La NPC schiaccia la Juve Caserta, Ponticiello: “Era importante interrompere le sconfitte. Grazie al pubblico presente”

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Di seguito le dichiarazioni post-match NPC Rieti – Juve Caserta di coach Francesco Ponticiello:
“Era molto importante vincere, quando vieni da una striscia negativa reiterata hai tanta voglia di interromperla. Siamo riusciti a farlo con una prova di intensità, carattere e ottimo svolgimento del piano partita. Caserta ha grande efficacia in campo aperto e grande produzione perimetrale, noi volevamo attaccarli sugli esterni, tirando fuori dai 3″ sia Azzaro sia Diouf, proponendoci da tre con Cassar. Siamo stati dentro al match come mai in questa stagione. Siamo contenti di aver vinto e di aver dimostrato in primis a noi stessi di essere vivi. Squadra di orgoglio e idee. Grazie al pubblico, perché non era scontato che ci sostenesse, il sostegno del pubblico è sempre fondamentale. Non si scelgono gli avversari contro i quali vincere e questo è stato un match dai buonissimi risvolti tecnici”.

Che vittoria per la NPC! Dopo 15 sconfitte domata Caserta

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Partita entusiasmante al PalaSojourner tra NPC Rieti e Juve Caserta. I campani arrivano nel capoluogo  reatino con solamente sconfitte i  trasferta nelle ultime nove di campionato. Apre le danze Caserta con Heinonen, ma Rieti risponde subito a tono. La tripla di Cassar regala il 7 – 5 per i padroni di casa e Fabi dalla lunetta allunga sul +4. A 5:30 score 9-5. Tanti gli errori dalla lunga distanza per bianconeri. Fallo su Cecchi, 1/2 dalla lunetta. Ricci da tre per Caserta a 4:01 dalla sirena. Palla rubata da Rieti che scatta in contropiede e va a canestro con Cecchi che schiaccia facendo esplodere il PalaSojourner. A 1:53 palla persa da Mele e contropiede Juve che però non concretizza. Sul ribaltamento di fronte grandiosa bo  a di Cecchi prt il massimo vantaggio NPC, punteggio 16-8. Dopo pochi secondi splendido assist di Cecchi e canestro di Ly-Lee. Il primo quarto termina sullo slalom di Capocotta che regala altro due punti ai suoi. Punteggio 20-12. La seconda frazione si apre con l’errore di Mele, palla persa per una incomprensione con Fabi. Canestro di Caserta, ferro per la NPC. Ad 8:24 il canestro sputa fuori una tripla degli ospiti, le squadre rimangono sul 20-14. Eccolo Fabi che la mette da tre a 7:55. Lo replica Romano pochi istanti dopo. A 7:04 coast to coast di Giunta che appoggia al tabellone e segna da due. Fabi, regge l’urto, si gira e va a canestro: a 6:23 dell’intervallo lungo punteggio sul 27-20. Tripla di Mastroianni. Ancora Fabi da due. Mano calda per Fabi che segna ancora una tripla. Dopo 10″ ancora Fabi da due, NPC sul +8 a 4:17 dalla sirena. Sempre lui: Augusti Fabi, ancora una bellissima tripla. Gli risponde da tre D’Argenzio. La difesa arancioblù si addormenta e Diouf segna il -1 Caserta. Finale di primo tempo giocato punto a punto. Il secondo quarto si chiude sul 41 – 38. Terza frazione spumeggiante come le prime due. Cassar da tre e Rieti che riesce a manovrare bene in attacco, Caserta che non molla e risponde con una tripla. A 6:58 punteggio 48 – 43. Pallone recuperato da Capocotta, palla che finisce a Cassar che da tre prende il ferro. Possesso bianconeri. Infrazione dei 24 per Rieti e palla a Caserta, sul ribaltamento di fronte ospiti a canestro. Per Rieti Giunta rimette tra le due squadre quattro punti di distacco. A 4:45 Caserta fa 2/2 con D’Argenzio, score 50-48. Un’ottima difesa NPC manda a secco gli avversari, contropiede Giunta che passa la sfera a Fabi il quale, ancora una volta, la mette da tre per il +5 Rieti. Bomba di Romano, Caserta di nuovo a -2, e ferro di Cecchi dall’angolo. A 2:26 score 53l5-53. Bravissimo Ly, ruba palla e scatta in contropiede, dopo l’errore di Mele è Cecchi a schiacciare, ma Caserta non molla e a 1:25 va di nuovo a canestro dalla lunga distanza. Ly-Lee 2/2 dalla lunetta, NPC sempre a +5. Errore di Caserta, Mele si ritrova in pallone in mano, Rieti va in contropiede e canestro di Melchiorri. Sul finire di frazione il canestro sputa fuori i punti per i padroni di casa e Caserta va a segno. La terza frazione finisce 63-59. Quarto quarto al via con la schiacciata di Cecchi. Laganà risponde con una tripla. A 7:45 splendida bomba di capitan Melchiorri. Cassar da 3, risponde la Juve sempre dalla lu ga distanza, poi ci pensa Giunta. Diouf 0/2 ai liberi possesso Rieti: ancora Giunta da due. Caserta sempre da tre con Laganà, ma sul ribaltamento di fronte canestro di Cecchi e fallo subito. Il #1 di Rieti completa il gioco da tre punti, score 78-73  3:37. Ultimi due minuti con due fischi arbitrali che tirano fuori i migliori Rieti: Cecchi e Fabi. Pubblico del PalaSojourner inferborato. A 1:30 punteggio 80-77. Un gelido capitan Melchiorri a 1:03 mette la bomba del +6. Le squadre tornano sul parquet e Caserta mette la tripla del -3. Cassar fa 2/2 ai liberi per il +5 dei ragazzi di Ponticiello. La partita finisce con i liberi messi a segno da Kurt Cassar: punteggio 88-82. TABELLINI Ly-Lee 4, Cecchi 18, Giunta 13, Fabi 22, Melchiorri 10, Cassar 16, Capocotta 2. Romano 6, Mastroianni 3, Laganà 16, D’Argenzio 25, Ricci 12, Giorgi 4, Diouf 6, Heinonen 8.  

