DA GIUNTA LAZIO 12 MLN PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
LA SABINA TRA LE FIAMME DURANTE IL PONTE DI FERRAGOSTO
SCUOLA, IL PLESSO DI GROTTI NON SARÀ CHIUSO
MERCATO ANTIQUARIATO AL TERMINILLO
Per questo fine settimana la consueta fiera dell’antiquariato, solitamente allestita in Centro storico il terzo week end del mese, si trasferirà a Terminillo. Il mercato si svolgerà nel piazzale di Pian de’ Valli.
TERMINILLO LA MONTAGNA DEL CUORE
Negli ultimi anni si e’ assistito ad un aumento esponenziale delle malattie cronico degenerative soprattutto cardiovascolari, respiratorie metaboliche.
L’introduzione di terapie farmacologiche sempre più efficaci e di tecniche chirurgiche/interventistiche sempre più’ sofisticate hanno ridotto la mortalità e la morbilità cardiovascolare aumentando l’ aspettativa di vita.
L’ aumento della durata della vita, coadiuvato dall’ esposizione ai vari fattori di rischio. come l’alimentazione scorretta con conseguente insorgenza di obesità e dislipidemie, tipo di vita stressante con scarsa attività fisica, il fumo, l’esposizione ad agenti inquinanti ecc. hanno prodotto aumento delle cardiopatie cronico degenerative, con inevitabile gravoso impatto economico in termini di invalidità e consumo di risorse. In questo ambito le pratiche riabilitative,intendendo per r riabilitazione l’ insieme dei trattamenti e degli interventi finalizzati al miglioramento o stabilizzazione delle patologie cronico degenerative,assumono sempre più un ruolo attuale.
E’ ampiamente dimostrato che i programmi di riabilitazione riducono le fasi di riacutizzazione, migliorano i sintomi, la qualità della vita.. riducendo inoltre il numero dei ricoveri ospedalieri. Nell’ ambito cardiologico non solo le cardiopatie croniche ma anche le malattie acute e gli interventi invasivi ( infarto, scompenso riacutizzato , by pass ecc) nella fase post acuzie,determinano una ridotta tolleranza allo sforzo, e talora la presenza , o anche solo la paura di sintomi come l’affanno e l’angina possono determinare un ulteriore sorta di danneggiamento secondario dovute ad una sofferenza psicologica con esito depressivo.
Da qui l’ esigenza di soddisfare il bisogno psicologico di sentirsi accompagnati, controllati ed aiutati, sia da un punto di vista cardiologico che psicologico, in questa delicata fase del recupero dell’ autonomia e della salute. Importante e’ il ruolo dell’ ambiente naturale, non modificato dall’ uomo soprattutto nella riabilitazione di pazienti che hanno avuto un alta esposizione ad ambienti ed operatori sanitari( (medici, infermieri,terapie intensive, reparti , ecc)
La montagna può far bene al corpo alla mente e alla psiche. Con il termine di “Montagna Terapia” si indica un approccio metodologico riabilitativo, socio- educativo e terapeutico effettuato dal personale medico e paramedico,anche in strutture sanitarie , localizzato in ambiente montano. Tale attività e’ coadiuvata dalla presenza delle guide e degli esperti del CAI , figure indispensabili per l’approccio, in sicurezza ,delle varie attività.
La” Montagna terapia” ha mostrato la sua efficacia oltre che nei pazienti con disturbi cardiovascolari cronici anche nei pazienti adulti e pediatrici con disturbi psichiatrici, patologie metaboliche e broncopneumopatie..
Per quanto riguarda il termine di Montagna terapia cardiologica si intende un percorso terapeutico riabilitativo cardiologico e psicosociale rivolto ai malati cardiologici..Il lavoro e’ interdisciplinare e potrebbe essere coordinato in maniera integrata da .: un cardiologo, un emodinamista, uno psicologo , uno psichiatra, un infermiere, un istruttore CAI, un istruttore di sci e di Nordic Wolking.
