Simone Petrangeli è ufficialmente Sindaco di Rieti. La nomina è avvenuta questo pomeriggio nella sala consigliare del comune di Rieti da parte della Presidente della commissione elettorale.
Alle 15.30 tutti i sostenitori di Petrangeli hanno affollato la sala del consiglio comunale per ascoltare con emozione il discorso del loro Sindaco.
Dopo l’ufficialità della sua nomina, Petrangeli è in attesa, sotto gli archi del comune della nomina, che avverrà non prima delle 18.00, dei consiglieri comunali che lo accompagneranno nella sua legislatura.
PETRANGELI E' UFFICIALMENTE SINDACO DI RIETI
NOVE DOMANDE AL NUOVO SINDACO DI RIETI SIMONE PETRANGELI
IERI UN GIORNO MOLTO IMPORTANTE, UN PLEBISCITO VISTO LE PERCENTUALI DI CONSENSI DEL 67,2% CONTRO IL 32,8% DI ANTONIO PERELLI
Risultato straordinario, oltre le nostre aspettative, abbiamo aumentato di 3.500 voti di consenso rispetto al primo turno, con un calo dell’affluenza del 15%. Il dato è molto significativo, che la dice lunga sul grado di partecipazione degli elettori che non solo hanno confermato il loro consenso, ma che hanno convinto altri elettori a sostenere la nostra proposta politica.
VIAGGIO MOLTO LUNGO, QUELLO CHE HA PORTATO PETRANGELI FINO A PALAZZO DI CITTA’, CAMPAGNA ELETTORALE LUNGHISSIMA CHE NON SI E’ MAI FERMATA DA QUANDO SIMONE PETRANGELI HA DECISO DI CANDIDARSI ALLE PRIMARIE
Abbiamo iniziato dall’ottobre 2011, sono stati 6 mesi lunghi e appassionanti, abbiamo conosciuto tante persone, Rieti in tutti i suoi luoghi più remoti, abbiamo avuto la sensazione che i cittadini avessero bisogno di una politica diversa, per riconnettere sentimentalmente gli amministratori agli amministrati.
ANCHE LA CAMPAGNA ELETTORALE E’ STATA INCENTRATA SU UN RAPPORTO DIVERSO CON I CITTADINI, UN CONTATTO DIRETTO CON LE ESIGENZE REALI DELLA CITTA’. CI HA PARLATO PIU’ VOLTE DI QUESTA POLITICA FATTA IN CASA, DEGLI INCONTRI CON TUTTE LE FRAZIONI TROPPO SPESSO DIMENTICATE. SI E’ INSTAURATO UN RAPPORTO DIVERSO, NON PIU’ UN RAPPORTO CLIENTELARE, MA PARITARIO CON I CITTADINI
Si, abbiamo cercato di rompere il muro che si è eretto negli ultimi anni tra la politica e la città, abbiamo cercato di entrare nelle case dei reatini per colloquiare con loro, per dialogare con loro, per far capire a tutti che vogliamo davvero inaugurare una nuova stagione politica fatta di condivisione, partecipazione e soprattutto di grande umiltà, sincerità ed equità.
Abbiamo fatto una campagna elettorale senza fare promesse, promettendo solo il massimo impegno per questa città, per i reatini, penso che questo abbia pagato, campagna molto chiara, limpida e onesta che è stata molto apprezzata da tutti.
QUELLA DI IERI, UNA GIORNATA SICURAMENTE PARTICOLARE, UNA VITTORIA DA MOLTI ANNUNCIATA. UNA VITTORIA NETTA E SCHIACCIANTE. DA SUBITO SI E’ CAPITO COME SAREBBE STATO L’ANDAMENTO DEL RISULTATO. NELLE PRIME ORE DEL POMERIGGIO INFATTI ANTONIO PERELLI ERA GIA’ AL COMITATO DI PETRANGELI PER CONGRATULARSI CON IL NUOVO SINDACO DI RIETI. SIMONE PETRANGELI SI ASPETTAVA UNA VITTORIA COSI’?
