Emili – Agenda incontri

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Antonio Emili, candidato Sindaco di Rieti

 

  

30 APRILE 2012 ore 20.00 – Rieti, quartiere Borgo-Porta Romana-San Francesco

COMIZIO DI ANTONIO EMILI CANDIDATO SINDACO

Partecipa:

Teodoro Buontempo, assessore regionale alle Politiche per la casa.

A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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29 APRILE 2012 ore 20.00 – Rieti, quartiere Campoloniano, Parco della Meridiana

COMIZIO DI ANTONIO EMILI CANDIDATO SINDACO

A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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28 APRILE 2012 ore 20.00 – Rieti, quartiere Villa Reatina, via Amelotti

COMIZIO DI ANTONIO EMILI CANDIDATO SINDACO

A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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27 APRILE 2012 ore 20.00 – Rieti, quartiere Micioccoli, largo S. D’Acquisto

COMIZIO DI ANTONIO EMILI CANDIDATO SINDACO

A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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24 APRILE 2012
– ore 19.00 – Sala comunità Montana, via Manzoni, 10
  
Dibattito sul futuro della Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile
  Saranno presenti il commissario della Riserva, Guido Zappavigna, il segretario provinciale
  della Destra, Vittore Antonini e il segretario nazionale Francesco Storace.

– ore 20.30 – Parco della Meridiana a Campoloniano 
  
Comizio di Antonio Emili candidato Sindaco
  A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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23 APRILE 2012 ore 19.00 – Casette, sede comitato PRO CASETTE (Ex scuola elementare) 

CONFRONTO CON LA POPOLAZIONE DI CASETTE
 

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22 APRILE 2012 ore 20.00 – Vazia, piazza Adriano

COMIZIO DI ANTONIO EMILI CANDIDATO SINDACO


A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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21 APRILE 2012 ore 20.00 – San Giovanni Reatino, largo Generale Liberati

COMIZIO DI ANTONIO EMILI CANDIDATO SINDACO


Partecipa:

Cristian Baiocchi, candidato al consiglio comunale (Rinnovamento-Grande Sud).

A seguire intrattenimento musicale e stand gastronomico.
 

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12 APRILE 2012 ore 19.00 – Sala consiliare del Comune di Rieti

PRESENTAZIONE DELLE LISTE A SOSTEGNO DEL CANDIDATO SINDACO


Partecipano:

Antonio Emili, candidato Sindaco di Rieti;

Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.
 

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7 APRILE 2012 ore 18.00 – Comitato elettorale in via Roma, 85

INAUGURAZIONE COMITATO ELETTORALE


I cittadini sono invitati a partecipare per confrontarsi sui temi della campagna elettorale.
 

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1 APRILE 2012
– ore 11.00 – Piazza Vittorio Emanuele II
 
Incontro con i cittadini

– ore 17.00 – Piazzale antistante Centro commerciale "Perseo" 
 Incontro con i cittadini
 

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31 MARZO 2012
– ore 10.00 – Mercato di via De Juliis
 
Incontro con i cittadini

– ore 17.00 – Sala consiliare Comune di Rieti 
 
Presentazione del periodico "Rinnovazione"
 

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Emili – Programma elettorale

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LE IDEE

Antonio Emili non scopre la politica in campagna elettorale. Essa affiora e si impone, piuttosto, come un tratto distintivo della sua personalità. Il suo impegno è legato alle battaglie condotte in nome di una visione ideale che attinge alla cultura della Tradizione i propri valori di riferimento. La difesa della sacralità della vita, la promozione della famiglia, il rispetto della dignità del lavoro e la salvaguardia dell’identità nazionale costituiscono le radici profonde del suo pensiero politico ed il movente ideale che ne ha ispirato l’azione.

