FC RIETI, APERTE LE ISCRIZIONI PER LA SCUOLA CALCIO

F.C. Rieti, sono aperte le iscrizioni per la stagione 2012/2013 della Scuola Calcio per le seguenti categorie: PICCOLI AMICI (3005/2006/2007), PULCINI (2002/2003/2004) ESORDIENTI (2000/2001). A tal fine gli orari di segreteria, per le relative informazioni, saranno compresi dalle ore 17:00 alle ore 19:00 nei giorni di martedì e giovedì. E’ possibile, altresi, contattare il responsabile della Scuola Calcio Gennaro Isaia al N° tel. 3483853054. L’ attività in questione proseguirà con tecnici qualificati per tali categorie formative. L’inizio è fissato al prossimo 10 settembre 2012.

PROVINCIA, L'ASS.PASTORELLI RISPONDE IN MERITO ALLE RETRIBUZIONE DEI DIRIGENTI

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"In merito ai dati diramati a mezzo stampa dal segretario provinciale della Uil Fpl di Rieti è necessario chiarire, per una corretta informazione ai cittadini, alcune inesattezze facilmente riscontrabili da un’analisi dei dati pubblicati nei siti istituzionali degli Enti menzionati: un’analisi che inoltre dimostra, come già accaduto in passato in altre occasioni, la maggiore completezza delle informazioni e la trasparenza dell’Amministrazione provinciale di Rieti rispetto ad altre amministrazioni.

Innanzitutto va precisato che le retribuzioni dei dirigenti della Provincia di Rieti non sono “più alte rispetto quelle dei loro colleghi di Frosinone, Latina e Viterbo”.

Le retribuzioni dei dirigenti della Provincia di Viterbo pubblicate, che sono mediamente intorno agli 80 mila euro ma arrivano anche a 130 mila euro, non riportano le retribuzioni di risultato; lo stesso accade a Frosinone dove le retribuzioni sono comprese tra i 75 mila e gli 85 mila euro l’anno. I dati di queste Province non riportano, inoltre, le retribuzioni dovute agli incarichi di progettazione e di resposabile del procedimento previste per legge. Una volta integrate da questi dati, che per i dirigenti della Provincia di Rieti sono stati regolarmete pubblicati, la media delle retribuzioni è sicuramente inferiore.

Dispiace registrare che un responsabile del sindacato, profondo conoscitore della materia, non abbia rilevato tale differenza.
Particolare non secondario, per non scadere in facile demagogia, è che a Rieti i dirigenti sono 8 mentre a Viterbo sono 11 e a Frosinone 12.

Altra precisazione riguarda la retribuzione del Segretario Generale, che è regolarmente pubblicata in calce al curriculum, così come disposto dalle normative vigenti. Su quest’ultimo punto è bene ricordare che la Provincia di Rieti a seguito delle dimissioni del Direttore generale ha rinunciato alla nomina di uno nuovo e, con l’affidamento dell’incarico in capo allo stesso Segretario Generale, ha risparmiato 60 mila euro.

In merito ad alcune retribuzioni relative a progettazioni e responsabilità di procedimento per opere pubbliche dovute per legge, percepite non da uno ma da tutti i dirigenti  tecnici e da molti dipendenti della Provincia, esse sono legate alla grande quantità delle opere pubbliche appaltate nell’ultimo anno e costituiscono un notevole risparmio rispetto ad un eventuale affidamento degli stessi incarichi a professionisti esterni".

OPERAZIONI DEI CARABINIERI IN PROVINCIA

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A seguito di richiesta di intervento giunta al 112, i carabinieri, hanno denunciato S.F.di Montopoli in Sabina del 1970,  il quale, dopo aver molestato gli avventori del bar “Oasi” sito in quel centro, rifiutava di fornire le proprie generalità ai carabinieri intervenuti. Dopo una colluttazione. l’uomo veniva bloccato e ricoverato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale di Rieti per “stato di ebbrezza e disturbo della personalita’.

Sempre
i carabinieri, a conclusione di indagini, hanno denunciato per il reato di ricettazione due studenti di Poggio Mirteto: T.M. Marius, del 1992, celibe, studente e G.D.Alexanda, del 1997, nubile, studentessa. I due individuati quali utilizzatori del telefono cellulare, asportato in data 10 maggio 2011 ad una donna 44enne del luogo. I giovani inoltre occupano abusivamente da diversi mesi l’abitazione di un’anziana donna durante la sua assenza.

