QUERCIA MILLENARIA ONLUS: MOLTI FETI MALATI SI CURANO E NASCONO BAMBINI SANI

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Il Convegno della Quercia Millenaria Onlus su “Il Valore della Vita umana”, presentato da Francesco Saverio Pasquetti e da sua moglie Silvia Vari, tenutosi all’Auditorium Varrone alla presenza del vescovo mons. Delio Lucarelli e con l’intervento del prof. Giuseppe Noia, uno dei più stimati ginecologi italiani ed europei, si è rivelato, così com’era stato annunciato, un avvenimento di rilevante contenuto umano e di alto spessore scientifico.

A spiegare al numeroso pubblico che vi è intervenuto, in specie giovani e numerose ragazze desiderose di apprendere la verità sulla vita e questo direttamente da una fonte scientifica e morale unanimemente riconosciuta, è stato il prof. Noia che ha iniziato spiegando "l’uomo-embrione, questo sconosciuto che ha diritto alla difesa della propria dignità fin dall’inizio del suo percorso vitale, presupponendo che non ci si fermi solo all’informazione, ma alla conoscenza di come nasce la vita e di quando essa inizi davvero ad esserci e non solo mascherando questo inizio immediato con parole, cercando di dimostrarne, senza riuscirci, la non impossibile esistenza. Per questo la scienza che si cela dietro espressioni semantiche, non è scienza senza la correttezza della coscienza degli stessi scienziati". 

Servendosi dell’ausilio di un video sulla concezione di un bambino, del valore di un sostegno didattico da servirsene nel corso di una lezione universitaria, il prof. Noia è entrato nell’argomento e ha iniziato a spiegare come la vita, l’embrione, il nuovo nato, siano da accogliere “nelle braccia dell’Amore” e che queste braccia sono quelle del papà e della mamma, che l’hanno concepito e non altre. E qui, dopo i saluti del vescovo Lucarelli, è stato il tempo delle relazioni in diretta. Esse sono state proposte da Carlo e Sabrina Paluzzi, fondatori della Quercia Millenaria Onlus, costituita alla fine di una sofferta vicenda vissuta come genitori, che loro stessi hanno raccontato. "Questa è la storia di come è stata salvata la vita di nostro figlio Giona – hanno detto emozionati -, un feto riconosciuto malato, dato per spacciato e quindi da abortire, consiglio medico che fortunatamente non abbiamo seguito". 

"Dinanzi alla malformazione fetale di Giona, con trattamenti ancora in corso (Giona ha dieci anni, va regolarmente a scuola, è felice di vivere), ai genitori viene consigliata, com’è accaduto a noi, l’interruzione della gravidanza. Ciò è stata la sentenza dataci nell’ospedale di primo livello, con molta freddezza, poi ancora nel secondo, finché, per caso, un amico ci ha indirizzato al prof. Noia, ginecologo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Responsabile del Centro Diagnosi e Terapia Fetale Day Hospital di Ostetricia del Policlinico Agostino Gemelli. E’ stato il prof. Noia che ci ha assistito, prima moralmente, quando noi eravamo nella disperazione, dandoci un supporto, e poi ci ha rassicurato che avrebbe tentato di fare ogni cosa scientificamente sperimentata, perché la gravidanza in corso si completasse e  venisse possibilmente alla luce Giona. Il che è accaduto con molte sofferenze, pene e molti impegni, superati, ancora non tutti, con la grazia di Dio e con la preghiera, con l’aiuto dei nostri parenti e delle famiglie amiche, avendo al fianco una struttura valida, che se nostro figlio fosse divenuto un feto terminale come rischiava, destinato a morire fuori dell’utero materno per le gravi malformazioni genetiche o strutturali riscontrate, ci avrebbe consentito di accogliere il nostro bambino fino al suo ultimo respiro e questo avrebbe portato nella nostra casa molta serenità e pace, pur se sempre nel dolore". 

