Nell’ambito dei servizi disposti dalla Questura di Rieti per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica in occasione dell’incontro di calcio Rieti – Torres, personale della Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà il cittadino rumeno M.N.B., nato nel 1984, per porto d’armi od oggetti atti ad offendere.
Alle 14.00 circa del 29 febbraio u.s., infatti, il personale della Polizia di Stato in servizio presso lo stadio comunale “Manlio Scopigno” in occasione dell’incontro di calcio Rieti – Torres, valevole per gli ottavi di finale della Coppa Italia Nazionale di Eccellenza, ha proceduto al controllo del cittadino rumeno M.N.B., accreditato come tifoso ospite, mentre si accingeva ad accedere all’impianto per assistere alla partita.
Durante il controllo gli Agenti lo hanno trovato in possesso di una noccoliera tirapugni in metallo che poteva essere utilizzata dal giovane ultras per commettere atti di teppismo e violenza nei confronti di altri tifosi.
Il giovane, pertanto, è stato denunciato per il reato di porto di oggetti atti ad offendere e sarà oggetto di valutazioni da parte del Questore, circa la possibilità di disporre a suo carico del DASPO e cioè del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive al fine di prevenire episodi di violenza.
“Ancora una volta,” – ha dichiarato il Questore di Rieti Carlo Casini – “l’efficienza ed efficacia dei servizi di Ordine e Sicurezza Pubblica predisposti ha permesso di assicurare alla giustizia un potenziale “violento” ed impedito, quindi, il compimento di illegalità in ambienti dove gli unici protagonisti dovrebbero essere lo spettacolo ed il divertimento”.
VA ALLO STADIO CON UN TIRAPUGNI, GIOVANE DENUNCIATO DALLA POLIZIA
DIFFICILE TRASFERTA PER ARUOTALIBERA SOLSONICA
Difficile trasferta per la Aruotalibera Solsonica Cariri Rieti che domani sera alle 20 affronterà nel Palazzetto comunale Don Bosco i padroni di casa del Padova Millenium Basket, gara valevole come sesta giornata di ritorno del campionato di serie A1.
Abbandonate le residue speranze di salvezza, legate ormai solo a calcoli matematici, Scagnoli e compagni cercheranno di conquistare in terra veneta i primi due punti in trasferta dell’anno. All’andata la formazione di Padova si impose al PalaCordoni per 69-59 al termine di una gara che, comunque, aveva visto Rieti agganciata agli avversari fino alla fine.
“E’ stata una stagione sfortunata e piena di errori – dichiara il Team Manager della Aruotalibera, Paolo Boncompagni – ma cercheremo, comunque, di concluderla al meglio. La sfida di sabato è difficile ma, come visto all’andata, non impossibile. Sono sicuro che tutti daranno il massimo anche perché in queste ultime gare si deciderà chi farà parte del roster del prossimo campionato”.
SEBASTIANI, UTL UGL: RINVIATI A GIUDIZIO I VERTICI DELLA COOP RISPARMIO '76
I vertici della Coop Risparmio ‘76 dovranno comparire, il prossimo mese di dicembre, davanti al giudice penale del tribunale di Rieti con l’accusa di lesioni personali colpose nei confronti di un proprio dipendente.
Giuseppe Martellucci, presidente del cda della Cooperativa Risparmio 76 srl all’epoca dei fatti, Sergio Rigliani, in qualità di presidente della Coop, Pierlorenzo Scacciafratte, responsabile della sicurezza sul lavoro nel punto vendita di Villa Reatina, e Bruno Franceschini in qualità di responsabile del personale dovranno rispondere della violazione dell’articolo 590 c.p., in combinato disposto con l’art.2087 del codice civile in quanto secondo il pm Pilla “hanno adibito un proprio dipendente, Davide Santarelli, a mansioni di addetto alla cassa, incompatibili con le sue condizioni di salute caratterizzate da paralisi dell’arto superiore destro e del cingolo scapolo-omerale destro con distrofie cutanee da resezione del plesso brachiale destro e da resezione dell’arteria succlavia destra, con esiti cicatriziali deturpanti e con esiti psichici di contusione encefalica, hanno cagionato al lavoratore lesioni personali delle quali derivava ‘sindrome ansioso-depressiva e sofferenza discale diffusa’ malattia tutt’ora in atto”.
