LAVORATORI SCHNEIDER: PARIGI, L'ULTIMA SPIAGGIA?

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E’ certamente una tappa obbligata per noi che abbiamo bisogno di continuare a credere che nulla sia inevitabile e che a volte si possono vincere battaglie impossibili. Per questo continueremo a vendere cara la pelle, ed andare a manifestare a Parigi servirà a far comprendere al management della Schneider la misura della nostra determinazione.

Siamo convinti di meritare una chanche, per quello che abbiamo rappresentato fino ad oggi, per il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto, anche e soprattutto in questo ultimo periodo così difficile, in cui testa e cuore sono stati messi cosi a dura prova. Restiamo comunque convinti che prendere tempo e non fermare l’azienda possa regalarci qualche clamoroso colpo di scena, anche tenendo conto delle difficoltà oggettive che Schneider sta incontrando in Bulgaria e Cina.

Non vogliamo lasciarci sopraffare dalle illusioni e  continueremo a crederci fino a quando potremo; nessuno potrà rubarci la speranza, siamo consapevoli delle difficoltà, ma non lasceremo nulla di intentato. Chiediamo solo la possibilità di poter dimostrare quanto valiamo, siamo in grado di vincere tutte le sfide che ci verranno lanciate, lo dimostra la nostra storia.

Comunque se non avremo le giuste opportunità e non riusciremo nel nostro intento, Schneider nei prossimi anni farà certamente i conti con il rumore assordante della nostra assenza; non si può cancellare  facilmente una storia così importante!
Parigi, stiamo arrivando!

LA NPC LINKEM KO CONTRO BCC AGROPOLI

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Ci sono purtroppo delle giornate in cui una serie di congiunture sfavorevoli si verificano in maniera coordinata e contemporanea, mandando all’aria anche i migliori propositi.

I nostri erano partiti per Agropoli con le migliori intenzioni, volevano vincere per dimostrare molte cose: la loro determinazione, l’attaccamento alla maglia e alla società. Nella bella cittadina salernitana i campani aspettavano i reatini sapendo che per questa vittoria casalinga sarebbe passata l’ultima possibilità di agganciare i play off.

Gli amaranto celeste sono scesi in campo con Grillo, Granato, Scodavolpe, Feliciangeli e Ferrienti. Dopo appena 50 secondi coach Nunzi è costretto a cambiare Scodavolpe, appesantito di due falli nelle prime due azioni. E questo tanto per  cominciare. Le due squadre giocano un buon primo quarto (22-20) quando capitan Granato è costretto a lasciare il campo, dove non farà ritorno per il resto della gara, a causa di un infortunio al ginocchio. E due. Nella seconda frazione di gioco i reatini tengono botta all’intensità dei padroni di casa, anche se concedono un po’  troppo agli avversari e vanno all’intervallo lungo sul 41-34.

Non si fa in tempo a tornare dagli spogliatoi che Feliciangeli viene espulso per proteste. E tre. I nostri accusano le pesanti assenze dei compagni, le rotazioni si fanno più corte ed anche la lucidità viene un po’ meno. De Ambrosi è costretto a lasciare il campo anche lui per un infortunio al piede, di cui non si conosce l’entità. E quattro. Agropoli approfitta della situazione per fare quello che sa fare, tira con i suoi uomini migliori con il 60% da tre punti e Rieti anche se non vuole mollare, tanto da piazzare ancora qualche break, non riesce più a tenere i padroni di casa che sul finale dilagano.

“Abbiamo tenuto finché abbiamo potuto – commenta coach Nunzi  –  poi non siamo stati più capaci di leggere le situazioni. Non siamo riusciti a contenere gli avversari, non abbiamo difeso sufficientemente sull’uno contro uno, siamo stati in generale poco lucidi. L’amarezza è quella di non essere riusciti a gestire la gara come avremmo dovuto fare, mettendo in atto le situazioni che avevamo provato in allenamento. Fuori casa accusiamo delle debolezze che al Palasojourner invece in parte colmiamo”.

Il prossimo appuntamento è per domenica 21, contro Martina Franca, per l’ultima gara interna di questa prima esperienza di campionato di DNB.

Npc Rieti: Ferrienti 16, Grillo 5, Feliciangeli 11, Scodavolpe 13, Granato 3, Musso 15, Mascagni 2, Giovannelli 3, De Ambrosi, Della Libera 4. All. Nunzi.
Bcc Agropoli: Stijepovic 17, Marmugi 15, Cacace 12, Tullio 12, Ferrara 8, Tagliabue 6, Di Capua 18, Di Nardo 2, Spinelli 5,Cuozzo.

