OSPEDALE DE LELLIS, NEONATOLOGIA A RISCHIO CHIUSURA
TURISMO, LA PROVINCIA DI RIETI SU GRAZIA
LA REGIONE VUOLE CHIUDERE NEONATOLOGIA, DIFENDIAMO IL FURURO DELLA ASL DI RIETI
IN PIENA ATTIVITA' IL 20° MEMORIAL MANLIO E LORIS SCOPIGNO
Prosegue il 20° Scopigno Cup Torneo Internazionale di Calcio cat. Allievi "Città di Rieti ", Memorial Manlio e Loris Scopigno.
Nella giornata d’esordio del Torneo, l’ASCOLI si è imposta sulla formazione del RIETI 1 – 0, Rieti reduce dalla sconfitta nella gara inaugurale contro la Roma, mentre il GUBBIO di mister Tumiatti, al momento rivelazione del torneo, ha stravinto sulla VIRTUS 4 STRADE 5 – 1 e il RED BULL SALISBURGO (nella foto sotto il palazzo comunale di Rieti) ha superato la LAZIO di Simone Inzaghi 1 – 0 con una rete di Karibasic al termine di una gara ben giocata da ambedue le formazioni.
GRECCIO, INAUGURAZIONE "SENTIERO DEGLI ARTISTI"
Sarà inaugurato sabato 21 aprile alle ore 10.00, nel centro storico di Greccio, "IL SENTIERO DEGLI ARTISTI". Il progetto finanziato dalla Regione Lazio ha visto la realizzazione di un percorso lungo il quale sono stati chiamati, attraverso un bando pubblico, artisti di tutto il mondo a realizzare affreschi murali sulle pareti delle case messe a disposizione dai cittadini di Greccio, ed aventi per filo conduttore gli ideali francescani di fratellanza, pace e solidarietà.
PER NON DIMENTICARE. L'AQUILA. IL GIORNO DOPO. DAL DIARIO DI UN VOLONTARIO
Il 6 aprile 2009 una scossa di magnitudo 5,9 della scala Richter devastava la provincia de L’Aquila, provocando 309 vittime, 1650 feriti e la distruzione di gran parte della città capoluogo e dei Comuni limitrofi. Un evento drammatico per la popolazione aquilana con tante famiglie che hanno perso affetti e tutto ciò che avevano costruito e realizzato, ma anche una tragedia vissuta con grande partecipazione da tutti gli italiani che sin da subito hanno dimostrato la loro solidarietà.
A tre anni dalla tragedia che ha sconvolto per sempre la vita degli aquilani, dobbiamo essere uniti nel ricordo, nel dolore, ma anche nella speranza. Siamo vicini ed abbracciamo forte le famiglie che, in quei pochissimi tragici secondi, di quell’indimenticabile 6 aprile, si sono ritrovate prive degli affetti più cari, della serenità, dell’equilibrio sociale ma anche economico. Nessuna parola, per quanto sincera e sentita, potrà lenire le loro ferite, attenuare la loro sofferenza.
L’AQUILA. IL GIORNO DOPO. Dal diario di un Volontario…
“… anche l’alba tardava. Sembrava non volesse illuminare quelle immagini. Nel grigiore mi ero seduto in basso, su di una pietra, quasi a difendermi dal vento freddo. I miei pensieri tornavano al giorno precedente, ai soccorsi senza un attimo di tregua, alla notte trascorsa tra le macerie, anche quando si procedeva ormai al buio, a tentoni. Ora la stanchezza, causa di qualche caduta e di numerosi errori, mi consiglia di smettere, di dormire almeno qualche ora per recuperare le forze.
Da quanto tempo non si riusciva a dormire? Grida, occhi disperati, pieni di terrore, senza lacrime, quei silenzi di molti restavano nella mente, indelebili. Guardavo le tende appena montate. Ordinatamente allineate. Il silenzio. Immaginavo quanti all’interno immobili, il pensiero che tornava alla paura, a ciò che era accaduto così violentemente, nel giro di pochi secondi. Affetti, speranze, lo scopo di una intera vita in polvere. Si, la povere. Era ovunque. Bastava spostare qualche pietra. Spesso era necessario operare con le mani, delicatamente, alla ricerca di un corpo, di una vita.
