SI CONCLUDE OGGI IL CORSO DI IPPOTERAPIA DEL LICEO ARTISTICO

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Si conclude oggi, mercoledì 7 novembre, con un saggio dei partecipanti alla presenza delle famiglie,  il Corso di Ippoterapia 2012-2013 del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro” di Rieti.

Il corso, finanziato dalla Provincia di Rieti, è iniziato nel mese di settembre e si è svolto presso l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Reatino” in località Piani S.Elia all’interno dell’orario scolastico.

Il Progetto si è avvalso di una equipe multidisciplinare composta da operatori specializzati in Ippoterapia con attestati professionali e istruttori di equitazione per disabili e per normodotati, tutti con esperienza decennale nel settore.

E’ ormai a tutti nota e riconosciuta a livello scientifico la validità della terapia in oggetto  per il miglioramento dell’autostima e del livello di relazione con il prossimo: grande è stata quindi la soddisfazione di famiglie ed alunni.

Il trasporto di alunni ed operatori è stato curato dal Comando Provinciale dell’Arma dei  Carabinieri di Rieti:  al comandante Colonnello Gianni Massimo Cuneo va ancora il ringraziamento di tutto l’Istituto per la  sensibilità dimostrata verso tale iniziativa dall’evidente significato educativo e sociale.

Il Progetto si è  avvalso della professionalità della dott.ssa Francesca Tedeschi, psicologa, psicomotricista in riabilitazione equestre, sostenuta dalla competenza e capacità professionale delle terapiste operatrici Ilaria De Angelis e Cristiana D’Anna.
Successivamente al saggio, e precisamente il giorno 9 novembre 2012, alle ore 10.00, presso i locali del Liceo Artistico “A.Calcagnadoro”, si terrà una cerimonia di premiazione.

REGOLARE ALLENAMENTO PER LA LINKEM NPC RIETI

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Allenamento regolare per i giocatori della Linkem NPC Rieti che nella seduta del martedì, come  da programma, si sottopongono ad esercizi di preparazione fisica con il prof Roberto Carapacchi. Coach Matteucci collabora dirigendo la sezione di tiro.  Il presidente Cattani non c’è. E’ a colloquio con un coach di cui, per riservatezza e scaramanzia, non vuole rivelare il nome: “La trattativa è ben avviata  – afferma – il progetto è stato sposato e ci sono buone possibilità che si concluda positivamente. Sono diversi gli aspetti ancora da definire e con tutta probabilità sarà necessaria l’intera giornata di domani”.

CCIAA, ATTESTATI AI 47 PARTECIPANTI JOB DAY

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Il 13 novembre a partire dalle ore 10,30 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione dei 47 studenti reatini che hanno partecipato agli stage ed al Job Day organizzati dalla Camera di Commercio di Rieti presso aziende, studi professionali ed enti pubblici tra agosto ed ottobre 2012 nell’ambito del progetto di “Promozione della cooperazione con le istituzioni scolastiche e universitarie per il potenziamento dell’alternanza nei contesti internazionali e dell’orientamento nei settori tecnico-scientifici” realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Scuola elevata al lavoro”.

CONFERENZA STAMPA MELILLI-MEROI

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Il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, terranno una conferenza stampa mercoledi alle ore 11.30, al termine dell’incontro programmato per discutere delle azioni da intraprendere a seguito dell’emanazione del decreto sul riordino delle Province da parte del Governo. La conferenza stampa si terrà presso la sede della Provincia di Rieti di Palazzo Dosi, in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti.

CORTE COSTITUZIONALE: A NUOVO RUOLO I RICORSI PER LA SOPPRESSIONE DELLE PROVINCE

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La Corte costituzionale ha rinviato a nuova data la decisione da assumere sui ricorsi proposti dalle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio (quest’ultima per quanto riguarda l’aggregazione di Rieti a Viterbo e quella di Latina a Frosinone), Campania, Molise, Valle d’Aosta e Sardegna contro il decreto legge c. d. “Salva Italia” , che era a ruolo questa mattina 6 novembre.

L’esito della seduta della Corte era molto atteso negli ambienti politici, istituzionali e amministrativi reatini ed il rinvio ha creato disappunto, specie fra l’opinione pubblica e fra le molte famiglie di dipendenti statali e degli enti locali che temono di dover subire trasferimenti traumatici in altre città e regioni, addirittura la mobilità e per i precari il licenziamento.

