ACCORPAMENTO PROVINCE, PROPOSTA DI DELIBERA DELLA MINORANZA AL CONSIGLIO COMUNALE DI CONTIGLIANO

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I consiglieri di minoranza, in data 19 ottobre 2012, hanno presentato al Comune di Contigliano la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, per affrontare una serie di tematiche di carattere locale e territoriale, tra le quale spicca quella relativa al riordino delle province e l’accorpamento della provincia di Rieti ad altri territori.

Si prende atto che con la L.135/2012 all’articolo 17 prevede l’obbligo del riordino delle Province, si constata che nè le varie forze politiche e nè tantomeno le organizzazioni di rappresentanza degli enti amministrativi, sono state in grado di frapporre argomentazioni tali e sufficienti per scongiurare l’applicazione di tali norme (punitive soprattutto per i soggetti più deboli) e si ricorda che il Comune di Contigliano con voto unanime ha approvato in data 04.09.2012 un Ordine del Giorno teso a ribadire la netta contrarietà al superamento della Provincia di Rieti fornendo al contempo indicazioni per una complessiva riorganizzazione degli assetti Istituzionali, basata sul rafforzamento delle funzioni dei Comuni, dei compiti di governo di area vasta delle Province, sull’incremento dei processi di decentramento amministrativo da parte delle Regioni, nonché sulla soppressione di tutte le altre forme Istituzionali “gemmate” sul territorio nel corso degli ultimi venti anni.

Si ricorda, inoltre, il dettato dell’articolo 132 della Costituzione della Repubblica  Italiana che  recita: “Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra”

Lo stesso CAL del Lazio, espressione delle Autonomie Locali,  si è espresso " ritenendo illegittima una decisione che non tenga conto della volontà delle comunità locali, uniche depositarie della sovranità in ordine all’appartenenza ad una provincia …".
Si ritiene che essere aggregati in maniera marginale ad altri territori estranei alle caratteristiche culturali, sociali, economiche, geomorfologiche della Provincia di Rieti,  e per di più con inefficienti collegamenti stradali e ferroviari, non rappresenta affatto la soluzione migliore per rafforzare quell’identità territoriale e sociale che tutt’ora non si è sufficientemente consolidata.

Si propone l’ampliamento della Regione Umbria con l’accorpamento della intera provincia di Rieti con le seguenti motivazioni:
1. La Provincia di Rieti rappresenta una terra di confine, con tutti i limiti e i vantaggi che questo comporta, e se i limiti sono ampiamente noti i  vantaggi sono rappresentati dal fatto che  essere al confine significa poter dialogare con maggiore facilità di altri con altre città e altre regioni,  assorbendone  le contaminazioni positive e che nessuna riforma dei confini Istituzionali potrà mai modificare gli attuali confini geografici;

2. Tutte le relazioni in essere, gli scambi commerciali, economici, culturali, non subiscono nessuna variazione al variare dell’assetto amministrativo e dunque il ragionamento che va fatto con le popolazioni maggiormente di confine è semplicemente quello relativo alla individuazione della migliore soluzione  istituzionale e amministrativa  che risulti utile per il  destino  del territorio  e delle future generazioni;

3. Un’opzione che punti all’ampliamento della regione Umbria inglobando il territorio dell’ex Provincia di Rieti, significa anche rafforzare il peso specifico e le ragioni sociali ed economiche delle popolazioni che ancora vivono nelle porzioni centrali di questa Nazione rendendo così politicamente più forte il diritto al futuro per territori che non hanno solo paesaggio e natura da offrire, ma anche saperi, competenze, economie;

4. Le Regioni Abruzzo e Marche, nonché la stessa provincia di Viterbo doverosamente contemplano nella propria vicenda di governo, le specifiche ragioni ed esigenze delle  economie “marine”; pertanto, basta riflettere un attimo sul sistema economico e infrastrutturale che in quei territori è rappresentato dalla costa, per chiedersi quale peso specifico potrebbero aggiungere i   2700 kmq reatini, fatti per due terzi da montagne;

5. Ampliare l’Umbria con Rieti è vantaggioso anche per le aree più distanti e di confine: l’asse mediano L’Aquila, Rieti, Terni Perugia se da un lato va completamente costruito sul piano politico e amministrativo, sul piano delle infrastrutture viarie e ferroviarie è sicuramente più avanti di quanto non lo sia quello con la Capitale. E’ sicuramente più semplice migliorare una ferrovia esistente che costruirne una nuova, come è più semplice immaginare la fine dei lavori sulla Terni Rieti Avezzano che pensare all’apertura dei cantieri sulla Salaria per Roma.

