Il Real in trasferta a Napoli porta a casa il risultato

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Il Real Rieti porta a casa il primo successo esterno del campionato battendo il Napoli al PalaCercola per 4-1. La prima frazione regala il gol di Alvaro e poco più, mentre nella ripresa le squadre giocano a viso aperto regalando emozioni al pubblico. Ancora Alvaro sigla il 2-0, poi i padroni di casa accorciano grazie al rigore trasformato da Fornari. Davì punisce su tiro libero fissando il parziale sull’1-3. Nel finale il Napoli schiera il portiere di movimento ma viene punito da Rogerio che sigla il definitivo 4-1. Secondo successo di fila per il Real che la prossima settimana ospiterà il Kaos al PalaMalfatti. Dopo due super prestazioni in casa, servivano risposte lontani dal PalaMalfatti ed il Real ha risposto alla grande. Il quattro a uno al PalaCercola non è cosa da poco, visto che i partenopei, nelle due precedenti gare casalinghe, avevano battuto Marca e Acqua e Sapone.  Ora la classifica sorride : secondo posto e la consapevolezza che una vittoria la settimana prossima contro il Kaos regalerebbe agli amaranto-celesti una buona fetta della prima storica partecipazione alla final eight di Coppa Italia. IL TABELLINO : DHS NAPOLI-REAL RIETI 1-4 (0-1 p.t.) DHS NAPOLI: Garcia Pereira, Galletto, R.Bertoni, Bico, Fornari, Pipolo, Campano, Botta, Milucci, José Carlos, Pedaleira, C. Bertoni. All. Oranges REAL RIETI: Miarelli, Forte, Alvaro, Silveira, Rogerio, Restaino, Davì, Fragassi, Mancusi, Crema, Mocellin, Dal Cin. All. Ricci MARCATORI: 1’11’ p.t. Alvaro (R), 9’05’’ s.t. Alvaro (R), 11’10’’ rig. Fornari (N), 15’16’’ Davì (R), 18’10’’ Rogerio (R)

Trema lo sport reatino, PalaSojourner a rischio chiusura

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Oggi niente radiocronaca di basket della NPC Rieti e nessun streaming video,  sportivi all’asciutto. Tutto questo scaturisce dalla grande amarezza del presidente della NPC Rieti Giuseppe Cattani, dopo aver appreso la notizia della probabile chiusura del PalaSojourner. C’è infatti grande incertezza sul futuro del Palazzo dello Sport di Villa Reatina. Dopo gli accordi presi tra la Provincia e la Npc per disputare le partite interne,  il commissario straordinario provinciale  comunica la decisione di chiudere il PalaSojourner se non si troverà chi disposto a coprire le spese annuali della struttura, che ammontano ad oltre 120mila euro. Le partite in casa della NPC Rieti torneranno forse ad essere disputate al PalaSpes di Poggio Fidoni, in quanto il presidente Cattani ha fatto sapere che la società reatina di basket continuerà la propria attività, comunque vada a finire questa incresciosa vicenda. Se la paventata chiusura si dovesse tramutare in realtà, sarebbe veramente il colpo finale per Rieti, perché oltre alla chiusura del luogo sacro del basket reatino si andrebbe a perdere l’ennesima pedina di prestigio e di cultura storica che ha sorretto la nostra città per oltre 35 anni.  Non a caso,  il nostro palasport figura tra i soggetti ritratti nelle cartoline della città negli anni ’80. Lunedi 4 novembre ci sarà l’incontro tra Provincia di Rieti, Comune di Rieti e società del presidente Cattani, per valutare ogni possibile opzione per scongiurare la chiusura. E’ giunto il momento di verificare la caratura dei nostri politici, abbiamo un assessore allo sport che prima di ricoprire il ruolo in Comune, ha ricoperto il ruolo di comando a Palazzo Dosi, lui più di altri, in questa fase così delicata, dovrà prendere in mano le redini. Al di là dell’aspetto prettamente amministrativo, il PalaSojourner è un patrimonio di Rieti! Tutti gli sportivi, tutti quei tifosi che in questi anni si sono accalcati sui gradoni dello storico impianto di Villa Reatina, hanno l’obbligo di far sentire la loro voce senza lasciare che questa situazione degeneri portando alla chiusura di un palazzo che porta il nome del più grande personaggio del basket reatino.

