DA GIUNTA LAZIO 12 MLN PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

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Via libera dalla Giunta regionale del Lazio al Piano annuale degli interventi per il diritto scolastico anno 2012/2013. Il provvedimento prevede un finanziamento di oltre 12 milioni di euro destinati a Province e Comuni per l’innalzamento dei livelli di istruzione e della qualità dell’offerta formativa, per il sostegno alla mobilità europea degli studenti e per una più diffusa cultura dell’Europa nelle attività didattiche, oltre che una promozione capillare di tutte le misure necessarie all’integrazione scolastica e alla piena realizzazione al diritto allo studio.

La delibera di Giunta prevede anche i rifinanziamenti della Legge regionale 14/2008, destinando 1 milione 350mila euro alle “Sezioni Primavera” e della Legge regionale 31/2008, prevedendo contributi ai Comuni pari a 2 milioni di euro per l’istituzione di nuove sezioni di scuola dell’infanzia. “Nonostante le difficoltà ristrettezze finanziarie – sottolinea la presidente Polverini – la Regione Lazio ha disposto il finanziamento di risorse per garantire il diritto allo studio. Le misure prevedono, l’acquisto di scuolabus ecologici e in generale l’attuazione e pianificazione di iniziative in materia di diritto allo studio. Particolare attenzione viene data anche agli interventi con cui affrontare i bisogni formativi e l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”.

"Con questo provvedimento – spiega l’Assessore regionale all’Istruzione Gabriella Sentinelli – pur se in presenza di limitate possibilità finanziarie, vogliamo aiutare il sistema educativo del Lazio attraverso l’innalzamento dei livelli di istruzione e della qualità formativa offerta. Si vuole, infine, sostenere la mobilità europea degli studenti, per diffonderne la cultura, come indicato dal Parlamento e dal Consiglio Europeo e dalla Strategia Europa 2020

LA SABINA TRA LE FIAMME DURANTE IL PONTE DI FERRAGOSTO

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Il controllo del territorio pianificato dal Comando Provinciale per il lungo ponte di ferragosto è stato attuato senza soluzione di continuità dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Rieti.

Già dal 13 agosto il numero delle pattuglie era stato sensibilmente aumentato arrivando a ben oltre le venticinque previste normalmente nell’arco delle 24 ore. Purtroppo questo sforzo di uomini e mezzi non è bastato per evitare di vivere un ferragosto di fuoco che ancora oggi produce i suoi effetti. Nella sola giornata di ieri, infatti, sono stati ben cinque gli incendi divampati nella provincia reatina mandando in fumo quasi cento ettari tra incolti e bosco.

Nello specifico annoveriamo l’incendio nel comune di Fara Sabina in località Monte Grottone che ha visto andare in fumo oltre sessanta ettari di cui l’80 % costituito da incolti colonizzati da (Ampelodesmos mauritanicus (Poir.) Dur. & Schinz) conosciuta nel gergo comune come “tagliamani”, specie colonizzatrice di terreni già interessati da incendi. Presenti sull’evento tre pattuglie di tre diversi comandi stazione che si sono avvicendati per coordinare le operazioni di spegnimento e monitoraggio della superficie percorsa dal fuoco durante le ore notturne. L’incendio, purtroppo, ha ripreso vigore nelle prime ore della giornata odierna ed impegna sin dalle prime ore della mattina due Canadair e un elicottero coordinati a terra dal Comando Stazione Forestale di Poggio Mirteto.

