INCENDI, UNA MINACCIA PER IL BENE COMUNE

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Negli ultimi mesi il territorio della provincia di Rieti è stato colpito da devastanti incendi, i quali hanno divorato ettari interi di boschi, danneggiando flora e fauna. Per il nostro territorio, uno degli ultimi polmoni verdi d’Italia, un duro colpo, che solo il costante intervento delle forze in campo, alle quali va il nostro plauso, ha saputo limitare i danni.

Solo parzialmente le cause sono attribuibili alle condizioni climatiche mentre nella stragrande maggioranza dei casi l’origine ha una matrice antropica di tipo colposo e sempre di più, doloso. Le drammaticità che le ripercussioni di un evento irreversibile come un incendio hanno, rimettono al centro della riflessione il dibattito sempre attuale sulla tutela e la difesa dei Beni Comuni.

La conservazione dei boschi e degli ecosistemi che compongono i nostri paesaggi boschivi richiama l’intera cittadinanza e le Istituzioni ad un forte senso di responsabilità.

Affinché si possano ridurre le eventualità di incendi di natura colposa occorre istituire una massiccia campagna di prevenzione e sensibilizzazione, educando alla conservazione e alla salvaguardia dei Beni Comuni  perché come l’acqua e le sue fonti , anche l’aria e le sue sorgenti sono un bene collettivo inalienabile, da difendere quotidianamente da qualsiasi tentativo di distruzione o avvelenamento.

FP CGIL RIETI: SULLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE COOP.QUADRIFOGLIO INTERVENGA LA MAGISTRATURA

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L’intervista al presidente della coop. Quadrifoglio, pubblicata da un quotidiano locale in data odierna, non meriterebbero altro che una attenta valutazione legale per verificare gli estremi di legge per una querela da parte della CGIL., accusata, insieme alle altre OO.SS. di connivenza e dolo rispetto ad un sistema decritto dallo stesso Presidente Chiattellino in maniera tale da dover necessariamente suscitare l’interesse della Procura della Repubblica.

Secondo Chiattellino infatti  l’assessore competente, e non solo, chiedeva continuamente (ed evidentemente otteneva) alla ditta appaltatrice assunzioni, tanto che gli organici e i costi (soldi pubblici) sono stati, a suo dire, gonfiati in maniera spropositata.
 
Tirare in ballo poi le OO.SS., almeno per quanto riguarda la CGIL, in termini di connivenza con il sistema descritto, significa avere la memoria un corta, potenzialmente integrare il reato di calunnia e/o diffamazione e alzare un polverone con scopi tutti da scoprire, e che date le premesse scommettiamo non abbiano niente a che vedere con gli interessi generali.

Significa dimenticare quante volte la CGIL ha evidenziato la necessità di una riqualificazione della spesa sociale (che pare passata da vanto a vergogna nel termine di una elezione) e dimenticare quante volte le OO.SS. hanno chiesto alla coop. Quadrifoglio l’avvio di relazioni sindacali per discutere proprio dell’organizzazione dei servizi, inviti puntualmente disattesi, forse troppo impegnata, la coop. Quadrifoglio,  ad esaudire i “desiderata” del politico di turno e a “gonfiare” gli organici, cosa che solo oggi denuncia.

Probabilmente non sa, il Presidente Chiattellino, che la FP CGIL ha costantemente, in questi anni, denunciato una gestione del Comune di Rieti del tutto fuori controllo (sia dal punto di vista finanziario che di correttezza amministrativa che più generalmente gestionale) guadagnandosi, oltre svariati insulti, anche minacce (e non solo minacce) di querele, da parte sia politica che dirigenziale.

