CREDITI ALLE IMPRESE: UN EMENDAMENTO SALVA ANCHE LE AZIENDE DEL LAZIO

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Grazie anche alle richieste della CNA Regionale, le 15.000 imprese di Roma e del Lazio che vantano crediti della pubblica amministrazione, comprese quelle del settore sanitario, potranno farsi certificare i crediti che vantano nei confronti della Regione per farseli scontare dalla banche.

Per sanare la questione il 30 maggio è arrivato un emendamento al decreto legge sulla spending review, presentato dai relatori con l’accordo del governo, che estende questa possibilità anche alle Regioni che hanno la sanità commissariata: Lazio, Campania, Molise, Calabria e Sicilia.

Il provvedimento, inoltre, estende il meccanismo della compensazione tra i crediti e i debiti iscritti a ruolo dalle Regioni allo Stato e accorcia da 60 a 30 giorni i termini di certificazione.

IL COMITATO DEI PRECARI DEI SERVIZI SOCIALI DAL SINDACO PETRANGELI

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Questa mattina, i precari impiegati nel settore dei servizi sociali sono stati ricevuti dal Sindaco di Rieti Petrangeli. 

Dimostrando grande sensibilità, il Sindaco ha ascoltato le istanze dei precari preoccupati per il loro futuro lavorativo e per i servizi rimasti chiusi senza preavviso.

I precari si sono dichiarati non rappresentati da alcuna sigla sindacale e confidando nella sensibilità del primo cittadino, hanno rimesso lui l’onere di curare i loro interessi. 

Il Sindaco ha autorizzato, recependo la necessità di rappresentatività dei precari, la presenza di una delegazione al tavolo trattante che si terrà oggi pomeriggio alle ore 16.00.

PRENDE IL VIA IL GIUGNO ANTONIANO REATINO 2012

Presso la Chiesa di S. Francesco, inizierà questa sera, 1° giugno alle ore 18,30 il Giugno Antoniano Reatino 2012 con la Tredicina al Santo predicata dal Cappellano della Pia Unione S. Antonio, don Roberto D’Ammando.

Fino all’11 giugno 2012, la S.Messa delle ore 18,30 (che sarà sempre preceduta dalla recita del Santo Rosario) verrà celebrata nella Cappella del Santo.

La sera di martedi 12 giugno alle ore 18, la Solenne esposizione della Statua del Taumaturgo mentre mercoledi 13, festa liturgica di S.Antonio, sarà a Rieti, il Reggente della Penitenzieria Apostolica, il Vescovo conventuale Gianfranco GirottiI e sabtao 16, padre Egidio Canil, Vicario del Sacro Convento di Assisi.

Giovedi’ 14 sarà la giornata dedicata alla benedizione dei bambini mentre la mattina di sabato 23, alle ore 7,30 radio Maria si collegherà con la Chiesa di S. Francesco per trasmettere la diretta della S.Messa del giorno. I festeggiamenti culmineranno domenica 24 con il Pontificale del Vescovo Delio Lucarelli e la PROCESSIONE DEI CERI.

Molte le iniziative artistiche e culturali in programma, tra le quali spicca il concerto della banda musicale dell’Esercito Italiano  martedi 19 alle ore 18,30 presso il Teatro Flavio Vespasiano e il Concerto dei Tiromancino alla ore 22 sabato 23 giugno.

Da rilevare, il concorso fotografico – 1° Memorial Romano Fabi – e il conferimento alla Pia Unione S.Antonio del "SABINO D’ORO 2012" da parte del Rotary Club di Rieti.  Info, www.piaunionesantantoniorieti.org

COMUNE DI RIETI: FINO A LUNEDÌ I PRECARI A CASA

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Si sono concluse alle 20.40 le riunioni che il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli ha tenuto per l’intero pomeriggio con sindacati e dirigenti comunali.
Il Sindaco Petrangeli ha dichiarato: “la trattativa per la salvaguardia dei precari è a buon punto, domani in giornata presenterò ai sindacati il piano, se verrà accettato i lavoratori precari potranno rientrare in servizio da lunedì mattina”.
Intanto per la giornata di domani tutti i lavoratori precari del comune di Rieti, con contratti co.co.pro, partita iva, voucher rimarranno a casa vista la scadenza al 31 maggio dei loro contratti di lavoro.
Nota positiva, non ufficiale, è quella che vede la possibilità del rientro a lavoro dei precari con un nuovo tipo di contratto.