Si apprende, inoltre, che la Corte ha stabilito di attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica del decreto di accorpamento delle province convertito in legge..

Gli enti interessati a soppressioni e accorpamenti si erano tutti costituiti con un loro rappresentante legale interveniente ad adiuvandum, meno la provincia di Rieti: per la Regione Lazio si sono costituiti Piero D’AMELIO, per il Governo Avv. Stato Maria Elena SCARAMUCCI; per la Provincia di Latina: Nadia SCUGUGIA; per Provincia di Frosinone: Angelo CLARIZIA, Andrea GEMMA; per la Provincia di Viterbo: Maria Teresa STRINGOLA; per l’Unione delle Province d’Italia: Vincenzo CERULLI IRELLI (il noto luminare che intraprese la causa, poi vinta, per conto della Provincia di Rieti, innanzi al tribunale delle Acque per il caso Sorgenti del Peschiera e concessione di sfruttamento ad Acea, Stelio MANGIAMELI, Ida NICOTRA.

Il ricorso era iscritto a ruolo con il n.6 ric. 44/2012 Regione Lazio contro/ Presidente del Consiglio dei ministri e così indicato: Decreto legge 06/12/2011 n. 201, convertito con modificazioni in legge 22/12/2011 n. 214; discussione limitata a: – art. 23, c. da 14° a 20°, rel. Silvestri (Pt. 1/2) (Enti locali – Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici – Riduzione dei costi di funzionamento delle Province – Attribuzione alla Provincia esclusivamente delle funzioni di
indirizzo e di coordinamento delle attività dei Comuni nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale – Trasferimento con legge statale o regionale ai Comuni, entro il 31 dicembre 2012, delle altre funzioni provinciali, ovvero acquisizione delle stesse da parte delle Regioni sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.

Previsto intervento sostitutivo dello Stato in caso di mancata riallocazione delle funzioni da parte delle Regioni entro il 31 dicembre 2012 – Riduzione a due del numero degli organi di governo della Provincia: Consiglio provinciale, composto da non più di dieci componenti eletti dagli organi elettivi dei Comuni, e Presidente della Provincia, eletto dal Consiglio provinciale tra i suoi componenti – Modalità di elezione del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia rinviate ad una legge dello Stato da emanarsi entro il 31 dicembre 2012 – "Commissariamento" fino al 31 marzo 2013 degli organi provinciali in scadenza entro il 31 dicembre 2012 – Denunciata modifica dell’assetto costituzionale delle autonomie locali) – rif. artt. 5, 72, c. 4°, 77, 114, 117, c. 2° lett. p), e 6°, 118, c. 2°, 119, c. 4°, e 120, c. 2° Costituzione.

Questa mattina, infatti, sul tardi, il sito della Corte costituzionale ha dato notizia del rinvio con il seguente comunicato stampa: “Il sig. Presidente, con decreto del 5 novembre 2012, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo delle cause iscritte ai nn. da 1 a 9 del ruolo dell’udienza pubblica del 6 novembre 2012 (ric. 18, 24, 29, 32, 38, 44, 46, 47 e 50/2012, rel. Silvestri), che erano quelle che concernevano i ricorsi delle regioni contro i tagli e gli accorpamenti disposti dal governo.”.

Secondo gli esperti e i primi commenti, il fatto che la Corte abbia preso altro tempo per emettere un giudizio atteso dalle popolazioni e dai cittadini direttamente colpiti dalle decisioni del Governo Monti per il tramite dei ministri Patroni Griffi e Cancellieri, fa bene sperare nel senso atteso dalle regioni ricorrenti. A tale riguardo appare significativo il parere del prof. Pier Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte Costituzionale e già vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, autorevole ed insigne giurista di fama internazionale, il quale ha fatto conoscere l’interpetazione del quadro costituzionale applicabile al procedimento di riordino delle Province previsto dall’art. 17 del decreto-legge n.95 del 6 luglio 2012, come convertito con l. 7 agosto 2012, n.135. «Mi è stato richiesto parere sui profili di legittimità costituzionale dell’art. 17 del d.l. 6 luglio 2012 n. 95, come convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che introduce, anche a seguito delle modifiche apportate in sede di conversione, un procedimento articolato e del tutto innovativo ai fini, secondo quanto dichiara la rubrica attualmente vigente della disposizione, del "riordino" delle province”. 

