Equitalia continuerà il servizio riscossione per il Comune di Rieti

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Equitalia continuerà ad effettuare il servizio di riscossione dei tributi per il Comune di Rieti fino al prossimo 31 dicembre. Lo ha stabilito la giunta reatina con una delibera dello scorso 26 maggio, presenti 7 assessori su 9, che proroga la convenzione tra l’Ente e Equitalia per il servizio di riscossione di Tares e Tasi. “Fin qui nulla di strano – attaccano i Grillini di Rieti, che hanno resa nota la delibera – se non fosse che la decisione smentisce clamorosamente il Sindaco Petrangeli che pubblicamente, dopo la sua elezione, si era impegnato ad interrompere la convenzione”.

Basket, 2a edizione Summer League Maschile

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Anche per questa stagione lo staff tecnico della NPC Rieti (De Ambrosi, Matteucci e Petrucci) coadiuvato dagli organizzatori del Torneo Nazionale della Befana (Tilli, Cicchetti e Vignoli) organizza dal 22 al 25 giugno 2014 la 2° edizione della Summer League Maschile per atleti italiani e stranieri nati dal 1990 al 1995, cercando di creare un appuntamento fisso stagionale che convogli nel capoluogo sabino procuratori, giocatori e allenatori in un momento fondamentale per la programmazione futura. Tulle le gare si giocheranno al PalaSojourner , in un girone all’italiana con 6-8 squadre da 12 giocatori ciascuna. Le partite verranno giocate nei quattro pomeriggi consecutivi con orari di inizio: 15.00-17.00-19.00-21.00. Ogni squadra giocherà un ugual numero di partite, nel corso della manifestazione verranno eseguiti per tutti gli atleti un servizio di statistiche on line e dei DVD. COSTI di partecipazione: Quota giocatore “all inclusive” euro 200 tutto compreso; Quota giocatore senza pernotto euro 100 e comprende quanto sotto riportato escluso punto A; Quota squadra completa con pernotto euro 2.000,0 con 2 gratuità; Quota squadra senza pernotto euro 300,00 L’Organizzazione provvederà a: A) TRATTAMENTO PENSIONE COMPLETA con alloggio a scelta tra due strutture: Due prestigiosi Hotel della città. Uno in prossimità del Palazzo di gioco e l’altro in centro città a Rieti (circa 5/10 minuti dal campo di gioco); B) ASSICURAZIONE; C) KIT SPORTIVO (completino double face); D) DVD DI TUTTE GARE DELLA SUMMER LEAGUE. Il DVD contenente le riprese video di tutte le gare verrà consegnato all’indirizzo indicato dagli atleti entro 15 giorni dal termine della summer league. Il DVD è compreso nel pacchetto giocatore, mentre gli addetti ai lavori interessati potranno acquistarlo al costo di 25 euro + costo di spedizione; E) STATISTICHE IN TEMPO REALE DI TUTTE LE GARE le statistiche saranno effettuate in tempo reale e consegnate sul campo a chi ne farà richiesta. Saranno poi pubblicate a termine gara sulla pagina FB ” Rieti summer league” e entro la giornata successiva sul sito www.summerleaguerieti.it Ci si iscrive compilando il modulo e versando un anticipo di 100 euro sulla carta prepagata Superflash numero 5342071500077778, utilizzando il codice IBAN IT 81 J 06280 6768 4510 300 261504, intestata a Cicchetti Stefano (Organizzatore) , codice fiscale CCCSFN75M09H282M. Il modulo compilato deve essere inviato a: info@summerleaguerieti.it Il pagamento può essere effettuato presso gli uffici postali, gli sportelli automatici bancomat, sportelli bancari eseguendo un bonifico bancario sulla carta. Il saldo verrà effettuato in sede.

