Stralcio del PTPR, dal webgis (www.regione.lazio.it). In evidenza l’area in destra del Fiume Turano in cui è stato costruito l’albergo-convitto e dovrebbe essere realizzato l’istituto alberghiero: in azzurro la fascia di rispetto ai sensi della Legge Galasso.
Legge 8 agosto 1985, n. 431 (Legge Galasso), Art.1/c: “Sono sottoposti a vincolo paesaggistico ai sensi della Legge 29 giugno 1939, n. 1497, i fiumi, i torrenti ed i corsi d’acqua…e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna”; Art.1/ter: “Le Regioni…possono individuare…le aree in cui è vietata…ogni modificazione dell’assetto del territorio nonché qualsiasi opera edilizia.” Il Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n.490 (Art. 166 del Testo unico) abroga la Legge Galasso, ad eccezione degli articoli 1/ter e 1/quinqies.
La Regione Lazio, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di Legge, adotta il PTPR, Piano Territoriale Paesistico Regionale, delimita le aree vincolate e pubblica, nel sito ufficiale www.regione.lazio.it , la cartografia che evidenzia tali fasce di rispetto ai sensi della Legge Galasso.
La porzione di territorio del Comune di Rieti, di forma triangolare, delimitato dalla S.S. Salaria, la S.S. 79 Rieti-Terni e il Fiume Turano, è compresa quasi interamente nella fascia sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi della Legge Galasso; inoltre, in tutta l’area in esame, la cartografia dell’Istituto Geografico Militare riporta la quota di 387 m e la cartografia regionale indica la quota di 387,3 m s.l.m., che risultano essere inferiori alla “quota di massima piena, derivante dalla modellazione idraulica predisposta dall’ Autorità di Bacino e riferita a propri capisaldi, in 388,52 metri s.l.m.” come scritto nel Documento Preliminare alla Progettazione, redatto dall’Amministrazione Provinciale di Rieti, per la Realizzazione istituto alberghiero nel Comune di Rieti.
Infine ricordiamo che tutta l’area interessata ricade in fascia B del PAI (Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico) dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e gli obiettivi di assetto della Fascia B sono: “Garantire il mantenimento delle aree di espansione naturale della piena. Controllare la pressione antropica. Garantire il recupero e la tutela del patrimonio storico-ambientale. Il PAI riconosce a queste aree la necessità di conservazione della capacità di laminazione della piena e individua i criteri ed indirizzi per la compatibilità delle attività antropiche.”



