CREDITI ALLE IMPRESE: UN EMENDAMENTO SALVA ANCHE LE AZIENDE DEL LAZIO
IL COMITATO DEI PRECARI DEI SERVIZI SOCIALI DAL SINDACO PETRANGELI
PRENDE IL VIA IL GIUGNO ANTONIANO REATINO 2012
Presso la Chiesa di S. Francesco, inizierà questa sera, 1° giugno alle ore 18,30 il Giugno Antoniano Reatino 2012 con la Tredicina al Santo predicata dal Cappellano della Pia Unione S. Antonio, don Roberto D’Ammando.
Fino all’11 giugno 2012, la S.Messa delle ore 18,30 (che sarà sempre preceduta dalla recita del Santo Rosario) verrà celebrata nella Cappella del Santo.
La sera di martedi 12 giugno alle ore 18, la Solenne esposizione della Statua del Taumaturgo mentre mercoledi 13, festa liturgica di S.Antonio, sarà a Rieti, il Reggente della Penitenzieria Apostolica, il Vescovo conventuale Gianfranco GirottiI e sabtao 16, padre Egidio Canil, Vicario del Sacro Convento di Assisi.
Giovedi’ 14 sarà la giornata dedicata alla benedizione dei bambini mentre la mattina di sabato 23, alle ore 7,30 radio Maria si collegherà con la Chiesa di S. Francesco per trasmettere la diretta della S.Messa del giorno. I festeggiamenti culmineranno domenica 24 con il Pontificale del Vescovo Delio Lucarelli e la PROCESSIONE DEI CERI.
Molte le iniziative artistiche e culturali in programma, tra le quali spicca il concerto della banda musicale dell’Esercito Italiano martedi 19 alle ore 18,30 presso il Teatro Flavio Vespasiano e il Concerto dei Tiromancino alla ore 22 sabato 23 giugno.
Da rilevare, il concorso fotografico – 1° Memorial Romano Fabi – e il conferimento alla Pia Unione S.Antonio del "SABINO D’ORO 2012" da parte del Rotary Club di Rieti. Info, www.piaunionesantantoniorieti.org
COMUNE DI RIETI: FINO A LUNEDÌ I PRECARI A CASA
FARA SABINA, CELEBRAZIONE 40° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI FRANCESCO SACCO
Costituito un comitato organizzatore, del quale fanno parte i segretari dei partiti del centrosinistra e i consiglieri comunali che elessero Franco sindaco, lo scopo delle celebrazioni è quello di ricordare la grandezza di un uomo che, appena 21enne, divenne uno dei sindaci più giovane d’Italia grazie a capacità e qualità indiscusse che hanno consentito a un’intera generazione di sognare e fare politica con un senso della collettività e dell’interesse comune che oggi è perfino difficile ricordare.
Franco è stato un punto di riferimento per un territorio intero e ancora oggi, a distanza di 40 anni dalla sua scomparsa, è fonte di citazione e ispirazione per quanti provano a indirizzare l’azione politica verso un percorso che sembra essere stato smarrito, quello dell’interesse della cittadinanza piuttosto che del singolo, quello dell’interesse del più debole e del più povero piuttosto che di un ristretto gruppo di potere. Per ricordare quanto fatto e quanto ancora possibile fare, riscoprendo magari i suoi insegnamenti, il comitato organizzatore ha previsto due importanti appuntamenti.
Il primo giugno, giorno dell’anniversario della morte di Franco, a partire dalle ore 17 ci sarà la commemorazione al cippo a lui dedicato in via Salaria Km 44,3. Alle 17.30 sarà la volta della commemorazione presso il cimitero di Passo Corese e alle 18 l’appuntamento è in Piazza della Libertà, Passo Corese, con l’inaugurazione della mostra fotografica (che rimarrà aperta fino al 3 giugno) “Un sindaco e la sua gente”.
A seguire ci saranno interventi in ricordo di Franco Sacco. Altro appuntamento è quello del 15 giugno. Alle 17.30 partirà “Aperitivo con Gramsci” durante il quale sarà presentato il libro “Vita e pensieri di Antonio Gramsci” con la partecipazione dell’autore, Giuseppe Vacca (presidente della Fondazione Gramsci). La presentazione sarà allietata dalle musiche di Piermarco Gordini e Francesco Marquez e dalla degustazione di aperitivi dell’associazione Polivalente Sabina.
IL PRECARIO SFORTUNATO
QUESTA SERA DUE EX LAVORATRICI MIN-MAX DI RIETI A "PORTA A PORTA"
Torna l’attualità sulla vertenza MIN-MAX. La nota azienda reatina che a metà degli anni ’90 impiegava più di 100 lavoratori (per lo più donne), specializzata nell’assemblaggio di componentistica elettronica, a metà degli anni duemila a causa della delocalizzazione decisa dalla multinazionale per cui lavorava la MIN-MAX preferì trasferire le commesse e parte della produzione in Polonia.LE AZIENDE REATINE RISCHIANO L'ESCLUSIONE DAL DECRETO SBLOCCA CREDITI
SANITA' REATINA, GUNNELLA CISL: PASSATA LA FESTA, GABBATO LO SANTO
“Passata la festa, gabbato lo Santo”. Potrebbe essere sintetizzato così lo stato della sanità reatina all’indomani delle elezioni amministrative che, nella fase precedente il ballottaggio, avevano compiuto il miracolo di far venire in visita all’ospedale di Rieti la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
Archiviato il voto, paiono invece ora dimenticati anche i tanti e drammatici problemi in cui si dibatte la sanità nella nostra provincia con criticità che non solo non vengono risolte, ma nemmeno affrontate.
