"CRAVATTA EVENING" CONTROVENTO E COTTON CLUB PER UNA RIFLESSIONE SULLE MORTI BIANCHE

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Sabato pomeriggio, presso il locale del Cotton Club, si è svolta la prima parte della manifestazione “Cravatta evening”, una riflessione su morti bianche, incidenti sul lavoro e salute pubblica.

La manifestazione si è aperta con la proiezione di un “reperto d’epoca” ovvero l’esibizione di Anna Identici al Festival di Sanremo del 1972 della canzone “Era bello il mio ragazzo”, una canzone di 40 anni fa che, per contenuti e intensità dell’interpretazione, rimane ancora attuale.

Sono poi intervenuti Gabriele Bizzoca con una relazione sul problema ed Elisa Mattei con una introduzione al film  “Il posto dell’anima”  che è stato successivamente proiettato.La serata è poi proseguita con un dopo cena a base di musica ed esibizioni sullo stesso tema.

Il
Presidente di Controvento Gabriele Bizzoca ha ribadito: "
Abbiamo voluto affrontare questo problema perchè avvertiamo un pericoloso abbassamento di guardia. A leggere le statistiche siamo in presenza di una costante diminuzione sia degli incidenti sul lavoro che delle morti sul lavoro,  morti che generalmente vengono definite “morti bianche”come a voler rimarcare una assenza di oggettiva responsabilità. Sono 3 anni, a partire dal 2009, che le morti sul lavoro sono scese sotto la soglia di 1000.

Nel 2010 erano 973, nel 2011 siamo passati a 920. Un passo avanti, piccolo, ma un passo avanti.

Tutto questo a leggere i dati diffusi dall’INAIL, l’istituto che si occupa della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Ma possiamo fidarci delle statistiche?  Il mio primo dubbio è: quanto incidono la cassa integrazione e i licenziamenti su questo dato finale? Se non teniamo presente questa variabile, eliminare gli incidenti sul lavoro sarebbe facile: basterebbe eliminare il lavoro!  Una soluzione ovviamente paradossale perché la sfida è quella di lavorare in sicurezza e non quella di eliminare il lavoro.

Il mio secondo dubbio riguarda la base di calcolo; una delle ultime tabelle elaborate e pubblicate dall’INAIL dice testualmente: “infortuni denunciati negli anni 2010-2011 per modalità di evento”.

Occorre, a mio parere,  soffermarsi sulla parolina “denunciati” : che significa?  Significa che i calcoli vengono effettuati sugli iscritti all’INAIL (ovvero circa 19 milioni) ma non comprendono tutti coloro che lavorano in nero e che sfuggono quindi a tutte le statistiche.  E qui si fa duro il contrasto, anche linguistico, tra morti bianche e lavoro nero.

E’ il lavoro nero, il lavoro precario, il lavoro senza diritti quello che alimenta incidenti e morti sul lavoro. Incidenti e morti di persone invisibili, uno stillicidio continuo che non fa notizia. Irrilevanti sul piano mediatico a meno che  non siano in tanti come è successo ai 7 operai della ThyssenKrupp bruciati vivi o alle 5 donne di Barletta morte nel crollo di una palazzina: lavoravano nello scantinato a  4 euro l’ora, una paga in linea con i paesi dell’est.

Questa cultura liberista oggi imperante vuole farci credere che l’assenza di regole, che vengono definite “lacci e lacciuoli”, liberi risorse e lavoro. Non è così: l’assenza di regole e controlli alimenta la morte. Non bisogna perciò cedere al fatalismo diffuso che induce a credere che la morte sia un male necessario, che in nome della difesa del mercato, del lavoro o del risultato d’impresa  sia legittimo bypassare regole e diritti. Non bisogna cedere al fatalismo del “meglio morti che disoccupati” o, come scrive Luigi Meneghello nel suo libro “Libera nos a Malo”, non bisogna cedere al fatalismo del “lavorare bisogna come morire bisogna”.