FARA SABINA, CELEBRAZIONE 40° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI FRANCESCO SACCO

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A 40 anni dalla morte dell’ex sindaco di Fara Sabina, Francesco Sacco, scomparso prematuramente in un incidente stradale nella notte tra il 1 e il 2 giugno 1972 di ritorno da una riunione politica del Pci, amici, compagni (dopo avere doverosamente informato e coinvolto i familiari) hanno organizzato per i giorni 1 giugno e 15 giugno 2012 diversi momenti ufficiali in sua memoria.

Costituito un comitato organizzatore, del quale fanno parte i segretari dei partiti del centrosinistra e i consiglieri comunali che elessero Franco sindaco, lo scopo delle celebrazioni è quello di ricordare la grandezza di un uomo che, appena 21enne, divenne uno dei sindaci più giovane d’Italia grazie a capacità e qualità indiscusse che hanno consentito a un’intera generazione di sognare e fare politica con un senso della collettività e dell’interesse comune che oggi è perfino difficile ricordare.

Franco è stato un punto di riferimento per un territorio intero e ancora oggi, a distanza di 40 anni dalla sua scomparsa, è fonte di citazione e ispirazione per quanti provano a indirizzare l’azione politica verso un percorso che sembra essere stato smarrito, quello dell’interesse della cittadinanza piuttosto che del singolo, quello dell’interesse del più debole e del più povero piuttosto che di un ristretto gruppo di potere. Per ricordare quanto fatto e quanto ancora possibile fare, riscoprendo magari i suoi insegnamenti, il comitato organizzatore ha previsto due importanti appuntamenti.

Il primo giugno, giorno dell’anniversario della morte di Franco, a partire dalle ore 17 ci sarà la commemorazione al cippo a lui dedicato in via Salaria Km 44,3. Alle 17.30 sarà la volta della commemorazione presso il cimitero di Passo Corese e alle 18 l’appuntamento è in Piazza della Libertà, Passo Corese, con l’inaugurazione della mostra fotografica (che rimarrà aperta fino al 3 giugno) “Un sindaco e la sua gente”.

A seguire ci saranno interventi in ricordo di Franco Sacco. Altro appuntamento è quello del 15 giugno. Alle 17.30 partirà “Aperitivo con Gramsci” durante il quale sarà presentato il libro “Vita e pensieri di Antonio Gramsci” con la partecipazione dell’autore, Giuseppe Vacca (presidente della Fondazione Gramsci). La presentazione sarà allietata dalle musiche di Piermarco Gordini e Francesco Marquez e dalla degustazione di aperitivi dell’associazione Polivalente Sabina.

IL PRECARIO SFORTUNATO

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Arrivederci, il momento è arrivato, siamo fuori, oggi 31 maggio, tutti a spasso i precari del comune con buona pace dell’ex assessore Diana, che sono giorni che straripa su tutte le emittenti TV locali affermando che il problema precari è tutto sul piatto.

L’unica risoluzione del problema occupazionale dell’ente comunale c’è con le delibere dicembrine che permisero di assumere per il quinquennio prossimo 23 lavoratori socialmente utili provenienti dalla 5° com. montana e una ventina di precari miracolati, con copertura finanziaria della regione Lazio costituita con risorse del fondo sociale europeo.

E per quei poveri precari da 5,10 anni, fuori dal 31 maggio nulla era possibile? Storia vecchia, è cambiata la maggioranza che governava Rieti, noi attendiamo con fiducia i buoni proponimenti del sindaco Simone Petrangeli che ha proposto un "patto di solidarietà" tra i vari attori dell’ente, con la collaborazione dei sindacati per una piena concertazione; salvaguardare questi posti di lavoro è un benessere per tutto il consesso sociale di Rieti: la famiglia, i servizi, il commercio etc. L’emergenza è sul vivo per gli ex voucher, co.co.co, borse lavoro e si anche per gli ex art.90.

QUESTA SERA DUE EX LAVORATRICI MIN-MAX DI RIETI A "PORTA A PORTA"

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due ex lavoratrici Min-Max di Rieti Su Rai 1 a Torna l’attualità sulla vertenza MIN-MAX. La nota azienda reatina che a metà degli anni ’90 impiegava più di 100 lavoratori (per lo più donne), specializzata nell’assemblaggio di componentistica elettronica, a metà degli anni duemila a causa della delocalizzazione decisa dalla multinazionale per cui lavorava la MIN-MAX preferì trasferire le commesse e parte della produzione in Polonia.

