PROVINCIA DI RIETI, PUBBLICATI AVVISI PER VOUCHER E TIROCINI FORMATIVI

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L’assessorato alla Formazione della Provincia di Rieti guidato dall’assessore Giancarlo Felici comunica che sono stati pubblicati due avvisi: uno per l’attribuzione di voucher individuali per alta formazione ed uno per la realizzazione di tirocini formativi e di orientamento  presso gli studi professionali.

La Provincia di Rieti attraverso il primo finanzia Master post laurea di primo e secondo livello e corsi di perfezionamento in informatica, lingue straniere e biotecnologie mediante voucher formativi fino a un massimo di € 4.000,00. L’Avviso e la relativa modulistica sono scaricabili sui siti www.provincia.rieti.it e www.formazione.rieti.it. L’intervento è finanziato con risorse a valere sul POR F.S.E. Obiettivo 2 Competitività regionale e occupazione 2007-2013, Asse IV “Capitale Umano” Ob.Op.h.1- l.1.

Attraverso il secondo l’Amministrazione provinciale finanzia 50 tirocini formativi e di orientamento per neodiplomati e neolaureati, presso studi professionali di architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti, geometri. I tirocini avranno la durata di 6 mesi durante i quali al tirocinante verranno riconosciuti € 600,00 mensili a titolo di rimborso spese per la frequenza del tirocinio. L’Avviso e la relativa modulistica sono scaricabili sui siti www.provincia.rieti.it e www.formazione.rieti.it. L’intervento è finanziato con risorse a valere sul P.O.R. F.S.E. 2007-2013 Asse II Occupabilità Ob. Op. D.3.

ANTONIO CIPOLLONI: LA PROVINCIA DI RIETI DA SALVAGUARDARE

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Appare utile riportare una serie di documenti riguardanti l’immediato dopoguerra inerenti le minacce di soppressione della Provincia di Rieti (ricreata nel 1927). Decisione che rese parziale giustizia a territori che, sin dai tempi antichi, erano racchiusi, anche se non nella medesima conformazione territoriale decisa allora, in unico territorio provinciale. In essi documenti vengono poste due questioni.

La prima: Presa di posizione delle istituzioni locali della Provincia nel momento in cui si stava per discutere, in sede di Assemblea Costituente, la forma Istituzionale dello Stato e le Sue autonomie locali: Comuni, Province e Regioni.

La seconda: Relativa al Senatore Rivera, Già sindaco de l’Aquila, che già in passato aveva tentato di contestare l’inglobamento dell’ex Circondario di Cittaducale nella costituenda Provincia di Rieti, il quale, in sede Assemblea Costituente, della quale era Membro, cercava di ottenere quanto già in passato era stato negato dietro sollevamento pressoché unitario delle autonomie locali sabine.

In un momento, ed in una situazione assai diversa, abbiamo voluto rilevare quanto, nell’immediato dopoguerra, l’ex Presidente della Deputazione Provinciale di Rieti, avvocato Luigi Colarieti, con una interrogazione, nella sua qualità di consigliere comunale del Capoluogo, volle denunciare il pericolo che correva “L’integrità della Provincia di Rieti…”. Inoltre la risposta a quella interrogazione del Prof. Sacchetti Sassetti (allora Sindaco del Comune), che ricordava di aver condiviso per ben due anni le “ansie” dell’interrogante “per le sorti della nostra Provincia”. Era il periodo della discussione, in Assemblea Costituente (anni 1946-1947), e per tale motivo furono interpellate tutte le amministrazioni dei comuni i quali si espressero con atti deliberativi inoppugnabili dei loro Consigli.

Pressoché all’unanimità, sulla volontà di quelle popolazioni circa l’appartenenza alle istituenti Regioni, si pronunciarono per la permanenza di Rieti, quale Provincia, nella futura Regione Lazio. Solo due comuni condizionarono tale assenso, Borgocollefegato, che confermava la permanenza nel Lazio, se il Governo non avesse creato la nuova provincia della Marsica, con Avezzano capoluogo e Cittaducale che, invece, decideva di restare nel Lazio ma che avrebbe considerato il ritorno a l’Aquila se Rieti fosse stata aggregata alla Regione Umbria.