Pareggio in trasferta per gli Arieti Rugby Rieti

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Gli Arieti Rugby Rieti pareggiano a Fiumicino la sesta giornata della pool promozione per 24-24. I padroni di casa dopo 10’ sono già sul 10 complice un approccio terrificante dei reatini. I ragazzi di Rossetti poi iniziano a giocare e realizzano con Gudini (2 volte). Il primo tempo si chiude 10-12. Nella prima parte  della seconda frazione gli Arieti continuano quanto di buono fatto sulla scia del finale del primo tempo, e prima Chiaretti e poi sempre Gudini Mauro portano gli Arieti sul 24-10 a 20’ dalla fine. Negli ultimi 15’ blackout totale degli amarantocelesti che concedono due mete a Fiumicino, di cui l’ultima a 1 minuto dal termine che decretano il 24-24  finale. “Abbiamo buttato una vittoria. ma onore al Fiumicino che ha combattuto fino alla fine – commenta Rossetti, tecnico degli Arieti – abbiamo sbagliato l’approccio, come  accade spesso in trasferta. Sul 24-10 ci siamo addormentati. Domenica abbiamo la possibilità di riscattarci con Ostia: dobbiamo allenarci, senza deprimerci”.

SEI TU IL REPORTER – “ASM intervenga in zona Chiesa San Benedetto per le caditoie occluse”

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Un lettore si Rietinvetrina ci scrive per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Tombino intasato da tanto tempo davanti alla struttura di San Benedetto, ex scuola, zona Porta d’alArce” – recita il messaggio del nostro lettore.

“Città. Tra uomini e alberi” il 29 marzo a Rieti la conferenza dell’architetto Maurizio Oddo

