Al via il 9° Censimento Generale dell’Industria e dei servizi e delle istituzioni No Profit. Anche a Rieti, da oggi, lunedì 10 settembre, iniziano le operazioni sul campo per la realizzazione del Censimento la cui data di riferimento è fissata al 31 dicembre 2011.
Si tratta di un censimento che, rispetto al passato, non solo punta a cogliere le caratteristiche quantitative delle imprese o delle istituzioni, ma indagherà particolari fenomeni, prevalentemente qualitativi, sui quali l’Istat non svolge specifiche indagini. Le Camere di Commercio, e tra queste anche quella di Rieti, è stata fortemente coinvolta nelle attività censuarie ed ha costituito un apposito Ufficio Provinciale di Censimento, (risponde al numero 0746/201364) organo cui sono state affidate le operazioni di rilevazione.
Il censimento coinvolgerà tutte le istituzioni non profit della provincia di Rieti e parte delle imprese inserite in un campione rappresentativo per un totale di 2.281 unità di cui 1.830 istituzioni non profit e 451 imprese.
E’ prevista anche la compilazione on-line dei questionari collegandosi al sito: http://censimentoindustriaeservizi.istat.it inserendo il proprio codice utente indicato nel rettangolo in basso a destra del questionario. La compilazione on line è possibile già a partire da oggi lunedì 10 settembre.
“Rispondere al censimento è un obbligo di legge, – spiega il segretario generale della Camera di Commercio di Rieti, Giancarlo Cipriano – i funzionari camerali che svolgeranno la funzione di rilevatori sul campo sono a disposizione per chiarire dubbi e procedure a tutte le imprese e gli enti no-profit interessati”.
Si ricorda la tempistica delle attività: dal primo settembre al 10 settembre 2012 i questionari sono stati inviati alle unità di rilevazione che dovranno auto-compilarlo; dal 10 settembre al 20 ottobre 2012 sarà possibile la restituzione spontanea dei questionari cartacei ai punti di ritiro istituiti presso gli uffici postali presenti sul territorio o presso lo sportello di accettazione dei questionari appositamente istituito presso la Camera di Commercio di Rieti che, contestualmente, rilascerà la ricevuta di compilazione; dal 20 ottobre al 20 dicembre 2012 avrà luogo il recupero delle mancate risposte sul campo da parte dei funzionari camerali; il 31 dicembre 2012 terminerà la rilevazione sul campo.
Per informazioni: Camera di Commercio di Rieti – Segreteria Ufficio provinciale di censimento sig. Fulvio Calmanti – tel. 0746 201364 fax 0746 205235, email statistica.prezzi@ri.camcom.it.
CCIAA RIETI: AL VIA IL CENSIMENTO ISTAT PER IMPRESE E NO PROFIT
SI CONCLUDE STASERA "ALTRA ESTATE"
Altra Estate, la rassegna estiva ideata dall’Assessorato alle Culture del Comune, in collaborazione con
Nati da un’idea di Pasquale Grosso e Giovanni Cultrera, già capisaldi dei Popucià, band che ha all’attivo due album e un EP per il web, molti concerti e un’ottima attitudine all’elettronica. Gli X-PO si avvalgono anche delle chitarre di Marco Mazzilli e della voce di Valeria Monetti, già protagonista della prima edizione di “Saranno Famosi”, cantante impegnata nel teatro (Sette spose per sette fratelli, Robin Hood per citarne alcuni) e nella Tv.
Il gruppo propone suoni eleganti e ricercati, che si lasciano ascoltare, ma che di certo non lasciano immobili. Un repertorio che va da Nina Simone a Nada, dai Beatles a Mina, da Etta James a Battist e Conte. Un live tutto da ballare e cantare.
RIQUALIFICAZIONE DEL FIUME VELINO. LA PROVINCIA DI RIETI HA APPALTATO LAVORI PER 200MILIONI. LE RISORSE DA UN FINANZIAMENTO DELLA REGIONE LAZIO
Il progetto, che nasce da uno studio realizzato nel 2008 proprio dall’Amministrazione provinciale e che ha visto coordinarsi diverse amministrazioni, riguarderà prima di tutto il tratto cittadino dell’asse fluviale ma coinvolgerà anche Lago Lungo. Sulle sponde dello specchio d’acqua che si trova all’interno della Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile, verrà infatti realizzato un bosco igrofilo, costituito cioè da piante in grado di vivere e svilupparsi in ambienti con un suolo permanentemente ricco di acqua e atmosfera sempre satura di umidità. L’intervento avrà lo scopo di favorire il passaggio e la permanenza degli aironi nel territorio dell’area protetta dove da sempre caratterizzata dal passaggio di diverse specie migratorie che gli appassionati possono “spiare” (in gergo l’attività si chiama birdwaching) dai numerosi capanni di osservazione cosparsi lungo i vari sentieri della riserva.
