INAUGURATO L'ANNO SCOLASTICO A BORGOROSE. AL VIA ANCHE AL CORSO SERALE

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L’Assessore alle Politiche Scolastiche Enzo Antonacci insieme al Dirigente Scolastico Marcello Ferri, al Consigliere Provinciale Gianfranco Conti e al Vice Sindaco Mariano Calisse, questa mattina presso l’Istituto Comprensivo di Borgorose alla presenza dei docenti, dei genitori e degli studenti ha inaugurato l’Anno Scolastico 2012/2013.

Significativo l’intervento del Dirigente Scolastico che nel saluto ha ringraziato la Provincia di Rieti  per la vicinanza all’Istituto Comprensivo di Borgorose non solo a sostegno della messa in sicurezza dell’edificio scolastico, ma anche per averlo dotato di importanti tecnologie (lavagne luminose, laboratori informatici) e per aver attivato il progetto T.A.I.S.(Tecnologie Accessibili per l’Integrazione Scolastica) rivolto agli alunni iscritti agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado con particolare riguardo agli studenti diversamente abili e a rischio di esclusione sociale. Apprezzamenti positivi sono stati espressi dal Vice Sindaco Calisse e dal Consigliere Conti.

L’Assessore ha dato ufficialmente il via al “Corso Serale” (progetto SIRIO) ed ha incontrato i 26 iscritti che da oggi frequenteranno le lezioni. Emozionata al suo primo giorno di scuola la Sig.ra Delfina di 97 anni.

L’Assessore ha ringraziato gli Enti Regione e Comune, i docenti, il personale ATA e le OO.SS. locali che a vario titolo rappresentano e sostengono le problematiche della scuola pubblica. La presenza oggi della Provincia, ha dichiarato l’Assessore Antonacci, vuole testimoniare ulteriormente la vicinanza e il ruolo che l’Ente ha ed ha avuto nel campo del dritto allo studio.
Un ulteriore positivo esempio dell’utilità della Provincia a sostegno e difesa della scuola pubblica e dei servizi sul territorio.

CARABINIERI, DENUNCE IN TUTTA LA PROVINCIA

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Intensa attività dei carabinieri in tutta la provincia, numerose sono state le denunce.

A Collevecchio, denunciato: P.L. del 1989, studente, responsabile della coltivazione domestica di  2 piante di “marijuana” dell’altezza di cm. 150 ciascuna.

A Rieti, denunciata: M.L., di Rieti, del 1975,  in quanto, a conclusione di attività d’indagine, venivano raccolti indizi a carico della donna, che, assunta come  badante di una anziana reatina del 1935, si era resa responsabile nel tempo del furto di vari monili in oro. 

A Borgorose denunciato: S.A. del 1968, residente a Borgorose, frazione S.Anatolia, in quanto sorpreso alla guida dell’autovettura Renault Clio sprovvisto della patente di guida poichè revocata in data 19 settembre 2011.

A Passo Corese denunciato R.C.di Fara Sabina del 1960,  che, sottoposto ad accertamenti tramite apparecchio etilometrico, risultava avere un tasso alcolemico di 1,84 g/l nella prima e 1,79 g/l nella seconda prova effettuata.

L'ASSOCIAZIONE "LIBERAMENTE" CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA SULLA DONNA

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Anche a Rieti, dopo l’impegno nella più complessa realtà romana,sta operando l’associazione LiberaMente (niente a che vedere con l’omonima associazione di stampo partitico, apparsa in seguito a livello nazionale) per riannodare un filo dopo la fine dell’esperienza dello Sportello Antiviolenza promosso da un’iniziativa della regione Lazio ed operante su Rieti dal 2003 al 2010.

L’associazione persegue lo scopo dell’affermazione della persona e il diritto alla libertà della stessa, arginando ogni forma di violenza e disagio, attraverso attività di ascolto, orientamento, sostegno psicologico e legale. Essa intende contribuire a colmare il vuoto immediatamente creatosi e gestito con estrema difficoltà grazie all’impegno professionale della Dott.ssa Dell’Imperio, psicologa, psicoterapeuta, presidente dell’associazione LiberaMente e già impegnata come responsabile e vero motore propulsore dello sportello antiviolenza di Rieti.

La stessa, in forma assolutamente gratuita, ha continuato a seguire le donne vittime di violenza, per non abbandonarle al proprio destino dopo il ritiro delle istituzioni dai servizi, adducendo spesso motivi di bilancio, che stridono rispetto agli sprechi della casta politica della Regione Lazio.

