UNIVERSITÀ A PORTE APERTE: 24 LUGLIO A CITTADUCALE

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“La sede di Cittaducale dell’Università della Tuscia” – dichiara  il Presidente del Polo Universitario Reatino-Sabina Universitas Dott. Chiarinelli – “il 24 Luglio dalle 10 del mattino sarà animata da una serie di interventi dei Docenti del corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale e molte altre attività per avvicinare sempre più il territorio al mondo universitario” continua il Presidente “l’incontro però è dedicato soprattutto agli studenti appena usciti dalle Scuole Secondarie Superiori per la scelta del loro futuro percorso universitario”.

Il programma si presenta molto nutrito: si effettueranno visite guidate alle strutture, ai laboratori ed alla biblioteca, e la presentazione dei servizi agli Studenti, aspetto sempre più importante per garantire un buon successo negli studi. Ovviamente verrà presentato nei dettagli anche il Corso di Laurea e rispettivo percorso formativo,

“L’orientamento in entrata ha l’obiettivo di far conoscere da vicino le strutture didattiche, i Corsi di Laurea, i servizi e le opportunità riservate agli studenti” sottolinea il Coordinatore del Corso di Studio prof. Monarca “noi riteniamo la sede di Cittaducale un esempio ed un modello per le piccole realtà universitarie, per questo cerchiamo di offrire servizi di qualità ed un ambiente stimolante dal punto di vista tecnico e scientifico. Un successo che orgogliosamente condividiamo con la Sabina Universitas” .

Nello stesso giorno si terrà anche il test di accesso, requisito necessario per la successiva iscrizione. Il Test di accesso sarà sostenuto presso i Laboratori informatici della sede di Cittaducale dell’Università della Tuscia, in Viale dell’Agricoltura durante tutta la mattina. In occasione dell’Open Day per tutte le aspiranti matricole il test sarà gratuito. 

Un momento importante per il corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale; il primo ed unico corso forestale sviluppato da una Facoltà di Agraria italiana per affrontare il problema della conservazione delle risorse naturali. Una ulteriore attività dell’Università della Tuscia nel dinamico panorama del Polo Universitario Reatino che attraverso questo corso fornisce allo Studente un’articolata preparazione nel settore della gestione ambientale. In particolare sui temi della conservazione della natura, la prevenzione del degrado ed il restauro degli ambienti costieri, collinari e montani. Per partecipare e per avere informazioni contattare la segreteria (Tel. 0746 690027  – Fax 0761 357443 – e mail
sfn.unitus@yahoo.it ).

D'ANNIBALE: IL COTRAL CORRE VERSO LA PARALISI

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Il Cotral rischia di saltare in aria. I conti sono in rosso per 30 milioni, manca il piano industriale. Alla preoccupante situazione patrimoniale  denunciata in modo impietoso dal Collegio sindacale , si aggiungono le continue irregolarità e le dolose omissioni commesse dall’Amministratore Vincenzo Surace, dal presidente Adriano Palozzi dal Consiglio d’amministrazione riferite ad ogni aspetto della gestione di Cotral.

Il conferimento d’incarichi professionali senza il ricorso alla procedure d’evidenza pubblica previste dalla legge, lo strutturale ritardo nel pagamento dei fornitori, affidamento di servizi fondamentali a società fantasma, sono ormai la norma. Di fronte a questa gestione dissennata la Regione Lazio ad oggi non ha adottato nessun concreto provvedimento. 

A settembre quando si riapriranno le scuole, il Cotral rischia di non essere in grado di assolvere alla sua funzione sociale. Per questo ho presentato oggi una interrogazione urgente alla Presidente Polverini e all’assessore Lollobrigida, per sapere quali azioni intendano promuovere per salvaguardare i diritti degli utenti e la salvezza del servizio pubblico essenziale per la tutela del diritto alla mobilita dei cittadini del Lazio.

CORSO DI FORMAZIONE PER DETENUTI, FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA

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Questa mattina è stato firmato un protocollo d’intesa tra Provincia di Rieti e la Casa circondariale di Rieti per un intervento formativo in favore di detenuti ristretti nel carcere di Vazia.

In esecuzione del Protocollo la Provincia di Rieti realizzerà in autunno un corso di formazione nel settore dell’edilizia cui avranno accesso 12 detenuti.

Il corso è finanziato con FSE ( fondo sociale europeo), per un importo totale di 82 mila 500 euro e avrà una durata di 320 ore, delle quali 180 saranno di tirocinio finalizzate alla realizzazione di un campo di calcetto all’interno della struttura carceraria reatina: ad ogni detenuto saranno corrisposti 3 euro per ogni ora di effettiva frequenza.

