CICCHETTI A LODOVISI: NON HO COLPE "IN VIGILANDO"

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Leggo di un tentativo di reprimenda nei miei confronti da parte del segretario provinciale del PD: nota garbata nel tono ma sbagliata nell’indirizzo.

Ho fatto il capogruppo di AN per circa tre anni e fatti come quelli di cui si parla non sono mai accaduti. Ho lasciato un cospicuo residuo di cassa al termine di quella esperienza contrassegnata da rigore e assoluto rispetto per il denaro di origine pubblica. Ho anche sventato per tre volte il tentativo di aumentare gli stipendi dei consiglieri regionali. Quando mi si presentava un foglio da firmare, già sottoscritto da altri capigruppo come “patto d’onore” da conservare in cassaforte, lo respingevo al mittente.

Per questa ragione e anche perché avevo inviato il cedolino del mio stipendio a “Panorama” e a un giornale di Viterbo mi alienai le simpatie di gran parte dell’aula, trasversalmente intesa. Perché “non ci si comporta così, “ mi fu detto! E’ l’andazzo vigente in regione: “si fa ma non si dice”.

E Luigi Nieri, assessore al bilancio di Marrazzo, ricorda ancora bene quando gli proposi di azzerare le famose “tabelle” a disposizione dei consiglieri per manifestazioni incrementando, semmai, il valore di quelle per opere pubbliche. L’obiettivo evidente era quello che le spese fossero sempre accompagnate dalla sottoscrizione di un pubblico ufficiale capace di certificare l’uso adeguato del denaro. Lui, che era d’accordo, mi comunicò dopo qualche giorno che non se ne sarebbe fatto nulla perché i “suoi”, per primi, lo avrebbero linciato.

Fin qui l’esperienza da capogruppo, una figura perno per gli accordi “riservatissimi” da imboscare poi nelle pieghe del bilancio.

Ed è su queste trattative particolari che si arenano le sedute del consiglio sospese, talvolta, anche per dieci ore consecutive in attesa di raggiungere accordi con l’opposizione interessata ad alzare la posta per quella che eufemisticamente viene chiamata “manovra d’aula”. Vorrebbe dire la massa di denaro da destinare ad iniziative politiche, o meno, della minoranza che poi vota, comunque, contro il bilancio.

Da semplice consigliere, invece, si può solo discutere, magari animatamente, dentro il gruppo ma diventa persino ininfluente il voto in aula com’è accaduto nel bilancio di previsione 2012, quando abbandonai i lavori per protesta contro il mantenimento del regime retributivo dei vitalizi proprio mentre Camera e Senato decidevano il passaggio al contributivo.

Ribalto allora la domanda del segretario provinciale del PD.

Dov’era il capogruppo Montino quando si decideva di destinare fondi ingenti ai gruppi? E dove erano il vice presidente del consiglio Astorre (PD) e gli altri membri di minoranza dell’ufficio di presidenza, organo attraverso il quale transitano verso i gruppi quei cospicui fondi di cui si parla oggi? E dov’erano gli altri capigruppo di minoranza?

Senza il loro consenso non si sarebbe potuto verificare quanto oggi si contesta perché certe decisioni o vengono prese all’unanimità o non trovano attuazione. In virtù di quel comportamento omertoso che ricordavo a proposito dell’aumento delle indennità per i consiglieri mandato all’aria per ben tre volte dal mio dissenso e da quello di Ivano Peduzzi.

E a proposito dell’utilizzo dei fondi ai gruppi, che qualcuno avrebbe fatto per sciatto godimento personale, mi piacerebbe sapere con chiarezza quale è stato il comportamento dei gruppi che, per il momento, sono ancora fuori dall’indagine giudiziaria. Dato che non esiste un disciplinare né una legge di riferimento ed è possibile quella “spesa creativa” che il buonsenso ed il rispetto del pubblico denaro dovrebbero vietare, sarebbe interessante conoscere, gruppo per gruppo, di che natura sono state le spese degli ultimi due anni.

Dico, in conclusione, al segretario provinciale del PD che non ho colpe “in vigilando”. Quando ho esercitato le funzioni di capogruppo l’ho fatto come ho appena riferito. Da  semplice consigliere mi avveleno per quanto mi è passato sulla testa. Esiste una lobby dei capigruppo come esiste quella dei segretari nazionali amministrativi di tutti i partiti.

