BALLOTTAGGIO, ALLE 12.00 AFFLUENZA DEL 10,34%
VOUCHER, ARAGONA A SEL: FONDI MINISTERIALI DEL 2007 E NON COMUNALI
"A seguito dell’ennesimo tentativo di additare lo scrivente come il male assoluto – dichiara il comandante Aragona – responsabile di tutte le presunte malefatte dell’amministrazione, chiedo a Sel, “per carità di patria”, di verificare le informazioni prima di renderle pubbliche, anche se è stata utilizzata una forma condizionale.
I voucher cui si fa riferimento nel comunicato sono stati istituiti grazie al finanziamento ricevuto dal ministero dell’Ambiente per la creazione di un ufficio Bici e per lo svolgimento delle attività connesse alla mobilità sostenibile.
Le persone che sono state individuate dall’assessorato competente già da qualche mese, continueranno a svolgere pertanto la propria attività con fondi di cui al decreto ministeriale GAB/DEC/131/07 del 3 agosto 2007 grazie al quale l’amministrazione ha ricevuto tutte le economie necessarie che non gravano, pertanto, sulla spesa di personale e quindi sul bilancio comunale".
Per quanto attiene alla presunta “acquisizione di un vigile urbano”, l’amministrazione comunale fa presente che la giunta ha deliberato il nuovo piano triennale delle assunzioni, atto di natura programmatoria, con delibera ancora non pubblicata, che comprende anche ipotesi di mobilità da altro Comune che, al momento, non trovano alcun riscontro positivo, anche nella considerazione della necessaria approvazione del bilancio.
"LIBRI A TERRA CONTRO IL TERRORE"
INAUGURAZIONE NUOVO CAMPO SAN LIBERATORE
Venerdì 1 giugno alle ore 17,00 ci sarà l’inaugurazione del nuovo campo di SAN LIBERATORE. Tutti i giovani interessati sono invitati a partecipare attivamente (presentarsi in pantaloncini e scarpette). Divertimento garantito.
TRA GENERAZIONI SERVE UNA "RICONCILIAZIONE"
Riportiamo il messaggio inviato dal Ministro Riccardi per il concorso al quale partecipa l’Istituzione Formativa di Rieti con le terze classi del corso di Acconciatura ed Estetica di Rieti e 11 "Nonni" con età che va dai 65 ai 75 anni.
Cari Amici,
volentieri rivolgo un saluto a tutti voi, riuniti per la premiazione del concorso "Volontari della conoscenza 3.0". Un concorso che mette al centro la comunicazione in tutte le sue forme, l’incontro fra le generazioni, la solidarietà. La solidarietà. Sì, l’evento di oggi – e l’impegno, e le esperienze di condivisione che l’hanno preparato – aprono uno squarcio sul mondo come potrebbe essere, come speriamo sarà, come voi avete già in parte contribuito a costruire. Un mondo solidale.
Tanti di voi sono studenti. Ma tanti di voi si sono fatti maestri di qualcun altro – di qualcuno più anziano di lui, o di lei – e gli (le) hanno insegnato qualcosa. Voi avete cioè condiviso le vostre conoscenze, le avete utilizzate per vivere una nuova avventura e – perché no? – un nuovo sogno. L’avventura di allargare lo spazio della cultura digitale, certamente. Ma anche il sogno di rimpicciolire la distanza che separa tante volte le generazioni. In questo modo avete guardato lontano, e avete compreso nel profondo il cuore del messaggio di questo Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale.
Parole grandi, che rimandano a un’esperienza bella e concreta.
Quella dì una visita, di un incontro, che hanno arricchito tutti, giovani e anziani. Gli anziani hanno realizzato che c’è posto per loro nella nostra società, che il futuro è anche nelle loro mani, e che c’è ancora molto da dare in affetto, amicizia, senso della vita. I giovani hanno scoperto che la longevità è uno dei frutti migliori del nostro tempo, che non ci sono frontiere che non possano essere oltrepassate, che nel mondo che a loro spetterà di costruire non ci dovrà mai essere nessuno messo da parte, ai margini, nel dimenticatoio.
La popolazione anziana è in crescita, in Europa, nel mondo, dovunque c’è pace e progresso. Emerge come un nuovo continente: il continente Anziani. Bene, ognuno di voi ha raccolto la sfida umana e culturale dell’oggi. Quella di ricollocare gli anziani a pieno titolo in quella grande famiglia umana in cui tutte le generazioni hanno un posto, un ruolo, una missione.
