Convenzione Pd reatino, Micangeli: ottimo il risultato di Pippo Civati

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Nella sezione reatina del partito democratico, sabato 16 novembre, si è svolta la convenzione per la scelta dei candidati che andranno al congresso dell’8 dicembre. I risultati hanno dato una netta vittoria del candidato Matteo Renzi con il 60 % delle preferenze, seguito da Gianni Cuperlo con il 22% e da Pippo Civati con il 16%. “Siamo molto soddisfatti di un simile riscontro nel circolo di Rieti – commenta il coordinatore provinciale della mozione Civati Raffaele Micangeli – il dato che ha sorpreso, per molti che conoscono le vicende del Pd locale, è stato proprio quello ottenuto da Pippo Civati, poiché la lista locale Civati è stata presentata soltanto in due circoli, ma negli altri ove non era presente ha raccolto comunque preferenze e questo ottimo è di buon auspicio per le primarie dell’8 dicembre con le quali si eleggerà il segretario”. “Invito tutti a contribuire significativamente alla elezione di Civati a segretario, un candidato che vorrebbe un partito con i giovani e per i giovani, – conclude Micangeli – e per non lasciare spazio, ancora una volta, a coloro che vogliono un partito di tessere gonfiate e di interessi, piuttosto che un partito plurale e di persone che vogliono un dibattito aperto sui temi importanti che un partito di sinistra deve affrontare per contrastare il crescente populismo e la demagogia dei partiti del centrodestra”.

Gli specialisti del soccorso in cattedra per insegnare la sicurezza

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I giorni dal 25 al 30 novembre, vedranno coinvolti i cinque maggiori Istituti Comprensivi di Rieti in quella che sarà la “settimana della sicurezza scolastica”, promossa dalla Protezione Civile e dalla sua componente del volontariato, con la collaborazione dei Dirigenti di Istituto e la supervisione dell’Ufficio Scolastico provinciale. Saranno oltre 20 le scuole coinvolte e circa quattromila, tra bambini ed adolescenti delle scuole primarie di Rieti, insieme ai loro insegnanti, che parteciperanno alle attività messe in campo dalla Protezione Civile, e che li vedrà impegnati in numerose attività, tra cui prove di evacuazione degli edifici scolastici e primo soccorso, con studenti e personale anche con disabilità. “L’impegno nella prevenzione dai rischi è un punto fondamentale per la Protezione Civile – ad affermarlo è Crescenzio Bastioni, responsabile del CER di Rieti e coordinatore dell’iniziativa. Porre le scuole al centro della sicurezza è un atto dovuto e irrinunciabile, non solo per rispettare la normativa vigente, ma anche per rassicurare i genitori, oltre ai studenti ed il personale insegnante, che in quelle scuole ci vivono e lavorano. I risultati conseguiti con questa esperienza – conclude Bastioni – saranno utili anche per l’Amministrazione comunale, che potrà far tesoro dei suggerimenti che scaturiranno dalle relazioni finali, per migliorare la messa in sicurezza complessiva degli edifici scolastici di propria competenza”. Gli Istituti comprensivi di Rieti che hanno aderito al progetto della “settimana della sicurezza scolastica” sono le scuole primarie Minervini-Sisti, Villa Reatina, Pascoli, Marconi-Sassetti e A.M. Ricci. Le Organizzazioni di Protezione Civile impegnate nel progetto sono, oltre al CER di Rieti, il Gruppo comunale di Rivodutri, la FIMA di Pescorocchiano, il Gruppo comunale di Cittaducale, la Pro.Civ. di Castel Sant’Angelo ed il Gruppo comunale di Borgo Velino, quest’ultimo recentemente costituitosi.

