BALLOTTAGGIO PRIMARIE CENTRO SINISTRA, PER CHI NON HA VOTATO AL PRIMO TURNO

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In vista del ballottaggio per la scelta del candidato premier del Centro sinistra fissato per domenica 2 dicembre, coloro i quali non avessero votato al primo turno e fossero interessati a partecipare al ballottaggio possono richiedere la registrazione domani 29 e venerdì 30 novembre presso il Coordinamento provinciale delle Primarie di Rieti, presso la sede del Partito Democratico in via Cintia 23 a Rieti.

Il Coordinamento provinciale, con voto unanime, deciderà se ammettere o meno la registrazione all’Albo degli elettori dopo aver valutato la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla volontà dell’elettore, che ne hanno impedito l’iscrizione all’Albo degli elettori entro il 25 novembre, ovvero la preiscrizione on-line.

Si ricorda che si vota domenica 2 dicembre dalle ore 08.00 alle ore 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre e sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di elettore del Centro sinistra rilasciato per il primo turno, completo del cedolino relativo alla giornata del  2 dicembre, in mancanza del quale non è possibile essere ammessi al voto.

EVOLUZIONE TELEMATICA PER LE PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E PREVIDENZIALI DELL’ EX INPDAP

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L’INPS è sempre più vicino ai cittadini, completando il processo di telematizzazione delle richieste di prestazioni o di servizio già avviato nella Gestione ex Inpdap dal 2010.

Gli iscritti e i pensionati delle Casse Previdenziali della Gestione ex Inpdap  possono avere un rapporto sempre più diretto con l’Istituto: dal proprio computer i cittadini “autenticati” visualizzano l’estratto conto informativo e segnalano eventuali periodi o servizi mancanti tramite la Richiesta di variazione della posizione assicurativa, inoltrano le domande di ricongiunzione onerose, presentano la domanda di pensione diretta di anzianità, di vecchiaia, anticipata e di inabilità.

Le procedure web consentono anche di monitorare lo stato di lavorazione delle singole pratiche e di inviare documentazione aggiuntiva (assegno al nucleo familiare, detrazioni d’imposta, trattenuta sindacale) a integrazione di una domanda di pensione precedentemente inviata.

La Circolare n.131 del 19 novembre 2012 ha stabilito che dal prossimo 12 gennaio sarà possibile richiedere tali prestazioni solo per via telematica, mentre per le altre prestazioni sarà ancora possibile, per una breve fase transitoria, presentare le domande in forma cartacea.

Ai suddetti servizi si affiancheranno, in fasi successive, ulteriori nuove prestazioni on line,  con l’obiettivo di abolire completamente le procedure cartacee, in linea con le direttive emanate dal Governo per semplificare le procedure amministrative e rispondere alla richiesta di trasparenza dei cittadini verso la Pubblica Amministrazione.

Gli Enti di patronato possono supportare o sostituire i diretti interessati nell’invio telematico delle richieste di prestazioni e servizi, utilizzando le procedure a loro disposizione sul sito
www.inps.it

GIORNATA DI STUDIO ALL'ARCHIVIO DI STATO DI RIETI

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Venerdì 30 novembre presso l’Archivio di Stato di Rieti, dalle ore 9,30 in poi, si terrà una giornata di studio sul tema: “Archeologia e Patrimonio industriale in Sabina: casi di studio e progetti di recupero” che l’Archivio di Stato ha organizzato in collaborazione con l’AIPAI (Associazione Italiana per il patrimonio Archeologico Industriale) e l’ICSIM (istituto perla Cultura e Storia d’Impresa Franco Momiliano).

Nel corso della giornata saranno presentate numerose relazioni di professori e ricercatori delle università di Perugia, Roma, Politecnico delle Marche oltre naturalmente a diversi studiosi reatini. I temi saranno quelli del nostro patrimonio archeologico industriale a cominciare ovviamente dalle presenze in città dello Zuccherificio, Snia-Viscosa, Montecatini, ma anche di altre realtà come Vetreria di Poggio Mirteto, Sbordoni di Stimigliano centrali elettriche, miniere di lignite, ecc.

Nel pomeriggio, oltre ad altre relazioni più di carattere storico-architettonico, si terrà una tavola rotonda alla quale prenderanno parte il sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il presidente della Provincia Fabio Melilli, quello della Camera di Commercio Vincenzo Regnini e dell’ASI, Andrea Ferroni.

