SENTINELLI: LE DIMISSIONI DELLA POLVERINI RIDANNO FIDUCIA ALLA POLITICA E ALLE ISTITUZIONI

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“Le dimissioni della Polverini ridanno fiducia alla politica ed alle Istituzioni, infatti è la prima volta che un Presidente, potendo vantare un’opera di risanamento finanziario di una Regione ereditata sull’orlo del default, si dimette in assenza di avvisi di garanzia nei suoi confronti o dei propri Assessori”. Lo dichiara Gabriella Sentinelli che della Giunta Polverini è Assessore all’Istruzione e Politiche giovanili.

“Un esempio soprattutto per i giovani – continua la Sentinelli – ai quali bisogna consegnare un sistema politico pulito con una gestione dei soldi pubblici trasparente e corretta contabilmente. Per me, laureata in economia e commercio, la gestione dei fondi da parte del Consiglio regionale, è una bestemmia contabile. Non è pensabile che si possano ottenere soldi pubblici con una semplice autocertificazione e spenderli per usi privati. Ma anche da questa vicenda ora dobbiamo guardare il lato positivo e ripartire facendo  politica nella Regione Lazio con un metodo nuovo e con una situazione economico-finanziaria dell’Ente avviata al pareggio di bilancio.  La Giunta Polverini può vantare di aver ridotto di 5 miliardi di euro il bilancio regionale, di aver dimezzato il deficit della sanità laziale e di aver tagliato gli sprechi della politica emersi negli ultimi giorni”.

FONDI AI GRUPPI REGIONALI. GIORDANI: IL CONSIGLIERE GATTI CI RACCONTI CHI LI DECISE

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Nelle cronache della bufera che ha travolto il consiglio regionale, sono entrati, a livello diverso, tutti e tre i consiglieri regionali della provincia: Lidia Nobili tirata in ballo da Fiorito, ma anche Cicchetti che ha detto la sua cercando di smarcare le sue responsabilità politiche; mentre Mario Perilli non rimarrà nell’ombra, dato che rivestiva l’importante carica di tesoriere del gruppo PD.
Tutti loro hanno gestito, in maniera diversa e che la magistratura accerterà, i fondi messi a disposizione.

Ma messi a disposizione da chi? – a chiederlo è Marco Giordani di Sabina Radicale – la competenza è, per la legge regionale 6/73, dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale. L’Ufficio di Presidenza era composto da 6 membri: 4 di maggioranza (due PDL, uno della Lista Polverini ed un UDC) e 2 di minoranza (un PD ed un IDV).

Perciò stupisce – continua Giordani – che la figura che manca nelle cronache sia quella del consigliere "frontaliero", quel Gianfranco Gatti (consigliere provinciale "per" PDL e noto alle cronache nazionali per un tentativo di scasso della legge elettorale comunale) che è stato eletto a Tivoli con la Lista Polverini e che era proprio uno dei sei dell’Ufficio di Presidenza che, a detta della Corte dei Conti, in cinque sedute tra il 2010 ed il 2011 ha deliberato l’aumento delle cifre assegnate ai gruppi, passandoli da 1 a 14 milioni.

Queste sedute e queste delibere sono però tuttora "segrete", indisponibili anche ai consiglieri regionali radicali che ne hanno fatto richiesta di accesso. Come si è votato, all’interno di questo Ufficio di Presidenza? C’è qualcuno che può chiederlo al consigliere Gatti?.

A questa domanda – conclude Marco Giordani di Sabina radicale – forse dà risposta, pur sbagliando il bersaglio quando addita i capigruppo, lo stesso consigliere Cicchetti che pubblicamente si chiede: "dov’erano gli altri capigruppo di minoranza? Senza il loro consenso non si sarebbe potuto verificare quanto oggi si contesta perché certe decisioni o vengono prese all’unanimità o non trovano attuazione".

CENTRALE A BIOMASSE, LA EPICO SRL DEVE CHIARIRE MOLTE COSE

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In qualità di membro del Direttivo del Comitato Difesa del Territorio Orazio De Paola è stato chiamato dagli operatori confinanti l’impianto a biomasse della EPICO Srl che, dalle ore 20.00 di giovedì scorso, ha cominciato ad emettere vistosamente fumi nell’aria circostante.

