LA MAGGIORANZA SOSTIENE PETRANGELI, QUELLE DI CICCHETTI SOLO STRUMENTALIZZAZIONI

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Alla luce della verifica politico-programmatica e gestionale avviata dalle forze politiche della coalizione del centrosinistra, i gruppi consiliari della maggioranza (PD, Rieti Città Futura, PSI, Alleanza per Rieti, RCI Sinistra Beni Comuni, Lista Civica Cittadini-e per Rieti, API) ribadiscono il loro sostegno al Sindaco Petrangeli, respingendo gli attacchi demagogici e scomposti a lui rivolti dal coordinatore provinciale del PDL Antonio Cicchetti, che strumentalizza una vicenda inconsistente tanto sul piano concreto quanto su quello morale.

“L’etica politica non può avere doppi binari, tuona oggi l’ex consigliere regionale. Giusto ma – aggiungono i consilieri -, non può neanche convivere con la doppia morale di chi per anni ha taciuto sulle palesi illegalità che hanno coinvolto il centrodestra e oggi attacca per mera propaganda politica".

"Dal coordinatore provinciale del PDL – continuano – non abbiamo sentito una sola parola sulla sua presidente regionale Polverini quando è scoppiato lo scandalo “Fiorito”, né lo abbiamo sentito chiedere le dimissioni del consigliere PDL Lidia Nobili, indagata per peculato nell’ambito della medesima vicenda giudiziaria. Assordante, poi, è stato il suo silenzio in merito alle inchieste della magistratura che coinvolgono l’ex sindaco Emili, come gli assessori e i consiglieri di maggioranza delle passate amministrazioni".

"Insomma, – concludono dal comune – una sterile polemica politica a cui i gruppi consiliari della maggioranza rispondono con il massimo impegno nell’azione di risanamento e rilancio della nostra città, che è ciò che davvero interessa a tutti i cittadini".

LIBERTA' DI STAMPA

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Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. La libertà di stampa è una delle garanzie che ogni Stato di diritto, assieme agli organi d’informazione (giornali, radio, televisioni, internet) dovrebbe garantire ai cittadini. In Italia la libertà di stampa è sancita dall’Art. 21 della Costituzione.

Anche come paese integrante dell’Unione Europea, l’Italia si impegna a rispettare il principio della libertà di stampa come sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, che riconosce la "libertà di espressione e d’informazione" (art. II-71).

L'OPPOSIZIONE AL SINDACO: UN SUO IMMOBILE SCONOSCIUTO AGLI UFFICI FINANZIARI FINO AD AGOSTO 2012

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Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Marco Fuggetta, giornalista di grande professionalità e coraggio che ha correttamente riportato dei fatti suffragati da documentazione, talmente chiara, da risultarne impossibile una diversa interpretazione.

Se vero, come sembra ormai acclarato, il comportamento del Sindaco che, forte del suo ruolo, avrebbe telefonato all’editore di RLTV, dove il dott. Fuggetta lavora, minacciando di sporgere querela contro il giornalista, reo di lesa maestà, è di per sé già un fatto grave.

Assumerebbe una connotazione ancora più grave, gravissima, di rilevanza penale, la richiesta di messa in discussione lavorativa del giornalista stesso che ha scatenato l’ira del primo cittadino come collaboratore del Corriere di Rieti, a nulla rilevando pertanto il suo ruolo all’interno della tv locale.

E’ di tutta evidenza, quindi, che la telefonata diretta al Sig. Pietropaoli (non smentita né dal Sindaco, né dallo stesso Pietropaoli se non anche confermata da più referenti), assumerebbe i contorni di una chiara volontà di far apparire sconveniente la presenza del probabile querelato all’interno degli studi televisivi dell’emittente locale. Questo già basterebbe per indurLa, caro Sindaco,  a chiedere scusa, convocare il Consiglio e rassegnare le proprie dimissioni.

Lei, che è volato fino a Parigi, insieme alla Diocesi di Rieti, per difendere i lavoratori della Schneider. Lei, paladino ed interprete della lotta a difesa del lavoro, depauperato da una crisi industriale senza precedenti, rappresentante politico di una cultura marxista che si autodefinisce garante del lavoro, in tutte le sue forme. Il suo comportamento, Sindaco, se confermato sarebbe semplicemente politicamente vergognoso! Non possiamo credere che abbia ragione l’Assessore Bigliocchi quando su facebook ha parlato di “pizzini”, riferendosi al carteggio incriminato, usando un termine che ben si addice a comportamenti intollerabili con un ruolo istituzionale. Dia spiegazioni Sindaco, non si può sottacere ad una ipotesi così grave come diffusa da esponenti della sua maggioranza. Ugualmente è intollerabile la sua ostinazione nel continuare a mentire, sapendo di farlo.