LA LOKOMOTIVA E IL LIBRO DI LOREDANA CANNATA

L’associazione di volontariato onlus umanitaria-culturale “La lokomotiva”, in occasione del suo 10° anno di nascita è lieta di invitarvi alla presentazione del primo libro dell’attrice Loredana Cannata “Revolution” nella sala stampa del teatro Flavio Vespasiano, sabato 20 aprile alle ore 18.00. Al termine della presentazione si terrà una “cena sociale” presso “Oasi francescana” di S. Antonio al Monte.  Per adesioni, entro il 19 aprile  alle ore 12.00, contattare: Andrea 347 173 24 10 – info@lalokomotiva.com

 

IL 20 E 21 APRILE "CI VUOLE UN FIORE" A SOSTEGNO DI TELEFONO AZZURRO

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Anche quest’anno con la campagna ‘Ci vuole un fiore’, l’Associazione Telefono Azzurro sarà presente nelle piazze italiane per ricordare quanto l’infanzia abbia bisogno di essere protetta e difesa.

Nella giornata del 20 aprile presso Piazza Vittorio Emanuele II con i ragazzi del Teatro Alchemico e il 21 aprile presso Piazzale Angelucci, 5 con i ragazzi dell’Ufficio Informagiovani si distribuiranno piante fiorite per la raccolta di fondi necessari per il sostegno dell’infanzia, della linea d’Ascolto 1.96.96 (linea gratuita per bambini, adolescenti e adulti) e della chat sul sito
www.azzurro.it.

A BREVE ZTL BLINDATISSIMA

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Con la rimodulazione del piano del traffico al centro storico, la Ztl diventerà un’area blidatissima. Le auto che prima potevano entrare nella Zona a traffico limitato per raggiungere un ristorante al centro, con l’attivazione del nuovo piano non lo potranno più fare.

La segnalazione della targa al comando della Polizia municipale, da parte del gestore del locale per evitare la multa al cliente, continuerà ad essere adottata soltanto per le auto che accederanno alla Ztpp (Zona a traffico pedonale privilegiato), naturalmente dopo le ore 24,00. Manca ormai pochissimo alla entrata in vigore del nuovo piano, proprio entro questa settimana infatti verranno spostati i varchi elettronici.

FC RIETI JUNIORES ESPUGNA TARQUINIA

Con un gol di Martinelli, realizzato al 2’ del secondo tempo, il Rieti ha meritatamente espugnato il campo del Corneto Tarquinia, rafforzando di conseguenza la sua buona posizione di classifica a quota 46 punti. Partita pressoché dominata fin dall’inizio dalla formazione Juniores amaranto celeste con un bottino di reti che sarebbe potuto risultare ben più robusto se solo i giocatori di D’Angeli (oggi in panchina al posto dell’indisponibile Rogai) non avessero sciupato una nutrita serie di favorevoli occasioni, sia nel primo tempo che dopo essere andati in vantaggio. Buona, comunque, la prova complessiva dell’intera squadra con, da segnalare ancora, i debutti dei due allievi Schettino e D’Angelo, bravi anche essi a dare il loro contributo nella parte finale dell’incontro. Il Rieti ha anche utilizzato dalla sua panchina Fabrizi e Boccanera. Presenti al match di Tarquinia i due nuovi soci di maggioranza del FC Rieti, Franco ed Andrea Fedeli.
CORNETO TARQUINIA: D’Avino, Tamalio, De Rosa, Sistonio, Fava, Arcorace, Leone, Petito, Pinna, Favetta, Luciani. A disposizione Pancianeschi, Loi, Martelli, Sabbatini, Incalcaterra. All. Forcella. 
FC RIETI: Angelucci, Lenti, Tempesta, Salvi, Salini, Fasciolo, Romano, Gentili, Castellani, Campogiani, Martinelli. A disposizione Caprioli, Boccanera, Schettino, D’Angelo, De Cola, Alesse, Fabrizi. All. Rogai. (In panchina Daniele D’Angeli)

ANPCI, IL 18 APRILE MANIFESTAZIONE A ROMA

In occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, l’ANPCI, l’associazione nazionale dei piccoli comuni ha indetto per giovedì 18 aprile, alle ore 11, in Piazza Montecitorio una grande manifestazione dei sindaci “con fascia tricolore” per ricordare ai Grandi-Elettori ed al prossimo Presidente della Repubblica le enormi difficoltà in cui si trovano i Piccoli Comuni ed i loro cittadini, abbandonati dalle Istituzioni.