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La conferenza dal titolo CITTÀ. TRA UOMINI E ALBERI si svolgerà sabato 29 marzo dalle ore 17:30 presso la Chiesa San Giorgio in largo San Giorgio a Rieti con l’architetto Maurizio Oddo, professore ordinario in composizione architettonica e urbana dell’Università degli Studi di Enna Kore. L’evento si colloca nell’ambito del Seminario Internazionale “Paesaggi educanti. Esperienze di Architettura: tra Teoria e Progetto” a cura dell’arch. Marco Rosati, iniziativa di LINEA architettura-paesaggio in collaborazione con la SOU Rieti – Scuola di Architettura per bambini e con l’Atelier Architettura Arte – Laboratorio di progettazione per ragazzi. L’iniziativa mira a coinvolgere l’intera cittadinanza attraverso un palinsesto di Conferenze gratuite, per sensibilizzare a livello intergenerazionale sulle tematiche legate al paesaggio storico, alla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione urbana e sociale. L’evento prevede l’introduzione e il coordinamento di Marco Rosati, architetto e direttore della SOU Rieti e dell’Atelier Architettura Arte; segue la presentazione del libro “l’ALBERO dell’ARCHITETTURA“ (Letteraventidue, 2023) a cura di Maurizio Oddo con gli interventi di: Roberto Lorenzetti, dottore, Ispettore Onorario del Ministero della Cultura; Lia Tozzi, ingegnere e Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Rieti. Segue anche una breve presentazione del laboratorio “Open Space” da parte dei bambini della SOU e dei ragazzi dell’Atelier. Seguono saluti istituzionali e un dibattito con gli interventi di: Claudia Chiarinelli, dott.ssa Assessore allo Sviluppo Economico – Lavori pubblici del Comune di Rieti; Fabrizio Miluzzo, architetto e Presidente dell’Ordine degli Architetti di Rieti; Carlo Papi, geometra e Presidente del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti; Corrado Falcetta, dott. Agronomo e Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Rieti; Fabrizio Millesimi, geologo e Delegato dell’Ordine dei Geologi del Lazio; Silvio Gherardi, medico e Capo Gruppo del FAI di Rieti. Prossimi eventi: – Venerdì 6 giugno con Atelier(s) Alfonso Femia – studio di architettura con sede a Genova, Milano, Parigi; – Sabato 7 giugno con Schiattarella Associati – studio di architettura con sede a Roma, Madrid, Warsaw, Porto; – Domenica 8 giugno con Atelier POEM – studio di architettura con sede ad Urbino. Per maggiori info: www.progettolinea.it; info@progettolinea.it

Mattia Furlani è Campione del Mondo

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Con la misura di 8,30 il reatino Mattia Furlani domenica 23 marzo ha vinto la medaglia d’oro nel Salto in Lungo ai Mondiali di Nanchino in Cina. L’atleta delle Fiamme Oro ha portato ancora una volta in alto i colori della nostra Città.

Addio al giovane cestista Nicolò. Le lacrime della NPiC Sebastiani Rieti

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Nella serata di sabato 22 marzo è prematuramente volato in cielo il giovane cestista reatino Niccolò (in foto). Di seguito il messaggio di cordoglio della sua squadra, la NPiC Sebastiani Rieti – Basket in Carrozzina: “Ciao Nicolò, il tuo sorriso rimarrà per sempre nei nostri cuori! Il Presidente, i dirigenti, lo staff e gli atleti della NPiC Rieti si stringono intorno alla famiglia Ficorilli in questo terribile momento”. A loro si uniscono le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo.

Intervista a Paola Santoro nel primo anniversario della scoperta della Tomba XI Colle del Forno

