L’ineffabile assessore tira fuori dal cilindro uno di quei provvedimenti che rimarrà nella storia amministrativa della nostra città, pietra miliare del Newdeal petrangeliano: la cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati!
Già si parla delle manifestazioni di giubilo organizzate nei quartieri della città dai cassaintegrati e disoccupati; le famiglie dei disabili, ai quali non viene garantita l’assistenza scolastica, hanno dichiarato che questo provvedimento li rende più tranquilli, poiché dimostra la capacità organizzativa del nuovo assessore; le centinaia di persone che giornalmente affollano gli uffici dei servizi sociali del comune, sguarniti di personale, hanno tirato un sospiro di sollievo, poiché aumentando le persone in città che avranno bisogno di assistenza, si sentono rassicurati per il loro futuro.
L’assessore Mariantoni, vera Zapatero in gonnella, si distingue oggi per un’azione che finalmente da corpo e sostanza alla missione per cui questa giunta è stata votata dai cittadini: dimostrare che i reatini devono metterci del loro, perché Petrangeli & co. non hanno nessuna idea per lo sviluppo ed il futuro di Rieti.
COSTINI: IL PROVVEDIMENTO DELL'ASS.MARIANTONI RIMARRA' NELLA STORIA AMMINISTRATIVA DI RIETI
ASS.MARIANTONI: CITTADINANZA ITALIANA AI FIGLI DEGLI IMMIGRATI
L’Assessore alle Politiche sociali, Stefania Mariantoni, ha sottoposto alla Commissione regolamenti Comunali, presieduta dal consigliere Alessio Piermarini, la modifica del Regolamento per la concessione della cittadinanza onoraria e benemerita. La novità che si vuole apportare al regolamento consiste nel riconoscere
"L’iniziativa – dichiara l’Assessore Mariantoni – ha un valore meramente simbolico e trova ispirazione nelle parole più volte pronunciate del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il quale ha invitato a soppesare il superamento del diritto di cittadinanza, per i nati in Italia da genitori non Italiani, fondato sull’istituto dello "ius sanguinis", anziché sullo "ius soli". Ringrazio il Presidente Piermarini per la sensibilità e la diligenza con cui ha condotto i lavori preliminari alla deliberazione definitiva da parte del Consiglio Comunale".
RIAPRE LA SCUOLA DOMENICALE DI LINGUA E CULTURA UCRAINA
Dopo la pausa estiva ad ottobre riapre la scuola domenicale di lingua e cultura ucraina “lingua e Mova insieme” che la primavera scorsa ha riscosso entusiasmo e numerose adesioni. Con la collaborazione dell’ANOLF – Associazione Nazionale Oltre le Frontiere, della Casa del Volontariato di Rieti e di Don Fabrizio Borrello, la scuola ucraina riprende le lezioni nella sala della chiesa di Regina Pacis in Rieti.
La comunità ucraina si posiziona terza nella nostra città dove conta 236 residenti su 700 presenti nella provincia. Di questa comunità fa parte Vira Terletska che, insieme a Natalija Borzykm e Sveneslava Kyba, ha dato vita alla scuola domenicale con il desiderio di coltivare e trasmettere alle seconde generazioni nate in Italia la cultura e la lingua ucraina.
La scorsa stagione hanno aderito 14 bambini, tutti residenti a Rieti, coinvolti in lezioni, eventi culturali e feste tradizionali divenute occasioni di incontro e confronto tra nonni, genitori e figli.
La festa di fine anno, tenutasi presso la sala della chiesa di Regina Pacis lo scorso giugno, ha visto la partecipazione numerosa della comunità ucraina, delle associazioni di volontariato coinvolte e delle autorità cittadine, complimentatesi per l’iniziativa di alto valore culturale e sociale. Occasioni di incontro e condivisione come le lezioni domenicali e le feste organizzate insieme, costituiscono parte integrante del percorso di crescita di bambini e ragazzi che si trovano a conoscere perfettamente la cultura italiana e meno quella dei loro genitori e nonni.
Riapre ad ottobre la scuola domenicale di lingua e cultura ucraina “Lingua e Mova insieme” dove le insegnanti e i partecipanti dello scorso anno si augurano di incontrare ragazzi non solo residenti a Rieti ma anche in provincia per intraprendere insieme un percorso che, nel costruire il futuro, non tralascia le proprie radici.
Per informazioni e adesioni è possibile contattare Vira Terletska al numero di cellulare 389 – 9667274.
