SENTENZA COMMISSIONE GRANDI RISCHI, CER: UNA CONDANNA ESEMPLARE?

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C’era da aspettarselo. La sentenza di condanna ai membri della Commissione Grandi Rischi non poteva non scatenare reazioni e polemiche di tutti i tipi". Ad affermarlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER protezione civile Rieti. "Nei vari giudizi che vengono espressi, non si può fare a meno di notare che quelle più veementi sono basate su un presupposto totalmente errato: “sono stati condannati per non aver previsto il terremoto. Niente di più falso".

Nel capo di imputazione si legge: “Sono state fornite dopo la riunione informazioni imprecise, incomplete e contraddittorie sulla pericolosità dell’attività sismica vanificando le attività di tutela della popolazione”. Secondo i PM gli imputati “sono venuti meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro funzione” anche sotto il profilo dell’informazione. Queste notizie rassicuranti “hanno indotto le vittime a restare nelle case”.

Il quadro che ne viene fuori, confermato dalla sentenza di ieri, è che più che la Scienza – allo stato attuale è quasi unanimemente condivisa l’imprevedibilità di un sisma – ad essere condannata è la cattiva comunicazione del rischio. Quindi smettiamola di parlare di processo alla Scienza, ma piuttosto iniziamo a ragionare su responsabilità, superficialità e cattiva informazione. Di fronte a uno scenario di mesi di sciame sismico, in un territorio ad altissimo rischio, con un pregresso di eventi disastrosi, gli aquilani, sulla loro pelle, sanno che la partita si è giocata sulle eccessive e continue rassicurazioni delle settimane precedenti, che hanno indotto la gente ad adottare comportamenti rischiosi, restando in casa quando sentiva la terra tremare.

Da cittadino, – prosegue Bastioni – preferirei una comunicazione "onesta" basata sul principio che non voglio sentirmi dire "dormite pure sonni tranquilli" ma "siate sempre preparati!". La sicurezza va raccontata, insegnata, fatta entrare nel DNA degli italiani e questo compito spetta, deve spettare, alle istituzioni preposte. Vorrei, sempre da cittadino, essere sicuro che i controlli alle strutture primarie vengano fatti e che le costruzioni (almeno quelle che contano) siano a norma, che siano state identificate e pre-attrezzate le aree predisposte a gestire le emergenze e che il personale (volontario e professionista) sia formato, addestrato e coordinato. Non voglio sentirmi tranquillizzare, ma nel contempo voglio tutte le informazioni possibili per convivere con il rischio che esiste nel territorio in cui vivo, perché è di questo si tratta. Gestire la popolazione come massa incapace di ragionare, significa solo rischiare che nel momento dell’emergenza questa non sia preparata mentalmente e adotti i comportamenti diametralmente opposti a ciò che suggerisce il buon senso. E noi reatini non corriamo meno rischi degli aquilani.

Dalla nuova Amministrazione comunale di Rieti – conclude il responsabile del CER – mi aspetto una maggiore attenzione su questi temi che interessano da vicino la sicurezza dei cittadini, ponendo nell’agenda delle priorità la Protezione Civile e le materie che riguardano la previsione e la prevenzione dai pericoli di calamità, e la capacità di intervenire efficacemente in caso di emergenza.

SCANDALOSO È DIRE POCO !!!

La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 di aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione. Votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione.

E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica! Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in termini quantitativi, ma anche per  il messaggio dato al paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno.


AL NUOVO DISEGNO DEL TRAFFICO AL CENTRO STORICO I COMMERCIANTI DICONO NO

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Al nuovo disegno del traffico nel centro storico presentato dall’assessore comunale Carlo Umbertini, arrivano le prime proteste da parte dell’Ascom.

