"Le Province italiane non hanno mai opposto resistenza alla necessità di rivedere la funzione degli enti intermedi, anche attraverso una loro riduzione, ma abbiamo sempre ricordato che i veri risparmi si realizzano attraverso l’abolizione di tutti quegli enti che si frappongono tra Comuni, Province e Regioni e governano funzioni amministrative senza essere eletti dai cittadini.
Non si può però procedere in modo autoritario, addirittura vietando ai territori di riorganizzarsi e rifiutando l’ipotesi di far gestire il processo di riordino dalle comunità locali.
Nelle prossime ore il Parlamento si appresta a convertire in legge il decreto sulla Spending Review, guarderemo il testo e, se saranno confermate le scelte che il Governo ha operato con la delibera di ieri, ci apprestiamo a ricorrere al Tar contro un atto amministrativo che illegittimamente limita l’iniziativa dei Comuni per il riordino delle Province, iniziativa tutelata dall’articolo 133 della Costituzione.
Chiederemo alla Regione Lazio, attraverso il Consiglio delle autonomie locali, di ampliare il ricorso alla Corte Costituzionale già attivato rispetto al Salva Italia per evidenziare le ulteriori incongruenze rispetto la Carta Costituzionale contenute nella Spending Review. La Corte si appresta a discuterlo a novembre e non mancheranno alla Regione argomenti per sostenere l’illegittimita delle leggi che si susseguono.
Tutti siamo consapevoli che la proliferazione delle Province negli ultimi anni ha indebolito le loro funzioni, non si possono far pagare però prezzi inaccettabili al territorio del Lazio che non ha contribuito, a differenza di altre regioni, a far crescere il numero delle Province.
Le Province italiane non hanno mai opposto resistenza alla necessità di rivedere la funzione degli enti intermedi, anche attraverso una loro riduzione, ma abbiamo sempre ricordato che i veri risparmi si realizzano attraverso l’abolizione di tutti quegli enti che si frappongono tra Comuni, Province e Regioni e governano funzioni amministrative senza essere eletti dai cittadini.
Non si può però procedere in modo autoritario, addirittura vietando ai territori di riorganizzarsi e rifiutando l’ipotesi di far gestire il processo di riordino dalle comunità locali.
Nelle prossime ore il Parlamento si appresta a convertire in legge il decreto sulla Spending Review; guarderemo il testo e, se saranno confermate le scelte che il Governo ha operato con la delibera di ieri, ci apprestiamo a ricorrere al Tar contro un atto amministrativo che illegittimamente limita l’iniziativa dei Comuni per il riordino delle Province, iniziativa tutelata dall’articolo 133 della Costituzione.
Chiederemo alla Regione Lazio, attraverso il Consiglio delle autonomie locali, di ampliare il ricorso alla Corte Costituzionale già attivato rispetto al Salva Italia per evidenziare le ulteriori incongruenze rispetto la Carta Costituzionale contenute nella Spending Review. La Corte si appresta a discuterlo a novembre e non mancheranno alla Regione argomenti per sostenere l’illegittimita delle leggi che si susseguono.
Tutti siamo consapevoli che la proliferazione delle Province negli ultimi anni ha indebolito le loro funzioni, non si possono far pagare però prezzi inaccettabili al territorio del Lazio che non ha contribuito, a differenza di altre regioni, a far crescere il loro numero".
MELILLI: PRONTO AL RICORSO AL TAR SU ACCORPAMENTO PROVINCE
FIRME PER ABROGAZIONE INDENNITA' PARLAMENTARI
Il comitato spontaneo di Rieti per l’abrogazione parziale della legge per le indennnità parlamentari comunica ai cittadini residenti nel capoluogo reatino che fino al 26 luglio 2012 è possibile, presso il comune di Rieti Ufficio relazioni con il pubblico, poter firmare nei seguenti orari: dal lunedi’ al sabato dalle 9 alle 13 e il martedi e giovedi dalle 15,30 alle 17,30.