Le attività verranno realizzate in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale al fine di favorire i processi di reinserimento sociale e di recupero dei detenuti, migliorandone le condizioni di vita, e sviluppando competenze tecniche e operative spendibili nel mercato del lavoro.

“Siamo molto felici dell’iniziativa” – ha commentato il direttore della Casa Circondariale di Rieti, Vera Poggetti, a margine della firma del Protocollo d’intesa. – L’auspicio è di consolidare la collaborazione con l’Amministrazione provinciale – rappresentata nell’occasione dalla dirigente del III Settore Anna Maria Catino – e di proseguire nella realizzazione di attività che favoriscano l’acquisizione di competenze professionali e il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale e produttivo".

ASS.FELICI IN MERITO A CENTRALI A BIOMASSE A MONTOPOLI E FARA IN SABINA

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"Ricevo in questi giorni continue richieste di informazioni, oltre a centinaia di lettere, da parte di cittadini montopolesi e farensi, relativamente al progetto, presentato in Provincia da una società, per la realizzazione di una centrale a biomasse in località Valle della Madonna nel comune di Fara Sabina.

Credo ci sia da parte di tutti, anche a seguito della bocciatura del nucleare, la convinzione della necessità di indirizzare il Paese verso l’utilizzo di energie rinnovabili. Questo obiettivo non può essere perseguito in maniera occasionale e disorganica ma necessita a monte di uno studio e di una pianificazione delle risorse disponibili ed utilizzabili che porti alla capacità di poter operare scelte tecniche e ambientali utili e credibili.

Il crescente interesse per la produzione di energia mediante la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili impone la necessità di valutare le reali dimensioni e localizzazioni delle disponibilità territoriali in modo da non compromettere la qualità ambientale dei territori a seguito della perdita quantitativa e qualitativa delle risorse; la possibilità inoltre data dall’art. 12 del Dlgs 387/03 e s.m.i. di poter costruire impianti alimentati da fonti rinnovabili in terreni agricoli e la forte richiesta di aree agricole sulle quali costruire in prevalenza impianti fotovoltaici o centrali a biomasse da parte degli investitori, comporta la necessità di una riflessione sull’utilizzo di queste aree e sulla vocazione del nostro territorio. Inoltre le linee guida approvate dalla Conferenza Unificata in data 8 luglio 2010 ai sensi dell’art. 12 comma 10 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n 387 che al punto 1.2 parte I afferma: ‘Le sole Regioni possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio per la installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati a fonti rinnovabili….’ e le stesse linee guida al punto 17.2 parte IV riportano: ‘le Regioni conciliano le politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio con quelle di sviluppo e valorizzazione delle energie rinnovabili attraverso atti di programmazione …..Con tale atto la Regione individua le aree non idonee tenendo conto di quanto eventualmente già previsto dal piano paesaggistico e in congruenza con lo specifico obiettivo assegnatole’.

Questo, come Provincia, è quanto andiamo ripetendo alla Regione Lazio, unico Ente che può normare tali attività, e lo abbiamo fatto anche con due delibere di Giunta Provinciale, la n° 138 del 21 luglio 2010 e la n° 219 del 9 novembre 2010. Su questo tema lo stesso consigliere regionale Perilli ha formulato una interrogazione alla presidente Polverini senza ottenere risposta.
Purtroppo la Regione Lazio ritiene che per la gestione dell’iter autorizzativo alla realizzazione di impianti di energia, da parte delle Province, possano essere sufficienti le linee guida nazionali e quindi rinuncia alla loro integrazione.

Quanto sopra per chiarire il ruolo della Provincia di Rieti e delle altre Province laziali che, in assenza di strumenti programmatori regionali, altro non possono fare se non certificare le richieste e i progetti presentati in ottemperanza alle linee guida nazionali.
Personalmente sono convinto della necessità di diversificare l’approvvigionamento energetico anche con impianti di energie rinnovabili, ma tutto questo non può avvenire senza programmazione e senza un ritorno per l’intera comunità.

Nel caso specifico del progetto per la realizzazione di una centrale a biomasse da realizzare a Pontesfondato in località Valle della Madonna, condividendo le preoccupazioni delle centinaia di cittadini, esprimo tutta la mia contrarietà dovuta, non a considerazioni scientifiche sulla pericolosità o meno di tali impianti non avendo cognizioni certe su questo fenomeno, ma al fatto che il territorio sabino in generale e quella zona in particolare devono essere caratterizzate, come sono, dal classico paesaggio composto da colline olivate e coltivate dove l’agricoltura e l’allevamento di bestiame non abbiano commistioni con impianti industriali.