Lei non è stato semplicemente moroso nel pagamento della Tarsu, in realtà fino al 24 agosto 2012, è risultato sconosciuto agli uffici finanziari circa un immobile di sua proprietà e per il quale non aveva mai presentato la dichiarazione ai fini Tarsu.

Non possiamo certo pensare che se non avesse avuto necessità di mettersi in regola con i pagamenti (nomina a Sindaco?), per vendere la sua abitazione, avrebbe continuato nella  sua inadempienza, non versando quanto dovuto. E non può neanche affermare che l’immobile era privo di utenze poiché Lei ha chiesto l’applicazione della riduzione del 30% come unico occupante (come prevedeva il regolamento), dato che in quella casa ci risiedeva ufficialmente. Quindi l’immobile come poteva essere privo di acqua, luce e gas?

Da ultimo appare necessario chiarire anche la questione della sua situazione patrimoniale pubblicata sul sito del Comune, che sembra essere passata in secondo piano, ma che, in realtà, è di primaria importanza per Lei che, della trasparenza, ha fatto un cavallo di battaglia.

I fabbricati di sua proprietà, se la matematica non è un opinione, sono sei come risulta inequivocabilmente dalle visure catastali. Ci permettiamo di evidenziare: la casa in via dei Flavi è composta da due appartamenti censiti distintamente in catasto oltre ad un garage; lo studio professionale in viale Matteucci di cui ha la nuda proprietà e due negozi, anch’essi catastalmente divisi, uno in via degli Oleandri e l’altro su viale Matteucci.

Quante sono allora le proprietà, Avv. Petrangeli? Tre o sei? Quante ne ha dichiarate all’Anagrafe degli eletti? Impari a contare prima di dimettersi. Le ricordiamo che è stato il segretario nazionale del suo partito, On. Vendola,  a pretendere le dimissioni del ministro Idem. Ne tragga le ovvie conclusioni!   

E’ quanto dichiarano il consigliere comunale della lista civica Rieti che Sviluppa Andrea Sebastiani, i consiglieri del Pdl Giuseppe Diana e Antonio Perelli, il consigliere Luigi Gerbino.

IL SINDACO: E' SURREALE QUANTO PUBBLICATO SULLA MIA TELEFONATA

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E’ surreale, priva di ogni fondamento e di qualsiasi riscontro la circostanza che il sottoscritto, nel corso di una telefonata effettuata d’impeto, avrebbe tentato di far allontanare da una emittente televisiva il giornalista Marco Fuggetta, autore del contestato articolo nei miei confronti.

La circostanza, essendo io un convinto assertore della libertà di stampa sottoposta solamente al vaglio della verità, è incompatibile con la mia cultura e la mia storia personale e sarebbe stata, oltretutto, fuori luogo per l’assoluta estraneità dell’emittente televisiva alla vicenda, nonché per il dovuto rispetto al suo editore.

Devo purtroppo constatare l’evidente strumentalizzazione portata avanti da chi, in assenza di argomentazioni politiche, continua ad usare i toni della menzogna e della diffamazione. I riferimenti alla macchina del fango erano chiaramente diretti alle fonti e non all’estensore dell’articolo di cui riconosco la lealtà professionale.

E’ quanto dichiara il Sindaco di Rieti, Petrangeli.

LA NOSTRA SOLIDARIETA' AL GIORNALISTA DEL "CORRIERE DI RIETI"

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Dopo aver letto sul quotidiano “Corriere di Rieti” della vicenda Sindaco-Tarsu, stamattina, sempre sullo stesso giornale troviamo l’articolo dal titolo “Una telefonata imbarazzante” nel quale si legge che il Sindaco avrebbe chiesto all’ editore di una televisione reatina (tv nella quale lavora il giornalista) la testa di Marco Fuggetta autore dell’articolo Sindaco-Tarsu. Una telefonata fatta tra l’altro ad un’editore che nulla ha che vedere con la pubblicazione, che è avvenuta su un’altra testata.

Ci sentiamo di dover esprimere la nostra solidarietà al giornalista Marco Fuggetta. Non possiamo restare impassibili nel sapere che il nostro primo cittadino abbia avuto una reazione tanto forte  da dover chiedere l’allontanamento di una persona proprio perché ha fatto il suo lavoro, pubblicando una notizia che non poteva certo essere occultata ai cittadini.