Per contatti:
liberamente.rieti@virgilio.it  Tel. 328.1932487      

PROTEZIONE CIVILE: AI CITTADINI VA GARANTITO IL RISARCIMENTO DANNI SUBITI DA CALAMITA' NATURALI

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"In Italia, buona parte della popolazione vive in aree a rischio sismico o idrogeologico, dove il 64 per cento degli edifici non è costruito secondo le norme antisismiche e dove sono morte oltre 145.000 persone nell’ultimo secolo a causa di una qualche calamità naturale. Negli ultimi novanta anni ci sono state in Italia 5.400 alluvioni e oltre 11.000 frane. Questi disastri sono costati negli ultimi venticinque anni oltre 120 miliardi di euro alla collettività. Sono numeri drammatici su cui è necessario riflettere". A sostenerlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER Protezione Civile di Rieti. "Al di là del prezzo pagato in termini di vite umane, un dramma sicuramente mitigabile attraverso un miglioramento della prevenzione, il vero problema di fondo è che lo Stato non è più in grado di sostenere le ingenti spese necessarie alla ricostruzione del tessuto sociale devastato da una calamità e quindi vi è la necessità, ormai urgente e non più rinviabile, di trovare delle soluzioni alternative che garantiscano in futuro la coesione sociale".

"Anche Rieti recentemente si è trovata a fare i conti con le calamità: in particolare i frequenti dissesti idrogeologici di cui soffre il territorio, hanno causato ingenti danni e procurato immensi disagi alla popolazione. Ultimi in ordine di tempo l’esondazione del fosso Corese nel 2009 e la recentissima alluvione che ha interessato l’abitato di Casette ed i dissesti e le frane avvenute a Cittaducale. In tutte le calamità citate, ben difficilmente i cittadini vedranno un qualche risarcimento dei danni subiti, dal momento che le casse della Regione Lazio sono esamine. In questo la Presidente Polverini è stata molto chiara: non ci sono i soldi, nonostante vi siano i presupposti per la dichiarazione dello “stato di calamità naturale” ".

Allora che fare per non lasciare soli i cittadini di fronte al dramma?  
La Protezione Civile una proposta ce l’ha. "Assicurare le abitazioni contro i danni da calamità naturale, non ce altra strada da poter percorrere – è l’idea che rilancia Bastioni – i cui costi saranno coperti dall’aliquota IMU versata all’erario. Lo Stato rinuncia alla quota del 5% dell’imposta sulla casa con il fine di garantire la copertura assicurativa ed il risarcimento del danno, con un tetto massimo prestabilito di 200 mila euro per singolo assicurato, che poi è una cifra congrua per la quasi totalità dei danni subiti da calamità. Parliamo di un gettito annuo garantito di circa 1,1 miliardi di euro a copertura dei danni che subiranno i cittadini. Lo Stato rinuncia al 5% dell’importo IMU, per contro avrà il vantaggio di non dover gravare sui cittadini con balzelli vari (tra cui l’odiosa accisa da calamità sui carburanti), inoltre, il fondo attivo di bilancio risultante a fine anno e non speso per il ristorno dei danni, potrà venir utilizzato per la messa in sicurezza del territorio e per la prevenzione sismica delle scuole, sollevando in questo lo Stato dal trovare ulteriori risorse e, non ultimo, vi sarà il grande vantaggio di un unico Ente dello Stato che gestirà il tutto, organizzato sulla falsariga dell’INAIL (l’Istituto assicurativo statale contro gli infortuni), ciò anche per evitare possibili speculazioni sulle disgrazie. Per i cittadini non ci saranno ulteriori carichi fiscali, visto che l’importo dell’IMU rimane invariata, inoltre vi sarà un celere iter burocratico per i rimborsi allorquando viene dichiarato “lo stato di calamità naturale”, e vi sarà la certezza – conclude il responsabile del CER – di veder messo in sicurezza, con un piano pluriennale, le criticità ambientali e le situazioni di maggior rischio presenti sul territorio, senza gravare con ulteriori tasse i già ampiamente vessati contribuenti".  Alla politica il compito di recepire la proposta.

CORSO ODONTOIATRIA ETA' EVOLUTIVA

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Si terrà giovedì, 20 settembre, presso la Sede dell’Azienda USL Rieti, in  via del Terminillo 42, il  “Corso di aggiornamento in odontoiatria età evolutiva ” organizzato dall’Azienda Sanitaria Locale e promosso dalla dr.ssa Piera Quinzi, Dirigente Medico Odontoiatra e responsabile scientifico dell’evento.     Obiettivo del corso, che si rivolge ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta, agli Odontoiatri e ai Medici Odontoiatri, ribadire l’importanza dell’approccio multidisciplinare nella gestione delle patologie odontoiatriche, a garanzia di complete e stabili soluzioni.

DALLA MEZZANOTTE DI OGGI IN FUNZIONE L'AUTOVELOX AL KM 62 + 600 DELLA SALARIA

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Il dirigente del Settore Viabilità della Provincia di Rieti, Carmelo Tulumello, rende noto che a far data dalle ore 00:00 di oggi, lunedì 17 settembre 2012, sarà posto in funzione il dispositivo di controllo della velocità sito al km 62+600 della S.S 4 Salaria, con direzione Roma.