Impegnativi e inizialmente minacciosi gli incendi divampati nel comune di Collalto in Sabina (località Ricetto) e nel vicino comune di Fiamignano (località Tonnicoda) dove gli uomini della forestale hanno coordinato Canadair ed elicotteri che hanno effettuato molteplici lanci con acqua e ritardante ed una squadra di protezione civile. In fumo circa tre ettari di un bosco ceduo misto di caducifoglie. Gli ultimi due incendi che hanno interessato la provincia reatina si sono sviluppati nel comune di Poggio Mirteto e in quello di Pescorocchiano. Nel primo comune in località Castel San Pietro per tutta la mattina si sono avvicendati elicotteri e Canadair effettuando oltre quaranta lanci in punti strategici del vasto fronte del fuoco individuati dal personale forestale a terra; in fumo circa quindici ettari di bosco ceduo di querceto misto. Nel secondo comune l’incendio è divampato nei pressi di un ceduo matricinato di carpino e specie quercine di circa cinque anni la cui giovane e densa vegetazione non agevolava le operazioni di spegnimento, in fumo circa cinque ettari di bosco.

“Il Corpo Forestale dello Sato cerca, con ogni uomo e mezzo, di proteggere e tutelare il patrimonio naturalistico della provincia reatina; mi preme inoltre sottolineare” ha dichiarato il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato,“ai cittadini ed ai proprietari dei boschi che tali beni hanno una valenza pubblica e quindi sono tutelati non solo come beni ambientali in generale, ma anche come beni paesaggistici in particolare”.

SCUOLA, IL PLESSO DI GROTTI NON SARÀ CHIUSO

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“Voglio smentire categoricamente le voci diffusesi in questi giorni relativamente alla chiusura del plesso scolastico di Grotti”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche giovanili e alle Frazioni del Comune di Cittaducale, Alessio Miluzzi.

“Siamo continuamente in contatto con le amministrazioni comunali di Varco Sabino e Concerviano – aggiunge – e a breve attiveremo una convenzione tra enti affinché i bambini di questi comuni possano iscriversi e frequentare la scuola di Grotti, andando ad aumentare il numero di alunni presenti.

Invito, inoltre, i genitori dei bambini residenti nella frazione a non rivolgersi a istituti scolastici diversi da quello presente a Grotti, nella considerazione che il plesso è uno dei migliori della nostra provincia, come ci viene riconosciuto anche dalle famiglie che risiedono in altri comuni”. La struttura scolastica di Grotti ospita un asilo e la scuola elementare, entrambi dotati di mensa, e “siamo certi che non chiuderà”, conclude l’assessore Miluzzi.

MERCATO ANTIQUARIATO AL TERMINILLO

Per questo fine settimana la consueta fiera dell’antiquariato, solitamente allestita in Centro storico il terzo week end del mese, si trasferirà a Terminillo. Il mercato si svolgerà nel piazzale di Pian de’ Valli.

TERMINILLO LA MONTAGNA DEL CUORE

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Negli ultimi anni si e’ assistito ad un aumento esponenziale delle malattie cronico degenerative soprattutto cardiovascolari, respiratorie metaboliche.

L’introduzione di terapie farmacologiche  sempre più  efficaci e di tecniche chirurgiche/interventistiche sempre più’ sofisticate hanno ridotto la mortalità e la morbilità cardiovascolare aumentando l’ aspettativa di vita.

L’ aumento della durata della vita, coadiuvato  dall’ esposizione  ai vari fattori di rischio. come  l’alimentazione   scorretta  con conseguente   insorgenza di obesità e dislipidemie,  tipo di vita  stressante con scarsa attività fisica, il fumo, l’esposizione ad agenti inquinanti ecc. hanno prodotto aumento delle cardiopatie cronico degenerative,  con inevitabile  gravoso impatto economico   in termini di invalidità e consumo di risorse. In questo  ambito le pratiche riabilitative,intendendo per r riabilitazione l’ insieme dei trattamenti e degli interventi finalizzati al miglioramento o stabilizzazione delle patologie cronico degenerative,assumono  sempre più un ruolo attuale.