Commemorazione vittime bombardamento del Borgo

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Venerdì 6 giugno il Consiglio comunale si riunirà alle ore 17, in seduta straordinaria, presso la Sala parrocchiale della Chiesa di San Michele Arcangelo per commemorare le vittime del bombardamento del quartiere Borgo del 6 giugno 1944. In occasione della ricorrenza, alle ore 18, sarà celebrata una messa in ricordo dei caduti e seguirà, nei pressi del monumento di piazza Migliorini, la deposizione di una corona. Dopo la deposizione della corona commemorativa, alle ore 19, la Banda Musicale Città di Rieti offrirà un concerto diretto dal Maestro Giancarlo Cecca. Alle ore 21, sempre in piazza Migliorini, si terrà un dibattito pubblico con il contributo di cittadini, religiosi, giornalisti e storici, nonché dei rappresentanti istituzionali e politici. A seguire, infine, avverrà la rappresentazione teatrale de “Lu Bombardamentu”, dramma in due atti di Rodolfo Fallerini. (Nella foto la commemorazione del 2013).

Comune di Rieti malato da “codice rosso”. Lettera aperta dell’Assessore Bigliocchi

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Credo sia stato un atto molto coraggioso quello del Sindaco e della maggioranza di centrosinistra di non avviare le procedure di dissesto economico dell’Ente e intraprendere un percorso di risanamento economico di cui, però, non possiamo tacere le difficoltà. Non è mia intenzione, con questa lettera, guardare al passato ma tracciare una linea da cui occorre ripartire, prendendo atto dell’attuale situazione e da questa costruire il futuro. Molto è stato fatto, ma molto deve ancora essere fatto. Non voglio, quindi, volgere il mio sguardo al passato, ma neanche accetterò la negazione dell’evidenza: quella di un imponente debito che condiziona l’attività amministrativa e lo sviluppo. L’adesione alla cosiddetta “procedura antidissesto” comporta che il Comune è di fatto sottoposto a una sorta di “amministrazione controllata”, con l’obbligo di rispettare gli impegni assunti con il Ministero dell’Interno e con la Corte dei Conti nel solco delle prescrizioni alle quali dobbiamo aderire. E’ sufficiente leggere la delibera della Corte dei Conti che approva il nostro “piano di rientro”, sapientemente elaborato dal Prof. Degni, per comprendere come sia estremamente ristretta la possibilità di scelte discrezionali e come sia indispensabile, e improrogabile, un significativo taglio della spesa corrente per far si che il risanamento possa arrivare a compimento e con esso, nel minor tempo possibile, guardare con nuovo ottimismo alle prospettive future. Tutto ciò comporta delle scelte, difficili e che possono apparire nell’immediato impopolari, ma è compito di una maggioranza politica consapevole e responsabile la capacità di farle, e non ho dubbi che l’attuale maggioranza del Consiglio comunale possa realizzare l’impresa del risanamento e dell’equità. Nessuno pensi che l’Amministrazione sia disattenta o sottovaluti le giornaliere segnalazioni che arrivano dai cittadini e che spesso si scontrano con l’impossibilità economica di soluzioni rapide ed efficaci. Le azioni da intraprendere passano, a mio avviso, attraverso due principali linee di intervento. 1) Contenimento e ristrutturazione della spesa corrente con limitazione delle uscite, a iniziare dalle spese di gestione. Credo si possa dire, in questa situazione finanziaria, che ci si debba porre il problema , anche culturale, di quello che un Ente pubblico possa e debba fare. E’ un passaggio difficile da accettare e lo è, soprattutto, per chi, compreso me, pensa che il pubblico abbia il dovere di garantire i servizi al cittadino. Personalmente penso che la funzione principale sia, quindi, quella di garantire l’erogazione dei servizi, di controllarne le tariffe e la qualità e non necessariamente di farne una gestione diretta, soprattutto quando le perdite sono tali da metterne in discussione l’esistenza. Stiamo procedendo con serietà, con il contributo della struttura, a una ristrutturazione dei consumi interni ed esterni per trovare le necessarie energie finanziarie. Un malato da “codice rosso” non può essere trattato con terapie inadeguate. Per questo motivo stiamo lavorando a differenti ipotesi di gestione dei servizi che attueremo solo in presenza di un effettivo miglioramento del bilancio e del mantenimento della qualità dovuta ai cittadini e dei livelli occupazionali. 2) Potenziamento delle politiche di investimento. Ritengo necessario un sempre più serrato e professionale riferimento alle risorse europee, un rapporto costruttivo e continuativo con la Regione Lazio e il recupero di risorse finanziarie interne “dormienti”. Queste politiche ci devono dare la forza per garantire la qualità della vita nella nostra Città e contribuire in quota parte a una ripresa economica che appare lontana e non scontata. Contribuire in quota parte ad affrontare il grande male di questa epoca: la disoccupazione e la precarietà che condizionano cittadini e famiglie, nella consapevolezza che è finita l’epoca malsana degli artificiosi arruolamenti nella PA e che il lavoro si crea solo con il miglioramento della produttività del territorio. Molte cose ho dimenticato, a iniziare dalla politica, già avviata, di valorizzazione del Patrimonio immobiliare dell’Ente e comunque su questo tema delicato del bilancio comunale non mancheranno certamente i momenti di confronto e la possibilità di approfondimenti. Ho ritenuto di scrivere questa lettera nel momento in cui sto iniziando gli incontri con forze sindacali e imprenditoriali per condividere con loro numeri e linee programmatiche e ho quindi ritenuto giusto che anche la Città conoscesse i temi di cui si andrà a discutere. Incontrerò nei prossimi giorni quei cittadini che tramite le Consulte cittadine si occupano di bilancio e anche con loro cercherò di condividere un percorso che ha comunque già dato ottimi risultati: abbiamo rimesso in equilibrio il bilancio corrente, abbiamo pagato circa mille fornitori per oltre 50 milioni di euro di fatture, stiamo risanando l’Asm spa, abbiamo abbattuto il costo del contenzioso, abbiamo dimezzato i costi di funzionamento dell’Ente, abbiamo drasticamente diminuito le retribuzioni dei Dirigenti e le indennità degli Amministratori, abbiamo eliminato sprechi e interrotto pratiche clientelari, abbiamo creato un sistema di assoluta trasparenza e legalità sulle spese e le uscite dell’Ente.