Attraverso dieci punti, il prof. Capogrossi ha demolito il dispositivo governativo. Il presidente emerito della Corte costituzionale, ha smontato interamente il costrutto del legislatore con un ragionamento che ha evidenziato ed accertato una lunga serie di incostituzionalità in cui il Governo è inciampato. A tale riguardo, non potendo qui riportare, né sunteggiare l’intero parere, sarà opportuno che chi interessato lo consulti sul sito Informazione.Tv. Fermo, che lo pubblica completamente. Dalla lettura del documento, si ricavano speranze, che è lecito coltivare in attesa delle decisione della Corte, specie pensando che la soppressione della provincia, secondo fonti commerciali non ufficiali, causerebbe nei primi cinque anni della sua entrata in funzione e nell’interezza, una perdita di popolazione tra i cinquemila e gli ottomila abitanti costretti ad andarsene per mancanza di lavoro, un migliaio di posti di ruolo, la perdita di classi scolastiche per il trasferimento di alunni e studenti, la probabile perdita del Polo universitario, la drastica diminuzione del Pil provinciale.

Al riguardo sono state particolarmente illuminanti le dichiarazioni del segretario generale Cgil Roma e Lazio Claudio Di Berardino, il segretario generale Cisl Lazio, Tommaso Ausili e il segretario generale Uil Roma e Lazio, Luigi Scardaone su questi problemi “la decisione del Consiglio dei ministri relativa al riordino delle province, che nel Lazio prevede l’accorpamento di Viterbo e Rieti, Frosinone e Latina, e l’istituzione della citta’ metropolitana apre uno scenario nuovo che deve essere necessariamente oggetto di una seria discussione fra gli attori istituzionali, politici e sociali. Un ragionamento  che non riguardi soltanto le funzioni pubbliche e la quantità e qualità dei servizi offerti, ma anche la riorganizzazione del lavoro, l’impiego del personale, la tutela dei suoi diritti. Il tema centrale resta la crescita e lo sviluppo dei territori tenuto conto che si parla anche di riorganizzazione delle prefetture, delle questure, delle camere commercio e di altri enti”.

Ecco, l’impiego del personale in esubero e il dramma delle famiglie trasferite, dei figli che dovranno lasciare la scuola, saranno problemi certamente difficile da risolvere nel caso il ricorso alla Corte costituzionale non venisse accolto. Di questa drammatica e tragica soppressione della nostra provincia, è necessario discorrere senza supponenza alcuna, ponendosi in ascolto dei bisogni di tanti e cercando di coordinare gli sforzi per evitare le conseguenze del cervellotico disposto governativo, a cui si oppone tutto il sistema istituzionale italiano come si evince dall’eleno delle regioni ricorrenti, tentando di radunare notizie e conoscenze per non commettere ulteriori e rrori oltre a quelli fin qua verificatisi.

ASM RIETI, ANNULLATA LA SELEZIONE PER OPERATORI ECOLOGICI E MECCANICI OFFICINA

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Il Consiglio di Amministrazione di ASM Rieti Spa ha ritenuto di dover annullare, dopo attenti e meticolosi pareri legali, in via di autotutela le selezioni per la formazione di una graduatoria per operatori ecologici e meccanici di officina di cui al bando del 04/03/2010 ed i successivi bandi del 14/04/2011 e del 30/05/2011.

L’attenta valutazione ha fatto emergere un notevole numero di candidati non in possesso dei requisiti previsti dal bando e/o domande che presentavano insanabili vizi di legittimità. L’approvazione della graduatoria avrebbe esposto l’Azienda e l’attuale Consiglio di Amministrazione a responsabilità certamente non proprie con effetti negativi e pregiudizievoli anche rispetto alla possibilità di bandire nuove selezioni.

Il provvedimento di annullamento della selezione è stato improntato ai principi di trasparenza, correttezza e buon andamento cui deve essere ispirata l’attività amministrativa. In uno dei prossimi Consigli di Amministrazione ASM Rieti Spa assumerà la decisione di bandire nuove selezioni per le figure professionali di cui trattasi, cosa che avverrà con la massima tempestività.

Si ribadisce che il Consiglio di Amministrazione, nominato il 10 aprile del corrente anno, si sta muovendo sul terreno della trasparenza e legittimità degli atti come tra l’altro il socio pubblico impone e come impone la corretta interpretazione delle norme non ultima quella degli appalti.