La Quercia Millenaria è nata da un’esperienza esistenziale come quella narrata e ha dato sostegno umano e spirituale a molte famiglie addolorate, lasciate sole e che non sapevano che fare. Tanti genitori hanno ritrovato forte la spinta all’amore naturale che li ha legati ai loro piccoli  fino al termine, quando il feto curato senza riuscire, ha cessato di vivere. Ciò ha consentito loro di sperimentare solidarietà e amore e tornare ad aprirsi presto alla vita e ad avere un altro bimbo poco dopo, senza che si suscitassero rimorsi. 

"Per noi – hanno continuato Carlo e Sabrina – ogni vita ha un senso, tanto che negli ultimi sette anni, la Quercia Millenaria ha assistito 200 famiglie, insieme al prof. Noia,  permettendo a numerosi bambini, vittime di diagnosi affrettate o infauste, di poter vedere la luce: decine e decine di loro oggi stanno bene e sono la felicità delle loro mamme e dei loro papà. E questo quando non avrebbero dovuto neanche nascere. Abbiamo sperimentato così che non sono accettabili frasi come questa “è una gravidanza senza senso” oppure “per questo bambino non c’è nulla da fare". 

E’ dalla collaborazione della Quercia Millenaria, hospice perinatale conosciuto a livello internazionale con il Day Hospital di Ostetrica e Terapia fetale di 3° livello del Policlinico Agostino Gemelli in Roma, diretto dal prof. Noia che molte mamme hanno potuto iniziare a sottoporsi ad accertamenti diagnostici di altissima precisione e a procedure invasive e non invasive, atte ad effettuare terapie che hanno come scopo di curare il feto che presenta anomalie che possono mettere a rischio la sua vita prenatale e post-natale. Questa esperienza della Quercia Millenaria (
www.laquerciamillenaria.org) ora è presente anche all’ospedale di Pisa. Si aprirà presto anche all’ospedale di Verona ed appresso seguirà la clinica Mangiagalli, il più grande complesso ginecologico-ostetrico in funzione a Milano.

APPUNTI SU IPOTESI DI RIORDINO DELLO STATO

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L’Italia è chiamata al voto nel bel mezzo di una grave crisi economica che sta mettendo a dura prova l’esistenza di tante famiglie precipitate nella povertà e che rischiano di perdere anche la speranza di avere un nuovo futuro.

Nonostante uno scetticismo di fondo, che dilaga copioso tra i cittadini e che trova alimento anche nella scarsa incisività e qualità degli argomenti che sono al centro del confronto, tra i protagonisti di queste elezioni, sono ancora molti coloro che guardano a questa scadenza considerandola una occasione da non perdere per poter ritrovare la speranza perduta. Si spera in un risultato elettorale utile per dare vita ad un governo stabile, sufficientemente capace di rompere con il passato e, impegnato ad inaugurare una nuova fattiva stagione politica, imperniata su una lungimirante strategia di superamento della crisi.

Una strategia che, nel proporsi di intervenire subito per tamponare i punti di maggiore criticità, tenda a rendere i provvedimenti contestualmente utili, anche per modernizzare le strutture portanti del sistema Italia e, per mettere il Paese in grado d’intercettare con successo le opportunità che si offriranno quando, superata la fase acuta della crisi, il mercato europeo e mondiale tornerà a rianimarsi.

Deve essere chiaro che se queste elezioni non promuoveranno la svolta necessaria, se da esse troveranno conferma, più o meno mascherati, i portatori di un continuismo deleterio e sconfortante, le conseguenze per il paese potrebbero risultare disastrose. In tal caso si aprirebbe inevitabilmente una fase di preoccupante instabilità politica attorno alla quale: banchetterebbe la speculazione finanziaria internazionale; troverebbe preoccupante impulso la spirale recessiva in atto con il conseguente ulteriore impoverimento di milioni di Italiani; si alimenterebbero tensioni sociali e manifestazioni di insofferenza così forti che sarebbe difficile tenere sotto controllo.

La condizione per evitare che tali preoccupanti scenari possano generarsi e mettere in pericolo anche l’assetto democratico del paese e la sua stessa tenuta unitaria, è direttamente connessa alla speranza che dalle elezioni esca un vincitore sufficientemente forte da riuscire a mettere rapidamente in piedi un governo che risulti saldamente al comando per l’intera legislatura, pronto a presentare i primi provvedimenti incisivi per rilanciare l’occupazione e con essa la ripresa dei consumi, deciso a mettere subito sul tavolo un progetto di rinnovamento strutturale del sistema produttivo, insieme ad un riordino organico dell’assetto amministrativo, istituzionale e politico dello Stato.

