Il 6 aprile 2009 una scossa di magnitudo 5,9 della scala Richter devastava la provincia de L’Aquila, provocando 309 vittime, 1650 feriti e la distruzione di gran parte della città capoluogo e dei Comuni limitrofi. Un evento drammatico per la popolazione aquilana con tante famiglie che hanno perso affetti e tutto ciò che avevano costruito e realizzato, ma anche una tragedia vissuta con grande partecipazione da tutti gli italiani che sin da subito hanno dimostrato la loro solidarietà.
A tre anni dalla tragedia che ha sconvolto per sempre la vita degli aquilani, dobbiamo essere uniti nel ricordo, nel dolore, ma anche nella speranza. Siamo vicini ed abbracciamo forte le famiglie che, in quei pochissimi tragici secondi, di quell’indimenticabile 6 aprile, si sono ritrovate prive degli affetti più cari, della serenità, dell’equilibrio sociale ma anche economico. Nessuna parola, per quanto sincera e sentita, potrà lenire le loro ferite, attenuare la loro sofferenza.
L’AQUILA. IL GIORNO DOPO. Dal diario di un Volontario…
“… anche l’alba tardava. Sembrava non volesse illuminare quelle immagini. Nel grigiore mi ero seduto in basso, su di una pietra, quasi a difendermi dal vento freddo. I miei pensieri tornavano al giorno precedente, ai soccorsi senza un attimo di tregua, alla notte trascorsa tra le macerie, anche quando si procedeva ormai al buio, a tentoni. Ora la stanchezza, causa di qualche caduta e di numerosi errori, mi consiglia di smettere, di dormire almeno qualche ora per recuperare le forze.
Da quanto tempo non si riusciva a dormire? Grida, occhi disperati, pieni di terrore, senza lacrime, quei silenzi di molti restavano nella mente, indelebili. Guardavo le tende appena montate. Ordinatamente allineate. Il silenzio. Immaginavo quanti all’interno immobili, il pensiero che tornava alla paura, a ciò che era accaduto così violentemente, nel giro di pochi secondi. Affetti, speranze, lo scopo di una intera vita in polvere. Si, la povere. Era ovunque. Bastava spostare qualche pietra. Spesso era necessario operare con le mani, delicatamente, alla ricerca di un corpo, di una vita.
Impresso nella memoria quel grido: “ qui! Presto! “ I più vicini accorrono. Con la massima cura scavano. Nelle loro mani ora un piccolo corpo poco più che un neonato. Il pigiamino intriso di sangue. Non il profumo del borotalco ma l’acre odore del sangue. Non una carezza di affetto della mamma ma l’abbraccio crudele della morte. Viene dolcemente deposto in un sacco scuro che lo avvolge chiudendosi. Scompare così alla vista, scompare alla luce, il destino crudele gli ha negato per sempre la luce del sole, il futuro.
Pochi metri più in là ancora quel grido: “qui! Presto” Le stesse mani scavano, estraggono una giovane donna. È viva. Afferra il braccio di un soccorritore. Vorrebbe gridare qualcosa, forse un nome. Non riesce. A stento muove la testa, indica qualcosa. Con una barella viene allontanata. Continua ad indicare, cerca di volgere la testa. Per lei, quel suo piccolo bambino dal pigiamino intriso di sangue, la ragione della sua vita, scompare ora e per sempre, rimanendo vivo solo nei ricordi.
In quel momento osservo gli altri Volontari intorno a me. I loro volti coperti di polvere. Alcune righe più scure solcano la guance. Sono lacrime indelebili. Mi torna alla mente una poesia di Ungaretti "…ma nel cuore nessuna croce manca, è il mio cuore il paese più straziato…".
Perché mi trovo qui ora? Perché sono corso a dare il mio aiuto, ricevendo in cambio immagini strazianti, che stringono il cuore? Sono forse venuto a conoscere il vero dolore? In questo momento vorrei fuggire, vorrei essere rimasto a casa. Ma si tratta soltanto dello smarrimento di un attimo. Di nuovo inizio la mia opera di soccorso, di nuovo sento in me il dovere di aiutare chi soffre. Volontario tra Volontari.
