IL 29ESIMO SABINO D'ORO ALL'ALCLI GIORGIO E SILVIA

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“All’Associazione ONLUS ALCLI Giorgio e Silvia, organizzazione di volontariato reatina operante nel settore socio-sanitario in campo oncologico ed impegnata, da oltre venticinque anni, in una costante e mirabile attività finalizzata all’assistenza ai malati ed alle loro famiglie, tanto da essere oggi annoverata tra le realtà filantropiche di riferimento in tutto il Centro Italia. 

Per aver saputo avviare consistenti programmi umanitari in collaborazione con numerosi operatori e con Enti pubblici e privati, al fine di agevolare l’accesso alla diagnostica oncologica e la fruizione delle cure. "…..per la serietà ed efficacia dell’azione e dei progetti concretamente attuati.

Per la capacità di trovare consenso e credibilità nella società reatina, stabilendo anche una rete territoriale nell’intera regione con collegamenti in tutta Italia e per aver saputo operare [ … ] con l’incisività e con la statura morale di una vera e propria fondazione di solidarietà sociale". (come sottolineato dal Rotary Club Rieti in occasione del conferimento dell’Attestato di Benemerenza nell’anno 2011).

Per aver saputo contribuire in modo importante alla realizzazione del progetto di Umanizzazione delle Cure oncologiche e Musicoterapia nei reparti di riferimento dell’Ospedale Generale Provinciale De Lellis di Rieti, che è valso all’Asl reatina ed ai reparti stessi il conseguimento di importanti Premi Nazionali, quali il Premio “Eccellenza in Sanità” ed il Premio “Gerbera d’Oro” da parte del Ministero della Salute, riconoscimenti che vengono attribuiti alla strutture sanitarie che si siano distinte per la validità dei servizi e per la qualità di vita offerta ai pazienti attraverso l’affrancamento dal dolore inutile , le terapie avanzate, il supporto dei rapporti umani ed il sostegno psicologico.

Per aver saputo definire un modello di gestione attento e rigoroso, nella raccolta fondi, nel controllo dei costi e nella programmazione finanziaria, esempio costante per le Associazioni di Volontariato, tale da consentire il raggiungimento di importanti obiettivi, quali la costruzione in autofinanziamento della Casa di Accoglienza per i malati ed i loro familiari e l’acquisto di molte attrezzature e strumentazioni per gli Ospedali della Provincia di Rieti e per il Policlinico Umberto I° di Roma.

Per aver partecipato alla realizzazione del progetto di Screening Familiare del Colon in collaborazione con il Rotary Club Rieti, il Rotary Club Latina, il Distretto Rotary 2080 del Rotary International e la Lilt Sezione Provinciale di Rieti, finalizzato all’acquisto di un colonscopio ad alta definizione per l’OGP De’ Lellis ed all’attuazione del programma diagnostico dedicato ai pazienti con familiarità, che vede anche il coinvolgimento degli operatori sanitari e dei medici di base.

Per aver saputo riunire intorno alla figura della sua Presidente storica – Santina Proietti – l’impegno e la dedizione di tanti volontari capaci ed appassionati, sia semplici operatori, che medici e specialisti. In particolare per aver saputo rendere un servizio utile e tangibile alla popolazione ed aver onorato la Sabina, il territorio Provinciale e la città di Rieti ovunque in Italia, testimoniando il sostegno ai malati e la vicinanza della società civile alle Istituzioni; per aver saputo meritare importanti riconoscimenti, oltre ad affetto e riconoscenza ed unanime apprezzamento sia in ambito sanitario che interassociativo, con ampio riscontro sui principali mezzi di comunicazione anche nazionali e riflessi straordinariamente positivi sull’immagine pubblica della comunità reatina

 Per aver saputo realizzare numerosi eventi di sensibilizzazione e progetti didattici con le Scuole, dando vita anche a borse di studio e progetti di ricerca scientifica con Enti terzi, finalizzati alla prevenzione ed al trattamento delle patologie tumorali, nonché alla rilevazione e condivisione dei dati epidemiologici nella prospettiva dell’istituzione ufficiale del Registro Tumori".

