IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI RIETI EVIDENZIA LA REGOLA

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Come di prassi “il cancello viene chiuso successivamente all’ uscita dei buoi”, ci riferiamo ovviamente alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale il quale, secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe sottolineato la necessità ed il rigore procedurale nell’iter per le deliberazioni Consiliari.

Se pur apprezzabile, l’intervento, appare assolutamente superfluo, dovrebbe infatti sapere, il Presidente del Consiglio, che, quanto evidenziato, è la regola: i passaggi nelle Commissioni Consiliari competenti per materia e i relativi verbali, la presenza dei visti di regolarità apposte dagli uffici e Dirigenti competenti, ed il deposito degli atti, unitamente alla proposta di deliberazione di Consiglio, presso la Segreteria Generale, sono atti dovuti in forza dei regolamenti vigenti. La cosa più grave è che tali considerazioni pervengano proprio dall’organo di vigilanza di detta regolarità, compete infatti alla Presidenza del Consiglio vigilare sulla regolarità procedurale degli atti. Esprimiamo comunque apprezzamento fiduciosi che da oggi ogni componente assolva al proprio ruolo ed incarico con maggiore attenzione.

In merito ai colleghi Consiglieri di maggioranza che hanno condiviso “le critiche a livello procedurale e la scarsa condivisione delle scelte”, ma che hanno votato il bilancio ci permettiamo di ricordare che, negli atti amministrativi, la forma diventa sostanza e che dove non sussistono le regolarità procedurali gli amministratori non sono in grado di svolgere compiutamente il proprio mandato e soprattutto viene meno la funzione di controllo e coordinamento degli atti per non parlare poi della conseguente e totale assenza di condivisione delle scelte politiche.

Al Consigliere votante e pensante ci permettiamo di evidenziare che la fedeltà al proprio mandato elettorale va in primo luogo verso i cittadini che lo hanno delegato e successivamente verso la maggioranza di cui è parte; nella circostanza in cui il mancato rispetto delle regole potrebbe generare errori a cui tutta la cittadinanza sarebbe chiamata a rispondere farebbe bene il votante a pensare prima di esaurire il proprio mandato con una semplice alzata di mano. Tanto si doveva e , con un pizzico di orgoglio, esprimiamo comunque soddisfazione dal momento che appare ormai evidente e condiviso che l’attuale gestione dell’Amministrazione necessita di correttivi metodologici e di contenuti. 

A dichiararlo i Consiglieri comunali: Simone Miccadei, Daniele Maffei, Pamela Franceschini e Alessio Piermarini

FONDO DI SOLIDARIETÀ PER MUTUI PRIMA CASA

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Dal 27 aprile è tornato operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa del MEF che consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

La sospensione è concessa per i mutui di importo erogato non superiore a 250.000 euro, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro.

In particolare la sospensione del pagamento della rata è subordinata esclusivamente al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto e accaduti nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

1. cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;

2. cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;

3. morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

A POGGIO NATIVO L'EDIZIONE 2013 DEL PREMIO "RATTO DELLE SABINE"

Tutto pronto per il Premio "Ratto delle Sabine" in programma martedì 12 luglio a Poggio Nativo. L’edizione 2013 sarà presentata martedì 2 luglio alle 11.30 a La Maison 57 nel cortile di Palazzo Vecchiarelli in via Roma a Rieti. 

A ricevere il Premio, ideato dall’attrice Laura Lattuada e presieduto da Maddalena Letta, sarà la stilista Laura Biagiotti. Un riconoscimento che nelle passate edizioni è stato assegnato a Erminia Manfredi, Simona Marchini e Maria Pia Fanfani. La Direzione Artistica dell’evento è di Laura Lattuada in collaborazione con Jean Paul Troili.

Il Comitato d’Onore, presieduto da Maddalena Letta è composto da Donna Assunta Almirante, Vittore Antonini, Lella Bertinotti, Maria Pia Fanfani, Erminia Manfredi e Simona Marchini. Pippo Baudo sarà l’ospite d’onore della serata, realizzata in collaborazione con Fortemente Onlus. 

A Rieti, per presentare l’edizione 2013 del Ratto delle Sabine arriveranno Maddalena Letta, Presidente del Comitato d’Onore, Laura Lattuada, Direttore Artistico, Jean Paul Troili del Comitato Organizzatore e Vittore Antonini, Sindaco di Poggio Nativo.

ZTL, I COMMERCIANTI AL COMUNE: VOGLIAMO UN CENTRO STORICO SENZA NEGOZI?

