Nell’ambito del progetto delle Valli proposto da CGIL, CISL e UIL lo scorso anno, la CGIL di Rieti e FLAI CGIL incontreranno le Associazioni che operano nelle Valli del Salto e del Turano il 13 luglio a Colle di Tora presso la sala dell’Università Agraria “Il Cantinone “ alle ore 16,00. “Le esperienze delle Associazioni, un bilancio ed una proposta per la Politica Locale” sarà il tema dell’incontro
IL 14 E 15 LUGLIO RADUNO DEGLI ALPINI A BORBONA
A distanza di 21 anni dalla sua costituzione, il Gruppo e la Fanfara Alpini di Borbona ospiteranno nella località di Borbona, il 14 e 15 luglio il IV raduno Alpini – 21° anniversario della fondazione della Fanfara di Borbona. Il raduno si svolgerà a 7 anni di distanza dall’ultimo raduno Interprovinciale e Sezionale.
RENATA POLVERINI: AUGURI DI BUON LAVORO A REGNINI
“Desidero esprimere a nome mio e della Regione Lazio i migliori auguri di buon lavoro a Vincenzo Regnini, riconfermato alla guida della Camera di Commercio di Rieti. La scelta all’unanimità di Regnini, con riconosciuta capacità e competenza, rappresenta un forte segnale di unità per la realtà imprenditoriale e produttiva di Rieti. Sono certa che continuerà la proficua collaborazione tra l’Ente camerale e la Regione Lazio nell’interesse dello sviluppo del territorio”.
SOCIALE, REGIONE LAZIO: STANZIATI 7,4 MILIONI DI EURO PER I COMUNI DEL LAZIO
Ammonta a 7,4 milioni l’intervento dell’Assessorato alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio in favore dei Comuni del Lazio per interventi di natura socio-assistenziale. Nel dettaglio, 5,7 milioni di euro sono stati destinati ai Comuni con popolazione tra i 2mila e i 150mila abitanti, mentre 1,7 milioni ai piccoli Comuni.
“Continuiamo a investire sul sociale, – dichiara l’assessore regionale Aldo Forte – sostenendo gli enti locali che sono i primi a rispondere ai bisogni e alle emergenze delle persone e delle famiglie. I 7,4 milioni ripartiti secondo criteri di equità tra i Comuni, si aggiungono agli oltre 60 milioni di euro che abbiamo stanziato attraverso i piani di zona distrettuali. Risorse di vitale importanza in questo momento di crisi, nel quale è per noi strategico investire sul sociale come testimoniato anche dall’assestamento. Perché se da un lato vuol dire aiutare concretamente le famiglie, dall’altro significa anche creare servizi sul territorio, nuove opportunità di occupazione e ottimizzare la spesa dei servizi alla persona pur accrescendo l’appropriatezza delle risposte”.
Nel dettaglio, sono 221 i Comuni beneficiari dello stanziamento di 5,7 milioni di euro: 77 nella provincia di Roma, 56 nella provincia di Frosinone, 42 in quella di Viterbo, 27 in quella di Latina e 19 in quella di Rieti. Mentre le risorse destinate ai piccoli Comuni sono ripartite attraverso i singoli distretti del Lazio. I Comuni potranno rispondere a una serie di bisogni. Si va dalla prevenzione delle situazioni di disagio e di emarginazione sociale per evitare che si trasformino in emergenze agli aiuti alle famiglie, con particolare attenzione ai servizi per l’infanzia e all’assistenza domiciliare per i non autosufficienti, fino al sostegno alle strutture che prestano servizi socio-assistenziali, come i centri diurni per disabili, le case famiglia, i centri anziani.
“Le risorse sono fondamentali – aggiunge Forte – ma per continuare a garantire servizi nella nostra regione va riformato il settore socio-assistenziale. Questa è la nostra priorità e questo è quello che stiamo facendo, ovvero la creazione di un sistema che fino ad oggi è mancato. Un sistema basato su criteri di equità, che ottimizza le risorse ed elimina le sperequazioni tra territori e bisogni. Da qui la scelta di un unico modello, le Oasi, in linea con tutte le riforme che si stanno conducendo anche a livello nazionale. Perché non è più possibile erogare i servizi in 55 modi diversi, – conclude Forte – ma bisogna ragionare in una logica associata che ci permetta di superare l’instabilità e l’incertezza dei progetti sperimentali e di mettere a sistema i servizi”.