Ma affinché tutto ciò avvenga e’ fondamentale che coloro che possono giovare di questo approccio riabilitativo si avvicinino alla montagna. Per i pazienti affetti da malattie broncopolmonari, per i pazienti pediatrici, per i pazienti con patologie psichiatriche non esistono condizioni concettuali che impediscono l’ accesso alla montagna. Per esempio e’ opinione comune che il soggiorno in montagna fa bene ai bambini soprattutto se affetti da asma.
Completamente diversa invece e’la’ la situazione per i cardiopatici, soprattutto nella nostra zona: dove e’ opinione comune , diffusa e radicata che chi ha problemi di cardiopatia non possa andare in montagna, e soprattutto al Terminillo,. indipendentemente da quello che e’ la cardiopatia di base e l’ altitudine.
Su questo argomento il 21 aprile 2012 di quest’ anno e’ stato organizzato dalla azienda ASL di Rieti, presso l’Oasi Francescana di S.Antonio al Monte il convegno "Terminillo non solo neve. La montagna come esperienza terapeutica". Scopo di questo incontro scientifico e’ stato quello di affrontare tali problematiche affinché chi e’ affetto da broncopatie sia dell’ adulto e che bambino, malattie psichiatriche sia dell’adulto che dell’ età evolutiva, ma soprattutto anche chi è affetto da cardiopatia possa giovare dell’ approccio riabilitativo montano.
Durante questo incontro scientifico sono state quindi esaminati i seguenti punti:
– Le indicazioni, l’ assenza di controindicazioni, le controindicazioni alla permanenza in montagna del cardiopatico in relazione
alla cardiopatia di base, altezza della montagna di riferimento
– L’ eventuale necessità e modalità degli adeguamenti farmacologici idonei per le varie cardiopatie, in particolare per l’
ipertensione, cardiopatia ischemica e scompenso, tali da permettere percorsi riabilitativi montani in sicurezza.
– Caratteristiche peculiari della montagna di riferimento
– Caratteristiche geo-fisiche ,climatiche, ambientali e logistiche
– Tipologia di attività’ sportive praticabili e finestra su quelle idonee ai cardiopatici.
– Qualità dell’ aria (l’ assenza di allergeni, la ionizzazione negativa ecc ), che la rendono idonea alla cura di numerose affezioni
broncopolmonari
– Altitudine di circa 1600m che permette di classificare _il Terminillo come montagna a bassa quota e pertanto ’
particolarmente indicata ai cardiopatici,previa selezione dei pz ad alto rischio
– Vicinanza strategica a struttura ospedaliera idonea al trattamento dell’ emergenza cardiologica secondo gli standard più
attuali (UTIC con emodinamica attiva 24/h su 24 raggiungibile in 20 minuti con ambulanza) verosimilmente unica nel suo
genere.
– Vicinanza a grosso bacino d’utenza: Roma a circa 1 ora di macchina
– Possibilità, ad un altitudine che non supera i 1800 m, sia attività’sportiva ludica ricreativa da parte dei familiari
contemporaneamente a quella riabilitativa da parte del paziente. Ciò permette di svolgere attività terapeutica riabilitativa in
un contesto familiare, condizione che amplifica il risultato terapeutico.( es:si pensi ad un nonno che dopo un episodio
infartuale effettua il suo programma di riabilitazione quotidiana insieme ad un nipotino ed il figlio che pratica i vari sport di
altura).
Per quanto sopra l’ASL di RIETI propone una prima esperienza attuativa durante l’estate 2012 rivolta agli ipertesi e cardiopatici in fase di stabilita: PROGETTO 1: TERMILILLO
Durante tale periodo infatti verra’ assicurata la presenza di un cardiologo e di personale infermieristico specializzato appartenete all’ UOC di CARDIOLOGIA-UTIC-EMODINAMICA dell’ OGP di RIETI , durante tale periodo tutti gli ipertesi e i cardiopatici in soggiorno al Termillo potranno effettuare controlli cardiologici gratuiti, potranno inoltre partecipare ad escursioni del cai e corsi di north wolking gratuiti in compagnia dei cardiologi ed infermieri del reparto di cardiologia di Rieti.