I BAMBINI RINOMINANO LE PIAZZE DEL CENTRO STORICO

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Venerdì pomeriggio un importante e poetico corteo ha attraversato le vie del centro storico. 

Il sindaco Simone Petrangeli, l’assessore Stefania Mariantoni, il baby sindaco Matteo insieme alla baby giunta della scuola di Villa Reatina, i professori e le rappresentanze di studenti delle scuole coinvolte, hanno percorso un tragitto lungo sette piazze (Oberdan, San Rufo, Largo San Giorgio, San Francesco, Cavour, Cesare Battisti e Vittorio Emanuele II) per conferire loro un nuovo nome.

La cerimonia di attribuzione dei nuovi titoli, che diventeranno i secondi appellativi delle relative piazze, scelti dai ragazzi secondo quello che i luoghi ispiravano loro, è stata accompagnata dalle marcette suonate dai bravissimi musicisti della scuola Pascoli che all’arrivo sotto il palazzo comunale hanno infine intonato l’inno di Mameli.

Le targhe realizzate dai bambini saranno in sala mostre anche sabato e domenica e presto i tecnici comunali realizzeranno delle vere insegne da apporre sotto quelle ufficiali, così ad esempio piazza San Rufo si chiamerà anche piazza degli Angeli, piazza San Francesco anche piazza Pitagora e piazza Vittorio Emanuele II anche piazza dei Quattro Cantoni.

DOMENICA 26 MAGGIO LA 13ESIMA GIORNATA NAZIONALE DEL SOLLIEVO

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Domenica 26 Maggio dalle ore 10 alle ore 12,30 si celebrerà la 13° Giornata Nazionale del Sollievo istituita dal Ministero della Salute e promossa dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti.

Gigi Ghirotti, giornalista della Stampa che negli anni 70, colpito dalla malattia oncologica, parlò per la prima volta sui mezzi di informazione radiotelevisivi, oltre che del suo caso personale, anche della cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e psicologica determinata dalla malattia. In particolare, attraverso interviste e corrispondenze dagli ospedali, entrò nelle case degli italiani ponendo il problema necessità di umanizzazione della medicina e le strutture sanitarie.

In molti Ospedali Italiani si terranno manifestazioni che vedranno coinvolte realtà istituzionali e della società civile. L’evento che si svolgerà a Rieti presso la cappella dell’Ospedale San Camillo de Lellis, promosso dal Reparto di Radioterapia Oncologica diretto dal dott Santarelli, dall’Associazione ALCLI e dall’Associazione MusiKologiamo, vedrà la partecipazione di circa 30 Associazioni reatine di volontariato e no profit che già da tempo operano e collaborano con la ASL in questa direzione e che hanno dato la loro adesione partecipando con stand informativi.

La manifestazione si aprirà alle 10.15 circa, dopo la Messa nella cappella dell’ospedale officiata da Monsignor Chiarinelli, e vedrà una fitta scaletta di eventi con l’intervento dei responsabili delle istituzioni, operatori sanitari, musicisti, attori locali, artisti e cori, con momenti di riflessione sul significato del sollievo. All’esterno della cappella saranno inoltre allestiti i banchetti informativi delle associazioni aderenti. Lo scopo della manifestazione è informare e sensibilizzare gli operatori sanitari e i cittadini sull’importanza di promuovere la “cultura del sollievo” ed estendere la consapevolezza che il sollievo non è solo desiderabile ma anche possibile.

In questa giornata, infatti, si afferma la centralità della persona malata e l’affrancamento dal dolore inutile e viene evidenziata l’importanza che rivestono nell’alleviare la sofferenza non solo le terapie più avanzate ma anche il sostegno psicologico e la capacità di rapportarsi umanamente a chi soffre considerando il malato nella sua interezza e ponendo attenzione a tutti i suoi bisogni, psichici, fisici, sociali e spirituali, in modo di creare la migliore qualità di vita per il malato e per la sua famiglia.

