CAT Confcommercio, rinnovate cariche e lanciati prossimi corsi

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Sono stati rinnovati gli incarichi del centro di formazione CAT Confcommercio Rieti in seguito al termine di mandato del presidente del consiglio di amministrazione Enzo D’Ambrosio. Il neo presidente, Riccardo Guerci, sarà affiancato dai consiglieri Enzo D’Ambrosio, Marino Flammini e Francesco Mastroiaco. La Confcommercio Imprese per l’Italia Rieti, nel ringraziare il presidente uscente D’Ambrosio per l’ottimo lavoro svolto alla guida del centro di formazione dell’Associazione di categoria, ha con l’occasione presentato i prossimi corsi in partenza – PIA (Percorsi integrati assistiti) ex Rec per l’abilitazione alla somministrazione e vendita di prodotti alimentari e per barman con docenti Fipe Confcommercio – per i quali è possibile richiedere informazioni presso la sede della Confcommercio di Rieti, Largo Cairoli, 2 oppure telefonando al numero 0746/485967.

Schneider, Bertone (Cisl Lazio): vicenda europea e non solo reatina

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“La notizia della recente visita allo stabilimento reatino Schneider da parte del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani rappresenta un segnale non trascurabile di come una difficile vertenza come quella dello stabilimento reatino non possa limitarsi ai soli confini nazionali ma vada interpretata nell’ambito di una difesa della politica industriale europea volta a tutelare i posti di lavoro e le singole professionalità ed anche le capacità produttive degli impianti industriali” commenta in una nota Mario Bertone, segretario generale della Cisl del Lazio. ”Nella conferma del nostro impegno e della nostra vicinanza ai lavoratori coinvolti dalla vertenza, auspichiamo che la Regione Lazio, attraverso un uso corretto e oculato dei fondi strutturali, possa dare sostanza al Patto territoriale per Rieti per affrontare risolvere la grave crisi industriale del territorio”.

Celebrazioni della settimana santa

Mercoledì 16 aprile alle ore 17 nella Cattedrale Basilica di Santa Maria in Rieti, il Vescovo Monsignor Delio Lucarelli presiederà la solenne Messa Crismale, durante la quale saranno benedetti gli Olii Santi. Al suggestivo Rito parteciperanno i presbiteri, i diaconi e tutte le componenti del popolo di Dio, in particolare una rappresentanza di giovani che riceveranno la Cresima nel prossimo futuro. Giovedì 17 alle ore 18 il Vescovo presiederà la Messa dell’Ultima Cena e Venerdì 18, sempre alle 18 la Liturgia della Passione. Sabato 19 alle ore 22 celebrerà la Veglia Pasquale. Il giorno di Pasqua presiederà la Messa alle ore 11.