Coniugare il lavoro con il diritto al lavoro e con i diritti sul lavoro è stata una grande e faticosa conquista. Su questo non bisogna abbassare la guardia.  Non bisogna abbassare la guardia non solo sulla sicurezza, ma anche sulla salute dentro e fuori la fabbrica. Quanti sono i morti di amianto e quanti ne moriranno nei prossimi anni? Uno studio europeo sulla esposizione al cancro afferma che in Italia 4 milioni e 200 mila lavoratori sarebbero esposti a sostanze cancerogene e parliamo solo degli esposti in fabbrica.

Ma quanti sono gli esposti fuori, negli ambienti circostanti? Quanti sono gli esposti alla diossina degli inceneritori, alle polveri dei cementifici o ai fumi delle acciaierie?  Questo è un modello di sviluppo selvaggio che non tiene conto delle persone, non tiene conto degli affetti, non tiene conto delle lacrime di chi seppellisce i propri figli, non tiene conto dell’angoscia di coloro che rischiano la pelle per guadagnarsi il pane. Questo modello di sviluppo non ci piace e per questo continueremo ad andare Controvento".

CONF. SERVIZI IMPIANTO BIOMASSE FARA SABINA

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Martedì 27 novembre nella sede della Provincia di Rieti si terrà la conferenza dei servizi per l’impianto a biomasse in località Valle della Madonna. In quella sede la Provincia di Rieti prenderà atto dei pareri dei Comuni di Fara in Sabina e di Montopoli anche in virtù dei regolamenti di igiene urbana vigenti. Come già accaduto per i due impianti di Cittaducale, se non dovessero esserci le condizioni la Provincia di Rieti è pronta a negare l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto

E' MORTO IN TUNISIA L'AVV.UMBERTO SEBASTIANI

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All’età di 74 anni è morto a Kebili in Tunisia l’avvocato Umberto Sebastiani. Personaggio  conosciutissimo nella nostra città in varie vesti, in quella di uomo di legge, si era contraddistinto come avvocato nelle cause della Crea, della Teknopolimeri e della Precedil, in quella di uomo politico, da assessore al personale del Comune di Rieti aveva fatto approvare la nuova pianta organica sistemando nell’ente oltre cento persone, in quella di uomo di spettacolo, essendo stato da sempre  un grande appassionato della  musica lirica. Amava esibirsi come baritono e proprio due settimane orsono aveva telefonato alla nostra redazione, pieno di gioia ed entusiasmo, per annunciarci il grande successo riscosso nell’esibizione della sera precedente a Kebili. Proprio Kebili, cittadina a pochi chilometri da Tunisi (Tunisia), dove da alcuni anni si era stabilito, era diventata ormai la sua seconda terra nella quale, a suo dire, aveva ritrovato serenità e voglia di vivere e proprio per questo tra le sue volontà quella di essere seppellito nella città tunisina. Umberto Sebastiani è stato stroncato da una crisi respiratoria, mentre stava lottando contro un’infezione mal curata ad una gamba. Lunedì è prevista a Kebili una cerimonia alla quale parteciperanno i familiari, mentre a Rieti martedì alle ore 18.00, verrà celebrata nella chiesa di San Michele Arcangelo una messa in suo ricordo.