Quindi per meglio chiarire il mio personale pensiero ribadisco che sono contrario che nella zona di Pontesfondato venga realizzato l’impianto di energie rinnovabili a biomasse. Ma perchè questo non resti solo un mio punto di vista bisogna che gli Enti coinvolti e i comuni di Fara e Montopoli sostengano questa tesi, come peraltro hanno già fatto negli ordini del giorno approvati nei rispettivi consigli comunali, e forniscano agli uffici provinciali preposti le motivazioni tecniche per scongiurare la concessione dell’autorizzazione unica del progetto".

CONVOCATO IL CONSIGLIO PROVINCIALE

E’ stato convocato in seduta straordinaria  il Consiglio Provinciale di prima convocazione  il giorno 20 Luglio 2012 alle ore 10.00 e in seconda convocazione il giorno 23 Luglio 2012 alle ore 16.30, presso l’Aula Consiliare di questo Ente (Via Salaria, 3), per esaminare e discutere il seguente O.d.g.:
– Comunicazioni del Presidente del Consiglio Provinciale Carlo Giorgi
– Comunicazioni del Presidente della Provincia Fabio Melilli

DELIBERAZIONI
1. Approvazione verbale seduta del consiglio provinciale del  giorno 25 giugno 2012.
                                                                             
2. Ratifica deliberazione di Giunta Prov.le n. 117 del 6.07.2012 ad oggetto: “Variazione al Bilancio di previsione 2012 e aggiornamento Piano triennale OO.PP.”.(Relatore Assessore Enzo Antonacci)

PETRANGELI: IL SACRIFICIO DI BORSELLINO SIA D'ESEMPIO PER CHI LOTTA L'ILLEGALITÀ

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Il sacrificio del Giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta sia d’esempio per quanti, ogni giorno, s’impegnano per migliorare la nostra società lottando contro ogni forma di violenza e illegalità.

 
Nella ricorrenza del ventennale della Strage di Via D’Amelio, la Città di Rieti, – dichiara il Sindaco Petrangeli – si stringe attorno ai familiari del Giudice Borsellino e a quanti ebbero l’onore di lavorare al suo fianco lottando contro la mafia. Il loro impegno, ancora oggi vivo nella memoria collettiva, serva a orientare l’azione di quanti, in ogni luogo, lavorano affinché la legalità prevalga.

 
Nella giornata in cui si commemorano le vittime della Strage di Via D’Amelio, e mentre altri magistrati cercano di giungere alla verità sui fatti che turbarono il nostro Paese in quell’orrenda stagione, le Istituzioni hanno il dovere di compiere ogni sforzo per rimuovere i sospetti e individuare le responsabilità.

 
Anche in memoria del sacrificio estremo di uomini simbolo, come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, il Comune di Rieti sta già lavorando, con l’avvio di un percorso che coinvolgerà la società civile e le altre Istituzioni, alla creazione di un osservatorio permanente sulla Legalità.

PIETRANTONI CGIL SULLA CRISI E SUI BILANCI PUBBLICI

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Non è tempo di polemiche spicciole, lo comprendiamo bene. Però c’è la crisi che non è un’identità astratta, non è fatta solo di indici poco comprensibili che appaiono lontani e appartenenti a mondi lontani, la crisi è difficoltà materiale delle persone e delle famiglie che giorno dopo giorno perdono le capacità di reddito per soddisfare i bisogni più elementari e indispensabili a vivere. Il tutto è peggiorato dalle prospettive future che si annunciano ancora più negative. Non possiamo più di tanto quindi, proprio perché come sindacato rappresentiamo e  vogliamo rappresentare le persone in carne ed ossa che pagano il prezzo più alto della crisi, tacere e non evidenziare ogni giorno il dissenso forte per le scelte di politica economica, fiscale, sociale che vengono compiute dal governo centrale ma anche dalle amministrazioni locali, regionali, provinciale e comunali.

Stiamo da mesi e mesi chiedendo politiche diverse, di tutelare il più possibile il reddito delle famiglie più in difficoltà, di aprire il più possibile cantieri per opere pubbliche già decise e magari ferme per lacci e laccioli burocratici, di avviare un piano straordinario per il lavoro, di incentivare le imprese sane,di abbattere gli sprechi e i privilegi, di avviare il ogni luogo una seria e serrata lotta all’evasione e all’elusione per farla finita con i furbetti che continuano a nascondersi ai propri doveri e che magari continuano a essere assistiti dai servizi pubblici. Tutto ciò però non si fa con una politica di tagli lineari o di chiusura dei servizi a tutti o aumentando a tutti l’imposte e le tasse. No, bisogna avere il coraggio di scavare a fondo le situazioni, modificare i regolamenti, fare gli accertamenti servendosi della straordinaria professionalità delle Istituzioni a ciò preposte, utilizzare le banche dati, chiedere confronto e collaborazione alle Associazioni e agli stessi cittadini onesti. Ribadiamo quindi l’invito a tutti i Sindaci di non alzare l’imposizione fiscale e di non tagliare o ridurre i servizi pubblici. Di non scegliere la strada più facile di fronte ad una crisi drammatica e a scelte sbagliate da parte del Governo.

