SONIA CASCIOLI: IL RE E' NUDO

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Dopo aver ascoltato il rumore delle fibrillazioni interne ad una maggioranza che ha evidenziato delle crepe strutturali sin dal primo giorno di mandato, sono andati in scena una lunga serie di episodi di insofferenza che testimoniano come, dietro la facciata ripulita di un consiglio comunale silente ed ossequioso alla volontà della giunta, ci sia una coalizione in ebollizione che incartata sulle proprie contraddizioni sta vorticosamente inabissando la città.

Di cosa sto parlando? Solo per rimanere alla cronaca degli ultimissimi giorni, mi riferisco al dibattito per nulla chiarito sulla variante al Piano Regolatore Generale che dovrebbe santificare l’operazione alberghiero che tanti mal di pancia ha prodotto in seno alle varie anime del PD reatino e per la quale quella parte della sinistra, che al tempo della giunta Emili aveva speso tante energie nel denunciare ciò che assolutamente non andava fatto (Sindaco Petrangeli in primis), è tanto attesa al voto.

Ed ancora, il recentissimo non voto del consigliere “anziano” Anna Maria Massimi che nel definire questo consiglio comunale “imbarazzante” ha evidentemente preso le distanze da tutto e da tutti. E poi la rincorsa dell’Assessore Mezzetti che, dopo aver mostrato come in un attimo si possa fare scempio delle regole che disciplinano la vita del consiglio comunale, ha dovuto chiarire chi decide per il comune tra il Sindaco e la Fondazione Varrone.

Il giovane attore professionista della politica locale ha optato per la prima ipotesi, sebbene l’altrettanto giovane capogruppo del PD Alessandro Fiorenza aveva già aperto le danze su facebook postando testualmente: “Leggo sul Corriere di Rieti un importante esponente della comunità reatina annunciare ai cittadini: “Toglieremo la caciotta di piazza San Rufo, forse la porteremo allo stadio, stiamo vedendo”. Chi è? Il sindaco? Un Assessore? Un consigliere di maggioranza? No, è il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio”. Se questo post, con un po’ di benevolenza, può essere licenziato ancora come criptico nelle sue determinazioni, arriva un altro giovane consigliere del PD, Ilaria Barbante, a sciogliere ogni dubbio sul pensiero che una parte importante di questa maggioranza ha di questo Sindaco, postando subito dopo “Che attualmente sta svolgendo la funzione di Sindaco!!”, riferendosi ovviamente al Presidente della Fondazione Varrone.

Ed ancora su facebook, un’altra new entry per la maggioranza nel consiglio comunale, Emanuele Donati, prende le distanze dal “vero centro del potere reatino” dichiarando di non farne parte. Allora, io che sono un giovane consigliere comunale alla prima esperienza in politica e che naturalmente faccio fatica a comprendere le grandi manovre ed ancor di più i grandi interessi economici che si muovono dietro il governo di una piccola città come Rieti (ma che forse giustificano la campagna elettorale milionaria del Sindaco Petrangeli!), ho però ben capito perché la città è imbrigliata e in un anno non ha fatto passi in avanti.

La verità è che sulle questioni dirimenti per il futuro di Rieti questo governo cittadino la pensa per una parte in un modo e per l’altra parte nel modo esattamente opposto. E’ forse per questo che la politica urbanistica è pari a zero? La politica di sviluppo produttivo è pari a zero? La politica di dialogo con il tessuto sociale è pari a zero? Ma allora, a chi vale la pena indirizzare queste domande sperando di ottenere una risposta?

PD, IL NUOVO SEGRETARIO È RUGGERO CURINI

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Il Congresso del Partito Democratico di Rieti si è concluso con l’elezione a Segretario di Ruggero Curini. Un’assise molto partecipata, aperta dai saluti del Sindaco Petrangeli, dell’assessore regionale Refrigeri, del consigliere regionale Mitolo, del coordinatore provinciale di SEL Giorgi, del segretario generale CGIL Pietrantoni, cui è seguita l’introduzione del segretario provinciale Lodovisi.

Nel corso dei lavori sono stati affrontanti tanti e diversi temi politici, economici, ed amministrativi che riguardano le realtà locali e nazionali, ed il ruolo strategico della città capoluogo anche in relazione ad i futuri assetti del territorio provinciale. La nostra città è caratterizzata da un tessuto sociale, politico ed economico che invece di unire le forze preferisce dividere le debolezze.