In tal caso si potrebbe dire che il voto ha dato il via ad una rivoluzione del sistema Italia per renderlo più efficiente e meno costoso. Una rivoluzione democratica scandita da obbiettivi misurati su tempi di breve, medio e lungo periodo tali da coagulare un vasto consenso popolare fondato, sulla credibilità del governo proponente e sulla convincente fattibilità, del progetto che propone.

In questo contesto urge rimodellare, in armonia con i principi sanciti nella Carta Costituzionale, l’asseto amministrativo, istituzionale e politico dello stato: correggere il bicameralismo perfetto, redistribuire più razionalmente i poteri tra le diverse istituzioni dello stato, ridurre il numero dei parlamentari, varare leggi come la riforma elettorale e la regolamentazione del ruolo e dello status dei partiti, abolire le province e le prefetture, ridurre il numero delle Regioni, riclassificare le città e i comuni. Su ogn’una delle questioni qui enunciate bisognerebbe soffermarsi a lungo ma questo scritto si propone, ribadita l’abolizione delle province, solo qualche riflessioni sul riordino di regioni, città e comuni.

Quanto alle Regioni, appare indiscutibile dover procedere ad una riduzione del numero ridisegnandole con dimensioni demografiche e territoriali ottimali per consentire loro di esercitare al meglio, i poteri delegati dallo Stato. Uno Stato impegnato a ribadire che il decentramento deve rappresentare il punto di forza, per modernizzare la sua efficienza e alimentare il suo sviluppo ma, anche per consolidare la sua unità.

Spetterà alle regioni attuali, entro i parametri fissati, indicare allo Stato la perimetrazione più utile ove collocare i loro territori e, una volta assestate le nuove regioni, si potrebbero ridefinire i poteri. Evidentemente bisognerà muoversi con cautela nel ridisegnare la mappa di uno Stato unitario che tende a dare un segno federalista al suo decentramento ma nel farlo, dovrà evitare che le vistose disuguaglianze esistenti tra le diverse aree si perpetuino generando contenziosi che potrebbero risultare disgreganti.

Una cautela che suggerisce di fissare opportuni paletti entro i quali le Regioni potranno esercitare la loro autonomia e tra questi: una legge elettorale e poteri delegati uguali, una rappresentanza proporzionata agli abitanti, una indennità massima omnicomprensiva per gli eletti proporzionata alle indennità dei Parlamentari, organici parametrati alle dimensioni demografiche salvo deroghe ben motivate, molto circoscritte e possibilmente a tempo. In questo contesto bisognerà esaminare anche la opportunità di rivedere le particolari autonomie delle quali godono alcune province e regioni.

Per quanto riguarda le risorse economiche e finanziarie, fatte salve le opportune autonomie impositive, i finanziamenti dello stato potrebbero anche non essere uguali tra le diverse Regioni ma le differenze, dovranno contenersi entro forchette calcolate su valori medi nazionali rilevati per ogni singola voce e parametrati: alla popolazione residente; alla estensione del territorio; alla condizione socio-economica; alla efficienza dei servizi indispensabili che si ha il dovere di erogare ecc. ecc.

I Comuni, che dovranno continuare a rappresentare l’ossatura portante del rapporto tra cittadini e istituzioni democratiche, stante la diversità delle dimensioni demografiche e delle incombenze, potrebbero essere riarticolati in: Città Metropolitane, così come già deciso; Città Medie con meno di cinquecentomila ma più di centomila abitanti; Città con meno di centomila ma più di quarantamila abitanti; Comuni con più di quindicimila abitanti. le Città e i Comuni potranno istituire le Comunità Locali nel loro territorio anche tenendo conto delle prerogative che si rendesse necessario riconoscere ai piccoli comuni loro accorpati.