Nel Ventennale del Coro CAI di Rieti, l'iniziativa "Il coro a scuola"

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Dopo il successo del primo evento di domenica 1 giugno che ha visto lo splendido Auditorium Varrone quale sede dove si è tenuto l’applauditissimo concerto del “Coro CAI di Roma”, venuto a festeggiare l’importante ricorrenza dei “cugini di coro” di Rieti, ne è in arrivo già un secondo che si svolgerà mercoledì 4 giugno. E siccome la cultura della musica si costruisce anche a scuola, l’attività del Coro C.A.I. di Rieti si sposta per un giorno nella Scuola media Giovanni Pascoli di Rieti con l’iniziativa “Il CORO A SCUOLA”. Un’occasione che vedrà insieme il Coro giovanile della scuola, diretto dal M° Riziero Giuli e il Coro del C.A.I. diretto dal M° Serena Bassano. Insieme per cantare, insieme per fare cultura musicale, insieme per festeggiare il ventennale in una sede istituzionale importante e significativa. L’evento si svilupperà su una intera giornata, suddiviso in due momenti. Uno culturale, che si terrà nella mattinata e rappresenterà un momento di riflessione di analisi sul tema “Due generazioni a confronto: riflessioni interattive sulla coralità amatoriale e scolastica”, che prevede anche la proiezione di filmati sulle attività dei due Cori. L’altro prettamente musicale, che invece si terrà nel pomeriggio e che vedrà l’esibizione dei due Cori, i quali poi concluderanno l’evento musicale interpretando, circa ottanta cantori, un brano insieme. Concluderà la giornata un sobrio ma importante e significativo conviviale, volto si a festeggiare i venti anni del Coro C.A.I., ma principalmente a favorire la socializzazione tra i cantori di diverse generazioni, con il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi e del personale della Scuola. Il progetto è reso possibile dalla disponibilità della Scuola Media G. Pascoli e dall’impegno profuso dalla Dirigenza e dai professori delegati per l’organizzazione dell’evento; a loro il sentito ringraziamento da parte del Coro C.A.I. Rieti, ringraziamento rivolto anche in modo particolare ai ragazzi del Coro giovanile della scuola.