Per quanto riguarda il tratto “reatino” del fiume Velino, le opere saranno finalizzate alla ricostituzione, conservazione e potenziamento degli elementi di naturalità e continuità ecologica, mentre una parte degli interventi avrà lo scopo di sistemare le aree limitrofe al fiume. Ne è un esempio il tratto di Via delle Mimose dove saranno sistemate le sponde del fiume e attraverso la realizzazione di un marciapiede si creerà un percorso pedonale che proseguirà anche dopo l’attraversamento del ponte Giovanni XXIII (Viale Matteucci) e si ricongiungerà poi, lungo l’argine del fiume, al campo di atletica leggera di Piazzale Leoni.
Previsto inoltre con un piano di messa a dimora di siepi, arbusti e alberi da frutto per un totale di circa 2000 piante con le quali si tenterà di ripristinare l’immagine antica della città nella zona prossima al fiume.
Il progetto da seguito a tre precedenti interventi che si sono succeduti sempre sul tratto cittadino del fiume Velino.
Il primo è stato quello realizzato dall’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (Ardis) che ha messo in opera, con una tecnica che ha incuriosito non poco i cittadini che hanno visto all’opera nell’acqua ruspe ed escavatori, una cosiddetta palificata spondale per la protezione degli argini e delle sponde del fiume. Il secondo intervento è stato realizzato dal Comune di Rieti che ha avviato i lavori del primo lotto della pista ciclabile che, costeggiando il fiume, congiungerà il ponte romano con ponte Cavallotti. Importante il contributo della Direzione Regionale Ambiente, della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile e del Consorzio di Bonifica.
RELAZIONE DELL'ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI MARIANTONI
Riportiamo integralmente la relazione dell’ass.ai Servizi Sociali del Comune di Rieti Mariantoni, letta questa mattina alla conferenza stampa tenutasi negli uffici di viale Matteucci.
Questa è un’occasione straordinaria per la città e questo settore.
Ci troviamo invece ad affrontare difficoltà e problematiche di antica origine e che stanno esplodendo in mano a questa amministrazione. Non si tratta solo del dissesto economico che abbiamo trovato ma in questo luogo quello che è più evidente è il dissesto tecnico-organizzativo che è palese e va dichiarato. Una struttura gigantesca nei compiti da assolvere ma di carta nell’organizzazione. Questo assessorato non ha goduto delle attenzioni che richiedeva e tutto è stato demandato ad un esercito di precari che hanno retto, finché hanno potuto e finché la situazione economica e legislativa ha permesso, i servizi essenziali, anche quelli che avrebbero dovuto essere nelle funzioni essenziali e proprie del settore stesso.
Si è retto per anni con due assistenti sociali quando le linee guida ne prevedono almeno una ogni 5000 abitanti e anche la stessa Legge Forte, tanto contestata e limitante, ne ritiene necessarie almeno una ogni 10.000. Qui si è stati costantemente sottodimensionati, paradossalmente è la stessa situazione dell’ospedale. Sottodimensionamento che non è stato considerato sufficiente per consentire, circa un anno fa o due, la stabilizzazione di assistenti sociali dopo che è stato svolto un concorso regolare ma, nella scelta tra l’assunzione di tecnici del sociale e altre professionalità si è optato costantemente per questi ultimi. Sono stati stabilizzati LSU, assunti molti vigili urbani e garantite per decenni le borse lavoro, tutte azioni nobili, ma nel settore sociale nessuna attenzione.
A questo si è aggiunta la svalutazione costante del lavoro degli operatori, chiamati formalmente a funzioni di segretariato sociale quando nei fatti svolgevano il servizio sociale professionale
Sono stufa di sentire lamentele sulla qualità e la professionalità di chi lavora qui dentro. Il personale non ce la fa più e se le lamentele più forti, quelle che fanno più rumore, sono quelle relative al fatto che non si danno più contributi a pioggia il disastro vero sta nella necessità di non poter garantire i servizi minimi per i cittadini, dalle prese in carico dei minori in affido ai servizi, ai minori non accompagnati, alle case famiglia, agli anziani o portatori di handicap che richiedono assistenza qualificata. Non sono i contributi economici i servizi minimi, di fatto per questi interventi stiamo prendendo accordi con il volontariato, con le parrocchie. Lasciamo fare a loro l’assistenzialismo puro, come diceva Don Paolo Blasetti l’altro giorno. Noi dobbiamo e vogliamo erogare servizi.