Politiche giovanili. In regione un open day sulle nuove opportunità

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26 novembre e 11 dicembre 2013
queste le due giornate volute da Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio per incontrare le associazioni giovanili e i Comuni ed illustrare le nuove opportunità di finanziamento a loro disposizione. Il primo dei due “open day”, quello del 26 novembre, si terrà presso la Sala Tirreno, in Via Cristoforo Colombo 212 alle ore 15.00 e riguarderà il Bando delle Idee, iniziativa destinata alle associazioni giovanili. Nel secondo appuntamento, quello dell’11 dicembre, stessa ora e stessa sede, si parlerà invece del Bando delle Officine dell’Arte e dei Mestieri rivolto ai Comuni della Regione. Ma entriamo un po’ nello specifico per capire quali opportunità concretamente offrono questi due nuovi strumenti che la Regione si appresta ad attivare. Il Bando delle Idee si rivolge ad associazioni e consorzi privati senza fini di lucro ed ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra istanze giovanili, la vita sociale e il mondo del lavoro.Le organizzazioni che si candidano ad essere beneficiarie degli aiuti finanziari dovranno essere composte, per la maggior parte da giovani di età non superiore ai 35 anni. Gli organismi dovranno inoltre essere costituiti per atto pubblico o scrittura privata registrata e dovranno prevedere nei propri statuti e regolamenti finalità di promozione e sostegno di attività rivolte al mondo giovanile. Gli organi direttivi dei potenziali beneficiari dovranno inoltre essere composti, per la maggior parte da giovani di età non superiore a 35 anni e, o da almeno il 60 per cento di donne. I contributi che la Regione riconoscerà, dovranno essere destinati al finanziamento di progetti finalizzati a potenziare lo sviluppo delle associazioni e dei gruppi che ne faranno richiesta e a favorire lo spirito di iniziativa nelle attività culturali, nel tempo libero, nella vita associativa. Sarà possibile inoltre promuovere progetti di aggregazione e di solidarietà con altri gruppi di giovani. Sarà possibile per i beneficiari realizzare progetti ed azioni mirati alla diffusione della legalità, della cittadinanza attiva, della solidarietà sociale. sviluppare il sistema regionale di effettiva partecipazione giovanile ai processi decisionali regionali e locali; saranno finanziati inoltre progetti che incoraggiano la partecipazione attiva dei giovani alle attività sportive e le iniziative volte a creare relazioni e reti fra diverse comunità locali. Veniamo invece alle Officine dell’Arte e dei Mestieri che nella visione dell’Assessorato dovranno rappresentare dei luoghi in cui i giovani possono sperimentare la loro creatività nell produzioni multimediali, dell’arte e dell’artigianato tradizionale. L’idea è quella di recuperare e far rivivere, anche attraverso le nuove tecnologie, gli antichi mestieri, tentando allo stesso tempo di salvaguardare le tradizioni dei territori e di dar vita a nuove iniziative imprenditoriali. Il bando si rivolge alle Amministrazioni comunali che hanno in animo di avviare sul proprio territorio una Officina dell’Arte e dei Mestieri. I contributi che la Regione erogherà dovranno essere destinati alla realizzazione di centri e servizi di orientamento professionale, di valorizzazione della creatività, di produzione e distribuzione di contenuti culturali, di avvio e realizzazione di nuove attività imprenditoriali, di accesso libero alle nuove tecnologie e alla rete. Tutto ciò per cercare di aggregare le diverse realtà associative presenti sul territorio, incentivare la diffusione di prodotti culturali già esistenti e di promuovere le produzioni artigianali e locali più significative anche attraverso l’organizzazione di eventi e mostre.

