Durava ormai da tre anni l’imbattibilità, nei campionati giovanili, del Todi Basket, ma il 13 gli ha portato sfortuna perdendo a Rieti con l’ Under 15 eccellenza della Small Basket, (77 a 76), del Presidente Alfonso Scocozza che a fine gara era entusiasta di tutti i ragazzi. La Small è stata diretta magistralmente da coach Mauro Angelucci che è riuscito a leggere l’incontro con la solita caparbietà e intelligenza tattica di sempre. Ottime le prove dei gemelli Luca e Matteo Salari, Riccardo Blasi, Federico Quintili, Ivan Godoi e del resto del collettivo.
I tabellini: Salari L. 21 – Salari M. 10 – Blasi R. 18 – Quintili F. 10 – Godoi I. 12 – Cenciarelli a: 4 – De Massimi D. 2 – DI Mario M., Tarani L.,Chiani M.
LA SMALL BASKET VINCE SUL TODI IMBATTUTO DA TRE ANNI
DOMENICA 16 L'ARCHIVIO DI STATO RESTA APERTO
Domenica 16 dicembre, l’Archivio di Stato di Rieti sarà straordinariamente aperto al pubblico dalle 9 alle 13 nell’ambito della manifestazione nazionale “Carte di Natale”. Si potranno visitare i laboratori dell’Archivio e le due mostre allestite sul tema dell’archeologia industriale a Rieti.
LE CASSE DI RISPARMIO DEL LAZIO VERSO LA FUSIONE
"Alcuni recenti articoli riportati dalla stampa nazionale hanno annunciato la prossima creazione della Cassa del Lazio, attraverso la fusione tra le Casse di Risparmio di Civitavecchia, Rieti e Viterbo, se questa notizia non lascia sorpresi, – dichiarano in una nota congiunta la Fabi, la CISL Fiba, la CGIL Fisac e la UILCA – soprattutto alla luce della recente nascita della Cassa Umbra, la stessa, tuttavia, desta preoccupazioni per le possibili ricadute rivenienti da questo delicato processo di fusione tra le suddette Banche facenti parte del Gruppo Intesa Sanpaolo: e questo, sia sotto l’aspetto giuridico-funzionale che d’impatto territoriale".
Infatti, se le ipotesi, che insistentemente circolano, fossero reali, ulteriori prospettive negative si aggiungerebbero ai recenti accadimenti che si sono susseguiti sul nostro territorio, sulla realtà economica e sociale reatina, tali da ledere gravemente il livello occupazionale e, conseguentemente, la dignità di una città e di una popolazione, ormai da tempo in progressivo depauperamento.
"La Cassa di Risparmio di Rieti, – continuano i sindacati – già integralmente reatina e che tutt’ora rappresenta un’eccellenza assoluta (dal punto di vista del lavoro, del sostegno alle imprese e della tutela del risparmio) per la gente di Rieti, della sua Provincia, senza dimenticare i benefici recati alla stessa Roma, nella quale da anni opera, rischia di perdere la propria identità, di scomparire, fagocitata (probabilmente incorporata?) dalle Casse di Viterbo e Civitavecchia con il trasferimento della struttura direzionale e decisionale a Viterbo. Un segnale, questo, legato al fatto che le due Casse citate, pur avendo singolarmente un profilo dimensionale e patrimoniale più contenuto rispetto alla Cassa di Risparmio di Rieti, parrebbe che stiano procedendo in solitaria verso una preventiva fusione. Se ciò dovesse rispondere a verità, significherebbe che, mentre ora tra le tre Casse interessate, il nostro Istituto Bancario è il più grande, una volta fuse Civitavecchia e Viterbo in unica nuova entità, i volumi finali sarebbero sicuramente superiori a quelli della Cariri che presterebbe il fianco a un vero e proprio assalto".
Ciò, potrebbe generare un effetto devastante, trasferendo i diversi livelli decisionali e operativi tra Civitavecchia e Viterbo, con la conseguenza nefasta di sottrarre a Rieti posti di lavoro e professionalità qualificate, da sempre presenti nelle strutture di direzione della Cariri.
