Monsignor Delio Lucarelli, Vescovo di Rieti, presiederà, nella giornata di mercoledì 4 aprile alle ore 17 in Cattedrale, la Messa Crismale in cui saranno benedetti gli Olii Santi (Infermi, Catecumeni e Crisma) e in cui i sacerdoti rinnoveranno le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione. Giovedì 5 aprile, alle 18, concelebrerà la Messa in Cena Domini, al termine della quale vi sarà la reposizione del Santissimo Sacramento, popolarmente e impropriamente definita "sepolcri". Venerdì 6 aprile, sempre alle 18, presiederà la Liturgia della Passione e sabato notte, alle 22, la Veglia Pasquale. La domenica di Pasqua celebrerà la Messa alle ore 11.
SEDOTTA E RAPINATA DAL FIDANZATO CON ALTRI DUE COMPLICI
I Carabinieri della Compagnia di Rieti hanno rintracciato e tratto in arresto il pregiudicato Giuseppe Masiello, classe 1967, perché colpito da ordine di carcerazione, emesso dall’Autorità Giudiziaria reatina, per espiare la condanna definitiva di due anni e tre mesi circa, per concorso in rapina a mano armata.
L’episodio risale a due anni fa. Era la notte del 3 marzo 2010, quando una giovane albanese, J.B. all’epoca trentatreenne, si presentava presso la caserma del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, per denunciare che, poco prima, mentre si trovava appartata, in macchina, proprio con il Masiello, due individui, a volto coperto ed armati di pistola, l’avevano aggredita e derubata dell’orologio in oro.
La povera vittima non avrebbe potuto mai immaginare che il suo accompagnatore, conosciuto da qualche giorno, fosse proprio il diabolico organizzatore del colpo, con la complicità di Cristian Celletti, classe 1979 e Michele Morelli, del 1976, anch’essi pregiudicati.
Ma la dichiarazione del Masiello non convinse, all’epoca, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Rieti: troppo collaborativo con i rapinatori. Aspetto che non passò inosservato e indusse gli investigatori ad approfondire la posizione dell’ambiguo amante.
Alcuni messaggi “anomali” con i complici incastrarono definitivamente Giuseppe Masiello che, a quel punto, fu costretto a vuotare il sacco. Nottetempo, furono rintracciati anche il Celetti e il Morelli. I tre vennero arrestati e tradotti in carcere. L’udienza di convalida confermò la misura custodiale, con l’imputazione di concorso in rapina aggravata.
Dopo circa sei mesi, gli arresti domiciliari ed a novembre del 2010 la libertà, in attesa di giudizio. Agli inizi del mese di luglio 2011 il Celetti, non avendo ricorso in Cassazione, veniva raggiunto da medesimo provvedimento. Ora si attende la posizione del Morelli, nel frattempo, detenuto in carcere per altra causa.
AL PALAMALFATTI IL REAL PAREGGIA CON LA LAZIO (3-3)
Al Palamalfatti arriva la Lazio reduce da due successi nelle ultime tre. Miki recupera Corazza e sceglie Gazolli tra i pali dopo la positiva prova di Augusta. Tribuna per Gustavo. La Lazio parte forte trascinata dal duo Bacaro, Dimas, il Real aspetta e prova a colpire in velocità. Al quinto ci prova ancora Bacaro col sinistro, la palla si perde sul fondo. Un minuto più tardi è Jubanski a cercare la conclusione approfittando dell’errore di Corazza, Gazolli si salva.
Marcatori: Alemao 14’07, Dao 2’39” Jardel 6’, Dimas 9’13 Ippoliti 12’58” Jubanski 13’56”
Ammoniti: Alcaraz, Giasson, VendrameAL TRIBUNALE DI RIETI IL CORSO GRATUITO PER DIFENSORI DI UFFICIO
Il 2 aprile ha avuto inizio il Corso per Difensori di Ufficio organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti, per il tramite della Scuola Forense Sabina presieduta dall’Avv. Domenico Orsini , con la collaborazione della Camera Penale di Rieti.
Presso la Aula conferenze del Consiglio dell’Ordine, sita in Rieti, Via delle Ortensie 7, ove il corso si svolge, il Presidente del Consiglio dell’Ordine Avv. Luca Conti ed il Presidente della Camera Penale Avv. Marco Arcangeli hanno salutato i partecipanti e ringraziato gli organizzatori, augurando un buon lavoro.
Il Corso è per la prima volta gratuito grazie alla disponibilità dimostrata dagli avvocati penalisti del Foro di Rieti, di riconosciuta esperienza, a tenere gratuitamente le lezioni del Corso. Il Direttore Didattico del Corso è l’Avv. Eusebio Graziosi e la Responsabile della Segreteria Organizzativa l’Avv. Arianna Del Re; Vice-Direttore del Corso l’Avv. Francesco Inches.