"NON È MAI TROPPO PRESTO", PROGETTO DI INTERVENTO PRECOCE PER I GIOVANI A RISCHIO DI DIPENDENZE

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L’Azienda USL Rieti ha aderito al progetto “Non è Mai Troppo Presto” promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo specifico di  individuare precocemente i fattori comportamentali di rischio rispetto all’uso di sostanze stupefacenti negli adolescenti. 

In adesione al progetto, quest’Azienda attiverà un nuovo Servizio di counseling dedicato a genitori e ragazzi, attivo nelle giornate di mercoledì  dalle ore 15:30 alle ore 17:30, al quale si potrà accedere contattando direttamente il numero 0746.278935-32.

Da mercoledì 17 aprile 2013, al primo piano della sede distrettuale di via delle Ortensie, 28 a Rieti sarà operativa un’équipe specialistica costituita da Medico, Psicologo ed Assistente Sociale dei Servizi aziendali “Dipendenze e Patologie D’Abuso” e “Consultorio Adolescenti”, diretti dal dr. Quirino Ficorilli.

Nel pieno rispetto della privacy, i  genitori  interessati, qualora sospettino l’uso di sostanze o abbiano rilevato comportamenti disadattivi, potranno accompagnare i propri figli presso il nuovo Servizio, dove sarà possibile effettuare gratuitamente ed in forma anonima, un drug test rapido ed, eventualmente, seguire uno specifico percorso informativo, educativo  e di supporto psicologico. 

I dati epidemiologici evidenziano come troppo spesso le persone con tossicodipendenze giungano con estremo ritardo ai Servizi di cura, rispetto al momento del primo utilizzo della sostanza. Una diagnosi precoce e tempestiva garantirebbe invece trattamenti mirati di minore complessità terapeutica, minori tempi di recupero ed una  maggior sostenibilità dell’intervento stesso.

CONSEGNA FIRME CAMPAGNA REDDITO MINIMO GARANTITO

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Il Sindaco Simone Petrangeli, insieme ad altri amministratori, farà parte della delegazione che domani, lunedì 15 aprile, consegnerà al Presidente della Camera, On. Laura Boldrini, le oltre 50 mila firme raccolte nell’ambito della campagna a favore della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Reddito minimo garantito, iniziata a giugno dello scorso anno. Le firme, tra le quali anche quelle raccolte in provincia di Rieti, verranno consegnate al Presidente della Camera alle ore 12 nel corso di un’iniziativa che si terrà a Piazza Montecitorio.

Breve vademecum sul Reddito minimo garantito
Il reddito minimo garantito ha lo scopo di contrastare il rischio marginalità, garantire la dignità della persona e favorire la cittadinanza attraverso un sostegno economico. Beneficiari del reddito minimo garantito sono tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. Devono essere residenti sul territorio nazionale da almeno 24 mesi; devono essere iscritti presso le liste di collocamento dei Centri per l’impiego. L’ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito è di 7200 euro annui, pari a 600 euro mensili; tale misura deve essere rivalutata in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Al beneficio economico diretto del reddito minimo garantito possono concorrere anche le Regioni e gli enti locali attraverso l’erogazione del “reddito indiretto” ovvero favorire prestazioni di beni e servizi. Vi sarà la sospensione o la decadenza del reddito minimo garantito quando il beneficiario dichiari il falso al momento della richiesta; venga assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato; partecipi a percorsi di inserimento lavorativo retribuiti; al compimento dei 65 anni di età; quando il beneficiario rifiuti una proposta congrua di impiego dopo il riconoscimento delle sue competenze formali ed informali. Il disegno di legge delega il Governo a definire una riforma degli ammortizzatori sociali in modo da introdurre un sussidio unico di disoccupazione esteso a tutte le categorie di lavoratori a prescindere dall’anzianità contributiva o dalla tipologia contrattuale; a riordinare le spese delle prestazioni assistenziali in modo da renderle coerenti con l’istituzione del reddito minimo garantito; a stabilire un compenso orario minimo.

CENTRO RIGLIANI: OPERATRICI E FAMIGLIE PER STRADA, IL RE È NUDO

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Come diceva Marcello, l’Ufficiale dell’Esercito Danese nell’Amleto di Shakespeare, "c’è qualcosa di marcio nel Regno di Danimarca" .. (mutatis mutandis leggi Rieti ed il Sindaco Petrangeli). Come dirsi voglia, nel giro di tre mesi le armate gloriose del Comune di Rieti, che si sono spinte oltre la piana fin sotto le mura di Greccio, sede storica di una delle più importanti vestigia della Cristianità,  guidate da una Regina matrigna la quale, sfruttando il momento di clamore per l’elezione di un Papa che prendeva il nome del Patrono d’Italia Francesco, ha ordinato l’assedio del Borgo, distrutto e fatto in mille pezzi il Centro per disabili adulti Simonetta Rigliani di Spinacceto, senza fare prigionieri.