L’associazione dei commercianti riunita per valutare l’ipotesi ha bocciato in pieno il disegno del Comune perché creerebbe un ulteriore danno ai negozianti del centro. Ad essere contestata soprattutto la zona pedonale, che aggiunta ai varchi attivi, è vista solo come un ulteriore ostacolo per i clienti. Tra l’altro non è pensabile prevedere il blocco della circolazione tra le mura cittadine senza prima prevedere una soluzione alternativa che consenta il parcheggio al di fuori della zona a traffico limitato e un servizio ditrasporto pubblico per raggiungere il centro. Con la zona pedonale si eliminerebbero molti parcheggi, quelli dentro via Cintia e quelli davanti alla Prefettura. I commercianti ricordano al sindaco di Rieti Petrangeli la promessa fatta in campagna elettorale di disattivazione immediata dei varchi in attesa di un progetto condiviso per la Ztl, promessa non mantenuta.  

ACCORPAMENTO PROVINCE, COSTINI: E' DEPRIMENTE L'IMMAGNE DELLA CLASSE POLITICA REATINA

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L’immagine che la classe politica locale sta dando in questo momento drammatico, determinato dallo scioglimento della nostra provincia, e dall’oramai ineluttabile accorpamento con Viterbo, è a dir poco deprimente.

Dopo aver deriso gli allarmi da più parti lanciati, dopo aver disertati i numerosi consigli provinciali convocati sul tema, quasi che lo scioglimento fosse un problema della casta dei consiglieri,oggi è un rincorrersi di comunicati ed iniziative il cui unico fine sembra essere quello di trovare un minimo di visibilità.

Se la memoria non mi inganna oltre un anno fa il Presidente Melilli convocò un consiglio aperto ai sindaci, alle associazioni, ai sindacati, quando la prima proposta di scioglimento fu avanzata dal governo Berlusconi, ed in quell’occasione ben pochi sentirono il bisogno di essere presenti, di partecipare di  esprimere il proprio dissenso. Allora fu detto, in modo unanime,che solo se fossimo riusciti a far comprendere alla popolazione il rischio ed il danno che sarebbe derivato da quel provvedimento e si fosse creata una vera mobilitazione popolare, forse si sarebbe potuto frenare questo inutile ma demagogico provvedimento. Ma ce lo dicemmo in pochi, e quasi nessuno ha poi fatto nulla, se non nel suo piccolissimo l’Associazione Area Rieti nel corso di Notti Dinamiche.

L’assenza dei partiti, la totale irresponsabilità dei nostri rappresentanti nei vari livelli di governo, espressione di quel declino della politica e delle classi dirigenti che più volte abbiamo denunciato e la cui immagine è oggi finalmente sotto gli occhi di tutti ha fatto il resto.

Oggi vedere  il Sindaco di Rieti accorgersi finalmente che lo scioglimento della provincia significa innanzitutto la morte del nostro comune, e convocare un consiglio in teatro (sic) il cui scopo  reale è più che altro la risposta alla proposta al comitato dei sindaci guidato da Melilli, fa sorridere. Arriva tardi, privo di qualsiasi ruolo reale, è l’ennesima operazione immagine di un Sindaco che ha dimostrato in questi mesi di non essere in grado di decidere, di fare scelte, unicamente preoccupato della propria immagine, che è sempre più priva di sostanza, con una maggioranza divisa al suo interno, priva della necessaria esperienza per affrontare un momento così delicato della vita del nostro territorio.

La posizione del centrodestra si commenta da se, privo di idee, di leadership, incapace di fare autocritica, costretto con il suo capogruppo provinciale (tra l’altro con una posizione che condivido) ad accodarsi al presidente Melilli pur di trovare qualcosa da dire che non sia mero gossip.

Purtroppo oggi c’è, a mio parere, ben poco da fare per poter salvare quella provincia che fu voluta, con lungimiranza, dal cavalier Benito Mussolini, per tenere insieme e cercare di sviluppare quei territori interni e montani, penalizzati dalla vicinanza di una metropoli onnivora qual’è Roma. E allora è giusto che i comuni scelgano avendo come priorità l’interesse primario del territorio. Che per Rieti, e tutto il montepiano non può che essere il passaggio in Umbria e con Terni, a cui ci legano comuni esigenze economiche, vicinanza geografica, facilità di collegamento e soprattutto ci permetterebbe di abbandonare quella cloaca che è la Regione Lazio, lasciando ai novelli Eliogabalo le feste con porci e vestali.

