Il Coordinamento cittadino del Partito Democratico di Rieti esprime solidarietà alle due emittenti locali che da Lunedì rischiano l’oscuramento per via delle dissennate scelte del Ministero lelle comunicazioni e di questo governo che anzitutto nega il diritto al pluralismo dell’informazione che è garantito dalla nostra costituzione.
"Siamo sconcertati da una decisione – dichiarano dal PD" – che seppure era nell’aria, cancella in questa città due emittenti televisive, una storica ed una che era nel pieno di una fase di start up, le quali includono “lavoratori”, giornalisti e professionisti che vivono una situazione di incertezza e imprenditori che hanno investito sul territorio con il rischio oggettivo di ritrovarsi in mano un pugno di “mosche”.
"Chiediamo a tal proposito un impegno dei vertici regionali e nazionali del Partito Democratico per fare una battaglia in nome della libertà di informazione e di tutti i lavoratori delle numerose emittenti locali italiane a cui Lunedi’ verrà spento il bottone e con esso la speranza di vivere in un paese dove tutti potranno esprimere la propria opinione".
PD RIETI: SOLIDARIETA' ALLE TV LOCALI
TERMINILLO, LOLLOBRIGIDA: APPROVAZIONE DELIBERA CORONA DUE ANNI DI LAVORO
“L’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera per la ripartizione dei 20 milioni di euro destinati al comprensorio del Monte Terminillo corona, seppur con molte settimane di ritardo, oltre due anni di lavoro del nostro assessorato, improntato sullo sviluppo e l’ammodernamento della montagna laziale”. E’ quanto afferma Francesco Lollobrigida, coordinatore provinciale di Roma del Pdl ed ex assessore regionale alla Mobilità.
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“La provincia reatina ed i comuni del comprensorio attendevano da 30 anni questo tipo di interventi – prosegue Lollobrigida – dopo la crisi nel settore iniziata negli anni ’80, che ha portato alla riduzione del chilometraggio delle piste da sci laziali da
“Si tratta di una giornata positiva per il comparto turistico laziale – prosegue Lollobrigida – nonostante il ritardo con cui
“Vorrei infine ringraziare – conclude Lollobrigida – il consigliere regionale del Pdl, Antonio Cicchetti, per l’impegno costante profuso nel raggiungimento di questo risultato, tutti gli amministratori locali con in testa proprio il sindaco di Leonessa per l’impegno e l’amore con cui si occupano del loro territorio e l’assessore Luca Malcotti, per aver rispettato il nostro lavoro e portato a compimento quanto avevamo provveduto a realizzare”.
MELILLI: COMINCIA LA STAGIONE DEL RILANCIO DEL TERMINILLO
"Oggi
Si chiude positivamente – commenta in una nota il Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli – una vicenda durata troppo tempo che aveva visto
"Ora bisogna far presto, perché già dalla prossima stagione possano vedersi i frutti di un lungo lavoro che ha visto protagonista
"Si rende ora necessario conclude Melilli – dar vita ad una struttura di coordinamento, che peraltro i Comuni hanno cominciato ad individuare, che dovrà favorire la gestione unitaria del comprensorio. Da parte mia non posso che esprimere soddisfazione per un risultato che premia un lungo lavoro di pressione nei confronti della Regione Lazio perché cominciasse finalmente la stagione del rilancio del Terminillo".
TERMINILLO, CICCHETTI: SIAMO STATI DI PAROLA
Siamo stati di parola! Abbiamo mantenuto gli impegni con i Comuni del massiccio del Terminillo che avevano, concordemente, diviso le risorse messe a loro disposizione dalla Regione Lazio. L’avvenuta approvazione nell’odierna seduta di Giunta della delibera di riparto dei fondi costituisce una pietra miliare nella storia della stazione turistica. Ora la parola passa ai Comuni e agli imprenditori privati per l’attuazione di interventi concludenti.