Certamente nel punto dove la discesa è iniziata da qualche chilometro  ed è facilissimo fare stragi di multe! Ovviamente sfugge che la salaria è transitata da tanti lavoratori che si recano a Roma e dintorni a lavorare o che ritornano nella Sabina dopo aver lavorato a Rieti.

Lavoratori che percepiscono stipendi medi di mille euro al mese e non la retribuzione del dott. Tulumello che nel 2011 è stato di € 97.433,22 (stante a quanto si apprende dal sito della provincia di Rieti) a cui vanno aggiunti almeno altri €10.000,00 ed oltre percepiti da  altri Enti per consulenze varie.

Come UIL FPL condanniamo l’attivazione di quell’autovelox da parte della provincia di Rieti in un tratto di strada dove questi strumenti pullulano  (basterebbe pensare che in  poco + di 10 km ve ne sono tre fissi ed almeno altri due mobili). Riteniamo che non si fa cassa ai danni della povera gente già tartassata da tasse e gabelle, che in alcuni casi ha perso il lavoro o sta in cassa integrazione. In un momento di difficoltà si fa cassa riducendo le spese (indennità, stipendi dei dirigenti consulenze ecc.) questa è la politica  che servirebbe per aiutare i più bisognosi in un momento di crisi buia dove non si vedranno le luci dell’alba per molto tempo.

I SINDACATI: LA GIUNTA PETRANGELI IN DIFFICOLTA' NELLE POLITICHE ATTUATIVE, SPECIE NELL'URBANISTICA

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La recente proposta avanzata dal vice sindaco di Rieti, Emanuela Pariboni, in riferimento al suo collega di giunta, Cecilia (Assessore all’Urbanistica), la dice lunga sulla difficoltà che le politiche attuative, specie proprio in materia di urbanistica, della Giunta Petrangeli stanno trovando.

CGIL CISL e UIL intervengono  nel dibattito ma senza intromissioni nella querelle: «Come già accaduto sul fronte dei servizi sociali, dei lavoratori precari, e di altro, la Giunta municipale di Rieti – dichiarano Paolucci, Pietrantoni e Pescetelli – sembra voler continuare a vestire solo di panni propri nel momento in cui si iniziano ad abbozzare alcune idee portanti sul futuro urbanistico cittadino, anche con riferimento alle aree ex industriali.

Quando il vice sindaco Pariboni afferma che le questioni dirimenti per il futuro prossimo e di lungo periodo della città richiedono l’individuazione di processi di partecipazione inclusivi di tutti i cittadini, gli attori economici e sociali del nostro territorio, le cui aspettative non possono essere disattese da un governo che ha fatto della partecipazione, della trasparenza e delle legalità le linee guida della propria azione politica, sposa pienamente le idee e le esigenze di CGIL CISL e UIL.

Da sempre come sindacato abbiamo cercato di porre sul tappeto del confronto proposte partecipative per addivenire a scelte non di parte, di cui la città è sazia, ma che guardassero alla sostenibilità del vivere di ogni giorno, all’interno di un progetto organico che non può né deve continuare a stravolgere un territorio
venuto su, almeno urbanisticamente, in maniera episodica. Sulle aree industriali, premessa l’esigenza di una bonifica profonda e accertata ormai ineludibile, siamo aperti a ogni soluzione ma che non distrugga un patrimonio di edilizia industriale sic et simpliciter per poi consegnare le stesse agli interessi dei soliti “palazzinari” comunque si presentino: ripartiamo dal lavoro fatto che ha visto il coinvolgimento di tutte le forze sociali (sindacato, associazioni datoriali, camera di commercio e giovani) e teniamo ferma l’impostazione a preponderante interesse pubblico.
Insomma, inutile dire “ognuno faccia la propria parte”se poi gli “attori sociali” recitano il ruolo di forzate comparse, chiamate a prendere atto di quanto deciso da pochi intimi (Giunta compresa).

E su questo versante – concludono i segretari di CGIL CISL e UIL – come forze sindacali unitarie, non faremo sconti a nessuno né tantomeno saremo disposti a chiudere un occhio: la nostra sarà una valutazione serena, fatta con l’occhio della gente che rappresentiamo (e non solo gli iscritti) ed esigiamo che sulle scelte individuate si possa portare una proposta seria, coerente e consapevole del futuro della nostra città. Ribadendo, anzitutto al primo cittadino, che la partecipazione non è un semplice slogan, casomai un imperativo categorico dell’agire nel nome della collettività.