Tutti possiamo essere utili. Tutti sanno piantare il picchetto di una tenda, distribuire cibo, vestiario, dire una parola di conforto per consolare chi ha perso tutto, facendolo sentire un po’ meno solo. Tutti noi, immersi in questo dramma, dobbiamo trovare la forza di reagire per dare un senso al futuro. Ed è così che ho sentito nel silenzio, una voce possente; ho visto, tra la nebbia, un piccolo raggio di sole; ho udito nella disperazione, la speranza di ricominciare.”
PER NON DIMENTICARE. L'AQUILA. IL GIORNO DOPO. DAL DIARIO DI UN VOLONTARIO
PIANI DI ZONA, PIETRANTONI CGIL SCRIVE AI NOSTRI RAPPRESENTANTI IN REGIONE
Carissime Gabriella, Lidia, caro Antonio,
l’ultima notizia che arriva dalla Regione Lazio relativa al taglio di circa il 30%, solo per la Provincia di Rieti, del finanziamento sui piani di zona lascia sbalorditi e indignati. In particolare per il metodo matematico adottato. Hanno abbassato il valore dell’unico indice che ci vede primi nella Regione. Una beffa o no?
Obiettivamente e onestamente se dovessimo fare un bilancio di ciò che la Giunta di centrodestra alla Regione ha fatto per Rieti c’è davvero da interrogarsi.
Dalla scuola, alla sanità, alle infrastrutture, alle crisi occupazionali,turismo ecc.. non c’è provvedimento che aiuti questo nostro territorio ma solo tagli e nel migliore dei casi nulla. Ancora oggi la denuncia sulle TV locali delle condizioni negative dei servizi ai malati oncologici presso il nostro Ospedale De Lellis. Ma domani non sarà migliore.
Durante la querelle sull’assegnazione di un assessorato alla nostra Provincia scrivemmo che forse era meglio un assessore in meno e un ospedale in più. Obiettivamente ci siamo sbagliati, oggi dobbiamo scrivere e dire: meglio 3 consiglieri e un assessore in meno e sanità, scuola, strade,lavoro al pari degli altri.
Senza portarla per le lunghe a questo punto il ragionamento può essere solo uno e la domanda conseguente: non sarà mica che per la Presidente Polverini il problema siete Voi? Può anche darsi che non sia così, comunque qualcosa c’è che va oltre il normale e che supera pure il fatto delle dimensioni e del peso elettorale di Rieti. Come spiegare altrimenti tale devastante e continua azione amministrativa e politica?
E allora non rimane che una sola cosa da fare, venir via dalla Pisana tutti tanto la presenza appare indifferente e anzi se questo è il problema magari dal giorno dopo la Presidente Polverini la smette di essere così distratta verso i gravissimi problemi che abbiamo.
Naturalmente quanto sopra se accompagnato da una forte iniziativa di mobilitazione unitaria e corale può effettivamente rappresentare una alternativa e una opportunità per gli interessi di tutti. Noi siamo a disposizione perché comunque così non si può continuare, su questo almeno conveniamo tutti. E naturalmente tutto ciò con la considerazione e la stima nei vostri confronti.
I TESTIMONI DI GEOVA E LA MORTE DI GESU'
I testimoni di Geova reatini, commemoreranno l’anniversario della morte del nostro Signore Gesù Cristo giovedì 5 aprile 2012, radunandosi dopo il tramonto nelle Sale del Regno. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me”.
ARCI, AL VIA LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Inizia come ogni anno la rassegna cinematografica del circolo Arci Underground venerdì 6 aprile 2012 per 6 appuntamenti.
Si inizia con il film francese “Le donne del 6° piano” e si continua il 13 aprile con il film italiano “La kryptonite nella borsa”.
L’appuntamento è ogni venerdì, ad iniziare dal 6 aprile 2012 ore 21.45 presso la sala congressi dell’Hotel Serena.
IMPERATORI: RISIBILI E RISCHIOSI I TENTATIVI DI ACCREDITARSI INIZIATIVE E PROGETTI ALTRUI
Questo è l’ultimo articolo che pubblichiamo a firma di un consigliere in corsa per le Amministrative 2012, per correttezza editoriale rietinvetrina rende noto che da oggi prenderà in considerazione, fino al 7 maggio, soltanto il comunicato evitando di rendere noto il firmatario se amministratore in corsa nell’attuale campagna elettorale.
Tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo che intercorre tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni di voto, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale (articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, più comunemente conosciuta come legge sulla par condicio).
Fanno eccezione al divieto le attività di comunicazione “effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. L’obiettivo che si è proposto il legislatore nell’approvare questa norma è stato quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e che gli eletti uscenti possano utilizzare una posizione di vantaggio istituzionale, derivante dal loro ruolo di amministratori in carica, rispetto agli sfidanti: tutto ciò anche in rispetto del principio, dettato dall’articolo 97 della Costituzione, dell’imparzialità dell’azione dei pubblici uffici.
Altresì, in questi giorni, stiamo assistendo su una rete locale, a delle ripetute trasmissioni televisive, riferite a Rietinbici, e a dei comunicati stampa riferiti sia alla costruzione della scuola media di Campoloniano sia all’assegnazione degli orti comunali.
Il progetto della scuola media a Campoloniano è stato portato avanti da diversi consiglieri comunali e non da uno solo, esaminato dalla commissione preposta e poi approvato dal Consiglio Comunale.
L’iniziativa degli orti comunali, fu un’idea dell’allora assessore all’ambiente Antonio Boncompagni, fu seguito da un apposito regolamento della commissione preposta e poi approvato dal Consiglio Comunale. Appaiono risibili e tra l’altro rischiosi, i tentativi da parte di alcuni, di accreditarsi in campagna elettorale di iniziative e progetti di altri.
A ognuno il suo e se non si è lavorato è inutile arrampicarsi sugli specchi….si scivola! Credo che sia, il caso di darsi tutti una regolata e di non fare furberie di sorta, auspico una campagna elettorale all’insegna della correttezza istituzionale.
A RIETI QUATTRO "CONCERTI DI PRIMAVERA" PROMOSSI DALL'A.R.T.E M.
La Musica di qualità inaugura a Rieti le festività pasquali, con i quattro “CONCERTI DI PRIMAVERA” promossi dall’ Accademia Reatina Teatro e Musica (A.R.T. E M.) e realizzati grazie al contributo del Consiglio Regionale del Lazio. L’ A.R.T. E M., che nasce dalla volontà e dall’entusiasmo di alcuni musicisti professionisti di origine reatina conosciuti e apprezzati nell’ampio panorama della musica italiana, propone un sapiente progetto di coinvolgimento, promozione e diffusione dove la Musica Barocca è protagonista indiscussa di quattro importanti concerti.
Il primo appuntamento avrà luogo con il CONCERTO DI PASQUA sabato 7 aprile 2012 ore 18.00 presso la Basilica di San Domenico di Rieti e vedrà la presenza del direttore M° Alessandro Nisio, del soprano Lucia Casagrande Raffi e del mezzosoprano Elisabetta Pallucchi, del gruppo strumentale e coro femminile dell’ARTeM. E dell’organista Francesca Boccasanta.
Sabato 14 aprile 2012 ore 18.00 con il concerto dal titolo THEATRUM STRUMENTORUM, si darà spazio ai giovani violinisti reatini con l’Ensemble Barocco dell’ A.R.T. E M. coadiuvata dal M° Federico Micheli (violino), che lo vedrà anche solista insieme alla chitarrista M° Maristella Focaroli. La peculiarità di questo concerto sarà oltre al fatto di offrire un programma interamente strumentale, la valorizzazione dell’abside della Basilica di San Domenico, spazio dotato di una pregevole acustica particolarmente adatta al repertorio barocco.
Il terzo ed il quarto appuntamento sono fissati rispettivamente il 21 e 27 aprile 2012 ore 18.00 presso l’Oratorio di San Pietro della Caserma Verdirosi, luogo di straordinaria bellezza artistica riaperto al pubblico per l’occasione. Il 21 aprile esibiranno i FLAUTI DI TOSCANINI diretti dal M° Paolo Totti; l’orchestra di flauti abruzzese qui in veste cameristica, che vanta collaborazioni e tournées di tutto rispetto, presenta un programma legato ad importanti compositori barocchi e avrà il prezioso supporto del M° Luigi Belfatto come tromba solista.