SWITCH OFF TV LOCALI, MARRONI: OLTRE IL DANNO LA BEFFA
“La nuova riorganizzazione dell’emittenza locale, proposta dal ministero dello Sviluppo economico, mette in pericolo la sopravvivenza delle televisioni reatine. Da lunedì, infatti, – commenta la vicenda Gian Piero Marroni, presidente del consiglio comunale di Rieti – la nostra provincia potrebbe non contare più sull’informazione locale veicolata dalle Tv a causa di una scellerata decisione del Governo che nega, innanzitutto, il diritto al pluralismo e alla molteplicità di opinioni sancito dall’articolo 21 della Costituzione".
"Oltre al danno anche la beffa, – continua Marroni – perché questo incauto e sconsiderato provvedimento porterà non solo alla chiusura delle Tv locali, ma anche alla perdita di decine di posti di lavoro, condizione che andrebbe ad aggravare il quadro, già pessimo, dell’occupazione nel nostro territorio".
"Istituzioni e forze politiche – conclude Marroni – devono impegnarsi per fermare questo piano, che invece di potenziare e rafforzare l’informazione, recide e tronca canali televisivi e posti di lavoro. Attraverso il lavoro di squadra siamo riusciti a bloccare l’accorpamento della Provincia di Rieti con quella di Viterbo, lo stesso impegno deve essere messo in campo in queste ore per scongiurare la chiusura delle nostre televisioni.”
“TIROCINI FORMATIVI PROFESSIONALIZZANTI”. UNA NUOVA OPPORTUNITÀ DALLA REGIONE LAZIO
La Direzione Politiche per il lavoro e sistemi per l’orientamento e la formazione della Regione Lazio ha emanato un Avviso Pubblico per Tirocini formativi professionalizzanti. Il bando è finalizzato alla formazione lavorativa di neolaureati, neodiplomati, donne e lavoratori svantaggiati de si inserisce nell’ambito delle finalità e degli strumenti di politica attiva indicati nel POR Lazio FSE 2007-2013, in particolare nell’ Asse II – Occupabilità e nell’Asse III – Inclusione sociale del Fondo Sociale Euopeo per un impegno di spesa di complessivi 4milioni di euro a alere sull’esercizio finanziario 2012.
Le azioni previste, indirizzate a obiettivi di tirocini formativi professionalizzanti, si rivolgono ai lavoratori inoccupati o disoccupati, regolarmente iscritti ai centri per l’impiego, espulsi o a rischio di espulsione dal settore produttivo e dal mercato del lavoro a seguito di crisi aziendali e/o occupazionali verificatesi nel territorio regionale; nonché altre categorie di lavoratori svantaggiati.
Una percentuale pari al 40% del finanziamento totale sarà destinata in favore del tirocinio formativo professionalizzante delle donne. Una ulteriore priorità riguarderà i neodiplomati ed i neolaureati, ai quali saranno destinate il 205 delle risorse complessive a disposizione. I destinatari degli interventi quindi, oltre ad essere residenti da almeno 6 mesi nel territorio della Regione Lazio, dovranno di fatto appartenere alle seguenti categorie: neodiplomati e neolaureati, disoccupati da almeno sei mesi, disoccupati che non possiedono un diploma di scuola media superiore professionale, disoccupati che abbiano superato i 50 anni di età, disoccupati che vivono soli con una o più persone a carico, disoccupati disabili (ai sensi della legge 68/99), lavoratori subordinati a tempo indeterminato e determinato, ammessi ai trattamenti di cassa integrazione guadagni, lavoratori subordinati a tempo indeterminato iscritti nelle liste di mobilità.
In qualità di soggetti proponenti e ospitanti, saranno ammessi i datori di lavoro pubblici e privati con sede legale e/o operativa nella Regione Lazio.