OPEN DAY ALLA SEDE UNIVERSITARIA DI CITTADUCALE

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"Martedi 9 luglio, porte aperte alla sede di Cittaducale dell’Università della Tuscia” – ci dice il Presidente del Polo Universitario Reatino Sabina Universitas Dott. Chiarinelli – “dalle 10 del mattino si susseguiranno una serie di interventi dei Docenti del corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale e molte altre attività per avvicinare sempre più il territorio al mondo universitario.

L’incontro è dedicato soprattutto agli studenti appena usciti dalle Scuole Secondarie Superiori per la scelta del loro futuro percorso universitario – conferma il Coordinatore del corso prof. Monarca – che insegna anche nella sede reatina.

Il programma si presenta molto nutrito. Oltre alla presentazione del Corso di Laurea verrà illustrato il nuovo percorso formativo, si effettueranno le visite alle strutture ai laboratori ed alla biblioteca, e la presentazione dei servizi agli Studenti, aspetto sempre più importante per garantire un buon successo negli studi.

L’orientamento in entrata ha l’obiettivo di far conoscere da vicino le strutture didattiche, i Corsi di Laurea, i servizi e le opportunità riservate agli studenti – ci sottolinea il Decano del Corso di Studio prof. Schirone – noi riteniamo la sede di Cittaducale un esempio ed un modello per le piccole realtà universitarie, per questo cerchiamo di offrire servizi di qualità ed un ambiente stimolante dal punto di vista tecnico e scientifico. Un successo che orgogliosamente condividiamo con la Sabina Universitas. Inoltre – sottolinea sempre il prof. Schirone – l’offerta formativa è stata ulteriormente ampliata perché in momenti di crisi deve crescere la qualità e la quantità dei servizi.

Un momento importante per il corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale; all’offerta formativa pregressa sono state aggiunte materie come la agronomia e la zootecnia montana. Una ulteriore attività dell’Università della Tuscia nel dinamico panorama del Polo Universitario Reatino che attraverso questo corso fornisce allo Studente un’articolata preparazione nel settore della gestione degli ambienti collinari e montani. In particolare sui temi della conservazione della natura, la prevenzione del degrado ed il restauro ambientale. Per partecipare e per avere informazioni contattare la segreteria (Tel. 0746 690027 – Fax 0761 357443 – e mail sfn.unitus@yahoo.it).

ASSEMBLEA PROVINCIALE DI CONFARTIGIANATO

Giovedì 11 luglio alle ore 15:00 presso la Sala conferenze della Camera di Commercio di Rieti si terrà l’Assemblea Provinciale di Confartigianato Imprese Rieti: “Noi facciamo l’impresa, adesso tocca a voi!” – Il valore dell’artigianato nella cultura del fare.

PD: EVITARE CRITICHE STERILI E SUPERARE I PERSONALISMI

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L’ex consigliere regionale Cicchetti dichiara di essere allibito per la vicenda Tarsu che coinvolgerebbe l’attuale sindaco. Allibiamo noi, piuttosto, nel sentire un politico dalla lunga esperienza come la sua parlare oggi di moralità politica dopo aver taciuto per anni, per bassa convenienza, sui tanti comportamenti opachi provenienti dal suo stesso schieramento – dallo scandalo Fiorito, alle inchieste della magistratura e ai processi che coinvolgono un ex sindaco e attuali consiglieri dell’opposizione di centrodestra.

Il Partito Democratico di Rieti ha un obiettivo ambizioso: coinvolgere a tutti i livelli le migliori energie della nostra città allo scopo di tirare fuori dalla crisi il nostro territorio e rilanciarne lo sviluppo sociale ed economico in Italia e in Europa.

I temi sul tavolo sono tanti, e condivisi. Dall’urgenza di sanare l’ormai storico deficit infrastrutturale, alla necessità di investire in partecipazione, innovazione, diritti del cittadino e lavoro, temi questi di cruciale importanza sui quali è possibile intervenire anche in una fase di drammatica carenza di risorse come quella attuale.

Per fare ciò, è però necessario un grande sforzo collettivo che eviti critiche sterili e parta dal superamento dei personalismi, presenti in tutte le forze politiche, tipici di quella politica autoreferenziale che ha la totale responsabilità di aver provocato il forte e giustificato risentimento che i cittadini nutrono nei suoi confronti.

Il nuovo coordinamento comunale del PD, di concerto con il gruppo consiliare, si sta fattivamente occupando di temi di rilevanza cruciale per la nostra città. E’ estremamente importante, in questa fase, impegnarsi a contribuire a questo lavoro nell’interesse dei cittadini, che dalla politica pretendono meno parole e più lavoro nella realizzazione di cose concrete.