Impresso nella memoria quel grido: “ qui! Presto! “ I più vicini accorrono. Con la massima cura scavano. Nelle loro mani ora un piccolo corpo poco più che un neonato. Il pigiamino intriso di sangue. Non il profumo del borotalco ma l’acre odore del sangue. Non una carezza di affetto della mamma ma l’abbraccio crudele della morte. Viene dolcemente deposto in un sacco scuro che lo avvolge chiudendosi. Scompare così alla vista, scompare alla luce, il destino crudele gli ha negato per sempre la luce del sole, il futuro.
Pochi metri più in là ancora quel grido: “qui! Presto” Le stesse mani scavano, estraggono una giovane donna. È viva. Afferra il braccio di un soccorritore. Vorrebbe gridare qualcosa, forse un nome. Non riesce. A stento muove la testa, indica qualcosa. Con una barella viene allontanata. Continua ad indicare, cerca di volgere la testa. Per lei, quel suo piccolo bambino dal pigiamino intriso di sangue, la ragione della sua vita, scompare ora e per sempre, rimanendo vivo solo nei ricordi.
In quel momento osservo gli altri Volontari intorno a me. I loro volti coperti di polvere. Alcune righe più scure solcano la guance. Sono lacrime indelebili. Mi torna alla mente una poesia di Ungaretti "…ma nel cuore nessuna croce manca, è il mio cuore il paese più straziato…".
Perché mi trovo qui ora? Perché sono corso a dare il mio aiuto, ricevendo in cambio immagini strazianti, che stringono il cuore? Sono forse venuto a conoscere il vero dolore? In questo momento vorrei fuggire, vorrei essere rimasto a casa. Ma si tratta soltanto dello smarrimento di un attimo. Di nuovo inizio la mia opera di soccorso, di nuovo sento in me il dovere di aiutare chi soffre. Volontario tra Volontari.
Tutti possiamo essere utili. Tutti sanno piantare il picchetto di una tenda, distribuire cibo, vestiario, dire una parola di conforto per consolare chi ha perso tutto, facendolo sentire un po’ meno solo. Tutti noi, immersi in questo dramma, dobbiamo trovare la forza di reagire per dare un senso al futuro. Ed è così che ho sentito nel silenzio, una voce possente; ho visto, tra la nebbia, un piccolo raggio di sole; ho udito nella disperazione, la speranza di ricominciare.”
PIANI DI ZONA, PIETRANTONI CGIL SCRIVE AI NOSTRI RAPPRESENTANTI IN REGIONE
Carissime Gabriella, Lidia, caro Antonio,
l’ultima notizia che arriva dalla Regione Lazio relativa al taglio di circa il 30%, solo per la Provincia di Rieti, del finanziamento sui piani di zona lascia sbalorditi e indignati. In particolare per il metodo matematico adottato. Hanno abbassato il valore dell’unico indice che ci vede primi nella Regione. Una beffa o no?
Obiettivamente e onestamente se dovessimo fare un bilancio di ciò che la Giunta di centrodestra alla Regione ha fatto per Rieti c’è davvero da interrogarsi.
Dalla scuola, alla sanità, alle infrastrutture, alle crisi occupazionali,turismo ecc.. non c’è provvedimento che aiuti questo nostro territorio ma solo tagli e nel migliore dei casi nulla. Ancora oggi la denuncia sulle TV locali delle condizioni negative dei servizi ai malati oncologici presso il nostro Ospedale De Lellis. Ma domani non sarà migliore.
Durante la querelle sull’assegnazione di un assessorato alla nostra Provincia scrivemmo che forse era meglio un assessore in meno e un ospedale in più. Obiettivamente ci siamo sbagliati, oggi dobbiamo scrivere e dire: meglio 3 consiglieri e un assessore in meno e sanità, scuola, strade,lavoro al pari degli altri.
