RIETI TURISMO E RISORSE SABINE, PRESTO UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE

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Il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e l’assessore provinciale al Bilancio, Enzo Antonacci, hanno incontrato i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Tonino Pietrantoni, Bruno Pescetelli, Alberto Paolucci e Marco Palmerini per chiarire la situazione delle società partecipate della Provincia, Rieti Turismo e Risorse Sabine.

Durante l’incontro è stata smentita l’esistenza della volontà politica di chiudere le società, anzi è stata manifestata l’intenzione di migliorare la qualità dei servizi e rafforzarle tutelando l’occupazione e la stabilità delle stesse. E’ chiaro che i tagli operati e previsti dal Governo e dalla Regione al bilancio della Provincia rendono difficile il mantenimento del livello economico dei contratti di servizio.

Si rende pertanto doverosa un’azione di razionalizzazione della governance e l’individuazione di nuovi progetti ed attività sui quali sarà necessario il coinvolgimento della Regione così come accaduto per situazioni analoghe in altre province laziali. La Provincia di Rieti si impegna a presentare ai sindacati confederali e delle categorie interessate il piano di razionalizzazione nel quale saranno fornite le informazioni necessarie ad una valutazione complessiva delle azioni da porre in essere.

DISINFESTAZIONE DA INSETTI NOCIVI

Il Dirigente del IV settore, comunica che il 6 luglio, a partire dalle ore 23.00, avrà inizio la disinfestazione contro gli insetti alati nocivi, sul territorio comunale di Rieti, che si protrarrà fino alle ore 06.00 del giorno successivo e interesserà tutti i quartieri cittadini. I presidi sanitari utilizzati sono registrati presso il Ministero della Salute, ma a titolo di estrema precauzione si invita la popolazione delle zone interessate dalla disinfestazione ad adottare le cautele del caso durante lo spargimento dei disinfestanti. E’ quindi consigliato di chiudere porte e finestre, non sostare nei giardini, non esporre capi di abbigliamento e prodotti alimentari, togliere gabbie con animali, coprire vasche con pesci, togliere giochi per bambini. La disinfestazione verrà segnalata dal lampeggiante della macchina irroratrice.

POGGIO MIRTETO, SODDISFAZIONE DEL WWF PER IL PERCORSO DEL PROGETTO DELL’URBAN LAB

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Il giorno 29 giugno 2012 si è tenuta presso la Sala Farnese di Poggio Mirteto un’assemblea pubblica per dare il via alla seconda fase dell’Urban Lab, strumento urbanistico basato sulla pianificazione partecipata di cui si è dotato il Comune di Poggio Mirteto per redigere il prossimo Piano Regolatore Generale. L’Urban Lab prevede la conclusione della fase partecipata entro novembre con una serie di focus e workshop per arrivare poi entro dicembre alla adozione del risultato finale di questo percorso.

Questa assemblea aveva lo scopo di illustrare alla cittadinanza le linee guida individuate per la stesura del piano regolatore, relatore l’Arch. Marco Castelli dello studio Arco di Bergamo, studio a cui è stato affidato il lavoro.

Già dallo scorso gennaio il WWF aveva centrato la propria attenzione sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Vanessa Ranieri, Presidente del WWF Lazio, intervenendo nel convegno organizzato per la presentazione ai cittadini del WWF Bassa Sabina, aveva infatti richiamato tutti alla necessità di dotarsi della VAS prima della stesura finale del nuovo PRG. 

La VAS, obbligatoria per legge, è uno strumento necessario per la pianificazione, attraverso la quale si dovrebbe giungere alla reale considerazione degli eventuali effetti ambientali dei piani sia prima della loro approvazione, sia durante e al termine del loro periodo di validità. 

In seguito alla grave crisi economica che sta colpendo anche l’amministrazione di Poggio Mirteto sembrava che potesse esserci il rischio che il Comune stesso entrasse nella cerchia di quegli Enti Locali che non adempiono agli obblighi di legge e non si dotano della VAS.  Anche Lorenzo Petracchini, Presidente del WWF Bassa Sabina, aveva ribadito questa richiesta durante la prima assemblea pubblica dell’Urban Lab.