Davide Santarelli è supportato da una ordinanza del giudice del lavoro alla quale però il datore di lavoro non ha dato esecuzione per lunghissimo tempo. Dal marzo 2008 all’autunno del 2011, infatti, la cooperativa pur di non ridestinarlo nuovamente alle mansioni amministrative precedentemente svolte, lo ha punitivamente demansionato, spostato dal box informazioni alla cassa, esponendolo e causandogli un danno alla persona, fisico e psichico. “Esistono, in pregiudizio del mio assistito – spiega l’avvocato Chiara Mesticheli -, condotte illecite e un comportamento gravemente vessatorio.
La condotta ostruzionistica del datore di lavoro nella esecuzione dell’ordinanza del tribunale ha impedito l’attuazione del provvedimento giudiziale stesso, assumendo rilevanza penale sia come reato di dolosa inottemperanza all’ordine del giudice, sia come lesioni dolose o colpose inflitte al dipendente nello svolgimento dell’attività lavorativa”. Nonostante due istanze di archiviazione proposte dai querelati opposte da Davide Santarelli, con il patrocinio dell’avvocato Mestichelli (e di Andrea Sebastiani della Ugl) il pm Pilla, a conclusione delle indagini preliminari ha rinviato tutti a giudizio.
CONGRESSO GD DEL CIRCOLO DI RIETI
Domenica 4 marzo alle ore 17.00 presso la sede del PD in via Cintia, 26 si svolgerà il congresso dei GD del circolo di Rieti. L’ordine del giorno: adempimento lavori congressuali, elezione del coordinatore di circolo.
– ore 17.00
– Introduzione del segretario provinciale giovani Democratici,
– Saluto del coordinatore cittadino del PD Annamaria Massimi,
– Saluto del candidato sindaco del centrosinistra Simone Petrangeli
– ore 17.30
– Votazione della presidenza con scrutinio palese,
– Inizio dibattito.
– Fine dibattito attraverso votazione con scrutinio palese.
– Nomina del coordinatore di circolo e dei rappresentanti all’assise provinciale.
EQUITALIA: ARRIVA LA RATA SPRINT
Rateizzare i debiti con il fisco non è mai stato così semplice e veloce. Equitalia ha previsto una nuova direttiva che porta da 5 a 20mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesta la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Pertanto, non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia.
Nei limiti dei 20mila euro viene elevato a 48 il numero massimo di rate mensili che possono essere concesse. La rata minima resta di 100 euro. Inoltre, sono state anche stabilite procedure più snelle per le associazioni, le società di persone e le ditte individuali.
Importanti novità in favore delle aziende. L’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.
“La semplificazione della richiesta di rateizzo – dice Angelo Coco, direttore centrale Servizi enti e contribuenti di Equitalia, – è un’ulteriore iniziativa che Equitalia ha messo in campo per proseguire la sua politica di agevolazione di cittadini e imprese che, se messi nella condizione, hanno la volontà di regolarizzare la propria posizione con il fisco”.
“LE QUADROBAMBOLE” ALLA LIBRERIA GIUNTI AL PUNTO
Un appuntamento da non perdere quello di domenica 4 marzo alle 17.00 con “Nel mondo delle Quadrobambole” (Nicodemo Edizioni) di Elisa Sartarelli alla Libreria per Ragazzi Giunti al Punto di Roma, in Piazza Santi Apostoli 59a/65 (parallela a Via del Corso). Dopo la lettura di una favola, avrà inizio il laboratorio per costruire insieme le quadrobambole con le perline stirabili. Se il primo libro sulle quadrobambole conteneva favole e illustrazioni a colori, con “Nel mondo delle Quadrobambole”, l’autrice ha fatto un passo avanti. La nuova pubblicazione è infatti ricca di giochi, disegni da colorare e completare, e modelli per realizzare le quadrobambole all’uncinetto, al punto croce e con le perline stirabili.
