IN VIA DI RISOLUZIONE L'INTERRUZIONE IDRICA A CITTADUCALE E CICOLANO

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“Mi scuso con gli abitanti di Cittaducale e dei paesi serviti dal nostro sistema di distribuzione dell’acqua, ma il disservizio registrato questa notte è un’anomalia tecnica che non si era mai verificata finora”. Lo dichiara il sindaco di Cittaducale, Roberto Ermini, in riferimento all’interruzione del servizio idrico avvenuta nel comprensorio civitese e nei paesi del Cicolano collegati alla stazione di sollevamento presente nel comune di Cittaducale.

“Ora la situazione è in via di normalizzazione – aggiunge Ermini – ma quanto avvenuto stanotte crea stupore. A differenza di altri disservizi accaduti in passato, nelle scorse ore abbiamo registrato lo spegnimento dell’interruttore generale dell’impianto, una circostanza che approfondiremo appena ripristinata la piena funzionalità del servizio”. Come noto il problema idrico era stato oggetto già di incontro in Prefettura, un confronto utile a prospettare alcune soluzioni tra cui la climatizzazione della stazione di sollevamento, necessaria per fare fronte alle alte temperature di questo mese che producono continue interruzioni al sistema di spinta dell’acqua.

“I problemi sono persistenti – conclude il sindaco di Cittaducale – ma la causa principale è proprio il sistema vetusto che andrebbe modificato e migliorato per risolvere del tutto i disservizi. Per farlo, occorre la collaborazione di tutti gli enti coinvolti. Voglio comunque tranquillizzare le comunità servite dalla nostra stazione: siamo attivi già da stanotte per risolvere la situazione critica, con il fattivo operato dei nostri dipendenti comunali, che ringrazio, i quali si sono resi disponibili a intervenire anche se non in servizio”. Tra il pomeriggio di oggi e la notte, se non innerveranno altri “inconvenienti”, la situazione si normalizzerà.

DA GENNAIO 80 INCENDI IN PROVINCIA DI RIETI, TUTTI DI NATURA DOLOSA O COLPOSA

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Continua l’attività di contrasto agli incendi boschivi da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Rieti fortemente impegnati anche nella giornata di ieri.

Il 2012 è un anno particolarmente nefasto per quanto riguarda il numero di incendi che hanno colpito il nostro territorio, infatti, dal gennaio ad oggi sono stati registrati circa 80 incendi che hanno riguardato sia superfici boscate che non. In dettaglio, attualmente, risulta che siano andati in fumo oltre 200 ettari di boschi governati a ceduo misto con prevalenza di specie quercine e oltre 240 ettari di superficie non boscata (terreni incolti, abbandonati, uliveti, ecc).

Un ruolo determinante è stato giocato dalle condizioni climatiche che già nei mesi di marzo ed aprile avevano caratterizzato la stagione con temperature elevate che associate a scarse precipitazioni hanno anticipato di fatto la stagione estiva e con essa l’insorgere di incendi. Del periodo primaverile annoveriamo l’incendio in Comune di Cantalice località “San Liberato” dove erano andati in fumo circa 20 ettari di bosco e la cui estinzione aveva richiesto un massiccio impiego della flotta area. Incendio di indubbia matrice colposa, come dimostrato dalla indagini svolte dagli investigatori del Corpo Forestale dello Stato.

L’attribuzione delle cause dello sviluppo di un incendio richiedono una notevole professionalità in quanto bisogna individuare l’area da cui le fiamme hanno avuto origine e poi passare ad una analisi di dettaglio per capire se ci si trova davanti ad un evento di tipo “Colposo” oppure “Doloso”. E’ chiaro che reperire indizi ed elementi probanti sullo scenario dell’incendio non è un’impresa facile considerato che il fuco, per sua natura, distrugge ogni cosa. Fortunatamente le varianti che entrano in gioco sono molteplici, per cui un’attenta e scientifica ricognizione, legata ad anni di esperienza consente al personale del Corpo Forestale dello Stato, specializzato in questa tipologia di reati di attivare tutta una serie di strategie che spesso vengono coronate da successo, consentendo quindi di risalire all’autore o agli autori dell’incendio.

