Sinistra Ecologia Libertà Lazio promuove, dopo l’ottimo riscontro avuto la scorsa primavera in occasione del tour fatto per la presentazione del libro “Caro sindaco parliamo di biblioteche” di Antonella Agnoli, un nuovo viaggio nelle 5 province del Lazio per presentare il libro di Michela Giachetta, giovane giornalista precaria, intitolato: “Assalto al cielo. La classe operaia va sui tetti”, editore Fandango Libri.
Michela Giachetta, con un meticoloso lavoro di ascolto e inchiesta, ha acceso i riflettori su 10 lotte simbolo che hanno attraversato il nostro Paese dal 2009 in avanti in cui il tratto caratteristico è stato il protagonismo assoluto delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno deciso di occupare fabbriche, salire su gru e tetti per difendere il loro posto di lavoro, la loro dignità.
Partendo dalla prima vertenza riuscita a balzare sulle cronache dei media e dal profilo dei lavoratori che l’hanno promossa, la Innse di Lambrate, il libro racconta 10 lotte che hanno avuto diverse soluzioni: alcune positive, altre meno. Le vertenze raccontate nel libro: Innse, Videocon, Yamaha, Noveceta, Maflow, Kss, Ages, Merloni, Conus, Ispra.
Fabio Bonanno Responsabile Cultura e Ileana Piazzoni Responsabile Lavoro e Welfare di SEL Lazio, accompagnati da Michela Giachetta, presenteranno il libro attraversando a loro volta 5 vertenze simbolo della nostra Regione per raccontare, con la voce delle e dei protagonisti, a che punto sono oggi e cosa hanno significato per loro. Come li hanno cambiat@, cosa gli hanno lasciato.
Questa in sintesi il progetto messo in campo da Sinistra Ecologia Libertà Lazio e queste le date, i luoghi, le vertenze, ma soprattutto le protagoniste e i protagonisti che incontreremo.
09 ottobre Roma : con le maestranze di Cinecittà;
19 ottobre Latina: con le lavoratrici della Tacconi Sud;
25 ottobre Rieti: con i lavoratori della Ritel;
26 ottobre Anagni (FR) : con i lavoratori della Videocon;
07 novembre Gallese (VT): con i lavoratori del distretto della ceramica.
Giovedi 25 ottobre alle ore 18, presso il Foyer del teatro Flavio Vespasiano, sarà presentato il libro di Michela Giachetta, edito da Fandango “Assalto al Cielo”.
Organizzato dai Sinistra Ecologia e Libertà l’iniziativa è parte di un tour che incontra nel Lazio cinque vertenze simbolo della crisi, ed in particolare nella nostra provincia si parlerà di Ritel, con una rappresentanza di lavoratori.
Partecipano, oltre all’autrice del libro, il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il segretario Generale Fiom Luigi D’antonio, Fabio Bonanno, responsabile cultura Sel Lazio e Ileana Piazzoni resp. Welfare Sel Lazio.
Coordina Massimiliano De Santis, Cgil Funzione Pubblica Rieti.
ASSALTO AL CIELO LA CLASSE OPERAIA VA SUI TETTI
PRESENTAZIONE PROGETTO IL "CUORE NEL PALLONE"
Venerdì 26 ottobre, alle ore 11, presso la sala consiliare del Comune di Rieti, verrà presentato il progetto Il “Cuore nel pallone”, dell’associazione Bambini del Mondo Onlus, evento che si svolgerà a Rieti nel mese di dicembre, dedicato al calcio integrato e di cui la Nazionale Cabarettisti, dal 2007, è testimonial ufficiale, e che si è resa possibile a Rieti grazie al patrocinio del Comune di Rieti e della Cassa di Risparmio di Rieti.
Il “Cuore nel Pallone” è un’iniziativa, un concerto di energie e di proposte, che mette in risalto le migliori risorse dell’attività sportiva e ludica, che conferma come lo sport non rappresenta unicamente un momento di competizione, ma anche e soprattutto un modo per accrescere la sensibilità in favore di tutti i bambini che in Italia e nel mondo vivono un disagio. Un modo per mettere il cuore al primo posto: il cuore dello sport al servizio degli altri.
Nella stessa occasione l’associazione presenterà la manifestazione Artigianarte, progetto a sostegno dell’evento sociale di dicembre, che vedrà il centro storico di Rieti, dall’1 al 4 novembre, animato da espositori che, sfidando le logiche del mercato globale, proporranno una serie di prodotti di altissima qualità a un prezzo contenuto e che nasce con l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale di forte attrazione a livello turistico.