LEONI UNDER 14 DELLA WILLIE BASKET PRIMI IN CLASSIFICA

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Questa settimana a vestirsi di gloria sono stati i leoncini dell’Under 14 regionale della NPC Willie Basket Rieti. I ragazzi allenati da coach Mauro Angelucci hanno giocato due gare, lunedì e mercoledì, vincendole entrambe e piazzandosi al primo posto della classifica della seconda fase.

La prima vittoria è finita 65 a 56 ai danni del S. Venanzio Roma. La gara è sempre stata condotta dalla squadra reatina che nel terzo quarto ha raggiunto un vantaggio di 20 punti. Tuttavia gli avversari, approfittando di una fase di rilassamento dei nostri, ad inizio dell’ultima frazione di gioco sono riusciti a rimontare fino a portarsi un punto avanti 46 – 47 a cinque minuti dalla fine. Nella parte restante della gara i leoncini hanno avuto una grandissima reazione e sono riusciti a chiudere la gara grazie alla difesa più attenta ed a scelte azzeccate in attacco.
Tabellini: Grifoni 6, Onofri 3, Rinaldi 4, Paris 14, D’ambrosio 29,Crescenzi 5, Ciccotti 4, Carosella, Agabiti, Riganelli.

Lo scontro diretto che ha valso ai nostri il primato in classifica si è giocata solo due giorni dopo, il mercoledì. La prestazione dei leoni reatini che hanno rifilato 20 punti (72 – 52) alla forte formazione romana del Casilino 23 è stata ottima. La partita è stata equilibrata fino alla fine del terzo quarto, mentre nell’ultimo periodo i padroni di casa, aumentando la pressione difensiva, sono riusciti ad allungare e quindi a chiudere la partita con 20 punti di scarto.

La soddisfazione è stata duplice dal momento che la partita di andata era stata persa dai leoncini del npc per sette punti dopo un tempo supplementare. Tabellini: Grifoni 14, D’ambrosio 29, Ciccotti 8, Onofri 7, Paris 9, Crescenzi 3, Rinaldi 2, Agabiti, Carosella, Riganelli.

"IL DISORDINE DEL CUORE" TORNA AL MODERNO

Dopo il grande successo della Première del 22 maggio del film "Il Disordine del Cuore", il Multisala Moderno di Rieti ospiterà la replica del film mercoledì 29 maggio alle ore 20.20. I biglietti sono già in prevendita presso le casse del cinema.

LUIGI CONTI PRESENTA IL SUO LIBRO “IL SOTTOSVILUPPO SOSTENIBILE”

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“La grande maggiorana dei nostri contemporanei si trova a vivere una situazione senza precedenti: ognuno di loro abita meglio, è nutrito (molto) meglio, è più riparato dalle malattie e dagli eventi naturali avversi e più predisposto a raggiungere l’età più avanzata di qualunque suo antenato dalla creazione ad oggi.

Nell’ultimo secolo la mortalità infantile è diminuita del 90% e quella materna del 99%, e, in generale, l’aspettativa media di vita è raddoppiata. Possiamo aspettarci che tutto questo continui, o hanno ragione quelli che ci dicono che stiamo raggiungendo i limiti naturali del nostro sviluppo e abbiamo scelta soltanto tra un immediato cambiamento di stile di vita o l’estinzione?

Queste domande non hanno solo un rilievo politico ed economico, ma hanno prima di tutto un rilievo etico, o se volete, bioetico” e a farsele è stato Luigi Conti che di questi temi parlerà a Contigliano, presso la Biblioteca comunale, domani 24 maggio, alle ore 17, presentando al pubblico il suo recentissimo libro dal titolo “Il sottosviluppo sostenibile. Ambiente, risorse, popolazione per uno sviluppo compatibile con l’uomo”. Con lui, a discuterne, ci sarà il prof. Gianfranco Formichetti.