E’ stata sicuramente una vittoria schiacciante, che però completa il dato emerso al primo turno, il nostro avversario è rimasto inchiodato ai voti ottenuti al primo turno, noi invece siamo stati in grado di aumentarli. Segno evidente che quei ¾ di elettorato che al primo turno aveva dato un segno di sfiducia rispetto alla giunta uscente di centrodestra, ha poi deciso di sostenere il candidato del centrosinistra, avevamo fatto bene l’analisi del primo turno, con 3 elettori su 4 che avevano bocciato l’amministrazione uscente e bocciato il centrodestra, ebbene di questi, molti hanno scelto di sostenere il sottoscritto. Il secondo turno non ha fatto nient’altro che confermare l’esito del primo turno che ci mette in una condizione nella quale aumentano le nostre responsabilità, perché aumenta il consenso ottenuto, aumenta la nostra consapevolezza di essere di fronte ad un impegno molto importante.
NEL BALLETTO DEGLI APPARENTAMENTI, PETRANGELI HA DICHIARATO DA SUBITO “NOI CI APPARENTEREMO SOLO CON LA CITTA’”. UNA SCELTA DIFFICILE E NUOVA IN UNA REALTA’ COME RIETI. SCELTA CHE HA PREMIATO PETRANGELI?
Secondo me si, perché siamo riusciti a tenere la barra dritta, abbiamo confermato la scelta del primo turno, grande coerenza, fermezza e nessun apparentamento tecnico o politico, un appello, quello si, a tutte le forze e agli altri candidati a sindaco di sostenere la nostra scelta di cambiamento e di rinnovamento. Ringraziamo chi ha voluto volontariamente sostenerci e questo ha dato nuovo impulso alla nostra candidatura nel secondo turno e penso che i cittadini hanno apprezzato anche questo segnale di rettitudine, coerenza, fermezza che però non vuol dire il non aprirsi alla città, perché siamo consapevoli di dover davvero rappresentare tutti i cittadini, per questo cercheremo di dare alla città una squadra di governo per rappresentare tutti.
MOLTI HANNO GIA’ CHIESTO A SIMONE PETRANGELI COSA C’E’ DA FARE IN COMUNE, UN IMPEGNO DA SUBITO GRAVOSO, PROBABILMENTE PIU’ STIMOLANTE PERCHE’ PETRANGELI HA SEMPRE DETTO “SI PUO’ CAMBIARE IN MEGLIO”
Sono tante le cosa da fare, avremo davanti un impegno ciclopico, penso che ci sarà bisogno del contributo di tutti, della struttura amministrativa, del personale delle lista e degli elettori.
Ho la sensazione, da notizie che ho, che inizierà da parte dell’amministazione uscente in queste ultime ore, un boicottaggio nei nostri confronti, il Sindaco ha fatto un colpo di mano nominando i vertici Asm qualche giorno prima del primo turno.
Noi dobbiamo lavorare affinché la macchina amministrativa lavori e risponda alle nostre indicazioni e quindi si possa davvero voltare pagina e iniziare un percorso che dovrà essere fatto necessariamente di risanamento, rigore ma anche di equità sociale e se possibile investimenti nello sviluppo.
SIMONE PETRANGELI HA PARLATO DI BILANCIO COMUNALE, LE CASSE COMUNALI NON VIVONO SICURAMENTE UN BUON PERIODO, LI’ SARA’ DA METTERE LE MANI IN TEMPI BREVI PER CAPIRE LA SITUAZIONE REALE DEI CONTI
Assolutamente si, sarà necessario incaricare un’agenzia di certificazione per certificare il bilancio, e capire in che condizioni si trova lo stato economico e finanziario dell’Ente, sarà necessario fare un ragionamento serio e approfondito con i revisori dei conti. Lo faremo in tempi brevissimi perché non possiamo che partire da lì per ipotizzare le nuove politiche amministrative.
