BIANCHETTI ELETTO AL CONSIGLIO FEDERALE DELL'AERO CLUB D'ITALIA

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Si è svolta sabato 6 Luglio 2013 presso la prestigiosa Sala d’Onore del CONI nazionale in Roma la sessantanovesima assemblea dell’Aero Club d’Italia dove si è proceduto alla elezione delle cariche Federali.

L’Aero Club d’Italia, ente di diritto pubblico, che è la sola Federazione Sportiva nel settore degli sport aeronautici riconosciuta dal CONI e dalla FAI, proveniva da alcuni anni di commissariamento dovuto all’approvazione del Nuovo Statuto dell’Ente in ottemperanza alla spending review.

L’approvazione del nuovo Statuto, avvenuto con DPR 53/2013, ha consentito di procedere a tutto l’iter elettivo per la nomina delle cariche federali: Presidente, Consiglieri Federali, Presidente CCSA, Revisori e Probiviri.

Al termine dello spoglio è risultato eletto dai 129 votanti come Consigliere Federale per il quadriennio 2013-2017 Stefano Bianchetti. Già Presidente dell’Aero Club di Rieti "Alberto Bianchetti", è risultato primo degli eletti con quasi il doppio dei voti degli altri candidati. Stefano è il primo reatino a far parte del Consiglio Federale dell’Aero Club d’Italia ed il più giovane mai eletto.

Grandissima soddisfazione sia per questa la nuova sfida che lo vedrà impegnato nel rilancio del mondo dell’aviazione sportiva, mai in forte crisi come in questo periodo, sia per la testimonianza di affetto e stima non solo nei suoi confronti ma anche nei confronti dell’Aero Club di Rieti che oggi è da tutti preso ad esempio, apprezzato e rispettato.

La carica diventerà ora esecutiva non appena vi sarà la nomina con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai sensi dell’art 21, comma 1, n. 2, lett. a) dello Statuto vigente.

SANZIONI DURANTE LA NOTTE BIANCA DEL 6 LUGLIO

A seguito di una specifica richiesta formalizzata dall’Assessore Paolo Bigliocchi al Comando della Polizia Municipale, in merito alle sanzioni elevate durante la Notte bianca, la Polizia Municipale ha ribadito che nel corso della giornata di sabato 6 luglio, dalle ore 14 alle 24, sono state elevate complessivamente (da Saba e Polizia Municipale) n. 16 contravvenzioni al Codice della Strada, di cui soltanto 1 dopo le ore 19 e nessuna dopo le ore 20. Pertanto sono da ritenersi completamente prive di fondamento le notizie secondo cui, nello stesso arco di tempo, sarebbero state elevate centinaia di sanzioni.

AUTOVELOX IN VIA DI FAZIO, IL LIMITE TORNA A 50 KM/H

A seguito di una specifica indicazione dell’Osservatorio per la sicurezza stradale della Prefettura di Rieti il Sindaco ha revocato l’ordinanza sindacale n. 52550 del 23 ottobre 2013 riportando il limite di velocità a 50 km/h nel tratto di via Oreste Di Fazio interessato da una postazione autovelox fissa. L’ordinanza annullata aveva elevato, a seguito di una rivalutazione della tipicità della strada e della conseguente capacità di assorbimento del flusso veicolare, il limite di velocità da 50 a 60 km/h.

DENUNCIATO PER PECULATO FUNZIONARIO SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE

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Personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà il funzionario dei Servizi Sociali del Comune di Rieti B.P., reatina, del 1951, e due suoi assistiti T.P., del 1941 e C.I. del 1944, per il reato di peculato.

Le indagini sono partite nel 2010 quando due coniugi, T.P. e C.I., hanno presentato, praticamente a tutte le Istituzioni reatine, degli esposti, segnalando una cattiva assistenza dei Servizi Sociali del Comune di Rieti.

Gli investigatori della Squadra Mobile, al termine di una minuziosa indagine, hanno accertato, invece, che i due coniugi, dopo aver subito uno sfratto per morosità nel 2006, erano stati assistiti dai Servizi Sociali del Comune di Rieti percependo vitto e alloggio presso un albergo del capoluogo, pur non avendone titolo. I due coniugi, infatti, hanno prodotto delle documentazioni false al fine di ottenere l’assistenza dei Servizi Sociali, non dichiarando immobili e terreni posseduti a Roma ed in provincia di Rieti, nonché la pensione regolarmente percepita.