Ad oggi sono state deferite all’Autorità Giudiziaria sette persone che dovranno rispondere del reato di “incendio colposo”. Per quanto riguarda gli eventi più recenti le attività di indagini avviate, le prove raccolte, oltre alle preziose testimonianze di persone ritenute in grado di riferire circostanze ed elementi utili alle indagini, potrebbero portare gli investigatori della Forestale ad allungare la lista delle persone già denunciate per i reati di incendio in provincia di Rieti. “In occasione di questo caldo fine settimana” ha affermato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti,“auspico, da parte della cittadinanza, un rispettoso comportamento e fattiva collaborazione con le forze dell’ordine”.

ILARIA MARCONI, SCOMPARSA DA CANTALICE DALL'8 AGOSTO

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Nel pomeriggio dell’8 agosto, dalla stazione ferroviaria di Rieti, si è allontanata Ilaria Marconi, di 30 anni, residente a Cantalice.

A seguito della denuncia di scomparsa presentata dai familiari, è stato attivato il piano provinciale di ricerca per le persone scomparse. Le operazioni sono tuttora in corso da parte dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco nonché da volontari della Protezione civile. 

Ilaria è alta 1.63 circa, di corporatura media e carnagione chiara, con capelli molto corti (rispetto alla fotografia), al momento della scomparsa indossava pantaloni di colore bianco e una maglietta grigia.

La ragazza è affetta da disturbi della personalità per cui necessita di cure mediche. In caso qualcuno la veda, contatti immediatamente il numero di emergenza 112.

CANTIERE IN AREA NON EDIFICABILE, INTERVIENE LA POLIZIA MUNICIPALE

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Nella mattinata odierna il personale della Polizia municipale è intervenuto in un terreno nei pressi di via Angelo Maria Ricci, dove da alcuni giorni è in corso l’allestimento di un cantiere per la costruzione di 3 palazzine residenziali.

Il controllo è scaturito dalla segnalazione di alcuni cittadini che hanno richiesto l’intervento del Comune sostenendo che in quell’area non fosse possibile edificare applicando la Legge 94/82 (Nicolazzi).

Durante l’accertamento sono state evidenziate numerose anomalie formali, anche alla luce dell’approvazione del nuovo Piano regolatore generale. Al termine del sopralluogo la Polizia municipale ha, perciò, redatto una dettagliata informativa che sarà trasmessa alla Procura della Repubblica di Rieti per le opportune valutazioni.

ARRESTATO NUOVAMENTE IL "SERIAL KILLER" DELLE VECCHIE 500

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Ha tentato un altro colpo, durante la notte, il pregiudicato reatino S.B., 22enne, che nella notte tra martedì e mercoledi scorso era stato già arrestato della Polizia di Stato di Terni, poiché sorpreso alla guida di una Fiat 500 vecchio tipo, risultata rubata.

Questa volta non era in compagnia dei due fratelli con cui, nei giorni scorsi, si è reso responsabile di vari furti, sempre dello stesso modello di auto, alcuni consumati ed altri solo tentati.

Stanotte, il "serial killer" delle 500 ha colpito nella centrale viale Matteucci ed in meno che non si dica, dopo aver strappato la cappotte, ha accesso il motore del veicolo. Fortunatamente, un passante, avendo notato cosa stava accadendo, è riuscito a mettere in fuga il ladro romantico, immediatamente braccato da una pattuglia dei Carabinieri di Rieti.

Una passione, per la vecchia Fiat 500, che gli è costata cara poiché, essendo, per i fatti di Terni, già sottoposto ad una misura cautelare, quella dell’obbligo di dimora, questa mattina, in sede di convalida dell’arresto, il Tribunale di Rieti, applicandogli l’aggravante della reiterazione dei reati, ha inasprito la misura, disponendo gli arresti domiciliari.

“TOPI DI APPARTAMENTO” ARRESTATI DUE ROMENI

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Continua incessante l’attività di pattugliamento e controllo di tutto il territorio provinciale, rinforzato per il periodo estivo dal Comando provincia re dei Carabinieri di Rieti.

La scorsa notte, una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile, attivata tramite 112 da privato cittadino, in pieno centro, ha rintracciato e sottoposto a controllo un furgone, risultato noleggiato a L’Aquila, con a bordo due cittadini di nazionalità romena. Il mezzo era pieno di materiale edile di nuova fattura, di cui una parte è risultata, poco prima, trafugata da un fabbricato in costruzione, poco distante dal luogo del controllo. I due sono stati tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione.