STAMATTINA PROTESTA DI ALUNNI E DOCENTI DELL'ALBERGHIERO DAVANTI ALLA SEDE DELLA PROVINCIA
Questa mattina alle 8,30, alunni e docenti dell’Istituto Alberghiero di Rieti, con in testa la preside Alessandra Onofri, si sono ritrovati in piazza Vittorio Emanuele II davanti alla sede della Provincia di Rieti, per protestare contro le condizioni precarie in cui versano le tre sedi scolastiche.
In particolare, per la situazione più difficile che riguarda gli studenti delle classi quarte e quinte che tornati da uno stage si sono ritrovati le aule, nella sede del Borgo, allestite nei corridoi.
Ad inizio anno era stato comunicato ai ragazzi che la sede sarebbe stata ampliata con due appartamenti adibiti a classi., ma nulla da fare, gli studenti si sono ritrovati a seguire le lezioni in classi improvvisate nei corridoi della scuola.
I rappresentanti degli alunni, con Preside e docenti sono stati ricevuti dagli assessori provinciali Antonacci e Ventura al fine di capire ed analizzare le prospettive per il futuro.
ESCURSIONE-MERENDA CON IL MOUNTAIN BIKE CLUB DI RIETI
Il Mountain Bike Club Rieti organizza per domenica 7 l’escursione-merenda ai Piani di Cornino e di Rascino, che dopo venti anni continua ad essere un appuntamento fisso per gli appassionati dela pedalata fuoristrada.
Raduno dei partecipanti alle 8:30 alla stazione di Rieti; caricamento delle biciclette su un furgone messo a disposizione dal MTB Rieti per il quale è richiesto ad ogni partecipante un contributo di 3 euro.
Ogni partecipante dovrà munirsi del biglietto di sola andata per Rocca di Corno; (i biglietti si acquistano presso i bar e costano 2,60 euro).
Partenza del treno alle 9:08; arrivo a Rocca di Corno alle 9:56. Si procederà per un km in discesa sulla SS17 e poi in salita sterrata (non troppo impegnativa) verso il Piano di Cornino (discesa tecnica o a piedi) e poi al Piano di Rascino, dove verrà offerta una merenda dal MTB Rieti: pane, prosciutto, salumi, formaggio, acqua e vino.
Successivamente, rientro via Petrella Salto e statale Cicolana. Possibilità per chi lo vorrà di includere ulteriore sterrato (con alcuni brevi passaggi trialistici) passando via Staffoli. Rientro a Rieti previsto per le 15:00. L’escursione richiede una buona resistenza ed una discreta pratica della mountain bike. E’ raccomandato l’uso del casco. L’escursione è libera e l’MTB Rieti si limita ad offrire guida, cibo e organizzare il trasporto; non è quindi responsabile di danni a cose o persone.
Si richiede, per ben organizzare il vettovagliamento, una conferma via mail o telefono info@mtbrieti.it 0746 496181 (Paolo) 335 7102627 (Danilo).
TRASPARENZA DELLE ISTITUZIONI: CONSENSO PER MELILLI, DISSENSO PER PETRANGELI
Consenso dei nostri lettori per la pubblicazione da parte dell’amministrazione provinciale di Rieti dei costi riguardanti consiglieri, assessori e presidente.
Cresce invece il dissenso nei confronti del sindaco di Rieti Petrangeli, che ancora non intende rendere noto ai cittadini gli importi spettanti ai suoi assessori, ai suoi dirigenti e gli incarichi esterni in essere al Comune di Rieti con i relativi importi.
E’ strano che il Comune di Rieti, nonostante sia anche dovuto per legge, non abbia ancora pubblicato nel proprio sito quello che i cittadini desiderano conoscere e chiedono da tempo.
Sinceramente crediamo che il Sindaco di questa città non possa esimersi dal far conoscerei ciò che fa parte di un rapporto di trasparente amministrativa tra eletto ed elettore.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE GIORGI PER IL PASSAGGIO DAL DIRE AL FARE
Pubblichiamo integralmente la lettera giunta in redazione a firma del consigliere IdV nonchè presidente del consiglio provinciale Carlo Giorgi:
Il sottoscritto Giorgi Carlo nella carica di consigliere provinciale dell’I.d.V. e per la carica di Presidente del consiglio provinciale, effettuata una ricongiunzione politica-amministrativa riferita alla drammatica situazione economica che sta attraversando la nostra nazione e di conseguenza tutte le istituzioni in essa ricomprese, ritiene doveroso partecipare alla ricostruzione del futuro dei nostri figli così come i nostri padri hanno fatto per noi.
Consapevole che si può fare sempre meglio e di più, ho ritenuto compiere un gesto formale e sostanziale, nel modesto tentativo di essere protagonista attivo del passaggio dal DIRE al FARE.