Contestualmente verranno aperte due mostre la prima di carattere storico-documentario ha per titolo “Testimonianze d’Archivio sulla storia dell’Industria a Rieti” ed è stata curata dalle funzionarie dell’Archivio di Stato Maria Giacinta Balducci, Marilena Giovannelli, Rita Filippi e Liana Ivagnes, l’altra è una interessante lettura fotografica dello zuccherificio di Rieti ed è stata realizzata da Filippo Maria Gianfelice.

Grande soddisfazione da parte del direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti che ha ribadito come la collaborazione tra l’Archivio e l’AIPAI e l’ICSIM "sta portando a risultati di grande rilievo. Dopo il convegno di studi dello scorso anno sul tema della ferrovia, si è arrivati a questo importante incontro, e stiamo già lavorando ad una importante iniziativa per il 2013".

CONFERENZA DEL COMITATO REATINO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

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Il Comitato reatino per il diritto alla Salute, attualmente impegnato nella petizione "Salviamo la Sanità reatina", iniziativa portata avanti nel mese precedente che ha riscontrato un notevole successo nella popolazione provinciale raggiungendo attualmente il risultato di 5.640 firme e l’adesione di 18 associazioni reatine, terrà una conferenza stampa per esporre le iniziative che il Comitato intende intraprendere da qui in avanti per tutelare il diritto alla salute della popolazione reatina, pesantemente messo in discussione dai tagli imposti da Governo e Regione, e sostenere la volontà delle migliaia di persone che hanno firmato la petizione, a partire dalla consegna delle oltre 5.600 firme, che avverrà martedi 4 dicembre prossimo a Roma, possibilmente nelle mani del Commissario alla Sanità della regione Lazio Enrico Bondi. 

Nonostante le resistenze riscontrate sinora nell’ottenere un incontro da parte delle Istituzioni regionali e nazionali preposte, il Comitato delle associazioni promotrici dell’ iniziativa è intenzionato a portare avanti con determinazione la richiesta delle risorse professionali e tecnologiche necessarie al funzionamento dei reparti ospedalieri reatini e dei servizi territoriali di assistenza primaria, così come verrà descritto durante la conferenza. 

CLAR: SOSPESA LA PRODUZIONE DELLE MOZZARELLE

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A seguito dell’allarme che si è diffuso nella giornata di oggi tra i consumatori, la Centrale del latte di Rieti comunica che la "decisione di sospendere temporaneamente la produzione e richiamare tutto il prodotto dal mercato relativamente alla linea mozzarella è stata assunta dall’azienda a titolo cautelativo.

Le innumerevoli analisi alle quali la nostra azienda sottopone le proprie produzioni hanno sempre confermato il pieno rispetto dei criteri di sicurezza alimentare". "Per quanto concerne l’allarme creatosi, – continuano i vertici dall’azienda – confermiamo che sono in corso le analisi su alcuni campioni di prodotto volti all’accertamento di conformità ai parametri microbiologici.

In accordo con gli organi di controllo e nel rispetto della normativa vigente sono state attivate tutte le procedure previste dal manuale di autocontrollo aziendale". "A mero titolo cautelativo l’azienda invita i propri clienti, che eventualmente fossero ancora in possesso della mozzarella a marchio ‘Centrale del latte di Rieti’ a restituirla presso i punti vendita, ottenendone relativo rimborso.
 Tale richiamo – concludono dall’azienda – riguarda solo la linea mozzarella e non il latte e tutti i prodotti a marchio CLAR".

CONDIVISE DAL COMITATO DEI SINDACI LE AZIONI IN DIFESA DELLA NOSTRA PROVINCIA

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Il Comitato dei sindaci e delle forze economiche e sociali del Reatino, riunitosi oggi presso la sede della Provincia di Rieti di palazzo Dosi, ha condiviso le azioni da porre in essere al fine di evitare che il riordino delle Province, così come deciso dal Governo, incida ulteriormente sulla tenuta socio economica e dei livelli occupazionali di un territorio già di per sé fragile come quello della provincia di Rieti.

Il presidente della Provincia, i sindaci e rappresentanti delle forze economiche e sociali ritengono quindi necessario porre in essere tutte le azioni volte a salvare l’identità della Provincia di Rieti e per questo nei prossimi giorni lavorerà insieme ai Sindaci e ai presidenti delle altre Province italiane, perché il decreto di accorpamento sia respinto dal Parlamento.

Contemporaneamente è stato deciso di mobilitarsi affinché, qualora il decreto dovesse proseguire il proprio iter, il Parlamento riconosca le peculiarità della provincia reatina così come già accaduto alle altre Province che, pur non rientrando nei parametri fissati dal Governo, sono state escluse dagli accorpamenti.