Per le adesioni al progetto contattare l’ UFFICIO U.R.P del Terminillo ore 9-13 e ore 15-18, 0746 258081
Per eventuali informazioni potete contattare al 346 3731382 la dott Isabella Marchese Responsabile del Progetto Multidisciplinare Terminillo non solo neve: La montagna come esperienza terapeutica.
Per i pazienti ipertesi , cardiopatici e loro familiari che vorranno soggiornare al Terminillo in sistemazione alberghiera
TAGLIO PROVINCE, LE ISTITUZIONI LOCALI DOVRANNO ESSERE PROTAGONISTE NEL DEFINIRE IL NUOVO ASSETTO
Con l’approvazione da parte del parlamento del decreto sulla “spending review” le speranze di tenere in vita la Provincia di Rieti sembrano ridotte al lumicino.
È evidentemente condivisibile la decisione del governo Monti di puntare anche sulla riduzione della spesa per contenere un debito pubblico che sfiora ormai i duemila miliardi di euro ma, condividere non significa rinunciare ad osservare che il taglio delle Provincie, così com’è previsto, non ci convince.
Tale provvedimento, rimasticato più volte non a caso, prima di essere varato e sganciato da un opportuno riordino più generale dello Stato, sembra voluto solo per tacitare il crescente malessere dei cittadini chiamati ancora una volta a sopportare nuovi salassi. Con esso si offre loro, insofferenti verso la politica e la esosità dei suoi costi, il contentino di un taglio, più simbolico che sostanziale.
È del tutto evidente infatti che, la cancellazione di tanti Consigli Provinciali e la riduzione dei componenti le Giunte, consentirà di ottenere solo modesti risparmi a meno che non si preveda di tagliare, una eventualità impensabile, anche una parte sostanziale del personale impiegato. Se a ciò si aggiunge che la sua attuazione, oltre a provocare immaginabili disfunzioni e contenziosi logoranti, comporterà anche spese non marginali nella fase di riordino delle nuove Provincie aggregate e per risettarne il loro funzionamento, appare ancor più evidente la discutibilità di tale decisione.
Presumibilmente queste riflessioni, difficili da contestare, non sortiranno alcun effetto. La natura del provvedimento non cambierà e non è difficile ipotizzare che a nessuno, anche dopo l’elezione del nuovo parlamento, verrà in mente di metterlo in discussione stante l’acutezza di una crisi economica e sociale che agita i sonni di milioni di italiani i quali, a torto o a ragione, considerano il sistema politico-istituzionale troppo esoso e assolutamente inadeguato.
Se così stanno le cose, non si può continuare a sperare che tutto torni come prima è pertanto necessario che le istituzioni locali, si attivino subito per mettere le nostre comunità in condizioni di poter giocare da protagoniste nel definire l’assetto istituzionale nuovo del quale dovranno entrare a far parte.
L’urgenza di guidare sin da ora tale processo, indipendentemente dagli esiti dei ricorsi in atto, è data dalla constatazione che sono in corso iniziative di diverso segno tese ad orientare le popolazioni su aggregazioni tutte da verificare. Iniziative che bisognerebbe far confluire in un unico alveo lungo il quale, evitando straripamenti e fughe in avanti, si possa giungere tutti uniti al traguardo.
Non ho ancora matura o la convinzione su quale sarebbe l’aggregazione più congeniale agli interessi delle nostre popolazioni ma, mi è chiaro però che, se non si riuscirà a coinvolgere le diverse realtà nel ricercare insieme la migliore possibile via d’uscita e se non si eviterà di dividerci tra chi vuole aggregarsi con Roma, chi con Terni, chi con l’Aquila o Viterbo, usciremmo da questo frangente avendo: lacerato il tessuto che ci ha accomunato per decenni; gettato le basi per non contare quando saranno maturi i tempi delle scelte; creato le premesse per risultare marginali nelle nuove entità istituzionali che si andranno a costituire.