Che piaccia o meno, a me e a Lui, poco importa!

REGIONE, FORTE: CONSIGLIO NON GARANTIVA PIÙ AUTOREVOLEZZA MORALE

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“Una scelta coraggiosa, rispettosa dei cittadini della nostra Regione”. Così in una nota l’assessore regionale Aldo Forte definisce la decisione di Renata Polverini di rassegnare le dimissioni da presidente della Regione Lazio.

“Una scelta che, è bene sottolinearlo, – aggiunge Forte – ridà giustamente la parola ai cittadini nonostante le finte dimissioni dell’opposizione, la mancanza del numero per approvare la mozione di sfiducia e, soprattutto, il fatto che né la presidente né la giunta, a differenza di altre Regioni, siano stati sfiorati da inchieste".

"D’altronde, – conclude Forte – in un momento di grave crisi, governare una Regione importante come il Lazio significa assumere quotidianamente scelte difficili che devono scaturire certamente dalla forza politica, ma soprattutto da una certa autorevolezza morale. Un’autorevolezza che una parte del Consiglio – conclude Forte – non era più in grado di garantire”.

REGIONE LAZIO, RENATA POLVERINI SI È DIMESSA

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Alle 20.20 di questa sera, in una conferenza stampa Renata Polverini ha annunciato le dimissioni da presidente della Regione Lazio. L’ex Presidente con al fianco il vicepresidente Ciocchetti, ha raccontato quelle che sono state le motivazioni che l’hanno spinta a dimettersi: "Non ritengo questo Consiglio più degno di rappresentare una regione importante come il Lazio". Le sue dimissioni sono irrevocabili.

"Questi signori li mando a casa io, – continua l’ex presidente – noi arriviamo qui puliti, ero a capo di una giunta che ha operato bene ma che va a casa a causa di un consiglio non più degno". La Polverini non risparmia di attaccare il gruppo PD: "avevo deciso di lasciare la guida della Regione già lunedì scorso, ma sono andata avanti per smascherare l’opposizione che chiedeva le mie dimissioni".

"Io dico basta, – conclude la Polverini – non lo merita la mia storia personale, la mia famiglia, infangata da due anni. Da pochi minuti sono tornata una persona libera e mi sento veramente bene. Due anni e mezzo in questo sistema, me lo sentivo come una gabbia". L’ex presidente rimarrà in carica per le operazioni di ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni.

NASCE IL PUNTO F.A.I. PRESSO L'I.T.C. "LUIGI DI SAVOIA"

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Un importante appuntamento per la delegazione reatina del F.A.I. (Fondo per l’ambiente italiano) : Ilaria Borletti Buitoni, Presidente della fondazione ha presentato lo scorso 21 settembre , presso la biblioteca “Paroniana”, il suo libro “ Per un’Italia possibile”.

Molti i soci ed i cittadini presenti e tanti gli spunti di riflessione sulla tutela dei beni artistici e  naturali; tantissime le iniziative promosse.

L’Ente si prefigge, infatti, il restauro e l’apertura al pubblico di numerosi beni artistici che necessitano tutela ed attenzione.

La nostra delegazione reatina è molto attiva sul territorio provinciale e in questa occasione ha promosso un contatto diretto con la scuola, istituendo anche un  Punto F.A.I. presso l’Istituto Tecnico Economico “ L. di Savoia” di Rieti Viale E.Maraini 54, ove sarà possibile, per gli studenti ma anche per tutti i cittadini interessati, iscriversi e trovare ogni informazione sulle molteplici iniziative di questa Fondazione.

Nel Punto F.A.I. si potrà aderire alla sottoscrizione per il restauro della settecentesca Villa Ponam, il nostro “ Luogo del cuore”, ovvero uno di quei monumenti italiani di cui il F.A.I., in collaborazione con Intesa S.Paolo,  promuove la tutela segnalando agli enti locali competenti il loro valore.

UNIVERSITÀ: OPEN DAY A CITTADUCALE

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In occasione dell’OPEN DAY inaugurato un nuovo servizio offerto agli Studenti del Corso di laurea in Scienze e tecnologie per la conservazione delle Foreste e della Natura della sede di Cittaducale (RI) – afferma il delegato per la sede reatina prof. Schirone – che avranno la possibilità di consultare periodici e banche dati elettronici dei maggiori editori internazionali, grazie al servizio offerto dalla Biblioteca della sede centrale in Viterbo.