Messaggio per le feste pasquali

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Carissimi fedeli e giovani della diocesi di Rieti, uomini e donne di buona volontà, permettetemi di entrare nelle vostre vite per pochi secondi, attraverso la stampa e i mezzi digitali di informazione, in questi giorni della settimana santa che ci porterà alla Pasqua del Signore, per darvi ancora una volta l’annuncio della Risurrezione del Signore. Ci troviamo a vivere momenti difficili della nostra vita, a dover risolvere grandi problemi e molti penseranno che non è certo ancora il caso di dare annunci che non hanno portato a significativi traguardi: se Cristo è risorto o meno cambia poco nella nostra vita, molti diranno, o penseranno dentro di loro. Potrebbe pure essere la tentazione di tanti uomini e donne di fede, pensare che la risurrezione di Cristo non incide sulla vita quotidiana. Ma chi di noi è ancora preso da questo grande annuncio continua a crederci e ad annunciarlo, con il rischio di essere preso per sognatore o credulone. Non siamo sognatori o creduloni, anche se ci poniamo domande scomode tutti. Se le sono poste anche i primi discepoli che avevano ben conosciuto Gesù. Anzi le loro domande furono all’inizio affermazioni amare e cariche di umano sconforto. Le donne di ritorno dal sepolcro dicono che il corpo di Gesù è stato trafugato, forse rubato. È il ricorso logico e giusto alla ragione che ci fa dire ancora oggi che forse fu così. Qualcuno rubò forse il corpo di Gesù perché poi si credesse che era risorto? Molti lo pensano e noi rispettiamo le interpretazioni originali di tutti. Ma nella nostra visione cristiana, che si è sedimentata e radicata nel corso di questi duemila anni, ogni anno a Pasqua, ma anche ogni domenica e in ogni Messa, Gesù è il Risorto, presente, vivo, che ci aiuta a scorgerlo nei segni sacramentali ma anche nella Chiesa, come amico e compagno di viaggio. La Pasqua diventa così non un’ipotesi peregrina e utopistica, ma una interpretazione della vita, come possibilità di rialzare lo sguardo, di rimettersi in cammino, di ri-orientare la nostra vita, di ri-progettare il nostro futuro. Non abbiamo nessuna prova razionale, o meglio empirica, da opporre all’affermazione di chi dice che il corpo fu trafugato, ma abbiamo la testimonianza di coloro che cominciarono a riflettere su questo evento e sulle parole che Gesù aveva detto loro. Più ancora sui fatti, i segni, che Egli aveva compiuto per mostrarsi come colui che doveva venire e che era stato annunciato. Soltanto a partire da una prospettiva biblica, ma anche di fede vissuta, di esperienza comunitaria molto forte e coinvolgente, allora abbiamo la “prova” della risurrezione. Ma possiamo ben dire che noi credenti abbiamo la prova della risurrezione ogni volta che ci affidiamo al Signore, ogni volta che crediamo alla sua parola, ogni volta che lo sentiamo vivo in noi, è allora che sentiamo forte la sua presenza. Non un semplice ricordo offuscato dal tempo, ma una presenza di chi non muore più, perché la morte è stata sconfitta. Ora vi esorto a lasciarvi risorgere dal Risorto, a rialzarvi insieme a Lui, a superare i momenti di sconforto, di lutto, di tristezza per la mancanza di lavoro, di prospettive di futuro. Possiamo rialzarci, questo è il messaggio della Pasqua, perché il Signore non l’hanno portato via, ma si è rialzato Lui, è risorto, e sappiamo benissimo dove si trova: siede alla destra del Padre ed è vivo e operante in mezzo a noi. Qui, ora e sempre. Buone feste pasquali a tutti! Delio Lucarelli Vescovo  

A Pasqua con i bonsai parliamo di Aids

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Non solo le piante della solidarietà ma anche le informazioni sulla prevenzione dell’Hiv e la lotta allo stigma verso le persone sieropositive. Nel fine settimana di Pasqua, parte una nuova edizione di Bonsai Aid Aids, la più grande operazione di sensibilizzazione su scala nazionale in tema di infezione da Hiv, nata nel 1993 e organizzata ogni anno dall’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’Aids – Anlaids onlus. “Dopo anni di silenzio, il tema dell’Aids torna ad essere presente nel dibattito pubblico – annuncia il presidente nazionale Anlaids Mauro Moroni – Ne parlano il cinema, alcuni approfondimenti in Tv: questo ci ha spinto a pensare a una edizione di Bonsai Aid Aids ancora più incisiva, con materiale informativo rinnovato e tante occasioni per creare “amicizie” nuove con Anlaids”. Nei circa 2.700 banchetti che saranno allestiti il 18, 19 e 20 aprile nelle piazze, supermercati, ospedali e altri luoghi di ritrovo dislocati su tutto il territorio nazionale, i volontari offriranno a chi vorrà sostenere le iniziative dell’associazione un autentico Bonsai, la pianta diventata ormai simbolo della lotta all’Aids: sarà anche distribuito materiale informativo e una edizione speciale di Anlaids Notizie, rivista ufficiale dell’associazione, con gli ultimi aggiornamenti in fatto di prevenzione dell’infezione da Hiv e le storie di persone che convivono con il virus. Inoltre, collegandosi sul sito www.anlaidsonlus.it, sarà possibile ricevere le notizie più recenti in tema di lotta all’Aids, seguire le iniziative dell’associazione e scaricare un manuale dettagliato per la manutenzione del Bonsai. È anche possibile scaricare la pubblicazione in cui Anlaids illustra come vengono impiegati i fondi raccolti. “Il nostro primo obiettivo quest’anno è rendere ancora più incisiva la nostra presenza nelle scuole – spiega ancora Mauro Moroni – Da anni Anlaids promuove il più avanzato progetto di informazione e sensibilizzazione negli istituti superiori di diverse regioni italiane: si tratta di un’occasione speciale per rendere i ragazzi e le ragazze protagonisti della loro salute sessuale”. A Rieti venerdi 18 aprile banchetto in piazza Vittorio Emanuele II a cura di Informagiovani.