Con la presente comunicazione ufficiale e irrevocabile, coinvolgendo le figure preposte alla funzione dispositiva, dichiaro di rinunciare, e pertanto rinuncio, alle somme legittimamente messe a disposizione dei i gruppi consigliari per attività politica, relativamente al gruppo I.d.V. che rappresento, ed anche alle somme destinate all’ufficio di presidenza del consiglio. Il tutto meglio specificato come segue:
1) riconsegna del computer portatile;
2) disattivazione della scheda telefonica nella modalità di chiamate in uscita;
3) rinuncia all’intero importo spettante al gruppo I.d.V. per l’anno corrente a disposizione dell’ufficio di Presidenza del consiglio per l’intero anno in corso;
4) riduzione del 50% del rimborso spese;
5) riduzione del 10% per l’importo percepito quale indennità di carica.
Sono consapevole che questa mia decisione può facilmente prestarsi a varie letture, prima fra tutte quella di un atto dal sapore “demagogico-populista”, ma ritengo che, ferma restando la mia convinzione che le risorse che sostengono l’attività politica debbano essere e restare di natura pubblica (mi spaventa, proprio in termini di capacità e possibilità di rappresentanza, l’idea di formazioni politiche sostenute esclusivamente da finanziamenti privati), in un paese dove la parola d’ordine sembra essere “dia buoni consigli, chi non può dare cattivo esempio”, sia doveroso dare il buon esempio. I
n un paese dove la pressione fiscale arriva a superare il 50% del reddito di artigiani, professionisti ed imprese, dove le banche creano ricchezza (la propria) su carta, dove i cittadini sono sempre più schiacciati da una perdita spaventosa del potere d’acquisto di salari e stipendi (e qualcuno ha anche la sfacciataggine di proporre la ricetta dell’incremento dei consumi), dove chiudono gli ospedali, dove si perdono posti di lavoro, dove ognuno di noi non ha più la minima speranza di pensare alla futura condizione dei propri figli se non in termini peggiorativi rispetto alla propria condizione, è giunta l’ora di distinguere il legittimo contributo (quello alla politica) dal privilegio, è giunto il momento di rimettere ogni cosa al posto che le spetta, di riconsegnare alla politica, quella con la “p” maiuscola, il primato sull’economia, di ridisegnare una scala di valori che veda l’interesse generale della collettività al di sopra di tutto e soprattutto al di sopra degli interessi di lobbies e potentati.
Questa decisione vuole essere quindi non una soluzione, ma un messaggio: un messaggio rivolto soprattutto a tutti quegli “addetti ai lavori” (i vari esponenti politici) che rispetto a vicende che determinano sdegno e riprovazione nelle coscienze dei cittadini, paiono cadere dalle nuvole, rilasciano dichiarazioni ed assumono atteggiamenti che sarebbero convincenti solo se questi si fossero appena ridestati da un lungo sonno durato decenni. Vuole essere una dimostrazione che tutti possiamo fare un gesto costruttivo rinunciando a qualcosa, nel momento in cui i cittadini rinunciano a tanto, nel momento in cui acquistare i libri di testo per un figlio che frequenti la scuola secondaria superiore può incidere nella misura di un terzo sulla mensilità di un funzionario pubblico. Vuole essere un atto che alimenti un dibattito politico in coloro che non fanno altro che giustificare il loro operato, nel tentativo di renderli consapevoli del fatto che ormai il mondo sta cambiando, che la gente si trova oltre la soglia della disperazione e che necessita avviare una nuova stagione politica che veda protagonisti uomini e donne disposti ad impegnarsi per dare un aiuto alla nazione e non per perseguire il proprio interesse e perpetuare i propri privilegi. Che c’è la necessità di ridare alla politica una classe dirigente di qualità, che non abbia paura di essere osservata, esaminata e sottoposta alla verifica costante dei cittadini e, perché no, della giustizia.
Che il perpetuarsi di questa situazione può condurre ad una triste deriva (la condizione economica e finanziaria mondiale ha troppe similitudini con la grande depressione del 1929) della quale ogni coscienza democratica ha il dovere di non ritrovarsene responsabile. E’ giunta l’ora che le varie istituzioni siano rappresentate da politici che sappiano svolgere il proprio mandato senza aumentare i costi della politica. Penso a tutti coloro che lasciano il posto di lavoro per svolgere un mandato che diventa oneroso per i bilanci delle amministrazioni dove vengono eletti.