Le persone, preoccupate per la loro salute hanno da subito avvertito fastidio alla gola e agli occhi e ritenuto necessario avvertire le Autorità competenti e gli organismi di controllo che sono intervenuti sia nella sera di giovedì che la mattina seguente.

Per quanto riguarda l’accaduto – afferma De Paola – sarebbe necessario che l’amministratore delegato della EPICO spiegasse:

1. Per quale motivo, alla domanda di un Pubblico Ufficiale, quale il Comandante D’Ambrosio, di cosa si fosse bruciato, ha risposto che si trattava di solo gasolio e poi quando su richiesta dei presenti, il Comandante chiedeva di verificare se all’interno del bruciatore fossero presenti delle ceneri, egli si rifiutava e solo quando la D’Ambrosio ha minacciato di chiamare il Giudice per l’autorizzazione ha acconsentito l’ingresso all’interno dello stabilimento. Guarda caso si scopre che non era solo gasolio. E’ evidente che impedendo l’accesso ad Arpa, Forestale e comune di Cittaducale, l’azienda non ha applicato la prescrizione n.18 dell’autorizzazione unica rilasciata dalla Provincia. Ai sensi della stessa Autorizzazione, è stata data comunicazione di avvio impianto? Dopo questo atteggiamento, come ci si può fidare dei dati che verranno forniti dalla EPICO durante il funzionamento dell’impianto? Non sarebbe più opportuno che un ente come l’Arpa, faccia dei rilievi ambientali ora che la centrale è spenta e dopo, con diverse condizioni climatiche?

2. L’AD spieghi per quale motivo di carattere organizzativo si fa una prova di accensione dopo il tramonto e oltretutto spegnendo tutte le luci di un impianto mai avviato prima. Sono state rispettate le norme di sicurezza?

Visto l’atteggiamento della proprietà, insieme alle persone direttamente coinvolte dall’accaduto, siamo giunti – continua l’ex membro del Direttivo del Comitato Difesa del Territorio – alla decisione di sottoporre all’autorità giudiziaria tutta la documentazione raccolta dal 2008 ad oggi, dalla quale ci si possono porre interrogativi di legittimità su tutto l’iter autorizzativo.

a) Se è regolare che la ESSEPI il 20/11/07 presenti in Provincia, al protocollo n. 71134 istanza di attivazione della procedura allo scopo di ottenere l’autorizzazione unica senza avere titolarità su nessun lotto di terreno;

b) Se è regolare che il Consorzio Industriale in data 17 Gennaio 2008 con delibera 6 Agosto assegni il lotto alla ESSEPI senza dare informativa alla Cotral S.p.A, proprietaria del terreno;

c) Se è regolare la concessione per costruire n.282 – Autorizzazione n.3 del 11 Giugno 2008 all’allora ESSEPI S.p.A. sul terreno di proprietà della Cotral Spa, senza che il Cotral abbia avuto informazione e che solo con l’atto di esproprio del 20 Aprile 2010 (circa due anni dopo) venne informata di non essere più titolare del terreno;

d) Se è legittima la determina provinciale n.31 del 01 Febbraio 2010 dove si concede una seconda proroga di 12 mesi (dopo i primi sei), ma questa volta retroattiva perché scaduta da 55 giorni, con contestuale trasferimento della titolarità della concessione (scaduta) dalla ESSEPI all’EPICO Srl e sul terreno ancora di proprietà del COTRAL;

e) Se l’atto di esproprio per pubblica utilità, del 20 Aprile 2010 repertorio ASI n.1557, nei confronti di un’azienda pubblica quale il COTRAL e a favore di un privato abbia tenuto conto dell’interesse pubblico prevalente come previsto dalla legge in materia di esproprio;

f) Se il prezzo di esproprio di € 367.818,85 sia congruo considerato che il terreno è stato rivenduto alla EPICO Srl dopo soli 55 giorni al prezzo di € 411.843,50 oltre l’iva, con atto repertorio n.7961 in data 15 Giugno 2010, con guadagno netto di € 44.024,65. Come sono stati destinati questi utili?;