Questo progetto, qualora fosse realmente perseguito, visto che molti rumors lo danno in avanzata fase di elaborazione (e in vista di una probabile realizzazione entro l’anno 2013), deve essere fortemente avversato mediante l’intervento delle diverse istanze locali, istituzionali e non, affinché, tutti uniti, ci si opponga con forza e determinazione alla suddetta integrazione. Senza dimenticare, peraltro, che un simile progetto di fusione non tenderà neanche a costruire un Ente omogeneo sotto il profilo geografico: concetto riconosciuto anche in sede di discussione parlamentare con riferimento alla paventata (e, al momento, scampata) soppressione della Provincia di Rieti.
Dulcis in fundo, dopo la recente soppressione del Back Office Tesoreria Enti riconosciuto dalla stessa Azienda come centro di eccellenza, in questi giorni è stata comunicata la prossima chiusura anche del servizio Specialisti Remoto Investimenti che vede a Rieti un nucleo composto da cinque unità. Considerato il buon risultato riportato dalla struttura e dagli operatori ivi assegnati (un vero valore aggiunto per le piccole dipendenze e per la Clientela), questo atto è un altro chiaro segnale della scelta di depotenziamento della Cassa e, come risultato diretto, del tessuto economico cittadino.
“Alla luce di quanto sopra riportato, la Fabi, la CISL Fiba, la CGIL Fisac e la UILCA, chiedono il coinvolgimento dell’intera città e, in particolare, dei soggetti istituzionali che rappresentano le strutture direttamente coinvolte nel processo: ci riferiamo al Presidente della Fondazione Varrone e al Presidente della Cassa di Risparmio di Rieti, affinchè si facciano portatori del sentimento di assoluta contrarietà che tale operazione genera presso i dipendenti e nella stessa cittadinanza”.
SICCITA', 3MILIONI 554MILA EURO I DANNI ALLE COLTURE DI RIETI
Lo ha stabilito
In particolare i danni accertati dai tecnici delle Aspa (Aree settori provinciali agricoltura) si sono manifestati con entità percentuali superiori al 30% della produzione lorda vendibile ordinaria (Plv). Il danno valutato nella provincia di Rieti è di 3milioni 554mila euro, importo che incide per il 36,44% della Plv ordinaria del territorio delimitato.
I comuni interessati dal provvedimento sono: Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgorose, Borgovelino, Castel S. Angelo, Cittareale, Fiamignano, Leonessa, Micigliano, Pescorocchiano, Petrella Salto e Posta.
PD RIETI: SOLIDARIETA' ALLE TV LOCALI
Il Coordinamento cittadino del Partito Democratico di Rieti esprime solidarietà alle due emittenti locali che da Lunedì rischiano l’oscuramento per via delle dissennate scelte del Ministero lelle comunicazioni e di questo governo che anzitutto nega il diritto al pluralismo dell’informazione che è garantito dalla nostra costituzione.
"Siamo sconcertati da una decisione – dichiarano dal PD" – che seppure era nell’aria, cancella in questa città due emittenti televisive, una storica ed una che era nel pieno di una fase di start up, le quali includono “lavoratori”, giornalisti e professionisti che vivono una situazione di incertezza e imprenditori che hanno investito sul territorio con il rischio oggettivo di ritrovarsi in mano un pugno di “mosche”.
"Chiediamo a tal proposito un impegno dei vertici regionali e nazionali del Partito Democratico per fare una battaglia in nome della libertà di informazione e di tutti i lavoratori delle numerose emittenti locali italiane a cui Lunedi’ verrà spento il bottone e con esso la speranza di vivere in un paese dove tutti potranno esprimere la propria opinione".