REAL RIETI SCONFITTO DALLA LAZIO 2 – 1

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La serie A torna in campo dopo la lunga sosta e alla Futsal Arena di Roma, va in scena il derby tra Lazio e Real Rieti. Il peso specifico della gara è notevole visto che, sia la Lazio che il Real sono costrette a far punti. I primi per non permettere ad Asti (vittoriosa nel posticipo contro Montesilvano) di scappare in classifica, gli ospiti invece per allontanarsi dalle zone calde della classifica. I primi minuti di gara, sono molto equilibrati, le due squadre lottano, difendono forte e le occasioni scarseggiano. Il Real, lotta su ogni pallone e cerca di sfruttare ogni errore avversario per lanciarsi in contropiede. Quando il primo tempo sembra ormai andato in archivio, arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa. Il gol nasce da una perfetta esecuzione di uno schema su calcio di punizione, Foglia controlla in area e deposita in rete a porta sguarnita. Il secondo tempo conferma quello che era stato l’andamento della prima frazione, Lazio in attacco e Real compatto pronto a pungere con rapide ripartenze. Proprio da una ripartenza degli ospiti nasce il secondo gol della Lazio. Dimas, bravo a recuperare il pallone, si invola nella metà campo offensiva, serve Parrel largo a destra che con un tocco sotto serve Salas che insacca di testa un gol facile facile. Così come sono avvenuti i primi due goal, accade tutto in un minuto. Prima Giustozzi trova il goal con un bel piattone destro, poi Patrizi si rende protagonista di un paio di interventi. È l’ultima azione di una gara che permette alla Lazio di salire a quota dieci in classifica, condannando il Real a vincere nella prossima gara contro la Marca.

LA LINKEM ASPETTA IN CASA BERNALDA

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Una domenica di speranze anima i cuori dei tifosi reatini, supporters generosi di una Linkem Npc Rieti desiderosa di contraccambiare la fiducia e l’amore di una città avida di basket. Quella che ci aspetta per l’ottava giornata del girone di andata del campionato di DNB, quando a varcare la soglia del Palasojourner sarà la compagine lucana della BBC Group Bernalda, terzultima in classifica con 4 punti all’attivo, è una gara molto importante, non solo in termini di classifica, ma soprattutto per le ripercussioni morali mentali.

Se i reatini sono incappati in una rivoluzione societaria due settimane fa, con l’arrivo alla guida tecnica di coach Luciano Nunzi, la compagine lucana ha subìto uno stravolgimento nei giorni appena passati con la partenza di alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi: Cucinelli, De Bellis e Marinelli. Nel roster ancora agli ordini di coach Francesco Binetti, che guida i rosso-blu dalla scorsa stagione, spiccano il playmaker Simone Ginefra classe ’83 che viaggia a medie di 9,1punti, 2.6 rimbalzi e 2.3 assist, la guardia del ’81 Roberto Russo al settimo anno a Bernalda che è anche il miglior realizzatore della squadra con 16.1 ptg e 1.9 rimb, Juan Pablo Filloy, oriundo argentino nato nel 1980 titolare in ruolo di ala (10.2ptg, 7.5rimb) e il veterano Francesco Longobardi, classe ’69, che produce 8.4 punti per gara e 9.8 rimbalzi di media. A disposizione di coach Binetti infine anche l’ex-RBC Emanuele Levorato ed i giovani del vivaio: Matteo Danese e Francesco Bortone.

Sul versante reatino, la buona settimana di allenamenti è servita alla squadra per assimilare un po di più il sistema di gioco di coach Nunzi, tecnicamente ritmico e tatticamente caratterizzato anche dalle numerose rotazioni. A tenere alto il ritmo in campo all’intervallo lungo ci penserà poi l’esibizione di capoeira del gruppo Topazio di Daniele Mariantoni (Formado Lelè). Appuntamento alle ore 18:00 al PalaSojourner, gli arbitri di giornata saranno i signori Alessio Lauretani e Luca Bellucci, entrambi di Livorno.

LA RESISTENZA DEI DOCENTI DEI LICEI CLASSICO E ARTISTICO

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Scuola reatina157 milioni di euro richiesti alla scuola pubblica, di cui 47,5 milioni dal fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Loro dicono – e noi mettiamo tra virgolette – “senza pregiudicare l’offerta”.

