L’Amministrazione comunale non ha ricevuto alcun provvedimento che obbliga l’Ente a rimuovere la bandiera della Pace esposta dal Municipio. Al Sindaco Petrangeli è pervenuta una nota del Prefetto in cui si fa riferimento a uno specifico parere che l’Ufficio territoriale di Governo ha richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Al riguardo la Prefettura ha fatto notare al Comune “che all’esterno degli edifici sedi di Enti pubblici possono essere esposte in posizione ufficiale esclusivamente le bandiere istituzionali” e che altri vessilli possono essere esibiti in postazioni distanti dalle stesse “allo scopo di non creare confusione o mescolanza con la bandiera nazionale”. Si rammenta che la bandiera della Pace è stata esposta, ed è esposta, ad adeguata distanza dalle tre bandiere istituzionali, così come spiegato dal Sindaco nel corso del Consiglio comunale in risposta a una specifica interrogazione. Il contenuto del parere della Presidenza del Consiglio, tra l’altro, era noto all’Amministrazione in quanto già espresso in analoghe circostanze che hanno interessato altre Amministrazioni.ASSOCIAZIONE AREA: ANCHE LA ROSSA COOP DIFENDE I PIANI NTEGRATI
Le dure proteste dell’ASCOM e dei suoi associati contro la nuova organizzazione della ZTL, la ferma posizione di dissenso della COOP Centro Italia rispetto al fatto che “a oggi Coop Centro Italia non dispone di alcuna risposta – né sostanziale né formale – sulla reale volontà dell’Amministrazione Comunale di far effettuare l’investimento” sono la testimonianza palese dell’incapacità gestionale della giunta Petrangeli.
L’associazione AREA nuovamente denuncia l’inopportunità dell’atteggiamento da commissario liquidatore del sindaco e della sua giunta, ancora oggi capace solo di puntare il dito sulle colpevoli eredità della vecchia amministrazione; oggi non ci sono più giustificazioni plausibili, non è più rimandabile l’esigenza di fare scelte certe e chiare che siano risposta ai tanti e tali problemi della nostra città.
I commercianti caro sindaco – gli “imprenditori” del commercio, coloro che creano ricchezza, lavoro e offrono servizi alla città – hanno dimostrato di conoscere il territorio e le sue necessità meglio di chi li amministra: “Riteniamo pertanto indispensabile in questo momento una sospensione della ZTL fino al completamento dei lavori del PLUS, che porteranno al centro storico quel cambiamento e riqualificazione indispensabile per renderlo più attraente sia per i cittadini che per gli eventuali turisti che visiteranno la nostra città”; oggi ti propongono una soluzione ad un prevedibile problema che la precedente amministrazione aveva risolto prima che sopraggiungesse, programmando strategicamente un piano di comunicazione concertato con i commercianti tendente ad evitare l’impatto rivoluzionario che avrebbe provocato l’attuazione della ZTL, prevedendone la realizzazione dopo la conclusione dei lavori del PLUS, che oltre a valorizzare il centro storico dovrebbero dare alla città quei servizi di supporto e di servizio alla zona pedonale… Ma forse l’anticipazione delle modifiche alla ZTL è solo l’ennesimo freno all’inizio dei lavori del PLUS, ad oggi mozzato nei progetti e stroncato nei tempi e da chissà quali volontà …
E ancora l’affermazione del presidente Raggi “L’investimento previsto dalla Coop Centro Italia è di circa 60 milioni e creerà 200 nuovi posti di lavoro, rendendo Rieti polo attrattivo commerciale per l’intera area provinciale … Come è stato possibile vedere dalla illustrazione del progetto l’attenzione ad una ristrutturazione che salvaguardi memoria storica e ambiente è significativa” rafforzata dall’illustrazione dell’architetto Anacleto Cleri dello studio ARAUT per cui il Piano Integrato nell’area dell’ex-zuccherificio “Trattasi della realizzazione di un volume urbanistico pari a 99.000 m3. Le funzioni commerciali sono svolte su 10.000 m2 di area vendita mentre quelle previste per servizi e per il direzionale sono di circa 6.000 m2. Sono previsti inoltre parcheggi per circa 30.000 m2 e verde pubblico per circa 15.000 m2. Il sito è stato completamente bonificato e l’intervento consiste nel mantenimento e nel ripristino delle attuali strutture edilizie legate alla tradizione e alla cultura del territorio”, è la più dura risposta, e certamente non tacciabile di faziosità, alla scellerata stasi progettuale e programmatica di questa giunta.