Luigi Conti, 50 anni, un lavoro di dirigente nell’azienda vivaistica del padre Gaetano, assai conosciuta e stimata da oltre cent’anni a Rieti, possiede una brillante laurea in giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e da poco è laureato con licenza in bioetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Egli tiene a dire che il suo già ricco curriculum, di cui non fa nessun vanto, ha innanzitutto un prezioso tesoro, che non è di natura culturale, ma sono i suoi sette figli avuti come frutto dal matrimonio con la signora Marina Salvi, famiglia anche questa assai popolare a Rieti, e dono provvidenziale per una coppia di sposi aperta alla vita. Conti cercherà di dare risposte adeguate alle domande che lo hanno interrogato da sempre e, più recentemente, nel corso degli studi di bioetica. Gli argomenti trattati non sono di un interesse casuale, bensì di grande attualità. Conti li affronta con freddezza ed estrema lucidità, dimostrando sufficiente e documentata competenza, assoluta obiettività, equilibrata dialettica.

Chi lo conosce sa che è anche un buon affabulatore e ciò arricchisce la sua scrittura, impreziosendola con evidenti constatazioni spesso venate di garbata ironia innanzi alla matematica dimostrazione (e per mezzo di inoppugnabili statistiche ufficiali!) dei clamorosi fallimenti di profezie catastrofiche annunciate clamorosamente e non verificatesi, grazie a Dio. Tutto questo è riguardo all’evolversi del numero della popolazione mondiale, delle tematiche ad esso legate, dei colossali risultati ottenuti nelle produzioni agricole e conseguentemente di cibo disponibile e dei relativi consumi, del riscaldamento globale e d’altro ancora.

Dei mancati accadimenti, ne fa le spese all’inizio del libro addirittura il segretario generale delle Nazioni Unite U Thant, che nel 1969, in un testo ufficiale scrisse: “Non vorrei sembrare troppo drammatico, ma posso solo concludere, dalle informazioni a me disponibili come Segretario Generale, che i paesi membri delle Nazioni Unite hanno forse altri dieci anni nei quali tacitare i loro annosi dissidi e lanciare una partnership globale per limitare gli armamenti, migliorare l’ambiente umano, scongiurare l’esplosione demografica e fornire l’adeguata spinta agli sforzi per lo sviluppo. Se questa partnership globale non verrà forgiata nella prossima decade, io temo molto che i problemi che ho menzionato avranno raggiunto proporzioni così enormi da essere al di là della nostra capacità di controllo”.

L’altro a far le spese delle proprie catastrofiche previsioni sull’avvenire, fu un mito, l’entomologo Paul Ehrlich, che nel 1968 coniò il termine di bomba demografica accoppiandola, quanto ad esiti, a quella atomica “spiegando, al mondo intimorito dalla guerra fredda, che non deve aver paura solo delle bombe atomiche, perché sarà la sua stessa popolazione, nel giro di pochi decenni, a soffocarlo e portarlo al collasso”. E questo ed altro nel suo libro di successo “The population bomb, Ballintine books 1968”. Una delle risposte che dà Conti al riguardo, è la storia e la preistoria della rivoluzione verde, quella che negli ultimi due secoli ha condotto pensatori quali Malthus, Ricardo e Smith a ritenere di essere giunti alla fine della storia, perché s’erano esaurite tutte le aree coltivabili e seminabili a grano che allora avevano rese di 3 o 4 quintali. Anche quella previsione fu clamorosamente smentita quando, grazie a Strampelli, ai successi di Salmon e di Borlaug, si giunse fino alla rersa di 30 quintali per ettaro quasi ovunque e nella Piana reatina addirittura a 65.

Nell’affamata India, si arrivò a conseguire l’autosufficienza e perfino all’esportazione di grano. Borlaug, che risolse il problema in Messico, nel 1974 ebbe per questo il Nobel per la pace. Il grande Ehrlich, che lo inseguiva disperatamente, non l’ebbe mai. In The population bomb aveva scritto riguardo all’India: “Devo ancora incontrare qualcuno che conosca la situazione e che creda che l’India sarà autosufficiente per quanto riguarda il cibo nel 1971” e acnora “L’India non potrà mai sfamare i duecento milioni di abitanti in più che avrà entro il 1980”. Annota Conti al riguardo, assai maliziosamente: “Non è facile pubblicare profezie e sbagliarle prima ancora che si asciughi l’inchiostro, ma c’è chi ci riesce”.