Presentazione "Le leggi delle donne che hanno cambiato l'Italia"

Nell’ambito delle iniziative del Comune di Rieti relative alla celebrazione del 70° della Liberazione, il 5 giugno p.v. alle ore 16.30 si terrà presso l’aula consiliare del Comune di Rieti la presentazione del libro “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia. Interverranno l’on.Livia Turco, l’assessore regionale Lucia Valente, la direttrice Unindustria di Rieti Rosalia Martelli e la direttrice CNA di Rieti Enza Bufacchi.

Lilt alla Giornata mondiale contro il fumo

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Nonostante il tempo poco favorevole che ha limitato la permanenza all’aperto, la Sezione di Rieti della Lega Italiana per la lotta contro i tumori ha partecipato alla Giornata mondiale contro il fumo. Nel pomeriggio di sabato una postazione della Sezione ha distribuito materiale di propaganda contro la diffusione delle sigarette. In proposito il presidente nazionale Schittulli ha inviato una lettera a tutte le Sezioni provinciale in cui si sottolineano i rischi che corrono soprattutto gli adolescenti e le donne. “Ogni fumatore – scrive il presidente Schittulli – sa in cuor suo di correre pericoli seri e gravi. Spesso smettere è difficile a causa delle dipendenza indotta dalla nicotina. Se fiumare è stata una scelta, smettere deve essere una scelta razionale, di libertà, di civiltà, di rispetto e amore per se stessi e le persone care”. Come tutte le sezioni provinciali anche quella reatina (via Flavio Sabino 25 tel. 0746 205577, e-mail legatumoririeti@libero.it) mette ai disposizione materiale e personale per combattere la dipendenza dal tabacco.