Mantenimento e ripristino delle strutture edilizie legate alla tradizione e alla cultura del territorio, valorizzazione, riqualificazione, lavoro, ambiti commerciali, aree per servizi e direzionali, parcheggi e verde pubblico … rilancio dell’edilizia, del commercio, dei servizi e del terziario !!!
Ricordiamo che il piano integrato dello zuccherificio è soltanto uno dei trenta piani integrati da approvare: interventi che avrebbero messo in circolazione 200 milioni di euro; il numero stimato dei posti di lavoro che si sarebbero creati, in fase di realizzazione dei progetti, era di 2000; 1000 i posti di lavoro creati alla fine del progetto complessivo ; tutto è rilevabile dai business plan presenti all’interno dei progetti. Questa è la differenza di chi ha cercato di risolvere i problemi concretamente e chi invece ne fa solo demagogia.
PIAZZA CESARE BATTISTI, DIVIETO ACCESSO E SOSTA
Per permettere lo svolgimento delle celebrazioni della Festa della Repubblica da oggi a domenica 2 giugno è stata emessa un’ordinanza di divieto di sosta e accesso in piazza Cesare Battisti. In alternativa, fino al termine della manifestazione, è possibile parcheggiare in tutti gli spazi disponibili all’interno della ZTPP.
CROWDFUNDING, LA NUOVA FRONTIERA SOCIAL DEL FUNDRAISING
La Cna di Rieti, ha organizzato nella giornata di ieri un incontro pubblico per divulgare il crowdfuning, una nuova modalità di reperimento di risorse finanziarie che può rappresentare uno strumento utile per le imprese che vogliano avviare nuove iniziative produttive o per lo start up di nuove iniziative imprenditoriali.
In un momento in cui le imprese lamentano la crescente difficoltà di accesso al credito e, parallelamente, gli istituti bancari, gravati in maniera eccessiva dai crediti in sofferenza, concedono sempre più raramente fiducia agli imprenditori o agli aspiranti tali, il crowdfunding potrà diventare una utile alternativa per finanziare, step by step, nuove iniziative imprenditoriali o per realizzare il famoso sogno nel cassetto.
Una modalità di finanziamento dall’approccio social, che tenta di sfruttare al massimo le sinergie che solo il web è capace di produrre attivando la rete dei contatti on line. Consiste nel richiedere un piccolo sostegno ad un numero sconfinato di utenti (quelli che la rete inernet è in grado di intercettare) una serie di potenziali sostenitori che, tutti insieme, potranno essere in grado di recuperare le risorse finanziarie necessarie ad avviare l’iniziativa proposta.
In cambio di che cosa? La modalità di crowdfunding che è stata illustrata ieri, anche grazie agli ideatori della piattaforma Eppela, una delle più avanzate del settore, si chiama reward crowdfuning. Questa tipologia di raccolta fondi, nata negli Usa nel 2005 e sviluppatasi moltissimo ad esempio in Spagna, prevede la restituzione di una ricompensa (in prodotti, servizi, o sotto altre forme) a tutti coloro che investiranno una pur minima somma nel progetto.
Il funzionamento di questo sistema è molto semplice.
Si mette sul sito specializzato la propria idea imprenditoriale, allegando un video di presentazione ed una breve scheda del progetto, e si stabilisce un budget minimo affinché il progetto possa essere avviato ed un tempo entro il quale il budget stesso deve essere raggiunto.
Se alla scadenza del termine fissato le risorse richieste saranno state sottoscritte dalla rete, la piattaforma che gestisce il sistema provvederà a girare le somme, versati dai sottoscrittori esclusivamente con carta di credito, all’ideatore del progetto il quale si impegnerà a realizzarlo e a restituire la ricompensa stabilita a chi gli ha dato fiducia.