Oggi  anche i test di autovalutazione per le matricole, è stata libera la visita alle strutture e la presentazione dei corsi. Inoltre dal 24 Settembre ogni giorno sarà disponibile un Docente del corso per accogliere le matricole prima dell’iscrizione.

Ma il servizio telematico richiede aggiornamento – continua il prof. Schirone – e proprio per utilizzare al meglio tali risorse elettroniche, durante questo anno accademico è previsto un apposito corso (che farà acquisire agli Studenti anche un CFU) tenuto da qualificato personale del Centro Biblioteca Agraria e Scienze dell’Ateneo della Tuscia. Dopo le poche ore di formazioni gli studenti saranno in grado di esplorare le enormi potenzialità del servizio. Essere in contatto con le banche dati della ricerca internazionale significa mettere tutti gli Studenti sullo stesso piano, non più snervanti ricerche in biblioteca e la necessità di spostarsi verso i grandi centri universitari. Proprio per agevolare l’utilizzo di tutte queste risorse elettroniche la Sabina Universitas ha dotato l’aula informatica di nuovi computer ed ha potenziato la rete wi-fi per gli Studenti. Per saperne di più, collegatevi alla pagina del Sistema bibliotecario (http://www.biblioteche.unitus.it/).

Gli studenti avranno la possibilità di conoscere e affinare l’uso di strumenti bibliografici essenziali  per lo studio e l’aggiornamento necessario alla preparazione dell’elaborato finale per il conseguimento della Laurea. Potranno accedere ai motori di ricerca bibliografica, anche per la preparazione degli esami. Banche dati come SCOPUS e Web of Knowledge consentono infatti di visionare gli studi scientifici che vengono prodotti a livello internazionale, e di tenersi aggiornati sulle innovazioni di un’area specifica del sapere. Al momento sono disponibili oltre 2000 periodici dei più importanti editori internazionali, come Elsevier, ACS, Springer, JStor e quant’altro.  Ma non basta. L’Università della Tuscia, aderendo ai principi della Berlin Declaration, ha realizzato un archivio aperto istituzionale, Unitus DSpace, che ha l’obiettivo di rendere liberamente disponibili i risultati delle attività didattiche e di ricerca svolte nell’ambito dell’Ateneo.

PROGETTO PASSI, REPORT ATTIVITÀ ANNO 2011 – ABITUDINE AL FUMO

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Sono proseguite anche nel corso dell’anno 2011 le rilevazioni previste dal “Progetto PASSI”- Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, il sistema di sorveglianza attivato su iniziativa del Ministero della Salute che mette al centro degli interventi di sanità pubblica e di prevenzione i bisogni dei cittadini.

Grazie alla collaborazione della cittadinanza, il team aziendale di intervistatori, coordinato dal dr. Gianluca Fovi e dalla dr.ssa Felicetta Camilli, dirigenti medici presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda, ha raccolto preziose informazioni su abitudini e stili di vita, contattando telefonicamente i soggetti del campione rappresentativo, di età compresa tra i 18 e i 69 anni, residenti nel territorio di riferimento dell’Azienda USL Rieti. In sintesi:

– il 54,4% degli intervistati dichiara di essere non fumatore, il 16,1% è classificabile come ex fumatore e il 29,5% è fumatore. Di
  questi, il 27,7% dichiara di fumare regolarmente tutti i giorni. I fumatori abituali hanno dichiarato di fumare in media 14
  sigarette al giorno. Tra questi, il 7.9% ne fuma più di 20 (forte fumatore);
– l’abitudine al fumo è significativamente più alta negli uomini che nelle donne (53.1% versus 46.9%). Tra le persone che non
  hanno mai fumato prevalgono le donne (57.8% versus 42.2%);
– l’abitudine al fumo è risultata più alta tra 25 e 34 anni, mentre nelle classi di età più mature la prevalenza diminuisce in modo
  consistente. Persiste una forte differenza tra gli uomini (1 su 3 fuma), rispetto alle donne (meno di 1 su 4);
– il 55,5% dei fumatori ha riferito di aver ricevuto negli ultimi 12 mesi il consiglio di smettere di fumare da parte di un operatore
  sanitario.