DURANTE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE HA PARLATO SPESSO DI GREEN-ECONOMY, DI UNA CITTA’ A MISURA DI BAMBINO, DI UNA CITTA’ PIU’ VIVIBILE
Riteniamo di impegnarci a fondo per portare avanti il nostro programma amministrativo, per questo vogliamo organizzare le liste in modo tale da farle diventare u
n sostegno e supporto all’azione di governo, dovranno essere un sostegno e un contributo in termini ideali e materiali importanti. Dobbiamo coinvolgere la città in questa esperienza di governo perché gli ostacoli saranno davvero tanti, c’è davvero bisogno di un coinvolgimento di tutta la città.
Le prime cose alle quali dovremo fare attenzione saranno: il bilancio, il rapporto con l’ASM, la questione sanitaria, perché credo che il Comune dovrà impegnarsi fortemente in questo ambito, pretendendo dalla regione Lazio quello di cui abbiamo bisogno per difendere l’ospedale e il sistema sanitario locale.
Tanti impegni, noi lavoreremo subito, perché c’è bisogno di mettere in piedi tutta la macchina amministativa, il mio impegno è di realizzare prima possibile un incontro con tutto il personale, perché da lì bisogna ripartire, perché dalle capacità, competenze e professionalità che ci sono all’interno dell’Ente sia possibile davvero far rinascere non solo il Comune, ma più in generale questa città e quindi anche il contributo del personale sarà necessario a questa impresa.
HA PARLATO DI SANITA’, LA REGIONE NON E’ STATA SICURAMENTE BENIGNA CON RIETI, TROPPO SPESSO DIMENTICATA E NON SOLO PER IL DISCORSO SANITA’. PROBABILMENTE DOVRANNO CAMBIARE ANCHE I RAPPORTI CON LA REGIONE LAZIO?
Assolutamente si, vogliamo che ci sia considerazione per questa città, vogliamo costruire rapporti diversi con Provincia e Regione. C’è bisogno di un comune maggiormente protagonista nel territorio provinciale, che diventi punto di riferimento per un’area vasta.
La Regione deve essere consapevole che questa città ha una dignità che deve essere difesa, ci sono servizi essenziali che non possono essere tagliati, penso alla sanità, penso al nostro diritto di avere un equo indennizzo per lo sfruttamento delle sorgenti Peschiera Le Capore, che è un’altra cosa in capo alla Regione Lazio.
Abbiamo bisogno di alcuni provvedimenti, perché la Regione Lazio non può trattarci come l’ultima ruota del carro, noi abbiamo la stessa dignità delle altre provincia del Lazio e penso che su questo tema bisognerà aprire una vertenza con la regione, mi auguro di aprirla insieme, avendo al fianco i consigliere regionali che devono essere i rappresentanti di questa comunità in Regione e non l’inverso, ossia i rappresentati della Polverini a Rieti.
STRAGE DI CAPACI, IL RICORDO IN TRIBUNALE
Mercoledi 23 maggio 2012 alle ore 9.30 si terrà presso il Tribunale di Rieti una cerimonia commemorativa per il 20° anniversario della strage di Capaci . L’evento è organizzato dall’AIGA ( associazione italiana giovani avvocati) sez. di Rieti ed inteverranno fra gli altri il Prefetto di Rieti , il Presidente del Tribunale di Rieti e il Procuratore della Repubblica.
A POGGIO MOIANO L’ASPARAGO SELVATICO DIVENTA RE DELLA TAVOLA
Dal 26 al 27 maggio in Sabina la tradizione si sposa con la buona gastronomia
Sottile e saporito non facile da trovare l’asparago selvatico sarà il Re della tavola di Poggio Moiano, in provincia di Rieti per la settima sagra ad esso dedicata dal 26 al 27 maggio.