Spetterà ai comuni la cui popolazione non raggiunge i quindicimila abitanti proporre, entro i limiti di tempo fissati, l’accorpamento ritenuto più congeniale con uno o più comuni limitrofi. Le delibere di accorpamento, potrebbero anche recepire eventuali richieste di aggregazioni diverse rivendicate da loro frazioni o agglomerati. Il nuovo Comune accorpato, nascerà quando tutti i comuni concorrenti avranno deliberato la loro adesione. Se i comuni non provvederanno entro i tempi fissati competerà alla regione decidere il loro accorpamento. Alle città e ai comuni dovranno essere opportunamente redistribuite le competenze e i poteri tenendo presenti quelli esercitati dagli attuali comuni e quelli derivanti dalla soppressione delle province. Alle Comunità potrà essere attribuito dal comune di appartenenza, il compito di sovrintendere nel territorio di competenza, alla tenuta dell’anagrafe, del verde pubblico, degli impianti sportivi, dei cimiteri, delle strade, delle scuole, degli ambulatori, delle biblioteche, della raccolta dei rifiuti, della pulizia urbana e quant’altro.

Il riordino dovrà anche fissare, fatta cento l’indennità Parlamentare, la percentuale massima omnicomprensiva entro la quale dovrà contenersi la remunerazione da attribuire ai Consiglieri ai Sindaci e ai membri delle Giunte delle diverse città, comuni e comunità.

Le istituzioni locali, modificate nei loro assetti dovranno, entro i tempi indicati dal riordino, rediger e la nuova pianta organica rispetto alla quale, i dipendenti degli enti soppressi o accorpati, ai quali dovrà riconoscersi il ruolo, le funzioni svolte ed il livello retributivo raggiunto, potranno far domanda di passaggio ed essere inseriti nel nuovo Ente compatibilmente con la pianta organica approvata. In via transitoria possono anche essere collocati fuori pianta organica, in ruoli e funzioni diverse garantendo comunque loro, il livello retributivo raggiunto.     

La normativa di riordino dovrà anche sancire che, Regioni, Città, Comuni, Enti e Aziende partecipate, sono tenute ad istituire un sito web nel quale, oltre al resto, dovranno rendere di dominio pubblico: i redditi di tutti gli amministratori, la pianta organica, le retribuzioni dei singoli dipendenti con le mansioni loro attribuite, le note spese di rimborso pagate ad amministratori e dipendenti, l’inventario dei beni dei quali la Istituzione, l’Ente o Azienda sono proprietari e quant’altro e opportuno far conoscere alla  cittadinanza per rendere trasparente la gestione della cosa pubblica.

Ipotesi dimensionali massime degli organismi da eleggere: Città Metropolitane, 80 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 12 Assessori; Città Medie, 50 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 10 Assessori; Città, 30 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 8 Assessori; Comuni, 20 Consiglieri ed esecutivi con Sindaco e 4 Assessori; Comunità (oggi si chiamano Circoscrizioni, Quartieri ecc.) con Presidente e 4 – 10 Consiglieri

                                       Ipotesi di nuovo assetto regionale
Questa ipotesi prevede la istituzione di 9 regioni:
1) Piemonte, Val d’Aosta e Liguria 6.100.000 abitanti (60 consiglieri);
2) Lombardia 9.900.000 abitanti (100 Consiglieri);
3) Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige 7.100.000 abitanti (70 consiglieri);
4) Emilia Romagna e Toscana 8.100.000 abitanti (80 consiglieri);
5) Lazio, Umbria e Marche 8.100.000 abitanti (80 consiglieri);
6) Campania, Abbruzzi e Molise 7.400.000 abitanti (70 consiglieri);
7) Basilicata, Puglia e Calabria 6.500.000 abitanti (70 consiglieri);
8) Sicilia 5.000.000 di abitanti (50 consiglieri);
9) Sardegna 1.600.000 abitanti (20 consiglieri).
Ogni regione eleggerà dieci Consiglieri per ogni milione e frazione superiore a cinquecentomila abitanti. Le attuali regioni potrebbero diventare le nuove province.

TSUNAMI TOUR, BEPPE GRILLO A RIETI

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Giovedì 21 febbraio dalle ore 16.30 in Piazza Vittorio Emanuele II, ci sarà lo Tsunami Tour, comizio di Beppe Grillo, con la presenza tra gli altri del candidato Presidente alla Regione Lazio Davide Barillari, le candidate al consiglio Regionale locali Virginia Baglione e Nicoletta Febbraro.