DALLA REGIONE, 219.000 EURO ALLE PRO LOCO PROVINCIALI, TITTONI: PURCHE' NON SERVANO SOLO A FAR CASSA
L’associazione Orgoglio Sabino, attraverso la voce del suo presidente Franco Tittoni, manifesta la propria soddisfazione nell’apprendere la notizia dello stanziamento regionale a favore delle Pro Loco reatine.
“E’ con immensa gioia – dice Tittoni – che apprendo dalle parole dell’ On. Nobili, dello stanziamento di € 219.000 a favore delle Pro Loco della provincia di Rieti a sostegno di ben 62 manifestazioni. Un grande riconoscimento va dato all’assessore Zappalà che unitamente alla Nobili, non hanno fatto mancare, dalla Regione Lazio, l’apporto dovuto al nostro territorio”.
“Però, perché c’è un però, – continua Tittoni – ci corre l’obbligo di richiamare l’attenzione da parte degli organi preposti al finanziamento di questi eventi, sull’autenticità e sull’originalità degli alimenti distribuiti in occasione di questi eventi.
Non vorremmo che con questi fondi si consentisse alle Pro Loco di far cassa e magari disattendere le aspettative dei produttori locali, ritrovandoci a dover degustare purtroppo, funghi o cinghiale di chissà quale provenienza o bere vini che potrebbero avere centinaia di chilometri di percorso sulle spalle”.
“Riteniamo, come associazione “no profit” dedita alla propaganda del territorio reatino e delle sue eccellenze – conclude Tittoni – richiamare proprio al sentimento che abbiamo voluto fosse il nostro nome, e cioè quell’”orgoglio sabino” che ci deve servire per far uscire dall’impasse generale la nostra magnifica produzione di prodotti tipici e consentire di poterla gustare a chilometro zero in ogni occasione.”
TURISMO, LODOVISI SOLLECITA L'ON. ZAPPALA' AD INIZIATIVE SULLE AREE INTERNE
Vincenzo Lodovisi membro della commissione turismo della Provincia di Rieti scrive all’assessore al turismo della Regione Lazio on. Stefano Zappalà e per conoscenza ai consiglieri regionali Antonio Cicchetti, Gianfranco Gatti, Lidia Nobili, Mario Perilli e Alessandro Vicari al fine di sollecitare iniziative sulle aree interne.
Egregio Assessore,
le scrivo poiché, come noto, la Regione Lazio nell’ultimo biennio, ha assunto l’indirizzo di accentrare funzioni e risorse inerenti lo sviluppo del turismo laziale; ne è prova, tra l’altro, il trattamento riservato alle APT tornate sotto il diretto controllo regionale e lo stesso piano di sviluppo turistico concentra le scarse risorse in poche iniziative che non riescono a lambire le aree interne che pure presentano luoghi di pregio assoluto e meriterebbero altro trattamento. Ne è scaturito uno svuotamento di funzioni degli enti locali territoriali che oggi possono solo osservare ciò che accade in campo turistico.
Sarà la concomitanza con la grave crisi che investe il paese, cui il Lazio non fa eccezione, a far radicare in molti il convincimento che, Roma esclusa, l’economia turistica viva una fase di stagnazione, anzi di arretramento, proprio in un momento in cui questo, invece, dovrebbe concorrere alla ripresa.
Vi è necessità che la Regione Lazio, per il ruolo assegnato, ponga le basi perché ciò accada. Si tratta di mettere in campo politiche che diano nuovo impulso al turismo, un turismo forse di nicchia, ma non troppo, fatto di villeggiatura che occupa seconde case, piccoli alberghi, agriturismo, b&b. Quel turismo di ritorno e di prossimità, che ha contribuito a mantenere in vita negli anni 60-70-80 paesi che subivano gravi fenomeni di spopolamento.