Da allora nonostante il percorso formativo messo in piedi durante il periodo di cassa integrazione nessuna delle 42 lavoratrici sono state ricollocate e dal 1 aprile del 2011 si trovano tutte in mobilità. Questa sera nella nota trasmissione televisiva in onda su RAI1 "Porta a Porta", Anna Provaroni e Eleonora Aquilini delegate FIM Cisl della MIN-MAX di Rieti parleranno della MIN-MAX e delle sue lavoratrici, si confronteranno con la Ministra Fornero sull’utilità degli strumenti di formazione messi in campo dal Ministero durante le crisi aziendali nel periodo di cassa integrazione per favorire il ricollocamento.

Un tema purtroppo attuale e che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia. Giuseppe Ricci segr.gen. FIM CISL Rieti dichiara: “speriamo che questo ritorno agli onori della cronaca della MIN-MAX e delle sue lavoratrici, rimetta in primo piano la vertenza quale priorità delle forze politiche del territorio, noi insistiamo da tempo affinché si lavori per individuare soluzioni che possano favorire il ricollocamento delle 42 lavoratrici dell’azienda reatina – specie dopo il percorso formativo compiuto dalle lavoratrici della MIN-MAX nel periodo di CIGS. Bisogna superare la logica dell’utilizzo di questi strumenti come semplice palliativo per allungare il periodo di agonia, questi strumenti devono essere concepiti e utilizzati per favorire seriamente, il ricollocamento di parte delle lavoratrici/i coinvolti purtroppo nelle crisi”.

LE AZIENDE REATINE RISCHIANO L'ESCLUSIONE DAL DECRETO SBLOCCA CREDITI

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Grande preoccupazione è stata espressa dalle associazioni di categoria rappresentanti dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura che si sono rivolte alla Camera di Commercio di Rieti per evidenziare il grave disagio che discenderebbe per l’intero sistema produttivo territoriale dall’applicazione del decreto ministeriale Monti che prevede lo sblocco dei crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Nella bozza del citato decreto emerge l’esclusione dal provvedimento delle imprese delle Regioni, come il Lazio, interessate al piano di rientro del debito sanitario. Della gravità della situazione è stata redatta una nota di urgente richiesta di incontro con il Prefetto di Rieti, che ha convocato la Camera di Commercio e le Associazioni di categoria, che hanno manifestato serie perplessità per le gravi ripercussioni derivanti da un provvedimento discriminatorio e che altererebbe la competizione delle imprese del territorio con quelle delle regioni vicine.

Il Prefetto ha provveduto, nell’immediato, a segnalare la situazione di grave rischio per questa provincia ai ministeri competenti. “Questo tipo di provvedimento – spiega il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini – era particolarmente atteso dal mondo della produzione che in un recente incontro promosso da Prefettura e Camera di Commercio aveva posto l’accento sulle difficoltà di liquidità che stanno vivendo le imprese.

Qualora venisse confermato nell’attuale stesura, il decreto rappresenterà un ulteriore fattore di svantaggio competitivo destinato ad essere letale per la maggior parte delle medie, piccole e micro imprese reatine”.

SANITA' REATINA, GUNNELLA CISL: PASSATA LA FESTA, GABBATO LO SANTO

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“Passata la festa, gabbato lo Santo”. Potrebbe essere sintetizzato così lo stato della sanità reatina all’indomani delle elezioni amministrative che, nella fase precedente il ballottaggio, avevano compiuto il miracolo di far venire in visita all’ospedale di Rieti la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Archiviato il voto, paiono invece ora dimenticati anche i tanti e drammatici problemi in cui si dibatte la sanità nella nostra provincia con criticità che non solo non vengono risolte, ma nemmeno affrontate.

E dire che il premio nazionale Gerbera d’Oro conferito solo qualche giorno fa al Reparto di Radioterapia diretto dal Prof. Mario Santarelli, alla presenza proprio della Presidente Polverini, avrebbe dovuto far capire che questo è un territorio in grado di esprimere eccellenze, solo che ci fosse la possibilità di una dotazione minima di risorse umane, oltreché strumentali e infrastrutturali.