Il 27 aprile chiude la rassegna musicale il concerto vocale dedicato agli AYRES. Un’ antologia di brani vocali di importanti compositori inglesi, tedeschi, francesi, spagnoli ed italiani del 1600, interpretati dalle voci soliste del tenore Roberto Mattioni e della soprano Lucia Casagrande Raffi con il M° Alessandro Nisio al clavicembalo.
CAMBIARE LA CITTA’ E RINNOVARE LA POLITICA
RIETI, ASSEGNATI GLI ORTI COMUNALI
DISLESSIA, CORSO DI FORMAZIONE SUI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
L’Aid ( Associazione Italiana Dislessia) così come definito dal Protocollo d’intesa del 3 marzo 2010 fra MIUR, AID e Fondazione Telecom Italia ,fa formazione capillare sull’intero territorio laziale nel mese di aprile.
Per quanto riguarda la provincia di Rieti è in programma, martedì 17 aprile presso l’Istituto d’ Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” di Rieti dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, il corso di formazione di base in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento ( D.S.A.) riservato ai docenti delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado del territorio provinciale.
I docenti interessati dovranno far pervenire tramite la Segreteria delle singole istituzioni scolastiche entro il giorno 16 aprile il modulo di iscrizione debitamente compilato. E’ possibile iscrivere,solo da parte della Segreteria, 2 docenti per ogni Istituzione Scolastica.
Il corso prevede una riunione plenaria la mattina e due sessioni distinte per scuola primaria e secondaria il pomeriggio e si parlerà di:
-Inquadramento generale (dislessia,disgrafia, disortografia, discalculia), indicatori di rischio, compiti dell’ ASL, compiti della
scuola , rapporto con la famiglia (costituzione di una rete di presa in carico del problema)
-Funzione e utilizzo degli strumenti compensativi e delle misure dispensative
-La legge 170 ed il Percorso didattico personalizzato
-Personalizzazione dell’insegnamento e corresponsabilità del gruppo docente
-La didattica inclusiva e meta-fonologica, le abilità di studio
-Le strategie didattiche per lo studio(le mappe, la meta-cognizione).
Terranno il corso i seguenti relatori:
Luisa LOPEZ: Laureata in Medicina e Chirurgia, con Specializzazione in Neurofisiopatologia e Dottorato di Ricerca, in Neuropsicopatologia dei Processi di apprendimento in Età Evolutiva.Ricercatore assistente presso il Medical Center della New York University, Dipartimento di Fisiologia e Biofisica. È responsabile del reparto di Neurologia e Neurofisiologia – Centro per le disabilita’ di sviluppo “Eugenio Litta” di Grottaferrata Roma. Insegna “Neuroanatomia dello sviluppo e delle funzioni Neuropsicologiche, Diploma Universitario “Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’età Evolutiva”, Università di Roma, Tor Vergata. Ha partecipato a numerosi convegni internazionali. E’ autrice di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali;
Sabrina FRANCIOSI: laureata in pedagogia, insegna lettere in una scuola sec. di 1° grado, è formatore AID ed ha partecipato a molte iniziative formative;
Danila CAPRERA: insegnante di scuola primaria, Coordinamento insegnanti della sezione AID di Roma, formatore AID.
LA VIA FRANCIGENA SUL TGCOM
Per 4 giorni a partire dal 4 aprile La Via Francigena reatina sarà alla ribalta nazionale grazie al reportage registrato la settimana scorsa dal giornalista Francesco Fossa. Le 4 tappe fanno parte del lavoro complessivo che ha visto il giornalista del Tgcom e la sua troupe partire da Assisi ed arrivare a Roma attraversando la provincia reatina. Ogni sera alle 22.50 sul canale 51 del Tgcom 24viene messa in onda un tappa mentre nel giorno di Pasqua, alle ore 14, invece sarà mandato in onda lo speciale di 40 minuti con ospite in studio padre Cesare Atuire, Amministratore Delegato di Opera Romana Pellegrinaggi.

