Potenziata la procedura aziendale finalizzata al rilascio di copia della cartella clinica che dal 15 marzo 2012 sarà disponibile:in formato cartaceo, al costo di €. 10,33 e su supporto ottico (CD), al costo di €. 5,00.
In entrambi i casi, l’importo potrà essere versato direttamente presso lo sportello cassa dei CUP aziendali o attraverso il c/c postale n. 10416022 intestato all’Azienda USL Rieti, specificando la causale “richiesta copia di cartella clinica”. in formato elettronico, gratuitamente, visualizzando il documento da un computer, attraverso il sito www.asl.rieti.it – link “Cartelle Cliniche on line”, utilizzando il codice di accesso personale rilasciato dallo Sportello Cartelle Cliniche ubicato presso: l’area CUP dell’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, le Direzioni dei Centri Clinici Assistenziali di Magliano Sabina ed Amatrice.
In tutti e tre i casi, un messaggio di avviso sul cellulare fornirà indicazioni sulla disponibilità del documento richiesto. Praticità, celerità, riservatezza: nuovi servizi a vantaggio del cittadino utente.
NUOVI SERVIZI DELLA USL REATINA PER IL RILASCIO COPIA DELLA CARTELLA CLINICA
CONTRIBUTO DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE A CINQUE GIOVANI MERITEVOLI
Cinque studenti, Martina Crescenzi, Eleonora Nicolò, Valerio Piccolo, Serena Ponte e Silvia Tanteri, diplomati del Liceo Scientifico Tecnologico e del Liceo Scientifico Biologico premiati all’Istituto di Istruzione Superiore Rosatelli di Rieti con un contributo di 500 euro messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per gli alunni meritevoli.
“Con questo contributo simbolico che premia i nostri diplomati con 100 e lode classe 1992 – ha spiegato il dirigente scolastico Daniela Mariantoni – vogliamo dare un incentivo alla promozione dell’eccellenza tra i nostri giovani. I cinque ragazzi che premiamo sono brillanti studenti universitari nell’ambito del primo anno di facoltà scientifiche e siamo sicuri che con la loro determinazione raggiungeranno traguardi importanti”.
RBC SCONFITTO IN CASA DAL ROSETO
Il Rieti Basket Club tra le mura amiche del Palasojourner è stato sconfitto per 68 a 62 dal Roseto.
I reatini hanno subito a causa dei troppi infortuni che in settimana avevano funestato la squadra. A peggiorare la situazione i problemi al ginocchio di Laudani che, all’ultimo momento, non ha potuto giocare.
La squadra guidata da Peron è comunque scesa in campo con l’idea di conquistare due punti che sarebbero stati importanti per la classifica, ma la poca compattezza nel gioco e una percentuale pessima dei tiri dalla lunga distanza, non hanno permesso a Zambon e compagni di conquistare la vittoria.
Ora il Rieti Basket Club dovrà affrontare le prossime due gare in trasferta, Bernalda e Potenza, cercando di portare a casa punti.
FC RIETI AL TERZO POSTO IN CLASSIFICA
Il Rieti batte 2-0 il Giada Maccarese al Manlio Scopigno e conquista il terzo posto in classifica.
A mettere a segno le reti della vittoria amarantoceleste Cavallai e Tagliabue che a fine gara sono anche risultati i migliori in campo.
A fine gara soddisfatto mister Paris che ha definito la gara “certamente non bella, ma vanno comunque ringraziati i ragazzi per l’impegno dimostrato in campo”. Prossimo appuntamento per il Rieti la gara esterna contro l’Albalonga che occupa il terzo posto in classifica con i reatini
REGIONE: DA GIUNTA LAZIO OK A LEGGE DELLA MONTAGNA
LA NPC IMPEGNATA IN TRASFERTA CONTRO SAM BASKET ROMA
INAUGURAZIONE "OFFICINE DELL'ARTE E DEI MESTIERI"
SCIOPERO GENERALE FIOM, LUIGI D'ANTONIO: OTTIMA L'ADESIONE TRA I METALMECCANICI REATINI
Moltissimi lavoratori reatini hanno partecipato alla manifestazione della Fiom svolta a Roma.
Con questa manifestazione, dove hanno partecipato migliaia e migliaia di lavoratori metalmeccanici italiani, anche i lavoratori reatini hanno voluto dare il loro contributo alla lotta per la riconquista del contratto collettivo nazionale di lavoro, ripartendo dalla Fiat, alla pratica della democrazia nei posti di lavoro e alla difesa dei diritti dei lavoratori, lo sciopero ha visto una partecipazione nelle aree produttive che è stata di oltre l’80% in aziende come la Lombardini, Schneider e Tubi Spa e superiore ai dati precedenti anche nelle altre aziende.
E’ necessario combattere il modello Fiat, un modello che ricatta i lavoratori, chiedendogli di rinunciare ai diritti in cambio del lavoro. Un modello che elimina il contratto nazionale di lavoro rendendo più deboli i lavoratori. Nei territori come il nostro, martoriati da una grave crisi industriale, è fondamentale invece difendere il contratto nazionale che rimane ad oggi l’unico elemento di garanzia per i diritti ed i salari dei lavoratori.
La partecipazione allo sciopero nelle aziende reatine è stata ottima, superando di gran lunga quella che è la stessa presenza della Fiom all’interno delle stesse aziende. Questo significa che dietro le cose che diciamo e proponiamo ci sono i lavoratori e non solo quelli iscritti alla Fiom.