Ogni giorno quando vengo al lavoro e ogni sera quando vado a letto mi chiedo come posso fare per aiutare i miei collaboratori a reggere il peso delle responsabilità. Me le sento tutte addosso io e non voglio che né il mio staff né i cittadini siano lasciati soli. Per questo ho chiesto questo incontro, per sentire che non siamo soli e che se serve l’impegno di tutti per andare avanti questo va dimostrato qui ed ora.
E’ facile accusare coloro che stanno lavorando ma se non si riesce a dare risposte adeguate è perché in questo luogo (non oso neanche chiamarlo assessorato, non sembra, è solo un mega appartamento dove ognuno che viene ha la sensazione di essere a casa propria e dove piovono gli insulti e gli attacchi), in questo luogo non si è strutturato nel tempo nessun servizio, non esiste un servizio minori, un servizio migranti, uno specifico per la assistenza domiciliare. Non si è pensato a tutto questo e se non c’è organizzazione non si può andare da nessuna parte. Pensate a un assessorato ai lavori pubblici senza geometri o ingegneri o architetti. Noi ci troviamo così, con posti in pianta organica persi nel tempo, anche quando si poteva assumere. Non esiste una banca dati e la documentazione di ciò che si è fatto nel tempo è solo nella memoria del personale. Personale che se si perde, come con il precariato, comporta la perdita della storia dei servizi, con grave danno economico e dei cittadini.
Nonostante tutto ho fiducia, profonda fiducia nel Sindaco e in questa giunta, sempre sensibile a queste tematiche, e nei miei collaboratori, pronti a lavorare oltre l’orario di lavoro, a rinunciare alle ferie per far fronte alle emergenze. Ma noi non possiamo lavorare sulle emergenze, non dobbiamo.
Ho un sogno, un assessorato diverso non nel nome ma nei fatti, un settore nuovo. Un luogo nuovo, un luogo delle istituzioni, come sarà la nuova sede e una nuova organizzazione che faremo nonostante il blocco delle assunzioni e i freni economici. Lo faremo lo stesso e sarà il luogo di tutti i cittadini, il luogo dell’inclusione e della solidarietà ma non identificateci con l’assistenzialismo, per favore, non lo fate più. Non vogliamo e non dobbiamo.
Aiutate Rieti a cambiare registro, non gridate allo scandalo quando si cominciano ad apportare cambiamenti o criteri. Dobbiamo farlo per salvarci dalla bancarotta e vogliamo farlo per dare un futuro ai cittadini, in particolare ai giovani. Il cambiamento è necessario e doveroso, tutti lo vogliono. Ma non possiamo pensare che a cambiare debbano sempre essere gli altri, che il sacrificio lo debbano fare gli altri. I sacrifici sono per tutti. Razionalizzare per garantire il necessario, questo deve essere il criterio.
Il personale è con noi: stiamo cambiando un po’ tutto, dai vertici alle modalità di lavoro e di erogazione dei servizi. Abbiamo fatto accordi con il mondo associativo, dal primo ottobre anche
Abbiamo una coordinatrice volontaria per le associazioni e per l’assistenza scolastica,
Accanto a questi interventi abbiamo istituito tanti gruppi di lavoro, uno di orientamento al lavoro per i giovani, uno di studio sulle fragilità sociali e sanitarie, un altro sulle politiche giovanili e ancora sui migranti. L’Assessorato e il terzo settore insieme per far fronte alle esigenze dei cittadini.
Per questo vi ringrazio nuovamente tutti, dell’ascolto e della presenza, ma ringrazio soprattutto il mio staff dipendente e non, i volontari che mi fanno sentire l’appoggio, i cittadini attenti e pieni di idee e proposte che vogliamo ascoltare ed accogliere. Con loro e per loro siamo qui.
ASSISTENZA SPECIALISTICA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI, ALCUNI GENITORI SMENTISCONO
Ci scrivono alcuni genitori:
Stiamo a Settembre, si riaprono le scuole e ancora una volta ci troviamo di fronte ad una grande disattenzione delle Istituzioni nei confronti di bambini e ragazzi con gravi disabilità fisiche e psichiche. Prima la tassa dei disabili che come genitori ci portò ad una grande battaglia nei confronti del Comune di Rieti e grazie a Dio vinta con l’abrogazione della delibera, oggi con l’assistenza specialistica nelle Istituti scolastici.