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Riportiamo integralmente la lettera che i commercianti del centro storico di Rieti hanno inviato al Comune di Rieti all’attenzione del Sindaco Petrangeli:

Lunedì 17 giugno una delegazione composta da quattro commercianto ha incontrato il Sindaco ed alcuni membri della giunta. L’oggetto, come sempre, è stato il nuovo piano del traffico, delibera dell’11.03.2013. I commercianti hanno fatto presente che la crisi economica è sempre più forte con conseguente caduta dei consumi, che con la ridefinizione della ZTL tutti i negozi, già in sofferenza, avevano avuto un ulteriore perdita del fatturato del 30% e per questi motivi chiedevano la sospensione della delibera fino all’inizio dei lavori del PLUS. Gli amministratori hanno disquisito come al solito di bus-navetta, di eventi, di fioriere, di PLUS e di abituarsi perché non si torna indietro.  Non c’è stato accordo, l’ideologia e il commercio non si intendono. Gli amministratori hanno chiesto 2/3 giorni di tempo per decidere e fornire una risposta. Sono trascorsi nove giorni inutilmente. Signor Sindaco, se qualcuno pensa di perdere tempo o far cadere la situazione si sbaglia di grosso. La situazione è insostenibile e molte attività commerciali sono al dissesto: tasse, bollette, contributi, stipendi, affitti e pagamenti ai fornitori non aspettano.Ci saranno molti buchi neri, molte attività di via Roma e di via Garibaldi stanno chiudendo o si stanno spostando. E’ questo il centro storico che vogliano?

ASM, LA MINORANZA CHIEDE APPOSITA COMMISSIONE

I gruppi consiliari di minoranza al comune di Rieti, rappresentati da Cascioli, Festuccia, Rinaldi, Sebastiani e Gerbino, ai sensi dell’art.94 del Regolamento comunale, hanno presentato richiesta scritta al presidente della commissione bilancio e affari generali affinché convochi un’apposita commissione consiliare su ASM.

RITEL, CONVOCAZIONE AL MINISTERO

Mercoledi 10 luglio 2013 alle ore 10.00 avrà luogo a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico in via Molise, 2, un incontro sulla Ritel. Sono convocati il Presidente della Regione Lazio Zingaretti, l’Assessore regionale al lavoro Valenti, il commissario straordinario della Provincia di Rieti Felici, il Sindaco si Rieti Petrangeli, Finmeccanica rappresentata dal Dr. Maglione e la Dr.ssa Assorgia, il Dr. Guidetti della società Elco, l’ingegner Simonelli della società BTP e le sigle sindacati, Fiom CGIL, Fim CISL, Uilm UIL e l’Ugl Metalmeccanici.

AUMENTO TOSAP, DICHIARAZIONE DELL'ASSESSORE AL BILANCIO DEGNI

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Il Comune è tuttora esposto al pericolo di dissesto finanziario, tanto che siamo stati costretti a ricorrere alla procedura prevista dal decreto legge n. 174/2012 rivolto agli Enti con gravi squilibri strutturali di bilancio in grado di provocare il dissesto. Opportunità, come abbiamo più volte ribadito, che prevede l’istituzione di un apposito fondo di rotazione per la concessione di anticipazioni agli enti locali in condizioni di squilibrio finanziario.

L’aumento al massimo di legge di tasse e tariffe, è una strada obbligatoria, indispensabile per risalire la china verso il risanamento dell’Ente. Lo Stato aiuta il Comune ad evitare il fallimento (il dissesto negli enti pubblici equivale al fallimento), stanziando dei fondi, ma in cambio pretende una politica rigorosa di bilancio che passa, purtroppo, anche per gli aumenti delle tariffe.

Tuttavia, nonostante le difficoltà finanziarie che stiamo incontrando e i sacrifici dovuti al risanamento, siamo riusciti a prevedere molte agevolazioni tributarie (vedi IMU e TARES) per i soggetti in condizioni di disagio economico, ma anche per le attività commerciali, artigianali, industriali e agricole. Anche per quanto riguarda la TOSAP temporanea abbiamo previsto, con una modifica regolamentare, una riduzione del 60% per tutte le attività svolte all’interno della ZTL. Per quest’anno era il massimo che potevamo fare.

MORTE DELLA VIA FRANCIGENA

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Un nostro lettore scrive quanto segue:
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a Provincia di Rieti, che ormai in teoria non dovrebbe più esistere, negli anni passati si è data un gran da fare per spendere i soldi e realizzare la via Francigena, ora però, completamente abbandonata. È vero che la Provincia non ha più fondi da spendere, ma trascurarne la manutenzione porta al risultato di un percorso ormai inagibile per via delle erbacce e spini che l’hanno sommersa.

Giorni orsono alcuni pellegrini francesi in transito a Rieti mi hanno chiesto il perché la via fosse abbandonata, non ho potuto rispondere come avrei dovuto, non avrei fatto fare una bella figura alla classe politica italiana ed in particolare a quella reatina.

Ultimo, ma non meno importante, il fatto che la maggior parte dei proprietari dei terreni, espropriati per la realizzazione della via, ancora non hanno ricevuto alcun indennizzo. C’è da domandarsi: che fine abbiano fatto i fondi già stanziati per la realizzazione dell’intero progetto?

NAZZARENO LEONI (FSN CISL): RIDARE AI CORPI DELLO STATO LA PROPRIA SPECIFICITA'

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Apprendiamo sui quotidiani locali del 22 giugno u.s. di una polemica del Segretario dell’UGL del CFS Danilo Scipio, su alcune disposizioni del Comandante Provinciale  del CFS  di Rieti, Guadalberto Mancini, sull’utilizzo dei NOS nella campagna antincendi boschiva.