In un momento storico come questo, il Partito Democratico non può permettersi di essere né diviso, né debole. Avremmo auspicato che il dissenso si fosse manifestato all’interno dell’assise congressuale, luogo istituzionale deputato al confronto dialettico tra le differenti posizioni politiche, per questo il primo impegno del nuovo direttivo dovrà essere quello di recuperare alla partecipazione militante chi oggi ha scelto di non esserci. Il Partito Democratico del capoluogo non avrebbe potuto prolungare ulteriormente la lunga fase di incertezza che ha caratterizzato per troppo tempo la sua azione politica. Questo lo dobbiamo al partito, ai militanti, agli iscritti, agli amministratori del centrosinistra, e soprattutto ai cittadini che dalla politica attendono risposte. Dopo vent’anni di governo della destra, ora che finalmente governiamo, abbiamo l’obbligo morale di spendere tutte le nostre forze affinché la giunta Petrangeli guidi la città verso un reale e concreto cambiamento.

Oggi è possibile farlo anche grazie alla rappresentanza del Partito Democratico nel governo della Regione e in Parlamento, opportunità che ci permette da un lato di salvaguardare – unitamente alle forze sociali – tanto i livelli occupazionali quanto le eccellenze che questo territorio è ancora in grado di esprimere, dall’imprenditoria al terzo settore. E dall’altro, di mettere in campo quell’autorevolezza e capacità decisionale necessarie ad attuare progetti in grado di portare su questo territorio investimenti, lavoro, sviluppo. Compito del Partito Democratico deve essere poi quello di recuperare il rapporto diretto ed immediato con i cittadini, ed in particolare con i giovani e le donne che oggi più di altri avvertono la ferocia della crisi economica.

“Per un dirigente militante di partito” come ci ricorda il neo segretario Curini “non esiste soddisfazione più forte che essere superato da uno più giovane al quale ha trasmesso passione, capacità ed esperienza. Questo coordinamento avrà svolto la sua funzione solo se al termine del suo percorso avrà creato una nuova generazione di militanti, finalmente semplicemente democratici”.

IL "MANLIO SCOPIGNO 2013" AD ANTONIO CONTE

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La giuria del torneo internazionale di calcio giovanile “Scopigno Cup – Città di Rieti” presieduta dal giornalista Italo Cucci, riunita oggi presso il Park Hotel Villa Potenziani di Rieti, ha deciso di assegnare il premio “Manlio Scopigno” 2013 per il miglior allenatore della Serie A al tecnico Antonio Conte del F.C. Juventus. La giuria ha scelto di premiare l’allenatore salentino bi-campione d’Italia per gli ottimi risultati ottenuti alla guida della squadra bianconera.

La giuria ha scelto il tecnico juventino sulla base della seguente motivazione: Per aver vinto due scudetti consecutivi; per aver riportato la Juve tra le prime otto squadre europee in Champions League dopo un’attesa lunga sette anni; per avere restituito a milioni di tifosi l’orgoglio di appartenenza alla società più scudettata d’Italia; per essere uno spirito libero e anti-conformista come Manlio Scopigno, meritando di bissare il successo ottenuto nel 2011 come migliore allenatore della serie B alla guida del Siena.

Per il miglior tecnico della serie B invece, la giuria ha deciso di premiare Eusebio Di Francesco, tecnico del Sassuolo Calcio, protagonista di un trionfale campionato culminato con la storica promozione della squadra emiliana nella massima serie. La giuria ha scelto l’allenatore del Sassuolo per la seguente motivazione: E’ rinato tre volte: da giocatore a team manager, poi albergatore, quindi ottimo, fantasioso allenatore. Con il Sassuolo ha portato a termine un’impresa, che ha poco di calcistico (nel calcio conta molto l’aspetto economico) e molto di epico. Di Francesco ha così risposto a chi l’aveva sollevato, sbagliando dall’incarico a Lecce. Il suo è un calcio concreto ma spettacolare; offensivo, però attento alla difesa; una sintesi di emozioni e razionalità.