Durante l’assemblea di venerdì scorso che il Comune di Poggio Mirteto ha affidato l’incarico per la VAS ad un esperto esterno, nella certezza che questo atto sarà garanzia di terzietà.

“Da quanto espresso dal progettista, Arch. Castelli – dichiara Lorenzo Petracchini Presidente del WWF Bassa Sabina – sembra che i primi passi del progetto dell’Urban Lab si stiano muovendo nella giusta direzione. Intenzioni e proposte sono, almeno in questa fase, apprezzabili e di grande importanza. Non si parla più di consumo di territorio (Poggio Mirteto è l’esempio vivente della crescita indiscriminata del cemento, del brutto e dell’inutile) e di edilizia intesa alla vecchia maniera. Si parla della qualità del vivere, si parla di alzare gli standard delle abitazioni, si parla di corridoi ecologici, si parla di riutilizzo e rigenerazione del vecchio piuttosto che costruire del nuovo. Queste sono parole che a noi piacciono e ci appassionano. Ci auguriamo che dalle parole si passi ai fatti. Vigileremo affinché queste non rimangano solo ottime idee ma si concretizzino poi in un progetto reale. Quindi il nostro giudizio finale verrà con la chiusura del progetto, il cui percorso saremo lì a controllare”.

 “Crediamo che la rigorosa applicazione delle norme a tutela dell’ambiente  – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – sia la risposta migliore per la conservazione del territorio e la salvaguardia della salute dei cittadini. Un buon governo del territorio non può non essere lungimirante nelle scelte di politica ambientale a garanzia delle future generazioni”.

UTILIZZO CONSAPEVOLE MONETA ELETTRONICA

Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con UniCredit incontrano i cittadini per promuovere un utilizzo consapevole della moneta elettronica. “E’ la prima risposta per informare i cittadini alla luce delle novità della Legge Salva Italia”.
PIN, POS, ATM, phishing, skimmer, boxing…sono parole sconosciute a molti cittadini. Tutte hanno in comune però l’uso delle carte di credito e del bancomat, i grandi vantaggi e i possibili rischi che questo utilizzo comporta. Il significato di queste parole e molto altro sarà oggetto dell’incontro informativo che si svolgerà a RIETI il 03 LUGLIO 2012 dalle ore 17.00  presso  la Casa del Volontariato di Rieti in Piazzale Mercatanti, 5.

ONE MAN BAND BY YOUTHLESS CLUB DI RIETI

Con l’estate è tempo di concerti all’aperto. Allo Youthless Club di Rieti nasce Uomini Soli, rassegna di one man band sotto il fresco porticato in via Garibaldi, 139 Quattro date, una per ogni sabato di luglio.  Si parte il 07 con SPOOKYMAN, poi il 14 sarà la volta di JESTER AT WORK, a seguire il 21 THE BLUES AGAINST YOUTH, ed infine BARBAGALLO. Dopo i concerti dj set come sempre a cura dell’indiscusso re dei dancefloor balcani Curvo e di Imene Redemption. Ingresso a sottoscrizione libera riservato ai soci.

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, “NAUFRAGIO DI UNA ECCELLENZA DELL’ENTE”

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In relazione alla nota ufficiale del Comune di Rieti riguardo lo slittamento dei 36 volontari di Servizio Civile Nazionale si ritengono utili alcune precisazioni. Si legge nel comunicato ufficiale dell’Ente che tra le problematicità ci sia anche quella riferita alla cessazione degli operatori “individuati dalla passata amministrazione”.

Sarebbe bastato limitarsi a citare la cessazione degli operatori ma l’Amministrazione ha fatto di più, aggiungendo un’ etichetta di dubbio gusto in grado di trasmettere pericolosi sottintesi. Per fugare ogni dubbio è il caso di chiarire che gli Operatori Locali di Progetto non sono stati “individuati” dalla passata Giunta ma hanno lavorato per essa. Il concetto è ben diverso!