La Prefettura di Rieti, nel Giugno 1949, rimetteva alla Direzione Generale Amministrativa del Ministero dell’Interno, copia delle deliberazioni adottate sia dai Comuni dell’ex Circondario di Cittaducale, che degli altri Comuni della Provincia di Rieti.

DI SEGUITO: L’interrogazione dell’avv. Luigi Colarieti; la risposta del Sindaco Sacchetti Sassetti e la copia della trasmissione degli Atti deliberativi, dei vari Comuni, al Ministero degli Interni da parte della Prefettura di Rieti.
(La documentazione tratta da una ricerca effettuata in alcuni archivi comunali e in massima parte, dal Fondo della Prefettura dell’’Archivio di Stato di Rieti).


 Interrogazione Luigi Colarieti
Comune di Rieti 1 - Interrogazione Luigi Colarieti

Interrogazione Luigi Colarieti
Comune di Rieti 2 - Interrogazione Colarieti

 Sacchetti Sassetti sull’interrogazione di Luigi Colarieti
Comune di Rieti 3 - Sacchetti Sassetti sull'interrogazione di Luigi Colarieti

Sacchetti Sassetti interrogazione Colarieti
Comune di Rieti 4 - Sacchetti Sassetti interrogazione Colarieti

Tramissione del Prefetto delle delibere dei comuni al Ministero
Provincia di Rieti 5 - Prefetto, tramissione deliberi comuni al Ministero

SCHNEIDER EX VANOSSI, D'ANTONIO: BISOGNA REAGIRE

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Dopo l’annuncio choc della Schneider della chiusura dello stabilimento di Rieti, c’é l’esigenza di uno scatto d’orgoglio di tutto il territorio per far si che non si consumi l’ennesimo dramma lavorativo per le famiglie reatine. La Schneider (ex Vanossi) é una multinazionale che opera nel territorio reatino da più di 30 anni che ha occupato anche 300 persone e che dopo varie fasi di ristrutturazione ne occupa oggi più di 200.

"La situazione in questi ultimi anni era di difficoltà, – dichiara D’Antonio della Fiom Cgil Rieti – tanto è vero che avevamo in corso una cassa integrazione ordinaria ma la situazione era sotto controllo e si gestiva. Della situazione Schneider di Rieti ne era a conoscenza anche il Governo ed era per questo che avevamo aperto un tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico. Nell’ultimo incontro avuto proprio al tavolo ministeriale, la multinazionale si era impegnata con i massimi vertici mondiali a trovare una soluzione entro fine anno al sito reatino".

"Ci siamo trovati – continua il sindacalista reatino – invece con un’azienda che ha cambiato completamente strategia, decidendo di punto in bianco di chiudere lo stabilimento, non rispettando nemmeno gli accordi sindacali che ci sono a livello europeo e che prevedono piani alternativi alla chiusura degli stabilimenti. La Schneider non ha rispettato nemmeno il tavolo ministeriale e quindi il Governo Italiano, visto che l’annuncio è stato dato in sede sindacale. A questo punto bisogna reagire alla prepotenza di queste multinazionali che vengono nel nostro territorio, lo spremono come un limone e poi lo buttano, senza che nessuno le chiami alle proprio responsabilità. La battaglia dei lavoratori Schneider non può essere ricondotta esclusivamente ad uno scontro tra il sito reatino e la multinazionale ma deve investire e coinvolgere il Governo nazionale, visto che la Schneider ha una presenza forte in Italia e ad oggi ancora molti interessi".

