A SETTEMBRE 20 EX DIPENDENTI RITEL AL LAVORO CON LA NUOVA SOCIETA'

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Nell’incontro al Ministero per lo sviluppo economico, è stato definito che dal primo settembre almeno venti ex dipendenti della Ritel potranno tornare al lavoro con la nuova società.

E’ il primo passo, in quanto l’obiettivo dei sindacati è quello di un percorso con tappe intermedie al fine di reinserire al lavoro altri ex dipendenti. E’ in programma un altro vertice con la nuova società.

I sindacati, con il coinvolgimento anche di Comune e Regione, stanno cercando di realizzare nella sede di Rieti un incubatore di imprese, comprendente altre attività e l’inserimento quindi di ulteriori lavoratori.

COMUNE DI RIETI PARTE CIVILE NEI PROCEDIMENTI PENDENTI COME PARTE LESA

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La Giunta formalizzerà nei prossimi giorni la decisione di costituirsi parte civile nei procedimenti pendenti in cui l’Amministrazione comunale risulta o risulterà parte lesa.

“E’ davvero spiacevole e deprimente – dichiara il Sindaco Simone Petrangeli – constatare i tanti procedimenti penali che riguardano direttamente o indirettamente il Comune di Rieti e le sue precedenti amministrazioni. Evidentemente non ci eravamo sbagliati quando abbiamo indicato nella legalità, nella trasparenza e nella partecipazione le stelle polari del nuovo corso amministrativo.

Il compito che dobbiamo assolvere è anche quello di rendere edotta la città di quello che è successo in questi anni e di ciò che abbiamo trovato: qualcosa che appare simile ad un sistema di corruttela morale, illegalità e irregolarità diffuse che ha reso la “cosa pubblica”, il Comune di Rieti per quanto ci riguarda, una preda da spolpare.

Tutto quello che sta emergendo, nella presunzione di innocenza per gli indagati e nel solco della cultura garantista che ci contraddistingue, mette comunque in risalto un inquietante disprezzo per i cittadini e per il bene comune espresso da qualcuno nello svolgimento delle sue funzioni ma con la connivenza di molti.

Per questo motivo il Comune si costituirà parte civile nei processi penali nei quali è parte lesa, come sono parte lesa tutti i reatini onesti ai quali – conclude il Sindaco – chiediamo supporto e sostegno nell’impresa di restituire dignità e legittimazione alle istituzioni pubbliche”.

ANNA PAOLA PITOTTI NUOVO PRESIDENTE DI RIETI VIRTUOSA

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E’ Anna Paola Pitotti, 55 anni, reatina e residente di Vazia, insegnante di scuola dell’infanzia da più di 30 anni presso l’Istituto Comprensivo Marconi Sacchetti Sassetti di Rieti, la nuova Presidente del Movimento civico Rieti Virtuosa. Vicepresidente è stato eletto l’architetto, urbanista ed ex insegnante di scuola superiore Piero D’Orazi, Tesoriere Marco Giordani, laureato in informatica, funzionario di Alcatel-Lucent ed attento agli strumenti di democrazia diretta e trasparenza.

Le elezioni, che hanno visto la partecipazione di oltre il 69% degli aventi diritto al voto, sono state effettuate attraverso un metodo studiato proprio per valorizzare al massimo il principio di uguale dignità e responsabilità di ogni socio e socia: la formulazione con voto segreto di cinque nominativi per ogni carica (presidente e tesoriere) senza proposte di candidature. Un metodo che vede tutti gli iscritti candidati eleggibili, che ha messo in luce la reale struttura del Movimento civico, quella di una rete dotata di tanti nodi (di fatto la totalità dei soci è stata ritenuta meritevole di essere nominata nella rosa dei 5 nominativi espressi) e non invece una struttura piramidale, ritenuta dal Movimento rischiosa dal punto di vista dell’emersione di dinamiche personalistiche che ostacolano quel processo di autoresponsabilizzazione che Rieti Virtuosa propone come unico antidoto alla deriva sociale e politica del territorio.