LA SCELTA

La candidatura di Antonio Emili a sindaco della città di Rieti alle elezioni del 6 e 7 maggio designa una scelta dettata dalla sua passione politica e dall’amore che egli nutre per la propria terra. Antonio si presenta ai cittadini con i contenuti di una visione politica ispirata dalla volontà di tradurre in azioni concrete i propositi di sviluppo e di modernizzazione del territorio. In breve, Antonio Emili è l’espressione più alta di una nuova classe dirigente che avanza dal lato del centro-destra in nome di un’idea di città che ha nelle istanze dei giovani il suo irrinunciabile riferimento. La difesa della qualità della vita, la tutela dei diritti essenziali delle categorie disagiate, la riqualificazione del tessuto urbano, la valorizzazione delle risorse locali e la promozione culturale e turistica del territorio designano gli obiettivi da perseguire per proiettare la nostra città in una prospettiva futura. È un progetto ambizioso che Antonio Emili intende servire con la volontà di rappresentare in seno all’amministrazione pubblica un solo interesse: quello generale. Nel solco di una Tradizione politica che affianca amministratori e amministrati e impegna una classe dirigente nuova nell’opera di governo tesa a traghettare la nostra terra verso il suo Futuro.

IL PROGETTO: CITTÀ FUTURA

La candidatura a sindaco di Antonio Emili è un impegno assunto al servizio di un’idea a cui si è voluto dare il nome di CITTÀ FUTURA.
Città futura è la proposta che una classe dirigente nuova formula all’indirizzo dei cittadini affinché rappresentanti e rappresentati condividano il bisogno e la volontà di trasformare il capoluogo sabino in una città moderna. Città futura è il progetto al quale affidiamo il compito di colmare le distanze che allontanano Rieti dal resto del mondo. Città futura è una scelta concreta per avviare il territorio lungo un percorso di rinascita civile, sociale ed economica.
L’obiettivo è rimuovere Rieti dalla sua condizione di secolare isolamento e sottrarre la città agli effetti nefasti di una congiuntura economica che ha già decretato la cessazione di numerose attività produttive e di altre minaccia l’imminente chiusura e con esse il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.
Un obiettivo alla portata di un territorio che da anni non cresce nel numero degli abitanti e che al momento vanta il triste primato della popolazione più anziana della Regione Lazio, costringendo i giovani a emigrare altrove per coltivare i propri studi universitari o per trovare un’occupazione.    
Il programma di Antonio Emili arma la città innanzi all’avanzata apparentemente inesorabile della disoccupazione, della mobilità, della cassa integrazione e di quant’altro si accompagna alla crisi dei nostri tempi. La proposta supera le contraddizioni e i difetti cronici di un territorio poco incline a fare sistema, ove anche la volta in cui si è agito lo si è fatto troppo spesso in ordine sparso e non di rado l’uno contro l’altro.
A fronte di tale scenario, il modello di Amministrazione Partecipata cui trae fondamento e ispirazione il progetto varato da Antonio Emili ambisce a costruire un sodalizio tra tutte le forze sociali ed economiche del territorio e tra i vari livelli istituzionali che vantano una qualche responsabilità di governo nei confronti del territorio stesso.
A tale unità di forze economiche, sociali e istituzionali il progetto “CITTÀ FUTURA” affida il compito di trainare la città da una fase prettamente industriale che non è più, in direzione di un’epoca altra in cui, ferma restando la necessità di conservare e potenziare le attività manifatturiere già stanziate sul territorio, si può e soprattutto si deve inaugurare finalmente il corso storico della città turistica, della città della cultura, della città universitaria, della città in grado di fornire servizi moderni ai moderni bisogni dei cittadini.  
Una Rieti possibile. Una Rieti che mobilita le proprie e le altre altrui forze nell’opera in cui soggetti pubblici e privati coniugano idee e risorse e collaborano per restituire alla nostra città il ruolo che più le compete: il ruolo di Città Capoluogo di Provincia. Un traguardo raggiungibile con la slancio che solo una classe dirigente nuova è in grado di dare all’Amministrazione del Comune di Rieti.
Uomini e idee nuove, dunque, sono i presupposti di un rinnovamento in virtù del quale Antonio Emili candida se stesso a sindaco della città di Rieti. In nome di una politica ancorata a una missione civile che Antonio onorerà al servizio di una visione del Futuro della città di Rieti e della vita dei suoi cittadini.