FORESTALE, CERIMONIA CONCLUSIVA 37° CORSO ALLIEVI VICE ISPETTORI
Si è svolta il primo marzo, presso la Scuola forestale di Cittaducale alla presenza del Capo del Corpo, Ing. Cesare Patrone, del Vice Capo del Corpo, Ing. Fausto Martinelli, del Prefetto di Rieti Dott.ssa Chiara Marolla e delle massime autorità militari, civili e religiose della Provincia, la cerimonia conclusiva del 37° corso Allievi Vice Ispettori “Fiume Ticino”.
Si tratta di un corso di 182 Allievi, il cui percorso formativo è iniziato il 5 settembre 2011 presso la sede storica di Cittaducale e la sede di Rieti.
Il Comandante della Scuola, Umberto D’Autilia ha illustrato il percorso formativo degli Allievi, il cui piano di studio ha cercato di costruire una solida base sulla quale potessero trovare collocazione il senso di appartenenza, il rigore formale, l’acquisizione di professionalità da cui deve necessariamente scaturire la consapevolezza irrinunciabile del proprio ruolo istituzionale.
“Ora finalmente è giunto il momento di dare concretezza alla vostra azione – ha affermato il generale D’Autilia rivolgendosi direttamente ai neo Vice Ispettori -. Impegno, passione ed altruismo hanno costituito la mission del corso; sobrietà, equilibrio e fermezza caratterizzeranno l’attività di servizio e la vita sociale. La ripresa dell’attività lavorativa istituzionale non sarà un semplice ritorno, ma rappresenterà un nuovo impegno, più maturo e responsabile che consentirà a ciascuno di voi di mettersi maggiormente in gioco e di contribuire al buon andamento delle strutture territoriali del Corpo e dei Comandi Stazione, a volte ultimi avamposti dello Stato, dove il forestale è ancora visto come unica figura di riferimento a cui rivolgersi per vedere affermate la legalità ed il rispetto del paesaggio e dell’ambiente”.
Il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla, ha sottolineato la tempestiva ed efficace risposta che i Forestali danno continuamente alle esigenze della collettività. “L’ondata di maltempo che ha caratterizzato nelle scorse settimane il nostro territorio, ha messo in evidenza le peculiarità del Corpo Forestale dello Stato pronto ad rispondere alle necessità della popolazione con professionalità, conseguenza di una formazione all’altezza dei compiti richiesti”.
“Abbiamo ottenuto un grande riconoscimento sociale da parte di tutta la comunità – ha ribadito il Capo del Corpo, Cesare Patrone -, i forestali sono stati in grado di comprendere le esigenze della comunità nazionale nelle difficoltà e di dare risposte complete. Questo non è solo frutto della formazione seppur importantissima ma anche di qualcosa di più profondo che ci caratterizza, vale a dire le risorse umane. Ringrazio la scuola e tutte le strutture per la capacità di gestire un corso pieno di energia, e sono convinto – ha aggiunto rivolgendosi ai Vice Ispettori -, che dovunque andrete darete il meglio così come hanno fatto i vostri colleghi nell’emergenza neve, non solo per orgoglio di appartenenza ma anche amor proprio”.
Sono stati messi a punto programmi articolati e al passo coi tempi, perché articolata e in continua evoluzione è l’attività del Corpo forestale dello Stato quale risulta dalla recente legge di riordino (legge 36 del 2004) e dal successivo decreto del Ministero dell’Interno del 28 aprile 2006 dei comparti di specialità.
