IMPIANTI BIOMASSE, COMUNE DI RIETI: MODIFICATO L’ART. 125 DEL REGOLAMENTO IGIENE

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Il Consiglio comunale, nella seduta del 4 febbraio, ha approvato la modifica nell’articolo 125 del Regolamento locale d’igiene adeguandolo alle nuove necessità sorte con l’avvento degli impianti a Biomasse.

“A fronte dell’accelerazione relativa a richieste di insediamento di impianti a Biomasse – dichiara l’Assessore all’Ambiente Carlo Ubertini-, abbiamo inteso dare un’accelerazione circa la necessità di regolamentare la loro localizzazione.

Nelle more di una totale rivisitazione del Regolamento d’igiene, obiettivamente vetusto, si è modificato l’articolo 125 di tale regolamento introducendo nuovi criteri che fossero articolati, equilibrati e di soddisfacente garanzia per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Con tali strumenti – conclude Ubertini – il Comune potrà intervenire laddove si verificassero selvagge volontà di colonizzazione territoriale".

L’articolo 125 è stato così modificato:
È vietato tenere nella Città e nei centri abitati manifatture, fabbriche o depositi insalubri che, a norma delle leggi e dei regolamenti in vigore, siano classificati di prima categoria. L’ufficio d’igiene, procederà al sopraindicato accertamento. La distanza minima dell’abitato o da ogni gruppo di case abitate cui possono collocarsi tali manifatture o fabbriche non potrà essere minore di 200 metri. Una distanza maggiore potrà essere prescritta dal Sindaco, su parere di una Commissione Tecnico igienica, che ne accerterà la necessità.

Al fine di evitare un peggioramento della qualità dell’aria (come disposto dal D.Lgs. 155/2010 in recepimento della Direttiva Europea n. 50 del 21.08.2008) e, dunque, delle condizioni di salubrità del territorio comunale, nel quale già insistono industrie classificate insalubri (all. al DM 05.09.1994 – elenco di cui all’art. 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie n. 1265/34) e la cui specifica topografia e orografia crea condizioni aggravanti per le abitazioni e gli insediamenti sensibili presenti: “Le distanze minime di rispetto per la costruzione di inceneritori e centrali termoelettriche dovrà essere di 500 ml dai singoli edifici residenziali o di pubblico servizio e 1500 ml dalla perimetrazione dei centri abitati.


Per le centrali termoelettriche da biomasse, le distanze minime di rispetto dalle abitazioni e dagli insediamenti sensibili (scuole, ospedali, carceri, ecc.) sono le seguenti:

 per impianti di potenza pari o inferiore a 200 kwe, da biomasse forestale, biogas o olio vegetale, con approvvigionamento del
  combustibile di produzione locale, almeno 200 metri;

 per impianti di potenza superiore a 200 kwe, da biomasse forestale, biogas o olio vegetale, almeno 1500 metri ovvero 500
  metri
se operanti in assetto cogenerativo;

 per impianti di qualsiasi potenza e comunque fino ad 1 MW, alimentati da altre biomasse, almeno 1500 metri ovvero 500 metri 
  se operanti in assetto cogenerativo, salvo diversa prescrizione a seguito di Valutazione di Impatto Ambientale  ai sensi del
  D.Lgs. 152/2006;

Le centrali termoelettriche a cogenerazione debbono essere collegate a sistemi di teleriscaldamento che consentano il massimo recupero dell’energia termica prodotta e per le quali la somministrazione all’utenza del calore sia condizione per la concessione del titolo autorizzativo dell’impianto.

I limiti di potenza sopra specificati valgono anche cumulativamente per impianti compresi all’interno di un raggio di 500 metri.

ADC PRESENTA PROGRAMMA E CANDIDATI

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Alleanza di Centro mercoledì 6 febbraio alle ore 17 presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti,  terrà la presentazione dei candidati e del programma del partito per le elezioni regionali e nazionali. Interverranno all’incontro il segretario nazionale Francesco Pionati e il segretario organizzativo nazionale Marco Bucarelli,

ANTENNA ERICSSON A CASPERIA, AL PRIMO ROUND DAVIDE BATTE GOLIA

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Se un piccolo comune, come quello di Casperia, vince una battaglia legale (almeno il primo round) contro una grande multinazionale, come la Ericsson, si può ben dire ancora una volta "Davide batte Golia".

La società di telefonia mobile voleva installare un’antenna di circa trenta metri di altezza in un terreno privato di sua scelta; ma l’amministrazione ha risposto nell’unico modo consentito dalla legge, che non dà ai comuni la possibilità di vietare l’installazione di un’antenna: un apposito regolamento approvato dal consiglio comunale (6 giugno scorso anno) che, tra l’altro, prevede che tali infrastrutture siano installate in terreni di proprietà comunale individuati dall’ente stesso; nella fattispecie di Casperia, in una zona pedemontana, lontana dai centri abitati e relativamente nascosta alla vista lungo la strada provinciale Finocchieto.