Nel corso della giornata infine, è stato consegnato il premio “Manager of the year 2103” al Presidente della S.S. Lazio Dott. Claudio Lotito come riconoscimento dell’oculato e del proficuo lavoro dirigenziale svolto negli ultimi anni alla guida della società biancoceleste, fresca vincitrice dell’ultima edizione della Coppa Italia. Il comitato organizzatore comunicherà nei prossimi giorni le date relative alla consegna del premio “Manlio Scopigno” ai tecnici Conte e Di Francesco.

TERMINILLO NON SOLO NEVE. LA MONTAGNA COME ESPERIENZA TERAPEUTICA

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Proseguono anche nell’anno in corso le attività del Progetto Multidisciplinare “Terminillo non solo neve. La montagna come esperienza terapeutica”, gia attivato con successo dalla Direzione Generale dell’Azienda USL Rieti nell’estate del 2012. 

La nuova edizione del progetto, che vede come referente scientifico la dr.ssa Isabella Marchese, dirigente Medico presso l’Unità di Cardiologia dell’Ospedale de Lellis, prevede, in realtà, significative novità che si sostanziano nell’attivazione di cinque specifici progetti caratterizzati da diversi ambiti di indagine, ciascuno dei quali dedicato a specifiche tipologie di pazienti. Questi, in dettaglio, i cinque progetti che saranno attivati nel periodo 1° – 14 luglio 2013:

1.Terminillo la montagna del cuore, realizzato dal personale dell’Unità di Cardiologia del de Lellis, finalizzato a garantire i benefici terapeutici del soggiorno montano a soggetti ipertesi e cardiopatici in fase di stabilità;

2. Libera il respiro – “La scuola dell’Asma”, dedicato ai pazienti asmatici e realizzato con la collaborazione del personale delle Unità di Broncopneumologia e Pediatria del Presidio reatino con la collaborazione dei volontari dell’Associazione ALAMA aderente a FEDERASMA;

3. L’orizzonte in vetta, soggiorno in altura per pazienti oncologici quale esperienza terapeutica importante basata su una moderata attività fisica quale momento di socializzazione e relax, realizzato con la collaborazione del personale delle Unità di Radioterapia ed Oncologia del de Lellis;

4. Camminare tra cielo e terra, riservato ai pazienti con disagio psichico minore, propone esperienze escursionistiche a carattere psico educativo coordinate dal Referente del Centro Diurno dell’Azienda USL Rieti;

5. Mordi la vetta – Settimana verde, campus estivo per bambini tra gli 8 e gli 11 anni affetti da eccesso ponderale, per riscoprire le buone abitudini alimentari, realizzato con la collaborazione degli specialisti del Reparto di Pediatria e professionisti in Psicologia e Scienze Motorie.

Nel ricordare ai cittadini interessati che per motivi organizzativi, l’adesione al progetto prescelto deve avvenire preferibilmente entro il 23.06.2013, contattando telefonicamente il Sig. Salari – Ufficio URP Comune di Rieti – Sede del Terminillo ai numeri 0746.258081 – 335.1810168 – dal Lunedì al Sabato in orario 09:00-13:00, si precisa che informazioni di dettaglio, costi del soggiorno, nominativi dei referenti medici e moduli di adesione sono reperibili nella home page del sito aziendale, www.asl.rieti.it, link “Terminillo la montagna come esperienza terapeutica”.

Il modulo di adesione, da consegnare per godere di soggiorni a tariffe agevolate, può essere compilato e siglato direttamente dal proprio Medico di Medicina Generale/Pediatra o compilato, anche successivamente nel corso del soggiorno, direttamente dagli specialisti del progetto prescelto.

CONCESSIONE DEL PESCHIERA AL CONSORZIO MEDIA SABINA

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Consorzio media Sabna250mila euro di risparmio l’anno fino al 2020 e la possibilità di ottenere un pregresso di 3,5 milioni da ACEA. E’ quanto il Consorzio tra i Comuni della Media Sabina per la costruzione e la gestione dell’Acquedotto ha ottenuto con la concessione gratuita di 28,5 litri al secondo dalle sorgenti del Peschiera rilasciata dal Settore Risorse Idriche della Provincia di Rieti l’8 maggio scorso. 