Così come è normale che i comuni del Cicolano vadano in Abruzzo, Amatrice con Ascoli, e la Sabina completi la sua integrazione di area suburbana della capitale. Il resto mi sembra solo accanimento terapeutico, di medici distratti che tentano di rianimare un paziente in coma irreversibile solo per non essere denunciati dai parenti, giustamente infuriati.

TC MIRTENSE E CT LA FORESTA DOMINANO I PROVINCIALI JUNIORES

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Sabato 20 ottobre si sono conclusi i Campionati Provinciali Juniores di Tennis,  manifestazione che solitamente nella Provincia di Rieti chiude i battenti della stagione agonistica.

Buono il livello di gioco espresso da tutti i giovani, dai 7 fino ai 18 anni, che si sono dati battaglia per una settimana presso il Tennis Club Mirtense di Poggio Mirteto.

A farla da padrone sono stati i ragazzi del il Tennis Club Mirtense e il Circolo Tennis La Foresta con 3 titoli a testa  a testimoniare che alla lunga il loro sacrificio e il lavoro dei maestri paga sempre.

I risultati:
UNDER 8 MASCHILE: 1° Classificato; Matteo Iacoboni (La Foresta) 2° Matteo Tabellini (Mirtense);
UNDER 12 MASCHILE: 1° Classificato Berrettoni Leonardo (CT Rieti), 2° Corazzesi Filippo (Mirtense);
UNDER 14 MASCHILE: 1° Classificato Bettucci Daniele (Mirtense), 2° Boncompagni Gianmarco (La Foresta);
UNDER 16/18 MASCHILE: 1° Classificato Vagni Alessio (La Foresta), 2° Passarani Pietro (Kyalami);
UNDER 10 FEMMINILE: 1ª  Classificata  Cantori Valentina (Mirtense) 2ª  Marchetti Lucrezia (Mirtense), 3ª Iacoboni Alissa (La Foresta) 3ª Alibrandi Emiliana (Mirtense);
UNDER 12 FEMMINILE: 1ª Ciavarelli Aurora (La Foresta) 2ª Fiori Angelica (MIrtense);
UNDER 16/18 FEMMINILE: 1ª Classificata Chiarella Laura (Mirtense) 2ª Zanghi Giulia (Mirtense).

Al termine dei tornei si sono svolte le premiazioni di rito alla presenza del Presidente del TC Mirtense Aldo Bentivoglio che ha ringraziato i giocatori e i loro genitori per l’impegno dimostrato durante la settimana. Soddisfatti della riuscita della manifestazione e dei risultati ottenuti i Maestri di “Casa” Emanuele Mazzuca e Bentivoglio Edoardo

RIORDINO PROVINCE, OPPOSIZIONE IN COMUNE: LA PROVOCAZIONE HA SORTITO L'EFFETTO VOLUTO

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Comunicato stampa dei gruppi di opposizione al Comune di Rieti, PDL (Sanesi, Nobili, Diana) – Città Nuove (Festuccia) – Gruppo Misto (Cascioli).
Comprendiamo che trattare un argomento tanto rilevante come quello delle disposizioni relative al riordino delle Provincie in un momento così delicato per la sopravvivenza economica dei nostri territori, qualunque sia il tenore che viene dato alla trattazione, possa suscitare più di una risentita riflessione.

Al riguardo, abbiamo accolto con grande favore la proposta di collaborazione che ieri ci è stata rivolta dalla maggioranza per individuare le possibili linee di azione che saranno argomento del Consiglio comunale di martedì 23 ottobre, dimostrando una inversione di tendenza rispetto al torpore che ha caratterizzato sin qui l’azione di governo per tanti, rilevanti argomenti compromettendone l’efficacia.