E’ ampiamente dimostrato che i programmi di riabilitazione  riducono le fasi di riacutizzazione,  migliorano i sintomi, la qualità della vita.. riducendo inoltre il numero dei ricoveri ospedalieri.  Nell’ ambito cardiologico non  solo le cardiopatie croniche ma anche le malattie acute e gli interventi invasivi  ( infarto, scompenso riacutizzato , by pass  ecc)   nella fase post acuzie,determinano  una ridotta tolleranza allo sforzo, e  talora la presenza , o anche solo la paura   di sintomi come l’affanno e l’angina possono determinare un ulteriore sorta di danneggiamento secondario dovute  ad una sofferenza psicologica    con esito depressivo.

Da qui l’ esigenza  di soddisfare il bisogno psicologico di sentirsi accompagnati, controllati ed aiutati,  sia da un punto di vista cardiologico che psicologico, in questa delicata fase del recupero dell’ autonomia e della salute. Importante e’ il ruolo dell’ ambiente naturale, non modificato dall’ uomo soprattutto nella riabilitazione di pazienti che hanno avuto un alta esposizione  ad ambienti ed operatori sanitari( (medici, infermieri,terapie intensive, reparti , ecc)

La montagna   può far bene al corpo alla mente e alla psiche. Con il termine di “Montagna Terapia”  si indica un approccio metodologico riabilitativo, socio- educativo e terapeutico effettuato dal personale medico e paramedico,anche in strutture sanitarie ,  localizzato in ambiente montano. Tale attività e’ coadiuvata dalla presenza delle guide e degli esperti del CAI , figure indispensabili per l’approccio, in sicurezza ,delle varie attività.

La” Montagna  terapia” ha mostrato  la sua efficacia   oltre che nei pazienti  con disturbi cardiovascolari cronici anche nei pazienti  adulti e pediatrici con  disturbi psichiatrici, patologie  metaboliche  e  broncopneumopatie..
Per quanto riguarda il termine di Montagna terapia cardiologica si intende un percorso terapeutico riabilitativo cardiologico e psicosociale  rivolto ai malati cardiologici..Il lavoro e’ interdisciplinare e potrebbe essere coordinato in maniera integrata da .: un  cardiologo, un emodinamista, uno psicologo  , uno psichiatra,  un infermiere, un istruttore CAI, un istruttore di sci e di  Nordic Wolking.

Ma affinché tutto ciò avvenga e’ fondamentale che  coloro che possono giovare  di questo approccio riabilitativo  si avvicinino alla montagna. Per i pazienti affetti da malattie broncopolmonari, per i pazienti pediatrici, per i pazienti con patologie psichiatriche non esistono condizioni concettuali che impediscono l’ accesso alla montagna. Per esempio e’ opinione comune che  il soggiorno in  montagna fa bene ai bambini soprattutto se affetti da asma.

Completamente diversa invece  e’la’ la situazione per i cardiopatici, soprattutto nella nostra zona: dove e’ opinione comune , diffusa  e radicata che chi ha problemi di cardiopatia non possa andare in montagna, e soprattutto al Terminillo,. indipendentemente da quello che e’ la cardiopatia di base  e l’ altitudine.

Su questo argomento il 21 aprile 2012   di quest’ anno e’ stato organizzato dalla azienda ASL di Rieti, presso l’Oasi Francescana di S.Antonio al Monte il convegno "Terminillo non solo neve. La montagna come esperienza terapeutica". Scopo di questo incontro scientifico e’  stato quello di affrontare tali problematiche affinché chi e’ affetto da   broncopatie sia  dell’ adulto e che bambino, malattie psichiatriche sia dell’adulto che dell’ età evolutiva, ma soprattutto anche chi è  affetto da cardiopatia possa giovare dell’ approccio riabilitativo montano.