g) Perché espropriare la Cotral S.p.A. del terreno in oggetto per poi rivendergli un nuovo terreno con atto pubblico del 18 Febbraio 2011 repertorio n.8653, cioè dopo 8 mesi e, per di più, in una posizione da molti ritenuta poco adatta tenendo anche presente quanto sta avvenendo in questi mesi di preoccupazione, da parte dei sindacati, per la mancanza di un deposito Cotral nel comune capoluogo e le conseguenti spese che la società si trova a sostenere. Sarebbe interessante sapere se da quest’operazione poco chiara, vi sono stati danni per la società Cotral S.p.A. e quindi per tutta la collettività;

h) In ultimo chiediamo di conoscere le responsabilità ed i motivi per i quali i cittadini di Rieti ed in particolare di Vazia, Madonna del Passo, Lugnano, Cupaello, Villa Reatina e Campoloniano non abbiano potuto esercitare il diritto alla tutela della propria salute tramite un rappresentante del proprio comune all’interno della conferenza dei servizi.

“Detto ciò colgo l’occasione – conclude Orazio De Paola – per dare le dimissioni dal Comitato Difesa del Territorio, seguitando a stare in prima fila con i cittadini e con tutti coloro, anche giovani membri del comitato stesso, che hanno a cuore veramente la salute pubblica e l’idea chiara da che parte stare”.

CICCHETTI A LODOVISI: NON HO COLPE "IN VIGILANDO"

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Leggo di un tentativo di reprimenda nei miei confronti da parte del segretario provinciale del PD: nota garbata nel tono ma sbagliata nell’indirizzo.

Ho fatto il capogruppo di AN per circa tre anni e fatti come quelli di cui si parla non sono mai accaduti. Ho lasciato un cospicuo residuo di cassa al termine di quella esperienza contrassegnata da rigore e assoluto rispetto per il denaro di origine pubblica. Ho anche sventato per tre volte il tentativo di aumentare gli stipendi dei consiglieri regionali. Quando mi si presentava un foglio da firmare, già sottoscritto da altri capigruppo come “patto d’onore” da conservare in cassaforte, lo respingevo al mittente.

Per questa ragione e anche perché avevo inviato il cedolino del mio stipendio a “Panorama” e a un giornale di Viterbo mi alienai le simpatie di gran parte dell’aula, trasversalmente intesa. Perché “non ci si comporta così, “ mi fu detto! E’ l’andazzo vigente in regione: “si fa ma non si dice”.

E Luigi Nieri, assessore al bilancio di Marrazzo, ricorda ancora bene quando gli proposi di azzerare le famose “tabelle” a disposizione dei consiglieri per manifestazioni incrementando, semmai, il valore di quelle per opere pubbliche. L’obiettivo evidente era quello che le spese fossero sempre accompagnate dalla sottoscrizione di un pubblico ufficiale capace di certificare l’uso adeguato del denaro. Lui, che era d’accordo, mi comunicò dopo qualche giorno che non se ne sarebbe fatto nulla perché i “suoi”, per primi, lo avrebbero linciato.

Fin qui l’esperienza da capogruppo, una figura perno per gli accordi “riservatissimi” da imboscare poi nelle pieghe del bilancio.

Ed è su queste trattative particolari che si arenano le sedute del consiglio sospese, talvolta, anche per dieci ore consecutive in attesa di raggiungere accordi con l’opposizione interessata ad alzare la posta per quella che eufemisticamente viene chiamata “manovra d’aula”. Vorrebbe dire la massa di denaro da destinare ad iniziative politiche, o meno, della minoranza che poi vota, comunque, contro il bilancio.

Da semplice consigliere, invece, si può solo discutere, magari animatamente, dentro il gruppo ma diventa persino ininfluente il voto in aula com’è accaduto nel bilancio di previsione 2012, quando abbandonai i lavori per protesta contro il mantenimento del regime retributivo dei vitalizi proprio mentre Camera e Senato decidevano il passaggio al contributivo.