Neve e valanghe, geologi del Lazio al Terminillo

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Lo scorso weekend l’Ordine dei geologi del Lazio ha organizzato un interessante corso presso il Rifugio Angelo Sebastiani. Le lezioni, molto apprezzate e partecipate, seguono quelle di introduzione generale di luglio 2011, autunnale di novembre 2011 e invernale 2012 Nuovo interessante appuntamento per l’Ordine dei Geologi del Lazio, che lo scorso weekend ha organizzato il corso “La sicurezza territoriale e del geologo nelle attività invernali di rilevamento in montagna e alta montagna, con particolare riferimento alla neve e alle valanghe” presso il Rifugio “Angelo Sebastiani” al Terminillo. Davvero tanti i geologi che si sono ritrovati a Micigliano, Rieti, per seguire la “tre giorni” di lezioni, svolte egregiamente dal geologo Massimo Pecci, ricercatore nivologo e istruttore di Alpinismo, e dal geologo Tiziano Caira, libero professionista specializzato nel settore. “La nostra regione – ha spiegato il presidente Roberto Troncarelli – presenta molte zone montuose, che si estendono verso l’interno del territorio: dai Monti Sabini e Reatini ai Monti Ernici e Simbruini. Catene che a luoghi hanno condizioni di alta montagna e che in inverno sono protagoniste di ampie nevicate, aprendo così la strada al pericolo valanghe”. “Per questo motivo – interviene il consigliere dell’Ordine dei Geologi, Dario Tufoni – corsi come questo sono utili a fornire elementi di conoscenza specifica dell’ambiente, dei processi e della morfodinamica crio-nivale, nonché degli elementi di rischio naturale derivanti dalle valanghe, che si presentano durante la stagione invernale al fine di prevenirne e minimizzarne gli effetti”. Il Geologo è il professionista per eccellenza nel valutare le diverse problematiche che partecipano all’attivazione di un evento franoso; interazione tra la geologia e la morfologia del suolo, tra la pendenza e l’esposizione del versante, con la climatologia, il tutto annesso ai processi di metamorfismo nivale. Il corso, svoltosi da venerdì 11 a domenica 13 aprile, segue quello di introduzione generale di luglio 2011, autunnale di novembre 2011 e invernale 2012, ed è stato particolarmente apprezzato da quei professionisti che si trovano a frequentare per lavoro l’ambiente di montagna e per la progettazione di opere di difesa dalle valanghe: “Anche per questa tematica geologica il principio di prevenzione è fondamentale – rimarcano ancora i geologi del Lazio -. E non a caso le lezioni si sono incentrate anche su elementi e valutazioni a favore di scelte e comportamenti all’insegna della sicurezza nello svolgimento delle attività di rilevamento e tipiche del geologo”. Sono stati presentati inoltre i metodi per il rilievo delle caratteristiche meccaniche della neve al suolo, per la realizzazione del profilo del manto nevoso al fine della valutazione della stabilità dello stesso. Sono oltre 100 i geologi che sono stati formati. Moderni professionisti capaci di supportare le amministrazioni montane e dei comprensori turistici nella programmazione e pianificazione di nuovi interventi o di garantire la sicurezza in quei luoghi, a rischio, laddove gli interventi antropici sono già presenti.

Le carte del processo Kappler depositate all’Archivio di Stato di Rieti

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Una eccezionale documentazione riguardante il processo Kappler è stata depositata oggi presso l’Archivio di Stato di Rieti da parte del Comune di Salisano che le aveva ufficialmente ricevute in seguito ad una lunga e complessa vicenda riguardante la loro proprietà. Non si tratta ovviamente degli atti  ufficiali, per altro ampiamente noti, ma, cosa ancor più interessante  della documentazione che aveva conservata per se il presidente del tribunale, il generale Euclide Fantoni che nel 1948  condannò Kappler all’ergastolo, le quali contengono  appunti, le stesure della sentenza con annotazioni, i resoconti stenografati del processo ecc.  Carte preziosissime, tutte da studiare, le quali saranno in parte esposte il prossimo 24 aprile nella mostra che l’Archivio di Stato sta allestendo sul tema “Rieti.1944. Guerra, resistenza liberazione”. Il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti ha ringraziato il sindaco di Salisano Lucio Neri per la sensibilità dimostrata trasferendogli anche i complimenti della competente Soprintendenza Archivistica, cosi come ha ringraziato Antonio Cipolloni appassionato ricercatore di questioni riguardanti la guerra e la resistenza nel nostro territorio che ha segnalato l’esistenza dell’importante documentazione. Nella foto un momento della consegna della documentazione da parte del sindaco Lucio Neri al direttore dell’Archivio di Stato. Presente Antonio Cipolloni.