Saranno presenti:
Il Vice Sindaco del Comune di Rieti Emanuela Pariboni
L’Assessore allo Sport del Comune di Rieti Alessandro Mezzetti
Il Presidente dell’Associazione Bambini del Mondo Onlus, Urbano Stenta
Il Presidente Italia Eventi Production, Vice Presidente Bambini del Mondo e Organizzatrice cinematografica Patrizia Ciferri
Il Responsabile settore Amministrativo Bambini del Mondo, Autore e Organizzatore cinematografico, Responsabile settore Festival per Italia Eventi Production Dante Cesaretti
Arsial Regione Lazio, Responsabile organizzazione sul territorio manifestazione ArtigianArte Antonio Martellucci
Il Direttore tecnico Cuore nel Pallone- Nazionali, Nazionale Prestigiatori Sandro Volpini.
PEC OBBLIGATORIA ANCHE PER LE DITTE INDIVIDUALI
Il 20 ottobre 2012 è entrato in vigore l’articolo 5 del D.L. numero 179/2012 che estende alle imprese individuali l’obbligo – già previsto per le società – di comunicare al Registro delle imprese un proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Pertanto le nuove imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese o all’Albo imprese artigiane a partire dal 20 ottobre devono comunicare un proprio indirizzo PEC, mentre le imprese individuali già iscritte alla data del 20 ottobre hanno tempo fino al 31 dicembre 2013 per comunicare al Registro delle imprese o all’Albo imprese artigiane un proprio indirizzo PEC
Attualmente la comunicazione può essere già effettuata attraverso la procedura ComunicaStarweb, mentre la procedura semplificata, utilizzabile direttamente dal portale www.registroimprese.it, è utilizzabile esclusivamente per le società.
Analogamente a quanto previsto per le società, l’ufficio del Registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice civile, sospenderà la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.
Maggiori informazioni al Registro Imprese della Camera di Commercio di Rieti, tel. 0746/201364-5 e sul sito camerale www.ri.camcom.it nella sezione Registro Imprese e Repertorio economico amministrativo presente in home page.
ORDINE DEL GIORNO SUL RIORDINO DELLE PROVINCE
Il Consiglio Comunale di Rieti, considerato che
– il progetto di riordino delle province avviato dal governo è fortemente lesivo
delle autonomie locali e contrasta con la Costituzione, come ribadito
all’unanimità dagli Amministratori e Sindaci del Lazio nella sede del Consiglio
dell’autonomie locali (CAL);
– i criteri di riordino non tengono in alcun conto le particolarità geografiche,
storiche ed economiche dei territori coinvolti;
– l’effetto di contenimento dei costi è del tutto ipotetico, tanto che non c’è
nessuna quantificazione dei risparmi che si otterrebbero;
– alla sua eventuale conclusione, il progetto porterà a una ridottissima riduzione
del numero delle province (circa 36 su oltre 100 province esistenti) con una grave e ingiustificata discriminazione tra le diverse comunità locali, che ancora
una volta colpisce in maniera particolare le realtà periferiche;
– a causa della sua conformazione geografica, la situazione della provincia di Rieti è tra quelle più svantaggiate, perché viene
imposto un accorpamento con una realtà distante dal punto di vista geografico e disomogenea dal punto di vista sociale e
economico;
Preso atto della volontà dell’Assemblea odierna, impegna
Il Sindaco Simone Petrangeli a mettere in campo tutte le azioni necessarie per concordare con i Sindaci del territorio una gestione unitaria dell’imminente processo di riordino e a promuovere una conferenza dei Sindaci affinché i Sindaci del territorio della provincia di Rieti costituiscano un coordinamento operativo di cui facciano parte effettiva tutti i soggetti Istituzionali, economici e sociali della provincia (gli uffici periferici dello Stato, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali).