La proloco Sabina con tour di due giorni fatto di piatti tipici locali, come un tempo li facevano le nonne, celebra l’asparago selvatico, che tradizione vuole viene trovato tra le siepi. Le donne, nelle prime ore del mattino, con un occhio molto attento cercano di “scovare” le “sparagole” così gli asparagi selvatici sono conosciuti in dialetto reatino. Bastone in mano per evitare sgraditi incontri con le “serpi” e paniere accanto per riporre il raccolto, alla fine della mattinata, quando il caldo si è ormai alzato, il condimento per il pranzo è solo da mettere in padella.
Massaie e abili cuochi saranno a disposizione nei turisti che verranno a degustare i piatti serviti durante i giorni della sagra. Primo fra tutti fettuccine casarecce condite in bianco con gli asparagi. La piazza del centro storico sarà allestita a festa per distribuire i vassoi di prelibatezze sabine, con assaggi di olio extravergine di oliva che sublimano le portate previste nel menù: bruschette, spezzatino con asparagi e pizze fritte.
Per la sagra dell’asparago selvatico sono stati realizzati dei sottopiatti su cui è riportata una ricetta che si può realizzare con gli asparagi. Questo è stato fatto per suggerire ai turisti che li assaggiano, come utilizzare l’asparago in tutte le sue forme gastronomiche.
La sera del sabato, accompagnamento musicale. La domenica dimostrazione della preparazione della pasta tagliata a mano dalle massaie locali.
Sabato 26 maggio
ore 18,00 apertura manifestazione
spettacoli equestri e presentazione dei gruppi partecipanti
ore 19,30 apertura stand gastronomici degustazione di prodotti a base di asparago selvatico e degustazione bruschetta con olio d’oliva di Poggio Moiano
ore 21,00 galà spettacoli equestri.
Domenica 27 maggio
ore 11,00 apertura manifestazione
ore 11,30 prova di agility dog
ore 12,00 battesimo della sella
ore 12,30 apertura stand gastronomici con piatti a base di asparago selvatico
ore 15,00 sfilata dei gruppi di majorettes
ore 15,30 inizio gimkana dilettanti
ore 16,00 inizio spettacoli del raduno majorette presso il piazzale G.Di Donato
ore 17,00 gimkana professionisti, a seguire spettacoli equestri.
Scheda
Luogo – Poggio Moiano (RI)
Data – 26-27 maggio 2012
Ora – dalla cena del Sabato fino a domenica sera
Costo – non vi sono costi di entrata
Info – 347 49.81.564
SPACCIO DI STUPEFACENTI A CITTADUCALE, IN MANETTE DUE FRATELLI DI CAPENA
Prosegue incessantemente l’attività antidroga dei Carabinieri del reparto operativo tesa a chiudere i canali di rifornimento della sostanza stupefacente in provincia.
La scorsa settimana finì in manette un trafficante di Andria residente a Roma (Antonio Paparusso del 1956) che portava settimanalmente consistenti quantitativi di cocaina dalla Capitale a Rieti. Fu bloccato al suo arrivo a Porta D’arce e trovato in possesso di 30 grammi di cocaina.
Questa volta a finire in manette sono due fratelli pregiudicati di Capena: Mirko ed Enrico Persici rispettivamente del 1985 e del 1989. Anche loro erano da qualche tempo nel mirino dei Carabinieri del Reparto Operativo che ne avevano seguito i movimenti periodici, finalizzati al rifornimento di droga in favore dei locali assuntori di Cittaducale.
Nella scorsa serata, dopo un appostamento, Enrico Persici è stato sorpreso dai Carabinieri mentre vendeva alcune dosi di marjuana nel centro storico di Cittaducale. Immediatamente è scattata una perquisizione all’interno di un albergo, sito vicino alle terme di Cotilia, dove l’uomo, come sua abitudine, alloggiava per due giorni e custodiva la sostanza che si era portata da Capena. La perquisizione è stata poi estesa a Capena, sia nella sua abitazione, sia nell’abitazione del fratello maggiore che, dalle indagini, è risultato essere il suo fornitore.
