in genere, apprezzino la chiarezza e la trasparenza del mio operato amministrativo e che anche altri enti o istituzioni dove l’I.d.V. è presente facciano proprio questo comportamento.

Con rinnovato impegno concludo mettendo ancora a disposizione del mio partito la mia persona per il futuro, per altri eventuali impegni amministrativi, sicuro di poter dare un contributo decisivo all’auspicato cambiamento. Dichiaro sin d’ora di accettare la premessa riduzione di quanto mi spetta al 50% e di utilizzare nella vita pubblica, così come in quella privata, la sola carta di credito al fine di creare una completa tracciabilità e trasparenza. Ritengo anche che questo sia un elemento da inserire indispensabilmente nell’identikit del personaggio pubblico negli anni futuri.

INIZIO CORSI UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA'

Partono la prossima settimana per i corsi dell’Università della Terza Età di Rieti, giunti al 24° anno accademico. Aperti a tutti i reatini che vogliano occupare nei pomeriggi della settimana il meritato tempo della pensione tenendo allenata la mente, essi offrono variegate possibilità per seguire lezioni su diverse discipline, lezioni ospitate anche quest’anno nei locali dell’istituto superiore di "Ragioneria" in viale Maraini. Si può scegliere liberamente tra tutti i corsi proposti; non mancheranno, durante l’anno, giornate dedicate a gite e visite culturali a mostre e luoghi d’arte.

INCENDIA L'APPARTAMENTO DELLA COMPAGNA. ARRESTATO 28ENNE

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I Carabinieri di Cittaducale, hanno tratto in arresto per incendio aggravato, lesioni personali e atti persecutori, nella flagranza di reato, l’autore dell’incendio doloso di un appartamento in via  Chiusa a Santa Rufina di Cittaducale.

Il reo, che nel tempo si era già reso responsabile di atti persecutori ai danni di una donna con la quale conviveva, alle ore 16.30 circa di mercoledì, dopo averla per l’ennesima volta aggredita fisicamente procurandole lesioni, ha appiccato l’incendio all’abitazione, che si è esteso anche ad un immobile adiacente.

I fuoco è stato successivamente domato grazie all’immediato intervento dei Vigili del Fuoco di Rieti, intervenuti unitamente ai militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno subito avviato delle indagini identificando l’autore del reato in G.I. 28enne di origine campana domiciliato a Rieti. 

I successivi accertamenti hanno fatto emergere la chiara ed inequivocabile responsabilità da parte dell’uomo, che ha riportato anche alcune ustioni sul volto e sulle mani. Al termine degli accertamenti, come disposto dal Sostituto Procuratore Dott. Pilla, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione dell’A.G.

PROVINCIA DI RIETI: SPESE DI CONSIGLIERI, ASSESSORI E PRESIDENTE NEL 2011

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"In un tempo nel quale sono all’attenzione dell’opinione pubblica i costi della politica e delle istituzioni – dichiara il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli – credo sia opportuno rendere noti, oltre alle pubblicazioni sui nostri siti internet dovuta per legge, alcuni dati in merito alle spese dei consiglieri, degli assessori e del presidente della Provincia riferiti al 2011 che gli uffici dell’amministrazione mi hanno fornito".

Ai gruppi consiliari per la loro attività lo scorso anno sono state attribuite le seguenti risorse (le somme attribuite ai gruppi consiliari sono state determinate da un regolamento adottato nel 2002 e da quella data non sono mai state aumentate):


Pd: .€ 2117,5
Pdl:.€ 1907,5
Udc: € 647,5
Idv: € 647,5
Alleanza per Melilli: € 647,5
Psi: € 647,5
Sel: € 647,5
Provincia Condivisa: € 647,5
Moderati per Melilli: € 647,5
Fds: € 647,5
Nuova Idea: € 647,5
Comunità e Territorio: € 647,5

I gruppi consiliari nell’anno 2011 dei € 10.500 totali a loro disposizione hanno utilizzato soltanto € 4.777,61, determinando un risparmio per l’Ente di  € 5.722,39. Pertanto la media annuale per ogni consigliere di utilizzo di fondi riservati ai gruppi è pari a € 191,10

I 24 consiglieri in media hanno inoltre ricevuto nel 2011 gettoni di presenza (36 euro lordi a seduta) per la partecipazione a Consigli e Commissioni pari a € 597,96 annui ciascuno.

I 18 consiglieri residenti fuori Rieti hanno invece sostenuto in media spese di viaggio per la complessiva loro attività pari a  € 2310 annui ciascuno.

Gli 8 assessori nel 2011 hanno sostenuto in media spese di viaggio legate alla loro complessiva attività pari a € 4.268,04 annui ciascuno.

Il presidente della Provincia non ha ricevuti rimborsi spese di viaggio con auto propria avendo ad essi rinunciato
Per tutte le attività varie, quali riunioni di organismi associativi, incontri in Regione, accoglienza ospiti e delegazioni nazionali ed internazionali, viaggi in rappresentanza della Provincia la somma annua spesa dal presidente, degli assessori e dei consiglieri è stata pari a € 11.900,65.