Morto a Foligno l'On. Luciano Radi, parlamentare di Rieti

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L’ultimo del trio dei parlamentari della Democrazia cristiana che fu attivo dal 1953 al 1994 ed era composto da Franco Maria Malfatti, Filippo Micheli e Luciano Radi, è morto ieri all’Ospedale di Foligno all’età di 92 anni. E’ appunto l’onorevole Radi che era sopravvissuto al collega ternano Micheli deceduto nel ’95 e al sabino Malfatti scomparso il 10 dicembre 1991, entrambi assai prima. Insieme i tre politici svolsero un’attività costante e proficua durante la loro vita parlamentare in favore delle tre province dell’allora collegio umbro sabino costituito da Perugia, Terni e Rieti. Con la scomparsa dell’on. Radi si chiude ora e per sempre una delle più interessanti e produttive storie politiche vissute dai partiti democratici in provincia di Rieti. Adesso non rimane da coltivare che gli studi, le ricerche e i ricordi di una stagione fruttuosa. ​Luciano Radi era assai conosciuto, molto stimato per la sua linearità di uomo e di parlamentare, per il carattere affabile, per l’intelligenza e per l’impegno che poneva nel lavoro svolto in Parlamento anche in favore della Sabina. ​Fu deputato e poi senatore dal 1958 e fino dal 1994, quando la DC ebbe fine, ministro per i rapporti con il Parlamento, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e quindi diresse Il Popolo, quotidiano della DC. ​Radi era docente all’Università di Urbino; sodale dell’umbro Gianni Pasquarelli, direttore generale della RAI, cattolico convinto e praticante, amico di Carlo Carretto presidente della GIAC, fondatore dell’Associazione dei Maestri Cattolici e quindi, della Congregazione dei Piccoli Fratelli del Vangelo. Intensa fu la sua produzione letteraria con una cinquantina di titoli fra cui il famoso beet seller che raccontava la vita di un parlamentare di periferia, uno dei famosi “peones” dal titolo “Buongiorno Onorevole”. ​Molto fece Radi in favore di Rieti. Tra le tante cose è da ricordare il suo intervento ed impegno per l’insediamento dell’Icar nell’area del nucleo industriale, azienda che ancora è viva e produce attivamente sotto il nuovo brand di Mentana, del gruppo Cremonini. ​L’ultima volta che l’on. Radi intervenne in una manifestazione pubblica in città fu in occasione della tavola rotonda svoltasi in provincia per il Decennale della morte dell’on. Franco Maria Malfatti il 12 dicembre 2001, assieme agli onorevoli Gerardo Bianco, Clelio Darida, Franco Coccia e al senatore Bernardinetti. Per illustrare i rapporti che ebbe con lo statista reatino e descrivere il suo stile di intendere come essere deputato, il parlamentare umbro disse fra l’altro: ​ “Ci incontrammo le prime volte nel 1952, entrambi Consiglieri Nazionali; lui venticinquenne ed io trentenne, lui rappresentante del Movimento Giovanile ed io segretario provinciale di Perugia e rappresentante dell’Umbria. Dopo le elezioni del 7 giugno 1953, insieme facemmo parte della Direzione Nazionale del Partito con Alcide De Gasperi Segretario politico, sino al Congresso di Napoli del giugno 1954 e alla morte del grande Leader, il 19 agosto dello stesso anno. Napoli segnò la vittoria di Iniziativa Democratica e l’inizio della importante stagione di Amintore Fanfani. Stagione che durò fino al marzo del 1959, allorquando, per le divergenze di linea politica, già manifestatesi nel Consiglio Nazionale di Vallombrosa del 1957, Fanfani alla Domus Mariae fu messo in minoranza, dopo un dibattito lacerante e drammatico, dalla neo corrente dorotea che punto su Aldo Moro.​ ​Franco Maria, già nel 1953, esperto, dotato di intelligente dialettica, navigava tra i grandi con vivacità creativa e autorevolezza culturale; io invece, espressione com’ero di una esperienza provinciale, non ero riuscito ancora a vincere la mia timidezza e trovavo difficoltà a partecipare al dibattito di vertici del Partito, anche se Fanfani non mi ignorò affidandomi, nel 1954, la Direzione dell’Ufficio centrale Zone Depresse.​ ​Siamo stati entrambi dossettiani, lapiriani, fanfaniani. Come fanfaniani, nel maggio del 1958, ci siamo presentati alle lezioni politiche. La sua candidatura, nel Collegio Umbro-Sabino, comunicatami da Fanfani nel mese di marzo-aprile per avere anche il mio esplicito consenso (ero in Umbria il numero uno dei fanfaniani come membro della Direzione nazionale), fu per molti una sorpresa. Sorpresa anche per me che vedevo all’orizzonte i Vischia, i Micheli, i Bernardinetti, i Leonardi, gli Ermini, i Baldelli, ma non i Malfatti.​ ​Malfatti, con l’aiuto di Fanfani e di Bonomi, con la Coltivatori diretti, organizzò in quaranta giorni una formidabile campagna elettorale e così risultammo entrambi eletti, io con i voti di Perugia e lui con i voti di tutta la Circoscrizione e un elevato quorum di preferenze.​ ​Da allora abbiamo partecipato dialetticamente ad una comune, solidale esperienza, con ruoli diversi ma comuni ideali e comuni obiettivi politici, sino a ritrovarci, dopo una breve parentesi, vicini ad Arnaldo Forlani, che si era allontanato da Amintore Fanfani per la scelta di Ciriaco De Mita a Segretario nazionale, ​ ​Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Franco Maria Malfatti. La morte non cancella, ma alimenta la vita; la vita che si rinnova, che muta, che corre verso l’infinito. Sembra ieri. Per alcuni aspetti sembra invece che sia trascorso un secolo, tanti sono stati e così grandi, da allora, gli eventi che hanno cambiato radicalmente il quadro politico del Paese, la situazione politica internazionale. Ormai i secoli di ieri sono i nostri giorni. Anche il più solitario dei terrigeni con in mano un telefonino satellitare può improvvisamente diventare il centro delle attenzioni planetarie, il centro del sistema globale. E tutto si compie in tempo reale”. ​Con tale delicatezza raccontava e pensava l’amico Luciano che se ne è andato al culmine di una lunga vita, ricordato oggi da tanti che lo conobbero, lo frequentarono, godendone dell’intelligenza, della bontà e dello spirito che sempre ne animava il suo eloquio di maestro della parola, dell’università e del Parlamento.