Un’azione di riscoperta dei piccoli centri del Lazio interno può rappresentare una risposta alla crisi che morde l’economia ormai asfittica delle aree interne e contestualmente rappresentare una soluzione valida per chi non intende scegliere mete lontane per un breve periodo di ristoro.
Non sono soluzioni di ripiego, dal momento che sul territorio persistono perle di assoluto valore turistico e di completa fruibilità: penso in primis al Terminillo, ai laghi del Salto e del Turano, alle montagne della Laga e della Duchessa, al sistema delle aree protette, al turismo religioso che possono rappresentare valide soluzioni, economicamente vantaggiose ma in grado di assolvere alle funzioni di relax, svago, e divertimento che ogni pacchetto turistico promette e che puo’ essere esteso anche al turismo sociale e al turismo scolastico in funzione di allungamento stagionale.
Sto parlando della seconda gamba dell’economia turistica laziale che deve convivere con quella più forte, economicamente strutturata, degli arrivi dall’estero che guarda quasi esclusivamente alla città di Roma. E’ il turismo interno fatto di flussi in uscita da Roma che, come Lei sa perfettamente, è in grado di riversare positivamente sul territorio laziale presenze turistiche in abbondanza e che oggi non sono per nulla orientate.
Bisogna superare il deficit attuale costituito dalla zona d’ombra in cui è caduto il Lazio minore costituito dalle aree interne e che può’ essere superato con adeguate politiche di promozione sul bacino di Roma Capitale. E’ sempre più frequente assistere allo stupore di persone che dichiarano di non conoscere luoghi pregiati collocati a ridosso della cinta metropolitana.
Rimettere al centro delle attenzioni turistiche regionali queste aree vuole dire contribuire a generare un pil del turismo in grado di far bene a tutta la Regione. Il mio auspicio, ma sono certo di interpretare perfettamente il pensiero di molti operatori, è che, on. assessore trovando utili questi brevi spunti di riflessione provi a rimettere in moto un sistema, minore solo nelle cifre degli abitanti, che ancora cocciutamente insistono ad investire in aree che se abbandonate comporterebbero per la Regione sono oneri per le indifferibili manutenzioni del suolo.
SEL, I SERVIZI PUBBLICI RESTANO TALI
Accogliamo con gioia la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, a seguito del ricorso presentato dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola. Questa sentenza restituisce la democrazia ai cittadini italiani, che, con la straordinaria vittoria referendaria del 12 e 13 giugno dello scorso anno, si sono espressi contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali e per l’acqua pubblica. Il tenace e continuato sforzo di cancellare l’espressione della volontà popolare è fallito. Il verdetto ribadisce l’esito referendario e rappresenta un nuovo cardine per contrastare ogni iniziativa di privatizzazione dei servizi pubblici locali messi in atto anche dall’attuale governo Monti.
PUBBLICATI I BANDI DELLA 'SAPIENZA' PER L’AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA
La Sabina Universitas comunica che sono stati pubblicati i bandi per l’ammissione ai Corsi di Laurea dell’Università degli Studi di Roma "Sapienza", Facoltà di Medicina e Facoltà di Ingegneria, con sede di svolgimento, per l’anno accademico 2012/2013, presso il Polo Universitario di Rieti.
Nei bandi si possono trovare le modalità di iscrizione ai test, obbligatori per l’ammissione in entrambe le Facoltà, ma selettivi solo per i Corsi di Laurea della Facoltà di Medicina, mentre per la Facoltà di Ingegneria hanno il solo scopo di individuare eventuali carenze da colmare con obblighi formativi aggiuntivi.
Per la Facoltà di Medicina l’iscrizione alla prova dovrà essere effettuata inderogabilmente entro il prossimo 31 agosto, la prova di ammissione si terrà in data 11 settembre.
Per la Facoltà di Ingegneria l’iscrizione alla prova dovrà essere effettuata inderogabilmente entro il 3 settembre, la prova di ammissione si terrà il 10 settembre.