Leggiamo con rammarico la nota dell’Assessore ai Servizi Sociali con la quale si dà il via all’assistenza specialistica negli Istituti scolastici, perché purtroppo non è vero.
Oggi con la riapertura di alcune scuole ci vediamo costretti a tenere i nostri figli con disabilità grave a casa e addirittura ci è stato comunicato, che sono stati iscritti a scuola con riserva in quanto si dovrà procedere alla presentazione della documentazione medica presso i servizi sociali, affinché possa essere attivata l’assistenza.
Ci sorge spontanea una domanda, ma finora in che modo si è provveduto ad attivare l’assistenza scolastica visto che i nostri figli frequentano la scuola ormai da dodici anni e con che coraggio si chiede la documentazione medica considerando che sono percettori della L 162 con tanto di documentazione medica presentata ogni anno?
Non finisce qui, da ciò che ci hanno anticipato e naturalmente senza nulla scriverci si è provveduto alla riduzione delle ore portandole a 22 ore settimanali. Se la matematica non è un opinione si tratta di mandare a scuola i ragazzi per 5 giorni a settimana per 4 ore al giorno e 2 ore per il 6 giorno.
Cose veramente assurde, considerando la gravità dell’Handicap l’assistente di base non può essere sostituito in alcun modo dall’insegnate di sostegno. E’ vero siamo in un momento critico ed è necessario operare dei tagli, ma li dove è possibile e non di certo su situazioni già gravi in se per se e soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi ai quali deve essere garantita una crescita dignitosa.
Ogni giorno aumenta lo screditamento della nostra dignità familiare, aumentano i problemi di assistenza e aumentano i problemi economici affinché ai nostri figli venga garantita l’assistenza il più delle volte a pagamento, per darci modo di lavorare e di non perdere l’occupazione.
Una denuncia amara, davanti alle crepe di un sistema che vediamo sempre più alienarsi e che ci fa constatare ogni giorno la non curanza da parte delle Istituzioni nei confronti delle persone disagiate ed in particolar modo verso il mondo della disabilità.
COLTIVAZIONI DI LUPPOLO PER IL RILANCIO DELLA PIANA REATINA
ATTIVAZIONE POSTAZIONI SPEED CHECK
SERVIZI SOCIALI, 380.000 EURO PER GARANTIRE I SERVIZI ESSENZIALI
BIOMASSE A CITTADUCALE, IL COMUNE AVEVA GIÀ DETTO NO
“È bene ricordare infatti – prosegue – che lo scorso 9 luglio è stata approvata la modifica al Regolamento comunale di Igiene e Sanità pubblica, primo Comune della provincia di Rieti. L’integrazione introdotta ha stabilito le distanze minime per le nuove costruzioni di impianti a biomasse e biogas, che si volessero realizzare nel territorio di Cittaducale, indicandole in 500 metri da edifici singoli (residenziali o di pubblico servizio) e in 1500 metri dai centri abitati (limite esterno). Nella Conferenza dei servizi del 12 luglio, anche da me sollecitata, è stato poi espresso il dissenso del Comune angioino”.
“La scelta da noi operata – conclude il sindaco – ha, quindi, portato al diniego della Provincia che, alla luce di quanto stabilito dal Comune di Cittaducale, non poteva che esprimersi negativamente”.
DOCUMENTARI NATURA PER GLI STUDENTI FORESTALI
Il nuovo anno accademico si aprirà con una novità per gli studenti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie per la conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale. Accanto ai tradizionali insegnamenti verrà, infatti, attivato un laboratorio di documentarismo naturalistico che permetterà agli studenti della sede distaccata dell’Università "Tuscia" di Viterbo di confrontarsi con tutte le fasi della produzione di un filmato divulgativo scientifico, potenzialmente in grado di essere trasmesso in televisione. Il nuovo e innovativo corso, sovvenzionato dalla Regione Lazio, sarà tenuto da sceneggiatori, montatori e direttori della fotografia della "Filminart" e coordinato da Roberto Palozzi, autore di numerosi documentari per Rai e Mediaset , in particolare per le trasmissioni televisive "Geo & Geo", "Tg2 Dossier" e "Pianeta Mare".