6. La dimensione demografica dei rispettivi centri abitati, le caratteristiche rurali di gran parte del territorio, la presenza della piccola e media impresa, le eccellenze universitarie e sanitarie, la qualità dell’ambiente, del paesaggio e dell’agroalimentare, portano a  riflettere sulle “contaminazioni” che possono scaturire da un nuovo assetto istituzionale all’interno di una regione Umbria  più grande e più ricca;

7. Nelle ipotesi avanzate di “nuovo Lazio” la produzione normativa dovrà fronteggiare ancora il peso specifico esercitato da Roma o dalla stessa Area Metropolitana, e questo al di là delle cessioni di sovranità legislativa che si potranno determinare; al contrario l’Umbria “allargata” nella propria azione legislativa continuerebbe a far fronte ad un territorio largamente omogeneo e questo anche al netto degli inesauribili campanilismi italiani.

Fattivamente, si ritiene che il presente atto possa costituire l’indirizzo politico e piano d’azione dell’intero Consiglio Comunale come rappresentante della volontà e degli interessi dei cittadini amministrati. Inoltre, si chiede l’istituzione di un’apposita Commissione Consiliare Speciale a cui sia delegata ogni iniziativa necessaria per l’attuazione del presente Ordine del Giorno, tra cui la realizzazione di iniziative necessarie per attivare un coordinamento con i comuni limitrofi e con il comune capoluogo di provincia e l’avvio di una fase di informazione della popolazione, propedeutica all’eventuale indizione di apposita consultazione referendaria ai sensi dell’art.132 della Costituzione.

E L'ASSESSORE COMUNALE DISSE: RIETI SOTTERRANEA NON SI PUO' VISITARE

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"RIETI SOTTERRANEA NON SI PUO’ VISITARE" Questo è stato detto da un assessore del Comune di Rieti al gruppo di cittadini di Nordhorn (Germania) in visita a Rieti dal 20 ottobre, con un gruppo di atleti del nuoto che si cimenteranno in alcune competizioni in loco, incontro organizzato dalla UISP nella persona del presidente provinciale Claudio Fovi.

Il gruppo aveva fatto richiesta di conoscere l’importante sito archeologico, già visitato da alcuni componenti del gruppo in precedenti viaggi a Rieti, da mostrare ai giovani tedeschi. Non avendo ricevuto nessun programma dal Comune di Rieti alla data del 18 ottobre, nonostante le richieste, i responsabili del gruppo hanno personalmente contattato la guida turistica Rita Giovannelli, responsabile di Rieti da Scoprire, per prenotare una visita della Rieti Sotterranea e della città che avrebbero pagato di persona.

A qualcuno però il programma non deve essere piaciuto e così, sabato sera , 20 ottobre, dopo un serie dei telefonate è stato deciso che:  la "RIETI SOTTERRANEA NON SA DA FARE". "Ho cercato di far capire all’assessore Bigliocchi, dichiara Savino Petrucci, reatino residente a Nordhor e componente del gruppo, che la visita guidata era stata già prenotata e che avremmo gradito visitare anche il sotterraneo. A nulla è valso insistere per evitare di cancellare un appuntamento già fissato. Ci è stato comunicato verbalmente un programma che non contempla questo tesoro reatino.

Se il Comune voleva accogliere il nostro gruppo in modo esemplare doveva comunicarci le sue intenzioni per tempo e non sabato sera. Alla luce di quanto accaduto voglio scusarmi con la professoressa Giovannelli per una prenotazione cancellata solo questa mattina e segnalare che per il Comune di Rieti, la toppa è peggiore del buco – conclude Petrucci.