L’Ericsson non si è data per vinta e si è rivolta al Tar del Lazio per impugnare il provvedimento a suo parere illegittimo ma pochi giorni fa il tribunale amministrativo, nella sezione presieduta dal magistrato Eduardo Pugliese, ha dato ragione al comune di Casperia, assistito dall’avvocato Alberto Colabianchi di Roma.

"Poiché non c’è la possibilità di impedire l’installazione delle antenne di questo tipo, ritenute dalla legge "servizi essenziali", l’unica arma che ha un’amministrazione comunale è l’adozione di un regolamento che ne individui la localizzazione. Il regolamento comunale è stato scritto ed approvato all’unanimità nel rispetto della normativa nazionale e regionale, per la salvaguardia della salute come diritto fondamentale dell’uomo ed in accordo con lo sviluppo scientifico, preservando anche la qualità dei servizi di telecomunicazione. Abbiamo individuato un’area idonea per minimizzare l’esposizione della popolazione alle radiazioni elettromagnetiche. In questo modo tuteliamo la salubrità del territorio in cui viviamo e riduciamo il più possibile l’impatto ambientale". È quanto dichiara il sindaco di Casperia, Stefano Petrocchi, che per ora tira un sospiro di sollievo.

CCIAA, RISULTATI DELEGAZIONE IN ARMENIA

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Mercoledì 6 febbraio 2013 alle ore 10,00 presso la Sala Giunta della Camera di Commercio di Rieti si terrà una conferenza stampa per presentare i risultati della recente missione condotta in Armenia da una delegazione di imprenditori della Federlazio, guidata da Antonio D’Onofrio nella doppia veste di presidente provinciale e vicepresidente regionale, dal presidente della Camera di Commercio di Rieti e vicepresidente regionale di Unioncamere Lazio con delega all’internazionalizzazione, Vincenzo Regnini, e dal consigliere camerale Carmine Rinaldi.

RITEL, IL 6 FEBBRAIO PRESIDIO SOTTO LA SEDE DELLA CURATELA

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Ieri 4 Febbraio, presso la sede della provincia di Rieti,  si è svolta l’assemblea con le lavoratrici ed i lavoratori Ritel per fare il punto sulla vertenza. Nell’assemblea, dopo che sono state condivise le azioni fatte fino ad oggi, si è deciso di fare un presidio il giorno 6 febbraio dalle ore 9 sotto la sede della curatela al fine di avere delle risposte in merito alle  richieste fatte dalle Organizzazioni Sindacali insieme ai lavoratori.

A tale iniziativa sono invitate tutte le istituzioni e le forze politiche che si candidano a rappresentare il nostro territorio nelle varie sedi.  La  situazione è paradossale, c’è un imprenditore che vuole investire nel nostro territorio dopo che è stato sottoscritto un accordo con la Finmeccanica per la produzione e non si riesce a prendere lo stabile dove produrre.

La decisione di tale iniziativa scaturisce dopo che i sindacati hanno inoltrato una richiesta d’incontro alla curatela e ad oggi non c’è stato nessun riscontro. Altro motivo importante è il silenzio della curatela sulle proposte di acquisto o di affitto dei locali della Ritel fatte  dall’imprenditore.

VOTAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE SU RENDICONTO 2011 E RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE

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Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha approvato lo schema del Rendiconto esercizio finanziario 2011 e i relativi allegati con 21 voti favorevoli (tutta la maggioranza), 6 contrari (Nobili, Sebastiani, Sabetta, Cascioli, Festuccia, Gerbino) e 1 astenuto (Antonacci).

Sempre nel corso della seduta odierna il Consiglio ha approvato anche la delibera di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (prevista e disciplinata dall’art. 243 bis, comma 1, del D.Lgs. 267/2000, come introdotto dal D.L. 10/10/2012, n. 174, convertito con modificazioni nella Legge 7 dicembre 2012, n. 213) con 21 voti favorevoli (tutta la maggioranza), 6 contrari (Nobili, Sebastiani, Sabetta, Cascioli, Festuccia, Gerbino) e 1 astenuto (Antonacci).

SCHNEIDER, GHERARDI PUNTUALIZZA SULLA PROPOSTA PER RISOLVERE LA VERTENZA

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“Causa l’aggravarsi della vertenza Schneider sono stato chiamato in causa sia dal segretario della Fiom Cgil Luigi D’Antonio, che dal consigliere comunale Giovanni Ludovisi, presidente della commissione lavoro del Comune di Rieti per quanto riguarda la mia proposta di soluzione della vertenza.