Ribadiamo  che da parte nostra riteniamo fondamentale per gli interessi dei più deboli perseguire una sana politica dei bilanci pubblici risanando e rimettendo in equilibrio le risorse per continuare ad erogare servizi pubblici . Apprezziamo quindi lo sforzo del Comune di Rieti in tal senso e in particolare nell’obiettivo di evitare il commissariamento, dissentiamo sulle decisioni assunte e sulle scelte fatte in particolare per il fatto del metodo lineare adottato sia sugli aumenti che sui tagli. Siamo perplessi su  dichiarazioni dall’Ass. Degni quando dice “il tempo dei pasti gratis è finito”. Non è così purtroppo perché la povertà e il bisogno aumentano e quindi servono più ”pasti gratis” non meno. Il tema è come riconoscere e identificare il vero bisogno e  dove trovare le risorse. Il riformismo si afferma, in tale ambito,  quando si da il dovuto a chi ha reale bisogno non quando per non colpire “i furbetti” si taglia o si riduce a tutti.

Ecco perché, restando il dissenso odierno, accettiamo la sfida lanciata dal Sindaco di Rieti per il bilancio 2013 e per modificare alcune scelte oggi compiute prima della fine dell’anno 2012. Abbiamo già chiesto al Sindaco, insieme a Cisl, Uil e Ugl, di avviare un confronto di merito serrato e concreto . Se converremo nelle scelte, anche drastiche e pesanti, le sosterremo fino in fondo. Speriamo di farlo guardandoci negli occhi e non affidandoci solo alle “piazze virtuali” come qualcuno dai banchi del consiglio sembra indicare e preferire: luoghi sicuramente di partecipazione ma non alternativi al “vecchio” tavolo di concertazione.

19 LUGLIO 1992 – 19 LUGLIO 2012 A VENT’ANNI DALLA STRAGE

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“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

“Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.

“Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”.
Nella foto:
Il magistrato Paolo Borsellino e i poliziotti: Emanuela Loi, Vincenzo Limuli, Walter Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina.

STRAGI MAFIA, POLVERINI: PROSEGUIRE SULLA STRADA INDICATA DA BORSELLINO

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“A vent’anni dalla strage di Via D’Amelio il nostro pensiero si rivolge doverosamente al commosso ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, barbaramente uccisi dalla mano omicida della criminalità organizzata”. E’ quanto dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

“In questi anni – aggiunge Polverini – intensa è stata l’attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine e dallo Stato, ma bisogna continuare a tenere alta la guardia e utilizzare tutti gli strumenti utili, anche culturali, per dire no a tutte le mafie. Una responsabilità di cui tutti dobbiamo farci carico facendo nostro il coraggio di due uomini come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. La Regione Lazio non si sottrae a questo impegno per la legalità per tutelare il nostro territorio dalle infiltrazioni mafiose garantendo supporto alle forze dell’ordine e attraverso strumenti come l’Osservatorio per la sicurezza e la legalità o l’Agenzia per i beni confiscati alla mafia. Così come è forte l’azione di promozione della cultura della legalità, in particolare tra i giovani, che vede la Regione Lazio anche sostenere associazioni come il Parlamento della Legalità di Palermo che su tutto il territorio nazionale porta il messaggio della legalità tra le nuove generazioni. Di questo impegno – conclude Polverini – faremo una battaglia perpetua affinché il sacrificio di tanti servitori dello Stato non sia stato vano”.

CICLISMO, DOMENICA 22 LUGLIO IL 13mo MEMORIAL FILIPPO MICHELI

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La tredicesima edizione del Memorial Filippo Micheli è sulla rampa di lancio: un appuntamento organizzato dall’Unione Ciclistica Rieti in stretta sinergia con il comitato di Labro (Rieti) presieduto da Gustavina D’Orazio, Emilio Di Ianni (collaboratore di Filippo Micheli per tantissimi anni) e Marina Ilari (Presidente Proloco di Labro).