Si tratta di: M. O., operaio del 1972, residente in provincia di Oristano e E. I. A., classe 1990, in Italia senza fissa dimora. L’arresto è stato convalidato ed i due non hanno potuto che patteggiare la condanna ad un anno e mezzo di reclusione, con pena sospesa. “L’esodo verso le località marittime, commenta il Comandante Provinciale Gianni Massimo Cuneo, costituisce, in questo periodo, forte incentivo per bande di predoni, che raggiungono la nostra provincia per svaligiare appartamenti ed esercizi commerciali. Per questo, chiediamo ai cittadini, di segnalarci, attraverso il 112, la presenza di qualsiasi auto o persona sospetta”.

ALLA CASA CIRCONDARIALE SI FESTEGGIA "FRANCESCO IL SANTO"

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Fare memoria per custodire il futuro è quanto voluto dal Presidente della Sesta Opera San Fedele Rieti Associazione di Volontariato Penitenziario Nazzareno Figorilli e dal Direttore della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso Vera Poggetti.

Francesco Rinaldi autore e compositore di successo con tre Zecchini d’Oro e due d’Argento, sceneggiatore di favole radiofoniche per RadioUnoRai, autore di spettacoli per ragazzi pubblicati dalle Edizioni Paoline, reatino, ripercorre con la sua chitarra e stupende immagini le tappe di San Francesco d’Assisi nella Valle Reatina che prende il suo nome. www.amicicamminodifrancesco.it

Avviene a Rieti lunedì prossimo 13 alle ore 16.00, per festeggiare il Ferragosto nella piccola Città costituita dal Nuovo Complesso del carcere reatino, 300 detenuti oltre al personale amministrativo penitenziario. Una piccola Città invisibile ai più, ai bordi dello sguardo e dell’ altra Città, quella di Rieti che sembra guardare altrove, forse alla propria paura. "Fare memoria per custodire il futuro – afferma Nazzareno Figorilli – è il progetto culturale del perdono e della pace, della fratellanza universale per la nascita di un uomo nuovo, di tutto l’uomo, trascendente e immanente, di tutti gli uomini, delle due Città che si incontrano e pregano, si riconciliano, progettano la nuova comunità civile con la giustizia sociale e con il lavoro”.

L’iniziativa si inserisce nel “patto di responsabilità” che si svolge nella Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso, programma della cultura nuova e diversa della carcerazione che si sperimenta a Rieti, voluta dal Capo del Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino, pienamente condiviso dal ministro della giustizia Paola Severino con la sua recente visita al carcere reatino, patto che consiste nell’assunzione di responsabilità comportamentale dei detenuti, la loro partecipazione alle diverse iniziative educative delle associazioni, degli enti locali pubblici e privati. “La cittadinanza reatina si unisce con queste iniziative alla cittadinanza invisibile reclusa – sostiene Figorilli -, e in questa Valle Santa Francescana è possibile, facendo memoria di Francesco il Santo, per costruire, custodire il futuro”.

Nel Nuovo Complesso della Casa Circondariale di Rieti, con la collaborazione della Caritas Diocesana e del suo direttore Mons. Benedetto Falcetti, si festeggia il Ferragosto con musica e canto, ma anche giorno in cui si gustano i prodotti freschi della terra, purtroppo assai rari per i detenuti, i Volontari della Sesta Opera San Fedele Rieti hanno voluto che anche loro gustassero dei doni freschi della natura. La Cooperativa Evergreen Crai di Villa Reatina, che in questi giorni ha rilevato il grande supermercato e salvato decine di posti di lavoro, per la Festa di Ferragosto ha donato ai detenuti quattro quintali di cocomeri da offrire dopo il recital di Francesco Rinaldi, anche questo gesto è segno che a Rieti si vuole una comunità di uomini insieme, diversa da quella attuale.

