Sia per risolvere il problema dell’ingresso a raso (causa spesso di gravi incidenti) dell’Ospedale generale provinciale San Camillo De Lellis, lungo la via E. Greco, che per migliorare la viabilità nell’area industriale, il Consorzio ha predisposto un progetto di una rotatoria tra via E. Greco e Via L. Baroni che ha ottenuto, ai sensi della LR 60/78, un contributo finanziario dalla Regione Lazio.
L’opera è stata tempestivamente appaltata dal Consorzio Industriale ed i lavori, per un importo di Euro 383.283,91, sono stati affidati in data 04/05/2011. Il Comune di Rieti, che tra l’altro contribuisce seppur parzialmente con propri fondi all’opera, dopo qualche incomprensibile ritardo ha rilasciato il permesso di costruire in data 03/09/2012.
“E’ un comportamento inaccettabile per una istituzione pubblica – ha dichiarato il Presidente Ferroni – quello sinora tenuto dalla Regione. Si finanziano opere pubbliche e poi, per avere materialmente il relativo contributo finanziario, passano anni creando così danni sia all’ente appaltante che alle imprese aggiudicatarie e, talvolta, anche alla Regione stessa. E’ una situazione che deve finire e che soprattutto non può essere lasciata alla discrezionalità ed al disinteresse della burocrazia regionale. L’auspicio è che il nuovo governo regionale modifichi e presto questo andazzo, fermo restando che per la rotatoria dell’ospedale o arrivano i soldi stanziati nel 2009, oppure per senso di responsabilità, faremo scelte drastiche”.
LA REGIONE LAZIO NON PAGA E LA ROTATORIA DELL’OSPEDALE DE LELLIS NON SI FA
IL CARTELLO IN VIA MAJORANA E' UN FALSO
Costini scrive al Sindaco, al Comandante della Municipale e all’Ass.all’Urbanistica evidenziando che lungo via Majorana è stato apposto un cartello di inizio lavori facente riferimento ad un permesso a costruire primo stralcio opere di urbanizzazione P.I. Campoloniano, rilasciato il 12.03.2012, che annuncia l’inizio lavori il 13.03.2013. Come è facile notare nessun lavoro è iniziato nell’area in oggetto, ma la legge Bucalossi (n. 10 del 1977), all’art.4 recita che “il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio al permesso a costruire”. Pertanto il permesso è da considerarsi decaduto e il cartello in oggetto rappresenta un falso e come tale deve essere sanzionato e rimosso.
CARITAS, DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE
La Caritas diocesana di Rieti, giovedì 11 aprile 2013 alle ore 10,00 all’Auditorium Varrone (via T. Varrone, 57), presenta il Dossier Statistico Immigrazione. Il dossier verrà distribuito ai partecipanti fino ad esaurimento scorte. Info: Caritas Diocesana Rieti – tel/fax 0746 253122 cell 339 7845192 e-mail rifugiaticaritas@libero.it
SICUREZZA SUL LAVORO, ENNESIMO INCIDENTE MORTALE
L’incidente mortale presso la cava di travertino di Poggio Moiano, dove oggi è morto, schiacciato da una lastra di marmo un operaio di 61 anni, che da 16 lavorava presso l’impianto di estrazione, riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Alla luce degli incidenti, degli infortuni e, purtroppo, dei numerosi episodi mortali che ogni anno siamo costretti a raccontare, viene senz’altro spontaneo dire che, in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro si fa ancora troppo poco, che ancora troppo è lasciato all’improvvisazione delle imprese, che i controlli sono insufficienti, inefficaci e spesso eccessivamente formali e poco sostanziali.
Dal canto loro le imprese che si sono adeguate alla normativa, lo hanno fatto in maniera scolastica e non nella convinzione che le procedure previste dal famoso decreto 81 se assimilate con una giusta presa di coscienza e con il giusto senso di responsabilità, possono concretamente salvare la propria vita, o quella di un collega di lavoro, o prevenire infortuni che a volte lasciano in eredità danni e menomazioni permanenti.
Ancora troppo spesso si è costretti a raccontare di operai edili precipitati da un ponteggio, o di operatori schiacciati dal mezzo che stavano manovrando, o di metalmeccanici che subiscono una menomazione a causa del mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza personale o dell’uso non corretto o non in sicurezza di un macchinario.
