BIGLIOCCHI A GHERARDI

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Caro Silvio,
permettimi il tono confidenziale di cui abuso per stima e naturale simpatia.

Ho letto con molta attenzione i resoconti della tua conferenza stampa e permettimi di esprimerti le mie perplessità nei confronti di una ricetta miracolistica per affrontare i problemi del nostro territorio.

Lo faccio da Assessore del Comune di Rieti, ma anche da persona da tempo impegnata nella politica cittadina e che crede di conoscerne la storia e le sue contraddizioni.

Siamo assolutamente consapevoli di aver ricevuto una eredità avvelenata e delle enormi difficoltà che ci troviamo ad affrontare e siamo anche consapevoli che la cura non sarà immune da effetti collaterali per il paziente. Siamo quindi certi che l’azione amministrativa che si deve mettere in campo oggi avrà ripercussioni sui nostri concittadini e che solo il tempo dirà se abbiamo amministrato in modo degno.

Siamo anche consapevoli che sono in molti a pensare che in questi primi mesi avremmo potuto fare di più, ma ritengo che la continua emergenza in cui ci si muove non ci abbia consentito un’azione amministrativa più visibile. Molto è stato fatto, ma forse poco è “arrivato” o quantomeno poco è stato avvertito dalla città. Non ti nascondo che avrei capito un tuo metterti a disposizione  per una collaborazione che poteva apparire naturale nell’interesse superiore del territorio, ma tu hai fatto di più. Ci hai detto che Consiglio, Giunta ed in fondo anche il Sindaco, non sono in grado da soli di affrontare l’emergenza e che al capezzale del malato andavano chiamati Professori di chiara fama per cercare una soluzione.

Poco importa che ci siano state elezioni, poco importa che i cittadini abbiano scelto, poco importa la storia di ognuno di noi e soprattutto poco importa che ci sia accordo sui programmi. Perché, vedi, questo è il punto. Hai messo insieme quattro nomi senza che questi siano collegati da idee comuni. Ed allora permettimi di dire che tutto ciò appare un po’ pretestuoso.

Un tentativo, un po’ populista , di dire che i buoni sono disposti a venire incontro a chi ha difficoltà e di far capire alla città che il Sindaco, attraverso una azione di tutoraggio, andrebbe aiutato. Non è cosi.

Lavoriamo duro, giorno dopo giorno, per affrontare i problemi che molti tuoi compagni di viaggio ci hanno lasciato e permettimi, sul piano personale, non riconosco a molti di saperlo fare meglio di me. Per quanto riguarda “I Professori“ di cui sopra mi piace ricordare cosa diceva il grande Ascenzi, mio professore di anatomia  patologica:  “ Non abbiamo cadaveri! C’è lo sciopero dei medici!”.

SPACCIATORE REATINO FINISCE IN MANETTE

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Nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile ha arrestato il reatino S. Fabio, del 1987, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, durata alcuni giorni, è partita da una segnalazione, pervenuta da fonte confidenziale, su una probabile attività di spaccio posta in essere dall’arrestato. Gli Agenti, dopo una lunga serie di appostamenti e pedinamenti, nella serata del 7 novembre u.s., hanno seguito il giovane che, a bordo della sua autovettura, si è recato in una frazione del capoluogo per cedere della sostanza stupefacente ad un assuntore.

Accortosi della presenza degli investigatori, lo spacciatore ha gettato dal finestrino due involucri di cellophane, contenenti complessivamente 2 grammi di cocaina, che, però, sono stati immediatamente recuperati dagli Agenti che lo hanno bloccato ed arrestato. La successiva perquisizione effettuata nell’abitazione del giovane ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 2 grammi di cocaina.

S.Fabio è stato, pertanto, arrestato e messo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il P.M., immediatamente avvertito dell’arresto, ha disposto per il giovane spacciatore il regime degli arresti domiciliari, in attesa del rinvio a giudizio.