Ho avuto modo di spiegare ampiamente il contenuto della stessa durante il convegno “Ostacoli alla crescita. Che strada prendere”,  organizzato lo scorso 28 novembre dal gruppo giovani imprenditori di Confcommercio Rieti e tenutosi in Prefettura alla presenza di numerose autorità, associazioni e esponenti politici locali.

Lungi dal voler creare false aspettative nei lavoratori per i quali nutro profondo rispetto. Il mio vuole essere un contributo alla soluzione del problema, proponendo un approccio diverso da quelli che non hanno avuto successo nel passato, vedi quanto accaduto per Ritel.

Attraverso un accordo con la proprietà (Schneider),  che dovrebbe cedere gratuitamente ai dipendenti lo stabilimento,  si dovrebbe creare una nuova società, posseduta dai dipendenti, in grado di svolgere la propria attività produttiva e commerciale differenziando i prodotti in funzione delle richieste del mercato. Alla costituzione della società possono contribuire anche capitali provenienti da altre fonti,  pubbliche o private. In passato,  una soluzione del genere è stata già attuata con successo nel territorio reatino quando nacque la EEMS dalle ceneri della Texas Instruments.

Per onestà intellettuale va aggiunto che non si tratta di una soluzione facile e che per avere successo necessita che tutti, l’Azienda,  il Governo, le organizzazioni sindacali, le associazioni industriali, il mondo politico locale e nazionale lavorino assieme con l’unico intento di salvaguardare quanti più posti di lavoro possibile, garantendo ai lavoratori e al territorio una possibilità di sviluppo a lungo termine. Sono comunque a disposizione di chiunque voglia seriamente approfondire l’argomento, al di fuori però delle possibili strumentalizzazioni politiche legate alla attuale campagna elettorale e con il solo scopo di dare un contributo fattivo e disinteressato alla difficile situazione in atto”. Questo è quanto dichiarato dal consigliere comunale Gherardi.

VERTENZA SCHNEIDER, PAOLUCCI UIL: AL CENTRO D’ITALIA MA FUORI DAL MONDO

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In apertura di una vera e propria settimana di passione per i lavoratori della Schneider, finiti al centro di un’azione di forza dell’azienda che vorrebbe mandare tutti in mobilità, ad intervenire è il Segretario generale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci.
 
“Per salvare lo stabilimento occorre solo che si muova, in modo serio, la politica. Come è noto il maggior cliente di Schneider è Enel, proprio su questa società la politica, e in prima battuta i rappresentanti, ora candidati, locali, dovrebbero far pressione per costringere l’azienda a rallentare rispetto al suo piano di chiusura e trasferimento della produzione in Bulgaria e a rispettare almeno i tre anni di continuità produttiva che la Comunità Europea impone. Questi tre anni darebbero occasione di valutare tutte le possibilità per scongiurare che quasi 200 persone perdano il posto di lavoro. Naturalmente, se è condivisibile l’ipotesi del consigliere Gherardi, che parla della possibilità di far rilevare l’azienda direttamente ad un gruppo di dipendenti, la multinazionale deve impegnarsi prima di tutti a garantire le commesse. Senza capitale e senza commesse non esisterebbero le condizioni minime per la sussistenza dell’azienda. D’altro canto, come già dimostrato dai tecnici basterebbero solo poche modifiche ai macchinari per far si che anche a Rieti possano essere prodotti i componenti che l’azienda vuole iniziare a produrre in Bulgaria. Ancora una volta, purtroppo, si ha l’impressione che le vicende reatine, vengano sottovalutate dalla Politica e, mai come ora torna in auge un vecchio slogan che caratterizzò una manifestazione di qualche anno fa, in cui si appellava Rieti come Centro d’Italia, ma fuori dal mondo”.

TERZO SUCCESSO CONSECUTIVO PER LA LINKEM

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Terzo successo consecutivo della Linkem NPC Rieti nella gara contro Gaeta, battuta per 93-57 al termine di una sfida quasi senza storia.

Partono subito bene i leoni amaranto celeste che grazie a capitan Granato(6), Feliciangeli (9) Scodavolpe (7) e Musso che attaccano il ferro con continuità, si affermano nel primo quarto per  25-15 su un avversario privo del suo playmaker titolare, Siniscalco, volato in Inghilterra per motivi di studio.

Nel secondo periodo di gioco i pontini tentano la rimonta, ma i ragazzi di coach Nunzi non ci stanno e con Bagnoli (7) Grillo, Ferrienti e Giovannelli arginano il tentativo dei cugini laziali. 

Si va all’intervallo lungo sul 46-33 e il parquet si anima della freschezza dei gruppi minibasket Aquilotti allenati dall’istruttore Andrea Grillo e dei giovani Under 13 Elite, guidati da Gianluca De Ambrosi, oggi solo in veste di coach, visto che per la rotazione dei senior tocca a lui stare fuori. Al rientro delle due squadre i ragazzi di coach Nardone, con De Fabritis, Liliu e Marrocco in buona forma, le tentano tutte, ma i nostri rispondono a tono, e davanti a un pubblico numeroso e partecipe chiudono il terzo quarto sul 65-48.