"Non mi sorprende- dichiara Rita Giovannelli- apprendere che, nonostante le dichiarate buone intenzioni, la Rieti Sotterranea sia per alcuni un progetto da boicottare, operazione che abbiamo già visto espletarsi con la mostra di Francesco, negli uffici della quale non si distribuiscono depliants, più volte consegnati ma immediatamente spariti, ed è vietato alle ragazze di suggerire questo itinerario. Su questo modo scorretto di intendere il turismo, vigilano però i reatini più attenti i quali ci segnalano comportamenti inopportuni come ha fatto Savino Petrucci e tanti altri cittadini ogni giorno, che invitano i visitatori a non rinunciare ad una visita così affascinante".

FC RIETI TORNA DA MONTEROSI VITTORIOSA (0-5)

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Vittoria della FC Rieti che torna da Moterosi con un 0-5 rifilato senza troppa fatica.
La partita non è mai stata in discussione con i reatini che hanno portato a  casa il risultato grazie alla doppietta di Monaco e Polverino e un gol di Cavallari al 42esimo del primo tempo. Prossimo impegno per la squadra di mister Di Napoli la partita di coppa Italia contro MONTEROTONDO LUPA e la difficile partita di domenica prossima contro l’ALBALUNGA.

A GROTTAMINARDA LA 14ENNE FUGGITA VENERDI

E’ stata rintracciata su un autobus di linea Roma-Foggia, all’altezza di Candela, la 14enne fuggita venerdì per incontrare un ragazzo conosciuto via chat. Ad intervenire gli uomini della stradale di Grottaminarda, dopo una segnalazione giunta ieri alla Questura di Rieti. La ragazza è stata intercettata verso le 20.45. Dopo gli accertamenti del caso, su disposizione del Pm del Tribunale dei minori di Foggia, la 14enne è stata affidata ai genitori, che hanno raggiunto la giovane affidata temporaneamente alla sottosezione della Polstrada di Grottaminarda.

SOLSONICA, A ROTAZIONE LA CASSA INTEGRAZIONE

Cassa integrazione a rotazione e lavoro dal lunedì al venerdì. E’ con queste modalità che l’amministrazione della Solsonica ha richiamato gli oltre 200 lavoratori all’attività dopo 3 settimane di cassa integrazione. Per ora nessuna soluzione definitiva è stata presentata dall’azienda che resta in attesa, per decidere del destino della fabbrica che produce pannelli fotovoltaici di condizioni più favorevoli al mercato da parte del Governo centrale.

MARTEDÌ 23 OTTOBRE I VIGILI DEL FUOCO IN PIAZZA CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA

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“L’assenza di risposte del governo in materia pensionistica e di assunzioni, i continui tagli alla sicurezza, il peggiore trattamento riservato ai vigili del fuoco rispetto agli altri corpi dello Stato e le misure contenute nella nuova legge di stabilità ci costringono, ancora una volta, a mobilitarci“. E’ quanto afferma Andrea Faraglia Segretario Provinciale del Conapo sindacato autonomo vigili del fuoco.

"Il 23 ottobre, – prosegue Faraglia – con una delegazione di vigili del fuoco del Comando di Rieti saremo in piazza a Roma davanti alla Presidenza della Regione e davanti a Palazzo Chigi, in una protesta congiunta a livello nazionale con le maggiori organizzazioni e rappresentanze dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico”.

“Siamo esasperati e stanchi del trattamento che riceviamo dai governi – prosegue Faraglia – in materia di tagli e restrizioni che guarda caso ci penalizzano di più rispetto a gli altri corpi dello Stato, solo per citare alcuni numeri, a livello locale, attualmente il Comando di Rieti conta una carenza di organico in pianta stabile vicino al 20%, inoltre basti  pensare  che su scala nazionale le retribuzioni sono mediamente di 3/400 euro mensili inferiori rispetto agli altri corpi dello Stato preposti alla sicurezza e accediamo alla pensione ben 5 anni dopo gli appartenenti alle  forze  di  polizia  e  forze  armate. Tutto questo è inaccettabili, per chi come noi è al servizio dello Stato, quotidianamente rischiando la vita con le retribuzioni più basse oltre a nessun riconoscimento pensionistico”.