Durante questo incontro scientifico sono state quindi esaminati i seguenti punti:
– Le indicazioni, l’ assenza di controindicazioni, le controindicazioni alla permanenza in montagna del cardiopatico in relazione 
  alla cardiopatia di base, altezza della montagna di riferimento
– L’ eventuale necessità e modalità degli adeguamenti farmacologici idonei per le varie cardiopatie, in particolare per  l’
  ipertensione, cardiopatia ischemica e scompenso, tali da permettere  percorsi riabilitativi  montani in sicurezza.
– Caratteristiche peculiari della montagna di riferimento 
– Caratteristiche geo-fisiche ,climatiche, ambientali e logistiche
– Tipologia di attività’ sportive praticabili  e finestra su quelle idonee ai cardiopatici.
– Qualità dell’ aria (l’ assenza di allergeni, la ionizzazione negativa ecc ), che la rendono  idonea alla cura di numerose affezioni
  broncopolmonari
– Altitudine di circa 1600m che permette di classificare _il Terminillo  come montagna a bassa quota e  pertanto ’
  particolarmente indicata ai cardiopatici,previa selezione dei pz ad alto rischio
– Vicinanza strategica   a struttura  ospedaliera idonea al trattamento dell’ emergenza cardiologica   secondo gli standard più
  attuali (UTIC con emodinamica attiva 24/h su 24  raggiungibile in 20 minuti  con ambulanza) verosimilmente unica nel suo
  genere. 
– Vicinanza a grosso bacino  d’utenza: Roma a circa 1 ora di macchina
– Possibilità, ad un altitudine che non supera i 1800 m, sia  attività’sportiva ludica ricreativa da parte dei familiari
  contemporaneamente a quella riabilitativa da parte del  paziente. Ciò   permette di svolgere attività terapeutica riabilitativa in 
  un contesto familiare, condizione che amplifica il risultato terapeutico.( es:si pensi ad un nonno che dopo un episodio
  infartuale effettua il suo programma di riabilitazione quotidiana  insieme ad un nipotino ed il figlio che pratica i vari sport di 
  altura).

Per quanto sopra   l’ASL di RIETI   propone una prima esperienza attuativa durante l’estate 2012 rivolta agli ipertesi e cardiopatici  in fase di stabilita:
PROGETTO 1: TERMILILLO LA MONTAGNA DEL CUORE, soggiorno in altura, bassa quota, per ipertesi e cardiopatici in fase di stabilità  che  si svolgera dal 20 agosto al 2 settembre 2012.

Durante tale periodo infatti  verra’ assicurata la presenza di un cardiologo e di personale infermieristico specializzato appartenete all’ UOC di CARDIOLOGIA-UTIC-EMODINAMICA dell’ OGP di RIETI , durante tale periodo tutti gli ipertesi e i cardiopatici in soggiorno al Termillo potranno effettuare  controlli cardiologici  gratuiti, potranno  inoltre partecipare  ad escursioni del cai e corsi di north wolking  gratuiti   in compagnia dei cardiologi ed infermieri del reparto di cardiologia di Rieti.

Per le adesioni al progetto contattare l’ UFFICIO U.R.P del Terminillo  ore 9-13 e ore 15-18, 0746 258081
Per eventuali informazioni  potete contattare al 346 3731382  la dott Isabella Marchese Responsabile del Progetto Multidisciplinare Terminillo non solo neve: La montagna come esperienza terapeutica.

Per i pazienti ipertesi , cardiopatici e loro familiari  che vorranno soggiornare al Terminillo  in sistemazione alberghiera  la ASL di Rieti ha concordato col le strutture alberghiere aderenti al progetto:Hotel Cristallo,  Hotel la Lucciola Hotel Togo Palace Hotel La Piccola Baita. tariffe riservate  (40 e  al giorno pensione completa) previa  consegna di durante il soggiorno di apposito modulo che potrà essere ritirato presso il reparto di Cardiologia  di Rieti, presso le strutture alberghiere, presso URP del Terminillo   o scaricato dal sito della  ASL di Rieti.