Con l’obiettivo di
– contrastare in ogni sede e con ogni mezzo, istituzionale, politico e giurisdizionale, il progetto di riordino in corso;
– attivare ogni possibile strumento di pressione, in occasione della discussione parlamentare di approvazione del progetto di
riordino, per ottenere una deroga a salvaguardia della provincia reatina;
– garantire l’unità dell’attuale provincia di Rieti anche prendendo in esame diversi assetti territoriali;
– qualora fosse approvato l’accorpamento forzato con la provincia di Viterbo, difendere il territorio reatino, assicurandogli
un’adeguata copertura in termini di uffici provinciali, statali e di strutture di garanzia dei diritti dei cittadini, a cominciare dal
diritto alla salute;
– ridurre il più possibile gli effetti negativi per il territorio reatino sul versante dell’occupazione e dello sviluppo economico;
– attivare ogni iniziativa volta a garantire un’adeguata rappresentanza politica del territorio della provincia di Rieti, sia in ambito
regionale che in ambito nazionale.
ACCORPAMENTO PROVINCE, OGGI AL VESPASIANO IL CONSIGLIO COMUNALE
Questo pomeriggio, di scena al teatro Flavio Vespasiano, il consiglio comunale di Rieti, indetto dal Sindaco Petrangeli, in vista dell’imminente accorpamento della nostra Provincia con quella di Viterbo.
Ad introdurre i lavori proprio il Sindaco di Rieti: “36 province su 100 verranno cancellate, il processo sarà lungo e difficile. Gli enti dapprima commissariati, poi accorpati, per arrivare infine al voto, un voto di secondo grado, dove saranno i consiglieri comunali ad eleggere i rappresentanti della nuova provincia”. “Il provvedimento contribuisce a delegittimare gli enti locali – continua il Sindaco Petrangeli – convocare questa task force ad iniziativa pubblica, vuole unire la nostra provincia, gli enti locali dovranno lavorare in sintonia. Un confronto pubblico per scegliere insieme come contrastare questo iter legislativo e successivamente governare e guidare l’accorpamento con Viterbo. Dobbiamo difendere l’unità della nostra provincia, prima e dopo l’accorpamento. Fondamentale sarà la contrattazione per far rimanere nel nostro territorio gli uffici pubblici, che rischiano di essere trasferiti altrove. “La proposta che il comune di Rieti fa in questa assemblea – conclude Petrangeli – è di costituire un coordinamento unitario, che veda al suo interno i rappresentati dei territori, i sindacati e i comitati dei cittadini, per condurre una battaglia di salvaguardia del territorio e guidi il processo d’accorpamento con Viterbo. Il comitato lavorerà in maniera collettiva per ricucire il territorio provinciale e sventare un possibile arretramento dei livelli occupazionali”. Ad intervenire anche il Presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli: “l’accorpamento delle province è un tema che riguarda tutta la collettività, ormai ci si avvia alla conclusione di un percorso che nasce da molto lontano, in passato il Governo ha tagliato i fondi alle province, oggi le vuole cancellare”. “Si è arrivati ad una soluzione di mezzo – continua Melilli – un’operazione di accorpamento in un modo inusuale, a due parametri. Solo una questione di numeri, salva le province più grandi e condanna le province più piccole. Da un lato le città metropolitane nascono e si ingrandiscono, le province più grandi restano mentre le province più piccole vengono eliminate, tagliando i collegamenti con i piccoli comuni”. “Venerdì mattina – continua il presidente della Provincia di Rieti – incontreremo il Ministro dell’interno e della Funzione Pubblica, lunedì o martedì prossimo, il consiglio dei Ministri scioglierà le province per portarle alle elezioni a giugno, nelle quali saranno i consiglieri comunali a votare per eleggere i consiglieri provinciali”. “Il problema non è solo la Provincia come istituzione, ma bisognerà salvaguardare i dipendenti, – conclude Melilli – non si è capito che la scomparsa della provincia tocca il modo di essere di un paese, ristruttura la vita cittadina, cambieranno le graduatorie della scuola, non ci saranno più i sindacati provinciali, bisognerà costruire il rapporto con altre realtà”. “Il Governo dei tecnici ha ristabilito una delle cose più inadatte della politica italiana: l’elezione di secondo grado, le province diventeranno grandi comunità montane – è’ quanto affermato da Antonio Cicchetti nel suo intervento – abbiamo perso il bene dell’intelletto, la classe politica ha fatto un passo indietro, va censurato il modo in cui questo Governo sta lavorando. Si mantengono le regioni, che sono la vera piaga nazionale e si cancellano le Province. Bisogna ritornare ad un Governo politico, non possiamo rimanere in mano ai tecnici, solo allora le province potranno affidare le loro speranze ad un Governo che riveda le realtà locali. Se c’era un accorpamento da fare la riforma avrebbe dovuto accorpare le regioni e mantenere le province, tra l’altro non c’è paragone tra il costo di un consigliere regionale e quello di un consigliere provinciale. Puntiamo alla nascita di un governo politico, e sfoltiamo l’articolazione dello Stato, oggi l’apparato non è solo costoso ma è lento, non si è più capaci di correre e non vedo perché dovremmo tornare addirittura alle elezioni di secondo grado”. “Tentiamo, intanto – conclude Cicchetti – di stringere una collaborazione con la comunità di Viterbo, sperando di evitare l’accorpamento con l’avvento di un Governo politico. Bene questa convocazione, anche se non si riscontra una grande partecipazione dei rappresentanti locali”.IL SINDACO HA INCONTRATO IL DIRETTIVO UNINDUSTRIA CONFINDUSTRIA DI RIETI
Il Sindaco, Simone Petrangeli, e l’Assessore all’Urbanistica, Andrea Cecilia, hanno incontrato lunedì 22 ottobre il Consiglio direttivo di Unindustria e Confindustria di Rieti.