ELEZIONI RSU SOLSONICA: LA FIOM VINCE CONFERMANDOSI PRIMO SINDACATO
Si sono svolte il giorno 5, 6 e 9 Luglio 2012 le elezioni per il rinnovo delle RSU della SOLSONICA, la più grande azienda del reatino e che opera nel nostro territorio da oltre 40 anni.
Come già avvenuto nell’elezione delle RSU della LOMBARDINI e della SCHNEIDER, la FIOM ha ottenuto un altro importantissimo successo conquistando oltre il 66% dei consensi dei lavoratori che si sono recati alle urne.
Nonostante gli attacchi subiti dalla Fiom in questi mesi ed il tentativo di isolarla, la Fiom esce sempre a testa alta ed il risultato di queste elezioni lo dimostrano. Questo è anche una risposta per tutti quelli che con le loro azioni stanno tentando di distruggere il contratto nazionale di lavoro e con esso la tutela ed i diritti dei lavoratori.
Il successo della FIOM di Rieti è in linea con i successi che l’organizzazione sta riscuotendo in tutte le aziende italiane dove avvengono i rinnovi delle RSU e sicuramente una risposta chiara da parte dei lavoratori che, quando hanno la possibilità di esprimersi, danno un grandissimo consenso alle politiche che la stessa persegue sia in campo nazionale che locale.
Un successo che va attribuito anche ai delegati FIOM che hanno svolto in questi anni un ottimo lavoro affrontando anche momenti di difficoltà, che in quest’azienda, come in altre nel territorio, sicuramente non sono mancati.
Questo risultato ci carica di grandi responsabilità, specialmente per i problemi che dovremmo affrontare in questo periodo dopo gli annunci fatti dall’azienda. La fiducia data dai lavoratori alla FIOM ci permetterà comunque di affrontarli con grande determinazione e questo lo faremo gia’ a partire dall’Assemblea che avremo domani alle 14 in azienda.
Al risultato ha contribuito anche la qualità di tutti i canditati presenti all’interno della lista FIOM.
E’ doveroso per noi ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno dato la loro fiducia alla FIOM e auguriamo a tutti i nuovi delegati un buon lavoro.
Questi i dati:
VOTANTI N. 150 VALIDI N. 146 BIANCHE e NULLE N. 4
FIOM CGIL N. 97 VOTI 66,4 %
FIM CISL N. 36 VOTI 24,6 %
UILM UIL N. 10 VOTI 7 %
UGL N. 3 VOTI 2%
ALLA MOSTRA DELLA MIGRAZIONE ITALIANA AL VITTORIANO C'E' UN PO' DI RIETI
C’è un pò di Rieti nella grande mostra sulla storia della migrazione italiana allestita a Roma presso il Vittoriano dal Ministero degli Affari Esteri.
L’Archivio di Stato di Rieti ha fornito diversi documenti oggi inseriti in quella è che più che una mostra è diventato il MEI (Museo dell’Emigrazione Italiana). Di recente il direttore dell’Archivio di Stato di Rieti ha concesso una proroga del prestito dei documenti esposti nella grande rassegna nazionale dedicata ad una delle pagine maggiormente significative della storia del nostro Paese.
Rieti ha fornito un contributo significativo e a volte specifico al capitolo dell’emigrazione. Basti pensare al grande flusso di emigrati del 1900 verso il Brasile. Oltre cinquemila contadini abbandonarono le campagne sabine verso il Brasile. In gran parte vi rimasero e tutt’oggi uno degli impegni istituzionali dell’Archivio di Stato di Rieti è quello di fornire agli eredi di terza o quarta generazione di coloro che agli albori del nuovo secolo partirono dalla Sabina, i documenti necessari per ottenere la cittadinanza italiana.
"E’ un impegno importante – sottolinea il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti – che svolgiamo da diversi anni gratuitamente a favore dei nipoti e pronipoti di chi centoventi anni fa ha lasciato Rieti e la Sabina a favore del Brasile. Ogni mese riceviamo decine e decine di richieste in questo senso di persone che non parlano più italiano ma conservano i cognomi del nostro territorio. Nella maggior parte dei casi non conoscono i comuni di provenienza e spetta ai funzionari dell’Archivio di Stato svolgere indagini tutt’altro che agevoli per reperire qualche attestazione che consenta loro di dimostrare l’origine italiana un passaggio fondamentale verso l’acquisizione della doppia nazionalità, brasiliana e italiana, tutto questo magari per trasferirsi più agevolmente negli Stati Uniti".