"COLLE GIARDINO" CHIUSA DIREZIONE ROMA

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Da mercoledì 7 novembre alle ore 18,00, alla stessa ora di giovedì 20 dicembre, la galleria "Colle Giardino", dal km 75,350 al km 70,900 sarà chiusa al traffico nella direzione di marcia Rieti-Roma, Il provvedimento dell’Anas si rende necessario per consentire i lavori di realizzazione delle opere di regimentazione e smaltimento idraulico delle acque di falda presenti nella galleria.

SEMBRA ORMAI INEVITABILE L'ACCORPAMENTO CON VITERBO

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Ormai pare evidente che l’accorpamento della Provincia di Rieti con quella di Viterbo non potremo più evitarlo e se è vero che abbiamo da recriminare sui limiti che ci hanno fatto giungere a questo cruciale appuntamento senza aver consolidato il compattamento di tutti i territori della provincia attorno ad una piattaforma condivisa è anche vero che oggi s’impone di ricercarlo se vogliamo far pesare le necessità di questi territori nella trattativa che si aprirà con Viterbo, la Regione Lazio ed il Governo.

Non siamo riusciti ad evitare che nascessero movimenti o che si pronunciassero figure istituzionali per invocare accorpamenti diversi ma c’è da domandarsi perché non abbiamo cercato subito di coinvolgere tutti nel definire obbiettivi sui quali sarebbe stato possibile compattare le forze.

Sono convinto che il Paese ha urgente bisogno di un generale organico riordino amministrativo, istituzionale e politico che garantisca migliori servizi, maggiore efficienza e che, depurato dal malaffare, dagli sperperi e dagli sprechi potrebbe risultare anche meno costoso. È nel contesto di un progetto organico che le province, a mio parere, si sarebbe dovuto abolirle tutte ma, considerato che con questo provvedimento se ne abolivano solo una parte in base a parametri discutibili la prima cosa che avremmo dovuto fare era quella di verificare se c‘era la possibilità di rivendicare la sopravvivenza della nostra  provincia, in ragione delle sue attuali difficoltà socio-economiche, della sua condizione ambientale prevalentemente montana e orograficamente complessa  e con una composizione demografica  di 150000 abitanti sparsi in oltre quattrocento piccoli centri abitati disseminati in un territorio abbastanza esteso.

Purtroppo, anzichè ragionare partendo da questo presupposto, si è troppo sbrigativamente accettato che la soppressione della provincia sarebbe stata inevitabile e si è tentato di opporvisi solo con un improbabile ricorso sulla incostituzionalità del provvedimento.

Se subito dopo il varo del provvedimento avessimo cominciato a studiare su quali elementi strutturali della nostra realtà economica, sociale, istituzionale e territoriale, forse, avremmo potuto esibire validi elementi con i quali chiedere al Governo di poter continuare ad esistere. Non lo abbiamo fatto ed è un limite del quale dobbiamo sentirci responsabili tutti, chi più chi meno. Sarebbe stata quella una occasione straordinaria per compattare tutti e per evitare quelle divaricazioni che si sono prodotte e che oggi potrebbero risultare d’intralcio se non si provvede a riassorbirle al più presto.

Evidentemente continuare a recriminare su ciò che è stato serve a poco anche se ancora non si dovrebbe scartare del tutto l’ipotesi di chiedere al Governo, lo stesso trattamento concesso a qualche altra provincia. Ciò detto però, dovremmo comunque attrezzarci per la trattativa sull’accorpamento con Viterbo ed approntare, con la partecipazione ed il consenso di tutte le forze politiche, le istituzioni pubbliche e private economiche e sociali presenti sul territorio, un ipotesi di lavoro che ci consenta di tutelare al meglio gli interessi delle nostre popolazioni. 

La trattativa dovrà definire il percorso, i tempi e le tappe verso l’accorpamento ma le snodo decisivo si giocherà sui criteri ai quali ci si dovrà attenere quando si dovrà dare attuazione alle scelte che riguarderanno: i servizi che la nuova istituzione dovrà garantire con equilibrio nelle diverse realtà territoriali e che determinerà anche la ricollocazione del personale e quello della equa dislocazione sul territorio dei centri di comando delle diverse istituzioni provinciali, regionali e statali. È su questi nodi che la nostra delegazione dovrebbe utilizzare la compattezza ritrovata per ottenere giusti risultati.