Nel corso dell’incontro, aperto dal Presidente Gianfranco Castelli, si è parlato di semplificazione amministrativa, imposizione fiscale, credito e supporto all’attività dei Confidi, pagamenti della P.A., sostegno al turismo, ruolo del Comune capoluogo nel processo di riordino delle province e dell’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria.
Ampio spazio è stato dedicato all’urbanistica: ampliamento della 167, Piani integrati, Plus e Piano triennale delle opere pubbliche. E in tal senso Unindustria e Confindustria hanno sollecitato il Comune ad agire subito, accelerando tutte le iniziative “cantierabili” per cercare di supportare le attività delle imprese.
Il Sindaco Petrangeli e l’Assessore Cecilia hanno fornito una serie articolata di risposte su tutti i temi evidenziati, descrivendo le iniziative intraprese o da intraprendere in futuro nei vari ambiti. In particolare, sui temi dell’urbanistica, il confronto è stato aperto e costruttivo, con la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale a collaborare con il mondo delle imprese e le associazioni di categoria.
CONVOCATO IL CONSIGLIO PROVINCIALE
E’ stato convocato il Consiglio Provinciale in seduta straordinaria di prima convocazione il giorno mercoledi 24 ottobre 2012 alle ore 9.00, presso l’Aula Consiliare dell’ Ente in via Salaria, 3.
ALLA PISCINA DI CAMPOLONIANO LA FINALE NAZIONALE NUOTO ASI 2012
Si è svolta domenica scorsa 21 ottobre presso la piscina provinciale di Campoloniano in Rieti la finale nazionale del circuito di nuoto ASI, ente di promozione sportiva affiliato al CONI.
Nonostante la defezione all’ultimo momento di numerose squadre attese da tutta Italia a causa di alcuni disguidi di carattere organizzativo da parte dell’ente gestore della struttura ospitante, la manifestazione ha riscosso ugualmente un buon successo nella bella cornice dell’impianto sportivo di Campoloniano facendo registrare anche una discreta affluenza di pubblico. Approfittando del forfait di alcuni forti concorrenti, i ragazzi dell’ASD Nuoto Rieti, alla prima uscita stagionale dopo la pausa estiva, hanno fatto man bassa di medaglie, riuscendo tutti a salire sul podio per la prima volta in una competizione ufficiale.
Assente Erika De Angelis, ormai votata esclusivamente al nuoto pinnato nella cui nazionale è entrata a far parte dallo scorso settembre, tutti i ragazzi di Camillo De Angelis hanno ben figurato, dai più piccoli ai più grandi, mettendo a segno ottime prestazioni: Veronica De Silvestri, i fratelli Salvo, Silvio e Maria Rosa Di Stefano, Daniele Laborante, i fratelli Leonardo e Micol Miccini, Mirko Mariani, i fratelli Simone e Davide Santimarrocchi, i fratelli Lavinia e Riccardo Di Salvatori, Valentino Pìccioli, Ambra Colasanti, Valerio Felicioni, Andrea Santini e Stefano Di Stefano. Un plauso particolare, tuttavia, va riservato a Davide Santimarrocchi che con grande determinazione è riuscito a centrare l’obiettivo di scendere sotto i 30 secondi nei 50 mt. stile libero (29’’70), a Salvo Di Stefano (2002) che sulla stessa distanza ha frantumato i suoi records a stile libero (33’’50) e a delfino (40’’40) e a Mirko Mariani, protagonista di un’eccellente prestazione a delfino nella quale ha abbassato sui 50 mt. il precedente primato di ben 2 secondi (35’’00).