“Ci dispiace – dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del CONAPO che ha presieduto un’assemblea con tutto il personale del Comando VVF di Rieti  – che il ministro Fornero porti avanti una riforma delle pensioni con tanta superficialità nei confronti dei vigili del fuoco, (facendoci lavorare fino a 65 anni a discapito della sicurezza e dell’incolumità della popolazione) poichè negare la parità di trattamento tra i corpi dello Stato è una incoerenza anche rispetto alle parole del presidente del Consiglio Monti, il quale, sin dal suo insediamento, ha sempre parlato di equità”.

“E’ vergognoso –  conclude Brizzi –  che nessuno del governo risolva il problema dello sperpero di denaro pubblico, circa 100 milioni di euro all’ anno, per retribuire il precariato nei vigili del fuoco». Con questa somma, dice il Leader sindacale, «si potrebbero finanziare circa 3.000 assunzioni». «Anche le mozioni approvate al Senato da tutti i partiti sullo sblocco delle assunzioni sono state disattese. Così rischiamo di avere 4.000 vigili del fuoco in  meno  tra  4  anni.  La motivazione è sempre quella: mancano i soldi. Poi invece ogni giorno apprendiamo di nuovi scandali e ruberie dei nostri politici che si mangiano anche ciò che non è commestibile. È una vergogna che deve cessare subito”.

CAMBIA IL DISEGNO DEL TRAFFICO NEL CENTRO STORICO

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Presentato dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti Carlo Ubertini il nuovo disegno del traffico nel centro storico.

Si dovrebbe creare un’isola pedonale compresa tra via Cintia (palazzo INPS) e via Garibaldi (teatro Vespasiano) e si dovrebbe procedere al cambio degli orari di accesso alla Ztl, che rimarrebbe accesa solo la domenica ed i festivi, mentre nei giorni feriali verrebbe attivata dalle ore 23.

Tra le modifiche, forse, quella che  più lascia perplessi riguarda il cambio del senso di marcia della auto, che da via Terenzio Varrone dovrebbero poter girare in piazza Oberdan verso destra, risalendo via Pescheria,  per poi raggiungere il parcheggio di largo Alfani (dietro il palazzo comunale).

In questo eventuale cambiamento, a destare maggior preoccupazione è l’uscita delle auto dal parcheggio di largo Alfani, che dovrebbero scendere dalla parte da dove oggi si accede, per poi immettersi in via Pennina, quindi, affrontando una curva, quella della discesa del parcheggio con via Pannina, molto stretta e sicuramente assai difficoltosa per molti automobilisti.

L’assessore Umbertini ha presentato il progetto alla maggioranza, e forse, tra qualche giorno si dovrebbero avere notizie in merito, anche se l’Ascom ha chiesto di non attivare cambiamenti, anche sperimentali, sotto le festività natalizie.  

LA LINKEM NPC RIETI VINCE A GAETA

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La Linkem NPC Rieti si è finalmente sbloccata e nel settimo anniversario della morte di zio Willie ha portato ha conquistato i primi due punti a Fondi.

La vittoria contro Gaeta non era affatto scontata: ”Non era per niente semplice – ha commentato coach Peron – ed i ragazzi lo sapevano. La Iris è una buona squadra, composta da giocatori esperti e talentuosi che in questo inizio di campionato avevano giocato al di sotto delle proprie possibilità, ma, come era stato assicurato anche nelle loro dichiarazioni prepartita, avrebbero fatto di tutto per vincere e conquistare i loro primi due punti. E difatti hanno giocato a livelli superiori, tirando anche col 38% da tre”.

La partita è andata diversamente rispetto alle intenzioni e ad uscire vincitori dal campo di Fondi è stata la Linkem NPC Rieti che si è imposta sui pontini per 72-78, riuscendo in quello che finora era stato il maggior impedimento e cioè mantenere la giusta intensità mentale per i 40 minuti. Buono l’avvio di gara per i padroni di casa, che nel primo quarto hanno trovato facilmente la via del canestro, periodo che è servito ai reatini per prendere le misure (20-13).

Nel secondo quarto i leoni amaranto celestrltv no recuperato lo svantaggio (13-18) e sono andati all’intervallo lungo consapevoli di essere artefici del proprio destino. Nel terzo periodo le due squadre si equivalgono ancora (16-17) e solo nel quarto tempo i reatini hanno allungato il passo, piazzano un break che si è rivelato decisivo e riescendo a gestire al meglio i continua attacchi da parte della squadra di casa. 