Auto con a bordo madre e figlio si capovolge

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Intorno alle ore 13.00 una Renault Kangoo con a bordo una 35enne ed il figlio di 6 anni, mentre percorreva viale Fassini all’altezza dell’incrocio con via Giotto, a causa dell’asfalto reso scivoloso dall’acqua caduta nella notte, ha sbandato impattando prima contro i secchioni dell’immondizia, poi contro la campana per la raccolta differenziata del vetro e fine si è capovolta a causa il marciapiede che ha fatto da leva. Madre e figlio usciti impauriti ma illesi dall’auto sono stati soccorsi dal personale del 118 e dai Vigili del Fuoco che stanno bonificando l’area completamente ricoperta di benzina.

A Rieti "Bello e Democratico" a sostegno di Cuperlo

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Si terrà il 4 novembre alle ore 18.00 presso l’aula consiliare del Comune di Rieti, l’incontro dal titolo “Bello e Democratico” organizzato in sostegno di Gianni Cuperlo per la segreteria nazionale del Partito Democratico. Interverranno il vice ministero dell’economia, Onorevole Stefano Fassina, e il Senatore Franco Marini. L’appuntamento, voluto e organizzato dall’associazione locale “Città e territorio” e da molti sostenitori di Gianni Cuperlo per la segreteria del Pd, punta a creare un momento di confronto e discussione sul presente e sul futuro del partito, un confronto che prenderà forma ascoltando anche le testimonianze di alcuni precari di Rieti e di chi il lavoro lo ha perso.

Arieti rugby impegnata in casa contro Colleferro

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Quinta di campionato casalinga per l’ASD Arieti Rugby Rieti che ospiterà il Colleferro di Daniele Montella. Gli Arieti di Mario Pariboni sono chiamati al massimo impegno per cercare un riscatto dopo la debacle di Roma contro la Primavera. Rientrano in rosa i centri Francesco Rosati e Daniele Pariboni, mentre saranno indisponibili l’estremo Daniele Mené e l’ala Luca Vannozzi, acciaccati dallo scorso incontro. Fischio d’inizio alle 14:30 presso lo stadio Fulvio Iacoboni di viale Fassini.

Quarta vittoria per la NPC

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Dopo un primo momento di scarsa fluidità in cui i reatini cercano di interpretare la gara, Granato e Giampaoli infilano una serie di bombe pesanti che danno il là alla partita e gettano le basi per quel vantaggio che la NPC di fatto amministra per tutti i restanti minuti. Nel secondo quarto il quintetto di coach Nunzi raggiunge un vantaggio di 18 punti, ma i padroni di casa rispondono con un paio di soluzioni da tre che li fa riavvicinare a 12 lunghezze. Eurobasket gioca in un palazzetto simile al Palaspes e presto comincia a crearsi condensa sul parquet. Da metà del terzo quarto non si riesce più a stare in piedi: in attacco è impossibile fare un arresto, in difesa si scivola. La NPC gestisce ed Eurobasket rincorre, le due squadre lottano ed alla fine ad uscire vittoriosi sono gli amarantoceleste 66-78, che celebrano il loro terzo successo consecutivo, il quarto in cinque giornate di campionato. “Questo è un campo difficilissimo – racconta coach Nunzi – ed Eurobasket è una squadra che gioca con grandissima intensità e non molla mai. Noi viviamo un momento di seria difficoltà e da questa partita cercavamo soprattutto conferme che sono senz’altro arrivate. Abbiamo giocato in sette e dal campo i ragazzi sono usciti tutti stravolti a causa dell’intensità del gioco. E’ stata una vittoria corale, abbiamo giocato di squadra, ma in alcuni momenti è stato complicato anche per le condizioni del campo. Siamo certamente contenti e speriamo di continuare così”. Parziali. 16-17, 29-41, 47-58, 67-78