Complessivamente sono stati sequestrati: 400 grammi circa di marjuana, 30 di hashish e 5 di cocaina. Le operazioni rientrano in una specifica strategia finalizzata a tagliare le fonti di rifornimento della droga nella provincia reatina.
1° RALLY DELLA SABINA MEMORIAL MARCELLO GRILLO
Domenica 20 maggio, come da programma, si è svolto sull’aeroporto Ciuffelli di Rieti il “1° Rally della Sabina – Memorial Marcello Grillo” che ha dato il via al Campionato Italiano Rally 2012.
La gara è stata organizzata dall’Aero Club di Rieti, ed ha visto la partecipazione di 10 equipaggi, suddivisi nella categoria Nazionale e FAI, provenienti da: Bari, Carpi, Latina, Ravenna, Rieti, Roma.
Il Direttore di Gara Enrico Bagnoli, alla sua prima esperienza, si è ben districato con le formalità operative coordinando con gli Enti interessati le procedure affinché risultassero agevoli e snelle per i concorrenti.
Il più che collaudato Team del centro classifiche composto da: Fogliani Giorgio, Guz Alessia, Rosati Sandro, Biondo Ernesto, ha predisposto il percorso di gara con le novità 2012 che prevedono le tratte sceniche e circolari. Il percorso è stato realizzato lungo la bassa sabina, la valle del Tevere e l’Umbria meridionale per rientrare in fine nella Valle Santa reatina dopo circa 100 miglia.
Nonostante le condizioni meteorologiche in peggioramento la gara si è potuta svolgere regolarmente ed in sicurezza, rispettando tutti gli orari come da programma con inizio alle 10:45 con il briefing agli equipaggi concorrenti. Alle 11:20 è stata consegnata la prima busta di gara e alle 12:00 sono iniziate le sequenze di decollo, partendo dai velivoli più veloci, per finire con l’ultimo decollo verso le 12:30.Subito dopo il rientro dell’ultimo velivolo i concorrenti si sono riuniti per il pranzo in attesa di conoscere l’esito della prova.
Le classifiche finali sono state le seguenti:
Categoria FAI
1′ posto equipaggio Gambaro/Giovannetti F.8L I-CECI Aeroclub di Rieti
2′ posto equipaggio Marrucci/Marrucci GF.4 I-ALBJ Aeroclub di Roma
3′ posto equipaggio Deserti/Belcastro BE33 I-VISI Aeroclub di Latina
Categoria Nazionale
1′ posto equipaggio Scagnetti/Biraghi F.8L I-MIKI Aeroclub di Carpi
2′ posto equipaggio De Santi/Servidio P92 I-CALD Aeroclub di Rieti
3′ posto equipaggio Barbaro/Dani TB9 I-IAGF Aeroclub di Rieti
L’Aeroclub di Rieti ha voluto intitolare la competizione alla memoria di un suo carissimo socio, il Comandante Marcello Grillo, che ha dedicato molto impegno e passione per lo sviluppo del club e della Scuola di volo a motore in qualità di Istruttore, per poi mancare in giovane età lasciando un grande vuoto tra gli amici e i soci, e pertanto è stato istituito un trofeo per la squadra vincitrice, che quest’anno è stato vinto dall’Aero Club di Rieti.
Classifica a squadre
1′ posto Aeroclub di Rieti
2′ posto Aeroclub di Latina
ADDIO ALLA POLTRONA, LA LUNGA LISTA DEI “TROMBATI”
Mi si noterà più ora che non ci sono o mi si notava più prima che c’ero? Parafrasando Nanni Moretti, nel centrodestra reatino sono e saranno in molti a rimuginare su questa domanda.