Comunque la posizione della FP CGIL in merito alla questione “servizi sociali” è chiara: eventuali riorganizzazioni dei servizi non devono tradursi semplicemente nella loro compressione, e quindi, se ad esempio si reputa, ma su questo ci confronteremo, che le ore di assistenza ai portatori di handicap siano eccessive, dirottare risorse e personale a servizi aggiuntivi, come magari servizi di accoglienza scolastica antimeridiana o servizi di doposcuola. Quello che non va è che pare si ragioni soltanto in termini di taglio lineare delle prestazioni e delle retribuzioni, dimenticando che i lavoratori hanno un regolare contratto di lavoro subordinato che va rispettato, al pari della loro dignità.

E non va dimenticato che se gli appalti alla coop. Quadrifoglio somigliano molto alla “interposizione di manodopera” (tu mi mandi il personale ed io ti pago in base al numero di ore/lavoro che mi fatturi, quasi come una agenzia di lavoro interinale), decisamente eccessivo sarebbe interpretare i contratti dei lavoratori come contratti allo stesso tempo intermittenti ed a chiamata (se l’alunno è assente per malattia non ti pago).

Siamo consapevoli (da tempo) che la situazione finanziaria e gestionale del Comune di Rieti è drammatica, così come sappiamo che forse una opposizione più incisiva (e magari meno distratta rispetto alle denunce della CGIL) avrebbe potuto mettere un freno, in qualche misura , alla deriva cui abbiamo assistito. E a proposito di silenzio lascerebbe davvero amarezza doverlo constatare  anche oggi rispetto alle dichiarazioni odierne della Coop Quadrifoglio.

Quello che oggi non è accettabile è che a pagare il conto sono sempre gli stessi: i cittadini, con l’aumento delle tasse e la diminuzione dei servizi; i lavoratori (fissi, precari – ex – e delle ditte appaltatrici), mentre non si ha notizia di iniziative serie di accertamento delle responsabilità (che ci sono, sono tante e sono gravi). Di fronte alle dichiarazioni di oggi l’Amministrazione Comunale che iniziative prendera?

RIORDINO PROVINCE, RICHIESTA CONVOCAZIONE URGENTE ASSISE COMUNALE DAL CONSIGLIERE DE MARCO

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Il decreto relativo alla revisione della spesa pubblica, sta animando il dibattito politico nazionale e favorendo le prese di posizione delle Amministrazioni locali coinvolte dal provvedimento stesso al fine di evitare, la  cancellazione per legge, di identità territoriali che affondano le loro radici nella Storia del nostro Paese.

Considerato che entro il 5 settembre il governo individuerà le funzioni statali da trasferire ai Comuni e oltretutto entro il 15 ottobre il Consiglio delle Autonomie Locali e la Regione Lazio dovranno formulare proposte per il riordino dei territori regionali, bisogna assumere urgenti iniziative politiche tese alla salvaguardia della realtà amministrativa provinciale di Rieti,  intesa in tutte le sue articolazioni.

Preso atto delle imminenti scadenze è necessario che il Consiglio Comunale discuta di quelli che saranno i riflessi e le ricadute derivanti dall’attuazione del provvedimento di revisione della spesa pubblica  che rischia di cancellare dal territorio comunale, la presenza di  tutte le  realtà amministrative periferiche Statali che di seguito si elencano a titolo esemplificativo: la Prefettura, la Questura, i Comandi Provinciali dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, l’ex Provveditorato, la Direzione Provinciale del Lavoro, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia del Territorio e del Demanio, l’Archivio di Stato, le Commissioni Tributarie Provinciali, il Tribunale, l’Inps , l’Inail, la Provincia di Rieti.

Necessita valutare con urgenza, le cupe conseguenze dell’inevitabile e correlato crollo dell’occupazione diretta generata dalla presenza degli uffici nel territorio e di quella indotta in termini di consumo  nei servizi  e nel commercio.

Altresì la città verrà ulteriormente penalizzata dalla possibile chiusura del Polo Universitario Sabino, uno degli assi di sviluppo del territorio reatino fin dal 1997 e dalle inevitabili e drammatiche  conseguenze che un ridimensionamento amministrativo e territoriale comporterebbe per la sopravvivenza dell’Ospedale provinciale De Lellis. 