TERMINILLO, LOLLOBRIGIDA: APPROVAZIONE DELIBERA CORONA DUE ANNI DI LAVORO
“L’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera per la ripartizione dei 20 milioni di euro destinati al comprensorio del Monte Terminillo corona, seppur con molte settimane di ritardo, oltre due anni di lavoro del nostro assessorato, improntato sullo sviluppo e l’ammodernamento della montagna laziale”. E’ quanto afferma Francesco Lollobrigida, coordinatore provinciale di Roma del Pdl ed ex assessore regionale alla Mobilità.
“
“La provincia reatina ed i comuni del comprensorio attendevano da 30 anni questo tipo di interventi – prosegue Lollobrigida – dopo la crisi nel settore iniziata negli anni ’80, che ha portato alla riduzione del chilometraggio delle piste da sci laziali da
“Si tratta di una giornata positiva per il comparto turistico laziale – prosegue Lollobrigida – nonostante il ritardo con cui
“Vorrei infine ringraziare – conclude Lollobrigida – il consigliere regionale del Pdl, Antonio Cicchetti, per l’impegno costante profuso nel raggiungimento di questo risultato, tutti gli amministratori locali con in testa proprio il sindaco di Leonessa per l’impegno e l’amore con cui si occupano del loro territorio e l’assessore Luca Malcotti, per aver rispettato il nostro lavoro e portato a compimento quanto avevamo provveduto a realizzare”.
MELILLI: COMINCIA LA STAGIONE DEL RILANCIO DEL TERMINILLO
"Oggi
Si chiude positivamente – commenta in una nota il Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli – una vicenda durata troppo tempo che aveva visto
"Ora bisogna far presto, perché già dalla prossima stagione possano vedersi i frutti di un lungo lavoro che ha visto protagonista
"Si rende ora necessario conclude Melilli – dar vita ad una struttura di coordinamento, che peraltro i Comuni hanno cominciato ad individuare, che dovrà favorire la gestione unitaria del comprensorio. Da parte mia non posso che esprimere soddisfazione per un risultato che premia un lungo lavoro di pressione nei confronti della Regione Lazio perché cominciasse finalmente la stagione del rilancio del Terminillo".
TERMINILLO, CICCHETTI: SIAMO STATI DI PAROLA
Siamo stati di parola! Abbiamo mantenuto gli impegni con i Comuni del massiccio del Terminillo che avevano, concordemente, diviso le risorse messe a loro disposizione dalla Regione Lazio. L’avvenuta approvazione nell’odierna seduta di Giunta della delibera di riparto dei fondi costituisce una pietra miliare nella storia della stazione turistica. Ora la parola passa ai Comuni e agli imprenditori privati per l’attuazione di interventi concludenti.
SWITCH OFF TV LOCALI, MARRONI: OLTRE IL DANNO LA BEFFA
“La nuova riorganizzazione dell’emittenza locale, proposta dal ministero dello Sviluppo economico, mette in pericolo la sopravvivenza delle televisioni reatine. Da lunedì, infatti, – commenta la vicenda Gian Piero Marroni, presidente del consiglio comunale di Rieti – la nostra provincia potrebbe non contare più sull’informazione locale veicolata dalle Tv a causa di una scellerata decisione del Governo che nega, innanzitutto, il diritto al pluralismo e alla molteplicità di opinioni sancito dall’articolo 21 della Costituzione".
"Oltre al danno anche la beffa, – continua Marroni – perché questo incauto e sconsiderato provvedimento porterà non solo alla chiusura delle Tv locali, ma anche alla perdita di decine di posti di lavoro, condizione che andrebbe ad aggravare il quadro, già pessimo, dell’occupazione nel nostro territorio".
"Istituzioni e forze politiche – conclude Marroni – devono impegnarsi per fermare questo piano, che invece di potenziare e rafforzare l’informazione, recide e tronca canali televisivi e posti di lavoro. Attraverso il lavoro di squadra siamo riusciti a bloccare l’accorpamento della Provincia di Rieti con quella di Viterbo, lo stesso impegno deve essere messo in campo in queste ore per scongiurare la chiusura delle nostre televisioni.”