Tante le battaglie che vedono impegnato il Movimento ormai da due anni senza sosta – dal sociale, all’urbanistica, dai rifiuti alle biomasse, dalla trasparenza alle pari opportunità, ecc – e che richiedono, come è possibile vedere dal sito www.rietivirtuosa.it, l’energia di un numero di cittadini e cittadine sempre maggiore sia nel ruolo di “antenne” territoriali per segnalare abusi, ingiustizie, questioni da migliorare nei vari quartieri e frazioni, sia come progettisti nei gruppi di lavoro impegnati nei vari settori per costruire una vera alternativa alla crisi e rendere Rieti un posto migliore in cui vivere.

La neo Presidente Anna Paola Pitotti riassume in sé le caratteristiche di Rieti Virtuosa, sia nell’impegno sociale, sia nella determinazione, sia nella volontà di dimostrare che è possibile conciliare il proprio desiderio di migliorare il mondo con una vita familiare e lavorativa intensa. Tra le altre attività a cui si dedica (il marito dice che ne fa troppe!), è volontaria alla Mensa di Santa Chiara e membro della Caritas della Parrocchia di Vazia e partecipa alle attività di Cittadinanzattiva. “Sono convinta – ha dichiarato – che ogni singolo cittadino possa dare il suo contributo per cambiare lo stato attuale delle cose. Ciò che desidero è una città pulita e virtuosa, che insieme alle altre realtà dei comuni Virtuosi possa unire tutta l’Italia con un processo di radicale cambiamento culturale e politico”.

MANIFESTAZIONE SILENZIOSA IN PIAZZA MONTECITORIO DEI SINDACI DEI PICCOLI COMUNI

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I sindaci italiani e tutti gli amministratori comunali dei Piccoli Comuni, di ogni colore e sensibilità politica ed ideale sottopongono alle formazioni politiche ed agli eletti nella competizione elettorale nazionale del 24/25 febbraio alcune richieste fondamentali e prioritarie su cui chiedono un impegno preciso. 

Le richieste riguardano riforme urgenti che stabiliscano:
1. Autonomia generale e libera scelta nell’organizzazione dell’Ente Locale. Libera partecipazione nella gestione associata delle funzioni tenendo conto solo dei tre principi fondamentali (Efficienza, efficacia ed economicità) nel rispetto dei costi standard in modo da poter recedere in caso di palese ed inefficiente gestione delle funzioni e dei servizi; Eliminazione dei tagli lineari previsti a partire del 2013, con l’impegno a rivedere complessivamente l’ammontare e le modalità dei tagli secondo il procedimento dei fabbisogni standard ed efficienza della spesa.

2. PRIORITA’ ASSOLUTA: ESCLUSIONE DEI  COMUNI  fino a 5.000 abitanti dal PATTO DI STABILITA’. A fronte di un  incremento  del risparmio dello 0,2%, che si otterrebbe dall’applicazione del patto a tali Enti, si creerebbe un blocco generale degli investimenti nei piccoli comuni calcolato in un punto di PIL. Per colpa del PATTO DI STABILITA’ l’ultimazione delle opere già in corso e la realizzazione di qualsiasi opera pubblica o di manutenzione del patrimonio sarà resa impossibile. Le attività economiche e l’imprenditoria  medio-piccola moriranno.

3. Nuova IMU ridotta ed assegnata integralmente ai Comuni, attribuendo ampia possibilità di calibrarla per ragioni di equità, secondo il principio di progressività ma tenendo conto che, spesso, nei Piccoli Comuni la seconda casa è quella di emigranti ereditata.