Tanto è medievale la vicenda, che l’Assessore ha accusato addirittura la nostra associazione di volontariato di fare politica, pur essendo noto a tutti che abbiamo criticato questa Giunta con la stessa forza con cui abbiamo criticato quella precedente: tale accusa ci cade addosso perché ci siamo ‘permessi’ di segnalare che non si mettono per strada i lavoratori di una comunità terapeutica che dura da oltre dieci anni senza un giustificato motivo. Tuttavia in questo modo l’Assessore ha raggiunto lo scopo di fare capire a tutti che a Rieti le persone non lavorano per diritto costituzionale ma per arbitrio assoluto del Principe, come direbbe il Macchiavelli, gettando tutti noi alla mercè del più totale abuso di potere. Abuso segnalato allo stesso Sindaco dal Sindacato e abuso di potere ampiamente rimarcato dal Ministero del Lavoro allo stesso Sindaco, che voleva costringere le donne licenziate senza motivo a dove fare lunghi viaggi a Roma per discutere la loro vicenda di licenziamento al Provvveditorato Regionale, perchè al Sindaco non stava simpatico il provveditore di Rieti (di altra ‘fazione’ politica, appunto!).

Quindi, per riassumere, c’era una volta in Spinacceto di Greccio un importante progetto regionale, sempre approvato con orgoglio nei piani di zona e nella Conferenza dei Sindaci del distretto socio-sanitario di Rieti, progetto di titolarità del Comune di Greccio che dura da molti anni, sostenuto con competenza e passione dal Sindaco Miccadei e dall’intera Comunità, a favore di quella fascia drammatica di fragilità sociale, che è il disabile dopo la scuola, nell’età adulta. Non c’è bisogno di essere una di quelle famiglie che si prodigano per dare ai loro cari più sfortunati una vita dignitosa per sapere quale sollievo della sofferenza fosse il centro Rigliani per il territorio reatino, sotto il Convento del grande Santo.

Disgraziatamente, poco tempo fa la Regione Lazio ha affidato a Rieti, quale Comune capofila del distretto, l’obbligo di gestire gli aspetti amministrativi ed economici dei progetti del distretto. Non pensava la Regione di dover spiegare agli amministratori locali che tale mandato non riguardava affatto ne la parte ‘tecnica’ della progettazione e svolgimento del servizio come da progetto – di cui Greccio risponde di fronte alla Conferenza dei Sindaci ed alla Regione che lo finanzia – ne tanto meno la possibilità di espropriare o addirittura chiudere tali iniziativa benemerita, senza le dovute autorizzazioni di tutte le parti interessate e solo qualora ce ne fosse stato motivo, che difatti non c’è..

Cosa è invece successo? A Gennaio in forza di una gara indetta con gravi errori burocratici (tanto che alla fine la ditta aggiudicataria si è defilata!) si ‘sposta’ il servizio a Rieti, rilasciando dichiarazioni false sulla inidoneità dei locali di Spinacceto (agli atti di Asl e Comune non risulta alcuna ispezione ufficiale), apponendo nell’Albo Pretorio delibere vecchie di mesi e peraltro contraffatte ed alterate, mettendo il Sindaco di Greccio in uno stato di totale assedio, intimidendolo con l’arma del ricatto economico e compiendo una serie di atti aggressivi. Per quanto riguarda il progetto del Rigliani tali atti sono totalmente irrispettosi della titolarità di Greccio rispetto alla competenza, ai doveri ed ai diritti su tutti gli aspetti tecnici e di funzionamento del servizio che, quindi, al Comune di Rieti non competono affatto. Cioè Rieti insiste a voler gestire il servizio ‘spostato’ a Rieti, fuori dalla sede del Comune di Greccio – come detto la titolare responsabile del progetto -, tanto che Sabato sul giornale cittadino ormai il servizio è stato chiamato ex-Rigliani, che infatti è totalmente un altro servizio e progetto (del Ria-h ed altri di Rieti), che nulla ha a che fare con i fondi regionali previsti per il Rigliani a Greccio, unica sede naturale e giuridica possibile del progetto originario dal 1998! Una potenziale distrazione di fondi ed una tentata distruzione di un bene prezioso della società grecciana e reatina, quindi un abuso di potere continuato ed inammissibile.