La didattica ha spaziato dall’analisi della legislazione relativa agli illeciti ambientali, agli strumenti di tutela nella biodiversità forestale, dall’approfondimento sulle fasi di intervento negli eventi di protezione civile alla trattazione del ruolo affidato al Corpo Forestale dello Stato dalla Convenzione di Washington, per la protezione degli esemplari di flora e fauna in via di estinzione, dalle tecniche di monitoraggio ambientale alle attività svolte a difesa del consumatore in materia di illeciti agroalimentari.
Nell’ultima fase del corso inoltre, non è mancato un rilevante spazio dedicato alle tecniche operative, attraverso attività pratiche ed esercitazioni con le quali sono state affrontate problematiche relative al ruolo di “Direttori nelle operazioni di spegnimento”, per la lotta attiva contro gli incendi boschivi, nonché sono state trattate le tecniche investigative di indagine che, nel corso di questi ultimi anni, hanno fornito importanti risultati nella ricerca e nell’arresto di incendiari.
Sono state inoltre approfondite le tecniche e le metodologie investigative applicate agli interventi nel settore agroalimentare e quelle più strettamente di polizia giudiziaria. Nel corso di conferenze tematiche, su argomenti specifici approfonditi, non sono mancati autorevoli interventi di esimi specialisti del settore.
Un dato qualificante per la Scuola è dato dall’elevato numero di visualizzazioni, pari a 9100 al portale formativo, costituito dalla piattaforma e-learning, realizzato dall’ufficio informatico.
Il generale D’Autilia ha speso parole di ringraziamento per quanti si sono prodigati per la riuscita del corso, i quadri permanenti della scuola, le sigle sindacali, il Corpo docente dell’Amministrazione, i docenti della Facoltà di Psicologia dell’Università dell’Aquila, gli illustri conferenzieri e tutti gli istruttori delle sedi di Cittaducale e Rieti. Un plauso è stato rivolto al Direttore responsabile del corso Commissario capo Roberto Monaco e i due capi sezione Commissario capo Valentina Montinari e Commissario capo Cristiano Berretta; personale gratitudine è stata espressa a Maurizio Santoloci, magistrato e Direttore del Centro Studi per la Promozione Scientifica e le Tecniche di Polizia giudiziaria ambientale del Corpo forestale dello Stato.
GIOVANE ITALIA: SINDACO E PREFETTO FERMINO IL "CARNEVALONE LIBERATO"
Gli ultimi episodi di violenza che hanno investito il "Carnevalone liberato" di Poggio Mirteto sono un’ulteriore conferma, se mai ne avessimo avuto bisogno, di quanto sosteniamo da cinque anni, e cioè che "Carnevalone liberato" è diventata una manifestazione pericolosa, ricettacolo di violenti, vandali e sovvertivi di ogni landa, vicina e lontana. Questa manifestazione non è niente altro, ormai, che l’apoteosi dell’annichilimento della dignità della persona attraverso l’esaltazione dello "sballo" a tutti i costi con droghe ed alcool.
Le migliori intenzioni e la buona fede degli organizzatori, purtroppo, sono tradite platealmente ogni anno dal "bollettino di guerra" delle forze dell’ordine diramano a fine manifestazione, é evidente che Walter Consumati ha perso contatto con la realtà delle cose ed il lume della ragione, quando dichiara che certi episodi non sono riconducibili alla manifestazione e che sono cose che possono succedere e capitare ovunque. Ad onore del vero, mentre la denuncia e l’arresto sono tristi eccezioni di normali feste paesane come le sagre, al "Carnevalone liberato" tutto ciò è triste "ordinaria amministrazione".
Lo spiegamento di forze dell’ordine la dice lunga sul potenziale criminale che questa manifestazione inesorabilmente richiama e porta con sé. Proseguendo la battaglia che iniziammo come Azione giovani, sosteniamo la petizione della rivista “Sabina” e ci rivolgiamo a sindaco di Poggio Mirteto e Prefetto di Rieti per fermare questo mostro chiamano "Carnevalone liberato".