Le professionalità curriculari di ogni singolo O.L.P. sono state vagliate ogni anno dalla Regione Lazio in sede di valutazione dei progetti e da questa ritenute idonee a svolgere il ruolo di supporto ai volontari. Si cita, a beneficio dell’Amministrazione, che nel 2009 un progetto venne bocciato dalla Regione Lazio perché il curriculum di un funzionario del Comune non venne ritenuto idoneo a svolgere le funzioni di OLP!

In questi giorni si è taciuto sul fatto che i progetti presentati alla Regione Lazio non sono stati 15 ma 30 di cui 27 approvati e solo 15 finanziati e che il Servizio Civile del Comune di Rieti è primo in graduatoria Regionale rappresentando, ma è forse meglio dire rappresentava, un punto di eccellenza nazionale inserito tra le buone prassi riportate dai manuali, a testimonianza del fatto che in materia non si improvvisano né le idee né le persone.

“Individuati dalla passata amministrazione” – gentile eufemismo per non chiamarli raccomandati che, a differenza di altri, non hanno tuttavia trovato sistemazione –  questi precari (in maggioranza laureati e specializzati in diverse discipline), hanno svolto con risultati tangibili il lavoro per il quale sono stati retribuiti, ottenendo risultati al di sopra delle richieste e gestendo i servizi con motivazione e solerzia.

Dovrebbero essere questi i fatti da evidenziare e non per quale Sindaco e Giunta abbiano lavorato.

Ad oggi non solo sembrano zavorre ereditate dalla vecchia Amministrazione, ma per di più debbono anche sopportare l’umiliazione e la beffa di venire convocati per firmare dei contratti che per incanto spariscono cinque minuti prima della firma – altro che impossibilità di un immediato reinserimento – senza che alcuno fornisca una spiegazione.

La nota dice inoltre che la ratio della norma che disciplina il Servizio Civile non permetterebbe di gravare sull’Ente. In realtà, sia l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile che la Regione Lazio, hanno sensibilizzato gli Enti negli ultimi anni a procedere ad una gestione di cofinanziamento dei progetti in termini di risorse umane e sbocchi formativi e professionali per i volontari, invitando il ricorso ad una politica di fund raising volta alla sostenibilità del servizio stesso e alla sua qualità.

Si afferma altresì, che il lavoro progettuale svolto ed approvato sarà sottoposto a riorganizzazione, ma ad oggi non è dato sapere a chi farà capo e la preoccupazione per le eventuali ripercussioni sui volontari è tanta. In conclusione resta solo l’amarezza per essere considerati come un problema da risolvere e non come valore aggiunto da tutelare.

A rimettere tutto a posto probabilmente ci penseranno i bandi pubblici i quali sono attesi con impazienza e trepidazione come strumento di selezione delle professionalità ed unica occasione di dimostrazione – di nuovo ­- del valore, delle competenze e del saper fare. Nel periodo in cui anche i governanti nazionali negano il diritto al lavoro va ricordato al Sindaco e alla Giunta la sacralità del rispetto umano e professionale per tutti coloro che hanno svolto correttamente ed onestamente il proprio lavoro.

ASS.SENTINELLI A PATRONI GRIFFI: CARO MINISTRO SCENDA SULLA TERRA

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Caro Ministro Filippo Patroni Griffi,
le affermazioni da Lei fatte in sede di assemblea nazionale dell’UPI sulla necessità di una riforma di sistema che riguarda tutto il governo territoriale dell’Italia, non possono essere condivisibili nei modi e nei tempi. Infatti, ha affermato che “non c’è più tempo di discutere sui modelli da scegliere, ma possiamo discutere sui dettagli”. Pensare di sopprimere 42 Province su 86 delle Regioni a Statuto Ordinario non è un dettaglio e forse vale la pena fare una riflessione prima che vengano imposti dal Governo centrale, nel decreto sullo spending review, tagli che vanno ad incidere profondamente nel tessuto delle realtà locali.

Politicamente sono espressione della Provincia di Rieti che verrebbe sforbiciata in nome di un risparmio economico. Peccato! Troppo piccola l’estensione, troppo pochi gli abitanti però troppi Comuni che alimentano” l’Italia dei campanilismi”. Ma il campanilismo dei Comuni della Provincia di Rieti, il cui territorio è incuneato tra l’Umbria, l’Abruzzo e le marche è espressione della specificità geografica dell’intero territorio montano dell’Appennino dell’Italia Centrale.