E dire che il premio nazionale Gerbera d’Oro conferito solo qualche giorno fa al Reparto di Radioterapia diretto dal Prof. Mario Santarelli, alla presenza proprio della Presidente Polverini, avrebbe dovuto far capire che questo è un territorio in grado di esprimere eccellenze, solo che ci fosse la possibilità di una dotazione minima di risorse umane, oltreché strumentali e infrastrutturali.
Per garantire un livello accettabile dei servizi di assistenza e cura mancano invece all’appello almeno trecento unità di personale, numero destinato inevitabilmente a crescere considerando i prossimi pensionamenti e il blocco del turn over. La situazione debitoria regionale e, in particolare, i vincoli legati al piano di rientro, sono ben noti, ma questo non giustifica la perdurante penalizzazione e marginalizzazione che fanno di Rieti la Cenerentola del Lazio.
A fronte delle trecento unità di personale necessarie, la Regione non ha infatti dato finora riscontro nemmeno alle reiterate richieste avanzate dalla Direzione Generale della Azienda USL di Rieti per la concessione della deroga ad assumere almeno 54 persone, indispensabili per assicurare l’erogazione dei servizi minimi essenziali fino al prossimo mese di ottobre.
Oltre ai già noti problemi, stanno infatti esplodendo in queste ore altre due problematiche di cui nessuno pare farsi carico: la funzionalità dei laboratori analisi degli ospedali di Magliano Sabina e Rieti e la situazione ai limiti del collasso del nuovo carcere.
Quanto alla prima questione, il pensionamento senza sostituzione di vari addetti rende il laboratorio analisi di Magliano ormai a rischio di prossima chiusura. Situazione simile è riscontrabile anche a Rieti, dove non è stato rimpiazzato alcuno degli operatori andati in pensione negli ultimi tempi.
Un quadro ugualmente drammatico si registra all’interno del carcere, inaugurato nel 2009, ma entrato a pieno regime solo in questi giorni. Non più di un mese fa, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha annunciato la prossima partenza di un modello sperimentale di regime detentivo fino ad ora sconosciuto nel nostro paese, che prevede l’applicazione di un sistema di sicurezza a basso impatto sulla vita dei reclusi.
Secondo la tabella di marcia del Ministero della Giustizia, i cambiamenti all’interno del carcere reatino hanno previsto però anche l’apertura in questi giorni delle cinque sezioni di cui si compone la struttura che erano rimaste chiuse sino ad oggi, cosicché ai 186 detenuti già presenti se ne sono aggiunti altri 120. Il che significa oltre 300 detenuti ai quali dovrà essere garantita adeguata assistenza sanitaria.
Ma anche in questo caso la Regione è sembrata sorda ad ogni istanza, con le prevedibili conseguenze di carattere operativo e, anche, di natura sanzionatoria cui si andrà incontro se non verranno effettuati quanto prima i passi necessari all’attivazione dei servizi sanitari conseguenti.
Alla luce di tutto ciò, la Cisl Fp ritiene inaccettabile lo stato di abbandono in cui la Regione ha lasciato la sanità reatina e invita la dirigenza dell’Azienda USL ad attivarsi affinché vengano garantiti alla popolazione standard minimi di assistenza e, al contempo, siano mantenuti i livelli occupazionali necessari alla efficiente ed efficace erogazione delle prestazioni a tutela dell’insopprimibile diritto alla salute. Un diritto garantito in primis dalla Costituzione e per il quale, peraltro, i contribuenti reatini pagano tributi onerosissimi.
ANCORA UN INCIDENTE ALL'INCROCIO DI VIA PORRARA CON VIA RICCI
Anche questa mattina, intorno alle 9,00, è avvenuto un incidente all’incrocio di via Porrara (la strada che fiancheggia la ferrovia) e via A.M.Ricci.
Stavolta coinvolte una Mercedes proveniente da via Porrara ed una Fiat panda proveniente da via Angelo Maria Ricci con direzione Istituto Geometri.
L’impatto è stato abbastanza violento, la Fiat Panda centrata in pieno dalla parte del conducente ha riportato i maggiori danni e la donna alla guida è stata trasportata dal 118 all’ospedale De Lellis di Rieti .L’uomo nella Mercedes non ha riportato danni fisici. Sul posto la Polizia stradale e i vigili del fuoco per rimuovere le autovetture.
Purtroppo, non è il primo incidente in quel tratto di strada, nel quale, chi giunge da via Porrara mantiene velocità sostenuta sapendo di avere la precedenza all’incrocio, ma naturalmente basta una distrazione da chi percorre via Ricci e l’incidente è garantito. Spesso le macchine finiscono anche sul muretto dell’abitazione del casellante, muretto che incidente dopo incidente è praticamente ridotto ad un cumulo di sassi.
In via Porrara è stato installato anche uno Speed check, ma sembra serva a poco, forse, servirà installare un semaforo, considerando che le due strade sono ormai molto trafficate.