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, LA DIRIGENTE DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI RISPONDE

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In merito alle dichiarazioni apparse su rietinvetrina, nell’articolo "Dimensionamento scolastico Provincia e Comune precisano" del 03/11/2012  sull’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”, essendo personalmente chiamata in causa, la Dirigente scolastica prof.Liviana Bolognini risponde quanto segue:

"mi sento di rimarcare che lo stravolgimento delle Delibere Regionali sul Piano di dimensionamento scolastico dello scorso anno non aveva motivo di essere, soprattutto  in presenza di un ricorso pendente al TAR del Lazio che comporterà, in  caso di sentenza sul merito favorevole alla Regione Lazio, una non compatibilità con il Piano riproposto per l’A.S. 2013/14 .

La scrivente ed il personale scolastico che opera nell’Istituto non si sentono affatto rassicurati dall’inclusione del plesso di Quattro Strade sapendo perfettamente che i genitori degli alunni che frequentano quelle scuole non iscriveranno mai i loro figli alla scuola “G. Pascoli” essendo territorialmente più vicini agli Istituti  “Ricci” o “Marconi/Sacchetti”. In ogni caso il numero minimo di iscritti per la soglia di sopravvivenza dell’autonomia scolastica  è di 600 alunni e non di 500 come erroneamente riportato. 

Se la scelta operata dall’Amministrazione Comunale di accorpamento dei plessi scolastici (che ripropone sic et simpliciter la proposta dello scorso anno) appare un po’ forzata, come sembra ammettere  lo stesso  Sindaco di Rieti,  non si comprende quali siano state le motivazioni che hanno portato a rivedere ( senza neppure aspettare la prova dei fatti rappresentata dalle iscrizioni per l’A.S. 2013/14 e senza considerare il parere negativo dei Sindacati maggiormente rappresentativi del settore scuola) un Piano di razionalizzazione già in essere che, allo stato attuale, risulta perfettamente funzionale, soddisfa pienamente le esigenze territoriali di offerta formativa, assicura a tutte le nuove Istituzioni scolastiche un equilibrato apporto di alunni e soprattutto garantisce la necessaria continuità gestionale organizzativa e didattica che è il principio fondante dell’Istituto comprensivo in senso lato.

In ultimo mi permetto di dissentire con forza rispetto ad alcune considerazioni espresse dal sig. Sindaco al fine di “banalizzare” il problema e ricondurlo  a logiche spartitorie e di potere che appartengono a un certo tipo di  politica e non certo al mondo della scuola.

Qui non si tratta di ipotetici “contrasti” tra Dirigenti scolastici, bensì di precise scelte politiche compiute  dall’ Ente Locale  che, alla luce dei fatti, risultano forse incomprensibili alle famiglie, ai  cittadini ed all’opinione pubblica".

WORKSHOP TURCHIA, GRANDI OPPORTUNITA’

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Si è tenuto presso la sede romana di Unindustria un workshop dal titolo “Opportunità di investimenti in Turchia e il nuovo sistema degli incentivi” organizzato in collaborazione con l’Ambasciata turca a Roma ed il Ministero dell’Economia turco. 
L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività internazionali di Unindustria, che sta già preparando per la prossima primavera una missione operativa a Istanbul – dopo quella organizzata da Confindustria nel maggio scorso – durante la quale saranno previsti incontri di business tra aziende turche e laziali.

SEMINARIO SPORTELLO UNICO EDILIZIA

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Grande partecipazione al seminario tecnico dal titolo “Sportello Unico Edilizia: procedure, opere, controlli” organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti in collaborazione con la Confartigianato di Rieti ed il Collegio provinciale dei Geometri e dei Geometri laureati per illustrare quella che è la vera novità del Decreto Sviluppo o Decreto Crescita, destinata a diventare l’interlocutore unico per tutto ciò che concerne le questioni relative al rilascio di titoli abilitativi e ai controlli sull’attività costruttiva.  Oltre cento tra tecnici di uffici comunali, professionisti ed imprese hanno partecipato con interesse al seminario arricchito da simulazioni pratiche, animando un ampio dibattito che ha portato a far emergere criticità e soluzioni per rendere presto operativo lo Sportello Unico Edilizia in tutti i Comuni del Reatino.