"Solo un’azione forte del Governo – prosegue D’Antonio – può far riaprire una discussione sul futuro dello stabilimento reatino e la Fiom ritiene che se c’è la volontà politica, questo si può. Per far ciò chiederemo un sostegno forte da parte di tutte le istituzione locali, non solo solidarietà e pacche sulle spalle, ma azioni concrete quelle di cui hanno bisogno i lavoratori. Come OOSS e lavoratori ci opporremo con tutti i mezzi a questa decisione sciagurata dell’azienda e metteremo in campo tutte le iniziative per far tornare indietro la Schneider. Se dovesse chiudere la Schneider sarebbe l’ennesima "mazzata" al già disastrato nucleo industriale di Rieti dando anche un colpo mortale all’economia reatina".

"E’ per queste ragioni – conclude D’Antonio – che la Fiom ritiene non più rinviabile un’iniziativa di mobilitazione generale di tutto il territorio, partendo dal settore industriale che per anni ha fatto da traino a tutta l’economia locale, ma che investa successivamente tutti i settori e l’intera comunità reatina. Dobbiamo ribellarci e reagire tutti insieme contro questa desertificazione industriale e provare ad invertire le sorti di un territorio che altrimenti sarebbero già segnate".

NPC RIETI, LA PRIMA DEL NUOVO COACH LUCIANO NUNZI

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La squadra del presidente Cattani ha da questa settimana intrapreso un percorso di rinnovamento per riparare alla complicata situazione di classifica in cui si è andata a cacciare in questo doloroso inizio di campionato. Coach Luciano Nunzi, ex allenatore di Anagni che ha saputo condurre dalla DNC alla DNA, è approdato in sabina lo scorso giovedì sera.

E’ superfluo dire che nonostante gli allenamenti col nuovo tecnico siano stati da allora solo tre (la doppia seduta del venerdì e la singola di sabato mattina) quello che i tifosi e la società sperano di vedere in campo è almeno un cambio di atteggiamento.

La Lighthouse Trapani arriva al Palasojourner forte dei suoi 8 punti in classifica che le valgono il quarto posto e che stanno ad indicare una squadra vigorosa e di carattere. La compagine siciliana, anche se neopromossa, punta infatti a fare un campionato di vertice ed ha cominciato la scalata affermandosi contro formazioni come  Gaeta, Scauri, Monteroni e Bisceglie. La formazione del presidente Basciano, affidata alle cure sapienti di coach Flavio Priulla, ha un roster di tutto rispetto capitanato dal playmaker romano Davide Virgilio, il quale, ex-RBC Rieti, classe ’72 è il vero motore della squadra siciliana che guida con medie di tutto rispetto (14.0 pti e 2.7 ass). Altro pezzo importante è l’oriundo Ariel Svoboda, ex-Latina in DNA, classe ‘85  che produce 15.6 punti in meno di 30 minuti di media in campo; l’ex-Stella Azzurra Neson Rizzitiello cerca di aprire il campo in attacco giocando negli spot di 3 e di 4 e realizzando 14.0 punti, 3.5 rimbalzi, con quasi 7 tentativi a partita da 3 punti; sotto canestro invece spadroneggia il lungo Luca Ianes che con la sua esperienza apporta alla causa 13.8 punti e 13.8 rimbalzi (2° per valutazione in tutto il girone C di DNB).

La Linkem NPC Rieti sarà al completo, il neocoach Luciano Nunzi potrà quindi cominciare a sperimentare rotazioni e situazioni di gioco, per stimolare la reazione dei suoi giocatori e cercare pian piano di tirarli e tirarci tutti fuori da guai.
Palla a due alle ore 18.00. Arbitrano i signori Nicola Tammaro e Luigi Ezio Esposito entrambi campani.

UIL: NECESSARIO UN COMMISSARIO PER IL LAVORO

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“Un Commissario straordinario, che dia risposte e indichi soluzioni per risolvere le problematiche economiche e lavorative della città di Rieti”. E’ la proposta del Segretario generale della Uil, Alberto Paolucci, a seguito della comunicazione ai lavoratori reatini della Schneider Elettric della chiusura dell’unità produttiva di Città.

