"Il tracollo della sanità sabina parte da molto lontano. L’inizio di questa fine può essere riportato all’epoca della candidatura alle provinciali di Fabio Melilli e alle errate politiche regionali di Marrazzo e Montino.
Oggi, in più, paghiamo un vuoto istituzionale e l’assenza politico amministrativa della giunta Petrangeli". Con queste parole Domenico Mareri, ex consigliere comunale di Rieti e candidato sindaco alle ultime elezioni per il movimento Nati per Rieti, interviene nel dibattito sui problemi che affliggono il sistema sanitario reatino.
"Anche alla luce del consiglio comunale straordinario di ieri – spiega Mareri – è opportuno fare chiarezza e ricordare i passaggi che, nel corso degli anni, ci hanno portato alla situazione attuale. Quando Melilli si candidò, si parlò del salvataggio dell’ospedale di Amatrice. Si trattò di una mossa elettorale che non gettò le basi per il futuro e i risultati sono fin troppo chiari oggi".
L’analisi di Mareri si estende anche agli errori e alle scelte che sono state fatte e che si continuano a fare, con costi elevati per i contribuenti reatini. "Sono state restaurate le sale operatorie e le strutture del Marini e del Grifoni – aggiunge Mareri – eppure questi ospedali sono stati chiusi. Si continua a spendere per la ristrutturazione di alcuni reparti dell’ospedale di Rieti, ma ciò viene fatto senza un progetto scientifico che dia senso alle spese. In questo quadro deprimente, si continuano ad esternalizzare servizi senza logica. Mi domando come sia possibile che un direttore generale della Asl, in quella che potrebbe essere l’ultima fase della sua esperienza, organizzi un bando da 1,2 milioni di euro per la manutenzione del verde pubblico della sede. Cose che possono accadere solo laddove c’è una latitanza politica, con il presidente della Provincia Fabio Melilli che abbandona la nave lasciando un bilancio ancora aperto e una giunta comunale come quella del neo sindaco Simone Petrangeli che è assente da un punto di vista politico e amministrativo. In questo modo, il futuro della sanità reatina non può che essere nero".
MARERI: LA CRISI DELLA SANITA’ REATINA PARTE DA LONTANO
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE MICIOCCOLI
Il decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012, concernente le Misure urgenti per la crescita del Paese, prevede, infatti, la predisposizione di un piano nazionale dedicato alla riqualificazione di aree urbane strategiche, con particolare riferimento a quelle degradate.Dopo un’attenta analisi del territorio comunale,
Il Comune presenterà, perciò, un progetto di riqualificazione del quartiere chiedendo d’essere ammesso ai finanziamenti previsti dal Piano. La proposta sarà inviata all’esame della Cabina di regia che entro fine anno ufficializzerà l’elenco degli interventi che saranno finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il progetto, oggetto della proposta, prevede la realizzazione di un teatro e di un centro sociale, il completamento della piscina comunale, la sistemazione del verde pubblico e delle aree adibite a mercato e il potenziamento e il miglioramento della viabilità.
“Siamo di fronte al primo intervento – dichiara l’Assessore ai Lavori pubblici, Andrea Cecilia – che tenterà di ricucire gli ambiti urbani periferici dotandoli di servizi e attrezzature. Si tratta d’interventi per complessivi 7 milioni di euro, di cui 500 mila a carico del Comune, destinati a migliorare la vivibilità del quartiere Micioccoli attraverso la realizzazione di strutture collettive e luoghi di aggregazione qualificati”.
INCONTRO SOCIETÀ PARTECIPATE DELLA PROVINCIA
FORTITUDO CITTÀ DI RIETI – PALOCCO 3-0
IL SINDACO INCONTRA CGIL, CISL, UIL E UGL
Il Sindaco Simone Petrangeli, insieme al Vice Sindaco Emanuela Pariboni, incontrerà, venerdì 12 ottobre alle ore
12 NUOVI ATLETI NEL GRUPPO SPORTIVO FORESTALE
Si svolgerà mercoledì 10 ottobre alle ore 17.00 presso la Scuola Forestale di Cittaducale (Rieti), la cerimonia di giuramento del 61° Corso Allievi Agenti “Monte Le Tofane”, che ha permesso l’ingresso di 12 nuove unità nel Gruppo Sportivo Forestale.
