Dal 1° giugno l’InformaGiovani del Comune, grazie all’utilizzo dei due marchi locali Rieti Centro d’Italia e Reate, inizierà le riprese di un nuovo format televisivo dedicato alla promozione delle bellezze della Città in ogni suo angolo nascosto. In concomitanza con l’avvio del format sarà inaugurato il nuovo canale video su YouTube e il suo sito web, rinnovato in ogni sua parte e con maggiori interazioni con i social network.
ALLA MULTISALA MODERNO PRIMA NAZIONALE DELLA FICTION "CIABBATTONE"
Giovedi 30 maggio alle ore 15,30 presso la multisala MODERNO di via Cintia a Rieti, verrà presentata in prima assoluta nazionale la fiction “CIABBATTONE” – Vita del Venerabile Massimo Rinaldi, missionario Scalabriniano e Vescovo di Rieti dal 1924 al 1941.
L’opera, voluta dall’Istituto Storico “Massimo Rinaldi2, presieduto da mons. Giovanni Maceroni, è stata realizzata dal regista reatino Fausto Fainelli, mentre il Venerabile Massimo Rinaldi è interpretato da Carlo Stocco.
Fausto Fainelli, dopo le recenti brillanti esperienze su temi agiografici e biografici di carattere storico-religioso o rivolti alla religiosità popolare, torna all’attenzione di pubblico e critica con un’opera inedita che ripercorrerà la vita sacerdotale, missionaria ed episcopale del Vescovo centrale della storia della chiesa reatina: il Venerabile Massimo Rinaldi, di cui è in corso il processo di canonizzazione.
“CIABBATTONE” ha visto, nei mesi di lavorazione, impegnati attori non professionisti, molti dei quali noti al pubblico, soprattutto reatino, per essersi cimentati con successo nel teatro amatoriale: per citarne alcuni, Carlo Simeoni, Anna Maria Colangeli, Taylor Maran.
La fiction realizzata da Fainelli è un’opera fedele alla statura del personaggio-Rinaldi, “CIABBATTONE” (per via delle scarpe, non proprio dallo stile episcopale, che soleva indossare nelle faticose giornate brasiliane prima, reatine poi), che disegna molto bene e con semplicità un autentico Uomo di Dio, definito dalla Congregazione vaticana per le cause dei Santi, “un luminoso modello per tutti i vescovi dell’orbe cattolico”.
L'ASSOCIAZIONE CODICI SUL PIANO DI PROTEZIONE CIVILE E ALBERGHIERO
Nei giorni scorsi il consiglio comunale di Rieti ha approvato il Piano di Protezione Civile, un piano che nasce però “zoppo”. Da questo prende spunto l’associazione Codici per tornare su un tema di particolare rilevanza come quello della sicurezza di studenti e famiglie.
“Non è presente il capitolo sul rischio industriale, già menzionato invece nel Piano di Protezione Civile della Provincia nel 2009, e individuato nel deposito Liquigas e nella Pirotecnica Morsani”.Lo dichiara il segretario di Codici Rieti, dott. Antonio Boncompagni, che torna così nel dettaglio sulla delicata vicenda del Convitto e del futuro Istituto Alberghiero nella zona di Fonte Cottorella.“Va detto inoltre che nella cartografia della vulnerabilità dei beni esposti, interna al nuovo Piano di Protezione Civile, non risulta censito l’attuale Convitto e questo ci preoccupa e non poco. Chiediamo poi al Comune se le cartografie del rischio idrogeologico e sismico siano state recepite nel Prg. Vorremmo sapere cioè – prosegue Boncompagni – se ogni opera che verrà realizzata sarà in armonia con le indicazioni del piano di protezione civile e quindi sarà più sicura possibile nell’ottica che la protezione civile indica ciò che può permettere il PRG e non il contrario”.
La preoccupazione dell’associazione riguarda anche il cosiddetto "rischio di incidente rilevante".