4. Centralità del ruolo dei piccoli comuni (artefici della storia millenaria del Nostro Paese) per lo sviluppo economico ed infrastrutturale, stabilizzando specifiche politiche pubbliche nei settori strategici e tenendo conto dei principi di coesione sociale per alcune aree più svantaggiate del Paese, attraverso il mantenimento e potenziamento dei servizi in loco con particolare riferimento alle scuole, ai servizi postali e di telefonia pubblica, alla sanità alla viabilità, ai trasporti per incentivare la presenza dell’uomo sul territorio, quale presidio indispensabile del territorio stesso.

5. Riordino normativo – fiscale, semplificazione amministrativa e contabile.

Venerdì 15 Marzo 2013 dalle ore 10,30, si svolgerà una manifestazione silenziosa dei Sindaci dei Piccoli Comuni in piazza Montecitorio.

SCUOLA, RECUPERATO L’ANNO 2011 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA DEL PERSONALE

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Con la sottoscrizione definitiva all’Aran del contratto – senza modifiche rispetto all’ipotesi sottoscritta dallo SNALS-CONFSAL  insieme a CISL, UIL  e GILDA – si dà copertura economica al recupero del secondo anno del blocco triennale delle progressioni di anzianità per il personale della scuola.
 
Si mette così fine a tutte le speculazioni che circolavano, anche dopo la sottoscrizione della bozza di contratto, su presunte difficoltà per rilievi fatti dagli organi di controllo.
 
Certo, non è stata una scelta “indolore” ridurre la somma disponibile per le scuole e riguardante la retribuzione accessoria, ma si è optato per i cosiddetti “scatti” in considerazione del fatto che la massa salariale, seppur ridotta in media di circa il 25%, resta superiore al miliardo di euro.
 
“Riteniamo di aver fatto una scelta utile per il personale della scuola – ha dichiarato il segretario provinciale dello SNALS-CONFSAL, Luciano Isceri – affinché, in presenza del blocco dei contratti nel pubblico impiego, non si azzerasse l’unico strumento d’incremento delle retribuzioni fondamentali: la progressione di carriera. Va anche ricordato che questo recupero non serve solo a chi deve fruire nel 2011 dello scatto di gradone, ma a tutti coloro che sono già di ruolo e in prospettiva di ricostruzione di carriera, anche agli attuali precari”.
 
“In ogni caso, prosegue l’azione sindacale dello SNALS-CONFSAL per ottenere soluzioni soddisfacenti a tutti gli altri problemi della scuola rimasti sul tappeto. Essi sono oggetto di continuo e pressante intervento presso i responsabili del MIUR, sia per la parte che può essere affrontata dal Governo in carica per l’ordinaria amministrazione, sia per quella che verrà posta all’attenzione del Parlamento e del nuovo Governo non appena insediati e nella pienezza dei propri poteri” ha concluso Isceri.

LA POLIZIA ARRESTA DUE ROMANI PRONTI A RAPINARE L'UFFICIO POSTALE DI VAZIA

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Personale della squadra mobile della Polizia di Stato, ha arrestato due romani: A.F. del 1978 e V.A. del 1955, responsabili in concorso di tentata rapina all’ufficio postale di Vazia.
 
Nella mattinata di ieri, infatti, le pattuglie presenti sul territorio, hanno notato un giovane che più volte si era aggirato con fare sospetto nei pressi dell’ufficio postale di Vazia e, dopo averlo seguito, lo hanno bloccato ed identificato insieme ad un suo compagno che lo attendeva a bordo di una autovettura.
 
Durante il controllo gli investigatori hanno rinvenuto, occultata nei pressi dell’autovettura, una pistola scacciacani ed uno scaldacollo che sarebbero stati utilizzati dai due uomini per commettere una rapina allo stesso ufficio postale.
 
A.G. già conosciuto dalle Forze dell’Ordine per aver commesso altri reati di rapina e V.A. messi alle strette dagli Agenti, hanno confermato di essere venuti da Roma con l’intenzione di commettere la rapina. Inoltre, dal controllo, è emerso che l’autovettura con la quale viaggiavano era priva di copertura assicurativa e, pertanto, sottoposta a sequestro amministrativo.
 