L’imbarcata epocale presa alle comunali da chi ha governato per quasi un ventennio lascia una scia interminabile di non eletti o, per usare un termine poco ortodosso ma tanto di moda, di “trombati”. Spariscono letteralmente dallo scenario politico cittadino personaggi ai quali il reatino medio s’era talmente abituato come s’era abituato a vedere la fontana in piazza o i baristi dello storico caffè “Gengarelli”. L’elenco? Lungo come la lista della spesa per il pranzo di Natale. Talmente lungo che è difficile anche trovare il verso giusto per cominciare. Partiamo dalla giunta, bocciata senza appello: l’Emili bis aveva portato globalmente in 5 anni 14 assessori, tra dimissionari e subentrati. Tre non si sono ripresentati alle elezioni, ovvero Leoncini, Formichetti e Costini. Visto come sono andate le cose, forse è stato meglio per loro. Sicuramente hanno evitato l’onta della mancata rielezione toccata a 4 dei loro ex colleghi. Daniele Fabbro è il primo dei non eletti nella lista del Pdl: 317 voti non gli sono bastati a tornare in consiglio comunale e quello che doveva essere “l’enfant prodige” della politica reatina si ritrova oggi a spasso, a pagare a carissimo prezzo soprattutto l’allegra e contestabile gestione della ztl, ma anche del verde pubblico e dell’arredo urbano (vedi viale Matteucci e viale Maraini). Crollo verticale per l’ex assessore all’ambiente Antonio Boncompagni, perso con la miseria di 89 voti nella lista Incontro Democratico schierata a supporto di Gherardi che, complessivamente, ha racimolato l’1,96% dei consensi. Esce dalla porta del Comune l’ex sindaco Ettore Saletti, che per Emili ha gestito le Politiche sociali e assistenziali: per molti quello doveva essere un bacino infinito di voti. Per Saletti s’è tradotto in 196 preferenze, acuto isolato nella lista dei repubblicani che supportava Perelli e che ha racimolato complessivamente poco più di 500 voti pari all’1,85% del totale. Lascia la sua poltrona comunale anche Enrico Tittoni, ex gestore delle Opere pubbliche ed infrastrutture che, come Fabbro, ha fatto flop nella lista del Pdl: 275 preferenze personali non gli sono bastate per tornare in Comune. Addio anche a Vincenzo Rinaldi, passato dalla sinistra della Provincia alla Destra del Comune con l’incarico di Assessore agli Affari generali, Patrimoni, Piccolo Credito e una sequela infinita di altre cose. Assessore pressoché anonimo, tanto che fino alla fine l’unica foto a mancare sul sito del Comune era proprio la sua. Che fosse una strategia? Forse. Di certo non era una strategia vincente: non gli sono bastati alla rielezione in consiglio comunale 137 voti con la lista Rieti al Centro (726 totali, 2,61%) schierata nella coalizione di Gherardi. Bocciatura secca anche per l’ex presidente del Consiglio comunale, Gianni Turina: entrato 5 anni fa con 174 voti presi per l’Udc, stavolta si è fermato ad appena 126 preferenze schierato nel Pdl. Gli unici assessori che possono festeggiare sono Pino Diana, ex Bilancio, ultimo degli eletti nel pdl con 327 voti, ma soprattutto Giuliano Sanesi e Lidia Nobili. L’ex vicesindaco e assessore prima allo sport e poi alle risorse umane si conferma (seppur in calo) il politico più votato di Rieti con 629 preferenze personali, mentre la “Lidia nazionale” da ex assessore e ora consigliere regionale mantiene la piazza d’onore nella classifica dei più votati con 442 preferenze. I tre, dopo anni di Governo e potere, staranno ora seduti nei banchi d’opposizione. Magari seduti accanto a Luigi Gerbino, altro ex assessore, eletto in carrozza con 333 preferenze nell’Udc. Con loro, ovviamente, ci sarà Antonio Perelli che nell’Emili bis è stato