E’ necessario che la città di Rieti attraverso il Sindaco e il Consiglio Comunale, rivendichi il ruolo di capoluogo di Provincia e  assuma l’onere della difesa degli interessi del territorio del Montepiano e delle Alte Valli verso un provvedimento ingiusto e irrazionale.

Il consigliere comunale Bernardino De Marco, a norma dell’art 6 del vigente regolamento del Consiglio Comunale, ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale aperto alla partecipazione delle rappresentanze sociali, datoriali e associative delle reti dei cittadini,  nonchè  di rappresentanti dei comuni del montepiano e della Provincia, al fine di adottare da parte dell’Amministrazione Comunale e delle ulteriori amministrazioni coinvolte,  le idonee iniziative, anche legali, tese a contrastare l’attuazione di un provvedimento che rischia di cancellare il futuro della città di Rieti e dei suoi abitanti, in particolare delle nuove generazioni.

TAGLIA LA STRADA, RIBALTA UN'ALTRA AUTO E SCAPPA. DENUNCIATO

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A Leonessa, i carabinieri, a conclusione di attività d’indagine, hanno denunciato M.E di Roma del 1989. L’uomo  il 24 agosto.2012,  in frazione Terzone, S.P.11, mentre si trovava alla guida della propria autovettura Toyota Yaris,  tagliava la strada ad una Land Rover condotta da un pensionato di Leonessa del 1948,  il quale perdeva il controllo del mezzo ribaltandosi.

Il pirata della strada si dava a precipitosa fuga omettendo, contestualmente, di prestare soccorso. La vittima, recatosi successivamente presso l’ospedale di Norcia veniva giudicato affetto da “trauma dell’emivolto dx “ e dimesso con 8 giorni di prognosi s.c.

Le indagini condotte dagli uomini dell’Arma,  hanno alla fine permesso di identificare l’autore del sinistro e dell’omissione di soccorso.

SANITA', DEROGHE PER ASSUNZIONE, CICCHETTI: PERILLI E MONTINO CHE NE PENSANO?

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Il sub commissario alla Sanità del Lazio dott. Giorgi (area PD) ha chiesto ai direttori generali, che hanno proposto deroghe per l’assunzione di personale nelle loro aziende, di relazionare, ancora una volta, sui bisogni effettivi.

L’arrivo di questi documenti in regione è previsto per la giornata di domani e la consegna al Giorgi avverrà entro fine settimana.

Dopodiché il sub commissario dovrebbe decidere. Con i suoi tempi che, stavolta, speriamo siano brevi. Mario Perilli che ne pensa? E Montino…….. Montino, che ne dice?

ALDO FORTE: LA GIUNTA POLVERINI GARANTIRÀ I FINANZIAMENTI PER MANTENERE E POTENZIARE I SERVIZI SOCIO SANITARI

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“Resto esterrefatto, ci sono amministratori locali che non leggono le delibere di Giunta regionale”. Non tarda ad arrivare la presa di posizione di Aldo Forte, Assessore regionale alle politiche sociali e alla famiglia della giunta Polverini, dopo il ricorso al Tar del Lazio presentato dalla Comunità Montana Sabina di Poggio Mirteto e dai Comuni di Fiamignano e Petrella Salto. Secondo le amministrazioni ricorrenti, una delibera regionale ridurrebbe in maniera significativa i fondi destinati ai distretti socio sanitari e ai piccoli Comuni.

In una nota, l’assessore regionale in quota Udc, ha definito “poco responsabile” il ricorso presentato dalle amministrazioni e ha ribadito come la giunta Polverini, individuando nel sociale una delle sue priorità, abbia colmato, con enormi sacrifici ed investendo risorse regionali proprie, il vuoto generato dai mancati trasferimenti statali al fine di garantire, e ove possibile incrementare, la quantità e la qualità dei servizi erogati.