La partita in generale è stata nervosa, con percentuali di tiro basse, con una posta in palio molto alta e la differenza l’ha fatta la presenza mentale della Linkem NPC Rieti che non ha mollato mai e ci ha messo tutta la sua voglia di vincere senza, stavolta, lasciare spazio ad alcuna paura. “Abbbiamo sofferto in maniera giusta – commenta Peron – è questo il concetto che mutuo da Zeman, abbiamo sofferto tutti insieme, guardando in faccia la sofferenza e affrontando la situazione fino in fondo, tutti insieme ci abbiamo creduto e abbiamo visto che si può anche sbagliare in maniera serena e che si può porre rimedio, se c’è una unione di intenti nello spogliatoio. Abbiamo affrontato una gara difficile partendo da una situazione svantaggiosa, con la contrattura di Granato, la lussazione di Ferrienti, lo stato di forma di Grillo e la giornata no di De Ambrosi, ma siamo stati presenti: i più giovani sono stati bravi a sopperire alla scarsa giornata dei più esperti. Tutti hanno contribuito a costruire un ambiente bello, sereno, positivo. Stiamo formando la nostra identità di squadra, stiamo gettando le fondamenta per un progetto a lungo termine, stiamo costruendo una struttura che ci consentirà di dar seguito a prospettive e visioni che puntano al futuro”.

ASS.RE BIGLIOCCHI: DALLA MINORANZA UNA ACCUSA INGENEROSA

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"Ho letto con attenzione il comunicato emesso da alcuni esponenti del PDL e riguardante il Consiglio Comunale aperto indetto per martedì.
Se di una “opera buffa” si tratta – afferma l’assessore Bigliocchi – debbo dire che i firmatari si sono candidati per il ruolo di attori protagonisti e forse lo hanno fatto per non rischiare di essere solo comparse".

"Mi piace ricordare – dichiara l’assessore al personale del comune di Rieti – che il Consigliere Nobili è da molto tempo in Regione, che il Dott. Sanesi è stato per molti anni vicesindaco di questa città ed il consigliere Festuccia non nasce ieri. Assolverei il Consigliere Cascioli per non aver partecipato ai fatti. Erano evidentemente impegnati in altre cose per accorgersi dalle loro posizioni privilegiate di quello che stava accadendo".

Accusare oggi il Sindaco di Rieti per una iniziativa, sicuramente non risolutiva, ma improntata al massimo coinvolgimento popolare ed istituzionale mi sembra quantomeno ingeneroso e risibile la battuta sul “mettici del tuo”. Sarebbe facile rispondere ma non mi piace scadere in sterili polemiche personali. Il momento è difficile, direi drammatico, e potremo valutare solo nel tempo i danni provocati da una scelta ingiusta ed inutile fatta da un governo che ha guardato più ai sondaggi e alle intellettuali chiacchierate dei salotti buoni che non alla realtà dei territori ed alle esigenze dei cittadini. Ma sappiamo bene che ormai la politica si fa in TV.

"In un quadro in nevrotica evoluzione e caratterizzato da colpi di scena non ancora terminati, – continua Bigliocchi – ricordiamo il prossimo appuntamento alla Consulta, il Comune capoluogo non poteva e non può essere assente e non può essere insensibile all’allarme lanciato dalle forze sindacali ed economiche cercando di rappresentare un ruolo di raccordo rispetto alle spinte scissioniste di un territorio che rivendica il proprio diritto ad autodeterminarsi. In un quadro così confuso, in cui rischiano di entrare in conflitto gli interessi delle singole comunità del nostro territorio,riteniamo assolutamente importante che si abbia la capacità di mettere insieme le esperienze e le capacità dei singoli, delle istituzione e delle forze sociali dando comunicazione corretta ai cittadini che rischiano di essere spettatori di un dramma annunciato".

"Questo è sicuramente – conclude Biliocchi – un momento in cui viene chiesto alla politica di essere unita e sarebbe incomprensibile un atteggiamento diverso. Auspichiamo quindi un atto di responsabilità di tutti e che si crei un vero comitato operativo in cui il Presidente della Provincia , collante di un territorio vasto e uomo di grande esperienza istituzionale , il Sindaco di Rieti,rappresentante del Comune Capoluogo , gli altri Sindaci e le forze sociali collaborino per traghettare le nostre genti in questa nuova sfida. “Eestituiteci il nostro” potrebbe essere la parola d’ordine!!"