I bandi sono disponibili per il download sul sito www.sabinauniversitas.it
La segreteria generale di via Roma n. 57 e le segreterie di Facoltà, Medicina in via dell’Elettronica ed Ingegneria in via A.M. Ricci, sono a disposizione per chiarimenti ed informazioni.
DALLA CRISI RITEL A UN NUOVO SVILUPPO INDUSTRIALE REATINO
Dopo l’incontro al Mise dei giorni scorsi, dove si è concluso con l’impegno da parte di Elco di formalizzare la richiesta di acquisto dei beni ex Ritel al curatore fallimentare e da parte delle istituzioni di approfondire dal punto di vista tecnico il loro ingresso societario “nell’incubetor“ la Fim sollecita un’accelerazione da parte della giustizia al fine di vedere rientrare i lavoratori ex Ritel nello stesso perimetro e le istituzioni a far si che nella gestione futura ci sia un organismo di sorveglianza in cui partecipano anche i rappresentanti dei lavoratori.
Dopo l’approvazione, da parte della giunta regionale, di un finanziamento di 25 milioni per le PMI impegnate nello sviluppo di servizi Ict. 22 milioni destinati a progetti di open data nella PA e che complessivamente sono 47 i milioni di euro, tra fondi statali e Por Fesr.
Dopo L’accordo tra Miur e Regione che mette a disposizione 80milioni di euro, (60 dal Miur e 20 dalla Regione) a tre comparti strategici per il territorio laziale: il distretto tecnologico dell’aerospazio, quello delle bioscienze e il distretto per le nuove tecnologie applicate ai beni culturali.
10 milioni saranno stanziati per l’aerospazio: i bandi sono già pronti e saranno i primi a partire.
30 i milioni destinati alle Bioscienze, per sostenere la ricerca applicata e industriale realizzata da Grandi imprese, PMI, enti di ricerca pubblici e centri di ricerca pubblici e privati, con particolare riferimento ai settori farmaceutico, dei dispositivi medici e diagnostici, della sicurezza alimentare e delle biotecnologie per la salute e l’ambiente.
Gli oltre 40 milioni di euro riservati al distretto tecnologico dei beni culturali serviranno, infine, per attuare un nuovo piano di interventi in grado di consolidare il nucleo di imprese orientate all’innovazione intorno a progetti applicativi specifici e sviluppare nuove soluzioni di servizi e piattaforme per la valorizzazione dei beni culturali.
La Fim a fronte di queste nuove opportunità e anche delle altre che possano scaturire dai benefici da accordi di programma (Rieti è riconosciuta area di crisi), sollecita tutta la classe dirigente, a partire da quella locale, al fine di far avere delle ricadute importanti sul nostro territorio, nel contempo sollecita da una parte la Finmeccanica ad un risarcimento nei confronti del nostro territorio proponendosi come soggetto trainante per un nuovo sviluppo industriale ricordandogli che oggi è già presente in un consorzio di ricerca reatino, dall’altra si chiede all’Alcatel a tornare ad investire nel nostro territorio utilizzando le nuove opportunità che oggi si stanno creando.
PIENO APPOGGIO ALLA NPC DAL CLUB "AMICI PER LA SEBASTIANI"
l Club “Amici per la Sebastiani”, nato dalla passione e per il sostegno del basket reatino, intende – dopo un anno di inattività e di alterne vicende per il basket della nostra città -, specificare quale sarà la posizione del tifo organizzato per la prossima stagione cestistica. In seguito alla recente ammissione alla Serie DNB, il Club Dichiara pertanto il suo pieno appoggio alla Società NPC, New Project Children Rieti, ed al suo Presidente Giuseppe Cattani: esso auspica quindi il sostegno di tutti i tifosi e cestofili reatini verso questa società.