Nel corso dei servizi di prevenzione tesi a contrastare i reati contro il patrimonio, a Poggio Mirteto i carabinieri hanno denunciato per il reato di ricettazione tre romeni senza fissa dimora:  C.A. Mirodian, del 1992;  T.A. Costel, del 1990; V.A.Costel, del 1992. I tre venivano fermati a bordo di un’autovettura risultata rubata  a Roma il 9 luglio, nonchè in possesso di arnesi atti allo scasso.

I carabinieri,  a seguito della notizia del  furto  in un abitazione di Collevecchio,  perpetrato poco prima ai danni di un uomo del  1947,   al termine di  una rapida attività investigativa, arrestavano: F.Rocco, del 1979, residente a Collevecchio, ritenuto responsabile del furto, unitamente ad altra persona in via di identificazione. Intercettato alla guida  dell’autovettura Opel, l’uomo veniva trovato in possesso dei gioielli  in oro e di parte dei monili provento dell’illegale attività, per un valore complessivo di 7.000 euro. Il tutto è stato restituito al legittimo proprietario.

CCIAA, DIRITTO ANNUALE, FINO AL 20 AGOSTO

La Camera di Commercio di Rieti rende noto che è ancora possibile fino al 20 agosto, con una piccola maggiorazione pari allo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, provvedere al pagamento del diritto annuale. I beneficiari della proroga sono le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.

PERILLI: LA REGIONE INTERVENGA PER SCONGIURARE LA CHIUSURA DEGLI UFFICI POSTALI

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"Dopo la chiusura di ospedali e centri sanitari di vario livello; i continui malfunzionamenti legati al trasporto pubblico locale, e la messa sul lastrico in maniera coatta dei servizi sociali, ecco che nelle piccole realtà del territorio Reatino, dal Cicolano alla Sabina, arriva l’ennesima mazzata con la chiusura di moltissimi uffici Postali.

Se nella riduzione dei servizi alla persona la Regione ha le sue responsabilità, frutto sicuramente delle scellerate linee politiche del centrodestra, per la vicenda delle Poste chiedo all’ente di interessarsi in maniera seria e concreta per scongiurare quello che potrebbe essere un colpo mortale per le piccole realtà comunali provinciali.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente che ha lo scopo di premere sulla Regione affinchè si faccia mediatrice con i vertici aziendali di Poste Italiane  e con il governo delle istanze di tutti quei cittadini che rischiano di rimanere con un pugno di mosche in mano e che da due anni si stanno vedendo spogliati di ogni tipo di servizio; una situazione, questa, che rischia di aggravarsi ulteriormente con la scomparsa delle Province.

Se fino ad oggi la Regione ha tolto, è arrivato forse il momento di alzare la voce e farsi interprete dei bisogni reali cercando di diventare protagonista nel dare.

AD AMATRICE IL VOLUME SULLE VIE CONSOLARI

Dopo Dacia Maraini, il Comune di Amatrice Sabato 21 Luglio alle ore 18.00 proporrà presso la Sala del  Polo Agroalimentare del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, un altro appuntamento di rilevo culturale-letterario, con la presentazione questa volta del volume  "LE VIE CONSOLARI DELL’ANTICA ROMA", degli autori Francesco Buttarelli, Francesca Romana Paolillo e Patrizia Palenga.  L’interessante opera traccia un quadro esauriente delle vie consolari romane analizzate soprattutto da un punto di vista storico, archeologico e topografico, senza trascurare gli aspetti e le ragioni strategiche oltre alle varie tecniche costruttive dei vari tracciati. 

UNIVERSITÀ A PORTE APERTE: 24 LUGLIO A CITTADUCALE

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“La sede di Cittaducale dell’Università della Tuscia” – dichiara  il Presidente del Polo Universitario Reatino-Sabina Universitas Dott. Chiarinelli – “il 24 Luglio dalle 10 del mattino sarà animata da una serie di interventi dei Docenti del corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale e molte altre attività per avvicinare sempre più il territorio al mondo universitario” continua il Presidente “l’incontro però è dedicato soprattutto agli studenti appena usciti dalle Scuole Secondarie Superiori per la scelta del loro futuro percorso universitario”.