LE PROPOSTE IN BREVE

1) SVILUPPO: RECUPERO DELLE AREE INDUSTRIALI DISMESSE DELL’EX SNIA VISCOSA, DELL’EX MONTEDISON E DELL’EX ZUCCHERIFICIO

La riconversione di tali siti risponde alla necessità di restituire alla città un’area vasta tanto quanto una buona porzione del centro storico, sottraendo al degrado e all’incuria del tempo un parte del territorio cittadino ove situare nuove funzioni e nuovi servizi destinati a soddisfare i bisogni delle imprese e dei cittadini. Lo strumento utile per conseguire tale obiettivo è già stato azionato dall’amministrazione comunale ancora in carica con l’adozione dei programmi integrati d’intervento urbanistico di cui alla legge regionale del Lazio n. 21/2009. Tale strumento normativo contempera al meglio l’interesse pubblico e quello privato e congiunge i soggetti portatori dell’uno e dell’altro nel comune sforzo teso alla realizzazione di importanti opere di rilevanza collettiva.
In sostanza, il recupero delle aree industriali dismesse è un intervento di portata eccezionale che mobilita investimenti potenziali per centinaia di milioni di euro, cui deriva la possibilità di creare nuova e buona occupazione per almeno 450 persone nel breve e nel medio periodo. All’evidenza di tali benefici si aggiunge l’opportunità storica di realizzare nel perimetro dei siti industriali dismessi un AUDITORIUM, un CENTRO CONGRESSI, una SEDE UNIVERSITARIA, un POLO FIERISTICO e le altre funzioni e servizi che la città ambisce ad avere per acquisire un volto moderno e muovere alla conquista di un suo futuro.
In tema di sviluppo, analogo impegno richiede la necessità di liberare risorse in favore delle categorie professionali e imprenditoriali del territorio, con particolare riguardo ai giovani e a quei rappresentanti del mondo delle arti e dei mestieri che vogliano rendersi partecipi del processo di rilancio della città mediante assunzioni ed investimenti.

2) CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI A ROTAZIONE
tra gli iscritti ai vari ordini territoriali;

3) SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
in materia di costituzione e esercizio di un’attività imprenditoriale;

4) RIDUZIONE DEI TEMPI DI PAGAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE;

5) URBANISTICA E TERRITORIO: RIQUALIFICAZIONE DELLE FRAZIONI, DELLE PERIFERIE E DEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ;

Il progetto CITTÀ FUTURA prevede la redazione di un programma graduale d’interventi di riqualificazione del territorio cittadino, con particolare riguardo ai tessuti urbani delle frazioni e dei quartieri periferici. Anche a tal proposito l’Amministrazione può avvalersi del prezioso strumento dei piani integrati per stimolare il concorso dei privati nell’opera tesa a recuperare la funzionalità e ad elevare il grado di vivibilità delle aree più usurate della città di Rieti. Nell’ambito di tale opera il centro storico assume un’importanza notevole anche e soprattutto in ragione della rilevanza strategica che il cosiddetto “salotto buono della città” riveste in funzione della vocazione turistica del capoluogo. Al riguardo, il progetto CITTÀ FUTURA investe l’Amministrazione comunale dell’onere di coniugare le esigenze e le aspettative delle tre entità: la città dei residenti, la città degli operatori economici e la città degli ospiti. La possibilità di ricondurre ad unità l’apparente conflitto tra le suindicate “entità” cittadine è un traguardo da conseguire muovendo dalla considerazione che residenti, operatori e frequentatori non hanno interesse alcuno a fare del centro cittadino il dominio incontrastato delle autovetture, mentre tutte le categorie di cui si parla condividono l’aspirazione ad accrescere la capacità attrattiva della porzione più pregiata del panorama urbano. In tale ottica, dunque, le parole d’ordine cui attenersi nell’amministrazione e nella realizzazione della CITTÀ FUTURA sono VIVIBILITÀ e VITALITÀ, in ossequio ad un disegno di governo che concepisce la limitazione al traffico veicolare del centro quale atto tanto necessario quanto graduale e parallelo alla contemporanea opera di riqualificazione e di animazione dell’area più attraente della nostra città. Un’opera da realizzare mediante l’utilizzo delle risorse stanziate dalla Regione Lazio con il Piano locale e urbano di sviluppo (PLUS). Uno strumento da abbinare a un programma di grandi eventi cittadini, allo scopo di riqualificare e popolare le piazze, gli scorci e le porzioni più suggestive del nostro centro storico, spalancando le porte di quest’ultimo al resto del mondo.