assessore alle attività produttive. Ma se tra gli ex assessori non rieletti ci sono “vittime illustri”, la lista dei “trombati” tra i consiglieri e ancor più variegata. In casa Udc salutano i (sedicenti) big Marco Pasquali e Michele Beccarini, quest’ultimo fuori per un sol voto a vantaggio di Enzo Antonacci. Addio (per questa legislatura) anche al vivacissimo Moreno Imperatori: uscito dall’area ex Forza Italia, ha tentato l’avventura con l’Udc, ma le 206 preferenze personali raccolte non gli sono bastate per confermarsi in consiglio. Stessa sorte è toccata al loquace Ivano Paggi crollato dai 289 voti raccolti con lo SDI nel 2007 ai 127 racimolati con Rilancio nella coalizione di Silvio Gherardi. Tornando al Pdl (o ex Forza Italia), lasciano il posto anche Fabio Nobili, altro consigliere iper attivo che esce nonostante l’aumento notevole di consensi rispetto al passato, Claudio Valentini, Attilio Carucci. Niente rielezione per Maurizio Vassallo, passato dai 289 voti raccolti nel 2007 nelle liste dell’Udeur di Mastella ai 160 raggranellati oggi con Rilancio per Gherardi. Salta Giorgio Cavalli, leader locale dell’Idv, che non trova la via del Consiglio comunale perdendo oltre 100 dei 288 voti che conquistò 5 anni fa con l’Ulivo. Niente spazio per i “delfini”, figli o nipoti dai cognomi altisonanti. Giovanni Rositani lascia il consiglio dopo un mandato, sceso dai 310 voti presi con An ai 196 odierni col Pdl. Stessa sorte toccata ad Antonio Emili, candidato sindaco in solitaria che non ha raggiunto il quorum sostenuto da La Destra e Grande Sud. Con lui se ne va anche Alessandro Stazi che lo aveva accompagnato nell’avventura e, come lui, lascia il consiglio anche Domenico Mareri che, da candidato sindaco per Nati per Rieti, s’è fermato al 2,7% delle preferenze.NIERI, SEL REGIONE LAZIO: PETRANGELI ESALTANTE
"Il dato di questa tornata elettorale è inequivocabile. Vince chi ha saputo interpretare al meglio la richiesta di cambiamento che proviene dalla società e la capacità di presentare proposte politiche avanzate. Da questo punto di vista, il caso di Rieti è esemplare. Una vittoria straordinaria, esaltante, che riporta a sinistra una città in mano alla destra da 18 anni".
"Anche a Rieti il centrosinistra ha fatto la scelta vincente di adottare le primarie come strumento di selezione del futuro candidato Sindaco. A partire dalla primarie, quindi, Simone Petrangeli, candidato di Sel, ha saputo mettersi in sintonia con la cittadinanza, con una campagna rivolta al cuore delle persone, con proposte innovative e con una sensibilita’ fuori dal comune”. E’ quanto dichiara Luigi Nieri, Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio.
"Il centrodestra al governo del Lazio, invece, continua a perdere pezzi e consenso. Su questo risultato, del resto, pesa anche il giudizio negativo che i cittadini hanno di chi governa la Regione – aggiunge Nieri -. E’ evidente che il vento è cambiato, la sinistra ha il dovere di non smarrirsi e di trarre le opportune indicazioni da questa tornata elettorale. I cittadini ci hanno dimostrato fiducia in un momento delicatissimo per il Paese. Tradire questo sentimento sarebbe un errore fatale e imperdonabile".
ELEZIONI, FESTEGGIAMENTI PER LA VITTORIA RINVIATI
Come annunciato dal palco in piazza del Comune questo pomeriggio, dal nuovo sindaco di Rieti Simone Petrangeli, i festeggiamenti per la vittoria alle elezioni amministrative sono rinviati a data da stabilire, si faranno sicuramente quando ritornerà a casa Gabriele Bizzoca, leader di Controvento, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto domenica alle prime luci dell’alba, in via Angelo Maria Ricci.