In considerazione dei gravi indizi di responsabilità evidenziati dagli investigatori, i due uomini sono stati tratti in arresto ed associati presso la casa Circondariale Nuovo Complesso di Rieti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovranno rispondere, in concorso, del reato di tentata rapina aggravata.
 
“Questo episodio – ha dichiarato il Questore di Rieti Carlo Casini – conferma che un efficace controllo del territorio è l’arma giusta per contrastare il dilagante fenomeno dei reati contro il patrimonio, piaga sociale che investe ogni angolo del territorio nazionale e che non risparmia nessuna realtà, neanche quella reatina, che statisticamente, in tema di reati, può essere considerata quasi una “isola felice”. In questa circostanza, il pronto intervento degli Agenti ha impedito la commissione di un grave reato che spesso può sfociare in situazioni altamente pericolose per l’incolumità pubblica”.

IL GIUDICE ARCHIVIA LA QUERELA DI ARAGONA NEI CONFRONTI DI DUE SINDACALISTI

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Archiviata, dal Tribunale di Rieti, nonostante l’opposizione del Comandante Aragona, la querela per diffamazione a carico dei sindacalisti Gianni Ciccomartino (FP CGIL) e Valter De Santis (UIL FPL).

Il Giudice Dott.ssa Francesca Ciranna, del Tribunale di Rieti, ha nei giorni scorsi disposto la definitiva archiviazione del procedimento penale instaurato nei confronti di Gianni Ciccomartino e Valter De Santis, assistiti rispettivamente dall’Avv Giorgio Cavalli e dagli Avvocati Gianluca Formichetti e Giovanni Fontana. Procedimento instaurato a seguito della querela per diffamazione effettuata dal Comandante Aragona a seguito di un comunicato stampa con il quale i sindacalisti lamentavano la lesione delle prerogative sindacali da parte di Aragona stesso, nell’attivazione del progetto di produttività “sogni d’oro” attraverso il quale si è stabilito unilateralmente un compenso variabile tra i 200 euro ed i 230 euro per ogni turno (di sei ore) a favore dei vigili urbani partecipanti. Progetto al quale tra l’altro ha partecipato una minoranza di vigili facenti capo al Comando di polizia municipale. Si lamentava tra l’altro la delega “in blocco” delle funzioni dirigenziali a favore del vicecomandante del corpo, effettuata dallo stesso Aragona.

Punto sostanziale del decreto di archiviazione del giudice è il riconoscimento del fatto che nel comunicato effettuato a mezzo stampa, i due sindacalisti non solo non hanno offeso l’onore e la reputazione di nessuno, rispettando i limiti di continenza verbale ed i limiti del diritto di critica, ma, ancora più importante, hanno riferito fatti veri, e cioè sia l’effettivo comportamento antisindacale dell’Aragona in merito al progetto Sogni D’oro, sia la circostanza della delega in blocco delle funzioni dirigenziali.

Alla luce del decreto di archiviazione della Dott. Ciranna, nonché delle sentenze con le quali il Giudice del lavoro di Rieti ha ritenuto effettivamente antisindacale la condotta di Aragona in merito al progetto “Sogni d’oro”, assumono contorni quasi comici le dichiarazioni roboanti di Aragona che all’indomani del comunicato stampa poi portato all’attenzione del tribunale, ne licenziava uno lui stesso con il quale accusava i due sindacalisti di dire “sonore falsità” appellandoli con termini quali “cantastorie” e “pseudo sindacalisti” ed arrivando anche a prendersela con chi aveva avuto l’ardire di pubblicare la notizia.