L’ultima frazione di gioco non fa che ribadire quanto affermato dal campo e la Linkem allunga ancora il vantaggio con 4 uomini in doppia cifra e 2 che la sfiorano e, con un parziale di 29-9, punisce Gaeta per 93-57.

E’ ufficiale: la Linkem è maturata e continua a crescere, il ritorno allo stato di forma di Feliciangeli e l’inserimento di Scodavolpe danno brillantezza al gioco, trascinando tutta la squadra verso performance superiori e finalmente in linea col progetto del presidente Cattani. La distanza dall’obiettivo playoff si è ridotta a quattro lunghezze e nulla vieta ora di sperare in  un aggancio in corsa.

In sala stampa c’è coach Fabio Nardone, che non troppi anni fa abbiamo conosciuto in veste da giocatore, anche contro Rieti. Il coach pontino racconta di come oggi la sua sia una coperta corta, con rotazioni brevi a causa anche dell’abbandono in corsa del play Siniscalco e dopo una breve disamina della gara, apprezza le qualità della Linkem: “Le piazze come Rieti devono tornare ad alti livelli ed il grande coach Nunzi, se avrà un altro po’ di tempo per quadrare la squadra riuscirà a fare grandi cose, l’importante è arrivare fino alla fine pronti”.

La parola passa a Luciano Nunzi: “Non è stata una grandissima partita – commenta il coach reatino – perché Gaeta è una di quelle squadre particolari, imbottita di giocatori fuori ruolo che riescono a metterci in difficoltà, ma siamo stati bravi in difesa quando le cose non riuscivano in attacco ed abbiamo trovato il grimaldello per aprire una partita non facile.  In generale sta venendo fuori quello che facciamo durante la settimana: gli allenamenti sono di buonissima qualità, i ragazzi rispondono con un atteggiamento mentale presente, una grande concentrazione ed una impressionante costanza. Quando si lavora così in palestra, si acquisisce una mentalità che ti permette di affrontare il campo in maniera sicura. Per quanto riguarda la prestazione stiamo crescendo un po’ tutti ed in tutti i ruoli”.

E poi incalzato dai giornalisti sulle prestazioni dei singoli, Nunzi risponde: ”Oggi era fuori De Ambrosi, autore di una signora partita a Martina Franca, ma la sua presenza in allenamento ci ha garantito una grande profondità  che poi abbiamo ritrovato in campo. Bagnoli è in recupero, questa non era certo la sua partita, ma ha giocato una gara di sostanza. Il ritorno in forma di Feliciangeli ci da energia in più. Anche l’innesto di Scodavolpe ha cambiato volto alla squadra che prima era troppo perimetrale, non molto equilibrata. Il merito non va solo a Dario, ma soprattutto a tutti i suoi compagni che sono stati veramente bravi ad accoglierlo e con generosità lo mettono in condizione di giocare come sa. I giovani devono essere bravi a farsi trovare pronti quando è il loro momento, come ad esempio è stato oggi Matteo Giovannelli. Per quanto riguarda la classifica, in realtà non abbiamo ancora fatto nulla se non allontanarci dalla zona più pericolosa. Ora quindi l’obiettivo primario è l’ottavo posto della griglia play off e di sicuro ci stiamo impegnando molto per ragiungerlo”.

Linkem NPC Rieti: Grillo 2, granato 9, Feliciangeli 16, iovannelli6, Bagnoli 17, Musso 8, della Libera, Scodavolpe 19, Ferrienti 9, Mascagni 5.
Iris Costruzioni Gaeta: De Fabritiis 13, Addessi, Pietrosanto, Pitton 2, Mirone 4, Macaro , Liliu 19, Marrocco 16, Ferraiuolo 3.

VERTENZA SCHNEIDER, IL SINDACO SCRIVE ALL'AMBASCIATORE DI FRANCIA IN ITALIA

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Il Sindaco Petrangeli ha inviato questa mattina una lettera all’Ambasciatore di Francia in Italia, S.E. Alain Le Roy, con la quale chiede un suo intervento urgente sui vertici della multinazionale francese Schneider Electric affinché rivedano la scelta di chiudere lo stabilimento di Rieti.

Nella lettera il Sindaco informa l’Ambasciatore francese della grave situazione in cui versa il futuro dei 250 lavoratori attualmente impiegati nello stabilimento Schneider di Rieti.

“La perdita di questi posti per la nostra economia locale – scrive il Sindaco all’Ambasciatore Le Roy – sarebbe un danno irreparabile, con gravi ripercussione sociali e anche di ordine pubblico”.