FRATELLI D'ITALIA IN SABINA

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Fratelli d’Italia prosegue la campagna elettorale in Sabina. Martedì 19 febbraio a Passo Corese, alle ore 18,30 presso i locali "Le molinare" (via Gramsci n. 2), si terrà un incontro pubblico a cui interverranno l’europarlamentare Marco Scurria e i candidati del territorio alle imminenti elezioni: Davide Basilicata e Paolo Trancassini per la Camera dei deputati, Paola Trambusti per il Senato della Repubblica ed Albertina Miccadei per il Consiglio regionale del Lazio.


LA LINKEM ASFALTA MONTERONI PER 102-67 E PUNTA DRITTA SU TRAPANI

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La partita che la Linkem gioca contro Caffè Monteroni si svolge tutta nel primo quarto, quando i ragazzi di coach Nunzi devono indirizzare le mosse studiate in settimana per contrastare il gioco dei pugliesi ed imporre il proprio. Rieti scende in campo con Musso, Scodavolpe, Mascagni, Feliciangeli e Bagnoli. Grillo è seduto su una seggiola a bordo campo, bloccato dal mal di schiena. Monteroni risponde con Paiano Amoroso, Salamina,Provenzano, Potì e Di Giacomo. La giornata di Rieti al tiro è tra le migliori e le percentuali cresceranno col crescere dei canestri (58% da 2, 68% da 3). Già nel primo quarto il punteggio si fa interessante con i 24 punti di Rieti contro i 20 di Monteroni.

Il secondo periodo di gioco è quello dell’allungo, i reatini stringono in difesa e si lanciano in contropiede. Ai soliti Feliciangeli e Scodavolpe stasera si aggiungono un buon Mascagni , autore di 10 punti in dodici minuti, un risoluto Giovannelli e un ottimo Ferrienti (alla fine MVP con 18 punti e 4/4 dalla linea dei tre) che infila due triple e un canestro da sotto. L’intervallo lungo è servito sul 53 al 28 ed in campo scendono per il minibasket i bimbi nati nel 2005 con coach Tilli e per il settore aonistico la formazione dell’Under 15 Eccellenza accompagnati dalla dirigente Elena Salvi. Musso è bravo ad amministrare ed il terzo quarto è quello di capitan Granato che rientra in campo con particolare verve. La prova è del collettivo, Bagnoli si impone sotto le plance dove alla fine del terzo quarto ha già totalizzato 13 rimbalzi.  Nell’ultimo quarto ci sono più opportunità al tiro anche per Della Libera.

Alla fine è il pubblico ad invocare  con un coro i 100 punti e questi arrivano con un canestro di Ferrienti che va a coronare la sua bella prestazione.  Ad andare in doppia cifra sono in sei e quelli che non segnano sono comunque necessari alla logica del gruppo.  Un gruppo coeso, maturo e brillante, bello da veder giocare e che ci auguriamo di poter ammirare nelle massime sfide di questa serie, sempre se la classifica sarà così clemente da consentire l’ingresso ai playoff a questa nuova Rieti.

“Rieti è una squadra ben attrezzata e quadrata – analizza Lezzi, il coach avversario  in sala stampa – e lo scarto nel punteggio rende giustizia ai progetti societari delle relative società: noi puntiamo ad una tranquilla salvezza. Per la vostra prossima trasferta a Trapani ritengo che le due formazioni si equivalgono a livello tecnico e a livello fisico, pertanto la gara sarà decisa solo in campo”.