A LEONESSA LA 23MA SAGRA DELLA PATATA

Leonessa,  il 13 e 14 ottobre festeggia la patata.   Fritta, “rescallata” o unita all’impasto per gli gnocchi, il tubero che a Leonessa si distingue nella produzione, grazie alle particolari condizioni climatiche e ambientali dell’altopiano che lo rendono qualitativamente superiore, sarà il protagonista di tutto il week end leonessano.

In molti, tutti volontari, si stanno già mobilitando a trasformare gli oltre 100 quintali di tubero in gustosissimi gnocchi al tartufo e al sugo di castrato mentre altri 50 quintali serviranno a realizzare le “patate rescallate”, cioè lessate e ripassate in padella con pancetta e salsiccia. Per i più piccini tante patatine fritte negli enormi padelloni posizionati nella piazza centrale.

Sarà allestita anche una Mostra-Mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato: salumi, formaggi, farro, miele, tartufi, funghi, dolci e ancora, articoli in legno e ferro battuto, quadri, merletti e ceramiche tutti rigorosamente fatti a mano da abili ed esperti artigiani.

Le due giornate dedicate al gusto saranno accompagnate da musica e dalla presenza eccezionale di Luciano Lembo con il suo spettacolo di gags, imitazioni, canzoni e tanto coinvolgimento col pubblico. 
La manifestazione si concluderà con il concerto per fuochi d’artificio della pirotecnica Morsani.

CONCLUSA LA SPEDIZIONE SCIENTIFICO-ALPINISTICA "BOLIVIA 2012"

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I componenti della Spedizione Scientifico-Alpinistica "Bolivia 2012", patrocinata dalla sezione di Rieti del Club Alpino Italiano e composta dagli alpinisti reatini Arnaldo Millesimi, Eliano Pessa, Alberto e Rocco Venditti, Antonello Venga, hanno concluso la spedizione.

Giunti a La Paz, capitale della Bolivia, il 18 settembre 2012, il giorno 19 i componenti della spedizione hanno compiuto camminate di acclimatazione e di adattamento alla quota nella Valle della Luna, situata a circa 3400 m alla periferia Sud di La Paz.

Il giorno successivo tutti i componenti si sono trasferiti, con un lungo viaggio, nei pressi del villaggio di Colchani, sito sul bordo del Salar di Uyuni, la più grande distesa di sale dell’intero pianeta, generalmente asciutta e ricoperta di un leggero strato di acqua solo in alcune zone o nella stagione invernale. Il livello di base di questa immensa laguna salata è di circa 3650 m.

Le sue dimensioni sono assai rilevanti, dato che per attraversarla occorre percorrere varie centinaia di km muovendosi sul sale. Generalmente, data l’enormità di queste distanze, queste traversate vengono effettuate a bordo di un fuoristrada e ben pochi sono stati i casi in cui sono state compiute a piedi, anche perchè in alcune parti del Salar lo strato di sale è cedevole in quanto imbevuto di acqua e si corre il rischio di sprofondare. Tra le traversate a piedi più famose va menzionata quella compiuta dall’italiano Walter Bonatti, celebre alpinista.

Il giorno 20 gli alpinisti reatini hanno attraversato su un fuoristrada il Salar di Uyuni, in un ambiente di un candore abbagliante, soffermandosi presso l’Isola dei Pescatori, una delle tante isole che emergono da questa immensa distesa salata, dove hanno raggiunto a piedi la vetta dell’isola stessa. Nell’ultima parte della traversata, poi, gli alpinisti hanno percorso a piedi un gran numero di km sul Salar, evitando di usare il fuoristrada.

La traversata è terminata nel villaggio di Jirira da cui il giorno 21 gli scalatori reatini sono partiti per una salita di allenamento sul sovrastante Volcan Thunupa, la cui vetta più alta misura 5432 m. Quest’ultima non è facilmente raggiungibile in giornata, sia per la lunghezza del percorso che per la presenza di elevate difficoltà su roccia. Tuttavia gli alpinisti hanno brillantemente raggiunto, partendo da una quota di circa 3900 m, il bordo del cratere del grande vulcano, situato a circa 5000 m.

Il giorno 22, con un lunghissimo viaggio di trasferimento, gli scalatori reatini si sono portati al campo al campo base del Volcan Acotango (m 6050), situato a circa 4900 m nei pressi della frontiera tra Bolivia e Cile. Questa zona è ricca di imponenti vulcani, alcuni dei quali tuttora attivi. Si tratta di montagne molto impegnative, sia per gli elevati dislivelli da superare che per la presenza di formazioni di neve "a penitentes". Quest’ultimo termine si riferisce al fatto che le distese nevose sono costituite da ammassi caotici di pinnacoli di ghiaccio durissimo, spesso di notevole altezza (anche superiore al metro), che rendono la progressione degli alpinisti difficilissima e spesso impossibile. Su questi tipi di terreni i normali strumenti alpinistici (piccozza, ramponi) spesso sono inefficaci e gli scalatori sono costretti a complicati e faticosi giochi di equilibrio anche per percorrere pochi metri.