La scuola italiana, compresa l’Università e la Ricerca, ha già pagato un prezzo altissimo con la Legge Gelmini. Oggi le attività sono portate avanti dai docenti con uno spirito di abnegazione per non lasciare la scuola pubblica alla deriva, per non lasciare soli i nostri giovani nel progetto del loro difficile futuro: molte iniziative sono state tagliate, alcune sono al collasso, sono ridotti gli insegnanti di sostegno, accorpati gli istituti e le segreterie, ridotte o azzerate le visite guidate che sono un elemento formativo importantissimo per i nostri licei, sempre più critica la manutenzione dell’edilizia scolastica e della strumentazione didattica.

Pur avendo dato un contributo molto consistente in termini di tagli orizzontali, la scuola pubblica sarà costretta a subire ulteriori sacrifici: lo pagheranno i nostri figli che avranno una formazione manchevole sia sul piano delle conoscenze che su quello delle competenze, poiché ci saranno sempre meno fondi, meno progetti sperimentali, meno attività di laboratorio, più legami con le politiche regionali. La scuola pubblica, se non verrà modificato il testo n. 953 (ex Aprea) approvato dalla 7° Commissione della Camera, sarà gestita con gli stessi criteri di un consiglio di amministrazione aziendale, e la democrazia che guidava le scelte sovrane del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto verrà notevolmente sminuita con l’ingresso di soggetti esterni e fondazioni private. Questi esterni vorranno certamente qualcosa in cambio; tutta la vita della scuola sarà guidata da una ennesima, nuova governance.

Per es. i criteri della qualità della scuola saranno affidati ad esterni che fisseranno i parametri della valutazione della stessa, senza tener conto di ciascuna specificità. I docenti dell’ “IIS Varrone” si sono mobilitati e hanno scelto di impegnarsi utilizzando varie forme di protesta per far sentire la loro voce fuori dalla scuola: lo spettacolo Le baccanti andato in scena presso il Teatro F. Vespasiano e le visite guidate fatte dagli studenti alla Galleria d’Arte presso le Officine Varrone per es., che sono solo alcune delle diverse attività messe in atto all’inizio di questo anno scolastico, dimostrano in modo concreto la traduzione in termini di formazione di questo impegno, missione e sacrificio, dentro e per la scuola pubblica. In quest’ottica lo studente è stato messo sempre al centro.

Non si può chiedere ancora ai genitori di mettere ulteriormente mano al portafoglio per sopperire alle carenze di una scuola pubblica così indifesa e bastonata, e a nostro vedere drammaticamente poco riconosciuta. Vogliamo chiudere questo comunicato dei professori rilanciando il profetico giudizio di Italo Calvino. “Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perchè le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere”.

ARRESTATO PREGIUDICATO REATINO PER SPACCIO DI DROGA

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Il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri del capoluogo,  a conclusione di attività investigativa, ha rintracciato ed arrestato il pregiudicato reatino F. Angelo, classe 1967, perché raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rieti, a seguito di indagini condotte da quei militari avviate a inizio anno.

L’attività permise di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sul conto dell’arrestato in ordine ad un fenomeno di spaccio di eroina destinata sulla piazza reatina. Ora, F. Angelo si trova ristretto presso la Casa Circondariale di Rieti.

Il pregiudicato quarantacinquenne, era già stato tratto in arresto, in data 16 marzo u.s.  in Poggio Moiano (RI), per tentato omicidio, lesioni e violenza a Pubblico Ufficiale; il fatto era avvenuto durante un controllo da parte di una pattuglia dei Carabinieri del NORM di Rieti, nel corso del quale, il predetto tentava di eludere il controllo dei militari  operanti, tentando, nel contempo, di investirne uno con la propria autovettura.

A RIETI PER DIRE NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE A FARA SABINA

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Martedì 27 novembre alle ore 9,00 i cittadini che si oppongono al progetto di costruzione di una centrale a biomasse a Fara Sabina, si riuniranno a Rieti in Piazza Vittorio Emanuele raggiungendo poi il Palazzo della Provincia in Via Salaria, 3, per ribadire il proprio NO a tale scellerato progetto.