CELEBRAZIONE PER IL VENERABILE MASSIMO RINALDI

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Domenica 12 Agosto, a 43 anni dall’intitolazione al Venerabile Massimo Rinaldi (missionario scalabriniano in Brasile, procuratore generale della sua congregazione dal 1910 al 1924, Vescovo di Rieti dal 1924 al 1941) del Rifugio “Umberto I” sul conetto del Terminillo a quota 2108 mt, l’Istituto storico “Massimo Rinaldi” come di consueto effettuerà una solenne celebrazione per ricordare il 71° anniversario della morte del Venerabile.

Presiederà il rito, monsignor Giovanni Maceroni, presidente dell’Istituto storico “Massimo Rinaldi” di Rieti, concelebranti padre Lorenzo Bosa, direttore del periodico “Scalabriniani” e altri confratelli missionari di San Carlo, cui appartenne il Venerabile. La Santa Messa si terrà nella zona del monumento ex Raci di piazzale Campoforogna con inizio alle ore 12.00.

FARAGLIA: PER I VIGILI DEL FUOCO TRA TAGLI ED EMERGENZE, MESI "INFUOCATI"

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Altro che ferie e vacanze. Per noi l’arrivo del solleone, da sempre, coincide con l’aumento del lavoro, delle emergenze e di un’estate "infuocata". Dura la vita del vigile del fuoco nei mesi estivi, tra incendi di sterpaglie e boschi che ti tolgono le forze, tutti sporchi di nero e puzzolenti di fumo e sudore, ecco che la Sala Operativa ti chiama e ti invia in un incidente stradale con persone incastrate, e tu via che ti riorganizzi in fretta e furia e sali sull’APS per prestare soccorso senza un attimo di respiro neanche per rifocillarti di un goccio d’acqua.

"Questa è la realtà di chi fa soccorso, chi sta in prima linea, operativo da anni ‐ afferma il Vigile Esperto Andrea Faraglia, Segretario Provinciale CO.NA.PO. sindacato autonomo Vigili del Fuoco Rieti – so benissimo che tra estate e inverno l’interventistica cambia. E’ evidente che noi siamo sempre fuori, in aiuto alla popolazione per le più disparate tipologie di soccorso tecnico urgente ma l’estate è differente, sottolinea Faraglia non abbiamo un attimo di respiro, inoltre si aggiunge la carenza di personale Operativo Professionista ridotta a circa 18-20 unita per tutta la Provincia. "Anche la situazione dei nostri mezzi è drammatica, alcuni fuori servizio per mancanza di fondi, alcuni malandati perché risalenti agli anni 80”.

E’ importante in questi periodi, rimarca Faraglia, che ogni cittadino contribuisca alla prevenzione tenendo i terreni, specialmente vicino alle abitazioni, curati e privi di vegetazione spontanea. Oltre all’emergenza incendi, i vigili del fuoco quest’anno dovranno fare i conti anche con i tagli del governo. "E’ inconcepibile, è inammissibile ‐ dice Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo ‐ che abbiamo ulteriori tagli sul personale. La cosa più importante è questa: siamo stati bistrattati in tutti questi anni, perchè lo Stato non ci considera, non pensa che i Vigili del fuoco siano indispensabili per la sicurezza e il soccorso del cittadino, noi percepiamo tra i 300 e i 700 euro in meno rispetto al corpo di Polizia. Questa è una cosa vergognosa ‐ conclude ‐ messa in atto a carico dei Vigili del fuoco".

IMPIANTI A BIOMASSE, LA ROTONDA 2010: MODIFICARE IL REGOLAMENTO COMUNALE IGIENE E SALUTE

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Il comitato spontaneo "La Rotonda 2010", visto il proliferare di richieste per la realizzazione di impianti a biomasse nel territorio del Comune di Rieti e prevalentemente nel Nucleo Industriale “Rieti-Cittaducale” e tenuto conto che sull’area sorgono strutture ricettive, l’ospedale Provinciale De Lellis, il carcere circondariale ed istituti scolastici, nonché strutture commerciali ed industrie alimentari, con una concentrazione giornaliera di centinaia di persone. 

Chiede al Sindaco di Rieti una modifica al regolamento comunale di igiene e salute, atta a tutelare la salute e l’igiene dei cittadini, vietando la realizzazione di tali impianti o disponendo l’ubicazione degli stessi ad una congrua distanza da abitazioni, strutture ricettive, commerciali ed industriali, in sintonia con quanto regolamentato dai Comuni di Cittaducale e di Fara Sabina.