Concludo ricordando che questo fatto non è accaduto nell’amministrazione provinciale di Rieti, dove una giunta oculata ha saputo interpretare questa esigenza anche in tempi non sospetti; tanto che di concerto con il Presidente Melilli, il segretario generale, il direttore provinciale ed i vari funzionari, con la collaborazione di gruppi consiliari, si sono ridotte drasticamente le spese in tutte le sue forme, a partire dalle convocazioni fino ad arrivare allo svolgimento delle commissioni consiliari regolamentate così come i consigli, durante l’orario di lavoro degli uffici, in modo da non aumentare i costi del personale.
Spero che il mio partito in primo luogo, le amministrazioni e gli amministratori in genere, apprezzino la chiarezza e la trasparenza del mio operato amministrativo e che anche altri enti o istituzioni dove l’I.d.V. è presente facciano proprio questo comportamento.
Con rinnovato impegno concludo mettendo ancora a disposizione del mio partito la mia persona per il futuro, per altri eventuali impegni amministrativi, sicuro di poter dare un contributo decisivo all’auspicato cambiamento. Dichiaro sin d’ora di accettare la premessa riduzione di quanto mi spetta al 50% e di utilizzare nella vita pubblica, così come in quella privata, la sola carta di credito al fine di creare una completa tracciabilità e trasparenza. Ritengo anche che questo sia un elemento da inserire indispensabilmente nell’identikit del personaggio pubblico negli anni futuri.
INIZIO CORSI UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA'
Partono la prossima settimana per i corsi dell’Università della Terza Età di Rieti, giunti al 24° anno accademico. Aperti a tutti i reatini che vogliano occupare nei pomeriggi della settimana il meritato tempo della pensione tenendo allenata la mente, essi offrono variegate possibilità per seguire lezioni su diverse discipline, lezioni ospitate anche quest’anno nei locali dell’istituto superiore di "Ragioneria" in viale Maraini. Si può scegliere liberamente tra tutti i corsi proposti; non mancheranno, durante l’anno, giornate dedicate a gite e visite culturali a mostre e luoghi d’arte.
INCENDIA L'APPARTAMENTO DELLA COMPAGNA. ARRESTATO 28ENNE
PROVINCIA DI RIETI: SPESE DI CONSIGLIERI, ASSESSORI E PRESIDENTE NEL 2011
"In un tempo nel quale sono all’attenzione dell’opinione pubblica i costi della politica e delle istituzioni – dichiara il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli – credo sia opportuno rendere noti, oltre alle pubblicazioni sui nostri siti internet dovuta per legge, alcuni dati in merito alle spese dei consiglieri, degli assessori e del presidente della Provincia riferiti al 2011 che gli uffici dell’amministrazione mi hanno fornito".
Ai gruppi consiliari per la loro attività lo scorso anno sono state attribuite le seguenti risorse (le somme attribuite ai gruppi consiliari sono state determinate da un regolamento adottato nel 2002 e da quella data non sono mai state aumentate):
Pd: .€ 2117,5
Pdl:.€ 1907,5
Udc: € 647,5
Idv: € 647,5
Alleanza per Melilli: € 647,5
Psi: € 647,5
Sel: € 647,5
Provincia Condivisa: € 647,5
Moderati per Melilli: € 647,5
Fds: € 647,5
Nuova Idea: € 647,5
Comunità e Territorio: € 647,5
I gruppi consiliari nell’anno 2011 dei € 10.500 totali a loro disposizione hanno utilizzato soltanto € 4.777,61, determinando un risparmio per l’Ente di € 5.722,39. Pertanto la media annuale per ogni consigliere di utilizzo di fondi riservati ai gruppi è pari a € 191,10
I 24 consiglieri in media hanno inoltre ricevuto nel 2011 gettoni di presenza (36 euro lordi a seduta) per la partecipazione a Consigli e Commissioni pari a € 597,96 annui ciascuno.
I 18 consiglieri residenti fuori Rieti hanno invece sostenuto in media spese di viaggio per la complessiva loro attività pari a € 2310 annui ciascuno.
Gli 8 assessori nel 2011 hanno sostenuto in media spese di viaggio legate alla loro complessiva attività pari a € 4.268,04 annui ciascuno.
Il presidente della Provincia non ha ricevuti rimborsi spese di viaggio con auto propria avendo ad essi rinunciato
Per tutte le attività varie, quali riunioni di organismi associativi, incontri in Regione, accoglienza ospiti e delegazioni nazionali ed internazionali, viaggi in rappresentanza della Provincia la somma annua spesa dal presidente, degli assessori e dei consiglieri è stata pari a € 11.900,65.