Con questo sciopero – sottolinea D’Antonio – i lavoratori reatini hanno voluto dare un segnale anche a questo Governo per la trattativa in corso con le parti sociali. La riforma degli ammortizzatori sociali va fatta allargando le tutele anche a chi oggi non le ha, trovando le risorse necessarie per farlo. Pensare di toglierle a chi oggi le ha già, pensiamo proprio che non sia possibile. Per quanto riguarda poi più in generale la riforma del mercato del lavoro, il segnale che anche i metalmeccanici reatini hanno dato é chiaro, l’articolo 18 non si tocca.
TAPPA BELGA PER “LA SABINA ALTROVE”
La settimana scorsa nell’ambito del progetto “La Sabina altrove” promosso dall’istituto alberghiero di Rieti Costaggini in collaborazione con la Provincia di Rieti, una delegazione dell’Alberghiero è stata a Knokke in Belgio.
A rappresentare la Provincia l’assessore alle Politiche scolastiche, Enzo Antonacci, e il consigliere con delega alle Politiche culturali, Domenico Scacchi.
“Knokke-Heist, Belgio, una nuova tappa del progetto che, grazie alla felice intuizione del suo dirigente, professoressa Alessandra Onofri, sta portando gli studenti dell’Istituto Alberghiero Costaggini di Rieti in giro per il Mondo, per migliorare la loro formazione, ma anche, insieme ai loro professori, come ambasciatori della gastronomia e della cultura Sabina.
Una tappa, questa ultima, favorita dal rapporto che lega il professor Francesco Guercilena con una famiglia, emigrati di seconda generazione, che in Belgio ha dato vita ad un angolo d’Italia con il ristorante ‘Il Trionfo’. Ora quell’angolo d’Italia per volontà della famiglia Pungitore, Antonio in sala, la moglie Pina Castelluccio ai fornelli con il contributo del figlio Agostino, si è traformato per una decina di giorni in una vetrina della Sabina grazie allo stage cui parteciperanno 12 studenti del “Costaggini”, accompagnati dai proff. Massimo Gilardi, Francesco Guercilena, Daniele di Mattei.
Una vetrina importante, cui si sono affacciati il sapere culinario e i prodotti d’eccellenza di un territorio carico di storia Notoriamente gastronomia e cultura non rappresentano due aspetti nettamente separati della nostra esistenza, perché già la prima è ampiamente rappresentativa del processo di civilizzazione di un popolo e quindi è essa stessa espressione della cultura ai massimi livelli. Ma, come nelle precedenti tappe di questo percorso, che via via si dimostra sempre più importante, si è voluta arricchire l’offerta con una sezione più autonomamente dedicata alla cultura in senso stretto. Così, all’interno dell’evento “La Sabina altrove”, è stata presentata una selezione delle opere del fotografo artista reatino Enrico Ferri, cui si deve un grazie particolare per la generosità con la quale ha messo a disposizione i risultati del suo sapiente lavoro perché ne potessero godere anche gli ospiti belgi.
Grande il successo riscontrato già il 1° marzo, nella serata inaugurale ad inviti, ricca di presenze importanti a partire dalla delegazione dell’Istituto per il Commercio Estero guidata dallo stesso direttore, Fabio Casciotti, nella quale gli ospiti hanno potuto deliziare il loro palato con l’eccellenza del nostro olio extravergine, i salumi di Amatrice e di Casette, le crocchette di farro di Leonessa, le lenticchie del Rascino, i ravioli alle castagne di Antrodoco, una superba amatriciana.
Un menù riproposto nei giorni successivi e che ha incontrato un grande favore di pubblico certificando l’indiscutibile successo dell’iniziativa. Grande soddisfazione per tutti, in particolare per gli studenti del “Costaggini”, protagonisti di un evento di grande significato per la loro stessa formazione, ma soprattutto perché hanno potuto constatare la validità del percorso didattico offerto dal nostro Istituto Alberghiero. Una scuola viva, in grado di cogliere tutte le occasioni per crescere e migliorarsi sviluppando un vero e proprio processo di internazionalizzazione, come dimostra l’accordo con l’analogo Istituto Alberghiero di Brugge di costruire iniziative comuni”.
ROSE ROSSE ALLE DONNE RICOVERATE AL DE LELLIS
In occasione della ricorrenza dell’8 Marzo i giovani militanti e aderenti delle associazioni SalaMacchineTeseoTesei, Rinnovazione, Casa Pound Italia Rieti si sono recati all’interno dell’ospedale “S.C. de Lellis” per omaggiare le donne li ricoverate con 500 rose rosse per ricordare, comunque con un bel gesto, che questa giornata non è l’occasione per FESTEGGIARE NULLA.
Oggi più che mai infatti le donne come tutto il popolo italiano soffrono per una crisi profonda che investe tutti i campi della nostra società, la sanità, l’assistenza all’infanzia, la scuola, il lavoro e la politica, per citarne alcuni; una crisi creata dall’inumana ingordigia di gruppi finanziari che ipotecano il futuro di intere nazioni e che immolano sull’ara del profitto la dignità dei popoli.
Un gesto semplice, autentico e antico come l’uomo fa da contraltare a questa inumanità, si vuole opporre al lucro ed al profitto, l’etica del dono e dell’atto disinteressato come prassi quotidiana base sulla quale far rivivere un nuovo senso di appartenenza ad un’unica comunità nazionale, elemento a nostro avviso indispensabile, come ci dimostra l’esempio dell’argentina, per un nuovo risorgimento italiano che sconfigga la crisi e chi l’ha creata.
Costrette tra copertine e calendari e un femminismo apparentemente libertario, ma in realtà moralista e conservatore ci siamo rivolti alle donne perché si facciano portatrici in ogni settore di questo messaggio, si riscoprano interpreti di questa nuova etica, diventino realmente il cuore e la forza della nuova Italia che verrà.