Alla presenza delle autorità politiche, civili, militari e sportive, sarà ripercorso tra l’altro un anno di sport, il 2012 che ha regalato al Gruppo Sportivo Forestale un oro olimpico, un bronzo paralimpico, 6 titoli mondiali, 8 europei e 64 titoli italiani, nonché 6 podi in Coppa del Mondo.
Discipline di antica tradizione forestale, talvolta legate all’attività operativa giornaliera del personale del CFS, potranno così avere a disposizione una nuova linfa vitale per perpetuare i grandi successi sportivi del passato rinforzando le attuali 17 sezioni del Gruppo Sportivo Forestale.
I futuri agenti hanno frequentato un corso di formazione presso le Scuole Forestali di Cittaducale, Sabaudia e Auronzo, della durata di dodici mesi, volto a permettere il conseguimento dell’istruzione professionale necessaria all’impiego, con particolare riferimento alle attività di polizia, di antincendio boschivo, di protezione civile e di controllo del territorio senza limitare l’attività sportiva e le competizioni nazionali ed internazionali.
L’elenco completo dei 12 atleti: Arti marziali: Luca Ardizio (Judo) – Atletica leggera: Anna Bongiorni (Velocità) e Gloria Hooper (Velocità) – Ciclismo: Daniele Braidot (Mtb e Ciclocross) e Nicholas Pettinà (Mtb e Ciclocross) – Nuoto: Flavio Bizzarri (Rana) e Chiara Masini Luccetti (Stile libero) – Scherma: Francesco Trani (Fioretto) – Sport equestri: Filippo Codecasa (Salto ostacoli) – Sport invernali: Fabian Bacher (Sci alpino), Stefano Gardener (Sci nordico) e Claudio Muller (Sci nordico).
IL SINDACO PETRANGELI PER L'INTITOLAZIONE DI UNA VIA O PIAZZA AL CARDINALE MARTINI
Il Sindaco Simone Petrangeli proporrà in Giunta l’intitolazione di una piazza o di una via alla memoria del Cardinale e Arcivescovo Emerito di Milano, Carlo Maria Martini, scomparso il 31 agosto scorso.
“Il Cardinal Martini, voce progressista della Chiesa Cattolica, favorì il dialogo tra le religioni e si dedicò – dichiara il Sindaco Petrangeli – a temi importanti come l’aborto, la tolleranza, il dialogo con i non credenti e la giustizia. Per questo è giusto che nella nostra Città una piazza o una strada sia dedicata al ricordo e alla memoria di una delle figure più importanti del nostro tempo”.
NEL POMERIGGIO DI IERI IL PRESIDENTE MELILLI HA UFFICIALIZZATO LE DIMISSIONI
Il presidente della Provincia Fabio Melilli ha ufficializzato ieri pomeriggio nell’aula consiliare della Provincia di Rieti le dimissioni da presidente dell’amministrazione provinciale.
Fabio Melilli con assessori e consiglieri resteranno in carica fino al 28 ottobre, dopo tale data la presidenza di Palazzo Dosi sarà commissariata in attesa delle elezioni di aprile, quando la riorganizzazione territoriale e l’accorpamento con Viterbo sarà già cosa fatta.
Prima del 28 ottobre, Melilli ha dichiarato di essere intenzionato a convocare un consiglio provinciale al fine di poter approvare il PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE e a votare in Giunta la previsione di BILANCIO 2013.
CONSIGLIO PRO DE LELLIS SENZA CONSIGLIERI REGIONALI, AVVERTITI IN RITARDO DAL PRESIDENTE MARRONI
Consiglio comunale unanime nell’approvazione del punto all’ordine del giorno presentato dalla maggioranza del sindaco Petrangeli e illustrato alla sala gremita di cittadini, rappresentanti delle associazioni e sindacati, dal consigliere Enrico Zepponi.
“La politica sanitaria posta in essere dalla giunta regionale – si legge nell’ordine del giorno – si poneva un duplice obiettivo. Da un lato la riorganizzazione della rete ospedaliera, partendo dalla constatazione che nel Lazio c’era ‘troppo ospedale e poco territorio’, che doveva andare nella prospettiva di un maggiore sviluppo della medicina sul territorio, con un forte potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e la riconversione di strutture e posti letto che già da tempo risultavano non funzionali. In sanità, infatti si diceva, “è anche la quantità di volume di prestazioni a fare la qualità. In molti piccoli ospedali questi volumi sono così bassi che non solo rendono il servizio inappropriato, ma anche poco sicuro.