6) CULTURA: REATE FESTIVAL, LABORATORI TEATRALI SCUOLA DI RECITAZIONE E ORCHESTRA STABILE DELLA CITTÀ DI RIETI;

La cultura è la leva alla quale il progetto CITTÀ FUTURA affida il compito di sollevare il capoluogo al rango di città internazionale delle arti, delle scienze e dei saperi, lungo un viatico che la precedente amministrazione ha già tracciato attraverso il restauro del Teatro Flavio Vespasiano e della Biblioteca Paroniana, l’inaugurazione del Museo civico, l’istituzione della Fondazione Vespasiano e le prime tre edizioni del Reate Festival. Tale manifestazione, in particolare, ha già dimostrato tutta la sua forza propulsiva e come tale è bene che venga istituzionalizzata nel calendario cittadino quale evento destinato a proiettare ed a consolidare il buon nome della terra sabina nell’orbita del resto del mondo. Impegno cui non è estranea la necessità di accrescere il rapporto di intimità tra la città e i luoghi della cultura. Tra questi affiora in tutta la sua prestigiosa centralità il Teatro Flavio Vespasiano ove la proposta progettuale di Antonio Emili situa i LABORATORI TEATRALI, la SCUOLA DI RECITAZIONE, l’ORCHESTRA STABILE DELLA CITTÀ DI RIETI e il CONSERVATORIO MUSICALE di Rieti e PROVINCIA, allo scopo di coniugare all’ordinaria programmazione teatrale un’attività destinata più propriamente alla formazione ed alla produzione culturale.

7) TURISMO: CONSULTA GRANDI EVENTI ED ENTE TERMINILLO;

Il turismo è l’altra pietra miliare sulla quale edificare un nuovo modello di sviluppo della città di Rieti. L’obiettivo è alla portata di un territorio che vanta molteplici potenzialità attrattive in ragione della ricchezza e della varietà delle sue risorse ambientali, storiche, artistiche ed architettoniche. Tuttavia, com’è noto, ad un’indubbia vocazione del capoluogo non fa riscontro una capacità altrettanto elevata di fare sistema attorno alla possibilità di intercettare e soddisfare i molteplici flussi turistici che ad oggi eludono il nostro territorio. Il passato non è avaro di esempi in cui la sovrapposizione e la concomitanza tra eventi e manifestazioni di diversa natura hanno messo a dura prova la capacità recettiva e l’apparato logistico del capoluogo. La soluzione al problema appena prospettato consiste nel radunare attorno allo stesso tavolo la molteplicità dei soggetti istituzionali e degli operatori turistici del territorio, mediante l’istituzione di una CONSULTA destinata a promuovere l’elaborazione, l’organizzazione e la diffusione dei GRANDI EVENTI REATINI, in funzione dei quali coordinare le idee, le iniziative e le risorse di soggetti pubblici e privati.
Analogo è lo sforzo da compiere in vista della resurrezione turistica del Terminillo, croce e delizia di una città desiderosa di avviare se stessa lungo il sentiero del turismo per intraprendere un percorso di rinascita sociale ed economica. Al riguardo la cospicua somma di venti milioni di euro che la Regione Lazio ha stanziato a beneficio della nostra montagna costituisce una significativa occasione di sviluppo del comprensorio del Terminillo, ma impone al contempo il superamento delle divisioni in ragione delle quali in passato anche talune iniziative apprezzabili non hanno dato i risultati sperati. Tale è il motivo per cui anche e soprattutto il rilancio turistico del Terminillo esige l’istituzione di un unico e omonimo Ente consortile che raduni tutti i Comuni che insistono sul comprensorio e in generale tutti i soggetti pubblici e privati ad esso interessati. La missione da devolvere al CONSORZIO DEL TERMINILLO è coordinare gli sforzi dei vari attori territoriali nell’ambito di un’opera di programmazione sistematica degli interventi da eseguire, delle iniziative da adottare e delle manifestazioni da promuovere per ampliare l’estensione delle piste da sci, i posti letto disponibili e i servizi offerti ai potenziali visitatori della nostra montagna.