Ribalto allora la domanda del segretario provinciale del PD.

Dov’era il capogruppo Montino quando si decideva di destinare fondi ingenti ai gruppi? E dove erano il vice presidente del consiglio Astorre (PD) e gli altri membri di minoranza dell’ufficio di presidenza, organo attraverso il quale transitano verso i gruppi quei cospicui fondi di cui si parla oggi? E dov’erano gli altri capigruppo di minoranza?

Senza il loro consenso non si sarebbe potuto verificare quanto oggi si contesta perché certe decisioni o vengono prese all’unanimità o non trovano attuazione. In virtù di quel comportamento omertoso che ricordavo a proposito dell’aumento delle indennità per i consiglieri mandato all’aria per ben tre volte dal mio dissenso e da quello di Ivano Peduzzi.

E a proposito dell’utilizzo dei fondi ai gruppi, che qualcuno avrebbe fatto per sciatto godimento personale, mi piacerebbe sapere con chiarezza quale è stato il comportamento dei gruppi che, per il momento, sono ancora fuori dall’indagine giudiziaria. Dato che non esiste un disciplinare né una legge di riferimento ed è possibile quella “spesa creativa” che il buonsenso ed il rispetto del pubblico denaro dovrebbero vietare, sarebbe interessante conoscere, gruppo per gruppo, di che natura sono state le spese degli ultimi due anni.

Dico, in conclusione, al segretario provinciale del PD che non ho colpe “in vigilando”. Quando ho esercitato le funzioni di capogruppo l’ho fatto come ho appena riferito. Da  semplice consigliere mi avveleno per quanto mi è passato sulla testa. Esiste una lobby dei capigruppo come esiste quella dei segretari nazionali amministrativi di tutti i partiti.

Che piaccia o meno, a me e a Lui, poco importa!

REGIONE, FORTE: CONSIGLIO NON GARANTIVA PIÙ AUTOREVOLEZZA MORALE

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“Una scelta coraggiosa, rispettosa dei cittadini della nostra Regione”. Così in una nota l’assessore regionale Aldo Forte definisce la decisione di Renata Polverini di rassegnare le dimissioni da presidente della Regione Lazio.

“Una scelta che, è bene sottolinearlo, – aggiunge Forte – ridà giustamente la parola ai cittadini nonostante le finte dimissioni dell’opposizione, la mancanza del numero per approvare la mozione di sfiducia e, soprattutto, il fatto che né la presidente né la giunta, a differenza di altre Regioni, siano stati sfiorati da inchieste".

"D’altronde, – conclude Forte – in un momento di grave crisi, governare una Regione importante come il Lazio significa assumere quotidianamente scelte difficili che devono scaturire certamente dalla forza politica, ma soprattutto da una certa autorevolezza morale. Un’autorevolezza che una parte del Consiglio – conclude Forte – non era più in grado di garantire”.

REGIONE LAZIO, RENATA POLVERINI SI È DIMESSA

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Alle 20.20 di questa sera, in una conferenza stampa Renata Polverini ha annunciato le dimissioni da presidente della Regione Lazio. L’ex Presidente con al fianco il vicepresidente Ciocchetti, ha raccontato quelle che sono state le motivazioni che l’hanno spinta a dimettersi: "Non ritengo questo Consiglio più degno di rappresentare una regione importante come il Lazio". Le sue dimissioni sono irrevocabili.

"Questi signori li mando a casa io, – continua l’ex presidente – noi arriviamo qui puliti, ero a capo di una giunta che ha operato bene ma che va a casa a causa di un consiglio non più degno". La Polverini non risparmia di attaccare il gruppo PD: "avevo deciso di lasciare la guida della Regione già lunedì scorso, ma sono andata avanti per smascherare l’opposizione che chiedeva le mie dimissioni".

"Io dico basta, – conclude la Polverini – non lo merita la mia storia personale, la mia famiglia, infangata da due anni. Da pochi minuti sono tornata una persona libera e mi sento veramente bene. Due anni e mezzo in questo sistema, me lo sentivo come una gabbia". L’ex presidente rimarrà in carica per le operazioni di ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni.