ANTONIO CICCHETTI: COMPORTAMENTO SCOMPOSTO E ARROGANTE DEL SINDACO

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Cos’è accaduto al giovane giornalista Marco Fuggetta destinatario, da due giorni, di messaggi di solidarietà, vicinanza, incitamento, sostegno? Non risultano, per Sua fortuna, e ce ne rallegriamo con Lui, eventi luttuosi o incidenti d’auto, morbi improvvisi o rapine subite. E allora? L’unico elemento al quale appare ragionevole fare ricorso per capire tanta affettuosa partecipazione è un articolo pubblicato su “ Il Corriere di Rieti “.

Un “pezzo” nel quale si denuncia l’infedeltà fiscale del Sindaco “moralizzatore” e qualche sua furbizia nel rendere noto un patrimonio non esattamente da “proletario”. La minaccia di querela che ne è subito scaturita non può, però, aver intimorito un cronista noto per scrupolo e puntigliosa capacità di documentarsi.

Probabilmente c’è di più! E filtra, tra i “si dice”, le mezze ammissioni e qualche più esplicita ricostruzione, l’ipotesi, grave, che il Sindaco abbia chiesto all’editore di una TV locale, che non aveva nemmeno trasmesso la notizia, di togliergli Fuggetta dai piedi: cucire la bocca al reo di “lesa maestà” non facendolo più lavorare. Solo questo può spiegare la corale, affettuosa, mobilitazione che si è sviluppata a favore di Marco e l’inutile  comunicato di stima nei suoi confronti da parte di un editore televisivo che non lo avrebbe mai chiamato a collaborare se non lo avesse apprezzato.

Ma questo getta, al contempo, una luce sinistra sul comportamento del Sindaco che, pizzicato su un nervo scoperto, ha reagito con scompostezza e arroganza provando ad annientare il “nemico”. Tanto significa tentare di privare del lavoro una persona nel momento in cui i giovani giornalisti fanno la fila per scrivere qualcosa remunerato con un tozzo di pane. E’ per questa ragione che va coltivata la richiesta di dimissioni del primo cittadino.

Un’istanza che nasce dall’omessa denuncia per una tassa dovuta e viene rafforzata dal comportamento aggressivo e ingiustificabile di chi avrebbe dovuto solo chiedere scusa per quanto accaduto. Un’esigenza di chiarezza e di pulizia che ha portato di recente all’uscita di scena, per analoga vicenda, di una Ministra della Repubblica sollecitata ad andarsene anche da Vendola, capo di SEL.

CONSIGLIERE CASCIOLI: DALL’ILLUSIONE ALLA DELUSIONE

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La pochezza di contenuti del comunicato stampa della coalizione di centro sinistra esemplifica il fallimento di un’azione di governo che, per l’ennesima volta, in un ritornello quasi asfissiante, torna a blandire lo spettro della “disastrosa eredità lasciata dalle giunte di centro destra”, per poi rilanciare slogan ben confezionati su tutto ciò che si dovrebbe fare ma di cui finora non si è vista traccia.

L’affermare che “si conferma la volontà oggi più consapevole, di procedere ad un cambiamento vero della città”, è tanto grave quanto risibile nella considerazione che a sostenerlo siano amministratori pubblici che dovrebbero avere ben chiara la visione degli obiettivi da perseguire e le conseguenti azioni da porre in essere. Se hanno impiegato un anno per acquisire maggiore consapevolezza della loro volontà, non oso immaginare come restituiranno la città ai reatini tra quattro anni!

Così come “un metodo di confronto costante sulle scelte da condividere” sarebbe dovuto essere imperante sin dal primo giorno del mandato Petrangeli, considerato che la sua sfavillante campagna elettorale è stata massicciamente improntata proprio sulla condivisione. La realtà che viene oggi alla luce è che non solo non è stato “diventiamo sindaco”, non avendo mantenuto fede alla tanto decantata partecipazione, ma non è stato neanche il sindaco del dialogo all’interno della sua stessa maggioranza. La città oggi si aspetta una sola vera improcrastinabile decisione: che abbandoni la scena politica in quanto evidentemente inadeguato a gestire una congiuntura che richiede idee chiare e capacità di trasformarle in azioni concludenti.

Sottoscrivo ciò che ha dichiarato il consigliere Appolloni quando sostiene che “l’imperativo della Politica” deve essere “Io scelgo”. Poiché è stato puntualmente disatteso, non potete far altro che liberare la città da un’illusione contagiosa che è si è giorno dopo giorno trasformata in reale delusione.