Per l’assessore Forte, che si è detto esterrefatto per l’iniziativa, gli amministratori locali promotori del ricorso non hanno letto la delibera o non l’hanno ben interpretata nonostante la stessa sia stata ampiamente diffusa da tutti gli organi di comunicazione.

La nota diffusa dall’assessore chiarisce bel dettaglio come il contributo del Fondo nazionale per le Politiche sociali destinato al Lazio si sia ridotto dai circa 82 milioni di euro del 2007 ai 3,2 milioni del 2011, mentre per il 2012 al momento attuale la somma stanziata è pari a 800mila euro. In sostanza, solo nell’ultimo anno sono stati cento milioni i trasferimenti statali venuti meno alle casse della Regione Lazio.

Prima di presentare un ricorso al Tar, ha sottolineato l’assessore regionale, i sindaci avrebbero potuto chiedere un chiarimento: “Come già avvenuto più volte e su diverse questioni in passato, le porte del mio ufficio si sono fatte trovare sempre aperte e continuano ad esserlo” ha affermato l’assessore che rispedendo al mittente le accuse ha evidenziato come sui piccoli Comuni non sia stato effettuato alcun taglio, e come la delibera n. 408 del 6 agosto abbia stanziato, a seguito dell’assestamento di bilancio, un finanziamento pari a 2,3milioni di euro che, sommato al milione e mezzo già precedentemente stanziato porta a 3,8milioni le somme dedicate ai i piccoli Comuni. Risorse identiche a quelle stanziate nell’anno precedente e che i Comuni, come previsto dalla legge nazionale e alla luce della riforma del sistema socio-assistenziale regionale, dovranno gestire in forma associata, al fine di “ottimizzare la spesa e garantire i livelli essenziali di servizi sul territorio”.

L’assessore passa poi all’attacco ed esprime forte preoccupazione per la “ scarsa attenzione al sociale dimostrata proprio dal distretto che ha avanzato ricorso che, sia in termini di programmazione che di capacità di spesa, risulta agli ultimi posti, pur avendo disposto nel corso degli anni di ingenti risorse. Un trend da invertire al più presto, non nelle aule di tribunale ma sul territorio”.

PRENDE IL VIA LA STAGIONE DELLE SQUADRE AGONISTICHE NEW PROJECT CHILDREN WILLIE BASKET RIETI

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Parte ufficialmente la stagione delle squadre agonistiche della New Project Children Willie Basket Rieti, la società nata dall’unione della NPC Rieti con la Willie Basket Rieti, nel cui progetto è entrata recentemente a far parte anche la Small Basket.

La Npc Willie Basket Rieti, cui fanno rifermento oltre 500 giovani atleti, differenzia la sua opera in: progetti scuola (infanzia ed elementari), minibasket (nati dal 2001 al 2007) e settore agonistico, svolgendo la propria attività non solo a Rieti, ma anche nei comuni di Contigliano, Casperia, Poggio Mirteto, Antrodoco, Cittaducale e Santa Rufina.

Il settore agonistico in particolare, strutturato in numerose squadre che partono dall’under 13 fino all’under 21, comincia la sua avventura domani, con il raduno pomeridano al PalaSojourner, mentre il minibasket inaugurerà la stagione le prime settimane di settembre.

“L’ambizione è quella di creare squadre competitive per dare lustro anche ai nostri ragazzi di Rieti – afferma il responsabile del settore giovanile Gianluca De Ambrosi – questo non si può fare da un giorno all’altro, ma con una programmazione ben precisa e a lungo termine. Ed è in questa ottica di crescita che si guarda anche oltre il confine provinciale e nazionale, e difatti in questi giorni è in prova un atleta montenegrino del 96”.