APERTURA DELLA CACCIA ALL'INSEGNA DELLA CORRETTEZZA E DEL BUON SENSO

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Si è svolta regolarmente l’apertura generale della stagione venatoria 2012-2013 nel territorio provinciale.

Il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti  ha, come di consueto, predisposto  i controlli di rito in applicazione della Legge regionale n.17 del 02.05.1995, tesi a favorire il corretto svolgimento della caccia ma anche a prevenire e reprimere i reati ad essa connessi, in tutto il territorio della provincia di Rieti.

In via preventiva i controlli sul territorio hanno avuto inizio già dalla giornata di sabato 15 settembre e nella giornata di ieri sono stati sottoposti a controllo numerosi cacciatori, anche provenienti da fuori provincia, da parte delle numerose pattuglie dislocate sul territorio  fin dalle prime luci dell’alba. Il buon senso e la correttezza dei cacciatori hanno fatto registrate poche sanzioni, esclusivamente di carattere amministrativo, legate  per esempio al mancato rispetto della distanza da vie di comunicazione e/o abitazioni. Nessuna infrazione di natura penale è stata rilevata. Anche gli inseparabili “amici dell’uomo”, capaci di fare la differenza durante l’attività venatoria, stante la loro prima  uscita hanno accusato subito la stanchezza, per cui molti sportivi sono rientrati anticipatamente rispetto ai tempi canonici, proprio per consentire ai loro cani di recuperare le energie per i giorni successivi.

Alcuni consigli a cui fare riferimento per esercitare l’attività venatoria all’insegna del rispetto delle regole e dell’ambiente:

– verificare che la licenza di caccia sia in corso di validità;

– verificare che la copertura assicurativa non sia scaduta;

– ricordarsi che il silenzio venatorio è previsto nei giorni di  martedì e venerdì e che ogni cacciatore ha a disposizione tre giorni  a
  sua scelta da individuare tra quelli in cui la caccia è consentita;

– non cacciare nelle zone percorse dal fuoco (numerose sono le zone che  questo anno sono state teatro di incendio);

– verificare di essere in possesso dell’Ambito Territoriale di Caccia (A.T.C.);

– tenersi a distanza  sia dalle abitazione che dalle vie di comunicazione;

– rispettare le normative  relative al transito fuori strada;

– non danneggiare  i campi in attività di coltura;

– non abbandonare sul posto i bossoli esplosi ma neanche gli involucri dei generi di conforto;

– prima di abbattere un esemplare di avifauna, accertarsi che appartenga alle specie  previste dal Decreto  sopracitato;

– rispettare le distante tra i vari appostamenti  anche  al fine di evitare  pericolo per l’incolumità degli altri cacciatori.

I 21 Comandi Stazioni dislocati sul territorio sono a disposizione dei cacciatori  e dei cittadini  per fornire delucidazioni e informazioni sullo svolgimento dell’attività venatoria, inoltre il Comando Provinciale garantisce l’impegno istituzionale del Corpo Forestale dello Stato  in  questo delicato settore,  ricordando  che il numero verde di emergenze ambientali 1515, gratuito sia da telefonia fissa che mobile, è sempre a disposizione del cittadino anche per segnalare violazioni relative allo svolgimento della caccia.

RAPINA LA EX CONVIVENTE. ARRESTATO

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I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto, hanno tratto in arresto D.S.N., del 1965, di Roccantica, con precedenti penali legati al mondo della droga, per l’ipotesi di rapina aggrata.

L’uomo, sabato scorso, dopo aver incontrato l’ex convivente, forse in preda ad una crisi di astinenza, le ha chiesto dei soldi per comprarsi la droga. Al rifiuto della donna, lui ha iniziato a strattonarla fino a strappargli la borsa, dandosi poi a precipitosa fuga. la vittima che, però, aveva con se il telefono cellulare, ha immediatamente chiamato il 112 per una richiesta di intervento.

Una pattuglia  del radiomobile di Poggio Mirteto è subito intervenuta sul posto e dopo aver raccolto le prime indicazioni fornite dalla rapinata, ha immediatamente avviato le ricerche dell’uomo che, poco dopo, è stato rintracciato e tratto in arresto. Viste le sue condizioni di salute, su disposizione dell’autorità giudiziaria, D.S.N. è stato tradotto presso la propria abitazione, ove resterà agli arresti domiciliari, in attesa del processo.

 

ULTIMO INCONTRO SULLE TEMATICHE DELL'ALCOL

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L’ultimo incontro sulle tematiche legate all’alcol avrà luogo mercoledì 19 settembre dalle ore 17,30 presso i locali dell’oratorio “Una casa per tutti” sala Agorà. Relatore il dott. Ennio Battista da Firenze, presidente della Lega Vita e Salute e direttore della rivista Vita e Salute, Tema dell’ incontro: “I miti dell’alcol. Quelli che i media non dicono sui danni della salute”.