ALBERGHIERO, PD: È IMPORTANTE FARE CHIAREZZA

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Sulla vicenda dell’Istituto Alberghiero si sono registrate posizioni che hanno alimentato una polemica utile soltanto ad alimentare confusione e disinformazione.

Per questo è importante fare chiarezza sulla vicenda, confutando punto per punto i falsi miti creati al riguardo, sulla base di quanto stabilito dagli esperti dei numerosi Enti che hanno concorso nel lungo e garantista percorso autorizzativo.

“La scuola verrà realizzata in una zona a rischio esondazione”. Non è vero: i tecnici impegnati nei rilievi hanno stabilito che l’area si trova ad una quota superiore di 1 metro alla massima piena del fiume Velino (distante 600mt) con tempi di ritorno di 500 anni. Se mai dovesse verificarsi un’esondazione, gran parte della città a ridosso del fiume si troverebbe sott’acqua, ma non la scuola, che invece resterebbe asciutta. Il fiume Turano, invece, non uscirà dagli argini nemmeno fra cinquecento anni e se lo facesse, al massimo ci saranno 10 cm di acque sulla sponda opposta a quella dell’Alberghiero.

“La scuola si trova in un area a rischio incidente rilevante a causa del deposito liquigas”. Non è vero: la scuola non rientra nella fascia di influenza dello stabilimento della liquigas mentre l’ubicazione del convitto è stata considerata compatibile dal Comitato Tecnico Regionale per la sicurezza antincendio, altrimenti il Comune non avrebbe potuto rilasciare il relativo permesso a costruire. In oltre, la probabilità che si possa verificare un incidente è enormemente più bassa di quella che si verifichi un terremoto come quello che ha colpito l’Abruzzo e ove ciò accadesse sia il convitto che la scuola sarebbero in sicurezza, mentre tutte le altre scuole e gli studenti che vi studiano sarebbero sì in serio pericolo.

“E’ possibile spostare la scuola senza perdere i fondi”. Non è vero: la costruzione dell’Alberghiero ha beneficiato di un finanziamento straordinario attingendo ai fondi regionali per l’edilizia scolastica e questi finanziamenti per loro natura sono vincolati allo scrupoloso rispetto dei tempi di attuazione; non possono essere dislocati a piacimento dagli enti beneficiari, altrimenti vanno a finanziare Amministrazioni altrettanto bisognose ma più efficienti. Le stesse ragioni per le quali l’appalto è stato aggiudicato entro un anno dall’erogazione del finanziamento, come previsto dalle regole, e confidando nell’ accordo istituzionale stipulato tra Provincia e Comune di Rieti, cosa che ha permesso di non perdere i fondi e consente oggi agli studenti e alle loro famiglie di sperare in un futuro migliore piuttosto che rimpiangere l’ennesima occasione mancata.

“Le ricadute economiche sul territorio sarebbero minime”. Non è vero: a parte la singolarità di ritenere irrilevante un finanziamento di 4,5 milioni di euro in un momento di drammatica assenza di risorse, l’appalto è stato vinto da un consorzio di cooperative che lavora da sempre con il coinvolgimento di ditte e fornitori locali. E infine è giusto che la città sappia che per oltre trent’anni la collettività ha foraggiato con ben 500.000 euro l’anno le casse di proprietari di immobili adibiti impropriamente a convitto e dove i ragazzi venivano stipati senza un minimo di rispetto per la loro sicurezza. E che trasformando gli affitti di ieri in leasing, la collettività ha oggi il pieno godimento di un convitto che rispetta tutte le norme di sicurezza abitativa, che ha un valore di 9 milioni di euro, e che sarà di proprietà pubblica alla scadenza del leasing.

In più se la nuova scuola fosse stata costruita ieri, oggi la collettività non pagherebbe altri 250.000 euro di affitti a privati, per la locazione di immobili spesso indecorosi, che non hanno la dignità di scuola. Le polemiche, strumentali a mantenere lo status quo, hanno avuto come unico risultato quello di posticipare la realizzazione di un opera che insieme al convitto rappresenterà il più importante investimento in edilizia scolastica mai realizzato nella provincia di Rieti e, non a caso, a beneficio di una della più prestigiose realtà educative della città.