TAGLIO PROVINCE, LE ISTITUZIONI LOCALI DOVRANNO ESSERE PROTAGONISTE NEL DEFINIRE IL NUOVO ASSETTO

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Con l’approvazione da parte del parlamento del decreto sulla “spending review” le speranze di tenere in vita la Provincia di Rieti sembrano ridotte al lumicino.

È evidentemente condivisibile la decisione del governo Monti di puntare anche sulla riduzione della spesa per contenere un debito pubblico che sfiora ormai i duemila miliardi di euro ma, condividere non significa rinunciare ad osservare che il taglio delle Provincie, così com’è previsto, non ci convince.

Tale provvedimento, rimasticato più volte non a caso, prima di essere varato e sganciato da un opportuno  riordino più generale dello Stato, sembra voluto solo per tacitare il crescente malessere dei cittadini chiamati ancora una volta a sopportare nuovi salassi. Con esso si offre loro, insofferenti verso la politica e la esosità dei suoi costi, il contentino di un taglio, più simbolico che sostanziale.

È del tutto evidente infatti che, la cancellazione di tanti Consigli Provinciali e la riduzione dei componenti le Giunte, consentirà di ottenere solo modesti risparmi a meno che non si preveda di tagliare, una eventualità impensabile, anche una parte sostanziale del personale impiegato. Se a ciò si aggiunge che la sua attuazione, oltre a provocare immaginabili disfunzioni e contenziosi logoranti, comporterà anche spese non marginali nella fase di riordino delle nuove Provincie aggregate e per risettarne il loro funzionamento, appare ancor più evidente la discutibilità di tale decisione.

Presumibilmente queste riflessioni, difficili da contestare, non sortiranno alcun effetto. La natura del provvedimento non cambierà e non è difficile ipotizzare che a nessuno, anche dopo l’elezione del nuovo parlamento, verrà in mente di metterlo in discussione stante l’acutezza di una crisi economica e sociale che agita i sonni di milioni di italiani i quali, a torto o a ragione, considerano il sistema politico-istituzionale troppo esoso e assolutamente inadeguato.

Se così stanno le cose, non si può continuare a sperare che tutto torni come prima è pertanto necessario che le istituzioni locali, si attivino subito per mettere le nostre comunità in condizioni di poter giocare da protagoniste nel definire l’assetto istituzionale nuovo del quale dovranno entrare a far parte.

L’urgenza di guidare sin da ora tale processo, indipendentemente dagli esiti dei ricorsi in atto, è data dalla constatazione che sono in corso iniziative di diverso segno tese ad orientare le popolazioni su aggregazioni tutte da verificare. Iniziative che bisognerebbe far confluire in un unico alveo lungo il quale, evitando straripamenti e fughe in
avanti, si possa giungere tutti uniti al traguardo.

Non ho ancora matura o la convinzione su quale sarebbe l’aggregazione più congeniale agli interessi delle nostre popolazioni ma, mi è chiaro però che, se non si riuscirà a coinvolgere le diverse realtà nel ricercare insieme la migliore possibile via d’uscita e se non si eviterà di dividerci tra chi vuole aggregarsi con Roma, chi con Terni, chi con l’Aquila o Viterbo, usciremmo da questo frangente avendo: lacerato il tessuto che ci ha accomunato per decenni; gettato le basi per non contare quando saranno maturi i tempi delle scelte;  creato le premesse per risultare marginali nelle nuove entità istituzionali che si andranno a costituire.

È per evitare tutto ciò che, le popolazioni reatine delle diverse zone, devono presentarsi saldamente unite all’appuntamento. Devono ricercare caparbiamente e trovare l’unità perché essa è la condizione, non solo per conseguire l’approdo più utile ma, soprattutto, per esercitare, nella nuova entità istituzionale che si andrà a comporre, il peso necessario nel difendere le giuste istanze di tutto il reatino.