“Non è stata una settimana facile – racconta coach Nunzi – giovedì e venerdì ci siamo allenati in otto, con sedute che anche se di qualità non sono paragonabili a quelle delle settimane scorse. Avevamo Grillo fuori con il mal di schiena e alla fine ci è mancato anche Musso che per fortuna ha recuperato in fretta. La squadra ha fatto fronte alle necessità: Scodavolpe si è prestato con generosità a giocare in un ruolo che evidentemente non gli appartiene, Musso ha risposto in maniera precisa e De Ambrosi ha interpretato nel modo migliore possibile il ruolo che gli viene richiesto ora. La capacità di reazione si vede anche quando uno dei giocatori viene limitato e la palla trova un referente tra gli altri quattro. Da un punto di vista tecnico siamo cresciuti molto, la nostra oggi è una squadra matura che però ancora non riesce a giocare con continuità la sua pallacanestro per 40 minuti fuori dal Palasojourner. In casa siamo forti, aggressivi e a tratti anche cattivi e  gli spalti sono sempre più pieni, con grande soddisfazione di tutti noi. La continuità di questo tipo di gioco nei 40 minuti in trasferta è lo step che ci manca, quello che ci è mancato a Scauri, il salto di qualità da fare che ci consentirà di giocarcela con chiunque. Ora che non siamo più invischiati nella lotta della retrocessione l’obiettivo è vincerle tutte, ma se gli altri risultati non ci saranno favorevoli questo potrebbe anche non bastare, tuttavia se riusciamo ad entrare nei play off allora siamo pronti a giocare contro chiunque e a portare la pallacanestro che abbiamo fatto questa sera su qualunque campo. Ne siamo consapevoli e questa consapevolezza va gestita a livello mentale ed è su questo aspetto che dobbiamo lavorare ora”.

Parziali 24-20, 29-8, 23-20, 26-19.
Linkem NPC Rieti. De Ambrosi, Granato 16, Felicianeli 14, Giovannelli 5, Bagnoli 7, Musso 10, Della Libera 3, Scodavolpe 16, Ferrienti 18, Mascagni 13. All. Luciano Nunzi
Quarta Caffè Monteroni. Paiano Amoroso 10, Provenzano 13, Potì 13, Serio 2, Errico 2, Salamina 8, leucci 4, Durini, Di Giacomo 6, Chirico 9. All. Antonio Lezzi.

CASAPROTA, DECEDUTA LA MOGLIE DEL SINDACO

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Sabato mattina intorno alle ore 10:00 Elisa, moglie di Marcello Ratini, Sindaco di Casaprota, per cause ancora da accertare è caduta da un dislivello di 7-8 metri tra il giardino di fronte alla casa e l’orto sottostante. Per la 65enne non c’è stato nulla da fare, il 118 giunto sul posto non ha potuto far altro che constatarne la morte. Sentite condoglianze dalla nostra redazione.

CASSA INTEGRAZIONE, LAVORATORI REATINI SENZA INDENNITÀ

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Sono centinaia le lavoratrici ed i lavoratori reatini in attesa del pagamento della cassa integrazione in deroga. Nonostante l’aumento del ricorso a questo strumento, visto l’aggravarsi della crisi che investe il nostro territorio, i lavoratori rischiano di rimanere per mesi senza un sostegno economico e quindi con grandi difficoltà per loro e per le loro famiglie.

Questa situazione é causata dal fatto che il Governo non ha prorogato per il 2013 la norma che prevedeva l’anticipo di 4 mesi di cassa integrazione da parte dell’Inps, in attesa che le Regioni emettessero i dovuti decreti per la concessione della cassa integrazione in deroga. Possiamo definirlo – dichiara D’Antonio della Fiom CGIL Rieti – l’ennesimo regalo che la Ministra Fornero ha fatto alle lavoratrici ed ai lavoratori italiani.

Il tutto, giustificato dall’incertezza delle risorse economiche a disposizione degli ammortizzatori sociali in deroga. Come al solito si cerca di far pagare il costo della crisi ai soliti noti, i lavoratori ed i ceti sociali più deboli. In un momento di crisi economica così profonda, le risorse per questi strumenti dovrebbero essere aumentate e non tagliate. Vista tale situazione ed in attesa che a livello nazionale vengono posti i dovuti rimedi, è necessario intervenire a livello locale per trovare una soluzione e non lasciare centinaia di lavoratrici e lavoratori reatini senza nessun sostegno economico per molti mesi.