CFS, A CITTADUCALE IL 108ESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE

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Si svolgerà, lunedì 27 maggio (ore 10.30), presso la Scuola Forestale di Cittaducale, la cerimonia del 108esimo Anniversario di fondazione dell’Istituto di formazione, alla quale parteciperà il Capo del Corpo Cesare Patrone, con l’inaugurazione di una sezione del museo storico del corpo dedicata alla armi e ai fregi del corpo. 

Le origini della Scuola risalgono al 25 maggio 1905 quando fu istituita a Cittaducale, con Regio Decreto n. 250, la “Scuola di selvicoltura per le Guardie Forestali del Regno”. Da oltre un secolo, questo antico Istituto di formazione forgia coscienze sensibili alle problematiche della salvaguardia ambientale e della tutela del territorio.

La Scuola del CFS provvede oggi alla formazione, preparazione tecnico-professionale, addestramento e aggiornamento di tutto il personale (ufficiali, ispettori, sovrintendenti, assistenti e agenti, dei ruoli tecnico-scientifici, tecnico-strumentali, ed amministrativi) ai compiti tecnici e di polizia che la legge riserva al Corpo forestale dello Stato. La stessa attività didattica viene svolta per i Corpi forestali delle Regioni e Province a statuto autonomo e speciale. Durante la cerimonia presteranno giuramento gli Allievi Agenti del 62° Corso “Monte Sorapis”, con l’inserimento di 12 nuovi agenti nel Gruppo Sportivo Forestale. Discipline di antica tradizione forestale, molto legate anche all’attività operativa giornaliera del personale del CFS, potranno così avere a disposizione una nuova linfa vitale per perpetuare i grandi successi sportivi del passato rinforzando le attuali 19 sezioni del Gruppo Sportivo Forestale.

I futuri agenti hanno frequentato un corso di formazione presso le Scuole Forestali di Cittaducale, Sabaudia e Auronzo, della durata di dodici mesi, volto a permettere il conseguimento dell’istruzione professionale necessaria all’impiego, con particolare riferimento alle attività di polizia, antincendio, di protezione civile e di controllo del territorio senza limitare l’attività sportiva e le competizioni nazionali ed internazionali. Alla presenza delle autorità politiche, civili, militari e sportive e degli Allievi Vice Ispettori del 38esimo Corso “Fiume Tanaro”, sarà ripercorso tra l’altro un anno di sport, il 2011-2012 che ha regalato al Gruppo Sportivo Forestale prestigiosi risultati tra i quali spicca l’oro olimpico di Daniele Molmenti nel K1 slalom canoa fluviale e l’argento paralimpico di Giorgio Farroni nel ciclismo su strada.

Anche le nuove leve però si sono distinte con risultati di prestigio tra i quali è opportuno ricordare la partecipazione olimpica di Elena Gemo nel nuoto, l’oro e l’argento iridato under 23 di Matteo Pinca nel canottaggio pesi leggeri, l’argento europeo di Tammaro Cassandro nel tiro a volo a squadre juniores, il bronzo individuale e a squadre di Filippo Guerra nel fioretto maschile alla Coppa del Mondo under 20, i titoli italiani di Silvia Di Pietro nel nuoto.

Ecco l’elenco completo dei 9 atleti: Arti marziali: Fabio Miranda (Judo) – Atletica leggera: Anastassia Caterina Angioi (Salto in lungo) – Nuoto: Elena Gemo (dorso) e Silvia Di Pietro (farfalla) – Scherma: Filippo Guerra (Fioretto) – Sport invernali: Mirco Bertolina (sci di fondo) – Sport remieri: Matteo Pinca (canottaggio) e Francesco Rigon (canottaggio) – Tiro a volo: Cassandro Tammaro (skeet).

ZTL, ASCOM: IL COMUNE NON CONFONDA MASSIMA COLLABORAZIONE CON CONDIVISIONE

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In merito al comunicato odierno del Comune di Rieti sulle critiche avanzate dall’Ascom-Confcommercio di Rieti sulla nuova ZTL h24, si precisa che non bisogna scambiare la massima collaborazione con la condivisione del progetto ZTL.