I tirocini formativi professionalizzanti, finalizzati all’impiego o al re-impiego nel mercato del lavoro, potranno avere una durata massima di sei mesi. Si va da un minimo di 30 ore settimanali ad un massimo di 36, caso in cui il datore di lavoro ospitante è chiamato a sostenere il rimborso per il vitto o ad un servizio mensa gratuito. Il datore di lavoro ospitante dovrà assicurare la presenza di uno o più tutor (ne sono ammessi al massimo quattro per ogni impresa), i cui costi sono tra le spese ammissibili a rimborso. Dovrà essere inoltre garantita la presenza di responsabile didattico organizzativo delle attività, i cui costi non sono invece ammessi a finanziamento.
Risultano invece rendicontabili e ammesse a finanziamento le spese che riguardano l’assolvimento degli oneri sociali. Il contributo previsto per ogni tirocinio formativo professionalizzante attivato, non potrà comunque superare la soglia dei 600euro mensili, importo che si riduce a 300 euro nel caso in cui il destinatario dell’intervento stia beneficiando dei contributi previsti dagli ammortizzatori sociali o di altre indennità legate allo stato di disoccupazione.
I datori di lavoro,siano essi imprese privati o enti pubblici, potranno presentare le domande di attivazione dei tirocini professionalizzanti utilizzando la modulistica disponibile sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it. le domande potranno essere inviate, a mezzo raccomandata, all’indirizzo Regione Lazio – Dipartimento "Programmazione Economica e Sociale" – Direzione Regionale "Politiche per il lavoro e sistemi per l’orientamento e la formazione", via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – 00145 Roma, a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul portale della Regione avvenuta nella giornata di ieri, 13 dicembre 2012.
NUOVO DIFENSORE PER IL RIETI CALCIO
DA GIUNTA POLVERINI VIA LIBERA AL RIPARTO FONDI PER TERMINILLO
MAGGIORANZA IN COMUNE: 97MILIONI NON SONO "NUMERI CAMPATI IN ARIA"
CONSORZIO BONIFICA: PER GARANTIRE L'EQUILIBRIO IDROGEOLOGICO DEL TERRITORIO
La storia del nostro Paese ci insegna che grandi lotte sono state fatte dai nostri Predecessori per costruire un mondo in cui l’uomo potesse finalmente vivere in condizioni dignitose.
Purtroppo questa sana impostazione è stata drammaticamente offuscata da scelte politiche guidate da principi non nobili tra cui l’eccessivo consumo del suolo per fini edilizi, l’inquinamento di intere aree divenute discariche abusive, il tagli boschivi effettuati senza un minimo criterio e l’assenza di pianificazione, stanno dando i loro nefasti risultati. Per cui sempre più spesso viene data notizia di eventi calamitosi di rilevante entità.
Oggi l’emergenza idrogeologica che sta colpendo vaste aree del Paese è divenuta una priorità di fronte alla quale vanno prese iniziative che non possono essere più demandate. Bisogna cominciare a ragionare su scala di bacino, analizzare il sistema idraulico complessivo in maniera organica e funzionale e rivolgere una particolare attenzione ai fossi montani, che raccolgono e riversano a valle le precipitazioni. La difesa idrogeologica del territorio è una leva insostituibile per il rilancio economico del Paese, la politica deve assolutamente fare scelte che convoglino risorse finanziarie sulle attività volte a ridurre, dove non è possibile eliminarlo del tutto, il rischio idrogeologico.
A tal riguardo il Consorzio ha provveduto a redigere importanti Progetti, alcuni dei quali sono già cantierabili altri lo diverranno entro il luglio del 2013, essi riguardano: la Sistemazione idraulica dei torrenti Canera e La Riana, la sistemazione idraulica dei canali allaccianti le acque alte in sinistra e destra Velino, la Sistemazione idraulica del fosso Capocanale nel Comune di Contigliano, la Sistemazione idraulica del sub comprensorio Comunali, la Nuova inalveazione del fosso Sermida nel comune di Poggio Bustone, il Ripristino delle arginature del canale Santa Susanna nel Comune di Rivodutri, ed altri piccoli interventi lungo la rete di canali della Piana Reatina.