Se a ciò si aggiunge il fatto che anche dopo essere stato condannato per condotta antisindacale, il Comandante Aragona ha di nuovo, e se vogliamo anche in maniera peggiore, in quanto semiclandestina (cioè senza la benché minima informazione sindacale), attivato un progetto del tutto simile (emolumenti per turno stabiliti unilateralmente da erogare alla minoranza di vigili che ha poi effettivamente partecipato al progetto), circostanza relativamente la quale abbiamo effettuato una formale richiesta di accesso agli atti per decidere il da farsi, il tutto assume i contorni di una classica commedia all’italiana.

Commedia all’italiana con un diverso finale però questa volta, perché avendo  stabilito, il Comandante Aragona, che il terreno della dialettica sindacale è quello delle Procure, saremo costretti a comportarci di conseguenza e quindi ad andare a fondo di  un bel po di questioni, a partire dalla riproposizione di un progetto di produttività del tutto simile a quello per cui è stato condannato per comportamento antisindacale solo qualche mese prima, fino ad arrivare a pretendere che i danni sofferti dal Comune di Rieti per le cause di mobbing proposte da dipendenti proprio per il comportamento del Comandante Aragona (in una il Comune è già stato condannato in primo grado a risarcire circa 40.000 euro, un’altra è in fase di dibattimento e almeno altre due sono state depositate recentemente o stanno per esserlo), siano addebitati proprio dal comandante Aragona (se i giudici si pronunceranno in tal senso).

CLAAI RIETI: TARES E IMU NUOVE STANGATE IN ARRIVO?

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Nella recente cronaca cittadina sono state riportate alcune iniziative avviate da diverse associazioni di categoria. Ci riferiamo ovviamente alla COPAGRI di Rieti e da ultimo alla Confartigianato Imprese di Rieti; le associazioni  hanno promosso l’apertura di un confronto con l’Amministrazione Comunale circa i nuovi balzelli in arrivo relativi  all’IMU ed alla TARES .

CLAAI Rieti e U.P.A. Rieti non possono che esprimere apprezzamento per le iniziative intraprese delle altre  organizzazioni condividendone a pieno lo spirito e l’importanza. Interpretando lo spirito delle iniziative condivise, le scriventi associazioni invitano le istituzioni ad aprire un tavolo  di confronto serio ed approfondito finalizzato ad alleggerire il carico fiscale degli operatori economici.

Nella consapevolezza che ogni soggetto ha l’onere di contribuire per i servizi comuni si è fermamente convinti che ,  coloro i quali, con diverse modalità e specificità, sono coraggiosamente a difendere da soli la propria sopravvivenza  rappresentando , da sempre, l’ossatura del tessuto economico del nostro paese abbiano un ulteriore ed insostenibile  aggravio di spese.  Ribadendo la ferma volontà che si è pronti a contribuire per quanto equo e sostenibile , convinti che   l’Amministrazione Comunale sarà attenta alle istanze proposte, saremo altresì pronti congiuntamente a dare  battaglia qualora si palesi l’indisponibilità al confronto.

VERSAMENTO PER ISCRIZIONE SCUOLA SUPERIORE INTORNO A 100 EURO

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Le famiglie reatine (come pure molte di quelle italiane) che hanno i propri figli iscritti nelle scuole secondarie pubbliche si stanno in questi giorni confrontando con la richiesta e di versamento di contributi economici per l’iscrizione scolastica.

A Rieti abbiamo notizia di importi richiesti che si aggirano intorno ai 100 euro ma circolano voci di importi di alcune centinaia di euro. Stiamo parlando  di  Scuola Pubblica e del diritto all’istruzione pubblica garantita dalla Costituzione italiana. Si proprio la carta Costituzionale quella formale ormai purtroppo sostituita da quella materiale che nega e peggiora molti diritti.