Gli investigatori hanno così denunciato, nell’anno 2010, i due coniugi, responsabili del reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, alla locale Autorità Giudiziaria la quale ha disposto la perquisizione ed il sequestro degli atti conservati presso i Servizi Sociali del Comune di Rieti.

Gli Agenti della Squadra Mobile hanno così intrapreso una ulteriore e più grande indagine, coordinati dal Sost. Proc. Dr. Francia, al fine di accertare eventuali responsabilità dei Servizi Sociali. La complessa indagine, terminata in questi giorni, ha permesso agli Agenti di accertare che il funzionario dei Servizi Sociali B.P., pur conoscendo la situazione patrimoniale dei due coniugi, ha consentito la fruizione dell’assistenza
sociale ai predetti, garantendo anni di vitto ed alloggio ai due coniugi che sono costati alla collettività oltre 40.000 euro.

Per quanto accertato, tutti e tre gli individui sono stati denunciati in stato di libertà alla competente A.G. per il reato di peculato avendo, la funzionaria del Comune, autorizzato ed erogato fondi destinati all’assistenza sociale ai due coniugi che, invece, hanno concorso in qualità di istigatori e beneficiari ultimi della condotta illegale.

SANITA', I SINDACATI: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI

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F.P.CGIL, CISL F.P. e UIL F.P.L. hanno richiesto un urgentissimo intervento al Governatore della Ragione Lazio Nicola Zingaretti nei confronti dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, finalizzato ad impedire iniziative unilaterali tese alla esternalizzazione di servizi sanitari, che, tra l’altro potrebbero pregiudicare la tanto attesa programmazione sanitaria e un nuovo modello di sanità nel Lazio.

A fronte dell’obiettivo della Presidenza e delle Organizzazioni Sindacali, teso alla salvaguardia ed al potenziamento del servizio sanitario pubblico, iniziative tese alla privatizzazione di alcune prestazioni potrebbero comportare un vero e proprio boicottaggio del programma, in particolare quando, di loro iniziativa, Direttori Generali attivano procedure di gara pluriennali.

Nonostante la Regione Lazio, sia sottoposta a commissariamento da oltre sette anni, continuare a consentire ai singoli direttori di procedere ad esternalizzazione di alcuni servizi, comporterebbe un ulteriore aumento di spesa, per beni e servizi, che in questi anni ha continuato ad aumentare (non serve un economista per capire che se io continuo a pagare dipendenti pubblici per espletare un servizio, continuerò a pagarli anche in presenza di esternalizzazione dello stesso servizio, dovendo aggiungere al costo del personale anche il costo del servizio da pagare alla società o ditta vincitrice dell’appalto), tutto ciò in controtendenza a quello che dovrebbe essere l’obbiettivo primario della Regione, l’abbattimento della spesa per beni e servizi. I direttori generali, in una Regione sottoposta a commissariamento, non possono rivendicare la completa autonomia gestionale, la gestione delle singole strutture deve essere coordinata e programmata dalla gestione commissariale.

Come già concordato, ribadiscono F.P.CGIL, CISL F.P. e UIL F.P.L., dobbiamo, tutti insieme, lottare per far capire al Governo che il blocco totale del turn-over sta pesando in modo inaccettabile sulla spesa per il SSR, i direttori generali, con la scusante della mancanza di personale, in questi anni hanno continuato ad indire gare d’appalto per esternalizzare i servizi.

Il campione di tali comportamenti può essere individuato nel direttore generale della ASL di Rieti, il quale, dopo aver esternalizzato alle farmacie l’assistenza domiciliare, in assenza di liste d’attesa, con le deliberazioni n.631 e 632 del 14.6.2013 (che le SS.LL. non troveranno pubblicate nel sito della ASL in ottemperanza al principio di trasparenza) la ASL ha indetto due gare d’appalto per l’affidamento a strutture private: a) “Servizio integrativo per l’erogazione di prestazioni sanitarie di diagnostica comprensive di attrezzature diagnostiche strumentali …..” per la durata di 5 anni, rinnovabili per ulteriori due anni, con una base d’asta di 11.814.361,00 euro + IVA. La gara prevede l’affidamento a ditte esterne di prestazioni che riguardano : la diagnostica per immagini e radiologia interventistica, chirurgia vascolare, cardiologia, oculistica, gastroenterologia, urologia, ostetricia- ginecologia, otorino, pneumologia; b) affidamento del servizio di screening mammografico di I° e II° livello.