8) POLITICHE SOCIALI: MUTUO SOCIALE, ESENZIONE DALLE IMPOSTE PER LE GIOVANI COPPIE E SOSPENSIONE DEGLI OBBLIGHI FISCALI PER I NUCLEI FAMILIARI DEI LAVORATORI COLPITI DALLA CRISI;

Gli autori del progetto CITTÀ FUTURA rivendicano con orgoglio la propria appartenenza a quella scuola di pensiero politico e a quella tradizione culturale che ha ispirato l’operato altamente sociale dell’amministrazione comunale reatina a beneficio dei settori meno abbienti della popolazione locale. Resta ferma, pertanto, la fedeltà di Antonio Emili e di chi lo affianca alla nobile visione sociale in nome della quale il Governo cittadino ha fatto di se stesso un avamposto nella lotta contro l’indigenza ed il disagio di un numero di cittadini e di famiglie che è andato via via aumentando in triste consonanza con l’avanzata inesorabile della crisi dei nostri tempi. Al contempo è necessario calibrare al meglio gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione per identificare con maggiore precisione il reale stato di bisogno dei cittadini cui destinare misure di carattere assistenziale e ciò allo scopo di evitare speculazioni individuali ed analoghi fenomeni fraudolenti. Al rigoroso rispetto dei criteri normativi preordinati all’attivazione degli interventi di sostegno il progetto CITTÀ FUTURA affianca la volontà di adottare un modello di politica sociale che predilige scelte di carattere strutturale e duraturo alle opzioni di natura transitoria e comunque non risolutiva. Il punto acquista maggiore concretezza in tema di politiche per la casa riguardo alle quali il Comune di Rieti, in virtù di un emendamento proposto dal consigliere comunale Antonio Emili, ha già compiuto una scelta nella direzione auspicata iscrivendo il diritto alla proprietà della casa nel novero dei diritti riconosciuti dal nostro Statuto comunale. Un principio cui dare concreta attuazione attraverso lo strumento del MUTUO SOCIALE e la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Comune di Rieti e l’Ater che impegni tali enti a realizzare nuovi alloggi e a trasferire quest’ultimi ai nuclei familiari disagiati e privi della proprietà di altra unità abitativa, a fronte del  versamento di un canone periodico proporzionato al reddito a disposizione dei beneficiari. Nella visione che innerva la CITTÀ FUTURA il focolare domestico costituisce un attributo essenziale di ciascuna famiglia e integra un presidio di libertà e di dignità del cittadino innanzi alla minaccia della crisi, della precarietà e della povertà che ad esse consegue. Un rischio, quello sotteso al dilatarsi delle sacche di indigenza della popolazione, che occorre scongiurare prestando il giusto supporto alle giovani coppie e il doveroso sostegno alle famiglie dei lavoratori colpiti dalla disoccupazione, dalla mobilità, dalla cassa integrazione e dagli altri effetti nefasti della recessione economica. In tale ottica, le proposte che seguono traggono ragion d’essere dalla ferma volontà di stendere attorno alla Famiglia una rete di sostegno e protezione che valga ad incoraggiarne la formazione e a salvaguardarne l’integrità innanzi alle minacce ed ai pregiudizi della crisi economica:
ESENZIONE DAL PAGAMENTO DELL’IMU SULLA PRIMA CASA PER UN PERIODO DI CINQUE ANNI IN FAVORE DELLE GIOVANI COPPIE GIÀ GRAVATE DALL’ONERE DI PAGAMENTO DI UN MUTUO;

SOSPENSIONE DELL’OBBLIGO DI VERSAMENTO DELLE IMPOSTE COMUNALI IN FAVORE DEI NUCLEI FAMILIARI SOGGETTI AD UNA DECURTAZIONE DEL REDDITO PER CAUSE RICONDUCIBILI AD UNO STATO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA, DI MOBILITÀ, DI CASSA INTEGRAZIONE O COMUNQUE AD UNA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO.