L’associazione di categoria non ha mai condiviso alcune priorità dell’Amministrazione comunale sul Piano, ma piuttosto ha cercato di arginarne le negatività fornendo soluzioni che potessero venire incontro alle esigenze dei cittadini, dei residenti e dei commercianti del centro storico, stimolando il Comune di Rieti a concentrarsi non solo sulla mappa delle chiusure al traffico ma piuttosto sugli interventi in grado di rendere il centro storico un luogo vivo, animato, popolato, ad esempio potenziando la presenza universitaria, dotando il centro almeno di un ufficio turistico e mettendo a disposizione bus navetta veloci e frequenti.

Tuttavia, ritenendo più utile alla soluzione della vicenda l’evitare polemiche che allungano tempi e poco portano in termini concreti, l’Associazione valuterà lunedì con i propri iscritti come agire e quali interventi sollecitare, con relativo ordine di priorità e controllo dei risultati raggiunti.

CONSORZIO BONIFICA REATINA "GIORNATA DELLA BONIFICA 2013"

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Ambiente, Acqua e Agricoltura. Sono le 3 A con le quali può essere riassunta la mission che il Consorzio della Bonifica Reatina ha perseguito in questo primo anno di attività, dopo il rinnovo delle cariche dirigenziali.

Ed è proprio intorno a questi principi cardine, che è ruotato l’incontro di questa mattina, presso l’impianto idrovoro nella sede della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile, in occasione della Giornata della Bonifica 2013, alla quale oltre agli studenti delle due Quarte dell’Ipsa di Rieti, hanno preso parte anche il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla, il presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Regnini, il deputato Oreste Pastorelli, il consigliere regionale, Daniele Mitolo, il sindaco di Colli sul Velino, Alberto Micanti e i rappresentanti dei comuni di Greccio e Rivodutri e della Riserva.

Dopo una esaustiva spiegazione sull’origine del Consorzio della Bonifica, sui ruoli che è chiamato a ricoprire l’ente e sulle attività, fatta dal direttore della Bonifica, l’ingegner Marcello Iacuitto, ad intervenire è stato il vice presidente Vincenzo Gregori, che, dopo aver rilanciato la necessità di intervenire per prevenire il rischio idrogeologico e spiegato il funzionamento del reticolo idraulico generale dalle dighe del Turano al lago di Piedilugo, ha detto: “Il ruolo del Consorzio deve essere collocato all’interno dello scenario complessivo della Provincia di Rieti. In questo contesto è necessario riformare e fare chiarezza sulle competenze in materia di difesa del suolo individuando bene chi ha il compito di assumere il ruolo istituzionale (incluso quello di programmazione) e chi quello operativo. Il Consorzio, ad oggi, è un ente sovra comunale, operativo e presente sul territorio, che ben si presta ad assumere questo secondo ruolo, naturalmente all’interno di un più ampio sistema istituzionale, dove vengano ben individuati rispettivi ruoli e competenze”.

A concludere la mattinata con il suo intervento è stato, invece, il presidente del Consorzio, Adriano Tarani che, oltre a presentare il piano delle attività e delle soluzioni in programma, a breve e lungo termine, ha illustrato tutti i problemi con i quali, l’ente si trova quotidianamente a dover far fronte (dal mancato versamento, con regolarità, da parte della Regione Lazio delle spettanze dal 2007, fino alla necessità di rivedere la legge 5398); ha illustrato il bilancio del primo anno di amministrazione e anticipato alcune importanti novità: la progettazione e l’implementazioni di alcuni servizi, primo tra tutti quello idroelettrico legato al canale di Santa Susanna, la richiesta di inclusione al progetto europeo Life Plus e il nuovo sistema di riscossione bonaria.
“Crediamo fermamente – ha ribadito il presidente Tarani – che il Consorzio sia un ente su cui investire. Tuttavia, dalla Regione Lazio è tempo che arrivino risposte certe”.