Il giorno 23 gli alpinisti reatini, ridotti a quattro per la partenza del componente Alberto Venditti, hanno compiuto una camminata di acclimatamento fino alla quota di circa 5600 m mentre il giorno 24 sono partiti, verso le 6 del mattino, alla volta della vetta dell’Acotango. Dopo una scalata lunga e assai faticosa, spesso su ripidi pendii, ma fortunatamente non eccessivamente ostacolata dai penitentes, ovunque presenti ma non troppo alti, i quattro alpinisti reatini sono pervenuti verso le 12 sulla vetta dell’Acotango (m 6050), raggiungendo il primo degli obiettivi della spedizione.

Il giorno 25 i quattro scalatori si sono trasferiti nel Parco Nazionale del Sajama, accampandosi a circa 4200 m di quota nei pressi delle sorgenti termali che si trovano ai piedi del lato Ovest del Volcan Sajama (m 6542), la cima più alta della Bolivia e altra meta della spedizione. Questo enorme vulcano presenta numerose fasce rocciose e grandi e ripidissimi ghiacciai che rendono la sua ascensione un’impresa di una certa difficoltà tecnica, anche lungo la via normale. Inoltre queste difficoltà sono accentuate dalla grande lunghezza del percorso, dal clima freddissimo e dominato da forti venti, nonché dalla presenza costante di penitentes di grandi dimensioni.

Il giorno 26 i quattro partecipanti, insieme all’esperto andino Eduardo Unsueta, servendosi di muli per il trasporto dei materiali, sono saliti al Campo Base del Sajama, sito a circa 4700 metri, dove sono stati accolti da un violento temporale accompagnato da una bufera di neve.

Il successivo giorno 27, facendosi aiutare da portatori locali per il trasporto dei materiali alpinistici, i partecipanti, con un percorso lungo ed a tratti su ripidi pendii di pietrame instabile, si sono recati al Campo Avanzato (Campo 1) situato a circa 5700 m. Qui sono stati assaliti da una forte bufera di neve con venti violentissimi che hanno rischiato di far volare le tende nei precipizi sottostanti. La bufera di vento è continuata tutta la notte e verso le 5 del mattino seguente, quello del giorno 28, visto che la bufera di neve era cessata, pur in presenza di una temperatura di -22°C e di un forte vento, tre degli alpinisti reatini (Arnaldo Millesimi, Eliano Pessa, Rocco Venditti) e l’esperto hanno deciso di partire verso la vetta. Superato un tratto roccioso al riparo dal vento, gli scalatori hanno dovuto affrontare il tratto tecnicamente più difficile della salita, costituito da un ripido canale (45°/50°) tutto ricoperto di penitentes di grandi dimensioni, esposto completamente alle raffiche di vento.

Superato il canale e giunti in una zona più riparata, constatata la presenza costante di bassissima temperatura e di raffiche di vento di fortissima intensità, tenendo anche conto della necessità di superare molti ulteriori tratti di neve a penitentes prima di pervenire alla vetta, che appariva ben visibile, gli alpinisti hanno ritenuto più prudente tornare indietro, evitando di andare incontro a rischi di incidenti in condizioni così proibitive. La rinuncia è avvenuta ad una quota di poco superiore ai 6000 m.

Dopo che i tre reatini e l’andinista Eduardo Unsueta sono discesi non senza fatica al Campo Avanzato, lo stesso giorno tutti gli scalatori scendevano al Campo Base e poi proseguivano verso il villaggio del Pueblo Sajama, ai piedi della mo ntagna, dove passavano la notte. Il successivo giorno 29 la spedizione si concludeva con il ritorno in auto dei membri della spedizione nella città di La Paz.

SMD CHIEDE L'AUMENTO DELLA CASSA INTEGRAZIONE, I SINDACATI RISPOSTE CONCRETE

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Il giorno 5 ottobre, presso la sede di Unindustria Rieti, si svolgerà un’incontro tra le Organizzazioni Sindacali provinciali e la società SMD per discutere della richiesta di cassa integrazione avanzata dall’azienda per 13 settimane e che coinvolgerà più di 40 lavoratrici e lavoratori. La SMD viene già da un lungo periodo di ricorso agli ammortizzatori sociali, avendo già in utilizzato in passato la cassa straordinaria e quella in deroga.

La cosa più preoccupante di oggi é il numero delle persone coinvolte, quasi il 50% del personale occupato, ed il clima di forte incertezza per il futuro che regna tra i lavoratori. La situazione é estremamente pesante anche sotto l’aspetto economico visto che le lavoratrici ed i lavoratori hanno un ritardo sugli stipendi di 4 mesi avendo avuto come ultima retribuzione quella di maggio.

L’incontro sarà utile per capire le prospettive future dell’azienda alla luce della drastica riduzione delle commesse e capire anche l’attuale situazione finanziaria.

Si cercheranno risposte concrete e non più un rinvio continuo come é stato fatto in questi ultimi mesi. Se ciò non dovesse avvenire, i sindacati metteranno in campo tutte le azioni utili a tutela del lavoro, delle lavoratrici e lavoratori della SMD.