La costruzione di un inceneritore a biomasse è un progetto presentato dalla Convert Italia spa, industria con sede in Roma, specializzata in energie rinnovabili. La Convert spa persiste nel suo progetto, solleticata dalla possibilità di guadagni certi (incentivi statali) in barba ad ogni considerazione sui danni sicuri che provocherà alla salute della cittadinanza e consapevole che nessun beneficio deriverà da questo impianto al territorio e alla popolazione di tutta la Bassa Sabina.

Nessuna redistribuzione del calore prodotto dall’impianto di cogenerazione: nonostante i comunicati stampa della Convert sostengano il contrario, la relazione tecnica allegata al progetto non prevede alcun sistema di redistribuzione o teleriscaldamento.
 
La biomassa da incenerire dovrà essere reperita fuori dal territorio della Sabina non esistendo boschi di conifere nella nostra zona utili ad alimentare l’inceneritore, contribuendo all’aumento notevole del traffico di mezzi pesanti (e dell’inquinamento da questi derivato).

L’incenerimento di biomasse produrrà certamente polveri sottili, impossibili da filtrare e che causeranno un peggioramento della qualità dell’aria, della salute di chi vive in quella zona per un raggio di 15km, declassamento dei prodotti della terra (in primis l’Olio Dop della Sabina) e un deprezzamento di terreni e fabbricati.

La cittadinanza, in accordo con le amministrazioni comunali di Fara Sabina e Montopoli, si oppone ad un progetto inutile e dannoso per il quale pagheremmo tutti con la nostra salute e con la nostra qualità di vita. Non siamo pazzi visionari o integralisti dell’ambientalismo: rivendichiamo il giusto allarmismo a  tutela della nostra integrità e quella dei nostri cari e per questo che, ci opponiamo alla costruzione di inceneritori a biomasse in territori che non giustificano tali progetti.

Abbiamo bisogno di una seria politica energetica e di rivedere i nostri modelli di consumo, e non del proliferare di industrie altamente insalubri ed economicamente vantaggiose solo per chi costruisce , la Sabina rischia di diventare terra di conquista per speculatori senza scrupoli.  Per questi motivi il 27 novembre urleremo tutti insieme,a prescindere da qualunque credo politico e senza bandiere di sorta.

AL VIA LA REGATA TRANSOCEANICA

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Las Palmas, Gran Canaria, ore 12 in punto di domani (le 13 in Italia). Sarà un colpo di cannone a dare il via alla regata transoceanica a cui parteciperanno oltre 240 imbarcazioni (1.160 velisti) tra le quali il Dream Città di Rieti (categoria sopra i 14 mt), subito attese da una prima difficoltà.

“Proprio così – dice Francesco Persio, uno dei componenti dell’equipaggio reatino – visto che all’ora della partenza è prevista una pioggia battente e venti perlomeno sostenuti che sicuramente non aiuteranno gli equipaggi in gara. Da parte nostra, siamo completamente pronti ed anche nella giornata di ieri abbiamo effettuati gli ultimi test nell’Atlantico per la definitiva messa a punto del Città di Rieti”.

Intanto a Las Palmas sono giunti giornalisti specializzati da tutto il mondo,  a riprova della grande importanza che questo evento costituisce per la Vela internazionale. Del resto anche la variegata provenienza (30 i Paesi rappresentati) delle imbarcazioni iscritte all’Atlantic Rally for Cruisers sta a testimoniare tale rilevanza. Tra queste le più numerose, per nazionalità, sono le britanniche con 80 imbarcazioni. Segue la Norvegia con 21, l’Italia con 12, l’Olanda con 10, l’Australia e la Francia (9), Stati Uniti e Finlandia (6), Svizzera (5), Svezia, Nuova Zelanda e Russia (3), con, inoltre, rappresentanze di tantissimi altri paesi tra i quali Irlanda, Estonia, Turchia, Belgio, Spagna, Austria, Canada, Polonia.