Medaglia d'oro ai reatini internati nel campo di concentramento di Terezin

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Nel 1943 dopo l’8 settembre rifiutandosi di combattere a fianco dei tedeschi si unirono con la resistenza locale nella guerra di Liberazione in Albania. Erano un gruppo di sei soldati: Attenni Leandro di Genzano (Roma), Battilocchi Cicioni Mario di Roma, Roveredo Bruno di Monte Reale Cettina (Udine), Vittorini Attilio di Penna San Giovanni (Macerata), Grillo Antonio nato a Rieti il 26 giugno 1916 e Bucciolotti Armando nato a Roccasinibalda il 11 aprile 1920. A novembre 1943 furono catturati nei pressi di Leopoli (Polonia) dai nazisti e poiché avevano le armi furono processati e condannati a morte. Un sacerdote che, durante il processo, faceva da interprete, cercò di intercedere presso il comando tedesco alfine di ottenere la grazia, ma fu inutile. Furono condotti in un vicino campo e costretti a scavarsi la fossa, poi mentre ricevevano il conforto religioso giunse una motocicletta tedesca con l’ordine di eseguire la sentenza in maniera del tutto casuale uno si e l’altro no, rimasero in vita Armando Bucciolotti , Antonio Grillo e Leandro Attenni che furono trasferiti ed internati presso la Piccola Fortezza di Terezin (Cecoslovacchia). A Terezin i lavori forzati erano parte integrante della vita delle prigioni e inoltre erano afflitti da una fame costante che con il tempo causò una diminuzione di peso.  Nel maggio 1945, quando furono liberati dall’Armata Rossa, sia Antonio Grillo che Armando Bucciolotti pesavano meno di 40 kg e furono sottoposti da parte della Croce Rossa Internazionale, ad una alimentazione graduale durante la quarantena per tifo petecchiale e addominale. Rientrarono a Rieti nel pomeriggio del 28 giugno, giorno della processione dei ceri per Sant’Antonio.