Oggi possiamo dire che, per quanto riguarda il nostro territorio, non uno di questi obiettivi è stato raggiunto. I cittadini, al fine di ottenere una prestazione sanitaria sono costretti a percorrere decine e decine di Km per ore e ore di viaggio a causa della particolare orografia del territorio regionale e di una viabilità non certo tra le migliori. Le Macroaree lasciano in realtà le cose come stanno, penalizzano le province, cristallizzando l’offerta sanitaria e mantenendo inalterato lo squilibrio esistente tra Roma e le altre città della Regione, Rieti compresa.
Peraltro, in contrasto con svariate dichiarazioni di riequilibrio dei servizi logistici, funzionali ai trasporti di emergenza e di alta specialità, non si è osservato alcun potenziamento dell’elisoccorso (piazzole di atterraggio), ovvero dei punti d’intervento dell’ARES 118.
In più, il Decreto 80 del 30 Settembre 2010 risulta applicato, nella Provincia di Rieti, soltanto per la parte vessatoria che ha ad esempio imposto la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Marini di Magliano Sabina, mentre risulta ancora del tutto inapplicato per la parte che avrebbe invece dovuto potenziare il PO “S.Camillo dè Lellis” di Rieti, unico ospedale della provincia. Il nostro territorio quindi, unico dell’intera Regione, ne risulta doppiamente penalizzato.
Per queste ragioni la maggioranza ha chiesto al “Sindaco, alla Giunta e a tutta la classe politica reatina, di impegnarsi affinché l’unico ospedale della provincia di Rieti, operante in area con peculiari caratteristiche oro-geografiche continui a garantire risposte ad ogni bisogno sanitario, ponendo in essere modalità organizzative in grado di assicurare la piena funzionalità delle specialità in esso operanti con un organico sufficiente. A questo scopo la maggioranza invita l’amministrazione a considerare ogni tipo di iniziativa possibile che porti alla tutela ed al miglioramento del sistema sanitario locale”.
In aula non sono mancate però le polemiche. Il consigliere Walter Sabetta (Udc) ha messo in dubbio la valenza dell’incontro a causa dell’assenza dei soli interlocutori che avrebbero potuto fornire risposte per tentare di risolvere le criticità del settore sanitario: i consiglieri regionali.
L’assenza di Nobili, Cicchetti, Gatti e Perilli è stata giustificata dal presidente del consiglio, Gianpiero Marroni, che avrebbe avvisato i consiglieri con un ritardo tale (Cicchetti solo un’ora prima) da impedire ai rappresentanti politici di disdire impegni presi precedentemente.
BRAILLE GAMMA: ASSEMBLEA LAVORATORI, RSA CISL E CGIL SOLLECITANO UN INCONTRO CON FEDERLAZIO
L’assemblea dei Lavorarori Le RSA aziendali congiuntamente a Cisl e CGIL sollecitano una risposta della Federlazio in merito alla loro richiesta d’incontro con la loro associata Braille Gamma.
La Braille Gamma s.r.l. è una società di servizi per minorati della vista sita in Rieti via Salaria per L’Aquila km 91 c/o complesso ex-Bosi. L’attività prevalente dell’azienda è la realizzazione di testi a caratteri ingranditi, in Braille, libro informatico e stampa digitale che occupa al momento più di settanta lavoratori.
La crisi economica che sta vivendo il Paese ha già da tempo messo in difficoltà la normale attività dell’azienda che, nonostante diverse iniziative di sensibilizzazione, si trova ancora in seria difficoltà economica. Tutto questo comporta una sempre maggiore difficoltà nella fornitura dei testi scolastici agli utenti. Uno dei responsabili dell’azienda ha comunicato ai "pochi" dipendenti presenti in quel momento, che l’azienda si trova in grave difficoltà economica e che probabilmente (99%) si avvia alla chiusura.
Tutto ciò ha naturalmente provocato un clima di incertezza e disagio che ha colpito tutta l’azienda. Maggiore confusione si è avuta al rientro del personale che precedentemente era stato posto in cassa integrazione (11 persone da marzo). Le OO.SS. hanno richiesto al rappresentante di categoria dell’azienda un incontro chiarificatore, che però ad oggi non è stato concesso.
I lavoratori Congiuntamente alle OO.SS "sollecitano" l’azienda ad un confronto per trovare una soluzione sia per garantire i servizi sia per mantenere i posti di lavoro.