Per quanto riguarda gli altri equipaggi italiani, ricordato che quello del Città di Rieti-Dream sarà composto da Matteo Miceli (Skipper), Francesco Persio (Randa), Valerio Brinati (Tailer), Maurizio D’Amico (Tattico), Maurizio Dotti (Prua) e Benedetto Baroni (Albero e medico), è interessante ricordare le altre barche in gara: Arietta 4.2 (Joe Borghetti), Atrevida (Andrea Veronesi), Bellerofonte III (Marco Bruzzi), Bulbo Matto (Fulvio Croce), Caryall (Stefano Franchi), Durlindana II (Giancarlo Gianni), Galatea (Fulvio Ferin), Marea (Giovanni Coppo), My Way 60 (Michele Cassano), Sagittarius (Piervittorio Trabucchi), Tyke (Marco Serafini).

Si ricorda, infine, che presso il sito dell’ARC (
www.worldcruising.com/arc) sarà possibile seguire in ogni istante la regata attraverso il grafico satellitare che segnalerà la posizione di ogni imbarcazione, compreso ovviamente il Dream Città di Rieti, ed accedere ad altre preziose informazioni, dai venti alle condizioni meteo, proiettate di 180 ore. Attivo, inoltre, anche per i vari aggiornamenti anche lo specifico sito dell’imbarcazione reatina (www.arccittàdirieti.it) con informazioni, curiosità e comunicati stampa.

ARCIONI, GIOVANETTI E LATINI VOLANO A LOS ANGELES

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Giulia LatiniIl 18 novembre  è iniziata l’avventura delle tre velociste forestali Giulia Arcioni, Martina Giovanetti e Giulia Latini che hanno aderito all’iniziativa intrapresa già lo scorso anno dallo sponsor tecnico Nike con  il coinvolgimento del Gruppo Sportivo Forestale.

Le tre biancoverdi frequenteranno uno stage di allenamento presso UCLA Track and Field con sede a Los Angeles fino al 10 maggio 2013, quando rientreranno in Italia per prendere parte alla stagione agonistica estiva. Nel periodo americano verranno seguite dal tecnico Darrell Smith che già nella passata stagione si era occupato con profitto della Giovanetti che ha siglato diversi primati personali.

“E’ certamente una novità per la nostra Sezione – ha dichiarato il Direttore tecnico forestale dell’atletica leggera, Sandro De Sanctis – abbiamo ritenuto interessante questo progetto attuato in collaborazione con Nike e lo abbiamo proposto alle tre velociste che ritenevamo fossero in grado di accogliere e sostenere una tale iniziativa. Per la Giovanetti si tratta di continuare un rapporto tecnico e una esperienza già intrapresa come scelta personale lo scorso anno, con risultati soddisfacenti che in questa stagione potrebbero riscontrare un ulteriore progresso. Anche Giulia Arcioni, vanta in giovanissima età una esperienza negli Stati Uniti che però riguardava più l’aspetto di studio che non quello tecnico. Ora la sprinter romana proverà a dare una svolta alla sua carriera che sembra sempre più proiettata al giro di pista. Per la giovane reatina Giulia Latini invece l’obiettivo è quello di maturare un’esperienza forte per uscire da un limbo atletico che non ne rispecchia le qualità e permetterle una maggiore consapevolezza nella gestione del programma di allenamento. Del resto la prossima stagione estiva sarà densa di impegni agonistici, dai Giochi del Mediterraneo in programma a Mersin (Turchia) dal 21 al 30 giugno, alle Universiadi in Kazan dal 10 al 23 luglio, agli Europei under 23 in programma a Tampere (11-14 luglio) per finire con i Campionati Mondiali di Mosca dal 10 al 18 agosto 2013".