E’ pur vero che l’Inail, anticipando i dati consuntivi per l’anno 2012, prevede un calo del 9% degli infortuni (sono stati 726mila nel 2011) e degli stessi incidenti mortali che dovrebbero diminuire del 3%.Ma è ancora poco alla luce delle continue brutte notizie che arrivano da fabbriche e cantieri
Le denunce di infortunio pervenute all’Inail dovrebbero attestarsi a quota 654mila e gli incidenti mortali dovrebbero segnare il triste conto di 870 unità contro le 893 denunce del 2011. Ma non bisogna dimenticare che il dato va necessariamente letto alla luce della crisi economica che ha portato alla chiusura di molte attività, al fermo di molte imprese, soprattutto edili ed artigiane, al licenziamento di numerosi addetti ed all’aumento della disoccupazione e delle ore di cassa integrazione e mobilità..
L’Inail e le associazioni di rappresentanza delle imprese sono senza dubbio tra i soggetti che più si stanno adoperando per tentare di trasferire ad imprenditori e lavoratori la giusta consapevolezza e la corretta cultura della sicurezza. L’Inail, tra l’altro, già da due anni, ha attivato un bando che consente alle imprese di ricevere un sostengo finanziario ( pari al 50% a fondo perduto dell’investimento totale) finalizzato alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature presenti in azienda con delle nuove strumentazioni, migliori dal punto di vista della sicurezza.
Le associazioni di categoria, dal canto loro hanno provveduto ad organizzare seminari, convegni, corsi e provvedono ad adeguare le competenze di imprenditori e lavoratori e a formare le figure obbligatorie previste dalla normativa vigente.
Nonostante ciò, le imprese, almeno quelle che sono al corrente degli obblighi che la normativa impone, tendono a rinviare gli adempimenti. La crisi morde ogni giorno di più, e spesso, l’imprenditore, sbagliando, accetta di rischiare sulla propria pelle e su quella dei suoi collaboratori, perché impossibilitato ad investire risorse sufficienti in dispositivi di protezione o in nuovi macchinari, o perché una commessa è stata acquisita con un ribasso eccessivo e non ci sono abbastanza soldi per lavorare in sicurezza.
Spesso, anche nei confronti della formazione obbligatoria prevista dal decreto 81 l’approccio delle imprese è quello di dover assolvere ad un mero adempimento, una qualcosa di teorico del quale non si percepisce fino in fondo l’importanza e portato a termine esclusivamente per adeguarsi alla legge.
E anche in questo caso, come spesso accade, la formazione sembra concedere maggiori benefici a chi la eroga piuttosto che a chi la riceve.
I corsi per la formazione degli addetti alla sicurezza sui luoghi di lavoro, o di responsabile della sicurezza dei lavoratori, figure obbligatorie previste per le imprese con dipendenti, non riescono a trasmettere quella cultura della sicurezza della quale sarebbe necessario essere in possesso per poter invertire veramente la tendenza degli incidenti sui luoghi di lavoro.
Una cultura d’impresa che veda nella tutela degli imprenditori e dei dipendenti non solo la salvaguardia della loro salute e della loro sicurezza ma anche, ad esempio, un miglioramento dell’organizzazione aziendale, dei processi produttivi o una riduzione dei costi di produzione, contribuirebbe senza dubbio a creare imprese più competitive.
Redigere un piano di valutazione rischi e comprenderlo fino in fondo ad esempio, significherebbe non solo per il datore di lavoro percepire la totalità dei possibili infortuni che si potrebbero presentare nella propria azienda o in un cantiere, ma contribuirebbe a gestire i processi produttivi con una organizzazione delle risorse umane e dei processi sicuramente più efficienti ed efficaci.
La sicurezza sul lavoro deve necessariamente diventare la cornice all’interno della quale si armonizzano tutti i fattori produttivi.
Le istituzioni e le organizzazioni di rappresentanza dovranno lavorare, velocemente e concretamente, affinché si arrivi ad una regolamentazione globale del dumping produttivo, ad una armonizzazione, almeno a livello europeo, dei pesi relativi ai costi accessori del lavoro (previdenziali ed assicurativi), ad una defiscalizzazione degli interventi migliorativi della sicurezza dei luoghi di lavoro. Ciò affinché le nostre imprese possano tornare competitive e si possa guardare alla sicurezza come un fattore necessario e non come un gravoso adempimento.