9) AMBIENTE: NAVIGABILITÀ DEL VELINO, REALIZZAZIONE DEL LUNGO FIUME VELINO, AMPLIAMENTO DELLA RETE DELLE PISTE CICLABILI, ESTENSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA ALL’INTERO TERRITORIO COMUNALE ED INCENTIVI PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIE RINNOVABILI;

Il progetto CITTÀ FUTURA accoglie il rispetto dell’ambiente come uno dei postulati del Terzo millennio al quale ispirare l’azione di Governo locale, la gestione del territorio urbano e lo stesso evolversi delle relazioni tra i cittadini e la Pubblica amministrazione. Il pregio delle qualità naturalistiche della nostra Terra induce ad affermare che il tema ambientale non è un capitolo da affiancare alle altre politiche locali, ma un riferimento da osservare in tutti gli interventi da eseguire nel tessuto urbano. In tal senso è compito di una buona e moderna amministrazione stimolare i comportamenti più virtuosi dei cittadini ed indurre i medesimi a farsi attori e promotori della salvaguardia dell’ambiente. Per questo occorre l’ESTENSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA ALL’INTERO TERRITORIO CITTADINO e gli INCENTIVI PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DOMESTICI DI ENERGIE RINNOVABILI designano alcune delle misure strategiche da opzionare per orientare e migliorare in senso ambientale la qualità della vita dei cittadini.
Al contempo la NAVIGABILITÀ DEL VELINO, il LUNGO FIUME E L’AMPLIAMENTO DELLA RETE DELLE PISTE CICLABILI anche lungo il sistema viario urbano rappresentano le opere da porre in essere per esaltare al meglio la valenza naturalistica del nostro territorio e cogliere i benefici connessi all’intreccio tra i luoghi della natura e quelli ove trova concreto svolgimento la vita di tutti i giorni.

 

Emili – Curriculum

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Sono nato a Rieti il 7 novembre 1978. Vivo in questa città da sempre. Sono sposato con Serena e svolgo da alcuni anni la professione di avvocato.

Mi sono laureato in giurisprudenza all’università di Perugia e nel periodo dei miei studi universitari ho svolto diversi lavori, anche come cameriere in ristoranti e ditte di catering. Mi sono occupato, inoltre, con mansioni amministrative e gestionali, delle attività di alcuni cantieri, fino a quando sono diventato contitolare di uno studio legale a Rieti.

Il mio impegno politico è iniziato da giovanissimo. A 14 anni entro nelle fila del Fronte della Gioventù  e due anni più tardi ne assumo la carica di dirigente per proseguire poi nelle organizzazioni giovanili di Alleanza nazionale. Ho ricoperto, infatti, l’incarico di presidente provinciale di Azione Giovani dal 1999 al 2004.

Sono stato eletto al consiglio comunale di Rieti nel 2007, tra i primi tre candidati più votati di An. Terminata l’esperienza di Alleanza nazionale, ho dato vita al gruppo consiliare “Rieti città nuova”. Durante il mio mandato di consigliere, sono stato componente del Gruppo di lavoro per le aree ex industriali, una commissione dedicata ai progetti per il recupero urbano dei siti dismessi presenti in città. Il gruppo ha saputo predisporre un Piano-programma con proposte concrete per la riconversione funzionale delle aree ex industriali.

Non scopro la politica in campagna elettorale. È un tratto distintivo della mia personalità. Il mio impegno è legato alle battaglie condotte in nome di una visione ideale che attinge alla cultura della Tradizione i propri valori di riferimento. La difesa della sacralità della vita, la promozione della famiglia, il rispetto della dignità del lavoro e la salvaguardia dell’identità nazionale costituiscono le radici profonde del mio pensiero politico e il movente ideale che ne ha ispirato l’azione. 