E’ necessaria una "riconciliazione" tra generazioni diverse. Gli anziani hanno bisogno dei giovani e viceversa. I giovani hanno bisogno degli anziani per capire il valore della vita. Che è dono, che è condivisione. L’incontro fra le generazioni richiama l’attenzione di tutti sulla natura sociale dell’uomo e sulla necessità di ritessere un tessuto umano troppo spesso disgregato. Reinserire gli anziani nella società – anche nella società digitale! – è un servizio a quella che potremmo definire un`ecologia umana", un equilibrio sociale in cui tutti possono vivere meglio.
La solidarietà nel suo senso più vero, è una chiamata a vivere insieme. È un’idea grande, una parola buona, qualche ora di tempo, una visita, è insegnare a usare il computer, è farsi raccontare della guerra… In sostanza è pensare e vivere con questa convinzione: che non si è felici da soli, e che la vita va sempre partecipata con gli altri. La solidarietà è una sfida, anzi un’opportunità, che bisogna cogliere al volo. Tutti insieme. Auguro pertanto alla vostra manifestazione tutto il successo che merita e rivolgo a ciascuno il mio cordiale saluto.
PIAZZETTE IN FESTA
Sabato 19 maggio, a partire dal pomeriggio, il borgo di Aspra – e in particolare le sue caratteristiche piazzette – si animerà con suoni e sapori pieni d’allegria. Una festa promossa dalla ProLoco in collaborazione con tutte le associazioni culturali e di promozione sociale di Casperia.
Il programma della manifestazione:
17:30| Centro storico: Apertura della festa
18:00| Piazza Umberto I: Le Spartanes (majorettes di Acquasparta)
19:00| Centro storico: Apertura stand gastronomici
20:30| Centro storico: Esibizione della Black Brass Band
21:30| Centro storico: Esibizione della BBB e majorettes di Casperia
22:00| Piazza Umberto I: Concerto di organetto
IL CENTRODESTRA OFFENDE LA CITTÀ E PERELLI NON CONTROLLA PIÙ NEANCHE I SUOI
“I volantini ed i manifesti che il centrodestra sta facendo circolare in queste ore sono un segno evidente di una gravissima difficoltà politica. Invece di parlare di programmi elettorali, il centrodestra usa toni e immagini che costituiscono un’offesa non tanto alla mia persona, ma all’intelligenza dei reatini – dice Petrangeli – In queste ora sto ricevendo attestati di solidarietà da moltissima gente, anche da persone politicamente distanti.
E’ il segno evidente che i nostri concittadini sono benissimo in grado di capire che gli insulti e le menzogne servono solo a nascondere le malefatte del passato e la mancanza di progetti per il futuro”.
“Il candidato Perelli si è più volte scusato per il contenuto di questi volantini e manifesti, assicurando che ne avrebbe vietata la distribuzione. Oggi si è pubblicamente dissociato dall’iniziativa, che definisce lesiva della dignità del confronto politico- conclude Petrangeli – Dal punto di vista personale le sue scuse sono ben accette, ma politicamente sono un ulteriore segnale che il centrodestra è allo sbando Perelli è un candidato sindaco che non riesce nemmeno a controllare la sua parte politica, come può proporsi per il governo della città?”
COOP 76, MELILLI: IL 24 MAGGIO EVERGREEN PRESENTERÀ IL PIANO INDUSTRIALE
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA': LA GUARDIA DI FINANZA ALL'IPSAA DI CITTADUCALE
Ennesimo incontro della Guardia di Finanza con i ragazzi delle scuole superiori nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità” volto a sensibilizzare i ragazzi sul problema connesso all’uso di sostanze stupefacenti.
L’incontro, che questa volta ha visto protagonisti gli studenti delle prime e seconde classi dell’Istituto IPSAA di Cittaducale, non disattendendo le attese del personale del Corpo, ha riscosso un grandissimo successo in termini di partecipazione da parte degli allievi i quali, dopo aver visionato un breve filmato dedicato alle unità cinofile della Guardia di Finanza, hanno ascoltato, con grande interesse, il successivo dibattito durante il quale l’istruttore cinofilo del Gruppo Pronto Impiego di Roma ha illustrato gli effetti e i danni che si determinano, soprattutto a livello neurologico, a seguito dell’assunzione di droghe e le conseguenze socio-giuridiche che ne derivano.