"E’ uno dei capitoli, dei tanti capitoli raccontati nel Museo dell’Emigrazione Italiana, al quale – conclude Lorenzetti – abbiamo voluto dare il nostro contributo convinti che dalla storia si possono a volte trarre utili insegnamenti. Tanti anni fa migliaia di contadini per i quali un semplice viaggio dalla provincia verso Rieti era di per se un avvenimento eccezionale, decisero di abbandonare tutto e partire verso le fazendas brasiliane. Oggi davanti alla progressiva marginalizzazione del nostro territorio, si rischia la stessa sorte che è l’unica strada percorribile quando vengono meno le basi elementari di vita in una provincia che rischia perfino di essere cancellata".
CCIAA DI RIETI: VINCENZO REGNINI RICONFERMATO ALLA GUIDA
Vincenzo Regnini è stato riconfermato oggi alla guida della Camera di Commercio di Rieti dal nuovo consiglio dell’Ente camerale.
L’elezione è avvenuta all’unanimità dei presenti, testimoniando un visibile segnale di compattezza da parte del mondo delle imprese, bancario, della cooperazione, del consumo e dei sindacati dei lavoratori che, come commentato da Regnini che ha ringraziato i presenti per la fiducia concessa, “dà forza al posizionamento che la Camera di Commercio di Rieti vuole assumere soprattutto in un momento estremamente delicato per la tenuta economico produttiva e sociale in cui numerose istituzioni territoriali e non sono messe in discussione”.
“Quello che intendiamo portare avanti su mandato del sistema della rappresentanza – ha precisato Regnini – è non solo la volontà di salvaguardare tali istituzioni ma soprattutto la necessità di dimostrare che operazioni condotte semplicemente con il “cancellino” non servono a risolvere i problemi”.
Il nuovo consiglio che governerà la Camera di Commercio di Rieti per i prossimi 5 anni e che si riunirà nei prossimi giorni per la nomina della Giunta è costituito da 22 consiglieri con la riconferma di Pietro Santoprete, Marco Rughetti, Francesco Dante, Enzo Santilli, Riccardo Guerci, Antonello Castellani, Sauro Antonelli, Alessandro Santocchi, Maurizio Aluffi, Vincenza Bufacchi, Antonio Zanetti, Carmine Rinaldi, Enrico Scipioni e Vincenzo Regnini. Consiglieri di nuova nomina sono invece Fabrizio Di Vittorio, Silvio Gherardi, Riccardo Curci, Enzo D’Ambrosio, Domenico Napoleone, Paola Pennino, Marco Guidi e Bruno Pescetelli.
CANOISTA ANNEGA NEL LAGO DI VENTINA
Canoista ternano di 52 anni è annegato ieri nelle acque del lago di Ventina.
L’uomo, S.P., residente a Terni, ieri mattina si era recato con un gruppo di amici appassionati della canoa al lago per trascorrere una giornata di sport. Intorno alle ore 18, non vedendolo tornare al posto di ritrovo, gli amici, preoccupati, hanno fatto scattare l’allarme. Sono subito intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma, Viterbo e Rieti. Verso le ore 22,30 l’uomo è stato ritrovato senza di vita. Attualmente la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà quanto prima l’esame autoptico per conoscere le cause della morte.
REAL RIETI, CONFERMATO ALEMAO CON DIRITTO DI RISCATTO
Il Real Rieti ha raggiunto un accordo con la Canottieri Belluno per il prestito con diritto di riscatto, del laterale Italo – brasiliano Luis Perrotto Correa detto Alemao. Per l’esterno, arrivato a Rieti già la scorsa stagione dopo una prima parte di campionato trascorsa con la maglia del Venezia, si tratta di una conferma.
“FRODI CAROSELLO”, SCOPERTI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI RIETI
La Guardia di Finanza di Rieti ha recentemente scoperto una evasione milionaria alle Imposte Dirette, all’IVA ed all’IRAP, ultimando una complessa verifica fiscale nei confronti di una società di capitali operante nel settore del commercio di autoveicoli.