UN TRENO PER NON DIMENTICARE

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E’ stata presentata oggi , 8 Ottobre 2012, nella sala Di Liegro di Palazzo Valentini a Roma, con l’adesione del Presidente della Repubblica, l’iniziativa del  Sindacato Pensionati Italiani  CGIL Lazio  “Un treno  per non dimenticare”, che condurrà giovani studenti ed anziani dello Spi  CGIL ad Aushwitz e Birkenau.

Nella mattinata, delegazioni dello Spi CGIL di Roma, Latina, Frosinone, e Viterbo, hanno deposto corone sui luoghi degli eccidi avvenuti durante l’occupazione nazi-fascista .  Una delegazione dello Spi di Rieti, condotta dal Segretario Generale  Valentino Giletti,  ha recato omaggio ai martiri delle Fosse Reatine.

E’ importante che i singoli “luoghi della memoria” non rimangano isolati ma siano al contrario posti in relazione fra loro, formando una rete che unisca i luoghi della guerra alla memoria dei protagonisti  e alla riflessione storica. Recuperare le tradizioni e conoscere la storia sono considerati strumenti fondamentali per la comprensione del presente e del passato.

L’assenza della memoria è una perdita dell’identità. Se non avessimo la nostra memoria non sapremmo chi siamo.  Recita la memorabile citazione di Piero Calamandrei “Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità…. lì è la nostra Costituzione.”

Con questa iniziativa " lo Spi della CGIL,  pone l’accento sull’importanza di vivere questa esperienza accanto ai giovani per passare a loro il testimone della trasmissione dei valori della  Memoria.

ARRESTATO ROMENO PER VIOLENZA

I carabinieri traevano in arresto nella flagranza del reato P.Sorin Tani, romeno del 1987, residente a Passo Corese, perchè al culmine di ripetuti pregressi episodi di violenza, spingeva bruscamente la propria convivente, una connazionale del  1992, facendola cadere a terra e minacciandola, che se non si fosse avviata alla prostituzione, non gli avrebbe più consentito di vedere la figlia minore.  L’uomo veniva prontamente rintracciato dai carabinieri nelle vie del centro di Passo Corese, unitamente alla figlia, restituita alla podestà genitoriale della madre. A conclusione delle indagini, emergeva che  il documento di guida romeno fornito per l’identificazione risultava falso, accertando, altresì, che l’abitazione ove risiedeva, di proprietà dell’ater di Rieti, era occupata abusivamente.

 

LA MAGGIORANZA A GHERARDI: L'ULTIMO QUADRUMVIRATO FU QUELLO DELLA MARCIA SU ROMA NEL '22

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I gruppi di maggioranza al Comune di Rieti: PD, METTICI DEL TUO, SEL, DV, PSI, ALLEANZA PER RIETI, ALLEANZA PER L’ITALIA, CITTADINI PER RIETI e SINISTRA PER I BENI COMUNI rispondono alla proposta lanciata dal capogruppo UDC-RILANCIO, Silvio Gherardi.

Non avendo mai avuto l’onore di condividere con lui il lavoro delle tante commissioni consiliari tenutesi dall’insediamento della nuova amministrazione, temevamo in un disimpegno politico del consigliere di minoranza Gherardi, che del resto sappiamo impegnatissimo in molteplici attività.

Apprendiamo perciò con una certa soddisfazione della “buona volontà” manifestata nel corso della sua conferenza stampa, per il rilancio dell’economia locale. Curiosa però,  la formula scelta dal consigliere, che propone un “quadrumvirato” per la guida dell’amministrazione, guida che dovrebbe essere assunta – e non si capisce perché – anche da lui stesso e dall’ex sindaco Cicchetti.