La Fiom ritiene non più rinviabile un accordo tra Istituzioni locali, Banche, Associazioni datoriali e OOSS, per anticipare le dovute indennità di cassa integrazione. Le pur lodevoli iniziative fatte dalla Provincia di Rieti negli anni passati, per far fronte ad alcune importanti vertenze del nostro territorio, non sono ad oggi più sufficienti per dare risposte a tutti i lavoratori. La Fiom ritiene – conclude D’Antonio – per questo che le Istituzioni locali debbano farsi promotrici della convocazione di un tavolo di confronto tra tutti soggetti e arrivare il prima possibile ad un accordo. Ci sono esempi di molte altre Province in Italia che hanno fatto accordi e crediamo che anche nella nostra sia possibile farlo, basta la volontà.

SISMA 2009, DIPENDENTI RUP INDIGNATI E PREOCCUPATI

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E’ di questi giorni la notizia che ad alcuni dipendenti della provincia di RIETI, a cui è stato affidato l’incarico di RUP (Responsabile Unico del Procedimento) di opere pubbliche degli interventi del sisma del 2009, sono state recapitate, brevi mano, lettere dell’amministratore unico della società Risorse Sabine.

Ci è stato riferito, in via confidenziale, che queste lettere sono state fatte pervenire anche ai dirigenti dei settori V° ed VIII°. I dipendenti destinatari di queste missive, strane ed inconsuete, di Risorse Sabine, ci fanno sapere di essere indignati ed anche molto preoccupati. Difatti, l’amministratore unico della società partecipata della Provincia nel rivolgersi (in maniera impropria) ai RR.UU.PP. rammenta tutte le incombenze che ha ricevuto con contratto di servizio del 5 Luglio 2012. Dall’elenco delle attività assegnate, ci fanno notare i dipendenti interessati, ve ne sono alcune che la Provincia svolge ed ha svolto in passato con altissima professionalità e competenza da parte degli addetti da non aver bisogno di assistenze esterne (assistenza in fase di espletamento delle procedure di gara) (Sic!)… Solo per questo fatto il Dirigente del settore VIII° dovrebbe “insorgere” in quanto titolare il servizio appalti e contratti è assegnato alla sua direzione.

I lavoratori, si soffermano in particolare su un altro punto: “assistenza ai RUP……” facendo notare di non aver mai avanzato proposte per affidare le attività di supporto a soggetti esterni perché si avvalgomo della collaborazione di validi e qualificati dipendenti della Provincia. L’episodio, oltre ad essere inconsueto (arbitrariamente si impone una sorta di “supervisore” che di fatto “commissaria” i RUP) ci appare profondamente illegittimo poiché il d.P.R. 207/2010 all’art. 10 i commi 4 e 5 recitano: “4. Il responsabile del procedimento svolge i propri compiti con il supporto dei dipendenti dell’amministrazione aggiudicatrice. 5. Nel caso di inadeguatezza dell’organico, il responsabile del procedimento propone all’amministrazione aggiudicatrice l’affidamento delle attività di supporto secondo le procedure e con le modalità previste dall’articolo 261, commi 4 e 5.

Gli affidatari devono essere muniti di assicurazione di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza.” Vi è di più, come ci viene sottolineato, l’incaricato di Risorse Sabine dovrebbe addirittura fare visite in cantiere! Per fare cosa? In tutte le Opere Pubbliche del sisma 2009 sono stati incaricati professionisti che svolgeranno la direzione dei lavori a cui spetta il compito di recarsi in cantiere!

Le SS.LL., su quanto appena enucleato, pensano “di mettere la testa sotto la sabbia” o interverranno ognuno per la parte di competenza? Fermo restando l’illegittimità appena esposta, vorremmo far notare al Segretario Direttore Generale, a cui è anche assegnato il controllo delle società partecipate, che ancora esiste pubblicato sul sito della provincia un elenco, redatto da Risorse Sabine, a cui far riferimento per assunzioni ecc. e guarda caso in questo elenco il nominativo incaricato da risorse sabine non compare.

Le è forse sfuggito questo particolare sig. Segretario Direttore Generale? Le è anche sfuggito il fatto che il soggetto incaricato da risorse Sabine è un ex dipendente della Provincia andato in pensione da poco più di un anno?… Nessuno si è reso conto che i dipendenti di “Risorse Sabine” sono stati messi in cassa integrazione e si conferiscono incarichi e/o consulenze? Vi e di più:in questo momento particolarissimo di crisi, che vede cancellati milioni di posti di lavoro, con una disoccupazione a livelli mai visti, noi dell’UIL FPL stigmatizziamo il deprecabile episodio oltre a ritenere indecente e provocatorio affidare un incarico (illegittimo ma soprattutto inutile visto l’alto numero di dipendenti tecnici qualificati della provincia di Rieti) ad un ex dipendente della Provincia pensionato.