Complessivamente è stato accertato che la società, operante nella provincia di Roma, aveva omesso di dichiarare all’erario circa 10 milioni di euro di elementi positivi di reddito ai fini delle Imposte Dirette, quasi 3 milioni di euro di IVA e più di 400.000 euro di IRAP, risultando, tra l’altro, EVASORE TOTALE (quindi completamente sconosciuta al fisco) per gli anni 2006, 2007 e 2008.
Particolarmente laborioso è stato il lavoro di ricostruzione del reddito occultato e delle imposte non versate al fisco. Infatti, i finanzieri hanno dovuto ricorrere a tutti gli strumenti d’indagine tipici della polizia economico-finanziaria con approfonditi accertamenti bancari, effettuazione di riscontri con utilizzo dell’ormai famoso Ser.P.I.Co. (una delle banche dati dell’Anagrafe Tributaria) e con una attenta osservazione ed investigazioni svolte sul territorio. Dall’accurata analisi di tutti i dati emersi si è riusciti a ricostruire il grosso giro d’affari, individuando anche tutte le imprese che nel tempo avevano intrattenuto rapporti economici con la società verificata.
Tra l’altro, nel chiaro intento di frapporre ostacolo all’azione accertativa i responsabili della società operavano “ovviamente” in assenza di ogni benchè minima documentazione amministrativo-contabile.
L’esistenza di detta società era emersa nell’ambito di altra attività di verifica svolta dagli stessi militari, nei confronti di una ditta individuale il cui titolare oltre ad essere anche in questo caso EVASORE TOTALE, era comparso come socio dell’impresa poi verificata.
Nella sostanza, il socio ed amministratore della società, unitamente all’altro socio della stessa, avevano ceduto le quote sociali e l’amministrazione ad altri due soggetti, risultati poi delle “teste di legno”, irreperibili nonostante le capillari indagini estese dai finanzieri anche in altre Provincie.
Nonostante la cessione delle quote e della rappresentanza legale, l’ex socio-amministratore aveva proseguito – di fatto – a gestire l’impresa, trattenendo in capo a se stesso il potere di firma su alcuni conti correnti della società, o addirittura continuando ad aprire a nome alla società altri c/c bancari.
La complessa attività di servizio permetteva di accertare che la società si era resa responsabile, oltre che delle omesse dichiarazioni e versamenti delle imposte sia dirette (IRES) che indirette (IVA), anche del reato di fatture per operazioni inesistenti ammontanti ad oltre un milione di euro, pratica questa necessaria per la “frode carosello” in danno dell’Erario.
Infatti la società è risultata essere una “cartiera” che faceva fittiziamente risultare l’effettuazione di acquisti comunitari di autoveicoli, quindi senza il pagamento diretto dell’IVA, per rivenderli contestualmente a società residenti nel territorio nazionale ad un prezzo, questa volta comprensivo di IVA, pari, se non inferiore, a quello d’acquisto determinando una notevole evasione di IVA e permettendo alle società acquirenti una elevata ed abusiva concorrenzialità nel mercato interno.
Peraltro, al fine di dare una parvenza di regolarità alle operazioni commerciali poste in essere, la società, ovvero i suoi rappresentanti legali, avevano rilasciato agli acquirenti delle autocertificazioni nelle quali veniva falsamente attestato il versamento dell’IVA all’importazione, cosa mai realmente avvenuta.
Sia l’amministratore di diritto che quello di fatto sono stati quindi denunciati alla Procura delle Repubblica di Rieti per reati fiscali e di falso in autocertificazione. Al termine dell’attività di verifica i militari hanno provveduto a segnalare alla competente Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate il “patrimonio aggredibile” per il soddisfacimento della pretesa tributaria.
Considerato il particolare periodo di crisi economica che stiamo vivendo, questi tipi di illeciti, anche se spesso non sono percepiti dall’opinione pubblica come pericolosi, sono invece particolarmente subdoli in quanto, oltre a “dissanguare” le già esigue casse dell’erario statale, vanno a scapito degli imprenditori onesti (che hanno invece scelto di porsi dalla parte della legalità) e, alla fine falsano il mercato danneggiando l’economia e la collettività tutta.