“Dopo ben 25 anni di silenzio da parte della Regione Lazio, siamo finalmente riusciti nell’intento di ottenere ciò che ci sembrava scontato, cioè un diritto, ma che invece si è rivelato un’impresa”, ha dichiarato oggi in conferenza stampa Vincenzo Leti, presidente del Consorzio che comprende i Comuni di Casperia, Configni, Cottanello, Montebuono, Montasola, Poggio Catino, Roccantica, Selci, Torri in Sabina, Vacone, Calvi dell’Umbria.

“Dalla prima richiesta di rinnovo della concessione delle sorgenti, avanzata alla Regione da parte del Consorzio nel 1988, sono passati dieci anni solo per arrivare al primo sopralluogo (1998), dopodiché tutto è rimasto silente fino al gennaio 2013, quando la Provincia di Rieti ha richiesto al Comitato Regionale per i Lavori Pubblici un parere obbligatorio su tale richiesta, che ha portato l’8 maggio di quest’anno al rinnovo fino al 2020, con decorso retroattivo a partire dal 1990”, ha precisato l’ingegner Sergio Fusacchia, presidente del Comitato Regionale Lavori Pubblici. In tutto questo tempo il Consorzio, per garantire l’approvvigionamento dell’acqua, è stato costretto a sottoscrivere due contratti con ACEA che, dal 1990 ad oggi, ha “venduto” l’acqua al Consorzio fatturando circa 4 milioni di euro, nonostante dal 1996 non abbia un valido titolo concessorio. 

È sorto, quindi, un contenzioso presso il Tribunale di Roma (prima udienza fissata per novembre 2013) nell’ambito del quale, da una parte ACEA chiede il pagamento di alcune fatture non saldate, minacciando il distacco della fornitura, dall’altra il Consorzio chiede la restituzione degli importi corrisposti dal 1990 (circa 3,5 milioni di euro). “Non avrei mai pensato – prosegue Leti – che ACEA potesse arrivare addirittura a minacciare il distacco dell’acqua a Comuni interi; non è accettabile nemmeno ad una singola famiglia a cui dovrebbe essere garantito sempre il minimo vitale, ma lasciare 11 Comuni senz’acqua per ragioni di “fatturato” mi sembra davvero troppo, soprattutto se non hai alcun titolo di concessione per quell’acqua. Ed è proprio per questo che siamo certi che la vicenda giudiziaria volgerà a nostro favore e non è escluso che si avranno anche risvolti sull’intera concessione delle sorgenti Peschiera-Le Capore. I nostri legali hanno interessato della vicenda anche il Prefetto di Rieti”.

“Quanto accaduto è paradossale visto che oggi è il Consorzio ad avere una concessione regolarmente rilasciata da un’Autorità competente, mentre ACEA continua a derivare 500milioni di metri cubi l’anno in assenza di concessione e in virtù di un affidamento illegittimo da parte dell’ATO2 di Roma”, ha dichiarato Pablo De Paola dell’Associazione Postribù che aderisce al Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua. “Questo significa che fino ad oggi la politica è rimasta a guardare o, peggio, è stata complice del più grande “furto” di acqua avvenuto in Italia, favorendo gli interessi di ACEA e quindi dei privati che detengono il 49% delle quote e che, solo nel 2012, si sono concessi dividendi per 30 milioni”, ha proseguito De Paola che ha espresso un’altra grande preoccupazione “per l’insensato progetto di raddoppio dell’acquedotto Peschiera che continua a comparire nei documenti programmatici di ACEA in merito al quale, come Comitati per l’acqua pubblica del Lazio, giorni fa abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore regionale al Servizio idrico Fabio Refrigeri, il quale ci ha assicurato che tra le dieci leggi prioritarie della giunta Zingaretti ci sarà quella di iniziativa popolare sull’acqua presentata dai comitati, che esclude tassativamente questo tipo di infrastrutture e che le concessioni di grande derivazione dovranno essere in capo ad Enti pubblici.” 

La conferenza stampa si è conclusa con un invito a tutti gli amministratori locali a procedere nella stessa direzione intrapresa dal Consorzio Media Sabina e alla Regione Lazio a rilasciare immediatamente una concessione cointestata alle province di Roma e Rieti per l’approvvigionamento dal sistema acquedottistico Peschiera-Le Capore, riconoscendo al territorio Sabino il dovuto ristoro economico previsto dalla convenzione d’interferenza d’ambito a carico dell’attuale gestore ACEA ATO2 SpA.