SETTIMANA SANTA ALLA CATTEDRALE
Mercoledì 27 marzo alle ore 17.00, nella Cattedrale di Rieti, Mons. Delio Lucarelli, presiederà la Messa Stazionale del Crisma, durante la quale saranno benedetti gli Olii Santi: dei Catecumeni, per l’unzione durante i battesimi, degli Infermi, per l’Unzione dei Malati, e del Crisma – da cui il nome della celebrazione unica nell’anno – per l’unzione dei battezzati, dei cresimandi, e anche dei preti e dei vescovi, rispettivamente sulle mani e sul capo, nel giorno della loro consacrazione. Questo Olio verrà usato anche per l’unzione delle pareti delle nuove chiese e degli altari.
Gli Olii saranno presentati da alcuni genitori che chiedono il battesimo per i loro figli (Catecumeni); da alcuni giovani che riceveranno la Cresima (Crisma, olio d’oliva misto a balsamo) e dagli allievi infermieri quello degli Infermi.Durante la complessa e suggestiva cerimonia i sacerdoti rinnoveranno le promesse sacerdotali che hanno emesso il giorno della loro ordinazione; tra le altre domande il Vescovo chiederà loro se intendono rinnovare la promessa di “fedele rispetto e obbedienza” a lui e ai suoi successori.
Giovedì, alle ore 18, Mons. Vescovo presiederà la Messa dell’Ultima Cena, nella quale si rivive l’istituzione del comandamento dell’amore che Gesù rese visibile attraverso al lavanda dei piedi, l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio.
Durante il canto del Gloria si suoneranno le campane e gli strumenti musicali che poi non suoneranno più fino al Gloria della Veglia Pasquale. Al termine del Rito il Pane Eucaristico sarà recato in processione nella Cappella del Crocifisso, al cosiddetto altare della Reposizione, per l’adorazione nella mattinata del venerdì e per la Comunione durante la liturgia della Passione del venerdì Santo.
Venerdì, sempre alle 18, il Presule reatino presiederà la Liturgia della Passione, durante la quale si leggerà la Passione di Gesù secondo Giovanni e si svolgerà il rito della ostensione e della adorazione della Croce; la celebrazione si concluderà con la Comunione Eucaristica, visto che in questo giorno e nella giornata di sabato sono vietate le Messe. È curioso notare che il Cerimoniale dei vescovi prevede che durante questo rito il vescovo non indossi né l’anello del pescatore, né la croce pettorale, né rechi il bastone pastorale, a indicare l’assenza del Maestro. I vescovi possono indossare la mitra bianca semplice in segno di lutto e che si usa per le esequie e i tempi di penitenza.
Sabato, a partire dalle 23, inizierà la Veglia Pasquale, con la benedizione del fuoco nuovo, l’accensione del cero pasquale, che resterà acceso fino a Pentecoste, e dunque il lucernario durante il quale la luce del cero e dei piccoli ceri portati dai fedeli illumineranno la Cattedrale buia: è la luce del Risorto che squarcia le tenebre della notte e del peccato. Seguirà il canto dell’Exultet, l’antico inno attribuito a sant’Agostino che canta questa notte, la lettura dei testi dell’antico e del nuovo testamento che hanno preparato e che narrano la risurrezione di Gesù. Vi sarà anche la benedizione dell’acqua battesimale e la celebrazione eucaristica.
Nelle giornate del triduo, cioè giovedì, venerdì e sabato sono proibite le Messe funebri: nel caso di esequie queste si terranno durante la liturgia della Parola, senza la consacrazione delle specie eucaristiche. Il giorno di Pasqua Mons. Lucarelli presiederà la Messa del Giorno alle ore 11, che inizierà con la aspersione dell’acqua benedetta nella Veglia. Durante questi riti, che non rappresentano ma ripresentano il mistero di Cristo crocifisso e risuscitato, i fedeli riscoprono la radice della loro fede e la loro più intima identità.