Per la cronaca nella classifica generale a squadre la rappresentativa reatina chiude al terzo posto dietro l’AGEPI SPORT 97 di Roma e alla NEW LINE di Pomezia. In attesa della definizione dei calendari per la nuova stagione agonistica 2013 FIPSAS (nuoto pinnato), ASI e FIN, nel cui circuito di gare l’ASD Nuoto Rieti probabilmente si affaccerà per la prima volta nella sua storia con alcuni dei suoi atleti più quotati, riprendono a ritmi serrati gli allenamenti presso il Centro Sporting Foresta dove dal 1° ottobre la squadra di De Angelis ha trasferito il proprio quartier generale. Risultati e classifiche della manifestazione sul sito dell’ASI www.asiroma.org.
SENTENZA COMMISSIONE GRANDI RISCHI, CER: UNA CONDANNA ESEMPLARE?
C’era da aspettarselo. La sentenza di condanna ai membri della Commissione Grandi Rischi non poteva non scatenare reazioni e polemiche di tutti i tipi". Ad affermarlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER protezione civile Rieti. "Nei vari giudizi che vengono espressi, non si può fare a meno di notare che quelle più veementi sono basate su un presupposto totalmente errato: “sono stati condannati per non aver previsto il terremoto. Niente di più falso".
Nel capo di imputazione si legge: “Sono state fornite dopo la riunione informazioni imprecise, incomplete e contraddittorie sulla pericolosità dell’attività sismica vanificando le attività di tutela della popolazione”. Secondo i PM gli imputati “sono venuti meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro funzione” anche sotto il profilo dell’informazione. Queste notizie rassicuranti “hanno indotto le vittime a restare nelle case”.
Il quadro che ne viene fuori, confermato dalla sentenza di ieri, è che più che la Scienza – allo stato attuale è quasi unanimemente condivisa l’imprevedibilità di un sisma – ad essere condannata è la cattiva comunicazione del rischio. Quindi smettiamola di parlare di processo alla Scienza, ma piuttosto iniziamo a ragionare su responsabilità, superficialità e cattiva informazione. Di fronte a uno scenario di mesi di sciame sismico, in un territorio ad altissimo rischio, con un pregresso di eventi disastrosi, gli aquilani, sulla loro pelle, sanno che la partita si è giocata sulle eccessive e continue rassicurazioni delle settimane precedenti, che hanno indotto la gente ad adottare comportamenti rischiosi, restando in casa quando sentiva la terra tremare.
Da cittadino, – prosegue Bastioni – preferirei una comunicazione "onesta" basata sul principio che non voglio sentirmi dire "dormite pure sonni tranquilli" ma "siate sempre preparati!". La sicurezza va raccontata, insegnata, fatta entrare nel DNA degli italiani e questo compito spetta, deve spettare, alle istituzioni preposte. Vorrei, sempre da cittadino, essere sicuro che i controlli alle strutture primarie vengano fatti e che le costruzioni (almeno quelle che contano) siano a norma, che siano state identificate e pre-attrezzate le aree predisposte a gestire le emergenze e che il personale (volontario e professionista) sia formato, addestrato e coordinato. Non voglio sentirmi tranquillizzare, ma nel contempo voglio tutte le informazioni possibili per convivere con il rischio che esiste nel territorio in cui vivo, perché è di questo si tratta. Gestire la popolazione come massa incapace di ragionare, significa solo rischiare che nel momento dell’emergenza questa non sia preparata mentalmente e adotti i comportamenti diametralmente opposti a ciò che suggerisce il buon senso. E noi reatini non corriamo meno rischi degli aquilani.
Dalla nuova Amministrazione comunale di Rieti – conclude il responsabile del CER – mi aspetto una maggiore attenzione su questi temi che interessano da vicino la sicurezza dei cittadini, ponendo nell’agenda delle priorità la Protezione Civile e le materie che riguardano la previsione e la prevenzione dai pericoli di calamità, e la capacità di intervenire efficacemente in caso di emergenza.
SCANDALOSO È DIRE POCO !!!
La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 di aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione. Votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione.
E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica! Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno.