Perelli: contorsioni mentali del centrosinistra in materia urbanistica

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Certamente non indolore deve esser apparso l’annuncio di un nuovo programma di città a firma assessore Cecilia  per quella parte di maggioranza consiliare che, dopo aver reiteratamente richiesto al sindaco ed alla giunta una scelta non più rinviabile su progetti di riqualificazione di aree strategiche (ormai già stancamente fermi da oltre un anno nelle stanze dell’Urbanistica), si trova oggi di fronte ad un “tutto da rifare”. Forse atteggiamento distratto quello dell’assessore che non ha notato o non ricorda come tra le ragioni della crisi di mezza estate vissuta dalla amministrazione Petrangeli vi fosse, prima fra tutte, una crescente insofferenza per l’inerzia decisionale sulla riqualificazione delle aree ex industriali e dell’alberghiero. Ma nulla valgono più quei lavori della commissione consiliare di studio che, presieduta dall’allora consigliere Paolo Tigli e composta in maniera rappresentativa di tutte le componenti   -centrodestra e centrosinistra- aveva presentato alla città proposte condivise per il recupero e lo sviluppo del territorio? Eppure oltre due anni erano occorsi per giungere ad una complessiva visione urbanistica  della nostra città, dopo un lavoro bipartisan di concerto con le associazioni imprenditoriali, ambientaliste, sindacali e di rappresentanza cittadina. Ebbene, si dice ora, ripartiamo dall’anno zero: via i Piani di Recupero e ridisegniamo la città con Piani Pluriennali di Attuazione. Un po’ di chiarezza. Semplificando concettualmente la disciplina urbanistica,  differenza fondamentale tra i Piani Integrati di Recupero ed i Piani Pluriennali di Attuazione è che i primi si sostanziano in un accordo tra amministrazione e proprietà delle aree interessate per opere anche in deroga ai parametri indicati nel Piano Regolatore, i secondi ne sono invece attuazione. Se ciò è vero, da esponente del centrodestra non posso non osservare che il Piano Regolatore della nostra città è stato adottato durante la consiliatura Cicchetti ed ha avuto iter di approvazione durante l’amministrazione Emili. Il Sindaco Petrangeli ed il centrosinistra nella sua pressoché totalità hanno espresso voto negativo alla sua adozione  bollandone aspramente la mancanza di visione strategica e censurando le eccessive prospettive edificatorie nello stesso previste. Ora, con uno sforzo di fiducia, si potrebbe affermare in linea astratta che l’idea dell’assessore Cecilia rappresenti il riconoscimento implicito della validità delle scelte urbanistiche del centrodestra. Cosa buona e giusta potrei sempre pensare ricordando che da rappresentante del Comune, quale consigliere comunale, nel lontano aprile 2002 il Piano regolatore Generale ha avuto il mio voto favorevole. Devo però osservare che il centrodestra ha voluto garantire di più indicando nella via dei Piani Integrati lo strumento per conciliare l’obiettivo di un utile recupero del tessuto urbano con la capacità di investimento privato, l’esigenza di un celere e concreto sbocco funzionale ad aree per troppo tempo lasciate prive di azione con la contestuale esigenza di tutela dell’assetto storico e culturale della città. E non è certo un caso che tanta attenzione abbiano ricevuto da parte delle associazioni dell’imprenditoria, in un’ottica di rilancio dell’economia e dell’occupazione. Ora il punto nodale, cui la sinistra di governo cittadino non può sottrarsi, non è tanto se l’idea dell’assessore Cecilia di un “Piano Strategico Diventiamo Città” sia condivisibile o meno nei contenuti. Certamente la lettura degli obiettivi dell’assessorato così come rappresentati sulle pagine di stampa locale appare un elenco di buoni propositi, qualcuno potrebbe aggiungere di promesse di memoria elettorale. Ma la questione è proprio qui! Non siamo in campagna elettorale e la città ha bisogno nell’immediato di decisioni operative. Non può ancora l’attuale maggioranza lanciarsi in proclami generali di futura memoria negando valenza ed utilità a Piani e Progetti che già oggi sono di possibile cantierizzazione. Ed allora il vero centro di discussione: se azzeriamo i Piani di recupero che hanno avuto un iter procedimentale di diversi anni e puntiamo sui Programmi Pluriennali d’Attuazione, per quanti anni ancora la città sarà condannata all’inerzia? Non accadrà, poi, un tutti contro tutti sulle annunciate scelte di pedonalizzazione e di reti ciclabili così come, ad esempio, si stà verificando nella programmazione della viabilità nel centro storico con la ZTL? Quali ne saranno le conseguenze è di facile intuizione… Ed ancora… l’esigenza di azzerare i Piani di Recupero nasce da una presa di posizione meramente politica od essi Piani sono realmente non aderenti ad uno sviluppo armonico dell’assetto urbanistico della città? In tal caso dovremmo chiederci, però, come sia possibile che il loro contenuto sia stato condiviso sia dal centrodestra che dal centrosinistra nei lavori consiliari e come mai illustri esponenti del PD reatino ne sono ancora fautori. Il timore, o peggio la certezza, è che dopo un anno e mezzo di amministrazione Petrangeli, ove l’urbanistica è risultata “grande assente”, il prosieguo della consiliatura si sviluppi con dibattiti di facciata ma con un nulla di fatto. Questo non è utile a nessuno. Il coordinatore gruppi consiliari di centrodestra Antonio Perelli