È per evitare tutto ciò che, le popolazioni reatine delle diverse zone, devono presentarsi saldamente unite all’appuntamento. Devono ricercare caparbiamente e trovare l’unità perché essa è la condizione, non solo per conseguire l’approdo più utile ma, soprattutto, per esercitare, nella nuova entità istituzionale che si andrà a comporre, il peso necessario nel difendere le giuste istanze di tutto il reatino.
SI E' PRESENTATA ALLA CITTA' LA NPC RIETI
Nel pomeriggio di ieri si è presentata alla città, nella sala conferenze del PalaSojourner, la Nuova Pallacanestro Contigliano Rieti, con un presidente emozionato ed entusiasta della nuova avventura.
E’ stato presentato l’organigramma societario con Peron primo allenatore, Matteucci allenatore in seconda, Colarieti e Cordoni impegnati nel minibasket e nel settore giovanile con la NPC Willie Basket Rieti. Il presidente Giuseppe Cattani non nasconde gli obiettivi per la nuova stagione: “con il roster che abbiamo, Bagnoli, Feliciangeli, Granato, affiancati da giovani promettenti ed un top-player che arriverà prossimamente, non possiamo che classificarci tra le prime quattro squadre, per poi partecipare ai play off”. Durante la conferenza sono stati resi noti i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, in prevendita dal primo settembre al PalaSojourner dal lunedi al venerdi dalle ore 16 alle 20. Il prezzo del singolo ingresso sarà di 10 euro adulti e 6 euro ridotto. Per gli abbonamenti, varie sono le possibilità di acquisto: tribuna 100 euro, ridotto 65 euro; curva ultrà 50 euro; sostenitore parterre numerato 300 euro. In evidenza, la particolare offerta per le famiglie: il secondo abbonamento adulto 80 euro, 2 genitori + 1 ragazzo 230 euro, infine 2 genitori + 2 ragazzi 270 euro, dal terzo ragazzo ingresso omaggio. La nota che il presidente Cattani ha voluto sottolineare più volte durante la conferenza stampa la voglia da parte dell’intero staff societario di ricreare al PalaSojourner quell’atmosfera che si viveva ai tempi della serie A: “vogliamo una curva piena di tifosi, siamo disponibili a qualsiasi confronto e ad organizzare il tifo con coreografie e cori per sostenere i nostri giocatori in campo.A COLLE DI TORA PALCOSCENICO DI ARTI CON IL FESTIVAL “LO SPECCHIO E LA LUNA"
Anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il centro storico di Colle di Tora, piccolo borgo di cristallo, incuneato in un lago verde smeraldo, si trasforma in palcoscenico per un’intera settimana.
Già da due anni, infatti grazie alla sensibilità ed all’impegno profuso da parte dell’Amministrazione Provinciale, che sostiene, anche economicamente il Progetto, nonché alla continuità operativa ed attuativa evidenziata dall’amministrazione comunale, si dà vita alle attività di laboratorio pedagogico prima e alla manifestazione conclusiva poi del Festival Teatrale ”Lo Specchio e la Luna”.
Il prossimo 25 agosto 2012 dalle ore 21.00, verrà rappresentato, al termine della settimana laboratoriale, lo spettacolo “Ulisse nel Turano – Colle di Tora, l’Itaca Sommersa” da una libera rilettura dell’Odissea.
Andrà in scena, su più postazioni dislocate negli angoli più caratteristici del centro storico, nella piazza della chiesa e sulle terrazze del lungolago una parafrasi scenica delle gesta eroiche dell’avventuroso Ulisse, che compirà il suo viaggio, parafrasando la storia locale riferita alle trasformazioni architettonico-paesaggistiche conseguite all’allagamento della Valle del Turano del 1938.
Durante la settimana, le maestranze e gli artisti del Teatro delle Condizioni Avverse, lavoreranno gomito a gomito con gli abitanti ed i tanti turisti presenti nel paese e nell’intera Valle del Turano per calare nella realtà locale i contenuti culturali della grande opera omerica e guidare tutti alla riscoperta delle radici storiche. I laboratori, attivi tutti i pomeriggi dal 20 agosto, verteranno non solo sulla recitazione e sulla rappresentazione scenica ma anche su attività di danza e musica dal vivo.
