RITROVATO MORTO UN CANE SCOMPARSO DA UN MESE. SONO INTERVENUTI GLI AGENTI DEL CFS
ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO MACEDONE CON MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE
TUTTO PRONTO PER "ARTIGIANARTE" E "IL CUORE NEL PALLONE"
LA UIL PER LA STAMPA DEI CUD 2013
ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO DELL'AVIS DI RIETI
Si è svolta l’assemblea elettiva del consiglio direttivo dell’Avis Comunale di Rieti, alla presenza del presidente dell’Avis provinciale Maurizio Rosati e del presidente uscente dell’Avis Comunale Giovanni Cecchetelli che ha illustrato il bilancio del 2012.
Il 2012 si è chiuso in positivo per l’Avis Comunale di Rieti che ha visto aumentare le donazioni del 12% rispetto al 2011. Sono 120 i nuovi donatori e le donatrici che nel corso di quest’anno si sono volontariamente rimboccati le maniche compiendo un gesto di solidarietà. Un andamento crescente, che conferma la grande attenzione dimostrata dal territorio reatino nei confronti della donazione di sangue.
Un considerevole aumento c’è stato per le donazioni di aferesi, cresciute del 40%. Da sottolineare anche il fatto che molti dei donatori che donavano una volta l’anno, sono passati a due donazioni. Fondamentale il supporto dato dai giovani, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione portato avanti nelle scuole superiori.
L’Avis è sempre attenta ai bisogni della sanità locale. Ha recentemente donato al reparto di Pneumologia del San Camillo de Lellis un apparecchio per misurare l’ossigenazione del sangue (nella foto il giorno della donazione) e nel corso del 2013 saranno donate apparecchiature anche al Centro Trasfusionale dell’Ospedale reatino. Istituite anche due borse di studio per i neo laureati e per i tecnici di laboratorio analisi.
Il nuovo consiglio direttivo è così composto:
presidente Aldo Lafiandra, vicepresidente Giovanni Cecchetelli, Amministratore Stefano Tito Marcì, Segretario Felice Beccarini Consiglieri: Dante Daniele, Giuliano Di Fazi, Simona Galassetti, Loreto Santoprete e Vittorio Zingaretti. Riconfermato Revisore dei conti Carlo Pezzotti e per la Verifica Poteri ė stata eletta Monica Lunari. Il consiglio ha poi eletto come Presidente Onorario Edmondo Guadagnoli, fondatore storico dell’Avis di Rieti.
POST ELEZIONI, LE FORZE POLITICHE ATTENTE A SPECULARE PER CONSEGUIRE VANTAGGI
Mentre i cittadini sperano nella rapida costituzione di un governo, in grado di mettersi subito al lavoro per adottare i provvedimenti necessari a ridare ossigeno ad un Paese stremato, i partiti vecchi e nuovi che in ragione dei consensi ottenuti dovrebbero adoperarsi per dargli vita, appaiono molto attenti a speculare per conseguire vantaggi evitando mosse false e poco attenti a far si che i loro comportamenti scarichino altri macigni sul corpo di un popolo già duramente provato.
Le forze politiche sulle quali grava la sorte di questa legislatura, sembrano far fatica a prendere atto dei risultati elettorali e dei rapporti di forza che hanno varato continuando a muoversi senza distaccarsi di molto dalle aspettative che avevano riposto in questa tornata elettorale:
il PD e la coalizione di centro sinistra, che riteneva di vincere le elezioni e dare vita ad un Governo Bersani, nonostante non siano riusciti ad ottenere l’autosufficienza e dopo aver constatato l’impossibilità di costituire una maggioranza parlamentare ed governo di legislatura, insistono nel proporre un governo Bersani seppur a tempo e impegnato su un programma limitato. Evidentemente spettava a loro, in ragione della maggioranza assoluta ottenuta alla Camera e quella relativa al Senato, proporre una soluzione ma quella varata, non dissimile da quella non sufficientemente votata dagli elettori, risulta di parte e in scarsa sintonia con un risultato che avrebbe dovuto indurre ad indicare un candidato Presidente diverso, impegnato a costituire un governo politico a tempo, con un programma limitato e in sintonia con le istanze di cambiamento. Un governo che avrebbe dovuto tener conto dei rapporti di forza parlamentari, sia nel mettere insieme la compagine dei ministri che nel proporre i contenuti programmatici e che avrebbe costretto davvero, le altre forze, a rapportarsi ad esso con senso di responsabilità verso il paese e le difficoltà incombenti che gravano pericolosamente sul suo divenire. C’è da augurarsi che se la proposta non andrà in porto, il centro sinistra si renda disponibile per altre soluzioni che interpretino la domanda di cambiamento emersa dal voto. Ammucchiate, pateracchi o inciuci sarebbero considerati dai cittadini una provocazione insopportabile e deleteria per il futuro del Paese;