SI E' PRESENTATA ALLA CITTA' LA NPC RIETI

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Nel pomeriggio di ieri si è presentata alla città, nella sala conferenze del PalaSojourner, la Nuova Pallacanestro Contigliano Rieti, con un presidente emozionato ed entusiasta della nuova avventura.

E’ stato presentato l’organigramma societario con  Peron primo allenatore, Matteucci allenatore in seconda, Colarieti e Cordoni impegnati nel minibasket e nel settore giovanile con la NPC Willie Basket Rieti. Il presidente Giuseppe Cattani non nasconde gli obiettivi per la nuova stagione: “con il roster che abbiamo, Bagnoli, Feliciangeli, Granato, affiancati da giovani promettenti ed un top-player che arriverà prossimamente, non possiamo che classificarci tra le prime quattro squadre, per poi partecipare ai play off”. Durante la conferenza sono stati resi noti i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, in prevendita dal primo settembre al PalaSojourner dal lunedi al venerdi dalle ore 16 alle 20.   Il prezzo del singolo ingresso sarà di 10 euro adulti e 6 euro ridotto. Per gli abbonamenti, varie sono le possibilità di acquisto: tribuna 100 euro, ridotto 65 euro; curva ultrà 50 euro; sostenitore parterre numerato 300 euro.  In evidenza, la particolare offerta per le famiglie: il secondo abbonamento adulto 80 euro, 2 genitori + 1 ragazzo 230 euro, infine 2 genitori + 2 ragazzi 270 euro, dal terzo ragazzo ingresso omaggio. La nota che il presidente Cattani ha voluto sottolineare più volte durante la conferenza  stampa la voglia da parte dell’intero staff societario di ricreare al PalaSojourner quell’atmosfera che si viveva ai tempi della serie A: “vogliamo una curva piena di tifosi, siamo disponibili a qualsiasi confronto e ad organizzare il tifo con coreografie e cori per sostenere i nostri giocatori in campo.

A COLLE DI TORA PALCOSCENICO DI ARTI CON IL FESTIVAL “LO SPECCHIO E LA LUNA"

Anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il centro storico di Colle di Tora, piccolo borgo di cristallo, incuneato in un lago verde smeraldo, si trasforma in palcoscenico per un’intera settimana.

Già da due anni, infatti grazie alla sensibilità ed all’impegno profuso da parte dell’Amministrazione Provinciale, che sostiene, anche economicamente il Progetto, nonché alla continuità operativa ed attuativa evidenziata dall’amministrazione  comunale,  si dà vita alle attività di laboratorio pedagogico prima e  alla manifestazione conclusiva poi del Festival Teatrale ”Lo Specchio e la Luna”.

 Il prossimo 25 agosto 2012 dalle ore 21.00, verrà rappresentato, al termine della settimana laboratoriale, lo spettacolo “Ulisse nel Turano – Colle di Tora, l’Itaca Sommersa” da una libera rilettura dell’Odissea.

Andrà in scena, su più postazioni dislocate negli angoli più caratteristici del centro storico, nella piazza della chiesa e sulle terrazze del lungolago una  parafrasi scenica delle gesta eroiche dell’avventuroso Ulisse, che compirà il suo viaggio, parafrasando la storia locale riferita alle trasformazioni architettonico-paesaggistiche conseguite all’allagamento della Valle del Turano del 1938.

Durante la settimana, le maestranze e gli artisti del Teatro delle Condizioni Avverse, lavoreranno gomito a gomito con gli abitanti ed i tanti turisti presenti nel paese e nell’intera Valle del Turano per calare nella realtà locale i contenuti culturali della grande opera omerica e guidare tutti alla riscoperta delle radici storiche. I laboratori, attivi tutti i pomeriggi dal 20 agosto, verteranno non solo sulla recitazione e sulla rappresentazione scenica ma anche su attività di danza e musica dal vivo.