Al riguardo chiediamo al Sig. Segretario Direttore Generale, ai sensi della legge 241/90 e s.m.i., l’invio della delibera o determina dirigenziale (con relativo contratto di servizio) con cui si dispone l’assegnazione delle attività di supporto ai fondi del sima 2009 alla società partecipata “Risorse Sabine”.

NELL'AMICHEVOLE RIETI BATTE CONTIGLIANO 5 – 0

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Questa mattina il Rieti ha battuto nell’amichevole disputata al campo Ciccaglioni, il Contigliano A.S.D. con il punteggio di 5 a 0, reti realizzate da Polverino, Pezzotti, Spadafora (2) e Cardia. Nel corso dell’incontro il tecnico Infantino ha ruotato tutti i giocatori a sua disposizione fatta eccezione per Di Lorenzo, Petrongari e Panitti che si sono allenati a parte proseguendo nel lavoro differenziato di recupero post infortunio. Assente per motivi di salute Manuel Cavallari. L’amichevole ha fornito confortanti indicazioni allo staff tecnico sia sul piano atletico che tecnico. Di sicuro un buon test per ritrovare il ritmo partita in vista della gara di campionato di domenica 24 febbraio contro il Montefiascone. Il Rieti osserverà ora due giorni di riposo per riprendere gli allenamenti martedì pomeriggio al campo Ciccaglioni.

BORSE LAVORO, CASCIOLI: UNA CADUTA DI STILE QUELLA DELL'ASSESSORE BIGLIOCCHI

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Avrei preferito non tornare sull’argomento, ma leggendo le dichiarazioni dell’assessore Bigliocchi apparse oggi sulla stampa locale, tornano alla memoria i tempi lontani della scuola quando, al momento dell’esame, non mancava mai chi, privo di preparazione o fantasia, doveva necessariamente scopiazzare dal compagno di banco. A dichiararlo è il consigliere comunale Sonia Cascioli.

Vero è, infatti, che ieri la scrivente, unitamente ai Consiglieri Sebastiani e Festuccia, ha inviato agli organi di stampa un comunicato nel quale si fa espresso riferimento ad una proposta concreta (e non già alla mera richiesta di protrarre i contratti in essere) “già perseguita in tante altre città (vedasi su tutte Torino) proprio per risolvere criticità come quella che stiamo vivendo a Rieti”. E aggiungo che la nostra concreta proposta è stata puntualmente presentata dal Consigliere Sebastiani in seno alla Conferenza dei Capigruppo di giovedì 14 e consegnata proprio all’assessore Bigliocchi dalle borse lavoro nel corso della riunione di ieri.

E allora, caro assessore, da un uomo della prima, della seconda e della terza Repubblica, ovvero da un uomo che dovrebbe rappresentare l’emblema dell’esperienza pluridecennale, non mi sarei mai aspettata questa caduta di stile. Noi giovani abbiamo bisogno di buoni maestri, non di mistificatori della realtà. Noi non abbiamo chiesto semplicemente di mantenere lo status quo: abbiamo chiesto di traghettare con dignità questi lavoratori verso una soluzione possibile e condivisa, indicando anche i termini concreti della richiesta. Quindi, grazie per aver rilanciato la nostra proposta, certi che la politica di fronte alla necessità di risolvere problemi vitali non solo non possa dividersi ma debba utilmente unire le forze.

Per quanto riguarda, infine, la richiamata “responsabilità morale” – conclude Cascioli – che dovrei sentire riguardo la passata gestione, ripeto ancora una volta, ma evidentemente è uno spauracchio che fa comodo agitare, che la mia responsabilità morale è quella che deriva dal mio impegno quotidiano per determinare una politica che esca definitivamente dal recinto degli slogan per diventare strumento di soluzione delle questioni sociali.