Vale la pena chiedersi, allora se siano sufficienti questi tre requisiti per fare una scelta che determinerà una discriminazione dei cittadini reatini, abbandonati a se stessi a causa della mancanza di contiguità territoriale con il resto del territorio del Lazio, penalizzati ulteriormente dall’incredibile lontananza con le altre Province.

La soppressione della Provincia di Rieti e contestualmente di tutte le amministrazioni periferiche dello Stato ed il paventato accorpamento con una delle Province confinanti della Regione Lazio (Viterbo e Roma) comporterebbe inevitabilmente lo spopolamento del territorio reatino. Una tale decisione non permette a livello locale di incidere su una divisione che, calata sulla testa dei cittadini, non darà agli stessi la possibilità pratica di riorganizzarsi, anche in modo interregionale, tenendo conto delle specificità territoriali. E’ prevedibile, quindi, non solo il caos territoriale, ma soprattutto il  caos sociale quando in tutta Italia ci sarà una migrazione di tutti i dipendenti periferici verso le città più grandi e subito dopo scatteranno gli inevitabili e travolgenti referendum per gli accorpamenti dei territori con quelli delle altre regioni contigue.

Scenda sulla terra Caro Ministro! Può un cittadino di Amatrice raggiungere Viterbo o Roma per ogni singolo problema con la Provincia (4 ore di viaggio)?! In un momento di così delicata e grave crisi economica, significa imporre a migliaia di famiglie italiane un trasferimento non solo socialmente dannoso, ma economicamente gravissimo.

La riorganizzazione del territorio italiano non può essere fatta  a colpi di accetta, ma deve essere pianificata e condivisa dai territori stessi pena la distruzione dell’Italia dei Comuni che ancora oggi rappresentano l’ossatura principale e la salvaguardia dei nostri territori.

"NOI NON CI STIAMO" L'URLO DELL'ANPCI

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Noi Sindaci dei Piccoli Comuni d’Italia, poveri, bistrattati, emarginati come i propri cittadini che hanno l’unico torto di vivere in territori marginali e di montagna,e quindi scomodi, dimenticati da Dio e dagli uomini   NOI NON CI STIAMO!!!!

NON CI STIAMO ad essere additati come “poltronisti””; non ci stiamo a doverci fondere per forza o a convenzionarci obbligatoriamente per far credere che così si risparmia e si diventa efficientisti nell’erogazione dei servizi.

NON CI  STIAMO  perché non è vero!!!

NON CI STIAMO a creare nuove e ulteriori divisioni tra zone geograficamente e naturalmente omogenee che hanno l’unico torto di essere di altra provincia (vedi stazione unica appaltante) o di altra regione in nome dell’accorpamento ad ogni costo!

NON CI STIAMO ad abdicare al nostro ruolo di difensori del cittadino e del territorio!!

NON CI STIAMO ad essere Ufficiali di Governo di un Governo che è forte con deboli e debole con i forti!!

NON CI STIAMO a riconoscerci in un assesto istituzionale che vede Regioni di serie A con tanti soldi e potere assoluto e Regioni di serie B!

NON CI STIAMO in nome della semplificazione ad ogni costo a decertificare senza criterio e senza controlli e ad avere nuovi residenti nei nostri comuni in tempo reale che vanno a gonfiare le nostre liste elettorali prima delle elezioni e poi a gonfiare quello del comune vicino subito dopo. Dalla transumanza vera, quella dei nostri nonni, passiamo ora a quella elettorale clientelare!!!!

NON CI STIAMO a far tagliare ulteriormente i già modesti redditi dei nostri cittadini!!!

NON CI STIAMO ad essere spremuti come limoni quando:

gli sprechi continuano dappertutto tranne che nei piccoli comuni;

i nostri giovani non trovando lavoro debbono emigrare mentre ci sono indennità varie, pensioni e stipendi stratosferici  e  non congrui;

l’evasione fiscale è alle stelle;

in montagna i servizi statali (servizi sanitari, poste, scuole, trasporti ferroviari o stradali) si riducono sempre più perché non sono remunerativi;

in montagna non arrivano le grandi infrastrutture (strade, metano, banda larga) con le ovvie conseguenze di mancato sviluppo e ulteriore spopolamento.