“Siamo ancora più preoccupati dal fatto che, all’interno del Piano, non vi è alcuna menzione dell’elaborato tecnico dei rischi di incidente rilevante (ETRIR) in relazione al rischio industriale nella zona di Fonte Cottorella; elaborato essenziale per stabilire e programmare lo sviluppo urbanistico e la quantità di popolazione che può risiedere, in condizioni di incolumità, nella zona”.
Codici ricorda che si è passati dalle circa 30 persone istruite nel caso di incidente industriale dal Comune nel 2009 alle oltre 300 di oggi, in gran parte studenti del convitto, e si passerà se verrà costruita la scuola ad una popolazione ben superiore.
“Si ricorda che i Vigili del Fuoco hanno rilasciato per lo studentato un parere ‘ai livelli minimi di sicurezza’. Il nostro auspicio, lo ribadiamo ancora una volta, è che la buona politica sappia coniugare al meglio le esigenze scolastiche con i massimi livelli di sicurezza delle scuole. Siamo certi infatti che tutti condividano questo principio e quindi torniamo a chiedere al Sindaco Simone Petrangeli copia della informativa data ad ogni singolo studente ospitato nel convitto, così come indica la normativa. Tra l’altro, la stessa normativa prevede anche incontri con la popolazione residente nella zona a rischio”.
Venendo al capitolo della futura Scuola Alberghiera, già appaltata prima della variante al Prg, Codici rimarca ancora una volta che l’Istituto deve essere costruito con i massimi criteri di sicurezza, nel rispetto della normativa vigente sull’edilizia scolastica e in armonia con lo sviluppo urbanistico permesso dall’elaborato tecnico sui rischi di incidente rilevante, sottolineando, come richiamato in precedenza, che tale pianificazione ad oggi non esiste.
“Auspichiamo inoltre che il Polo Alberghiero sia una struttura unitaria che accolga tutti gli studenti, circa 800, che confermi i suoi standard di eccellenza e che ponga fine ai continui spostamenti degli alunni. Purtroppo, invece, la Scuola che si vorrebbe costruire a Fonte Cottorella prevedeva in origine 50 aule, poi ridotte a meno di 20. E allora viene da chiedersi se, in questo modo, si realizzerà un istituto in grado di accogliere tutti gli studenti. E ancora, ci sarà una palestra? – prosegue Boncompagni – O si realizzerà solo un ‘poletto alberghiero’ e a che livelli di sicurezza?”
Infine, il segretario di Codici Rieti rivolge alcune domande all’assessore regionale alle infrastrutture Fabio Refrigeri.
“Chiediamo lumi all’assessore circa la impossibilità di costruire la Scuola Alberghiera altrove, quasi che il finanziamento regionale sia legate alla localizzazione e non alla scuola. D’altro canto si sa che il progetto concorso per la scuola a Fonte Cottorella è del 2010 mentre il permesso a costruire per il convitto è del 2011. Come dire, qualcuno ha deciso di farci prima la Scuola e poi il Convitto a Fonte Cottorella?”
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Sono state le aziende Simoni Vini e Il Gabbiano 2010 a rappresentare il comparto “Wine” reatino a Chieti nell’ambito del nuovo evento settoriale realizzato nell’ambito del progetto Siaft (Southern Italy Agrifood and Tourism) promosso dalla Camera di Commercio di Rieti insieme alle Camere di Chieti, Cosenza, Crotone, Foggia, Frosinone, L’Aquila, Latina, La Spezia, Matera, Napoli, Pescara, Potenza, Siracusa, Taranto, Teramo, Unioncamere Molise, Viterbo, in collaborazione con Mondimpresa e con il patrocinio di Unioncamere. Il progetto, che vedrà l’organizzazione di un nuovo evento a Cosenza il 29 e 30 maggio, mira a favorire e rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari e turistiche d’Italia. Gli eventi programmati nell’ambito del progetto hanno finora coinvolto i settori turismo, wine, oil, food and beverage.