ACCORPAMENTO PROVINCE, MELILLI CHIARISCE

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A seguito della lettera inviata dalla consigliera Nobili, all’ex Presidente della provincia di Rieti, nella quale lo invita a ritirare le dimissioni e guidare da Presidente in carica questo cambiamento epocale per il nostro territorio, Fabio Melilli risponde:

"Sono venuto a conoscenza della lettera aperta che mi ha inviato la Consigliera regionale Nobili. Confesso un pò di stupore nel leggere proprio da chi, nelle numerose e note iniziative istituzionali organizzate sul nostro territorio ha pervicacemente ignorato il Presidente della Provincia, un riconoscimento così generoso nei confronti della mia leadership. Non voglio però sottrarmi alla questione che la consigliera ha posto".

"Mi si chiede – continua Melilli – di ritirare le dimissioni e guidare un processo difficile e complesso per la nostra provincia. A questo proposito credo sia bene comprendere le vicende politiche che si dipanano confusamente in questi giorni. Per assumere decisioni politiche rilevanti e decisive è sempre necessario avere esatta conoscenza di ciò che sta accadendo, in questo caso all’interno del governo e nelle riflessioni delle forze politiche, alzando lo sguardo oltre le mura dei nostri paesi così da cogliere le opportunità che ci vengono date, evitando di trasformare una questione serissima in un tifo da stadio per questo o quell’amministratore o ancor peggio fughe in avanti che rischiano di produrre la disgregazione del nostro territorio, condannandolo alla definitiva marginalità". 

"Proviamo allora a fare il punto. A nessuno – afferma Melilli – penso sia sfuggito il richiamo autorevolissimo del Presidente della Repubblica ad accelerare in tema di riordino delle Province e le ripetute dichiarazioni del Ministro Patroni Griffi sulla opportunità che esse vengano commissariate al più presto ed indette le elezioni per scegliere il nuovo presidente e i nuovi consiglieri provinciali. Il governo in sintesi, temendo che il prossimo Parlamento possa dilazionare i termini, intende chiudere la partita in poche settimane. Abbiamo per questo chiesto ai Ministri Cancellieri e Patroni Griffi un incontro che si terrà ragionevolmente i primi giorni della prossima settimana perchè dicano con chiarezza il percorso che vogliono porre in essere. Come è noto il 24 ottobre scade il termine entro il quale le regioni debbono inviare al governo i loro pareri sul riordino".

"Il governo – continua il Presidente della Provincia di Rieti – intende emanare rapidamente il decreto di accorpamento delle province e la fissazione della data delle elezioni. Se questo avverrà la provincia di Rieti non esisterà più già alla fine della prossima settimana o al massimo entro i primi giorni di novembre. Abbiamo chiesto ai Ministri di farci conoscere le modalità con cui le stesse verranno governate per qualche mese e sembra ci si avvii ad un commissariamento che porterà, gestendo l’ordinaria amministrazione, le province alle elezioni. I nuovi consigli provinciali gestiranno gli atti amministrativi da compiere perchè la fusione sia effettiva. Se sarà così la consigliera Nobili comprenderà che il suo appello non ha alcun senso politico. Se il governo invece, come chiediamo da tempo, lascerà in carica le amministrazioni e darà loro il compito di procedere al riordino sono pronto a fare la mia parte restando al mio posto in difesa delle nostre ragioni, sempre naturalmente che i sindaci e le forze sociali lo ritengano utile. Saranno i sindaci infatti ad essere protagonisti della prossima provincia".

"Credo – conclude Melilli – di aver dato prova nel passato di anteporre gli interessi della collettività ai miei personali e non esiterei un minuto di più a fare la stessa cosa. Non accetto però che si strumentalizzi questa vicenda magari perchè si avvicina il tempo delle elezioni. È una questione troppo seria, come ci hanno giustamente ricordato i sindacati, per essere gestita con superficialità o ancor peggio da dilettanti".