Ad esempio, se intendo avviare un progetto per la realizzazione di un oggetto artigianale, supponiamo una lampada o un qualsiasi altro complemento d’arredo, provvederò a caricare il video di presentazione del progetto sulla piattaforma specificando il prezzo al quale la lampada sarà venduta se si dovesse raggiungere il budget ed avviare la produzione. La ricompensa, in questo caso potrebbe essere rappresentata da uno sconto dell’x% che sarà riconosciuto a tutti i sottoscrittori che investiranno una pur minima somma nell’idea imprenditoriale.
Un’evoluzione più sofisticata e articolata di questa modalità di reperimento di risorse finanziarie, è rappresentata invece dall’equity crowdfunding, un sistema attraverso il quale un imprenditore può avviare in rete la ricerca di veri e propri finanziatori istituzionali, intenzionati, se convinti dal progetto d’impresa, ad investire somme importanti e a diventare veri e propri soci dell’iniziativa. Un regolamento attuativo di tale sistema è attualmente allo studio della Consob.
COMITATO PENDOLARI REATINI: FINALMENTE SI FA QUALCHE PASSO IN AVANTI
Il comunicato stampa del Comune di Rieti pubblicato ieri su quasi tutte le testate dei quotidiani d’informazione online, è da accogliere positivamente e si pone nella giusta ottica del percorso auspicato da sempre dal Comitato Pendolari Reatini.
“A più riprese – dichiarano dal comitato – avevamo chiesto alle istituzioni reatine una presa di posizione chiara e precisa circa le problematiche che ruotano intorno al mondo dei pendolari.
Non ce ne vogliano il Sindaco Petrangeli e il Prefetto Dott.ssa Marolla (dalla quale attendiamo ancora una risposta alla nostra mail del 2 maggio u.s.) se, con le nostre esternazioni e le nostre azioni, si è voluto forzare un po la mano".
"Dietro questo modus operandi – contiunuano – c’era e c’è tutta la rabbia, la delusione, la sensazione di impotenza che ciascun pendolare vive quotidianamente sulla propria pelle, per un servizio di trasporto pubblico locale e regionale (che coinvolge non solo CO.TRA.L ma anche TRENITALIA), oramai inaccettabile sotto qualsiasi punto di vista da quello economico relativo ai costi dei vari titoli di viaggio, a quello logistico e tecnico, totalmente insufficiente a soddisfare l’attuale richiesta dell’utenza, a quello della dignità dei cittadini, costretti a spostarsi per studio o per lavoro su mezzi sporchi e fatiscenti”.
“Crediamo – concludono dal comitato – che quanto avvenuto ieri sia l’inizio di un valido confronto tra Comitati dei Pendolari e Istituzioni locali. Che non rimanga un fatto isolato. Abbiamo bisogno che l’Amministrazione Comunale faccia sentire il proprio supporto e il proprio apporto, che possa coinvolgerci nei prossimi tavoli di discussione che verranno attivati, per creare sinergicamente le basi per un miglioramento del servizio di trasporto su gomma e su ferro. Chiediamo tempistiche certe entro le quali portare avanti e completare le azioni migliorative che si vorranno intraprendere, offrendo la massima collaborazione a tutti i livelli. Concludiamo quindi con un sincero ringraziamento al Sindaco Petrangeli e all’Amministrazione Comunale tutta ed una esortazione a non fermarsi qui”.
ZTL, FORSE UNA TEMPORANEA MODIFICA IN VIA CINTIA
Si è tenuto ieri a palazzo di Città l’incontro stabilito, dopo il blitz dei commercianti in Consiglio comunale mercoledi 29 maggio, tra l’amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Petrangeli, gli assessori Pariboni, Ubertini Cecilia, Di Paolo e una rappresentativa dei commercianti iscritti all’associazione Ascom Confcommercio di Rieti, nonché alcuni rappresentanti dI operatori non iscritti.