Per garantire un livello accettabile dei servizi di assistenza e cura mancano invece all’appello almeno trecento unità di personale, numero destinato inevitabilmente a crescere considerando i prossimi pensionamenti e il blocco del turn over. La situazione debitoria regionale e, in particolare, i vincoli legati al piano di rientro, sono ben noti, ma questo non giustifica la perdurante penalizzazione e marginalizzazione che fanno di Rieti la Cenerentola del Lazio.

A fronte delle trecento unità di personale necessarie, la Regione non ha infatti dato finora riscontro nemmeno alle reiterate richieste avanzate dalla Direzione Generale della Azienda USL di Rieti per la concessione della deroga ad assumere almeno 54 persone, indispensabili per assicurare l’erogazione dei servizi minimi essenziali fino al prossimo mese di ottobre.

Oltre ai già noti problemi, stanno infatti esplodendo in queste ore altre due problematiche di cui nessuno pare farsi carico: la funzionalità dei laboratori analisi degli ospedali di Magliano Sabina e Rieti e la situazione ai limiti del collasso del nuovo carcere.
Quanto alla prima questione, il pensionamento senza sostituzione di vari addetti rende il laboratorio analisi di Magliano ormai a rischio di prossima chiusura. Situazione simile è riscontrabile anche a Rieti, dove non è stato rimpiazzato alcuno degli operatori andati in pensione negli ultimi tempi.

Un quadro ugualmente drammatico si registra all’interno del carcere, inaugurato nel 2009, ma entrato a pieno regime solo in questi giorni. Non più di un mese fa, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha annunciato la prossima partenza di un modello sperimentale di regime detentivo fino ad ora sconosciuto nel nostro paese, che prevede l’applicazione di un sistema di sicurezza a basso impatto sulla vita dei reclusi.

Secondo la tabella di marcia del Ministero della Giustizia, i cambiamenti all’interno del carcere reatino hanno previsto però anche l’apertura in questi giorni delle cinque sezioni di cui si compone la struttura che erano rimaste chiuse sino ad oggi, cosicché ai 186 detenuti già presenti se ne sono aggiunti altri 120. Il che significa oltre 300 detenuti ai quali dovrà essere garantita adeguata assistenza sanitaria.

Ma anche in questo caso la Regione è sembrata sorda ad ogni istanza, con le prevedibili conseguenze di carattere operativo e, anche, di natura sanzionatoria cui si andrà incontro se non verranno effettuati quanto prima i passi necessari all’attivazione dei servizi sanitari conseguenti.

Alla luce di tutto ciò, la Cisl Fp ritiene inaccettabile lo stato di abbandono in cui la Regione ha lasciato la sanità reatina e invita la dirigenza dell’Azienda USL ad attivarsi affinché vengano garantiti alla popolazione standard minimi di assistenza e, al contempo, siano mantenuti i livelli occupazionali necessari alla efficiente ed efficace erogazione delle prestazioni a tutela dell’insopprimibile diritto alla salute. Un diritto garantito in primis dalla Costituzione e per il quale, peraltro, i contribuenti reatini pagano tributi onerosissimi.

ANCORA UN INCIDENTE ALL'INCROCIO DI VIA PORRARA CON VIA RICCI

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Anche  questa mattina, intorno alle 9,00, è avvenuto un incidente all’incrocio di via Porrara (la strada che fiancheggia la ferrovia) e via A.M.Ricci.  

Stavolta coinvolte una Mercedes proveniente da via Porrara ed una Fiat panda proveniente da via Angelo Maria Ricci con direzione Istituto Geometri.

L’impatto è stato abbastanza violento, la Fiat Panda centrata in pieno dalla parte del conducente ha riportato i maggiori danni e la donna alla guida è stata trasportata dal 118 all’ospedale De Lellis di Rieti .L’uomo nella Mercedes non ha riportato danni fisici. Sul posto la Polizia stradale  e i vigili del fuoco per rimuovere le autovetture.

Purtroppo, non è il primo incidente in quel tratto di strada, nel quale, chi giunge da via Porrara mantiene velocità sostenuta sapendo di avere la precedenza all’incrocio, ma naturalmente basta una distrazione da chi percorre via Ricci e l’incidente è garantito. Spesso le macchine finiscono anche sul muretto dell’abitazione del casellante, muretto che incidente dopo incidente è praticamente ridotto ad un cumulo di sassi.

In via Porrara è stato installato anche uno Speed check, ma sembra  serva a poco, forse, servirà installare un semaforo, considerando che le due strade sono ormai molto trafficate.