Se il Comune di Rieti voleva fare un centro uguale a quello di Greccio – o migliore, per carità! – dopo anni che l’associazione AGE lo chiede come priorità del sociale, il Comune doveva formulare un progetto, presentarlo alla Conferenza dei Sindaci e nei Piani di Zona, farselo approvare dalla Regione e poi gestirlo in proprio, come fanno tutti i Comuni. Ma in nessun caso il Comune di Rieti, il suo Sindaco e l’Assessore competente possono andare in giro per la provincia a ‘rubare’ i progetti altrui, peraltro con inaudita irregolarità di atti e procedure (il Rigliani non è l’unico caso di irregolarità, c’è il Nespolo, l’Informagiovani, la Nemo, etc.), licenziando la gente solo per mettere dentro ‘altra’ gente di loro nomina (lo spoil system all’italiana sulla pelle dei poveracci si chiama clientelismo).

E’ chiaro il concetto? Abbiamo un Assessore che invece di muoversi con tanta attenzione e sensibilità in mezzo alle piaghe di una situazione sociale esplosiva, anche sul versante del lavoro, pensa invece che possa essere Lei stessa a scatenare i conflitti – anche quando non ci sono, non solo come nel caso di Greccio ma anche per i 60 contratti degli operatori di sostegno della Quadrifoglio che scadono l’anno prossimo e che Lei ha già da ora (?!) minacciato di far saltare, senza voler mai incontrare i lavoratori. Tanto è vero che se sommiamo anche i problemi veri e impellenti si registra un malessere ed una rabbia di cui l’Assessore si è fatta bersaglio inutilmente, diventando lei stessa il principale problema sociale e di sicurezza del Comune, con l’utilizzo sempre più frequente della forza pubblica contro i manifestanti che assediano i suoi uffici.

Speriamo che il Sindaco di Greccio abbia il sostegno orgoglioso della sua cittadinanza nonché la forza morale e politica per poter ri-aprire subito il Centro Rigliani – che non doveva essere mai chiuso -, riassumere il personale ‘deposto’ e dare corso al progetto di cui è titolare e responsabile, per il quale la Regione ha sempre stanziato i fondi, soldi che in questo momento sono nelle casse del Comune di Rieti (!). Voglia  altresì il Sindaco di Greccio richiamare subito le famiglie interessate a riprendere il regolare servizio. Le altre famiglie, che non fossero interessate a questa ovvia soluzione di ripristino del servizio, possono anche scegliere di aspettare che Rieti inventi un altro servizio, se credono, ma comunque sono pregate di non farsi rappresentare sui giornali – come è successo sabato – da genitori che non hanno fatto l’esperienza del Rigliani, perché non ha senso falsificare una realtà che è già un delirio per conto suo. E ci limitiamo a sorvolare per il momento sulla falsità dei tanti commenti pubblicati.

Siccome una storia di tale aggressione e di scorribande nel territorio della Piana porta con se un ovvio messaggio intimidatorio nei confronti dei più deboli, voglia San Francesco dall’alto della sua attuale ‘residenza’ raccogliere una nostra richiesta di intercessione, perché chi avesse la responsabilità di tutto questo possa pagare salato il prezzo delle sue malefatte, perpetrate ai danni dei più deboli ed indifesi.

Sempre nell’ottica c he il Centro Rigliani deve riaprire subito, l’Age intende invitare il sindacato ad indire assieme a noi una conferenza distrettuale per discutere della materia normativa che attiene agli interventi di politica sociale, per promuovere una convenzione tra i Comuni del distretto, al fine di regolare i ruoli e le funzioni di tutti gli attori della filiera del sociale, sia per la tutela dei lavoratori che per la razionale divisione dei compiti tra Enti ed Istituzioni.

Al Consiglio Comunale di Rieti – maggioranza e opposizione – porgiamo l’invito a partecipare fattivamente ai lavori della conferenza di cui sopra ma, anche, di voler diffidare intanto la Giunta comunale di Rieti dal rilasciare altre dichiarazioni destabilizzanti in merito al caso sollevato e di interrompere ogni e qualunque azione aggressiva nei confronti di Greccio e del Centro Rigliani. Nessuno ormai può far finta di non sapere: è ora di prendere provvedimenti, eventualmente con l’auspicabile sostituzione di un Assessore che ha abbondantemente dato prova di essere totalmente incapace di gestire situazioni complesse quali quelle dell’assessorato che gli è intestato.