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Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina, sito nel borgo antico di Fara in Sabina, celebra un anniversario importante: lo scorso 16 marzo 2024, infatti, è stata inaugurata la sala che ospita il prezioso corredo della Tomba XI della necropoli di Colle del Forno, testimone di una delle pagine più travagliate e avventurose della storia dell’archeologia, insieme al suo reperto più celebre: il Carro del Principe di Eretum. Il recupero, il restauro, la fruizione e la valorizzazione del ritrovamento sono stati resi possibili dal lavoro sinergico del Comune di Fara in Sabina e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti. Per omaggiare questo primo anniversario, il museo ha organizzato un evento speciale previsto per sabato 29 marzo 2025, al quale saranno presenti diverse figure di rilievo tra cui l’archeologa dott.ssa Paola Santoro, dirigente emerito del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed ex dirigente dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico a Montelibretti. È stata allieva del grande etruscologo Massimo Pallottino e attualmente ricopre il ruolo di direttrice del Museo Civico Archeologico di Magliano Sabina. Dottoressa Santoro, lei ha diretto e promosso ricerche topografiche e scavi nella Sabina Tiberina, che hanno avuto come risultato l’identificazione di alcune città con le necropoli, tra cui quella di Colle del Forno: può parlarcene? Sì, dirigevo le ricerche sui Sabini del Tevere. È stato abbastanza complicato perché i primi scavi, avvenuti negli anni Settanta, sembravano una sorta di libro di cui sono state ritrovate solo alcune pagine sparse. Noi abbiamo cercato di collegarle tra loro, ma ovviamente i buchi restano. Per fortuna siamo stati ricompensati perché nella seconda serie di campagne di scavo, iniziate negli anni 2000, abbiamo trovato la tomba 36, conosciuta come Tomba del Trono, conservata anch’essa al museo di Fara in Sabina. Nel ‘73 è stata allestita una prima esposizione al Consiglio Nazionale delle Ricerche per mostrare che la Sabina non è una zona grigia dell’archeologia, come diceva l’archeologo Pallottino, ma appare con un profilo archeologico ben definito. Da quel momento, coadiuvati dalla Soprintendenza, abbiamo ripreso a studiare tutti i Sabini del Tevere confermando la presenza di due fari nella Sabina Tiberina: uno è la città di Tito Tazio e Numa Pompilio, ossia Cures, e l’altro è la necropoli che ci ha dato l’opportunità di tracciare il profilo culturale dell’insediamento sabino, cioè Eretum. Qual è stato il momento più emozionante per lei? Chi ha trafugato la tomba ha trovato il carro intatto, evento raro in questo ambito, ma a causa degli scavi fatti con la ruspa sono stati riportati diversi danni. Io scientificamente ho potuto scavare i lacerti, i quali erano soprattutto frammenti d’oro. Ed è proprio questo il dettaglio che mi ha particolarmente colpito, cioè scoprire che i materiali d’oro rinvenuti si possono collegare alla veste di una principessa sepolta nella tomba. Si tratta di elementi decorativi provenienti dal Lazio e dall’interno della penisola e questo fa supporre che tutto il corredo sia appartenuto a una delle famiglie più emergenti di Eretum. Davvero affascinante. E secondo lei che impatto ha avuto l’arrivo del Carro per il museo e per tutta la comunità? Io penso rappresenti un valore aggiunto per il museo e per la città, infatti il Comune di Fara in Sabina ci tiene tanto. Bisogna continuare a tutelare questo importantissimo patrimonio. D’altronde, il museo di Fara ha il vanto di avere i due poli principali della Sabina Tiberina Meridionale nominati dalle fonti e scavati scientificamente, uno dalla Soprintendenza e uno dal CNR. Dottoressa, ha altri progetti in cantiere? A noi rimane tanto materiale da studiare riguardo alla storia di Eretum. Al momento abbiamo documentato graficamente tutti i reperti e ora stiamo lavorando alla pubblicazione di un libro dedicato alla storia della Tomba XI, che mi auguro diventi una pietra miliare della storia dei Sabini del Tevere. Magari, il 29 marzo del prossimo anno, potremo finalmente presentarlo.  

Denunciato 54enne alla guida ubriaco

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Carabinieri della Compagnia di Rieti, nel corso del fine settimana, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, alla sicurezza della circolazione stradale e alla repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Ad Osteria Nuova un 54enne di Poggio Nativo è stato trovato alla guida con un tasso alcolemico superiore di oltre tre volte ai limiti consentiti. Anche per lui, oltre alla denuncia, è stato disposto il ritiro della patente di guida. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Fermati giovane reatino alla guida ubriaco e diversi assuntori di droga

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Carabinieri della Compagnia di Rieti, nel corso del fine settimana, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, alla sicurezza della circolazione stradale e alla repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. L’attività ha interessato l’intero territorio reatino, con particolare attenzione alle giurisdizioni delle Stazioni Carabinieri di Rieti, Orvinio, Poggio Moiano, Labro e Contigliano. A Rieti, durante i controlli, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà un 24enne incensurato per guida in stato di ebbrezza. Il giovane, di notte, è stato sorpreso alla guida di un’utilitaria con un tasso alcolemico superiore di oltre quattro volte i limiti di legge. Oltre alla denuncia, è scattato il ritiro immediato della patente di guida. Sempre nel corso dei controlli, i militari della Sezione Radiomobile hanno segnalato alla Prefettura due persone quali assuntori di sostanze stupefacenti: un 44enne, fermato a in pieno centro storico a Rieti e trovato in possesso di poco meno di due grammi di eroina, e un 56enne, controllato a Poggio Moiano a bordo di un’auto, con addosso circa due grammi di cocaina. I servizi straordinari di controllo del territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutta la provincia di Rieti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.