NASCE IL PUNTO F.A.I. PRESSO L'I.T.C. "LUIGI DI SAVOIA"

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Un importante appuntamento per la delegazione reatina del F.A.I. (Fondo per l’ambiente italiano) : Ilaria Borletti Buitoni, Presidente della fondazione ha presentato lo scorso 21 settembre , presso la biblioteca “Paroniana”, il suo libro “ Per un’Italia possibile”.

Molti i soci ed i cittadini presenti e tanti gli spunti di riflessione sulla tutela dei beni artistici e  naturali; tantissime le iniziative promosse.

L’Ente si prefigge, infatti, il restauro e l’apertura al pubblico di numerosi beni artistici che necessitano tutela ed attenzione.

La nostra delegazione reatina è molto attiva sul territorio provinciale e in questa occasione ha promosso un contatto diretto con la scuola, istituendo anche un  Punto F.A.I. presso l’Istituto Tecnico Economico “ L. di Savoia” di Rieti Viale E.Maraini 54, ove sarà possibile, per gli studenti ma anche per tutti i cittadini interessati, iscriversi e trovare ogni informazione sulle molteplici iniziative di questa Fondazione.

Nel Punto F.A.I. si potrà aderire alla sottoscrizione per il restauro della settecentesca Villa Ponam, il nostro “ Luogo del cuore”, ovvero uno di quei monumenti italiani di cui il F.A.I., in collaborazione con Intesa S.Paolo,  promuove la tutela segnalando agli enti locali competenti il loro valore.

UNIVERSITÀ: OPEN DAY A CITTADUCALE

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In occasione dell’OPEN DAY inaugurato un nuovo servizio offerto agli Studenti del Corso di laurea in Scienze e tecnologie per la conservazione delle Foreste e della Natura della sede di Cittaducale (RI) – afferma il delegato per la sede reatina prof. Schirone – che avranno la possibilità di consultare periodici e banche dati elettronici dei maggiori editori internazionali, grazie al servizio offerto dalla Biblioteca della sede centrale in Viterbo.

Oggi  anche i test di autovalutazione per le matricole, è stata libera la visita alle strutture e la presentazione dei corsi. Inoltre dal 24 Settembre ogni giorno sarà disponibile un Docente del corso per accogliere le matricole prima dell’iscrizione.

Ma il servizio telematico richiede aggiornamento – continua il prof. Schirone – e proprio per utilizzare al meglio tali risorse elettroniche, durante questo anno accademico è previsto un apposito corso (che farà acquisire agli Studenti anche un CFU) tenuto da qualificato personale del Centro Biblioteca Agraria e Scienze dell’Ateneo della Tuscia. Dopo le poche ore di formazioni gli studenti saranno in grado di esplorare le enormi potenzialità del servizio. Essere in contatto con le banche dati della ricerca internazionale significa mettere tutti gli Studenti sullo stesso piano, non più snervanti ricerche in biblioteca e la necessità di spostarsi verso i grandi centri universitari. Proprio per agevolare l’utilizzo di tutte queste risorse elettroniche la Sabina Universitas ha dotato l’aula informatica di nuovi computer ed ha potenziato la rete wi-fi per gli Studenti. Per saperne di più, collegatevi alla pagina del Sistema bibliotecario (http://www.biblioteche.unitus.it/).

Gli studenti avranno la possibilità di conoscere e affinare l’uso di strumenti bibliografici essenziali  per lo studio e l’aggiornamento necessario alla preparazione dell’elaborato finale per il conseguimento della Laurea. Potranno accedere ai motori di ricerca bibliografica, anche per la preparazione degli esami. Banche dati come SCOPUS e Web of Knowledge consentono infatti di visionare gli studi scientifici che vengono prodotti a livello internazionale, e di tenersi aggiornati sulle innovazioni di un’area specifica del sapere. Al momento sono disponibili oltre 2000 periodici dei più importanti editori internazionali, come Elsevier, ACS, Springer, JStor e quant’altro.  Ma non basta. L’Università della Tuscia, aderendo ai principi della Berlin Declaration, ha realizzato un archivio aperto istituzionale, Unitus DSpace, che ha l’obiettivo di rendere liberamente disponibili i risultati delle attività didattiche e di ricerca svolte nell’ambito dell’Ateneo.