Rieti vola in finale play off, battuta Vasto 75 – 72

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Finale doveva essere e finale sarà. Rieti soffre, vede il baratro, poi risorge e trova la vittoria 75-72 in gara 3 di semifinale contro Vasto, dopo un inseguimento infinito e un finale vietato ai deboli di cuore. La Linkem ora pensa a Latina e alla trasferta che fra una settimana aprirà la serie più importante dell’anno, quella che può dare accesso alla final four che per il salto di categoria. Rieti ha sofferto troppo, oltre ogni aspettativa, anche per la latitanza di alcuni giocatori fondamentali come Caceres, ma anche per la prova opaca di Ponziani che nei momenti centrali della partita non ha dato l’apporto sperato. Uomo partita, uno stratosferico, infinito, Picchio Feliciangeli, autore di 21 punti con 32 di valutazione. Inizio di partita equilibrato nei primi 2′ di gioco, con Dipierro che mette una tripla dopo un canestro di Feliciangeli. Rieti comincia a chiudere in difesa e ruba un paio di palloni importanti che portano al primo break al 6′ con i padroni avanti 10-3 grazie a 8 punti della coppia Giampaoli-Benedusi. Unico neo iniziale, l’uscita per 2 falli di Scodavolpe. Vasto soffre in attaccco e coach Di Salvatore chiama time out. Gli ospiti tornano in campo e ritrovano subito la via del canestro. Rieti comincia a soffrire in difesa e si carica di falli andando in bonus. Ne approfittano gli ospiti che fanno due gite in lunetta e con 3/4 si riportano a -2 a 3’36 dalla fine del primo quarto. Dopo un canestro di Musso, Marinelli trova un gioco da 3 e porta i suoi sul 12-11. A 1’30 dalla fine, Feliciangeli trova una tripla in velocità, ma Serroni entra in ritmo e trova 5 punti consecutivi nel finale di quarto per il 17-18 con cui si va al primo riposo. Seconda frazione si apre con canestro veloce di Dipierro per il momentaneo 17-20, poi Benedusi ruba palla andando a canestro in contropiede. A 7’30 dall’intervallo lungo arriva la tripla di Musso che vale il 22-22. A 6’35 dalla fine del quarto,s dopo un canestro rocambolesco di Vasto, Musso ruba palla e subisce fallo antisportivo di Dipierro: dalla lunetta Musso fa 2/2, poi Ponziani commette infrazione di passi e sfuma la possibilità del sorpasso. Rieti prova l’allungo dopo 2′ con una tripla di Graato che vale il 29-26, seguita da un 2/2 di Feliciangeli ai liberi. Nel momento migliore di Rieti, Vasto si ricompatta e trova un parziale di 7-0, propiziato da un fallo tecnico fischiato a Nunzi per proteste: apre Di Carmine con 2/2 ai liberi, segue Marinelli con un canestro da sotto e chiude Durini connuna tripla che vale il 31-33 a 2’19 dall’intervallo lungo. Gli ultimi minuti sono all’insegna della confusione, con le due squadre che vanno avanti dalla lunetta fino al 37-37 del 20′. Al rientro Vasto apre con 4 punti consecutivi di Dipierro e va sul 37-41, poi allunga con una tripla di Dipierro dopo il tentativo di riaggancio di Feliciangeli che sgena dalla media. A 7′ dalla fine del quarto Benedusi trova una tripla fondamentale per tenere Rieti in partita sul 42-47. UN minuto dopo Rieti avrebbe la possibilità di sorpassare Vasto: Dipierro prende tecnico per simulazione, ma Giampaoli fa 0/2 dalla lunetta e sulla rimessa la Linkem perde palla favorendo il canestro di Durini in contropiede oer il massimo vantaggio Vasto sul 42-53 a 5’30 dalla fine del periodo. Rieti prova a ricucire appoggiandosi su un Feliciangeli in grande forma, ma manca più volte il canestro del pareggi: a mancare a Nunzi in questa fase sono i canestri di un Caceres fuori ritmo che perde troppi palloni. Nonostante la difficoltà, Rieti resta in scia a Vasto e a 1’43 dalla fine del terzo quarto va sul -1 (54-55), per chiudere al 30′ sul 54-57. L’ultimo periodo si apre con la tripla di Giampaoli per il 57-57, ma subito dopo Vasto piazza un parziale di 5-0: prima Marinelli fa canestro da sotto, poi Dipierro, complice una persa di Caceres, mette la tripla del 57-62. Rieti continua a rincorrere, non trovando mai il pareggio, ma restando in scia con un ritardo tra i 2 e i 5 punti. A 5′ dalla fine, Feliciangeli sbaglia i liberi del pareggio e con 1/2 fa 65-66. Il sospirato sorpasso arriva a 3’49 dalla fine con due liberi messi a segno da Scodavolpe per il 67-66. Vasto non molla la presa e, dopo un 1/2 di Feliciengeli, impatta nuovamente sul 68-68 con un canestro di Durini. La partita diventa nervosa e a pagare dazio è Vasto che perde prima Marinelli e poi Serroni per 5 falli. Si va avanti solo con tiri dalla lunetta fino al finale vietato ai deboli di cuore: a 20″ dalla fine Giampaoli fa 2/2 per il 73-70. Scatta il fallo tattico di Rieti che manda in lunetta Durini a 10″ dalla fine per il 73-72. Sulla rimessa Vasto fa fallo e rimette Giampaoli sulla linea dei liberi: il giocatore segna entrambi i tiri per il 75-72. Con 8″ da giocare, Rieti inspiegabilmente non fa fallo e lascia a Di Giacomo l’ultimo tiro da tre per il pareggio: la palla tocca il ferro e poi esce, con il PalaSojourner che esplode per la conquista della finale contro Latina. NPC LINKEM RIETI: Giampaoli 19, Benedusi 13, Scodavolpe 4, Caceres 6, Feliciangeli 21; Biasich, Colantoni, Granato 3, Ponziani, Musso. All. Nunzi BCC VASTO: Sergio 4, Di Carmine 10, Di Pierro 17, Marinelli 16, Serroni 15; Di Giacomo, Di Tizio 3, Ierbs, Durini 7, Salvatorelli. All. Di Salvatore. ARBITRI: Rossetti e Martellossio di Milano