Se aspettavano il morto, stavolta ci siamo andati veramente vicini; e se anche Maria Grazia Di Mario si è schierata contro "Carnevalone liberato", vuol dire che gli organizzatori veramente hanno fallito.
TERZO POLO: OLTRE OGNI ASPETTATIVA L’INCONTRO ALL’HOTEL MIRAMONTI
Finalmente a Rieti si respira aria nuova, il Terzo Polo, l’alleanza politico-elettorale dei partiti API, FLI e UDC si presenterà alla prossima consultazione elettorale del 6 Maggio con una coalizione unitaria, il coordinamento direttivo, preso atto dello stato asfittico in cui versa da anni la gestione politica della nostra città, che tra l’altro certamente non si merita una “decina“ di candidati alla carica di sindaco, dopo numerose riunioni ha deciso all’unanimità, che è giunta l’ora di rompere gli indugi ed aprirsi ad un nuovo modo serio e partecipativo di fare politica, abbandonando gli antichi schemi e personalismi, retaggio di obsolete e dannose ideologie oramai superate dai fatti e dal tempo.
Il fine è quello di unire insieme a noi in un unico contenitore politico-elettorale, tutte le forze disponibili, vitali e positive, operanti sul territorio, motivate e consapevoli che non si può andare avanti così, urge una svolta, sarebbe un suicidio politico, deleterio per la gestione della nostra comunità non capirlo , bisogna voltare pagina , la classe dirigente reatina ha bisogno di un drastico rinnovamento, e si deve lavorare insieme per giungere vincenti al traguardo elettorale ridando alla città la dignità che si merita.
In quest’ottica, organizzato dal Terzo Polo, ieri si è tenuto a Rieti, all’Hotel Miramonti, un’incontro, aperto a tutte quelle persone che a nome proprio o per conto di associazioni siano veramente interessate ad esporsi in prima persona e partecipare a questa nuova esperienza politica.
Che a noi stia a cuore la sorte della nostra amata Rieti si è visto subito dall’affluenza e presenza di persone di spessore e qualità che hanno liberamente accettato di aderire al nostro invito.
Questo ci riempie di soddisfazione ed orgoglio facendoci capire di essere sulla strada giusta, spronandoci all’azione, pur sapendo che il lavoro sarà difficile e complesso.
La partecipazione è stata al disopra delle nostre più rosee aspettative, all’incontro hanno presenziato, numerosi consiglieri comunali, assessori, imprenditori, rappresentanti di associazioni sindacali, liste civiche, professionisti.
Il dibattito è stato animato, da numerosi interventi, di qualità, cordiali e costruttivi, tra persone, fortemente motivate che sentono il bisogno e la necessità di avvicinarsi ed eventualmente essere coinvolte a partecipare attivamente ad un nuovo ed innovativo progetto politico elettorale, che vedrà Rieti come il primo laboratorio-fucina del Terzo Polo nel Lazio, uno dei pochi in Italia, che non si formerà ne si fermerà per le sole elezioni amministrative, ma che avrà vocazione ed ambizione di andare oltre e di contare sempre di più sia a livello locale che nazionale.
PETRANGELI: IL FISCO MUNICIPALE NON PUO’ COMPROMETTERE LO SVILUPPO LOCALE
L’Imu per i terreni agricoli e le piccole imprese deve essere calmierata. L’imposta introdotta dal Governo Monti, che dovrà essere discussa nel prossimo bilancio comunale di Rieti, dovrà essere applicata ai termini minimi come previsto dalla norma per i terreni agricoli e per le piccole imprese che già devono pagare per beni e strumenti indispensabili per la loro attività produttiva.
Non è accettabile che la Giunta attuale pensi di tappare i buchi del bilancio causati dalla sua dissennata gestione finanziaria, costringendo agricoltori e piccoli imprenditori a pagare più del necessario.
La nostra città sta attraversando una crisi economico-occupazionale preoccupante e sarebbe opportuno evitare di penalizzare ulteriormente settori dai quali ci aspettiamo la ripresa del tessuto economico locale.