La cosa ancora più ridicola e inaccettabile è il fatto che il Ministero competente scrive che tali richieste possono essere solo avanzate in forma volontaria e che nessun obbligo può essere preteso sino al terzo superiore dove  l’istruzione deve essere gratuita, come sancito dall’art. 34 della Costituzione. Lo stesso ministero sa però  che in conseguenza dei disastrosi tagli di risorse alle Scuole pubbliche moltissimi Istituti senza il versamento da parte delle famiglie non sarebbero più in condizioni di erogare il servizio. Miliardi di euro tagliati, centinaia di migliaia di docenti e non tagliati. Scuole chiuse e classi in sovrannumero. Insegnanti, docenti e personale più bistrattato e mal pagato dell’Europa che sopporta sulle proprie spalle il disagio e la fatica. Didattica sempre più fuori dagli standard europei. Se tutte le famiglie si rifiutassero di pagare la situazione sarebbe ancora peggiore.Lo sa il Ministero, Lo sa il Governo,lo sanno le regioni , lo sanno i partiti e lo sanno i parlamentari, gli assessori
i consiglieri.

Eppure si parla d’altro, si fa finta di non sapere, si confida sullo spirito di sacrificio e si gioca sulla dignità delle madri e dei padri di famiglia che faranno di tutto per contribuire e “garantire” ai propri figli il percorso scolastico. Ecco perché ci permettiamo di denunciare il fatto, come stanno facendo tante altre associazioni nazionali, e avanziamo due richieste. La prima rivolta ai capi di Istituto affinchè, nei modi dovuti, prevedano la possibilità di non far versare o di farlo in parte, nei limiti del possibile,il contributo per le famiglie al cui interno uno o ambedue i genitori sono in Cig, licenziati o disoccupati.

La seconda rivolta ai Comuni ( e perché gli compete in primis al Comune di Rieti) affinchè svolgano un monitoraggio (ascoltando i Dirigenti Scolastici e i Docenti) di tale situazione e, raschiando il fondo del barile diano una mano alle scuole o alle famiglie in difficoltà. Allo stesso tempo si facciano parte attiva nei confronti della Regione (Il Nuovo presidente, il già eletto consigliere e il futuro assessore) e del Governo affinchè sulla scuola e sull’istruzione vengano rifinanziati i fondi appositi e vengano previsti nuovi finanziamenti. Pensiamo sia questo un modo per ridare fiducia nelle istituzioni, dimostrare di aver compreso per davvero il segnale elettorale e passare dagli eventuali (forse anche troppi) mea culpa e dalle parole ai fatti.

COTRAL, AGOSTINI: SERVONO MANUTENZIONI, NON ASSUNZIONI

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"Nella seduta di Cda del 22 gennaio scorso Cotral ha deliberato di dare mandato all’amministratore delegato per una selezione di autisti stabilendo nove bacini in base agli impianti distribuiti nella regione. Un’infornata di circa 200 persone che verranno scelte a insindacabile giudizio di una commissione nominata dal vecchio Consiglio di Amministrazione. 
 
Un’operazione sospetta nei tempi e nei modi che si sta concretizzando e che va fermata subito. Intanto perché l’azienda è in controllo analogo e non c’è alcun motivo di procedere prima che la nuova Giunta sia definitivamente insediata per fare le verifiche necessarie e i controlli preventivi previsti per legge. Poi perché un impegno di spesa così rilevante per un’azienda regionale dai conti disastrati rischia di provocare la paralisi del trasporto.
 
Non vorrei che ci fosse l’interesse da parte di qualcuno di fare un favore ad Alemanno e al centrodestra in vista delle prossime elezioni comunali romane assumendo amici degli amici. Tra i requisiti per partecipare alla selezione ce ne sono  alcuni decisamente sospetti. Per essere abili e arruolati, infatti, è necessaria una precedente esperienza dentro il TPL mentre vengono esclusi dalla graduatoria sia i disoccupati che i precari. Meglio che il Consiglio di Amministrazione del Cotral rinvii a tempi migliori ogni decisione strategica per il futuro dell’azienda. Nel frattempo si dedichi alle necessarie manutenzioni sui mezzi e a un servizio più dignitoso per i passeggeri”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale PD Riccardo Agostini.