“La notizia della mobilità dei 180 operai è l’ennesima beffa causata da una multinazionale francese. Uguale sorte è toccata prima ai dipendenti Alcatel-Ritel, oggi, con la stessa semplicità la Schneider, in un momento in cui tutti si aspettavano di valutare soluzioni per un rilancio aziendale, comunica ai suoi dipendenti il blocco alla produzione nella sede reatina, che coincide, con una secca mobilità per tutti senza passare per la cassa integrazione.

Come Camera sindacale non possiamo quindi sottacere a tutto questo, impossibile non sarebbe sottolineare i risvolti disastrosi che una decisione del genere potrà portare. Centoottanta operai coincidono con altrettante famiglie, che si vanno ad aggiungere alle centinaia di lavoratori già in cassa integrazione a Rieti.

E’ urgente, dunque, per cercare di arginare quello che si profila come un vero e proprio problema sociale, che si dichiari lo stato di emergenza e si arrivi alla nomina di un Commissario straordinario capace di assicurare quelle garanzie di rappresentanza e protezione che la Politica locale non sembra più in grado di garantire. Va bene parlare di riordino delle Province, ma i rappresentanti reatini non si rendono conto che se il Lavoro non verrà messo in primo piano, questa Città morirà. Sia accorpata a Viterbo che no. Non è più tempo delle parole, ora si deve passare ai fatti, e le istituzioni devono impegnarsi in questo”.

GHERARDI RISPONDE A BIGLIOCCHI

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“Rispondo a te  perché sollevi dei punti interessanti; non rispondo invece al comunicato della maggioranza che trovo stizzito, autoreferenziato e polemico: notoriamente non amo la polemica sterile. Chi mi conosce sa quanto io sia rispettoso delle Autorità e delle scelte democratiche. Mai mi sarei sognato di proporre il “commissariamento” della attuale amministrazione e nemmeno la sua “tutela”.

La mia proposta, che rinnovo, è indirizzata a creare un confronto di idee e proposte,  gli americani lo chiamerebbero think-tank ,  che possano essere la base per la rinascita della città, lasciando ovviamente al Consiglio, alla Giunta e al Sindaco le responsabilità di loro competenza (e come potrebbe essere altrimenti?).

Ho sempre creduto che la Democrazia sia confronto di idee e non di ideologie. Ho sempre creduto che il Bene della Società nasca dalla condivisione e non dalla esclusione. Perché poi ho suggerito come membri del think-tank solo quattro persone e “quelle” quattro persone?

L’esperienza di medico e di manager mi ha insegnato che,  passami il proverbio, “con troppi galli a cantà nun se fa mai giorno”; ho sempre considerato le riunioni oceaniche e le manifestazioni teatrali sterili e populistiche. Inoltre, al di là del rispetto che ho per loro, che ci piaccia o no Cicchetti, Melilli e Petrangeli, oltre al sottoscritto,  proprio per le loro storie così diverse rappresentano, secondo me, la giusta sintesi dei diversi indirizzi cittadini. Ancora una volta confronto e non scontro, inclusione e non esclusione.

Mi fai torto stigmatizzando la mia iniziativa come pretestuosa e populista; vuole invece essere pragmatica e innovativa. Non si deve avere paura del confronto specie quando, comunque, si ha il potere finale di decidere come sancito dalle scelte democratiche dei cittadini. Resto perciò in fiduciosa attesa di una risposta dei diretti interessati da me chiamati in causa. Per chiudere lascia che anche io ricordi un insegnamento del caro professor Ascenzi (sono stato per diversi anni interno presso il suo dipartimento): per arrivare alla soluzione dei problemi bisogna sempre esaminare i fatti con mente libera da ogni supposto sapere o condizionamento scientifico”

COMPLETATA PRIMA FASE ROTATORIA VIA EINAUDI

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Completata la prima fase della costruzione della rotatoria di Via Einaudi con l’illuminazione che da questa sera prenderà vita, nei prossimi giorni la rotatoria verrà completata con elementi di arredo urbano al proprio interno. L’assessore alle Manutenzioni Alessandro Mezzetti dichiara: “un lavoro interamente realizzato dal servizio manutenzioni del comune di Rieti con un risparmio importante per il nostro ente in quanto sono stati acquistati esclusivamente i materiali utilizzando manodopera interna. Per la rotatoria è stato utilizzato un sistema di illuminazione che avrà un risparmio energetico del 70% rispetto alle classiche luci a vapori di sodio”.