Dall’indagine emerge che Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di patologie cronico-degenerative a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte prematura. Negli ultimi 40 anni la percentuale di fumatori negli uomini si è progressivamente ridotta, mentre è cresciuta tra le donne. In aumento la percentuale di giovani che fumano. Si stima che circa una persona su tre sia classificabile come fumatore con prevalenze preoccupanti riscontrabili proprio tra i giovani e gli adulti nella fascia 18-49 anni. Indispensabile il consolidamento del rapporto tra operatori sanitari e pazienti, per valorizzare al meglio l’offerta dei servizi sanitari presenti sul territorio.

Informazioni di dettaglio sui risultati del monitoraggio per l’anno 2011, attraverso il sito dell’Azienda USL Rieti, nella specifica sezione dedicata al Progetto PASSI.

NASCE L'ASSOCIAZIONE 'GRILLI PARLANTI DI RIETI'

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Il giorno 18 settembre 2012 si è costituita l’Associazione “Grilli parlanti di Rieti”, a base democratica e partecipativa.  La sua nascita fa seguito al momento di grande difficoltà economica e ai gravi disagi sociali in cui versa il nostro paese. L’Associazione promuove, sul territorio, la partecipazione attiva dei cittadini secondo il principio ispiratore del Movimento 5 stelle.
L’Associazione si prefigge:
– la riduzione dei costi della politica
– di incentivare la decrescita felice
– di promuovere attività di confronto, studio, ricerca, convivenza fra culture e
   tradizioni
– di svolgere attività di controllo sull’operato delle amministrazioni pubbliche
– di proporre e mettere in atto, in base ai principi del buon senso del “buon
   padre di famiglia”, strategie per le risoluzioni dei problemi in rapporto alla
   loro urgenza e/o entità.
Per contatti: g
rilliparlantirieti@gmail.com    
http://www.meetup.com/grilliparlantidirieti/    
http://www.facebook.com/groups/grilliparlantirieti/

CONVOCATO IL CONSIGLIO PROVINCIALE

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Il  Consiglio Provinciale è convocato in seduta ordinaria  di prima convocazione  il giorno 26 settembre 2012 alle ore 11.00 e in seconda convocazione il giorno 27 Settembre 2012 alle ore 10.30, presso l’Aula Consiliare dell’ Ente in via Salaria, 3.

PETRANGELI A NORDHORN IN BASSA SASSONIA, GEMELLATA CON RIETI

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Il Sindaco Simone Petrangeli ha raggiunto oggi la cittadina tedesca di Nordhorn, in Bassa Sassonia, gemellata dal 2010 con Rieti, dove sarà ospite della locale amministrazione comunale fino al 26 settembre. Petrangeli incontrerà, questa sera, il Sindaco, Thomas Berling, e un gruppo di reatini che risiedono da tempo a Nordhorn.

Fitto il programma degli appuntamenti anche per domani. Petrangeli sarà impegnato nella visita della cittadina accompagnato dal Sindaco Berling, dal Dirigente per l’infrastruttura edile, Schreinermaker, dal Responsabile per lo sviluppo e il sostegno economico, Muller, e dal Presidente del Comitato gemellaggi di Nordhorn, Haming.

Nel pomeriggio di martedì, il sindaco parteciperà alla cerimonia di consegna di una Medaglia dell’Unione Europea alla città di Nordhorn. Insieme al Comune di Rieti, rappresentato dal Sindaco, saranno presenti a Nordhorn anche i sindaci di altre due città gemellate: Malbork (Polonia) e Montivilliers (Francia).

DIMISSIONI MINORANZA IN REGIONE, CICCHETTI: SONO COMICI, NON DIRIGENTI POLITICI

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I consiglieri regionali di minoranza hanno rassegnato le loro dimissioni nelle mani dei rispettivi capigruppo. Sembra di assistere alle esibizioni di una compagnia di comici di fronte ai quali Franco Franchi sarebbe morto di invidia.

Le persone seriamente intenzionate a chiudere un’esperienza politica avrebbero rassegnato le dimissioni al Segretario Generale del Consiglio tenuto, per legge, a iniziare l’iter per renderle operative.

I comici le hanno, invece, consegnate  ad un dirigente politico giuridicamente  incompetente a riceverle. Si tratta, quindi, di funambolesca propaganda alla quale continuiamo a preferire le prestazioni dei comici professionisti.