Paletti centro storico, i residenti richiedono incontro con Ubertini

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Tornano alla carica i residenti del centro storico, in particolare quelli di via San Rufo e via dei Crispolti, che ancora non hanno ricevuto né una risposta ufficiale, né tanto meno un incontro, sulla problematica dei paletti di via del Duomo. I residenti sono profondamente delusi dalle affermazioni che l’Assessore Ubertini ha rilasciato alla stampa: “abbiamo ricevuto soltanto una risposta indiretta – dichiarano i residenti – avendola dovuta leggere sui quotidiani, ad ennesima conferma che questa amministrazione comunale evita il confronto diretto con i cittadini e dunque, anche con gli elettori”. Dalle parole di Ubertini abbiamo scoperto che i residenti di via San Rufo e via dei Crispolti sono una seccatura per l’assessore, l’articolo si chiude con la dichiarazione: “Così finirà anche questa storia dei paletti”. Il che tradisce il notevole fastidio prodotto all’assessore da alcune centinaia di residenti letteralmente stanchi di essere costretti a macinare inutilmente decine di chilometri al giorno, a consumare decine di litri di benzina e un’infinità di tempo per colpa della cervellotica situazione dei paletti di via del Duomo. Ubertini sembra aver trovato la soluzione alla vicenda, chi risiede in centro potrà rinnovare il pass con la possibilità di parcheggiare in ogni zona, anche nell’anello più grande della Ztpp. “Questa soluzione – dichiarano i residenti – non risolve i nostri reali problemi, ad esempio per una banale operazione di carico e scarico di beni per la spesa quotidiana dobbiamo studiare un vero e proprio percorso di guerra che implica un complesso itinerario che va dai 6 agli 8 Km e che spesso, per banali esigenze, va ripetuto una o più volte durante il giorno”. I residenti nel “cuore del centro storico” esprimendo solidarietà ai commercianti, continuano a richiedere la rimozione dei paletti di via del Duomo ed un incontro con l’Assessore Ubertini per esporgli i problemi e discuterli insieme: “solo così potrà finire questa storia dei paletti!” dichiarano i residenti.

Lavoratori Pegaso, il comune cerca risorse per prosecuzione servizio

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In merito ai lavoratori impiegati negli impianti sportivi comunali, l’Assessore allo Sport del Comune di Rieti, precisa che la scadenza dei contratti, avvenuta il 30 ottobre scorso, non recherà alcun cambiamento rispetto a quanto già concordato con le organizzazioni sindacali. L’Amministrazione comunale sta reperendo le risorse necessarie a garantire la prosecuzione del servizio fino al 31 dicembre. “Occorre precisare, inoltre, – dichiarano dal comune – che il cammino avviato qualche mese fa ha permesso, ottenendo pregevoli risultati, di trovare una collocazione nel settore delle manutenzioni e del decoro urbano a 13 ex custodi, mentre i restanti 7 lavoratori sono quelli attualmente impiegati negli impianti sportivi. La prossima settimana l’amministrazione si dice nelle condizioni di prorogare tutti i contratti senza compromettere il servizio e i livelli occupazionali”.

Emergenza abitativa, un tetto per tutti

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Il 30 ottobre il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Camera dei Deputati, una mozione sull’emergenza abitativa nel nostro paese, amplificata dalla crisi lavorativa che sta imperversando. Lo scopo è quello di esercitare il diritto alla casa, non attraverso nuove cementificazioni, bensì attraverso l’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico, cercando di bloccarne le vendite speculative, e delle proprietà immobiliari private che sono state costruite e che sono rimaste invendute. Attualmente in Italia sono 700 mila le richieste per gli alloggi popolari, mentre la fascia di disagio abitativo riguarda almeno 4-5 milioni di italiani. Sulla scia della mozione presentata alla Camera e della crisi abitativa di alcune famiglie reatine i Grilli Parlanti di Rieti intendono richiedere al Comune, secondo l’art. 23 del regolamento comunale approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 17 del 25/02/2009, l’esatto numero e localizzazione delle proprietà comunali, reclamandone il rispetto.