Per questo motivo è stato deciso di organizzare un incontro a Roma con tutti i parlamentari del Lazio nei primi giorni della prossima settimana e di vagliare la possibilità di ottenere un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato dove è in discussione il decreto.

Il Comitato ritenendo necessario condurre tutte queste azioni nel modo più unito, coeso e condiviso possibile, valuta non positive le iniziative referendarie che rischiano di produrre effetti di ulteriore disgregazione dell’attuale territorio provinciale di Rieti.

DOCUMENTO SULL’ACCORPAMENTO DELLA PROVINCIA DI RIETI

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Pubblichiamo integralmente il documento  fino ad ora sottoscritto dalle seguenti organizzazioni: CNA Rieti. CGIL,  CISL, UGL, Confartigianato Imprese, Upa- Casa, C.L.A.A.I., Ascom Confcommercio, Confcooperative, AGCI.

L’ultimo decreto sul riordino delle Province, emanato dal governo il 31 ottobre, ha sancito l’accorpamento della Provincia di Rieti e Viterbo, una decisione, a giudizio delle organizzazioni firmatarie del presente documento, grave per gli effetti sociali ed economici di disintegrazione dell’unità della provincia, destinata inevitabilmente a produrre.

È noto infatti che le due province sono “unite” solo da un tratto del fiume Tevere e da una rete stradale e ferroviaria che non consente una facile comunicazione,  con l’attraversamento di una provincia, Terni, e di un’altra regione, l’Umbria.

Questa distanza geografica è rappresentativa di tutte le altre differenze sociali ed economiche che dividono le due realtà  territoriali. Per questo il provvedimento, non misurandosi con la complessità dei territori, in particolar modo di questa parte della regione Lazio, ha prodotto e sta producendo elementi di fibrillazione che cominciano anche ad esprimersi, su iniziativa di alcuni comuni e di alcuni comitati, nella verifica della possibilità di trovare accoglienza in altre province di altre regioni, più raggiungibili perché più vicine.

Le stesse organizzazioni condividono la necessità di un ridisegno dei livelli istituzionali statali delle loro funzioni, perché nel tempo essi hanno prodotto anche una stratificazione amministrativa che ha moltiplicato adempimenti burocratici e costi che è , invece, indispensabile ridurre.

Ma questa esigenza non può essere perseguita in maniera cieca, senza avere attenzione ai costi sociali che essa produce a fronte di benefici economici modesti o, addirittura, inesistenti. È necessario, nel nuovo quadro istituzionale, garantire migliori funzioni di prossimità in favore dei cittadini e delle imprese, assicurare la ricollocazione dei servizi e dei presidi, evitando eccessive concentrazioni di strutture essenziali in poche realtà locali, conservare e valorizzare il patrimonio di risorse umane presenti nelle attuali province.

Del resto la specificità del territorio reatino è dimostrata dalla possibile adozione, per evitarne l’accorpamento, di due criteri presenti nei decreti che hanno consentito di salvaguardare prima la provincia di La Spezia e poi quelle di Sondrio e Belluno.Il comma 2 dell’art. 17 del D.L. 95/2012, all’ultimo capoverso, recita “sono fatte salve, altresì, le Province confinanti con Province di Regioni diverse da quelle di appartenenza e con una delle Province di cui all’art. 18, comma 1”, cioè quelle trasformate in aree metropolitane.

Questo comma ha consentito di non accorpare la provincia di La Spezia (223.327 abitanti e una superficie di 900,69 KMq), che confina con l’area metropolitana di Genova e con province di altre regioni: Parma (Emilia Romagna) e Massa Carrara (Toscana).
Rieti non si trova  in una situazione molto diversa dal punto di vista dei parametri, 160.467 abitanti e una superficie di 2.749,16 KMq, confina con l’area metropolitana più importante del Paese, Roma, e  con province di altre Regioni: Perugia/Terni (Umbria), Ascoli Piceno (Marche), L’Aquila e Teramo (Abruzzo) e con il Fiume Tevere, che deve considerarsi un confine fisico e non “politico”.