I commercianti hanno ribadito la loro più completa contrarietà alla ZTL, richiedendone la sospensione immediata in attesa dei lavori per i progetti Plus, rimanendo a disposizione per trovare un punto d’incontro tra le esigenze degli operatori del commercio nel centro storico e quelle dei residenti.
L’amministrazione si è detta fortemente contraria ad apportare modificare all’attuale viabilità nel centro, anche se, da voci di corridoio, si parla forse di un possibile piccolo spiraglio che si potrebbe trovare nella riapertura del tratto alto di via Cintia. Il Sindaco Petrangeli si è preso 48 ore di tempo per valutare l’ipotesi di una parziale modifica.
DOMENICA CELEBRAZIONI PER IL 67° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA
Domenica 2 giugno in occasione del 67° Anniversario della Fondazione della Repubblica si terranno anche a Rieti le consuete celebrazioni.
Dopo la deposizione di una corona in onore ai Caduti, che avverrà alle ore 10,30 in piazza Mazzini, a partire dalle ore 11,00, in piazza Cesare Battisti, si svolgerà la cerimonia ufficiale, con lo schieramento delle rappresentanze militari e civili, dei gonfaloni dei Comuni e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, con l’accompagnamento della Banda Musicale di Lisciano, diretta dal Maestro David Giovannelli. Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato e l’intervento di saluto del Prefetto, verranno consegnate le onorificenze OMRI e le Medaglie d’Onore ai cittadini italiani, militari e civili, ed ai familiari dei deceduti deportati o internati nei lager nazisti.
A partire dalle ore 12,00, in piazza Vittorio Emanuele avrà luogo la lettura della Costituzione Italiana e chiunque lo vorrà potrà leggerne un articolo. L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tecnica e di intenti dell’Officina dell’Arte e dei Mestieri di Rieti, vuole promuovere la partecipazione di tutti i cittadini alle celebrazioni della Festa della Repubblica: mediante la lettura della Carta Costituzionale ciascuno potrà dare il proprio segnale di condivisione e di responsabilità nell’essere parte della comunità.
Con inizio alle ore 16,30 in Piazza Cesare Battisti, le scuole reatine animeranno la piazza, con esibizioni di gruppi musicali e orchestrali, nonché attraverso la lettura di brani sul tema della giornata. Chiuderà la serata il gruppo “Art & Jazz Street Band” diretto dal Maestro Felice Porazzini, che ha voluto partecipare spontaneamente dando il proprio contributo al successo della giornata.
GLI AGENTI DEL CFS SCOPRONO UN TAGLIO ABUSIVO DI LEGNA
Gli uomini dei Comandi Stazione Forestale di Accumoli e Cittareale, durante un servizio di controllo del territorio, posto in essere in Comune di Accumoli nel comprensorio “Macchie Piano di Colle” teso a prevenire e reprimere i reati nell’ ambito delle utilizzazioni boschive, notavano un’area oggetto di una recente utilizzazione.
Considerato che agli atti del Comando Stazione non risultava che in detta località fossero stati autorizzati tagli boschivi, decidevano di approfondire il fatto. Grazie alla strumentazione tecnologica in possesso, si procedeva a rilevare l’intera area oggetto del taglio di bosco e successivamente con l’ausilio del S.I.M. (Sistema Informativo della Montagna) si risaliva ai dati catastali della superficie rilevata e quindi ai proprietari .
Gli uomini della Forestale procedevano quindi a contattare gli interessati i quali si ritenevano estranei ai fatti riferiti, procedendo a proporre querela contro ignoti per il taglio degli alberi sulle rispettive proprietà. Al fine di individuare gli autori o l’autore del taglio illecito della superficie boscata, i Forestali ponevano in essere una serie di appostamenti che davano esito positivo. Infatti sul posto venivano individuate due persone, di cui una alla vista degli agenti del C.F.S. si dava alla fuga nei boschi facendo perdere le proprie tracce, mentre l’altra veniva identificata come il titolare di una Ditta boschiva di Arquata del Tronto (AP). Il tagliatore riferiva di aver legittimamente acquistato il bosco tagliato e di essere in possesso di regolare comunicazione di taglio. Al fine di approfondire le indagini in corso ed acquisire ulteriori notizie, l’attività di riscontro veniva espletata anche presso gli uffici del Comune di Accumoli.