Negli ultimi decenni hanno preso vita vari Enti ed Agenzie che improntano la loro attività sul territorio ma non bisogna dimenticare che l’unico Ente, cui istituzionalmente è affidato il compito di garantire l’equilibrio idrogeologico del territorio, è il Consorzio di Bonifica che attraverso la manutenzione della rete idraulica di scolo di sua competenza e gli impianti idrovori garantisce il corretto funzionamento di tale equilibrio. Una malsana ideologia ha voluto e vuole vedere nei Consorzi di Bonifica dei “carrozzoni” che vanno a rimorchio di altre strutture sulle quali gravano senza rendere alcun beneficio. Grazie a questa logica sempre meno risorse sono state devolute all’attività consortile.
Eppure il Consorzio della Bonifica Reatina ha sempre operato per fronteggiare qualunque emergenza e per garantire la funzionalità della rete idraulica da esso gestita. Seppur in carenza della erogazione dei necessari fondi regionali, basta pensare che debbono ancora essere liquidate al Consorzio le somme dovute sin dall’esercizio 2007, ha effettuato la prevista manutenzione sulle opere SPM (servizio pubblica manutenzione) e PIR (preminente interesse regionale) dall’impianto idrovoro di Ripasottile a Canera e La Riana, senza alcuna esitazione affinché fosse garantito un alto grado di sicurezza idraulica e si è esposto a tal punto da porsi esso stesso ad Istituto di credito della Regione Lazio, la quale alla luce delle ben note sgradevoli vicende che l’hanno interessata, si presuppone non potrà onorare a breve i crediti vantati dal Consorzio. Inevitabile conseguenza è stato l’accumularsi di un cospicuo debito nei confronti di fornitori, imprese e istituti bancari, questi ultimi hanno chiuso o comunque limitato l’apertura dei loro rubinetti, stante la poca fiducia riposta nella solvibilità della Regione Lazio.
All’attualità questo “illustre sconosciuto” è attanagliato da una crisi senza via di uscita e la drammaticità della situazione economica non gli permette più di assicurare la conservazione e manutenzione delle opere di interesse regionale. Val la pena evidenziare come la Regione Lazio, totalmente incurante di tale situazione critica, anziché convogliare risorse per i fini suddetti, ha investito fondi in opere idrauliche la cui efficacia è tutta da dimostrare. Il Consorzio deve andare avanti, deve operare, deve garantire ai cittadini consorziati e non, la certezza di non trovarsi in situazioni di emergenza. Per far questo però ha bisogno di fondi affinché la propria struttura funzioni ed anzi bisogna far si che esso la potenzi con personale e mezzi affinché non siano deluse le aspettative dei cittadini e degli Agricoltori e soprattutto non sia messa a repentaglio la loro incolumità. Alla luce di ciò è improrogabile il trasferimento dei cospicui crediti che il Consorzio vanta nei confronti della Regione Lazio per lavori eseguiti in concessione ed in convenzione.
Allo stesso tempo però consistenti risorse debbono essere investite per la costruzione di un futuro che deve vedere il rilancio dell’Ente Consorzio che, attraverso l’attribuzione di nuove competenze riacquisterà il ruolo che gli spetta istituzionalmente e potrà svolgere il presidio sul territorio creando finalmente su scala provinciale, un vero “Ente di Servizio per la Difesa Idrogeologica”. L’Amministrazione consorziale, insediatasi da circa un anno, sta investendo a pieno capacità e professionalità affinché siano raggiunti tutti gli obiettivi che rilanceranno l’attività consortile.
Punti cardine per la ripresa sono la riorganizzazione strutturale dell’Ente, il taglio delle spese, la trasparenza amministrativa, lo studio delle energie rinnovabili, la stipula di convenzioni con i Comuni del comprensorio ecc. che già nel Bilancio di Previsione per l’esercizio 2013 ne costituiscono l’ossatura. Tutto questo al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché essa sia edotta su quali e quante potrebbero essere le ripercussioni negative che il crollo di un Ente così importante provocherebbe sul territorio e sull’economia della pianura Reatina.