MESSAGGIO DI PASQUA DI MONSIGNOR LUCARELLI VESCOVO DI RIETI
Passaggio dalla schiavitù alla libertà: così viene spesso e giustamente definita la Pasqua, a partire dalla sua etimologia ebraica. In realtà, Pesach è il termine che indicava per il popolo di Israele il passaggio con le greggi, nel periodo di primavera, dalla pianura alla collina, la cosiddetta transumanza.
Durante questo passaggio i pastori si nutrivano degli agnelli che erano nati da poco e in segno di festa tingevano le tende dei loro accampamenti con il loro sangue.
Una volta divenuti sedentari, soprattutto durante la schiavitù in Egitto, continuarono a celebrare questa festa pastorale, anche per mantenere viva la loro identità, duramente provata da una schiavitù che si sarebbe protratta ben 430 anni.
Era una notte di Pesach quando Mosè, intorno al 1250 a. C., realizzò la loro liberazione. Israele avrebbe consumato come al solito la cena (seder) di Pasqua e avrebbe segnato con il sangue dell’agnello gli stipiti delle porte.
L’angelo che avrebbe ucciso i figli degli Egiziani, vedendo quei segni rossi di sangue, avrebbe saltato (pesach) le case degli Ebrei, risparmiando i loro figli.
Poi Mosè li avrebbe fatti passare (pesach) illesi attraverso il Mare Rosso. In questo contesto storico e teologico noi comprendiamo la Pasqua cristiana, come passaggio, salto, dalla morte alla vita; anzitutto di Cristo, che ha sconfitto il male e la morte e poi di tutti coloro che credono in Lui.
Dunque la Pasqua è un passaggio, un salto di qualità, se vogliamo, da una condizione servile, mediocre, scadente, ad una vita diversa. La morte di Cristo non è un salto nel vuoto, poiché la vita, di ciascuno di noi, non è senza valore. La Pasqua ci dice quanto sia importante la vita e che la morte fisica non è la fine di tutto: lo dico soprattutto per coloro che anche nella nostra piccola realtà hanno pensato di porre fine alla loro vita, alcuni riuscendoci, altri no. La mancanza di lavoro, le delusioni, le sconfitte, le amarezze: nulla può giustificare il rifiuto della vita; con la morte fisica noi poniamo un termine irreversibile a quelle opportunità che invece potrebbero esserci ancora riservate. Nulla può giustificare tutto questo. Cristo non si è tolto la vita, ma l’ha offerta, in una donazione generosa, in obbedienza al disegno del Padre e in riscatto dei peccati degli uomini. Non ha rinunciato a lottare, ma ha lottato fino in fondo.
Carissimi fratelli e sorelle, noi siamo chiamati a dire sempre di sì alla vita, a fare un salto di qualità, non nel vuoto, ma nella pienezza, non nell’angoscia del nichilismo, del nulla di una vita da cui ci lasciamo travolgere, ma nella piena consapevolezza di vivere un’esperienza unica che ci viene offerta per lasciare un segno positivo anche nella vita degli altri.
Mi sento di augurare con affetto paterno a tutti i credenti di gustare nei sacramenti pasquali la forza della Pasqua, il profumo di una vita ricca di buone opere, per guardare con fiducia al futuro; dobbiamo ricordare che il buio viene sempre squarciato dalla luce, che il male viene sempre fagocitato dal bene, che la morte non avrà l’ultima parola, ma sarà sopraffatta dalla vita.
In questo anno che la nostra diocesi ha dedicato all’Eucaristia dobbiamo tornare alle sorgenti della nostra più intima natura di cristiani, facendoci pane come Cristo si è fatto pane per noi, donandoci ai fratelli come Lui si è donato per noi.
Questo stile nuovo e tipico dei cristiani ci aiuterà a passare illesi attraverso il mare della vita, a fare un salto nella vita piena, a passare dalla schiavitù alla libertà: poiché questo è il nostro più sincero anèlito, godere della libertà, che non è irresponsabilità da vivere nell’ozio o nell’apatia, ma nella operosità di chi è ansioso di compiere il bene e diffondere luce e ottimismo.
Un augurio di buona Pasqua a tutti, mentre invoco la benedizione del Signore.
GHERARDI INCONTRA "RIETI AL CENTRO"
Il 04 aprile, alle ore 18.00 presso
Partito Repubblicano e MDLF – Perelli Sindaco
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Fiamma tricolore Destra Sociale – Perelli Sindaco
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Città Nuove – Perelli Sindaco
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PDL – Perelli Sindaco
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