"INSIEME PER LA SABINA" SUL RIORDINO DELLE PROVINCE

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Con il decreto di riordino delle province varato dal governo Monti, si è generato nel territorio reatino sicuramente una grande confusione, gli amministratori locali sembrano spiazzati, ognuno propone soluzioni per il proprio comune, si pensa al referendum popolare per andare in altre regioni, quali Marche, Abbruzzo e Umbria, nascono comitati e iniziative a difesa della provincia di Rieti, i vari esponenti locali di partiti politici criticano il Governo nazionale, auspicano una battaglia parlamentare al fine di modificare il testo del decreto  legge.

E’ vero anche a nostro avviso il Governo nazionale non ha fatto una buona proposta, si poteva fare di più e meglio, sicuramente stona questo accorpamento forzato Rieti-Viterbo, è vero tra i due capoluoghi non vi sono legami storici e culturali, i territori sono fin troppo distanti. Ma il punto secondo noi non è solo questo, non si può parlare solo dell’ente Provincia.

Gli amministratori locali specie nel reatino si devono interrogare in merito ad una riforma complessiva della pubblica amministrazione, pensiamo soprattutto ai comuni sotto ai mille abitanti, agli esigui bilanci e ai servizi spesso ridotti al necessario per le comunità amministrate, comuni che non possono offrire nulla se non la bellezza naturale del proprio territorio. Siamo d’accordo con chi propone di percorrere nuove soluzioni già consentite dalla legge, al fine di non far nascere solo le Unioni di comuni, lo Stato incentiva le fusioni tra i Comuni, e questo territorio ha fortemente necessità di risorse economiche, di rilancio di iniziative turistiche, in questo territorio specie in Sabina si discute da anni di energie rinnovabili, iniziative di parchi eolici, tutto per portare risorse in più nei bilanci comunali, a scapito della bellezza paesaggistica e naturale della Sabina.

Quindi a nostro avviso l’occasione di riordino della Provincia di Rieti, pone gli amministratori locali a valutare l’opportunità di un sistema di enti locali più moderni ed efficenti, dunque non solo Unione dei Comuni, ma addirittura fusione, trovando la giusta salvaguardia dei Municipi, rilanciando la storia la cultura  e le tradizioni delle comunità.

Fondere i comuni conviene agli amministratori e ai cittadini, ci sono enormi vantaggi e finanziamenti, lo Stato e la Regione incentivano le fusioni di Comuni con finanziamenti strordinari per un periodo fino a quindici anni, i bandi per le progettazioni e i lavori pubblici avranno più attenzione, ci sarà la possibilità di erogare i servizi essenziali ai cittadini migliori e con una programmazione maggiore di risorse. Per i primi anni di vita del nuovo Comune nato dalla fusione di più Enti locali, non sono previsti vincoli del patto di stabilità, permettendo allo stesso Comune di far circolare più soldi nell’economia locale.

Secondo noi ci sono validissime ragioni, per convincere gli Amministratori locali a ragionare di questa opportunità, in un momento storico così difficile che vede costrette le amministrazioni locali, a continue riduzioni di finanziamento da parte dello Stato, crediamo sia il momento di lanciare la sfida anche in Sabina e in tutta la Provincia Reatina, per la costruzione di una nuova organizzazione degli Enti locali. Conviene a tutti una razionalizzazione degli Enti, i piccoli Comuni sotto ai mille abitanti presenti nel nostro territorio hanno una concreta possibilità di rilancio soprattutto da questa opportunità. Ci vuole sicuramente coraggio e generosità della classe dirigente locale, se si vogliono raggiungere benefici effettivi per i cittadini che risiedono in questo territorio.

OTTIMO ESORDIO DELLA FORESTA BASKET UNDER 14 ELITE

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Ottimo esordio casalingo per la Foresta Basket Under 14 Elite che, contro la fortissima formazione dell’Eurobasket, ha colto un’ inaspettata vittoria. Questa formazione è composta da giocatori della Foresta basket e da ragazzi prestati dalla Npc Willie basket che prende parte a progetti di collaborazione per dare ai propri tesserati maggiori possibilità di crescita e visibilità.
Bellissima partita, disputata in modo corretto e ben giocata da entrambi le formazioni. Complimenti anche a coach Loreti per la sportività e per il gioco espresso dai suoi ragazzi. Per noi un inaspettato successo che premia i ragazzi per l’impegno e la dedizione che mettono durante gli allenamenti settimanali.
Score: Brandi 6, Basilici 12, Fioravanti 8, Graziani, Pitoni 27, Cocco 5, Pezzotti 7, Pellecchia, Ferroni, Rossi n.e., Grillo n.e., Scarpino n.e. All. Di Fazi Paolo