Il programma si presenta molto nutrito: si effettueranno visite guidate alle strutture, ai laboratori ed alla biblioteca, e la presentazione dei servizi agli Studenti, aspetto sempre più importante per garantire un buon successo negli studi. Ovviamente verrà presentato nei dettagli anche il Corso di Laurea e rispettivo percorso formativo,

“L’orientamento in entrata ha l’obiettivo di far conoscere da vicino le strutture didattiche, i Corsi di Laurea, i servizi e le opportunità riservate agli studenti” sottolinea il Coordinatore del Corso di Studio prof. Monarca “noi riteniamo la sede di Cittaducale un esempio ed un modello per le piccole realtà universitarie, per questo cerchiamo di offrire servizi di qualità ed un ambiente stimolante dal punto di vista tecnico e scientifico. Un successo che orgogliosamente condividiamo con la Sabina Universitas” .

Nello stesso giorno si terrà anche il test di accesso, requisito necessario per la successiva iscrizione. Il Test di accesso sarà sostenuto presso i Laboratori informatici della sede di Cittaducale dell’Università della Tuscia, in Viale dell’Agricoltura durante tutta la mattina. In occasione dell’Open Day per tutte le aspiranti matricole il test sarà gratuito. 

Un momento importante per il corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale; il primo ed unico corso forestale sviluppato da una Facoltà di Agraria italiana per affrontare il problema della conservazione delle risorse naturali. Una ulteriore attività dell’Università della Tuscia nel dinamico panorama del Polo Universitario Reatino che attraverso questo corso fornisce allo Studente un’articolata preparazione nel settore della gestione ambientale. In particolare sui temi della conservazione della natura, la prevenzione del degrado ed il restauro degli ambienti costieri, collinari e montani. Per partecipare e per avere informazioni contattare la segreteria (Tel. 0746 690027  – Fax 0761 357443 – e mail
sfn.unitus@yahoo.it ).

D'ANNIBALE: IL COTRAL CORRE VERSO LA PARALISI

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Il Cotral rischia di saltare in aria. I conti sono in rosso per 30 milioni, manca il piano industriale. Alla preoccupante situazione patrimoniale  denunciata in modo impietoso dal Collegio sindacale , si aggiungono le continue irregolarità e le dolose omissioni commesse dall’Amministratore Vincenzo Surace, dal presidente Adriano Palozzi dal Consiglio d’amministrazione riferite ad ogni aspetto della gestione di Cotral.

Il conferimento d’incarichi professionali senza il ricorso alla procedure d’evidenza pubblica previste dalla legge, lo strutturale ritardo nel pagamento dei fornitori, affidamento di servizi fondamentali a società fantasma, sono ormai la norma. Di fronte a questa gestione dissennata la Regione Lazio ad oggi non ha adottato nessun concreto provvedimento. 

A settembre quando si riapriranno le scuole, il Cotral rischia di non essere in grado di assolvere alla sua funzione sociale. Per questo ho presentato oggi una interrogazione urgente alla Presidente Polverini e all’assessore Lollobrigida, per sapere quali azioni intendano promuovere per salvaguardare i diritti degli utenti e la salvezza del servizio pubblico essenziale per la tutela del diritto alla mobilita dei cittadini del Lazio.

CORSO DI FORMAZIONE PER DETENUTI, FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA

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Questa mattina è stato firmato un protocollo d’intesa tra Provincia di Rieti e la Casa circondariale di Rieti per un intervento formativo in favore di detenuti ristretti nel carcere di Vazia.

In esecuzione del Protocollo la Provincia di Rieti realizzerà in autunno un corso di formazione nel settore dell’edilizia cui avranno accesso 12 detenuti.

Il corso è finanziato con FSE ( fondo sociale europeo), per un importo totale di 82 mila 500 euro e avrà una durata di 320 ore, delle quali 180 saranno di tirocinio finalizzate alla realizzazione di un campo di calcetto all’interno della struttura carceraria reatina: ad ogni detenuto saranno corrisposti 3 euro per ogni ora di effettiva frequenza.

Le attività verranno realizzate in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale al fine di favorire i processi di reinserimento sociale e di recupero dei detenuti, migliorandone le condizioni di vita, e sviluppando competenze tecniche e operative spendibili nel mercato del lavoro.

“Siamo molto felici dell’iniziativa” – ha commentato il direttore della Casa Circondariale di Rieti, Vera Poggetti, a margine della firma del Protocollo d’intesa. – L’auspicio è di consolidare la collaborazione con l’Amministrazione provinciale – rappresentata nell’occasione dalla dirigente del III Settore Anna Maria Catino – e di proseguire nella realizzazione di attività che favoriscano l’acquisizione di competenze professionali e il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale e produttivo".