Probabilmente la nostra provocazione ha ben sortito l’effetto di stimolo che si era prefissata!
L’iniziativa arriva, infatti, dopo che la Regione Lazio ha deliberato di ricorrere dinanzi alla Corte Costituzionale avverso le disposizioni contenute nel decreto legge 95/2012 ed in particolare nell’articolo 17 riguardanti il riordino delle Provincie e dopo che il Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio ha deliberato di condividere la decisione della Giunta Regionale.

Siamo pronti, responsabilmente, a percorrere strade anche tortuose ma che abbiano un minimo comun denominatore: la credibilità dell’azione. Considerati i tempi che oggi abbiamo a disposizione, riteniamo, pertanto, di poter condividere appieno la costruzione di un movimento di idee capace di promuovere ogni utile forma di pressione in occasione del prossimo dibattito parlamentare che possa essere capace di mitigare gli effetti di un riordino che oggi appare irrevocabile.

CALCIO: BRUSCIANO DI FIAMIGNANO, PIAZZA TEVERE 4-2

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In terza categoria, strana partita quella disputata domenica presso il campo di Brusciano di Fiamignano. La squadra di casa esordisce tra le mura amiche e la curiosità della gente locale è tanta; infatti buon numero di presenze tra gli spalti per la squadra ospitante che ha rifondato la società con nomi nuovi in panchina ed in rosa. Piazza Tevere scende in campo motivata, convinta, fa un bel gioco, crea tre grosse occasioni da rete. La partita termina 4-2, e Piazza Tevere torna senza alcun punto, comunque migliora a vista d’occhio, il progetto pluriennale di rifondare con questo gruppo di ragazzi, confermandolo negli anni, non può che creare ottimismo per le prossime partite e per i prossimi anni.

SORPRESI A RUBARE ATTREZZI AGRICOLI

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I Carabinieri della stazione  di Borgorose in collaborazione dei colleghi di Fiamignano, hanno arrestato tre persone sorprese, la scorsa notte, a rubare attrezzi agricoli all’interno di un’azienda con sede nella frazione di Sant’Anatolia. I tre, D.B.D. 30enne del luogo, C.G.B. 49enne e C.F. 24enne, rispettivamente padre e figlio originari di Ceccano, sono agli arresti domiciliari e a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la refurtiva, del valore di circa 2.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario.

FC RIETI, INGRESSO GRATUITO INCONTRO COPPA ITALIA

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L’ingresso allo Stadio Manlio Scopigno, in occasione della gara di Coppa Italia Fc Rieti – Monterotondo Lupa, sarà gratuito. L’incontro è valevole per gli ottavi di finale ed avrà inizio alle ore 15:30.
Il giocatore Pierfrancesco Stati classe 1995 è stato convocato per lo stage della rappresentativa Regionale di Eccellenza allenata dall’ex giocatore di Lazio e Udinese Giuliano Giannichedda. Il difensore reatino ha partecipato alla gara amichevole organizzata per l’occasione, destando positivi giudizi da parte dello staff tecnico Federale e ponendo così le basi su un futuro impiego nella medesima rappresentativa.

ELEVATO IL LIMITE DI VELOCITÀ IN VIA DI FAZIO

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Con un’ordinanza il Sindaco Simone Petrangeli ha elevato il limite di velocità da 50 a 60 Km/h in via Oreste di Fazio nel tratto interessato dal 29 febbraio 2012 dall’impiego di una postazione autovelox fissa (direzione Rieti). Il Sindaco, nell’ordinanza trasmessa agli organi di controllo e alla Prefettura, ha rilevato che le caratteristiche strutturali e funzionali della strada consentono di elevare il limite di velocità a 60 Km/h, come previsto e concesso dall’articolo 142 Comma 1 del Codice della strada.