PRESENTAZIONE DEL LIBRO "ARCHITETTURE SOTTERRANEE"

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Mercoledì 30 Novembre alle ore 12.30, presso la sede della Cassa di Risparmio di Rieti, sita in via Garibaldi, 262, ufficio di presidenza, verrà presentato alla stampa il libro “Architetture Sotterranee” edito dalla casa editrice Edimont  per conto dell’Istituto cittadino.

AL TEATRO VESPASIANO CONCERTO "VIVA L'ITALIA"

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Lunedi 28 novembre alle ore 18,00 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti concerto:  "VIVA L’ITALIA" – Canti e musiche sul valore dell’Unità d’Italia –  Il Risorgimento italiano del compositore Giuseppe Verdi. Partecipano il giovane talento internazionale già voce solista della Cappella Sistina Tenore Michael Alfonsi, e  il M°Ruggero Russi al pianoforte. Canzoni napoletane nel patriottismo risorgimentale,  Partecipano il baritono Giuliano Aguzzi e il M°Ruggero Russi. Arie d’opera "L’Italia in musica", con il Duo Amaduzzi – Peli , Astrea Amaduzzi soprano, flauto,sonagli e Mattia Peli al pianoforte. Interverranno il M°Stefano Conti al flauto, il M°Sandro Sacco al flauto e il M°Paolo Paniconi al pianoforte. Durante la serata Riconoscimento all’Automobile Club Rieti per il 50° della Cronoscalata "Rieti – Terminillo"

CONTROVENTO INDICA COME CANDIDATO ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA GABRIELE BIZZOCA

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Oggi, con il presente comunicato, formalizziamo la partecipazione di Controvento al processo delle primarie indette dal Centro Sinistra per la scelta del candidato a Sindaco della città di Rieti.

Controvento è  una forza politica che vuole essere punto di riferimento per chi ha perso fiducia nei partiti e nel ruolo che esercitavano, per chi ritiene che questi  non siano in grado di rappresentare la nostra generazione, per chi è convinto che con noi sia iniziato  un nuovo modo di interpretare la politica.

La nostra politica nasce nelle strada e non nei palazzi,  vive tra la gente e non nei corridoi,  si fonda su una militanza generosa e disinteressata.

Oggi formalizziamo la candidatura di Controvento in un paese dalla situazione molto difficile, dove a pagare il prezzo della crisi economica sono ancora le classi sociali più svantaggiate, dove le famiglie si trovano sempre più in difficoltà ad “arrivare a fine mese”, dove assistiamo giorno dopo giorno allo smantellamento dei diritti allo studio e al lavoro, dove libertà d’espressione e di manifestazione sembrano ormai  un ricordo di tempi passati, dove la mancanza di opportunità porta spesso a depressione, droga, suicidio;  dove studiare è diventato un lusso per pochi, dove paradossalmente i precari sono fortunati perché gli altri sono disoccupati, dove un anziano  pensionato può a stento permettersi  le cure mediche, dove si  tolgono fondi a cultura, sanità e servizi sociali  per sovvenzionare il Ministero per la Difesa  che porta la “pace “ nel mondo, dove c’è rispetto solo per il denaro ma non per l’ambiente, dove speculare e privatizzare i beni comuni è lecito ma se si parla di energie alternative si rischia di passare per tossicodipendente!

Oggi formalizziamo la candidatura di Controvento in una città che ripropone i problemi dell’intero paese con alcuni caratteri accentuati. Rieti vive, ormai da anni, un isolamento col resto del paese per la mancanza di vie di comunicazione. Rieti è governata da un’aristocrazia conservatrice incapace di risolvere i problemi del territorio e di valorizzarne le tante risorse. Rieti è la città dell’incomprensibile per la sua urbanistica, la ztl, i parcheggi a pagamento. È la città dell’incomprensibile per i lavori pubblici. È la città dell’incomprensibile per la mancanza di spazi  di aggregazione giovanile! È la città dell’incomprensibile per la gestione dello sport e quella dei conti pubblici!

Oggi formalizziamo la candidatura di Controvento  come alternativa in una città dove c’è una necessità di cambiamento. Vogliamo una cultura diffusa perché la cultura è un  motore di cambiamento. Vogliamo sviluppare le mille forme di svago e intrattenimento, i grandi eventi e le iniziative di avanguardia capaci di attrarre turismo e aiutare l’economia. Vogliamo un Comune che sia motore di sviluppo e di crescita e che sia in grado di offrire più opportunità di lavoro e benessere. Vogliamo un Centro Storico bello e attraente e non un dormitorio. Vogliamo prezzi sostenibili per consentire a tutti di accedere alla cultura e agli spettacoli. Vogliamo che il Comune sia un Palazzo di Vetro dove vi sia trasparenza e legalità. Vogliamo riprenderci la città per valorizzare e godere dei suoi spazi e delle sue bellezze.