Alcune famiglie reatine sono state accampate  davanti agli archi del Palazzo del Comune proprio per rivendicare il diritto alla casa. L’art 23 cita testualmente: “…La locazione dei beni del patrimonio disponibile è soggetta alle norme della legge 431/98. Il Settore competente effettua periodicamente una ricognizione dei beni del patrimonio disponibile che risultano sfitti al fine di programmarne la utilizzazione.  Individua pertanto:   gli alloggi destinati ad uso abitativo;

La Giunta Comunale, con proprio provvedimento, indica al responsabile del procedimento competente alla emanazione del bando per la locazione degli immobili suddetti, i criteri di valutazione delle richieste e le eventuali priorità per i nuclei familiari in particolari condizioni di disagio economico-sociale”.

Troppe volte il Sindaco Petrangeli e l’Assessore Mariantoni non hanno saputo dare risposte esaustive alla crisi abitativa, nascondendosi dietro il muro del debito creato in un recente passato, ma le proprietà se c’erano prima, ci dovranno pur essere oggi, per cui vorremmo che si faccia chiarezza. Se tra le tante unità abitative dovessero esserci anche vecchie abitazioni o abitazioni rurali, la legge regionale laziale n. 55/98 riguardante l’autorecupero e/o autocostruzione, portata come esempio da estendere in tutto il territorio nazionale nella mozione alla Camera, potrebbe costituire una nuova occasione di lavoro per gli stessi futuri inquilini, che vedrebbero così concretizzarsi concretizzarsi il sogno di una vita. Il diritto alla casa rientra nella categoria dei diritti fondamentali della persona come, in diverse occasioni, hanno stabilito anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) e la Corte costituzionale. Un diritto che è possibile salvaguardare insieme al suolo e all’ambiente: basta la volontà politica.  Il Sindaco Petrangeli dimostri con i fatti di essere vicino alle persone più colpite, dia un segnale forte, faccia qualcosa di ‘normale’, dia un tetto a queste persone.