“Sottolineo – prosegue il presidente Cristiano Cordoni – che ripartire dal basso a Rieti negli ultimi 15/20 anni non era più accaduto, si era piuttosto provato ad indossare un bel cappello invece che cominciare dalle scarpe. Investire sui giovani è l’unico modo per garantirsi un  futuro solido e duraturo, sia finanziariamente che a livello di risorse umane e talenti da investire nella prima squadra. Questo è perciò l’inizio di una nuova storia. Sicuramente tante cose debbono ancora essere messe a punto, ma anche se abbiamo qualche ritardo, siamo tutti armati di esperienza e buona volontà, dirigenti, istruttori e allenatori, e soprattutto di una progettualità e di una programmazione condivisa, tanto che riteniamo che la bontà dell’opera debba essere valutata almeno su una distanza di tre anni. Al progetto della NPC Willie Basket Rieti collaborano tante persone che desiderano mettere a disposizione della città la propria passione per farla diventare una risorsa partecipata da quante più persone possibile”.

CON "LA LOTTA ETERNA" LA PIROTECNICA MORSANI VINCE A CANNES

Il Sindaco Petrangeli e la Giunta esprimono grande compiacimento per il premio della Giuria conquistato dalla Pirotecnica Morsani alla competizione internazionale “Festival d’Art Pyrotechnique de Cannes 2012”, con lo spettacolo su musica contemporanea dal titolo “La Lotta Eterna”.

Con questo premio la Pirotecnica Morsani, ancora una volta dopo gli importanti e prestigiosi riconoscimenti conquistati negli anni passati, ha portato il nome di Rieti nell’olimpo della pirotecnica mondiale, conquistando il pubblico e la giuria.

Un riconoscimento che premia l’impegno e la passione di Telesforo Morsani e di tutti i suoi collaboratori.

ACCESSO AL CREDITO E BUROCRAZIA, DIBATTITO TRA IMPRESE, BANCHE E ISTITUZIONI

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Firmato l’accordo tra Confartigianato Imprese Rieti e Banca Etruria, al fine di offrire alle imprese aderenti all’Associazione le migliori condizioni per l’accesso al credito. Nell’occasione è stato ospite presso la sede provinciale di Confartigianato il Presidente nazionale Giorgio Guerrini che, in qualità di vice presidente dell’Istituto bancario ha affrontato il delicato tema dell’emergenza credito.

L’argomento è stato al centro di un aperto confronto tra mondo associativo, imprese, banche e istituzioni. Sono infatti intervenuti il Presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, l’Assessore alle attività produttive e vicesindaco del Comune di Rieti, Emanuela Pariboni, i coordinatori di Banca Etruria del territorio del Lazio, nonché i dirigenti di Confartigianato Imprese Rieti. Anche il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ha voluto portare i saluti dell’amministrazione comunale al Presidente di Confartigianato.

“La firma di questa convenzione – ha affermato Guerrini – è un pretesto per riportare al centro l’impresa che produce ricchezza, ma anche lavoro. La bolla dell’economia “di carta” rappresentata dal mondo finanziario si è ormai sgonfiata e abbiamo finalmente capito che quello è un modo di fare affari che porta ricchezza solo a pochi. Il sistema della piccola impresa è invece una caratteristica dell’economia italiana: Rieti può esserne il paradigma. L’Italia è fatta di piccole città, di territori che a volte combattono contro un isolamento anche strutturale, che restano a galla grazie alle imprese piccole e piccolissime che danno lavoro a tante famiglie”.

“Non dobbiamo modificare il nostro dna, ma valorizzarlo – ha affermato il Presidente nazionale di Confartigianato – la nostra sfida è quella di ricollegare il mondo delle imprese con quello delle banche, dei consorzi, delle camere di commercio e fare in modo di remare insieme nella stessa direzione massimizzando lo sforzo. In fondo, crescita e sviluppo sono obiettivi comuni”.
D’accordo anche il Presidente di Confartigianato Imprese Rieti, Sauro Antonelli: “In un momento in cui la crisi sta facendo sentire i sui effetti peggiori, il ruolo delle Associazioni diventa decisivo. Confartigianato sta lavorando alacremente per creare le condizioni che permettano alle imprese di continuare a lavorare. In primis sollecitando un’aggregazione strutturata dei piccoli Consorzi di Garanzia che, da soli, non riescono a rispondere efficacemente a una domanda sempre crescente.