È per questo che Controvento indica il suo Presidente, Gabriele Bizzoca, come candidato alle primarie indette dal Centro Sinistra.

LUIGI D'ANTONIO FIOM CGIL: AUTONOMI MA NON INDIFFERENTI

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Il dibattito acceso in questi giorni intorno al tema delle primarie del centro-sinistra reatino, credo che dia spunto a qualche riflessione.

Il fatto che il Sindacato abbia voluto dare un contributo per cambiare una situazione politica presente nel nostro Comune oramai da troppo anni, non deve esser presa come un’invasione di campo o come una perdita di autonomia da parte del Sindacato.

Per quanto riguarda poi nello specifico le elezioni per il Comune di Rieti, crediamo che la posizione delle OOSS sia stata chiara fin dall’inizio, ossia quella di dare un contributo attivo al cambiamento. In un momento di crisi eccezionale come quello che vivono i lavoratori e l’intera economia reatina, l’ente Comune di una città capoluogo può e deve svolgere un ruolo di rappresentanza verso le Istituzioni superiori (Regione Lazio), senza guardare agli schieramenti politici.

La prima cosa che occorrerebbe fare, sarebbe chiamare a raccolta il mondo dell’economia locale e fare sintesi sulle priorità e darsi tempi, compiti e modi per affrontarle e risolverle. E pensando solo alle emergenze quanto sarebbe (e sarebbe stato) necessario creare un fondo di solidarietà per tutte quelle famiglie colpite dalla mancanza e dalla perdita del posto di lavoro. Crediamo che sia ora di interventi eccezionali con il contributo di tutti ed anche delle OOSS.

Non crediamo proprio di aver voluto invadere il campo altrui, abbiamo solo data la disponibilità a dare una mano, questo è stato lo spirito fin dall’inizio. La piega che ha preso il dibattito in questi giorni, sinceramente, ci ha fatto venire qualche dubbio sulla reale volontà di cambiamento.

Possibile che quando danno la disponibilità ad entrare in politica imprenditori, avvocati, liberi professionisti ecc, si dice che mettono a disposizione della collettività tutta la loro esperienza, invece quando lo fa un ex sindacalista, c’è conflitto d’interessi o invasione di campo? Noi crediamo proprio di no, anzi crediamo che mai come in questo momento, cosi di difficoltà per  i lavoratori ed i ceti sociali più deboli, ci sia la necessità di rappresentare le loro istanze nei luoghi deputati a prendere decisioni anche per loro. Questo senza perdere la nostra autonomia.

La Fiom e la Cgil hanno dimostrato negli anni di essere autonomi dalla politica e di giudicare solo nel merito delle proposte, questo non significa però che non debbano impegnarsi direttamente per contribuire a cambiare le cose e rappresentare sempre di più gli interessi dei lavoratori anche all’interno delle istituzioni. Insomma possiamo dire tranquillamente, "autonomi si, ma non indifferenti al quadro politico che si ha di fronte".

SCUOLA, COSTINI: IL PIANO NON PUÒ ESSERE DELIBERATO DA CONSIGLIO

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“Il Piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica per il 2012 non può essere deliberato nella seduta di consiglio provinciale convocata per domani”. Lo dichiara il capogruppo Pdl alla Provincia, Felice Costini.

Secondo l’esponente della minoranza “il documento approvato venerdì mattina dalla commissione Scuola non è stato preventivamente sottoposto all’esame della conferenza dei capigruppo, pertanto non può essere inserito all’ordine del giorno del consiglio, anche se la commissione si è già espressa”.

La scadenza per la presentazione del documento era stata fissata dalla Regione al 15 novembre, “un ulteriore rinvio – continua Costini – sicuramente non può incidere, proprio perché già siamo fuori dai termini previsti dall’amministrazione regionale. È opportuno, inoltre, che si ridiscutano, almeno in parte, alcuni accorpamenti dei circoli didattici, al fine di creare un efficiente funzionamento e direzione dei plessi, anche alla luce delle imminenti indicazioni del Comune di Rieti”.

SCUOLA, PIANO DI DIMENSIONAMENTO DELLA PROVINCIA DI RIETI

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Apprendiamo che in data 25 novembre la 7° Commissione dell’Amministrazione Provinciale di Rieti ha preso in esame il nuovo piano di dimensionamento sulla scorta del documento passato al vaglio del Comitato Consultivo Provinciale.