La mia candidatura a sindaco designa una scelta dettata dalla mia passione politica e dall’amore che nutro per la mia terra. Mi presento ai cittadini con i contenuti di una visione politica ispirata dalla volontà di tradurre in azioni concrete i propositi di sviluppo e di modernizzazione del territorio.

Sono impegnato anche nel volontariato e dal 1997 sono iscritto all’AVIS, l’Associazione Volontari Italiani Sangue. Amo molto la lettura di saggi storici, filosofici e politici.

Dicono di me che sono un ottimo oratore, ovviamente ne sono lusingato, ma sarò più felice quando si dirà: “È un ottimo sindaco del fare”. E saprò dimostrarlo.

 

RIETI – MONTEFIASCONE IN CAMPO ALLE 16.00

Il Rieti calcio a causa dell’introduzione dell’ora legale tra sabato e domenica prossimi scenderà in campo contro il Montefiascone alle ore 16.00. La partita è valevole per la 27a giornata del Campionato di Eccellenza laziale.

PRC, PDCI: PRESIDIO IN PIAZZA PER DIFENDERE L'ART.18

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PRC e PdCI invitano i partiti del centrosinistra, i sindacati, i lavoratori, gli studenti, i cittadini tutti a partecipare sabato 24 marzo alle ore 12.00 ad un presidio contro l’abolizione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori, sotto la Prefettura di Rieti.

L’art. 18 non è un privilegio,è la condizione necessaria per la dignità e la libertà del lavoro. E’ un principio di civiltà e coincide pienamente con l’interesse generale del paese.

Durante il presidio sarà possibile firmare la petizione popolare promossa dalla Federazione della Sinistra per la difesa e l’estensione dell’articolo 18.

Angelucci – Agenda incontri

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1 APRILE 2012 – Quattrostrade

INCONTRO CON I CITTADINI
 

31 MARZO 2012 – Piazza Mazzini

INCONTRO CON I CITTADINI
 

30 MARZO 2012 – Piana reatina – Villa reatina

INCONTRO CON I CITTADINI
 

29 MARZO 2012 – Madonna del cuore

INCONTRO CON I CITTADINI
 

28 MARZO 2012 ore 17.00 – Comitato elettorale in via Roma

CONFERENZA STAMPA SU OPERATO COMANDANTE ARAGONA


Verrà illustrato il piano d’iniziative intraprese e da intraprendere per ristabilire la correttezza all’interno del Comando della Polizia Municipale di Rieti
 

 

Angelucci – Programma elettorale

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IL PROGRAMMA IN 10 PUNTI:

01.
Rinegoziazione mutui del comune

02. Riduzione stipendi sindaco e assessori

03. Sviluppo per i giovani

04. Revisione totale ZTL

05. Nuovi asili nido-riqualificazione già esistenti

06. Più strisce bianche

07. Nuovo centro storico-nuove frazioni

08. Nuovo piano culturale-nuove energie

09. Riforma dei servizi sociali

10. Fondi europei per Rieti

 

Angelucci – Curriculum

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27 anni, sposato con Tamara, Mariasole figlia di un anno. Nato a Rieti, dopo il diploma al Liceo Classico Varrone, prosegue i suoi studi presso la Pontificia Università Lateranense – Sede de L’Aquila – "Fides et Ratio" per il conseguimento del Baccalaureato in "Scienze Religiose" per la docenza nelle Scuole. Ha pubblicato nel Marzo 2011 il libro "IL CANTO DELLA VITA" su riflessioni Evangeliche, nel Luglio dello stesso anno ha contribuito alla preparazione della mostra internazionale su San Francesco D’Assisi a Bordeaux (Francia).

Vita Politica: Inizia la sua attività nel quartiere di nascita, Quattrostrade, occupandosi di viabilità, servizi sociali, pubblica istruzione e cultura. Partecipa alle elezioni Provinciali del 2005 ottenendo l’ottimo risultato di 258 preferenze nel collegio Rieti 6 (Quattrostrade-Piana Madonna del Cuore). Nel 2007 è candidato al Consiglio delle seconda Circoscrizione Comunale (Quattrostrade-Piana-Madonna del Cuore) viene eletto con 215 voti validi.