CHIUSURA SCHNEIDER, MELILLI PETRANGELI: UN DRAMMA PER IL NOSTRO TERRITORIO

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"La chiusura dello stabilimento della Schneider Electric di Rieti rappresenta un dramma per il nostro territorio e un affronto, non solo per Rieti, ma per l’intero Paese.

Non è accettabile che una multimazionale licenzi 180 lavoratori, mandando sul lastrico altrettante famiglie, dall’oggi al domani senza nemmeno curarsi di cercare un’interlocuzione con le istituzioni sia locali che nazionali. 

Abbiamo chiesto ai rappresentanti del Governo un incontro urgente già lunedì prossimo per tentare di mettere in campo ogni possibile azione per scongiurare questa ennesima crisi che rischia di dare il colpo di grazia al nostro già indebolito tessuto socio-economico". 

E’ quanto dichiarano il sindaco e il presidente della Provincia di Rieti, Simone Petrangeli e Fabio Melilli.

SCHNEIDER, MONSIGNOR LUCARELLI: L'ENNESIMO COLPO ALL'ECONOMIA REATINA

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Apprendo dagli organi di stampa che da lunedì prossimo, 12 novembre, 180 lavoratori e lavoratrici della SCHNEIDER ELECTRIC saranno messi in mobilità, per la decisione assunta dalla società di riferimento di chiudere lo stabilimento di Rieti.

Ciò che sconcerta di questo ennesimo colpo all’economia reatina e soprattutto a tante famiglie è che, nonostante le difficoltà e la cassa integrazione per poche unità lavorative, lo stabilimento è in buone condizioni sul piano finanziario e delle commesse di lavoro. Sembrerebbe che l’orientamento sia quello di aprire stabilimenti in zone del mondo in cui la manodopera è meno cara e così pure l’imposizione fiscale meno onerosa.

La situazione è resa ancora più grave per il fatto che la chiusura della fabbrica non era stata annunciata e non ha seguito l’iter previsto per situazioni analoghe. Come Vescovo di questa comunità sono addolorato per il futuro delle donne e degli uomini, madri e padri di famiglia, che perderanno il posto di lavoro, praticamente da un giorno all’altro, senza neppure il tempo di metabolizzare la determinazione assunta dai responsabili. Sono anche amareggiato e deluso per le modalità sempre più maldestre con cui le dirigenze delle fabbriche trattano i lavoratori, di fatto, noncuranti del loro futuro e del loro destino, come se le tante battaglie sostenute nel corso degli ultimi decenni, per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, fossero state inutili perdite di tempo e di vite umane.

Rivolgo un accorato invito ai responsabili della società proprietaria dello stabilimento di ritornare sulle proprie decisioni e di prevedere, se proprio necessario, un piano di riorganizzazione, così come era stato preannunciato, più diluito nel tempo, anche per dare modo ai lavoratori di indirizzarsi verso altre opportunità lavorative. Rivolgo alle comunità cristiane l’invito a farsi "prossimo" ai lavoratori in modo operoso, cioè anche aiutandoli a ricollocarsi in altre professioni, mettendo a disposizione ogni lecita forma di aiuto e di vicinanza.

MOSTRA "EUCARISTIA E VOCAZIONI"

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La mostra su "Eucaristia e vocazioni", allestita in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano della Chiesa reatina, finora allestita sotto gli archi del vescovado, è stata spostata all’interno della Cattedrale S. Maria. Si può visitare liberamente durante gli orari di apertura della chiesa. Eventuali visite animate, per gruppi parrocchiali e altri, possono essere prenotate contattando il responsabile della pastorale vocazionale: il parroco di Villa Reatina don Salvatore Billotta.