Se non verranno bloccate le citate gare d’appalto (per le quali non risulta siano state chieste autorizzazioni alla Regione), in un territorio già carente di servizi sanitari pubblici, anche per le scelte sbagliate della precedente Giunta che ha inteso suddividere il territorio laziale in macroaree (sempre contestate da F.P.CGIL, CISL F.P. e UIL F.P.L.), chiudendo ospedali senza aprire alcun servizio sul territorio (il che ha comportato un esodo verso i servizi resi dalle regioni confinanti portando la mobilità passiva a livelli intollerabili), si potrebbe pervenire sul territorio reatino alla completa privatizzazione della sanità.

Si evidenzia inoltre che per giustificare le citate deliberazioni la direzione nelle premesse fa riferimento alla riduzione delle liste d’attesa con l’obiettivo di ricondurle alle indicazioni regionali che stabiliscono in 60 giorni il tempo massimo d’attesa previsto per le prestazioni diagnostiche, ma tale premessa è in contraddizione con alcuni dati citati dalla stessa ASL, in quanto, ad esempio non si giustifica la necessità di dare in appalto 34.600 prestazioni annue di radiologia tradizionale quando i reali tempi d’attesa della struttura pubblica sono ampiamente ricompresi negli standard richiesti dalla regione Lazio.

LA RISERVA DEI LAGHI RIAPRE AL PUBBLICO IL CENTRO VISITE RIPASOTTILE

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La Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, dopo un periodo di chiusura, riapre al pubblico il Centro Visite di Ripasottile. 

Il centro Visite è situato all’interno del palazzo in cui è ubicato l’impianto di sollevamento idrovoro, piano secondo, ala sinistra, a ridosso del lago di Ripasottile e in questi ultimi due anni è stato oggetto di lavori di ristrutturazione per l’attuazione di un progetto finanziato dalla Regione Lazio avente come obiettivo la   costruzione di un ascensore e di una scala esterna di emergenza.

La realizzazione dell’ascensore e della scala esterna attualmente rende fruibile il Centro visite anche ai diversamente abili e inoltre adegua la struttura ad ospitare manifestazioni pubbliche e visite delle scuole, rendendo altresì pienamente utilizzabile il terrazzo sovrastante la struttura delle idrovore; uno spazio di diverse centinaia di mq assolutamente straordinario da cui si potrà godere di una vista del tutto inedita del lago di Ripasottile e dei suoi dintorni.

Il Centro visite offre al singolo visitatore e ai gruppi organizzati una visione d’insieme naturale e territoriale dell’Area Protetta.
I visitatori ricevono informazioni dettagliate su flora, fauna e geomorfologia dell’area. Si effettuano visite guidate per scolaresche o gruppi organizzati che possono prenotare la visita telefonando al n. 0746/644040 oppure compilando la richiesta direttamente dal sito
www.riservalaghi.org.

Gli spazi e i servizi offerti dalla struttura possono essere così sintetizzati:
– Punto informativo e prenotazioni visite guidate nell’Area Protetta
– Percorsi naturalistici in visita autoguidata
– Laboratori didattici per scolaresche
– Sala convegni
– Laboratorio per le ricerche didattiche con raccolta di reperti naturalistici.

Centro Visite – loc. Lanserra – 02010 Colli sul Velino – Rieti
Orario apertura al pubblico: lun. – dom. 9,30 – 13,30/ 15,00 – 18,00
Tel./Fax: 0746/644040
E-mail:
centrovisite@riservalaghi.org

IL TRIBUNALE ANNULLA IL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE ASM

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La UILTrasporti di Rieti, nella persona del segretario Pietro Santarelli, annuncia con estrema soddisfazione il reintegro nel posto di lavoro di un dipendente ingiustamente licenziato dall’ ASM Rieti Spa.

Infatti, con ordinanza del 4 luglio 2013 il tribunale di Rieti ha annullato il licenziamento intimato in data 18 dicembre 2012 e condannato l’ASM Rieti Spa alla reintegrazione ed al pagamento di un’indennità risarcitoria fino ad un massimo di 12 mensilità ed al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello della effettiva reintegrazione. .

MIGRANTES RIETI, UN SOSTEGNO ALLA RELIGIOSITÀ IN MOVIMENTO

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Nello scorso mese di maggio, il Vescovo di Rieti Delio Lucarelli ha istituito lufficio diocesano Migrantes, affidandone la direzione al diacono permanente Arnaldo Proietti.