Dal 2007 al 2009 ricopre l’incarico di Presidente della Commissione AFFARI SOCIALI (senza percepire nessun indennizzo). Nel 2009, stanco dei giochi della politica crea la lista Civica RIETI MIGLIORE. Nel 2012 si candida alla guida del Comune di Rieti volendo dare una vera svolta alla nostra Città.

Vita Artistica: Alessio Angelucci, noto al pubblico reatino per le sue commedie dialettali, inizia l’esperienza Teatrale nel 1994. Nel 2000 riceve il premio alla Regia e come miglior Commedia con il testo "Massera è na notte ‘ncantata" al Festival Nazionale "Maria Boccardi" Castellana Grotte – Taranto.

Dal 2009 raggiunge per ogni stagione successiva il record di spettatori al Teatro Flavio Vespasiano. Sempre nel 2009 organizza e recita nel primo film tutto reatino "Natale a Cantalice" che raggiunge i 2800 spettatori. L’anno successivo con il film "Natale a Bermonte" ripete il successo. Le commedie di Alessio Angelucci sono rappresentate in tutta Italia, ultima in ordine di tempo, la commedia "Mia moglie è una santa" portata in tournée dall’attore Andrea Balestri (il pinocchio del film di Luigi Comencini).

 

EDILIZIA IN CRISI, POCHE LUCI E GRANDI OMBRE

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I recenti dati relativi al mondo delle costruzioni nel Lazio, diffusi dall’Unione Regionale dei Costruttori Edili a nome del presidente Stefano Petrucci, fotografano un panorama in grande difficoltà indicato con il segno negativo in particolare sul fronte dell’occupazione e delle ore lavorate in edilizia.

Riduzioni sensibili che diventano ancora più evidenti nell’ultimo biennio a Rieti come nel resto del Lazio provocate dalla difficile congiuntura che sembra prendere di mira in modo particolare proprio il settore edile. Dati confermati a livello provinciale dallo stesso presidente della Sezione Edile di Unindustria Confindustria Rieti Giorgio Perotti che comunque invita ad una lettura di più ampio respiro.

"I numeri vanno letti con estrema attenzione – inizia Perotti – Per quanto riguarda Rieti assistiamo ad una variazione negativa del 10 per cento delle ore lavorate e registrate in Cassa Edile a dicembre 2011 così come ad una variazione del -10 per cento rispetto all’anno precedente delle imprese e degli operai iscritti in Cassa Edile.

Questa percentuale drammaticamente scende nei primi mesi del 2012, come dai dati rilevati dalla Cassa Edile, che registrano un sostanziale stallo del settore. In più ad appesantire la situazione c’è, come è noto, il cronico ritardo nei pagamenti, la difficoltà dell’accesso al credito e il ricorso alla Cassa integrazione che nel Lazio come a Rieti, ad esempio, è cresciuta di più anche rispetto al dato nazionale.

In una situazione pesante e preoccupante come questa, Rieti risulta essere in controtendenza rispetto alle altre province del Lazio con sensibili dati positivi: +79,5 per cento nel 2010 e +68,4 per cento nel 2011 riguardo la produzione edile non residenziale. Di questo va dato merito agli Enti Pubblici, con in testa la Provincia di Rieti, che ha affidato importanti appalti nel campo stradale e nell’edilizia scolastica, oltre agli interventi edilizi privati e pubblici relativi al Polo della Logistica di Passo Corese.

Se a questi dati positivi,  non si contrappone un incremento anche delle ore lavorate e dei lavoratori, si può ipotizzare che oltre al decremento del settore privato,alcune opere vengono realizzate con  imprese non appartenenti alla nostra provincia.

Ci appare dubbio infine il dato previsionale per il non residenziale relativo al 2012 che parla di un +58 per cento: questo sembra poco realizzabile in concreto in considerazione che anche gli interventi programmati  nel privato sono fermi per problemi finanziari, per la crisi e per il generale blocco del mercato. Estremamente preoccupante appare inoltre lo scenario prossimo futuro, con il sostanziale blocco delle risorse pubbliche destinate ad investimenti in manutenzione e nuove opere".