PROGETTO PASSI, REPORT ATTIVITÀ ANNO 2011 – ABITUDINE AL FUMO

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Sono proseguite anche nel corso dell’anno 2011 le rilevazioni previste dal “Progetto PASSI”- Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, il sistema di sorveglianza attivato su iniziativa del Ministero della Salute che mette al centro degli interventi di sanità pubblica e di prevenzione i bisogni dei cittadini.

Grazie alla collaborazione della cittadinanza, il team aziendale di intervistatori, coordinato dal dr. Gianluca Fovi e dalla dr.ssa Felicetta Camilli, dirigenti medici presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda, ha raccolto preziose informazioni su abitudini e stili di vita, contattando telefonicamente i soggetti del campione rappresentativo, di età compresa tra i 18 e i 69 anni, residenti nel territorio di riferimento dell’Azienda USL Rieti. In sintesi:

– il 54,4% degli intervistati dichiara di essere non fumatore, il 16,1% è classificabile come ex fumatore e il 29,5% è fumatore. Di
  questi, il 27,7% dichiara di fumare regolarmente tutti i giorni. I fumatori abituali hanno dichiarato di fumare in media 14
  sigarette al giorno. Tra questi, il 7.9% ne fuma più di 20 (forte fumatore);
– l’abitudine al fumo è significativamente più alta negli uomini che nelle donne (53.1% versus 46.9%). Tra le persone che non
  hanno mai fumato prevalgono le donne (57.8% versus 42.2%);
– l’abitudine al fumo è risultata più alta tra 25 e 34 anni, mentre nelle classi di età più mature la prevalenza diminuisce in modo
  consistente. Persiste una forte differenza tra gli uomini (1 su 3 fuma), rispetto alle donne (meno di 1 su 4);
– il 55,5% dei fumatori ha riferito di aver ricevuto negli ultimi 12 mesi il consiglio di smettere di fumare da parte di un operatore
  sanitario.

Dall’indagine emerge che Il fumo di tabacco è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di patologie cronico-degenerative a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare ed è il maggiore fattore di rischio evitabile di morte prematura. Negli ultimi 40 anni la percentuale di fumatori negli uomini si è progressivamente ridotta, mentre è cresciuta tra le donne. In aumento la percentuale di giovani che fumano. Si stima che circa una persona su tre sia classificabile come fumatore con prevalenze preoccupanti riscontrabili proprio tra i giovani e gli adulti nella fascia 18-49 anni. Indispensabile il consolidamento del rapporto tra operatori sanitari e pazienti, per valorizzare al meglio l’offerta dei servizi sanitari presenti sul territorio.

Informazioni di dettaglio sui risultati del monitoraggio per l’anno 2011, attraverso il sito dell’Azienda USL Rieti, nella specifica sezione dedicata al Progetto PASSI.

NASCE L'ASSOCIAZIONE 'GRILLI PARLANTI DI RIETI'

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Il giorno 18 settembre 2012 si è costituita l’Associazione “Grilli parlanti di Rieti”, a base democratica e partecipativa.  La sua nascita fa seguito al momento di grande difficoltà economica e ai gravi disagi sociali in cui versa il nostro paese. L’Associazione promuove, sul territorio, la partecipazione attiva dei cittadini secondo il principio ispiratore del Movimento 5 stelle.
L’Associazione si prefigge:
– la riduzione dei costi della politica
– di incentivare la decrescita felice
– di promuovere attività di confronto, studio, ricerca, convivenza fra culture e
   tradizioni
– di svolgere attività di controllo sull’operato delle amministrazioni pubbliche
– di proporre e mettere in atto, in base ai principi del buon senso del “buon
   padre di famiglia”, strategie per le risoluzioni dei problemi in rapporto alla
   loro urgenza e/o entità.
Per contatti: g
rilliparlantirieti@gmail.com    
http://www.meetup.com/grilliparlantidirieti/    
http://www.facebook.com/groups/grilliparlantirieti/