Vede, consigliere, l’ultimo quadrumvirato della storia italiana è stato quello della marcia su Roma del ’22, guidato da Italo Balbo e, pur nell’umana comprensione di qualche nostalgico (e tra i presenti in sala alla conferenza stampa ce n’era qualcuno) che potrebbe apprezzare il parallelo, noi riteniamo nefasta anche solo l’idea, e respingiamo in toto l’offerta.

Del resto, nei quindici giorni di campagna elettorale che hanno separato il primo turno dal ballottaggio, Simone Petrangeli e la coalizione che lo ha sostenuto ha preso una decisione netta: nessun apparentamento con altre forze politiche, nessuna alleanza con l’Udc.

“Una scelta naturale – come la definì allora l’attuale Sindaco – in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto e con la nostra idea di una politica nuova e trasparente. Questo ci hanno chiesto e continuano a chiederci a gran voce i cittadini di Rieti. Il nostro unico apparentamento è con la città”.

Una scelta che ci ha permesso di vincere con il 67% dei voti dei cittadini. Cambiare dopo le elezioni le carte in tavola, immaginando cabine di regia o allargamenti di maggioranza equivarrebbe a tradire il mandato elettorale che ci affida oggi la responsabilità di guidare il Comune. Ciascuno è chiamato a metterci del suo, ma dalle posizioni che i cittadini – attraverso il processo democratico delle elezioni – hanno deciso di assegnare. Nel suo caso, consigliere, quella di esponente della minoranza. A lei il compito di declinare il ruolo secondo il senso di responsabilità che ne consegue. E non tema: la maggioranza è coesa e propositiva, pur nella normale e sana dialettica, e non necessita quindi di aiuti, perchè diversamente da come lei presume saprà andare avanti a lungo. 

Incomprensibile, infine, l’idea di chiamare in causa l’ex sindaco e consigliere regionale Antonio Cicchetti, parte integrante di quella vecchia classe dirigente locale e regionale, responsabile di un vergognoso sperpero di soldi pubblici, che ha devastato questa città, e della cui pessima amministrazione continuiamo e continueremo ancora per molto a raccogliere i frutti avvelenati. E va in questo senso reso merito alla vecchia opposizione, che in passato ha denunciato le nefandezze che stanno emergendo in questi giorni.

INVESTITO PEDONE IN VIALE MATTEUCCI

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Questa sera alle 20.40 in viale Matteucci all’altezza della BNL, una Volkswagen Touareg ha tamponato una Fiat 500 ferma in prossimità delle strisce pedonali sulle quali stava attraversando un pedone.

A seguito dell’urto la Fiat 500 ha investito l’uomo. Sul luogo è immediatamente giunto  il 118 che ha trasportato il pedone all’ospedale San Camillo De Lellis.

Illesi i passeggeri delle due autovetture. Carabinieri e Polizia Muinicipale stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto.

PETRANGELI: LA MAGISTRATURA CHIARISCA PRIMA POSSIBILE

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"Mi auguro che la magistratura faccia il suo lavoro nel più breve tempo possibile, per chiarire ogni aspetto delle vicende oggetto di indagine, e sanzionare le eventuali responsabilità penali. Vale per tutti, ovviamente, il principio di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva, come sancito dalla nostra Costituzione".

Quel che è certo, però, è che la nuova giunta ha ereditato una situazione drammatica, non solo per l’enorme debito accumulato, ma anche per una serie di disfunzioni e di irregolarità, sia amministrative che contabili, che stanno pian piano emergendo, anche a seguito dei controlli interni che abbiamo attivato subito dopo il nostro insediamento.

Eventuali responsabilità penali che dovessero essere accertate, prima ancora che comportamenti criminali, sarebbero un affronto alla città e a tutti i dipendenti che, ogni giorno, lavorano onestamente e con dedizione per il nostro Comune".