In secondo luogo spingendo per una drastica riduzione delle lungaggini burocratiche, che frenano iniziative necessarie per far ripartire il territorio per le quali Confartigianato da lungo tempo spinge, quali il Polo della Logistica di Passo Corese e l’area artigianale di Vazia”.

FORTE: NESSUN TAGLIO AI PICCOLI COMUNI DELLA PROVINCIA DI RIETI

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“Resto esterrefatto, ci sono amministratori locali che non leggono le delibere di Giunta regionale che sono state già pubblicate e ampiamente comunicate anche attraverso i mezzi di informazione”.

Così in una nota l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, in merito al ricorso al Tar presentato dalla Comunità montana Sabina di Poggio Mirteto e dai Comuni di Fiamignano e di Petrella Salto sulla presunta riduzione dei fondi destinati ai distretti socio-sanitari e ai piccoli Comuni.

“Pur nella difficile situazione economica in cui ci troviamo, – aggiunge Forte – accentuata dalla drastica riduzione dei trasferimenti statali in ambito sociale, la Giunta Polverini sta garantendo i finanziamenti storici per mantenere in vita e, lì dove possibile, potenziare i servizi socio-assistenziali sul territorio. Basti pensare che solo il Fondo nazionale per le Politiche sociali destinato al Lazio è diminuito dai circa 82 milioni di euro del 2007 ai 3,2 milioni del 2011, somma che al momento per il 2012 è di 800 mila euro. Tagli che solo nell’ultimo anno hanno portato nelle casse regionali cento milioni di trasferimenti statali in meno. Un vuoto colmato con grandi sacrifici dall’attuale amministrazione regionale, che ha individuato nel sociale una delle sue priorità e ha investito risorse proprie. Detto questo, appare ancor più poco responsabile il ricorso al Tar, anche perché in un quadro generale di ristrettezze economiche comporta, con gli affidamenti agli avvocati, uno spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere investite diversamente in favore dei cittadini.

Prima di arrivare a tanto, – sottolinea Forte – i sindaci avrebbero potuto chiedermi direttamente un chiarimento dal momento che, come già avvenuto più volte e su diverse questioni in passato, le porte del mio ufficio si sono fatte trovare sempre aperte e continuano ad esserlo”. “Ad ogni modo, – continua Forte – le questioni sollevate non stanno in piedi. Sui piccoli Comuni non abbiamo effettuato alcun taglio, ma con l’ultimo finanziamento di 2,3 milioni di euro effettuato con la delibera n. 408 del 6 agosto scorso, che ha fatto seguito all’assestamento di bilancio, abbiamo integrato il precedente di 1,5 milioni, raggiungendo la somma di 3,8 milioni di euro che corrisponde a quanto stanziato anche lo scorso anno. Risorse che i piccoli Comuni, come richiede la legge nazionale e come prevede la nostra riforma del sistema socio-assistenziale regionale, devono gestire in forma associata, in maniera da ottimizzare la spesa e garantire i livelli essenziali di servizi sul territorio”.

“Si è trattato – conclude Forte – di decisioni mosse da una profonda conoscenza dei bisogni del territorio e da un forte senso di responsabilità. Le stesse ragioni che generano forte preoccupazione per la scarsa attenzione al sociale dimostrata, invece, proprio dal distretto che ha avanzato ricorso. Sia in termini di programmazione che di capacità di spesa, infatti, risulta agli ultimi posti, pur avendo disposto nel corso degli anni di ingenti risorse. Un trend da invertire al più presto, non nelle aule di tribunale ma sul territorio, perché i bisogni aumentano e le famiglie hanno sempre più bisogno di risposte certe e tempestive”.