“TIROCINI FORMATIVI PROFESSIONALIZZANTI”. UNA NUOVA OPPORTUNITÀ DALLA REGIONE LAZIO
La Direzione Politiche per il lavoro e sistemi per l’orientamento e la formazione della Regione Lazio ha emanato un Avviso Pubblico per Tirocini formativi professionalizzanti. Il bando è finalizzato alla formazione lavorativa di neolaureati, neodiplomati, donne e lavoratori svantaggiati de si inserisce nell’ambito delle finalità e degli strumenti di politica attiva indicati nel POR Lazio FSE 2007-2013, in particolare nell’ Asse II – Occupabilità e nell’Asse III – Inclusione sociale del Fondo Sociale Euopeo per un impegno di spesa di complessivi 4milioni di euro a alere sull’esercizio finanziario 2012.
Le azioni previste, indirizzate a obiettivi di tirocini formativi professionalizzanti, si rivolgono ai lavoratori inoccupati o disoccupati, regolarmente iscritti ai centri per l’impiego, espulsi o a rischio di espulsione dal settore produttivo e dal mercato del lavoro a seguito di crisi aziendali e/o occupazionali verificatesi nel territorio regionale; nonché altre categorie di lavoratori svantaggiati.
Una percentuale pari al 40% del finanziamento totale sarà destinata in favore del tirocinio formativo professionalizzante delle donne. Una ulteriore priorità riguarderà i neodiplomati ed i neolaureati, ai quali saranno destinate il 205 delle risorse complessive a disposizione. I destinatari degli interventi quindi, oltre ad essere residenti da almeno 6 mesi nel territorio della Regione Lazio, dovranno di fatto appartenere alle seguenti categorie: neodiplomati e neolaureati, disoccupati da almeno sei mesi, disoccupati che non possiedono un diploma di scuola media superiore professionale, disoccupati che abbiano superato i 50 anni di età, disoccupati che vivono soli con una o più persone a carico, disoccupati disabili (ai sensi della legge 68/99), lavoratori subordinati a tempo indeterminato e determinato, ammessi ai trattamenti di cassa integrazione guadagni, lavoratori subordinati a tempo indeterminato iscritti nelle liste di mobilità.
In qualità di soggetti proponenti e ospitanti, saranno ammessi i datori di lavoro pubblici e privati con sede legale e/o operativa nella Regione Lazio.
I tirocini formativi professionalizzanti, finalizzati all’impiego o al re-impiego nel mercato del lavoro, potranno avere una durata massima di sei mesi. Si va da un minimo di 30 ore settimanali ad un massimo di 36, caso in cui il datore di lavoro ospitante è chiamato a sostenere il rimborso per il vitto o ad un servizio mensa gratuito. Il datore di lavoro ospitante dovrà assicurare la presenza di uno o più tutor (ne sono ammessi al massimo quattro per ogni impresa), i cui costi sono tra le spese ammissibili a rimborso. Dovrà essere inoltre garantita la presenza di responsabile didattico organizzativo delle attività, i cui costi non sono invece ammessi a finanziamento.
Risultano invece rendicontabili e ammesse a finanziamento le spese che riguardano l’assolvimento degli oneri sociali. Il contributo previsto per ogni tirocinio formativo professionalizzante attivato, non potrà comunque superare la soglia dei 600euro mensili, importo che si riduce a 300 euro nel caso in cui il destinatario dell’intervento stia beneficiando dei contributi previsti dagli ammortizzatori sociali o di altre indennità legate allo stato di disoccupazione.
I datori di lavoro,siano essi imprese privati o enti pubblici, potranno presentare le domande di attivazione dei tirocini professionalizzanti utilizzando la modulistica disponibile sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it. le domande potranno essere inviate, a mezzo raccomandata, all’indirizzo Regione Lazio – Dipartimento "Programmazione Economica e Sociale" – Direzione Regionale "Politiche per il lavoro e sistemi per l’orientamento e la formazione", via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – 00145 Roma, a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul portale della Regione avvenuta nella giornata di ieri, 13 dicembre 2012.