RITEL, È IL TEMPO DELLE RISPOSTE

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Saranno giornate importanti le prossime, per la vertenza Ritel e per il futuro dei circa 200 lavoratori coinvolti. Lunedì impegno al tavolo di crisi in Comune con le Istituzioni locali e martedì al Ministero dello Sviluppo Economico.

"Nell’incontro locale – dichiara Luigi D’Antonio della Fiom CGIL Rieti – faremo il punto sulla situazione e sarà utile anche per stabilire una strategia comune da portare al tavolo Ministeriale. È necessario che dal territorio si rialzi forte la tensione per sollecitare una soluzione. Le istituzioni locali tutte, Comune, Provincia e Regione debbono far sentire la propria voce verso il Governo e richiamarlo agli impegni presi e non ancora concretizzati".

Dall’incontro al Ministero i lavoratori reatini si aspettano risposte concrete, è ora che il progetto presentato cominci a realizzarsi, non é possibile che ogni volta che si fa un passo avanti, vedi l’affitto dei capannoni all’interno del perimetro Ritel, subito dopo sorge sempre un altro problema. Il Governo deve costringere Finmeccanica a mantenere gli impegni presi, non può continuare sempre a rinviare. Non sono ammesse più scuse, Finmeccanica ha avuto in questi anni tempi e strumenti a disposizione per sostenere la Ritel, quella che é mancata é stata la volontà politica e di questo, grosse responsabilità le ha avute il Governo visto che controlla anche Finmeccanica.

"Adesso però non c’è più tempo per aspettare, – continua D’Antonio – lo stabilimento deve ripartire il prima possibile, anche alla luce del fatto che a settembre scade la cassa integrazione ed i lavoratori rischiano di essere tutti licenziati". "Se ciò non dovesse avvenire – conclude il sindacalista – metteremo in campo, come OO.SS. ed insieme a tutte le lavoratrici ed lavoratori Ritel, tutte le iniziative utili alla soluzione della vertenza. Crediamo proprio che il tempo dell’attesa sia scaduto".

MOSTRA "LE RADICI DELLA NOSTRA SCUOLA"

Martedì 11 giugno alle ore 16,30 presso l’Istituto Magistrale Statale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, si inaugurerà la mostra “Le radici della nostra Scuola” aperta al pubblico. Si tratta di una serie di pannelli che illustrano le prime attività dell’Istituto Magistrale dal 1891 al 1930. I temi affrontati riguardano la “Vita Scolastica” e la “Vita Sociale”, per quest’ultima i riferimenti sono alle attività connesse con il territorio della nostra Provincia. Sono elencati tra l’altro i nomi di tutti gli studenti (o per meglio dire studentesse) e la loro provenienza.

PD, ALCUNI ISCRITTI CHIEDONO LA SOSPENSIONE DEL CONGRESSO

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Diversi iscritti al PD della Privincia di Rieti hanno scritto al segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra e al segretario provinciale del Pd Rieti Vincenzo Lodovisi, chiedendo la sospensione del congresso del capoluogo reatino previsto per domani. 

Al congresso comunale del circolo del Pd di Rieti, calendarizzato per la giornata di domani, noi non ci saremo e quindi non faremo parte del nuovo organismo dirigente. La convocazione dello stesso, avvenuta in un contesto politico locale e nazionale diverso rispetto a quello che poi è stato il mutato quadro generale, è infatti da ripensare e per questo chiediamo che venga immediatamente sospesa la procedura già avviata.

Cominciando dalla decisione del partito nazionale di istituire una commissione che dovrà definire i nuovi percorsi congressuali, fino a quella di ridisegnare l’assetto degli organismi dirigenti, è tempo di cambiare passo e farlo cominciando proprio da Rieti. Non si può infatti dimenticare che tra 4 mesi i democratici saranno ancora chiamati per il nuovo appuntamento congressuale che investirà in prima battuta proprio i circoli territoriali. Il percorso al quale ci piacerebbe partecipare deve essere diverso e non può prescindere dall’unitarietà tanto invocata e poi abbandonata nel nome di principi che mal si sposano con la necessità di ricreare un clima politico forte e coeso per ridare credibilità al partito. Abbiamo assistito in queste settimane alla cultura dell’autosufficienza di una componente politica, Area Democratica, indisponibile ad un sostanziale dialogo e confronto con le diverse sensibilità presenti nel Partito Democratico di Rieti.