Domenica 22 luglio si corre nel nome di Filippo Micheli che è stato per tanti anni parlamentare eletto nel collegio Umbro – Sabino e si è prodigato tanto per lo sviluppo di questa fascia di territorio compresa tra l’alta Sabina e la Valnerina. Lo scorso anno è stato ricordato nella maniera dovuta in occasione della riccorrenza del centenario della sua nascita. In ambito organizzativo, va sottolineato anche l’importante ruolo della famiglia Micheli con i figli Vincenzo, Paolo e Giorgio che contribuiscono al sostegno della manifestazione.

Dal punto di vista tecnico, al momento, sono 12 le formazioni provenienti da Lazio, Abruzzo, Umbria, Campania, Calabria e Siciliache hanno risposto all’invito dell’Unione Ciclistica Rieti di Giuseppe Peron. Ufficialmente l’elenco ufficiale dei partecipanti verrà diramato il giorno dopo la chiusura delle iscrizioni prevista alle 20,00 di venerdì 20 luglio. 

“Sono entusiasta – spiega Peron – di come sta procedendo  questa fase preparatoria della gara. A livello personale ancor di più perchè  quest’anno nel giro di poche settimane svolgerò il mio doppio ruolo di organizzatore in vista del prossimo Trofeo Adolfo Leoni per dilettanti datato 12 agosto. Il comitato di Labro, con il quale coordino, ha una grande esperienza alle spalle e a loro rivolgo il più sentito ringraziamento per aver ideato questa manifestazione oltre all’ottimo lavoro che stanno facendo nel dietro le quinte”. 

Da
Labro, piccolo centro che confina con l’Umbria, sede di partenza e di arrivo della gara, si toccano molti centri della provincia di Rieti come Morro Reatino, Rivodutri, Rieti, Contigliano, Greccio e Colli sul Velino con un breve sconfinamento in provincia di Terni nel tratto di strada che costeggia il Lago di Ventina a pochi passi da quello di Piediluco.

Con il salto di categoria agli atleti juniores (nati nel 1994 e nel 1995), l’edizione 2012 è più che mai viva e ricca di contenuti tecnici sempre migliori. La distanza totale è di 92 chilometri con la prima parte pianeggiante (circuito iniziale di 47 chilometri) e un insidioso anello di 8 chilometri attorno a Colli al Velino che presenta un falsopiano a salire da non sottovalutare onde evitare di trovarsi con le gambe appesantite verso l’arrivo di Labro al termine di una salita regolare lunga 4,5 chilometri.

Nelle dodici edizioni passate, si è avuta un’alternanza tra i dilettanti élite-under 23, i cicloamatori, gli allievi e da quest’anno gli juniores: tra i nomi che hanno lasciato il segno sulle strade di Labro Matteo Rabottini (vincitore recente della tappa Busto Arsizio-Pian dei Resinelli al Giro d’Italia) quarto nel 2008, Manuel Francesco Bongiorno (azzurro under 23 e campione italiano  in carica) terzo nel 2010 e il forte passista-scalatore Stefano Di Carlo (tutt’ora élite con l’Aran Cucine-Focus) che è andato a segno nel 2009 oltre a collezionare un ottavo posto nel 2010. Lo scorso anno, per la categoria allievi, ha visto il successo di Lorenzo Calzola e il terzo posto di Emanuele Pizzo che ha potuto vestire per l’occasione la maglia di campione regionale del Lazio.

IL PERCORSO DEL MEMORIAL
Labro, Morro Reatino, Bivio Rivodutri, Apoleggia. Da Ponte S.Susanna (partenza ufficiale),  S.S.Ternana 79, Madonna del Cuore,  Rieti-Viale Fassini, Chiesa Nuova, Via Comunali,  Via Criano, Via Velinia,  Via Di Carlo,  Ponte Turano,  Piani di S.Elia, Piani di Poggio Fidoni,  Contigliano, Limiti di Greccio, Pie di Moggio,  Lago Ventina. A seguire da ripetersi 5 volte  Bivio Luce, Colli Sul Velino, S.S.Ternana 79, La Luce e poi salita verso Labro. 

Ritrovo: presso il Bar Corallo a Labro (Rieti) ore 9,30. Partenza ore 14,40.

ALBO D’ORO RECENTE:
2008 (élite-under 23): 1. Francesco Rivera; 2. Diego Borgi; 3. Simone Campagnaro
2009 (élite-under 23): 1. Stefano Di Carlo;  2. Fabio Ursi;  3. Francesco Piscaglia
2010 (élite-under 23): 1. Gaetano Romaggioli; 2. Julian Arredondo; 3. Manuel Francessco Bongiorno
2011 (allievi): 1. Lorenzo Calzola; 2. Gianluca Montenero; 3. Emanuele Pizzo