ASS.FELICI IN MERITO A CENTRALI A BIOMASSE A MONTOPOLI E FARA IN SABINA

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"Ricevo in questi giorni continue richieste di informazioni, oltre a centinaia di lettere, da parte di cittadini montopolesi e farensi, relativamente al progetto, presentato in Provincia da una società, per la realizzazione di una centrale a biomasse in località Valle della Madonna nel comune di Fara Sabina.

Credo ci sia da parte di tutti, anche a seguito della bocciatura del nucleare, la convinzione della necessità di indirizzare il Paese verso l’utilizzo di energie rinnovabili. Questo obiettivo non può essere perseguito in maniera occasionale e disorganica ma necessita a monte di uno studio e di una pianificazione delle risorse disponibili ed utilizzabili che porti alla capacità di poter operare scelte tecniche e ambientali utili e credibili.

Il crescente interesse per la produzione di energia mediante la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili impone la necessità di valutare le reali dimensioni e localizzazioni delle disponibilità territoriali in modo da non compromettere la qualità ambientale dei territori a seguito della perdita quantitativa e qualitativa delle risorse; la possibilità inoltre data dall’art. 12 del Dlgs 387/03 e s.m.i. di poter costruire impianti alimentati da fonti rinnovabili in terreni agricoli e la forte richiesta di aree agricole sulle quali costruire in prevalenza impianti fotovoltaici o centrali a biomasse da parte degli investitori, comporta la necessità di una riflessione sull’utilizzo di queste aree e sulla vocazione del nostro territorio. Inoltre le linee guida approvate dalla Conferenza Unificata in data 8 luglio 2010 ai sensi dell’art. 12 comma 10 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n 387 che al punto 1.2 parte I afferma: ‘Le sole Regioni possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio per la installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati a fonti rinnovabili….’ e le stesse linee guida al punto 17.2 parte IV riportano: ‘le Regioni conciliano le politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio con quelle di sviluppo e valorizzazione delle energie rinnovabili attraverso atti di programmazione …..Con tale atto la Regione individua le aree non idonee tenendo conto di quanto eventualmente già previsto dal piano paesaggistico e in congruenza con lo specifico obiettivo assegnatole’.

Questo, come Provincia, è quanto andiamo ripetendo alla Regione Lazio, unico Ente che può normare tali attività, e lo abbiamo fatto anche con due delibere di Giunta Provinciale, la n° 138 del 21 luglio 2010 e la n° 219 del 9 novembre 2010. Su questo tema lo stesso consigliere regionale Perilli ha formulato una interrogazione alla presidente Polverini senza ottenere risposta.
Purtroppo la Regione Lazio ritiene che per la gestione dell’iter autorizzativo alla realizzazione di impianti di energia, da parte delle Province, possano essere sufficienti le linee guida nazionali e quindi rinuncia alla loro integrazione.

Quanto sopra per chiarire il ruolo della Provincia di Rieti e delle altre Province laziali che, in assenza di strumenti programmatori regionali, altro non possono fare se non certificare le richieste e i progetti presentati in ottemperanza alle linee guida nazionali.
Personalmente sono convinto della necessità di diversificare l’approvvigionamento energetico anche con impianti di energie rinnovabili, ma tutto questo non può avvenire senza programmazione e senza un ritorno per l’intera comunità.

Nel caso specifico del progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse da realizzare a Pontesfondato in località Valle della Madonna, condividendo le preoccupazioni delle centinaia di cittadini, esprimo tutta la mia contrarietà dovuta, non a considerazioni scientifiche sulla pericolosità o meno di tali impianti non avendo cognizioni certe su questo fenomeno, ma al fatto che il territorio sabino in generale e quella zona in particolare devono essere caratterizzate, come sono, dal classico paesaggio composto da colline olivate e coltivate dove l’agricoltura e l’allevamento di bestiame non abbiano commistioni con impianti industriali.

Quindi per meglio chiarire il mio personale pensiero ribadisco che sono contrario che nella zona di Pontesfondato venga realizzato l’impianto di energie rinnovabili a biomasse. Ma perchè questo non resti solo un mio punto di vista bisogna che gli Enti coinvolti e i comuni di Fara e Montopoli sostengano questa tesi, come peraltro hanno già fatto negli ordini del giorno approvati nei rispettivi consigli comunali, e forniscano agli uffici provinciali preposti le motivazioni tecniche per scongiurare la concessione dell’autorizzazione unica del progetto".