La proposta che prevede,tra l’altro,  la  riduzione di 3 autonomie scolastiche (2 a Rieti ed 1 a Passo Corese attraverso la creazione di Istituti Comprensivi come vuole la L.111/2011) , ha trovato anche la condivisione di tutte le sigle sindacali rappresentative sul territorio; questa tuttavia è ancora priva del necessario atto deliberativo da parte del comune capoluogo sollecitato sia nel corso della riunione del Comitato del 21 u.s. che nelle due riunioni tenutesi con l’assessore comunale.

Importante è capire,secondo lo SNALS, qual’e’ il reale progetto del comune di Rieti in merito alla rideterminazione dei plessi scolastici in relazione ai bacini di utenza ed ai servizi che è in grado di erogare e,soprattutto, se potrà o meno fare fronte alla promessa realizzazione (entro settembre prossimo) della scuola media di Campoliano.

Senza la nuova delibera qualsiasi decisione dell’Amministrazione Provinciale potrebbe essere poi “rivisitata” sul tavolo regionale dove arriverebbe depotenziata e suscettibile di prese di posizioni dettate più dall’ideologia che dal buon senso.  

Senza una chiara presa di posizione del Comune lo SNALS, pur ribadendo il proprio appoggio all’impianto complessivamente proposto,ritiene indispensabile conoscere l’idea di assetto sul territorio comunale reatino per garantire a tutte e 5 le scuole interessate, pari opportunità di sviluppo e possibilità di offrire un miglior servizio scolastico all’utenza e garantire la stabilità degli organici. In questa ottica il comunicato stampa del 26 novembre da parte del Cons. Nobili appare in linea con le nostre preoccupazioni.

FEDERFARMA, MODERNIZZARE IL SISTEMA FARMACIA, MA SENZA STRAVOLGERLO

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Valorizzare e salvaguardare l’importanza sanitaria strategica delle farmacie italiane, modernizzando il sistema e fornendo maggiori servizi, ma senza metterlo a rischio attraverso liberalizzazioni generalizzate.

E’ questo il messaggio trasversale arrivato oggi dal convegno di Federfarma Rieti “Dalla Farmacia di Servizio alla Farmacia di servizi”, organizzato nel capoluogo sabino, con il supporto di Federfarma Lazio e Federfarma nazionale. All’evento, affollato da oltre 100 titolari della provincia e dal resto d’Italia, hanno partecipato i vertici del sindacato dei farmacisti: la presidente nazionale Annarosa Racca, il presidente del Sunifar (rurali) Alfredo Orlandi, il presidente del Lazio Franco Caprino e quello di Rieti, Pierluigi Cortellini.

Importante anche il panel degli altri relatori coinvolti: i senatori PDL Maurizio Gasparri e Luigi D’Ambrosio Lettieri, l’onorevole PD Luciana Pedoto e il direttore generale dalla ASL di Rieti, Rodolfo Gianani, e Guido Rotili, già presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Rieti.

“In un momento in cui la tendenza politica di fondo sembra essere quell’apertura del mercato delle farmacie, la scelta di Rieti per ospitare questo convegno è simbolica”, ha detto il senatore Lettieri, riferendosi alla peculiarità del territorio sabino, che ospita numerose farmacie piccolissime (rapporto farmacie/numero di abitanti residenti), probabilmente le più piccole d’Italia.

Di liberalizzazione responsabile ha parlato anche l’onorevole Pedoto, spiegando che: “chi oggi propone di liberalizzare l’apertura delle farmacie dovrebbe porsi il problema della continuità assistenziale nei piccoli centri. Se aprissimo il mercato rischieremmo di lasciare i 2/3 del territorio italiano senza adeguata copertura, sovraffollando di attività solo le zone più popolose. E’ un rischio che non possiamo correre”.

Anche il senatore Gasparri ha sottolineato la necessità di “salvaguardare la professione e il suo valore per i cittadini. E’ giusto modernizzare l’assetto della farmacia italiana, ma senza penalizzare i territori meno popolati, come quello reatino. In ogni caso, sono contrario a un’idea di liberalizzazione selvaggia”.

Il rafforzamento del legame tra farmacie, SSN e territorio è stato uno dei punti centrali dell’intervento della presidente nazionale Annarosa Racca: “La nuova normativa sui servizi aggiuntivi in farmacia (legge 153 del 2009) ci dà l’opportunità per migliorare il già ottimo servizio che da più parti ci viene riconosciuto e che ogni giorno viene gestito da 18.000 farmacisti titolari su tutto il territorio nazionale. Siamo disponibili a dialogare su una riforma dell’ordinamento della farmacia, anche rivedendo il quorum minimo per le aperture, ma contrari alla liberalizzazione dura e pura, che non porterebbe risparmio al SSN nazionale né veri vantaggi ai cittadini”.