Senza portarla per le lunghe a questo punto il ragionamento può essere solo uno e la domanda conseguente: non sarà mica che per la Presidente Polverini il problema siete Voi? Può anche darsi che non sia così, comunque qualcosa c’è che va oltre il normale e che supera pure il fatto delle dimensioni e del peso elettorale di Rieti. Come spiegare altrimenti tale devastante e continua azione amministrativa e politica?
E allora non rimane che una sola cosa da fare, venir via dalla Pisana tutti tanto la presenza appare indifferente e anzi se questo è il problema magari dal giorno dopo la Presidente Polverini la smette di essere così distratta verso i gravissimi problemi che abbiamo.
Naturalmente quanto sopra se accompagnato da una forte iniziativa di mobilitazione unitaria e corale può effettivamente rappresentare una alternativa e una opportunità per gli interessi di tutti. Noi siamo a disposizione perché comunque così non si può continuare, su questo almeno conveniamo tutti. E naturalmente tutto ciò con la considerazione e la stima nei vostri confronti.
I TESTIMONI DI GEOVA E LA MORTE DI GESU'
I testimoni di Geova reatini, commemoreranno l’anniversario della morte del nostro Signore Gesù Cristo giovedì 5 aprile 2012, radunandosi dopo il tramonto nelle Sale del Regno. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me”.
ARCI, AL VIA LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Inizia come ogni anno la rassegna cinematografica del circolo Arci Underground venerdì 6 aprile 2012 per 6 appuntamenti.
Si inizia con il film francese “Le donne del 6° piano” e si continua il 13 aprile con il film italiano “La kryptonite nella borsa”.
L’appuntamento è ogni venerdì, ad iniziare dal 6 aprile 2012 ore 21.45 presso la sala congressi dell’Hotel Serena.
IMPERATORI: RISIBILI E RISCHIOSI I TENTATIVI DI ACCREDITARSI INIZIATIVE E PROGETTI ALTRUI
Questo è l’ultimo articolo che pubblichiamo a firma di un consigliere in corsa per le Amministrative 2012, per correttezza editoriale rietinvetrina rende noto che da oggi prenderà in considerazione, fino al 7 maggio, soltanto il comunicato evitando di rendere noto il firmatario se amministratore in corsa nell’attuale campagna elettorale.
Tutte le pubbliche amministrazioni, nel periodo che intercorre tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura delle operazioni di voto, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale (articolo 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, più comunemente conosciuta come legge sulla par condicio).
Fanno eccezione al divieto le attività di comunicazione “effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. L’obiettivo che si è proposto il legislatore nell’approvare questa norma è stato quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e che gli eletti uscenti possano utilizzare una posizione di vantaggio istituzionale, derivante dal loro ruolo di amministratori in carica, rispetto agli sfidanti: tutto ciò anche in rispetto del principio, dettato dall’articolo 97 della Costituzione, dell’imparzialità dell’azione dei pubblici uffici.
Altresì, in questi giorni, stiamo assistendo su una rete locale, a delle ripetute trasmissioni televisive, riferite a Rietinbici, e a dei comunicati stampa riferiti sia alla costruzione della scuola media di Campoloniano sia all’assegnazione degli orti comunali.
Il progetto della scuola media a Campoloniano è stato portato avanti da diversi consiglieri comunali e non da uno solo, esaminato dalla commissione preposta e poi approvato dal Consiglio Comunale.
L’iniziativa degli orti comunali, fu un’idea dell’allora assessore all’ambiente Antonio Boncompagni, fu seguito da un apposito regolamento della commissione preposta e poi approvato dal Consiglio Comunale. Appaiono risibili e tra l’altro rischiosi, i tentativi da parte di alcuni, di accreditarsi in campagna elettorale di iniziative e progetti di altri.
A ognuno il suo e se non si è lavorato è inutile arrampicarsi sugli specchi….si scivola! Credo che sia, il caso di darsi tutti una regolata e di non fare furberie di sorta, auspico una campagna elettorale all’insegna della correttezza istituzionale.