Il successivo decreto emanato il 31 ottobre scorso recita che “è opportuno preservare la specificità delle province il cui territorio è integralmente montano, in virtù della peculiarità del territorio”. Con tale criterio sono state fatte salve le province di Sondrio e Belluno che hanno caratteristiche analoghe a quella di Rieti dal punto di vista geografico/altimetrico.
Belluno       213.000 abitanti      69 comuni ( 31 solo al di sopra dei 600m) 3.687 kmq 58 ab. /kmq
Sondrio       183.000 abitanti      78 comuni ( 29 solo al di sopra dei 600m) 3.211 kmq 57 ab. /kmq
Rieti           165.000 abitanti      73 comuni  ( 31 solo al di sopra dei 600m) 2.749 kmq 58 ab. /kmq

A rendere oltremodo ingiusta e paradossale la non applicazione del criterio della montanità a Rieti è il dato
che la montanità è un parametro costruito, a partire dalla legge 991 del 1952, cioè la prima legge che disciplina gli interventi a favore dei territori montani, anche da indicatori di tipo socio economico che rinviano al concetto di montagna quale equivalente di area svantaggiata e in ritardo di sviluppo.

È quindi paradossale che Province che tutti gli indicatori socioeconomici descrivono come più ricche di quella di Rieti siano considerate montane, solo perché nel tempo tutti i comuni hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento di Comuni montani, mentre sono considerati totalmente montani solo 57 dei 73 Comuni della Provincia di Rieti.

Le associazioni imprenditoriali e sindacali fanno appello a tutte le Istituzioni, perché si facciano interpreti di queste argomentazioni o di altre tese a salvaguardare l’integrità del territorio reatino anche dal punto di vista istituzionale.

Per le stesse ragioni non condividono le iniziative referendarie che, in questa fase di discussione e di confronto stanno producendo   effetti di ulteriore  disaggregazione dell’attuale territorio provinciale. Si impegnano, inoltre, a rivolgere una vigile attenzione al problema e a partecipare a iniziative tese al raggiungimento dell’obiettivo del mantenimento della  Provincia di Rieti.

MASSIMO D'ALEMA A RIETI

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Giovedì 29 novembre alle ore 17.30 presso la sala convegni di Palazzo Sanizi, in via Sanizi 2 a Rieti, in occasione del ballottaggio delle Primarie per il candidato premier del Centrosinistra si terrà un incontro pubblico a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani cui parteciperà il presidente del Copasir, l’onorevole Massimo D’Alema.  

REGATA TRANSOCEANICA, PARTENZA SPETTACOLARE CON OLTRE 150 IMBARCAZIONI

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E’ stata una partenza spettacolare quanto complicata per le oltre 150 imbarcazioni che questa mattina, alle 12 in punto, sono partite da Las Palmas per fare rotta in direzione dell’isola caraibica di Santa Lucia, dove la regata Atlantic Rally for Cruisers si concluderà tra 18/20 giorni. Temperatura abbastanza fresca sui 15° con il caldo che dovrebbe venire incontro ai concorrenti non prima di una settimana di navigazione.

L’emozione, e le difficoltà del via, sono state ovviamente vissute in pieno dalla skipper Matteo Miceli e dall’intero equipaggio del Dream Città di Rieti alle prese con un campo di regata affollato e reso insidioso dalle vicinanza delle altre barche e  da una insistente pioggia che ha accompagnato i concorrenti fino allo striscione che ufficializzava la partenza, prima dell’immissione nell’aperto dell’Atlantico.

Venti calcolati dall’organizzazione sui 23/25 nodi da nord ovest, per una velocità reale massimo di 15 nodi (circa 29 km/h), che dovrebbe caratterizzare i primi giorni di navigazione del Città di Rieti e delle altre barche in gara. Proprio per la prima settimana l’imbarcazione reatina navigherà al di sopra della rotta di 250° più a Nord al fine di trovare il migliore assetto in Oceano e i venti più favorevoli, in attesa di poter incrociare gli alisei che dovrebbero infine stabilizzare la traversata fino alla conclusione.

“Sono state fasi ovviamente concitate – dice Francesco Persio – durante le quali l’equipaggio è stato sollecitato alla massima attenzione proprio per il campo di regata  particolarmente affollato e le condizioni meteo impegnative. Tutti bravi, tutto bene”.

La regata e la traversata del Dream Città di Rieti è seguita con grande attenzione e partecipazione anche dallo Yacht Club di Favignana al quale appartengono lo skipper Matteo Miceli e Marzio Dotti (prua) a riprova della sempre più stretta vicinanza tra Mare di Favignana e la nostra città.

TAVOLO MICRON AL MISE

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Il Sindaco Petrangeli, insieme ai Sindaci di Avezzano e L’Aquila e ai Parlamentari abruzzesi, parteciperà mercoledì 28 novembre alle ore 11  a un vertice al Ministero dello Sviluppo Economico in cui saranno affrontate le problematiche riguardanti lo stabilimento Micron di Avezzano.