Migrantes è lorganismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per accompagnare e sostenere le Diocesi nella conoscenza, nellopera di evangelizzazione e nella cura pastorale dei migranti.

Lintento è di promuovere opere di accoglienza fraterna nei loro riguardi, per stimolare nella società la comprensione e la valorizzazione delle identità in un clima di pacifica convivenza.

Migrantes lavora con particolare attenzione alla tutela dei diritti della persona e della famiglia migrante e alla promozione della cittadinanza responsabile dei migranti, guardando tanto ai singoli quanto alle comunità. Un’attività rivolta non solo agli stranieri, ma anche a migranti interni italiani quali gli operatori dello spettacolo o gli appartenenti alle comunità nomadi.In particolare, Migrantes cerca di favorire la vita religiosa dei migranti, promuovendo, nel rispetto delle diverse tradizioni, un loro fruttuoso inserimento nelle Chiese locali.

L’istituzione di un ufficio autonomo da parte della Diocesi corrisponde alla volontà di dare nuovo impulso a questo settore pastorale, riordinando le attività fin’ora svolte dalla Caritas Diocesana e dall’Ufficio Missionario. Il primo obiettivo dell’Ufficio Migrantes è di rispondere ai bisogni immediati dei migranti che si trovano nella Diocesi, a partire dalle parrocchie, intercettando le loro necessità spirituali,  culturali e di inserimento, permettendo a queste persone di celebrare i sacramenti secondo i riti dorigine e promuovendo la conoscenza delle reciproche culture per un vicendevole arricchimento. In quest’ottica, il diacono Arnaldo invita la cittadinanza, le parrocchie e i fedeli a indirizzare verso lUfficio Migrantes tutte quelle situazioni che possono ricadere nella sua area di intervento o che hanno bisogno di un aiuto qualificato.

L’Ufficio Diocesano Migrantes ha sede presso la Curia Vescovile di Rieti, in via Cintia 82.

Per comunicazione o maggiori informazioni, è possibile telefonare ai numeri: 329 63 26 190 e 0746 253 638, scrivere alla mail arnaldo.maria@alice.it o inviare un Fax allo 0746 200 228.

CICCHETTI A CURINI: MA ALLORA CHE CI FACEVI TRA NOI ?

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Caro Ruggero, hai  un sosia coi Tuoi stessi dati anagrafici che si aggirava nella federazione del MSI di Rieti in tempi, sicuramente andati, nei quali chi frequentava era solo un fedelissimo? Non mi pare! Dici di essere sempre  stato democristiano. Ma allora che ci facevi tra noi? L’infiltrato? Ho una proverbiale memoria e non mi passerebbe mai per la testa di attribuire una militanza pregressa a chi non ce l’ha.

Ho ricordato più volte ad altri personaggi politici la loro adesione ad organizzazioni giovanili di destra. Ci abbiamo scherzato sopra ma non mi hanno smentito. Pensi di essere più furbo di loro? Sei pentito? Ti vergogni coi tuoi nuovi “compagni”? E’ affar Tuo! Sappi che ho rispetto per gli avversari, financo per i “nemici”, ma non ho stima per chi cerca di far dimenticare il proprio passato. E in questo caso le amicizie di famiglia non c’ entrano!

IL RAMADAN ALLA CASA CIRCONDARIALE DI RIETI

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Oggi 9 luglio inizia il Ramadan, mese sacro di preghiera e di digiuno, anche per i detenuti di religione islamica nella Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso.

La Sesta Opera San Fedele Rieti, associazione cristiana di volontariato penitenziario  che ispira il suo servizio alla spiritualità evangelica del perdono, della pace e della fratellanza universale per la nascita di un uomo nuovo, con i Volontari del Centro di Ascolto che già svolgono il servizio di assistenza morale islamica e della preghiera del venerdì, Mohamed Ahardane, Abdelilah Atiq e Ciro Ganci, ha organizzato per venerdì prossimo 12 luglio  la preghiera per i 90 detenuti islamici nel carcere reatino.

Al termine della preghiera i Volontari consegneranno ai detenuti, per un piccolo pasto serale nel mese di digiuno, 90 chili di datteri, 90 litri di latte, biscotti, libri del Corano e Coroncine per la preghiera, dono dell’Associazione Arabi Insieme della comunità islamica di Rieti.