Attualmente Gabriele è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma ed è in coma farmacologico.
ANTIPERELLISMO E VOGLIA DI VIVERE SPINGONO PETRANGELI AL SUCCESSO
Cronaca di una vittoria annunciata. Oppure di una sconfitta annunciata. Dipende dal punto di vista dal quale la si guardi.
Una cosa è certa: di dubbi sull’affermazione di Simone Petrangeli ne erano rimasti davvero pochi. L’unico dubbio, semmai, riguardava la portata della vittoria.
Un successo con consensi vicini al 70% (seppur con un’astensione vicina al 40%), probabilmente neanche lo stesso Petrangeli osava sognarlo. Il centrodestra esce frantumato da questa tornata elettorale e quel misero 30% rimediato al ballottaggio sarà una base strettissima dalla quale ripartire.
Ma cos’ha portato a questo cambiamento epocale a Rieti? In città ha vinto, innanzitutto, la voglia della maggior parte della gente di smettere di sopravvivere e provare, una volta tanto, a vivere. Il Governo Emili ha tentato di mettere pezze che nella maggior parte erano peggio dei buchi, rimediando all’emorragia dei posti di lavoro con palliativi che, magari, hanno pagato nel breve periodo, ma che, nel lungo periodo, hanno avuto un effetto boomerang devastante.
A Rieti, oggi, ha vinto la voglia di riscatto verso una “casta” di politici locali, arroccati su privilegi fastidiosi che non passano inosservati in una città di provincia. Ha vinto la reazione verso l’arroganza di alcuni assessori, politici e dirigenti, lontani dalle vere esigenze della cittadinanza e sordi ai richiami anche di quelli che, con convinzione, li avevano sostenuti e portati al Governo.
A Rieti ha vinto la volontà complessiva di cambiare e, con essa, ha perso una classe politico/dirigente che ha gestito la città dall’abbondanza degli anni ’80 alla crisi degli anni 2000. In quel 70% di Petrangeli c’è, di fatto, la condanna alla sparizione di alcuni personaggi che, nel bene o nel male, sono stati al centro della vita cittadina e che, anche per ragioni anagrafiche, difficilmente torneranno sui banchi del consiglio comunale.
Starà ai (tanti) nuovi arrivati non farli rimpiangere e far meglio di loro. A Rieti ha vinto l’antiperellismo. Un termine che entrerà nel vocabolario del frantumato ed astensionista centrodestra locale: è facile immaginare che, in quel quasi 40% di non pervenuti alle urne elettorali, ci sia una stragrande maggioranza di delusi e scontenti che non hanno mai mandato giù la designazione delle urne delle primarie.
Da Chicco Costini in là, fino al gruppo di Antonio Emili e de La Destra, l’indicazione è stata “libertà alle urne”. Il che, tradotto, significa una cosa sola: astensione. Non volendo votare Perelli, infatti, era inimmaginabile che chi ha una certa storia politica alle spalle spostasse (tanto) a sinistra il proprio pensiero.
A Rieti, in conclusione, ha vinto soprattutto Simone Petrangeli: giovane, battagliero e determinato. E’ sopravvissuto ad una maratona elettorale di oltre 6 mesi, sbaragliando prima i quotati avversari alle primarie del centrosinistra, poi le corazzate cittadine che poggiavano su vent’anni di Governo.
Certo, una mano gliel’hanno data gli avversari con manifesti elettorali dell’ultima ora, concentrato di luoghi comuni che ricordavano Peppone e Don Camillo ma che, francamente, nel 2012 sono apparsi al limite della follia.
Quei pochi in dubbio hanno capito che, stavolta, proprio non era il caso di ridare fiducia a quella giunta uscente. A parte ciò, a parte questi piccoli dettagli, la vittoria è tutta di Simone Petrangeli.
Oggi per lui è festa, da domani comincia il lavoro duro per ripagare la gente della fiducia che gli ha concesso.