Il wi-fi nella Valle dell'Alto Tronto e Velino

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La Valle dell’Alto Tronto e Velino e il wi-fi (un punto di accesso ogni 1.108 abitanti): una copertura nei nove hotspot attivi nei rispettivi comuni dell’Ente (Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgovelino, Castel Sant’Angelo, Cittareale, Micigliano e Posta) da fare invidia anche alla provincia di Roma. “Stiamo cercando di far crescere un territorio con potenzialità straordinarie– afferma il Presidente della Comunità Montana del Velino Sergio Pirozzi– per permettergli di rimanere il posto dove le persone, magari originarie delle nostre parti, decidono di trascorrere le loro vacanze. Senza dimenticare chi vive tutto l’anno su questo territorio e ha gli stessi diritti di accesso alle tecnologie delle popolazioni di città”.

A Cantalupo, “Oltre il silenzio: basta violenza sulle donne!"

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In occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, la Onlus “Donne in Rete” ha scelto di organizzare due giornate di sensibilizzazione il 23 e 24 novembre a Cantalupo in Sabina per valorizzare l’universo femminile. Sabato 23 novembre alle ore 16 verrà inaugurata la mostra “Il mondo delle donne” presso la Casa Comunale. Domenica 24 novembre alle ore 10.30 la prima “Passeggiata in bici o a piedi” per le vie del paese in memoria di Stella e Stefania, due donne che hanno combattuto una delle battaglie più difficili: quella contro il cancro. Durante la manifestazione, verranno raccolti i fondi per sostenere le attività degli “Sportelli rosa di ascolto”.

San Giovanni in Fistola: archeologia, ambiente e restauro

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Si terrà venerdì 22 novembre 2013 alle ore 9,30 a Collalto Sabino, presso Palazzo Latini, il convegno: “San Giovanni in Fistola. Archeologia, Ambiente, Restauro: come nasce un polo museale”, organizzato dalla Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia e dalla Regione Lazio, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune di Collalto Sabino. Dal 2012 a San Giovanni in Fistola si scava per riportare alla luce i tesori della Valle del Turano, oltre duemila anni di storia sono così riemersi dal territorio di Collalto Sabino, sito all’interno della Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia. Sotto la direzione scientifica della Dottoressa Giovanna Alvino-Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, il sito archeologico ha riportato in superficie un’importante area santuariale di epoca romana caratterizzata da un tempio, strutture ad esso connesse, vasi, coppe, ex voto, monete, collane e suppellettili in ferro e un monastero benedettino fondato nel XI secolo di cui sono rimasti nel terreno l’intera cinta muraria, stanze, affreschi, percorsi e suppellettili. Il progetto degli scavi è promosso dalla Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia che, con lungimiranza, vede le prospettive di sviluppo culturale e turistico legate al sito. L’Avvocato Mario Assennato, Commissario Straordinario della Riserva, in occasione della presentazione del convegno, ha anticipato alcuni degli sviluppi possibili connessi agli scavi: un polo archeologico a San Giovanni in Fistola, un ecomuseo a Collalto Sabino e un collegamento infrastrutturale con monorotaia che colleghi i due luoghi. Il progetto, sottolinea l’Avv. Assennato, è una valida risorsa per rilanciare il territorio e creare nuovi posti di lavoro per gli studiosi che con eroica disponibilità decidono di rimanere in Sabina. L’approfondimento dei ritrovamenti, i lavori fatti sino ad oggi e le concrete prospettive di sviluppo verranno esposte e discusse durante il convegno del 22 novembre, alla presenza di Raniero De Filippis – Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative della Regione Lazio; Fabio Melilli – Deputato Partito Democratico; Daniele Mitolo – Consigliere Regionale Regione Lazio; Fabio Refrigeri – Assessore Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente della Regione Lazio; Massimiliano Valeriani – Vice Presidente del Consiglio Regionale.  Non mancherà la Dottoressa Giovanna Alvino che già in sede di presentazione ha espresso il suo entusiasmo per i ritrovamenti, patrimonio dell’Italia. PER ULTERIORI INFORMAZIONI: Riserva Regionale Monte Navegna e Monte Cervia Via Roma, 33 
Varco Sabino, Telefono: (+39) 0765 790002; mail info@navegnacervia.it