IL COMITATO DIRITTI SOCIALI HA INCONTRATO SINDACO E ASSESSORI

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Dormire per strada, al freddo, sotto tende di legno e cartone, mangiare scatolette e biscotti targati “aiuti U.E.” Un’esperienza che dovrebbero provare tutti, soprattutto i politici che ci governano, – come noi per 2 giorni e 2 notti sotto il Comune e la Prefettura- come capita ai tanti che, perso il lavoro e aver trovato  tutte le porte chiuse, hanno provato l’angoscia di essere sfrattati da casa, senza un posto dove andare a dormire, dove proteggere i figli. Non sapere dove trovare da mangiare, dover andare,  per un solo pasto al giorno,  alla “mensa dei poveri”,  come nel medioevo. E questo, magari,  dopo innumerevoli volte che i Servizi Sociali del Comune ha ripetuto con fastidio:  “non c’è un centesimo”. Nel corso dell’incontro con il Sindaco Petrangeli, l’Assessore Marianantoni e l’Assessore Giuli,  alla presenza dei senzatetto e delle associazioni che stanno conducendo una dura lotta per affermare,  nel concreto, anche a Rieti,  i diritti umani essenziali sanciti dall’ O.N.U ben 65 anni fa,  è stata rappresentata la drammatica realtà della povertà  a Rieti, acuita dalla chiusura delle attività produttive e la riduzione di posti di lavoro: – Triplicato il numero dei poveri che si rivolgono alle associazioni caritatevoli, dai 350 del 2009 ai circa mille del 2003 -senza contare quelli che, per pudore, ancora non osano rivolgersi- le richieste di cibo alla CARITAS ed alle altre associazioni; – Oltre 50 i pasti serviti quotidianamente alla Mensa di S. Chiara, ora aperta tutti i giorni della settimana contro i 2 di appena 1 anno fa; – 240 gli sfratti nella provincia di Rieti (circa la metà dei quali a Rieti)  nei soli primi 8 mesi del 2013 contro i 40 effettuati tra il 2010 ed il 2011. 15 di questi operati, addirittura, –incredibile idiozia sociale !- tra gli  inquilini delle case popolari non in grado di pagare neppure le 40 euro di “condominio” ed i 10 euro di affitto;  mentre continuano a staccare acqua, luce e gas nelle case degli  indigenti e si sfrattano famiglie con bambini piccoli, già assistite dai Servizi sociali che non pagano per loro neppure l’affitto di cui, pure, si erano assunti l’impegno. Tutto questo a fronte di tasse sempre maggiori (entrano nelle casse di Stato, Regioni e Comuni più tasse e soldi di sempre !) a carico dei cittadini in un Comune che ha praticamente raddoppiato i dipendenti negli ultimi 20 anni (oggi circa 500, mentre la popolazione è pressoché rimasta uguale) , moltiplicato gli appalti, le consulenze ed i dirigenti. Mentre decine di alloggi delle case popolari restano vuoti, perché “l’ATER  “…non ha i soldi per ritinteggiare gli appartamenti…” prima di riaffidarli; immobili importanti del Comune e della Provincia sono vuoti ed inutilizzati, decine di ettari di terra lasciati incolti da anni. Per questo è stato chiesto, ed in parte concordato, il rispetto delle seguenti priorità: 1. L’immediato utilizzo di edifici pubblici a disposizione dei senza tetto che attualmente dormo in strada ed in condizioni di estremo disagio (in trattativa l’uso dell’ex carcere di S. scolastica tra Assessorato e Curia vescovile); 2. L’avvio immediato, già richiesto e previsto dall’Assessorato ai Servizi Sociali” della “socialcard”  per l’approvvigionamento dei viveri in “socialmarket” gestiti dalle associazioni di volontariato, come richiesto dalle associazioni e come  previsto  da un accordo avviato dall’Assessorato ai Servizi Sociali con la Caritas; 3. Proibizione ai gestori di distacco della corrente elettrica, dell’acqua e del gas per le famiglie in condizione di povertà; 4. La messa a disposizione di terre comunali da coltivare ad ortaggi biologici per le mense comunali (progetto “ULISSE”); 5. Blocco degli sfratti; 6. Passaggio da casa a casa per coloro che devono abbandonare un alloggio indispensabile al proprietario; 7. Censimento, recupero e pieno utilizzo degli alloggi popolari vuoti e degli edifici pubblici inutilizzati con immediata assegnazione ai senza casa; 8. Garanzia di buoni alimentari per le famiglie e le persone indigenti; 9. Verifica di quanti hanno effettivamente  diritto alle forme di assistenza pubblica ; 10. Ricerca attiva di lavoro, anche di utilità pubblica,  per tutti coloro in grado di lavorare. 11. Priorità di spesa in favore dei bisognosi di casa e cibo rispetto a tutte le altre forme economiche a disposizione del Comune. Lunedi prossimo il primo passo concreto, con un incontro in Prefettura per il blocco degli sfratti e la messa a disposizione di uno stabile per i senza tetto. Tra 15 gg. un nuovo incontro tra associazioni ed Assessorato per valutare quanto è stato fatto e quanto resta da fare. ­­­­­­­­­­­­­­COMITATO DIRITTI SOCIALI RIETI:  CITTADINANZATTIVA, POSTRIBU’, COMITATO RIFUGIATI ED IMMIGRATI Rieti, Ass. GERMOGLI, COMITATO AUSILIARI,  Ass. PRIMAPERSONA.  Ass. GIUSTIZIA e LEGALITA’,  RIETI VIRTUOSA.