A BELMONTE INCONTRO DIBATTITO SUL RUOLO DELLE PRO LOCO IN QUESTO TEMPO DI CRISI

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Come tutte le estati la Pro Loco di Belmonte in Sabina, guidata fino a qualche giorno fa dal commissario straordinario Enzo Antonacci, scende in campo, prendendo le mosse da quel bellissimo castello che è l’arroccato paesino sabino posto a guardia del varco della Salaria per Roma, ed invade, con la sua proposta di numerose serate rivolta ai villeggianti da trascorrere sulla piazza del centro storico tra il gustare la pizza espresso e i turchetti della tradizione, anche il piacere di discutere di alcuni problemi cosiddetti leggeri della politica locale nel fresco della sera che avanza. Quasi sempre si tratta di turismo, per non uscire dall’ambiente e dal tempo.

Ed anche quest’anno, sabato 18 agosto, a chiusura della 26^ Sagra del Turchetto, si terrà un dibattito a cui sono stati invitati a partecipare lo stesso presidente della provincia Fabio Melilli e il consigliere regionale Mario Perilli. L’argomento prescelto – inizio alle 18 – è di grande attualità ed ha per titolo: “Il ruolo delle Pro Loco e delle istituzioni nella promozione turistica”. L’argomento ha quest’anno una particolarità. Bisognerà che anche le Pro Loco si preparino e si attrezzino in vista della soppressione o del riordino dell’Ente Provincia. In vista di ciò quali saranno le possibilità finanziarie di questi piccoli club di associati volontari, che dipendono da una correlata politica di area vasta, com’è la provincia? Di quali contributi potranno ancora disporre, oltre ai propri, viste le ristrettezze e i tagli dovuti alla revisione di spesa disposta con legge dal governo Monti? Sarà necessaria una più accorta collaborazione, maggiore solidarietà tra cittadini e saggezza nel non lasciarsi andare a divisioni e contrasti che, nei piccoli centri, sono destinati a crescere e a riprodursi, specie nei tempi di crisi? Il discorso che si farà a Belmonte non sarà quindi limitato a quel solo centro, ma riguarderà l’intero sistema delle Pro Loco e i 73 comuni sabini che, a breve, se le cose andranno come sembra, resteranno orfani della provincia. 

Intanto, per quel che si riesce ad intuire e a rilevare girando, con sensazioni ricavate guardando e ipotizzando numeri, quest’anno i turisti di ritorno, ma anche quelli provenienti da altre regioni e gli stranieri, sonno apparsi essere in aumento, specie a ferragosto. Il Terminillo ha registrato il tutto esaurito, come Amatrice, Leonessa, e tutto il resto della provincia. A Belmonte in Sabino si è soddisfatti delle presenze numerosissime e in aumento rispetto al 2011. In questo clima che non è di scoraggiamento, anzi di volontà di reagire con forza alla crisi, la 26esima edizione della Sagra del Turchetto chiuderà i battenti con stand gastronomici, cena in piazza, musiche e danze per gli strumenti del Gruppo Ottavio Franceschini. A mezzanotte, infine, tutti a brindare per l’edizione 2013 che sia più felice. Allora, di certo, ci sarà ancora la crisi, forse un poco domata dopo tanti sacrifici. Oggi non è possibile prevedere se ci sarà ancora la provincia. E se ci sarà, chissà come sarà e dove avrà il suo centro.

VIDEOSORVEGLIANZA NON AUTORIZZATA

I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, a conclusione di attività ispettiva, hanno denunciato DE.S.D., del 1957, residente a Fara in Sabina, titolare della societa’ denominata “3 D.E. s.a.s.”, avente sede legale ed operativa a Fara in Sabina, esercente attività distrubuzioni carburanti, resosi responsabile della violazione di cui  all’art.4 della legge n. 300/1970, per avere installato presso la propria sede aziendale un impianto di videosorveglianza idoneo al controllo a distanza dei lavoratori senza la prescritta autorizzazione della direzione territoriale del lavoro. Elevate ammende per complessivi euro 387,25.