A BELMONTE INCONTRO DIBATTITO SUL RUOLO DELLE PRO LOCO IN QUESTO TEMPO DI CRISI
Come tutte le estati la Pro Loco di Belmonte in Sabina, guidata fino a qualche giorno fa dal commissario straordinario Enzo Antonacci, scende in campo, prendendo le mosse da quel bellissimo castello che è l’arroccato paesino sabino posto a guardia del varco della Salaria per Roma, ed invade, con la sua proposta di numerose serate rivolta ai villeggianti da trascorrere sulla piazza del centro storico tra il gustare la pizza espresso e i turchetti della tradizione, anche il piacere di discutere di alcuni problemi cosiddetti leggeri della politica locale nel fresco della sera che avanza. Quasi sempre si tratta di turismo, per non uscire dall’ambiente e dal tempo.
Ed anche quest’anno, sabato 18 agosto, a chiusura della 26^ Sagra del Turchetto, si terrà un dibattito a cui sono stati invitati a partecipare lo stesso presidente della provincia Fabio Melilli e il consigliere regionale Mario Perilli. L’argomento prescelto – inizio alle 18 – è di grande attualità ed ha per titolo: “Il ruolo delle Pro Loco e delle istituzioni nella promozione turistica”. L’argomento ha quest’anno una particolarità. Bisognerà che anche le Pro Loco si preparino e si attrezzino in vista della soppressione o del riordino dell’Ente Provincia. In vista di ciò quali saranno le possibilità finanziarie di questi piccoli club di associati volontari, che dipendono da una correlata politica di area vasta, com’è la provincia? Di quali contributi potranno ancora disporre, oltre ai propri, viste le ristrettezze e i tagli dovuti alla revisione di spesa disposta con legge dal governo Monti? Sarà necessaria una più accorta collaborazione, maggiore solidarietà tra cittadini e saggezza nel non lasciarsi andare a divisioni e contrasti che, nei piccoli centri, sono destinati a crescere e a riprodursi, specie nei tempi di crisi? Il discorso che si farà a Belmonte non sarà quindi limitato a quel solo centro, ma riguarderà l’intero sistema delle Pro Loco e i 73 comuni sabini che, a breve, se le cose andranno come sembra, resteranno orfani della provincia.
Intanto, per quel che si riesce ad intuire e a rilevare girando, con sensazioni ricavate guardando e ipotizzando numeri, quest’anno i turisti di ritorno, ma anche quelli provenienti da altre regioni e gli stranieri, sonno apparsi essere in aumento, specie a ferragosto. Il Terminillo ha registrato il tutto esaurito, come Amatrice, Leonessa, e tutto il resto della provincia. A Belmonte in Sabino si è soddisfatti delle presenze numerosissime e in aumento rispetto al 2011. In questo clima che non è di scoraggiamento, anzi di volontà di reagire con forza alla crisi, la 26esima edizione della Sagra del Turchetto chiuderà i battenti con stand gastronomici, cena in piazza, musiche e danze per gli strumenti del Gruppo Ottavio Franceschini. A mezzanotte, infine, tutti a brindare per l’edizione 2013 che sia più felice. Allora, di certo, ci sarà ancora la crisi, forse un poco domata dopo tanti sacrifici. Oggi non è possibile prevedere se ci sarà ancora la provincia. E se ci sarà, chissà come sarà e dove avrà il suo centro.
VIDEOSORVEGLIANZA NON AUTORIZZATA
I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, a conclusione di attività ispettiva, hanno denunciato DE.S.D., del 1957, residente a Fara in Sabina, titolare della societa’ denominata “3 D.E. s.a.s.”, avente sede legale ed operativa a Fara in Sabina, esercente attività distrubuzioni carburanti, resosi responsabile della violazione di cui all’art.4 della legge n. 300/1970, per avere installato presso la propria sede aziendale un impianto di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori senza la prescritta autorizzazione della direzione territoriale del lavoro. Elevate ammende per complessivi euro 387,25.