il M5S, che si proponeva un risultato più contenuto, utile per condurre una opposizione intransigente contro un governo di centro sinistra che riteneva vincente e sulla quale pensava di costruire le condizioni per accrescere il suo consenso, continua ad agire senza tener conto che il risultato ha reso superata quella strategia. Vorrebbe che gli italiani ignorassero che il loro movimento è diventato il primo partito alla Camera e che evitassero di attribuirgli la responsabilità, che vorrebbe non avere, di fare le scelte più utili per evitare l’ingovernabilità ad un paese che è sotto tiro della speculazione finanziaria internazionale. Vorrebbe potersi estraniare dalle emergenze del paese ma sa che dovrà cominciare a fare i conti anche con i suoi elettori i quali, non capirebbero perché non si è voluto utilizzare oggi e fino in fondo quel consenso per evitare il peggio al paese e far fare passi avanti al cambiamento. Il M5S sarà costretto, più prima che poi, a prendere coscienza che il risultato non gli consentirà ancora per molto di insistere su una strategia fondata solo sulla protesta e che dovrà metterne a punto una nuova strategia in sintonia con il ruolo che gli hanno attribuito gli elettori e in grado di raccordare le sue convenienze a quelle del Paese;
il PDL e la coalizione di centro destra, convinti di non avere possibilità di vittoria, hanno conseguito un risultato insperato e tentano di gestirlo, senza riuscirci, per non essere messi completamente fuori gioco;
la coalizione Monti, le cui aspettative sono inesorabilmente naufragate, sta a guardare senza rinunciare a sperare in uno spiraglio che gli potrebbe offrire l’improbabile occasione di riproporsi.
LA LINKEM IN BASILICATA
PASTORELLI: INACCETTABILE CHE IL DISTACCAMENTO VIGILI DEL FUOCO DI POGGIO MIRTETO SCALO RESTI CHIUSO
Il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto Scalo, in provincia di Rieti, resta chiuso da gennaio scorso perché non è stata rinnovata la convenzione antincendio boschiva tra Ministero dell’Interno, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco-Direzione Regionale Vigili del Fuoco del Lazio e la Regione.
"Questo è inaccettabile – afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi – come si può pensare che in una società civile, un’area intera, come quella della Sabina, che ha un territorio vastissimo, resti scoperta con un disservizio del genere? Un soccorso urgente arriverebbe in quell’area solo dalla sede centrale di Rieti, allungando così i tempi di intervento che in alcuni comuni della Sabina potrebbero essere effettuati in un tempo di oltre un’ora. E’ un disservizio che oltre a mettere a repentaglio la sicurezza dei 45mila cittadini residenti nella zona, rischia di provocare delle pericolose conseguenze di impatto sull’ambiente".
"Ho già pronta nel cassetto – continua Pastorelli – un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro dell’Interno, per far decretare la sede del distaccamento permanente di Poggio Mirteto e mi farò portavoce con il Presidente della Regione Lazio per sollecitare, in tempi rapidi, lo stanziamento delle risorse necessarie al rinnovo della convenzione boschiva regionale per l’anno 2013, tra Regione Lazio e Direzione Regionale Vigili del Fuoco del Lazio".
"La mia azione parlamentare – conclude Pastorelli – sarà diretta alla valorizzazione del territorio, dell’ambiente, delle attività legate all’agricoltura. Senza una risorsa efficiente, come quella dei Vigili del Fuoco nella zona della Sabina, si metterebbero a rischio il territorio e la sicurezza dei cittadini. La politica ha il dovere di intervenire e rapidamente”.
FC RIETI, DOPO LA SCONFITTA CON IL MONTECELIO ARRIVA ALLO SCOPIGNO IL REAL MONTEROSI
A sette giorni dalla sconfitta di Montecelio che ha interrotto la serie positiva durata per ben 11 settimane, gli amaranto celeste di mister Infantino tornano al Manlio Scopigno per affrontare il Real Monterosi. Imperativo categorico sono i tre punti per poter continuare a inseguire la vetta della classifica attualmente a 4 punti di distanza. Fischio d’inizio domenica alle 15.
IN CINQUE SCATENANO UNA RISSA. TUTTI ARRESTATI
I carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto, a seguito di una richiesta d’intervento al “