Al termine dell’attività prettamente “teorica” sono stati i finanzieri a quattro zampe a rubare l’attenzione degli studenti, rimasti sbalorditi di fronte alla vivacità ed all’efficienza dei migliori amici dell’uomo che hanno dato saggio del loro infallibile fiuto rinvenendo, nelle due simulazioni proposte ai giovani, la pseudo sostanza stupefacente nascosta dapprima in una fila di bagagli e, successivamente, su un ipotetico portatore.
Sono queste le occasioni in cui le forze dell’ordine tentano di avvicinare i ragazzi al concetto di Stato nonché di proporre un modello sociale improntato sulla legalità e sul rispetto della propria persona. L’attività proposta ha riscosso il compiacimento sia del corpo docente, coordinato dal Prof. Giancarlo Lunari, ma soprattutto degli studenti i quali, sino all’ultimo momento dell’incontro, non hanno lesinato domande sull’argomento trattato e sulla vita del Corpo.
COOP 76, PIETRANTONI-TURCHI: ALCUNE PRECISAZIONI SULLA VERTENZA
Tonino Pietrantoni Segretario generale CGIL Rieti e Enrico Turchi Segretario Filcams Rieti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta ritenendo di dover fare alcune precisazioni in merito alla vertenza Coop 76:
Primo: la Cgil, come anche le altre Organizzazioni Sindacali, non ha sottoscritto alcun accordo ne impegno riguardo alla ipotesi Evergreen. Abbiamo dovuto prendere atto del fatto che ad oggi quella della cooperativa Evergreen è l’unica proposta per il possibile riavvio dei negozi e la rioccupazione dei dipendenti Coop 76. Siamo di certo convinti che i suddetti obiettivi siano tra le priorità da risolvere anche nell’interesse dei soci, dei creditori di Coop 76, dei fornitori e dei negozi aperti nei centri commerciali. Non si tratta quindi di dividersi tra chi è preoccupato e chi è tranquillo. La vertenza come è noto è molto delicata e difficile, i risvolti tanti, gli interessi vari e potenti.
Secondo: quando la Evergreen ci presenterà il progetto (cd piano industriale e occupazionale) lo valuteremo e lo discuteremo con la stessa e con i lavoratori. La trattativa sindacale se sarà avviata deciderà nel merito se ci saranno le condizioni per un accordo oppure no. E’ del tutto evidente che saranno importantissime e determinanti le “caratteristiche” (compresi i gruppi dirigenti operativi)della Società che presenterà il piano o il progetto. Facciamo notare che di solito quando le Società realizzano nuovi investimenti lo fanno attraverso le cd. Newco. E’ stato così per altre vicende e sarà così anche per altre iniziative. Come è noto la cgil non è d’accordo (vedi caso fiat).
Terzo: i lavoratori saranno chiamati ad esprimersi e nella solita e massima trasparenza, ognuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità.
Quarto: siamo assolutamente convinti che, vista la situazione della Coop 76 determinatasi per precise ed evidenti responsabilità del CdA, ma anche degli organismi di controllo e vigilanza, prima si riaprono i negozi e si ricollocano” i lavoratori” meglio è. Perché se gli scenari prossimi saranno negativi le procedure richiederanno tempi lunghi e tanti aspetti saranno fuori dalla portata nostra e dei lavoratori. Un conto è riaprire prima un conto sarebbe riaprire dopo. Di solito chi lavora, e parliamo di ambienti economici e commerciali al di fuori dei lavoratori, per far fallire una azienda concorrente lo fa anche per poi eventualmente sub entrare a condizioni più favorevoli. Abbiamo esperienza del fatto che il cd costo del lavoro (normative,diritti, contratti e salario) è la variabile che ne fa le spese. Di solito i risparmi avvengono su tali voci.
Quinto: abbiamo unitariamente chiesto un passo indietro da parte dell’attuale CdA della Coop 76 e la nomina di una “figura” unica capace di fare finalmente le cose utili negli interessi di tutti. Se ciò non avviene è un ulteriore grave errore che viene commesso e ci auguriamo che chi rappresenta i soci nel territorio e gli stessi soci prendano iniziativa per favorire il percorso che abbiamo richiesto.
Infine – concludono Pietrantoni e Turchi – vorremmo ricordare a tutti che avere dei dubbi è legittimo, lavorare però per trovare una soluzione positiva presuppone di evitare il più possibile di diventare strumenti involontari di altri interessi diversi da quelli del lavoro e dello sviluppo.