A queste motivazioni, di carattere politico, si aggiungono poi quelle tecniche e non possiamo non dire che a nessuno di noi, così come ad altri, non è stata inviata la lettera di convocazione, così come prevede lo statuto. Il congresso di domani, considerando tali condizioni, rischia di essere la celebrazione di un rito e non un momento, come dovrebbe essere, per aprire una riflessione sui molti temi di carattere nazionale e locale. Siamo ispirati a una cultura unitaria e, come abbiamo sempre fatto, ci batteremo per costruire nei prossimi mesi un percorso condiviso che ad oggi non è stato possibile trovare.

Alonzi Licia presidente dell’assemblea provinciale, Aguzzi Giancarlo coordinamento cittadino, Brenci Loris coordinamento cittadino, Bufacchi Enza direzione regionale, Carosella Letizia coordinamento cittadino, Colucci Renzo coordinamento cittadino, Cini Amleto circolo cittadino, Ciaralli Beniamino coordinamento cittadino, Fioravanti Federico direzione provinciale, Leonardi Elena direzione nazionale, Marcaccio Graziano direzione regionale, Ranalli Federico direzione provinciale, Renzi Costantino segreteria provinciale, Ridolfi Teresa segreteria provinciale, Simeoni Paola coordinamento cittadino.

RADUNO BANDISTICO A POGGIO MOIANO

La Banda Musicale “Don Antonio Santini” di Poggio Moiano, in occasione del 40° anniversario dalla fondazione organizza domenica 09 giugno il primo “Raduno bandistico”. Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con i Comune e la Pro Loco di Poggio Moiano, interverranno, oltre al complesso bandistico di casa, diretto dal Maestro Marco Principessa, il complesso bandistico “Armelis” di Collarmele (AQ) diretto dal Maestro Corrado Lambona e la Banda di Gavignano Sabino diretta dal Maestro  Francesco Berluti. La manifestazione avrà inizio alle ore 15,30 con la sfilata dei gruppi bandistici per le vie del paese. Previsto per le ore 17,00 l’inizio dei concerti. Si tratta di una meravigliosa occasione per trascorrere una domenica in uno dei centri più belli della Sabina e per ascoltare tre dei migliori complessi bandistici del centro Italia.

LA "CACIOTTA" DI PIAZZA SAN RUFO CAMBIA UBICAZIONE

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La rimozione della cosiddetta “caciotta” da Piazza San Rufo è un tema di competenza del Comune. Va detto che già nel 2003 la Fondazione Varrone aveva presentato all’allora Sindaco Emili la proposta di rimozione e ricollocamento del monumento presso altre sedi. Quella proposta, tuttavia, non ebbe seguito per mancanza di risposta da parte dell’Amministrazione comunale.

"Subito dopo il mio insediamento, nell’ottobre del 2012, – dichiara l’assessore Mezzetti – nella logica di ristabilire una giusta collocazione ad alcuni elementi di arredo urbano (come la rimozione delle cosiddette bare di via Roma), ho contattato la Fondazione per capire se vi fosse ancora l’interesse e la disponibilità economica riguardo allo spostamento del monumento. Verificato che sussisteva, abbiamo valutato le proposte che l’Architetto Roberta Carnevali, incaricata dalla Fondazione, aveva formulato e che riguardavano la ricollocazione del monumento presso uno dei seguenti punti: Piazzale Adolfo Leoni, Piazza Marconi, Piazzale antistante la Stazione Ferroviaria, Piazzale antistante il Palasojourner e Piazzale Veterani dello Sport (Stadio Centro d’Italia)".

"L’ultima opzione, – conclude Mezzetti – proprio per le caratteristiche degli spazi e per l’affinità con la denominazione dello Stadio, ha convinto il Comune a optare per questa scelta. Dopo una serie di colloqui e confronti con la Fondazione Varrone abbiamo prospettato alla stessa la possibilità di collocare il monumento nei pressi dell’attuale biglietteria dello Stadio. Ribadisco, quindi, che la volontà di spostare il monumento è dell’Assessorato al Decoro urbano e non della Fondazione Varrone che non ha influenzato in alcun modo le decisioni assunte dal sottoscritto"
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