NOI NON CI STIAMO !!!!! SI RECUPERINO ALTROVE  LE RISORSE!!!

Tagliamo i superstipendi e le super pensioni e facciamo lavorare i nostri giovani e rimettiamo, come negli anni ‘80, un sano rapporto tra il livello stipendiale più basso e quello del manager!!!  

Limitiamo gli stipendi dei banchieri e degli amministratori delle società a partecipazione pubblica finanziate da noi cittadini!

Limitiamo le superpensioni rapportandole non ai contributi versati dal datore di lavoro (tanto sempre pantalone paga) ma alla quota di contributo trattenuta nella loro busta paga!!!

Eliminiamo gli sprechi veri!!

Non aboliamo con un tratto di spugna piccole Prefetture, piccole Province, piccole Questure, perché pagherebbero ancora una volta le economie delle zone povere !! Trasformiamo le Province in Enti di secondo livello che svolgono servizi associati di area vasta per conto dei comuni e facciamole gestire dai sindaci senza costi ulteriori;

INIZIAMO A LAVORARE DA SUBITO PER QUESTO!

Con questo Parlamento, sì con questo Parlamento fino alla scadenza naturale delle legislatura ed al quale chiediamo:

subito una legge elettorale semplice, lineare che ridia il potere di scelta ai cittadini!!!

subito riforme che riportino la Giustizia sociale in Italia!!!

Le grandi riforme? Il semi-presidenzialismo? La modifica del sistema regionale? L’ineludibile equiparazione tra Regioni a statuto ordinario e speciale? Il taglio dei parlamentari che oltretutto andrebbe a penalizzare le zone marginali? Dopo !!!  Dopo la tornata elettorale, quando – lo speriamo – ci sarà un rinnovamento generazionale !!!

Creiamo il consenso su queste idee!! Coinvolgiamo partiti, sindacati, associazioni, gruppi parlamentari!!

FERMIAMOLI  TUTTI  FINCHE’ SIAMO IN TEMPO !!!

NO AL MASSACRO DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE!!!  SI’  ALLA GIUSTIZIA SOCIALE!!!!!

 E… venderemo cara la pelle”.

GRANDE PREOCCUPAZIONE PER L'AZZERAMENTO DI 13 SCUOLE DELLA PROVINCIA DI RIETI

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Con un vero colpo di mano gli uffici regionali del ministero dell’istruzione si accingono a cancellare in un colpo solo le scuole di Montopoli, Leonessa, Petrella Salto, Casperia, Torricella, Amatrice, Roccasinibalda, Forano, Poggio Nativo, Poggio Moiano, Fara Sabina (Aldo Moro), Bonfante di Poggio Mirteto, ed Il Ciancarelli di Rieti che sono state dichiarate sottodimensionate e come tali non avranno titolo ad avere una presidenza.

Tanto per iniziare i dirigenti scolastici di quegli istituti sono stati invitati nei giorni scorsi a presentare domanda di mobilità regionale con l’indicazione delle sedi preferenziali tra quelle dichiarate dimensionate; poi sarà la volta dei direttori amministrativi, ma anche i dipendenti degli uffici non possono dormire sonni tranquilli. 

La situazione ha del paradossale  in quanto le iniziative di questi giorni contraddicono la circolare del direttore generale del MIUR del 7 ottobre 2011 che conteneva l’indicazione dei bacini ottimali per ogni provincia e sulla quale sono stati costruiti i criteri regionali ed i dimensionamenti conseguenti. 

Da un lato il pronunciamento del Tar Lazio e dall’altro la sentenza della corte costituzionale che ha cassato in parte la legge 183/2011 hanno generato un vuoto legislativo su cui i dirigenti del ministero si muovono con le cesoie creando un danno rilevante alla rete scolastica provinciale.