Autorimorchio si ribalta con un carico di legna

Una squadra del Comando Provinciale VVF di Rieti, è intervenuta sulla SP 578 al km 45 per il ribaltamento di un autorimorchio con un carico di legna. Il conducente è stato affidato alle cure dei sanitari e trasportato all’ospedale de Lellis. I vigili del fuoco hanno provveduto al recupero dell’automezzo pesante mediante l’intervento dell’autogrù del Comando Provinciale di Rieti.  

Dalla Regione oltre 2 milioni e mezzo di euro per i servizi sociali

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L’Assessorato alle Politiche Socio-sanitarie comunica che la Regione Lazio ha assegnato al Comune di Rieti, capofila del Distretto Rieti 1, oltre 2 milioni e mezzo di euro per la gestione dei servizi a tutela del cittadino. Nel finanziamento sono compresi i servizi essenziali, quali l’assistenza domiciliare, il segretariato sociale e il servizio sociale professionale, gli interventi per la non autosufficienza, per l’emergenza abitativa e per il contrasto alla povertà e alle dipendenze.

Tre persone denunciate per reati contro il patrimonio storico e archeologico

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Ad insospettire gli Agenti del Comando Stazione Forestale di Borgorose, è stata la presenza di due autoveicoli in prossimità dei ruderi del castello medioevale presente in località “Collefegato” del Comune di Borgorose, e degli strani movimenti di persone intente ad armeggiare tra le antiche pietre. La pattuglia recatasi sul posto, con circospezione osservava che tre persone stavano “sondando” il terreno e le macerie del diruto maniero, con l’ausilio di “metal detector” e vicino a loro attrezzi per scavare. Sorpresi in flagranza le tre persone non hanno opposto alcuna resistenza. Sono scattati quindi gli accertamenti e le procedure del caso, considerato che la legge, vieta tassativamente qualsivoglia forma di ricerca archeologica, non espressamente autorizzata dal Ministero competente. Ovviamente le persone fermate non avevano nessun tipo di autorizzazione. Si è proceduto quindi al sequestro delle attrezzature utilizzate e contestualmente, a seguito di perquisizione, sono stati rinvenuti, sulla persona di uno dei fermati, monili in metallo e monete provenienti dagli scavi eseguiti in loco. Anche questo materiale insieme al metal detector, attrezzi da scavo e alcuni reperti costituiti da monete, fibbie e altri oggetti metallici, risalenti probabilmente al Medioevo, è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Da ulteriori approfondimenti è emerso che uno dei fermati aveva già dei precedenti per reati contro il patrimonio storico e archeologico, cosa che ha indotto gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato a procedere, nell’immediatezza dei fatti, ad una perquisizione presso l’abitazione del soggetto, che però non ha dato gli esiti sperati, ovvero non è stato trovato materiale archeologico di incerta provenienza. Gli altri due fermati, provenienti dalla provincia di L’Aquila, sono risultati incensurati. Dei fatti è stata informata la Procura della Repubblica di Rieti, ipotizzando il reato di ricerche archeologiche non autorizzate, Procura che ha già convalidato i sequestri posti in essere dai Forestali. Non è la prima volta che, in agro del Comune di Borgorose, gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato intervengono sui siti archeologici di cui la zona è particolarmente ricca, al fine di contrastare il fenomeno dei “Tombaroli” che si trasformano in provetti “Indiana Jones” ed iniziano a scavare alla ricerca di reperti archeologici, producendo danni notevoli nelle aree archeologiche, sottraendo materiali che potrebbero avere sicuramente un elevato valore storico e, magari, irrisorio valore commerciale. I controlli da parte degli Agenti del Corpo Forestale dello Stato al fine di contrastare l’azione dei “Tombaroli” sono tuttora in corso su tutto il territorio di Borgorose. Si ricorda che il numero verde 1515 del Corpo Forestale dello Stato attivo 24 ore su 24 e sempre gratuito sia da rete fissa che mobile, al fine di segnalare tempestivamente qualsivoglia tipologia di manomissione ambientale.