Il pregio dell’articolo, al di la delle polemiche, è quello di rimettere in discussione la legge madre degli incendi boschivi 353/2000, una legge che ha posto non pochi problemi tra le istituzioni dello Stato in particolar modo tra Regioni, Corpo Forestale e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Una legge che a nostro avviso non prende in considerazione nell’interezza la morfologia del territorio nazionale creando attraverso le norme legislative conflittualità di competenze, difatti, la necessità di aver sottoscritto un protocollo d’intesa tra il CFS ed il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, un protocollo che se nei fatti migliora il servizio, in sostanza non produce gli effetti legislativi desiderati ovvero, che il CFS, attraverso adeguate convenzioni con le Regioni, debba svolgere una funzione primaria di polizia finalizzata a prevenire i reati degli incendiari con una presenza costante e continua sul territorio e l’estinzione degli incendi invece, in ragione di una competenza generale ed una esperienza acquisita quotidianamente deve essere affidata ai Vigili del Fuoco.

Ciò non significa però, come fa trasparire l’articolo di Danilo Scipio, che i VV.F. non abbiano una loro professionalità qualificata al pari del CFS, basti pensare agli oltre 1500 ingegneri in organico al Corpo
, alle specializzazioni batteriologice e chimiche (NBCR), ai nuclei cinofili, ai SAF, ai Sommozzatori, agli Elicotteristi, ai TAS, alle autorizzazioni degli esercizi industriali, locali di pubblico spettacolo e quant’altro sulla prevenzione incendi, alla legge 225 sulla protezione civile citando lo stesso come perno principale del sistema, al soccorso tecnico urgente che quotidianamente il Corpo svolge a salvaguardia della collettività, ecc. Certo il Corpo VV.F. non porta la pistola, ma non è questo che lo qualifica e lo porta ad essere anche nel 2013 l’Istituzione più amata dai cittadini.

La nostra non vuole essere una polemica, tutt’altro, è un invito alle forze politiche parlamentari, al Governo, per riaprire una discussione non solo sulla legge degli incendi boschivi, ma sulle specificità dei Corpi dello Stato ridando al CFS una più qualificata professionalità dettata dai propri compiti Istituzionali che quotidianamente gli vengono depauperati da altri Corpi; se ciò avvenisse, siamo convinti che daremmo al Paese un servizio più professionale e qualificato come lo stesso Scipio ne auspica.  

LITI VIOLENTE TRA COMMERCIANTI STRANIERI. TRE ARRESTI IN TRE GIORNI

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Gli uomini della Squadra Volante, hanno arrestato tre cittadini stranieri, dipendenti di esercizi commerciali del capoluogo, resisi responsabili, in più circostanze, in soli tre giorni, di lesioni aggravate e minacce gravi.

Forse l’eccessivo spirito concorrenziale, forse altri rancori, all’origine di una serie ravvicinata di episodi che, da liti verbali, si sono trasformati in vere e proprie aggressioni fisiche, con bastoni e coltelli, tra i dipendenti di due negozi di frutta e verdura del capoluogo, gestiti da cittadini extracomunitari.

La prima lite, avvenuta lo scorso 22 giugno, ha visto coinvolti due commercianti stranieri che, dopo una accesa discussione, hanno aggredito con bastoni e coltelli un dipendente connazionale del vicino esercizio commerciale. Le Volanti sono immediatamente intervenute impedendo conseguenze ben più gravi ed hanno arrestato i due aggressori, di 21 e 28 anni, uno dei quali irregolare sul territorio dello Stato. Gli arrestati, su disposizione dell’A.G. procedente, sono stati condotti presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del primo grado di giudizio.

Il giorno successivo, lo straniero aggredito ha cercato vendetta, recandosi presso l’abitazione degli arrestati con due suoi connazionali, uno dei quali, con un coltello, ha ferito lievemente uno degli stranieri. In questa circostanza, il pronto intervento delle Volanti ha permesso di rinvenire e sequestrare l’arma usata dall’aggressore, un ventisettenne, che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di lesioni aggravate.

Infine, lunedì 24 giugno, per la terza volta le Volanti sono intervenute presso i due esercizi commerciali per una ennesima lite violenta che ha visto come protagonista ancora il ventisettenne denunciato che, con un bastone, ha aggredito uno dei due arrestati del 22 giugno, nel frattempo rimesso in libertà dall’Autorità Giudiziaria. In questa ultima circostanza, anche grazie all’intervento di alcuni passanti, gli uomini delle Volanti intervenute hanno impedito che la lite avesse conseguenze più gravi ed hanno arrestato l’aggressore per il reato di lesioni aggravate.

Gli arrestati, condotti davanti al Giudice, una volta convalidati gli arresti effettuati dalla Polizia di Stato, sono stati rimessi in libertà in attesa di essere giudicati nella prima metà di luglio per tutti i reati commessi.