Per questo sarebbe stato necessario accordare tempi certi per correggere il dimensionamento della rete scolastica sulla base del nuovo quadro emerso invece a tutto questo la Regione frappone solo una inerzia paurosa ed inconsistente che preoccupano.
Nulla ha fatto quando era necessario adottare criteri stringenti per far valere la dichiarazione di comuni montani a molte scuole, lasciando che si applicasse un criterio che non ha alcun riferimento nel sistema delle norme e che penalizza le scuole della provincia, nulla fa oggi di fronte alle scorrerie ministeriali che stanno decapitando tre quarti delle scuole provinciali.

La Regione come già accade nel sistema dei servizi sociali presenta il conto ai piccoli comuni ed alle zone interne e montane, facendo spallucce. Lo potrà pure fare ma non sarà consentito che ciò accada nel silenzio e nella distrazione generale.  Assessora reatina e consiglieri eletti compresi. 

LA FESTA DEL SOLE. 44 ANNI DI STORIA DELLA CITTA’

La Festa del Sole ha ormai 44 anni di vita. Nata come una semplice kermesse estiva, dopo le prime edizioni, è divenuta un vero e proprio “palio” un evento attraverso il quale i vari rioni si contendono il primato cittadino e tutti i reatini rendono un vero e proprio omaggio al fiume Velino.

La Festa ha conosciuto negli anni momenti di particolare gloria, e in più di una edizione ha richiamato in città migliaia di persone dall’intera provincia. Ma, allo stesso tempo, ha vissuti alcuni anni particolarmente bui ha rischiato più volte di scomparire, messa a rischio dalle scarse risorse economiche disponibili e dall’altrettanto scarsa attenzione delle istituzioni.

Solo la tenacia del comitato organizzatore ha permesso a questa originale quanto suggestiva manifestazione di arrivare fino ai nostri giorni.

L’edizione 2012, la numero 44, prenderà il via il prossimo 11 luglio. Anche quest’anno il comitato, con un grande sforzo organizzativo ha messo in calendario una serie di eventi musicali, culturali e ricreativi che, per una settimana, animeranno l’estate reatina. Evento clou della festa saranno, come sempre, le gare sul fiume, e, soprattutto, l’attesissima “gara delle tinozze” un percorso di 800 metri, la metà dei quali contro corrente, nel quale i concorrenti si sfidano remando all’interno di grandi tini di legno. Oltre alla gara delle tinozze, i concorrenti, in rappresentanza dei vari rioni cittadini, si sfideranno nella gara della pertica (su una passerella i concorrenti si fronteggiano a suon di colpi all’altezza del petto tentando di far cadere in acqua l’avversario), nella gara delle bici d’acqua e in una tradizionale gara di nuoto. Al rione che risulterà primo classificato al termine di tutte le prove previste, verrà assegnato il gonfalone della Festa.

A sfidarsi saranno i quartieri di Porta Cintia, Borgo, Casette, Villa Reatina, Campoloniano, Chiesa Nuova, Porta Romana, San Nicola, Larghetto, Villa Reatina, Piazza Tevere.

Dall’11 luglio saranno funzionanti, presso il parco Carlo Millesimi, gli spazi dedicati alla gastronomia e alla musica.

Dal giorno 12 luglio prenderanno il via le prove ufficiali delle gare sul fiume. Il 12 stesso le prove delle barche fiumarole, il 13 quelle della gara delle tinozze. Il 14 luglio alle 18,00 la tradizionale sfilata in costumi storici, la sera stessa, alle 21 prenderà il via la suggestiva maratona dei ceri, una gara podistica per le vie del centro storico della città. Si chiude domenica 15 luglio con le gare sul fiume a partire dalle ore 17,00. Alle 22,30 le premiazioni dei vincitori e la proclamazione del rione che si aggiudicherà il gonfalone della Festa del Sole. In chiusura della festa la suggestiva fiaccolata sul fiume organizzata, come tutti gli anni, dal club sommozzatori di Rieti e, a seguire, un suggestivo spettacolo pirotecnico sempre sulle acque del Velino. Per l’intera durata della festa sono previsti una serie di spettacoli musicali, sempre alle ore 21,30 e sempre presso il parco Carlo Millesimi.