ARRESTATO DAI CARABINIERI PER STALKING
I carabinieri del comando stazione di Passo Corese, intervenuti a seguito di richiesta d’intervento al numero d’emergenza 112 per una lite, hanno arrestato, con l’accusa di stalking, M.Paolo, 38enne di Fiano romano.
Secondo quanto denunciato dalla ex convivente, una coetanea del luogo, da diverso tempo l’arrestato stava commettendo reiterati atti persecutori, nei suoi confronti consistenti in minacce e violenze, tali da ingenerarle un grave stato d’ansia e determinarne un cambiamento nelle abitudini di vita.
L’uomo e’ stato tradotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’autorita’ giudiziaria, in attesa del giudizio per rito direttissimo.
POGGIO MOIANO, INCIDENTE MORTALE ALLA CAVA
A Poggio Moiano un operaio di 61 anni è morto schiacciato da una lastra di marmo. L’uomo da sedici anni dipendente della società abilitata alla cava, considerato tra i più esperti, stava lavorando dentro l’impianto per l’estrazione del travertino quando una lastra si è staccata dalla parete uccidendolo sul colpo. Immediato il soccorso, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Lascia moglie e due figli. La procura della Repubblica ha disposto il sequestro del solo impianto luogo dell’incidente ed ordinato l’esame autoptico.
MICCADEI: CONVOCATA COMMISSIONE PER ESAMINARE ISTANZA COPAGRI SU IMU
A seguito dell’incontro tenutosi con la delegazione della COPAGRI di Rieti per le problematiche legate all’IMU sui terreni agricoli, il presidente commissione bilancio Simone Miccadei, ha provveduto a convocare per il giorno 28 marzo alle ore 9,30, presso la Sede Comunale, una apposita commissione alla quale sarà presente anche l’Assessore Comunale al Bilancio Degni per effettuare una completa disamina e verificare le possibilità di accoglimento dell’istanza.
Essendo, come doveroso, la Commissione aperta ai cittadini l’invito è rivolto anche alle altre associazioni di categoria ed agli eventuali soggetti interessati.
CONCLUSA CON SUCCESSO LA GARA LIONS AL TERMINILLO
Con la premiazione del folto numero di atletini dello Sci Club Vazia si è conclusa la seconda manifestazione di Sci Lions al Terminillo.Primo classificato assoluto PierLuigi Foschi classe 1993 dello Sci Club Vazia.
Sul tracciato preparato sapientemente da Rudi Garattini, con l’aiuto del cronometrista Giampaolo Tailli e la meticolosa organizzazione del Lions Alberto Gerli, il LC Rieti Varrone si è presentato in massa sulla neve del Terminillo per il service nazionale "contro la violenza sui minori e sulle donne".
Aiutati da uno splendido sole, è stata una domenica di marzo eccezionale con altissima partecipazione (più di 84 partecipanti paganti). Ha presenziato alla manifestazione l´Officer Distrettuale membro del Comitato Sport e Tempo libero Maurizio Simonetti. Il ricavato 420,00 Euro sarà devoluto per il Service Nazionale Lions "contro la violenza sui minori e sulle donne". Presente anche l´Officer Distrettuale Maria Agnese Grillotti, delegata del Comitato Distrettuale "contro la violenza sulle donne".
FC RIETI, TURNO POSITIVO PER I CAMPIONATI GIOVANILI
Dopo la sconfitta subita nell’anticipo dalla Juniores (0-1), l’ultimo turno dei vari campionati giovanili è risultato oltremodo positivo per le tutte squadre amaranto celesti. In particolare, i Giovanissimi Fascia B, allenati da Tonino Pezzotti, hanno conquistato il quinto successo di fila battendo fuori casa, nell’occasione, la COR Roma con un sonante 5-2. Per quanto riguarda i Giovanissimi Regionali (Girone B), di Andrea Rogai, hanno sconfitto 4-2 il Futbol Club sul terreno di Forano, al termine di una gara spettacolare e dominata dai reatini. Nella categoria Allievi, la squadra Regionali (Girone B), di Daniele D’Angeli ha battuto 2-0 in trasferta il Settebagni, mentre la formazione Fascia B, guidata da Giancarlo Petrangeli ha pareggiato 2-2 sul non facile campo del Montesacro.