Durante lo svolgimento dell’attività investigativa gli agenti Forestali operanti ponevano sotto sequestro l’intera area oggetto del taglio boschivo, ponendo sotto sequestro anche decine di quintali di legna già depezzata, un trattore utilizzato per il trasporto della stessa ed i relativi cassoni. Il sequestro operato d’iniziativa al fine di evitare il prosieguo del reato è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Il titolare della Ditta boschiva è quindi stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti, per il reato di furto di legna e per gli ulteriori reati in materia ambientale e altro che potrebbero emergere a suo carico. I controlli da parte degli agenti del Corpo Forestale dello Stato al fine di contrastare le violazioni ambientali sono tutt’ora in corso su tutto il territorio della provincia reatina. Si ricorda il numero verde 1515 del Corpo Forestale dello Stato attivo 24 ore su 24 e sempre gratuito sia da rete fissa che mobile, al fine di segnalare tempestivamente qualsivoglia tipologia di manomissione ambientale.
ARRESTATO REATINO PER SPACCIO DI STUPEFACENTI
Personale della Squadra Mobile ha arrestato il reatino M.L., del 1959, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella serata di ieri, infatti, le pattuglie della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi straordinari di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Rieti, hanno individuato, nel quartiere di Campoloniano, il noto pregiudicato reatino che con fare sospetto era in attesa all’interno della propria autovettura.
Gli investigatori, dopo un appostamento di circa mezz’ora hanno seguito l’uomo notandolo mentre consegnava un involucro ad un altra persona che gli Agenti hanno immediatamente bloccato trovandolo in possesso di un piccolo flacone contenente metadone.
Nel frattempo, M.L., accortosi di quanto stava accadendo, sempre alla vista degli investigatori, ha gettato dal finestrino della propria autovettura altri flaconi, poi recuperati dagli Agenti, contenenti metadone. Gli uomini della Squadra Mobile dopo aver recuperato e sequestrato la sostanza stupefacente lo hanno fermato trovandolo in possesso anche di 50 euro, probabile provento della vendita del metadone.
La successiva perquisizione domiciliare effettuata dagli investigatori ha consentito di rinvenire e sequestrare flaconi vuoti ed altro metadone, per complessivi 200 mg. L’uomo è stato, pertanto, arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa di dover rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria competente del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
VICENDA COOP. RISPARMIO 76, I COMMISSARI LIQUIDATORI PRECISANO
In riferimento alle notizie apparse sulla stampa e relative alla liquidazione coatta di RISPARMIO 76 coop arl, i commissari liquidatori intendono precisare quanto segue.
In data 19 marzo 2013, ricevevano una nota dalla COOP CENTRO ITALIA con la quale veniva comunicato testualmente “Con la presente vorrete dunque ritenere superata la nostra disponibilità a farci carico sotto qualsiasi forma delle problematiche relative alla RISPARMIO 76 non ritenendoci più interlocutori della vicenda da ogni punto di vista” e in aggiunat “la decisione attiene al fatto che stiamo ripensando complessivamente alla nostra strategia riguardante la presenza sul territorio……”. In risposta a detta nota i commissari liquidatori, in data 20 marzo 2013, precisavano che la liquidatela coatta stava per concludere la fase endoprocedimentale al termine della quale potevano iniziare le procedure ufficiali di vendita così come previsto dalla Legge Fallimentare e chiedevano di far sapere se la decisione di disimpegno della coop era un fatto irreversibile anche al fine di eventuali successive comunicazioni sulle future attività di liquidazione. A questa seguiva un’ulteriore nota di risposta della Coop Centro Italia in data 25 marzo 2013 nella quale veniva riportato testualmente “… Vi confermiamo con la presente il disimpegno irreversibile e totale da parte nostra nei confronti della vicenda della RISPARMIO 76”. Oggi, prendiamo atto che la strategia, come dichiarato dal dott. Raggi, è nuovamente cambiata rispetto alle citate comunicazioni e restiamo in attesa di una proposta formale e concreta.