Riconsegnata la reliquia di Sant'Antonio

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Nel tardo pomeriggio di oggi la reliquia di Sant’Antonio è stata lasciata da ignoti su una panca all’interno della Cattedrale. Nessuno pare abbia visto chi ha riportato l’oggetto sacro, le uniche persone presenti in chiesa erano impegnate nella preparazione del presepe e non hanno notato nulla. I Carabinieri giunti sul posto hanno sequestrato la reliquia, che una volta espletata tutta la documentazione di rito, verrà riconsegnata alla chiesa di San Francesco. Intanto, proseguono le indagini dei Carabinieri con la visione delle registrazioni delle videocamere nelle strade del centro storico, al fine di individuare gli autori del furto. Del reliquiario e dell’ostensorio vuoto sottratti non v’è ancora alcuna traccia.

L’Under 19 Eccellenza NPC esce sconfitta dal parquet di Montecatini

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L’Under 19 Eccellenza della NPC Rieti, allestita in collaborazione con la Foresta e la Willie, esce per la prima volta a testa a bassa da una gara del campionato DNG, dopo aver disputato una partita sottotono soprattutto per un gruppo che ha abituato i suoi sostenitori ad una indomita grinta ed una continua intensità. I parziali raccontano la performance degli amarantocelesti che ad onor di cronaca hanno affrontato la lunga trasferta di domenica a Montecatini, dopo aver giocato sabato sera in trasferta a Roma. Fatto sta che la squadra di casa è parsa subito concentrata ed è partita per imporre il proprio gioco. I nostri hanno risposto adeguatamente nei primi quindici minuti, chiudendo il primo quarto 18-14, e gestendo l’equilibrio fino a metà del secondo (25-24 a 5 minuti dalla sirena), ma alla prima difficoltà i leoni reatini sono andati in panne e i toscani hanno potuto scavare un bel solco già prima del riposo lungo (42-28). Al rientro sul parquet non c’è stata alcuna reazione: i nostri, ancora privi del capitano Lorenzo Vio, hanno subìto il gioco di Montecatini anche nella terza frazione (71-38) e nell’ultimo quarto che si è chiuso 92-51. “Abbiamo fatto una figuraccia – confessa coach De Ambrosi – siamo stati molli. Gli avversari sono stati bravi ed hanno avuto percentuali alte al tiro, ma in larga misura questo è dipeso da noi, dalla poca intensità e dalla poca concentrazione che abbiamo speso in campo”. NPC Rieti: Fabri 9, Annibaldi 4, Biasich 14, De Angelis, Matteocci 10, De Pippo 2, Auletta 8, Tosti, Ippoliti, Coccia, Beltran 4, Aguzzi. All. De Ambrosi Montecatini Sporting Club 1949: Panetta 16, Sofia 6, Prandin 5, Cecchi 8, Calderaro 21, Di Bisceglie 2, Meacci 13, Bianchi 10, Caroli 8, Gueye, Guerra 3. All. Niccolai

L’Under 17 Eccellenza NPC perde in trasferta contro Pass Roma

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L’Under 17 Eccellenza ha purtroppo perduto la sua sfida in trasferta contro la Pass Roma per 78-58. Si trattava di uno scontro al vertice tra le prime del girone e già dai pronostici la gara si preannunciava difficile. Fin dall’inizio i romani hanno approfittato delle imprecisioni al tiro dei nostri per acquisire un vantaggio di 10 lunghezze (26-15). Nella seconda frazione i reatini hanno reagito e recuperato il gap, riuscendo a chiudere in pareggio 38-38 prima del riposo lungo. Nella ripresa i romani ritrovano il passo e allungano di 20 (65-45), i reatini rincorrono sempre, ma non riescono a riprendere la Pass e nell’ultimo quarto accusano anche la stanchezza fisica e mentale dell’incontro che si chiude per 78-58. “Spero che la sconfitta subita, anche per aver peccato un pò di presunzione – afferma coach De Santis – suoni la sveglia ai nostri ragazzi e che ci sia da stimolo per migliorarci già dalla prossima partita”.