La NPC si sostanzia infatti di una visione del basket come momento di aggregazione e dalla valenza sociale ed ha dichiarato l’esplicito obiettivo di far ardere nuovamente nella nostra città il sacro fuoco del basket, ispirato ai sani valori della competizione e della sportività, a partire dalla radice di un settore giovanile ottimamente organizzato e manifestando l’impegno di costruire una prima squadra all’insegna dell’eccellenza e della professionalità sportiva, in modo da onorare il Campionato di DNB.
Sono questi gli elementi che hanno condotto il Club “Amici per la Sebastiani” ad appoggiare in maniera totale la NPC ed allo stesso tempo a dissociarsi dal tentativo di qualsiasi altra società nell’acquisizione di titoli o nel trasferimento di altre realtà al contesto reatino: parteggiando infatti per un concetto di basket completamente pulito e nel pieno rispetto delle regole, scevro da qualsivoglia manovra ingannatoria o poco chiara, il Club auspica il rispetto totale per il tifoso, per gli atleti e lo staff tecnico ingaggiati.
Nella speranza di tornare a vedere in tempi utili un PalaSojourner gremito di folla e dai colori amarantocelesti, gli “Amici per la Sebastiani” augurano a Giuseppe Cattani ed a tutto il suo staff un sereno in bocca al lupo per un Campionato di DNB 2012/13 appassionante e competitivo.
SCUOLA E VOLONTARIATO: PUBBLICATE LE GUIDE CAMBIANDO REGISTRO 2012/13
Anche quest’anno sono usciti i cataloghi con la raccolta dei progetti di oltre 300 associazioni attive nella Regione Lazio.
L’iniziativa promossa dal Consiglio regionale del Lazio e dai Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes prevede 5 cataloghi, i cui contenuti variano a seconda della provincia di riferimento, realizzati nell’ambito del progetto Scuola e Volontariato e destinati a dirigenti, professori e studenti degli istituti.
La pubblicazione chiamata "Cambiando Registro" contempla, scheda per scheda, tutte le proposte associative, al fine di individuare e scegliere le attività più adeguate ai Piani di Offerta Formativa. Obiettivo dell’iniziativa è arricchire l’offerta scolastica ed educativa rivolta agli studenti per quanto riguarda l’anno scolastico che verrà.
L’azione di sostegno coordinata da Cesv e Spes dimostra la sua efficacia nel seguire le associazioni impegnate in attività di Scuola e volontariato, mediante l’utilizzo di diversi strumenti resi noti all’interno della stesso volume.
Gli istituti intenzionati a manifestare la propria sensibilità nei confronti della proposta, hanno la possibilità di consultare anche on-line le cinque pubblicazioni.
Consulta i cataloghi divisi per provincia:
http://www.volontariato.lazio.it/notiziari/canali_informativi/default.asp?idinfo=8863&canale=1&tipoinfo=1 (tutte le provincie)
ASM, MODIFICA DEL SERVIZIO PUBBLICO CAUSA LAVORI ROTATORIA A.M.RICCI
A seguito dei temporanei lavori di modifica della rotatoria di via della Foresta, l’A.S.M. Rieti S.p.A. ha apportato modifiche del servizio di trasporto pubblico locale:
– la fermata di via
(fronte Comando della Polizia Municipale);
– la fermata di via De Juliis (fronte bar) viene temporaneamente soppressa;
– Linea 114 di ritorno: da via della Foresta – via A.M. Ricci – via A. Moro – viale
Maraini – via Liberato di Benedetto – via dei Flavi da dove riprenderà il percorso
originario;
– Linea 153 di ritorno: da via A.M. Ricci – via S. D’Acquisto – via Eunaidi – via De Juliis da dove riprenderà il percorso originario;
– Linea 201: da via A.M. Ricci – via S. D’Acquisto – via Eunaidi – via De Juliis da dove riprenderà il percorso originario;
– Linea 423 di ritorno: da via Torretta – via M.C. Dentato – via U.