Sulla stessa linea, infine, anche il presidente provinciale Pierluigi Cortellini, che ha spiegato come sia necessario: “Fare di più per salvaguardare una rete di farmacie che in tutta Italia, a Roma come in un paese di 500 persone, offre lo stesso tipo e qualità di servizi. Non c’è dubbio che le farmacie più piccole, quelle cioè che rendono un vero e proprio servizio alla comunità locale, debbano essere salvaguardate.  Le piccole attività forniscono già gli stessi servizi di quelle più grandi, seppur tra mille difficoltà. In questa prospettiva, parlare di liberalizzazione porterebbe al collasso del sistema e alla completa desertificazione sanitaria di vaste aree, a causa dell’applicazione di logiche esclusivamente commerciali. Il farmaco non è una merce comune e il servizio sanitario va garantito. Altrimenti la provincia di Rieti e tante altre zone rurali d’Italia sarebbero ingiustamente discriminate”.

PER UN CORTEGGIAMENTO NON GRADITO IN TRE FINISCONO IN MANETTE PER RISSA

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I carabinieri di Amatrice hanno tratto in arresto M. Nazzareno, del 1962; M. Vincenzo, del 1964, fratello di M. Nazareno e R. Simone, del 1980, tutti di Amatrice.

I tre, a seguito di segnalazione telefonica giunta alla centrale operativa, venivano sorpresi dagli uomini dell’Arma mentre si picchiavano per futili motivi legati al corteggiamento non gradito alla figlia di M.Nazareno da parte di R.Simone.

Visitati presso il pronto soccorso dell’ospedale civile di Amatrice venivano riscontrati affetti da:
R. Simone: trauma cranio facciale commotivo, escoriazioni al volto, ferite l.c. emivolto sx e labbro superiore, contusione gomito sx, contusione ginocchio dx, con prognosi gg. 15 s.c. e successivamente trasportato presso l’ospedale di Rieti;  M. Vincenzo: trauma contusivo mano dx con associate multiple ferite escoriate del dorso della mano, trauma contusivo – distorsivo gomito sx, con prognosi gg. 10 s.c;  M.Nazzareno rifiutava visita e cure mediche.

Sono stati tutti e tre tratti in arresto per rissa.

SECONDO KO CONSECUTIVO PER IL REAL U21

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Il Real Under 21 non c’è e rimedia il secondo 8 a 0 consecutivo in 7 giorni, stavolta in trasferta sul campo del Prato Rinaldo.
I ragazzi di Bosio non entrano mai in partita lasciando il palcoscenico totalmente ai padroni di casa che ringraziano colpendo a ripetizione la porta amarantoceleste. Quattro gol per tempo senza la minima reazione da parte dei reatini che permettono al Prato Rinaldo di ottenere il secondo successo consecutivo in campionato. Per il Real si tratta del secondo ko consecutivo, l’ottavo su nove partite in campionato.

SCACCIAFRATTE: LE PRIMARIE SARANNO UNA SFIDA DEMOCRATICA

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In relazione alla Primarie, sugli organi di stampa, continuiamo a leggere notizie che appaiono poco aderenti alla reale dinamica degli eventi. Questo determina l’esigenza di riaffermare, che le Primarie vedono già le candidature nelle  persone di Franco Simeoni e Anna Maria Massimi.

La prima già acquisita all’interno del Coordinamento Cittadino del Pd e dell’IDV, la seconda maturata a seguito della indisponibilità di Daniele Mitolo a causa dell’assenza di unitarietà del PD.
Come  è ufficialmente  in campo la candidatura di SEL nella persona di Simone Petrangeli.

I consensi si conquistano sul campo, in un leale confronto, senza ricorrere ad anacronistici e stucchevoli  richiami ad unanimismi, destinati a naufragare di fronte alla granitica determinazione delle altrui convinzioni.

Pertanto si prenda serenamente e definitivamente atto che, il 22 Gennaio 2012, alle primarie si confronteranno diversi concorrenti: sarà una bella sfida democratica, che consentirà di avere il candidato a Sindaco, con il  vasto consenso del popolo del centrosinistra, che nelle  primarie trova  la più alta espressione democratica e in essa la condizione essenziale per essere alternativa al deficitario e scellerato governo della città perpetrato dalle destre.