Iniziata la stagione 2014/2015 del Real Rieti

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La stagione 2014-2015 del Real Rieti è ufficialmente iniziata. Gli amarantocelesti, agli ordini del nuovo tecnico Patriarca e di tutto lo staff tecnico, si sono radunati lunedì 18 Agosto al PalaMalfatti, per svolgere le visite mediche e sbrigare le ultime pratiche in vista dell’inizio del lavoro fisico. Alle ore 18 la squadra si è ritrovata in campo, per una piccola partitella e per testare il nuovo terreno di gioco, completamente rinnovato. Già da questa mattina, invece, è iniziato il lavoro specifico, con seduta atletica e lavoro in piscina, lavoro che proseguirà anche nelle prossime settimane, fino alla prima amichevole prevista a Ferrara il 30 Agosto contro il Kaos di mister Capurso. Tante le novità rispetto alla passata stagione, ad iniziare dalla rosa, con ben sette nuovi acquisti, più i confermati Crema, Silveira, Davi e Dal Cin, ai quali si uniscono gli under 21 Esposito, Colangeli e Salvi.

Presentato al Terminillo il volume d'arte "Templum Pacis Sancto Francisco"

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La presentazione del volume d’arte “Templum Sancto Francisco Italiae patrono dicatum”, edito dalla Fondazione Varrone di Rieti, avvenuta innanzi ad un folto pubblico di villeggianti e appassionati del Terminillo, di residenti e di qualificatissimi ospiti, ha segnato, assieme ad un riuscito concerto d’organo eseguito dai maestri Dino Rando e Gianluigi Lazzari, una delle giornate più belle, fruttuose ed interessanti del programma dell’estate 2014 messo insieme da padre Mariano Pappalardo, parroco della montagna di Roma e da padre Luca Scolari, coadiuvati da alcuni laici assai volenterosi, quali sono risultati essere Manuela Marinelli e Barbara Pavan, Paolo Di Lorenzo e Roberto Marinelli, che non hanno fatto mancare ai due monaci, la bravura delle loro professionalità oltre al sostegno ed anche alla loro preziosa amicizia. Alla cerimonia di presentazione ha assistito il presidente della Fondazione Varrone avv. Innocenzo de Sanctis il quale ha voluto che il volume avesse una veste preziosa ed elegante, così che esso serva non solo da esaltazione e da illustrazione delle opere d’arte che ospita il Tempio della Pace e che sono la derivazione di una spiccata sensibilità e di valori spirituali tutti francescani ed umbri, appartenuti all’ideatore e realizzatore dello stesso Tempio, padre Riziero Lanfaloni, ma che sia utile anche ad altro. «Le bellezze della Chiesa di San Francesco – ha detto l’avv. de Sanctis – contribuiscano a riflettere e a concentrarci anche sull’interezza estetica della chiesa, sfruttando la possibilità di correlazione con l’esterno, cioè con il Terminillo vero e proprio, con i suoi campi da sci, le sue montagne, i suoi prati e i suoi estesissimi boschi, la neve e il sole tanto che tutti ne possano godere con il cuore, lo spirito e con la mente». Nel concludere, il presidente de Sanctis ha portato una buona notizia, attesa dall’intero uditorio, affezionatissimo al Terminillo ed al suo Tempio, opera questa di grande e piacevole impatto allo sguardo, e luogo ove i fedeli sono facilitati nella preghiera attraverso le immagini pittoriche, gli smalti e i gruppi in rilievo (specie quelli che riproducono le quattordici stazioni della Via Crucis). I presenti hanno accolto con un lungo applauso l’informazione della disponibilità della Fondazione Varrone ad analizzare con i propri organi deliberativi e quindi finanziare un progetto di restauro del grande mosaico dell’abside, che rappresenta la Creazione, e che ora evidenzia in più punti il distacco di numerose tessere dovuto al gelo. Le bellissime pagine del libro editato e mostrato al pubblico attraverso una tavola rotonda, ricche di immagini e di ardite soluzioni grafiche, realizzate da Alessandro Orlandi e dalla Tipografia Fabri, e di considerazioni dei vari autori degli articoli, hanno avuto calibrati e centrati commenti da parte dell’efficace moderatore, il giornalista del TG5, Paolo Di Lorenzo e da Padre Mariano Pappalardo (“Un santo, un frate, un tempio” in cui l’attuale parroco, padre dei Monaci della Trasfigurazione, ha voluto affermare che «S. Francesco al Terminillo è anche il sogno, fatto realtà, di un frate come padre Riziero»), di padre Luca Scolari (“Narrare il costruire”, una storia del Tempio alla luce degli atti ufficiali e “Un tempio che canta il creato”, che è una analisi teologica e catechetica di tutto il processo di costruzione della grande chiesa e del suo significato spirituale ed esistenziale, imperniata sulla Sacra Scrittura attraverso l’esegesi del Salmo 8, del Cantico delle Creature, di Gen 1,1 e Sir 33,5. “Narrare il costruire” e “Un tempio che canta il creato” sono anche la Parola Parlata, che è di Dio, da cui scaturisce, riferendosi al grande mosaico dell’abside, «”sia la luce” e la luce fu. E non poteva non essere luce la prima realtà creata, luce che manifesta l’identità di Dio, luce che permette di passare da una condizione di Caos, alla realtà del Cosmo segnato dall’armonia e dall’equilibrio»; di Roberto Marinelli (“Il miraggio dell’oro bianco”, che è un’interessante e sintetico testo del Terminillo partecipato da lui stesso e visto assai da vicino); di padre Luigi Faraglia (“Ricordando Padre Riziero”, un commovente amarcord di colui a cui si deve la realizzazione del Tempio, ma soprattutto la conversione di tante anime portate a Dio attraverso quell’opera); ed ancora, di un’attenta e generosa Manuela Marinelli ( Il complesso architettonico e i suoi manufatti”, raffinata analisi dal lato storico-artistico dell’intero monumento visto alla luce critica di un’esperta d’arte, anch’essa innamorata del Terminillo, figlia di una famiglia che sul Terminillo addirittura s’è formata nello scalarlo e sugli sci, quindi nel profondo del cuore ed ora operante ed attiva alla sequela del messaggio francescano). Una serie di box intitolati significativamente “Dagli occhi al cuore”, redatta da Padre Mariano e Padre Luca e tutta da leggere e da pregare insieme, arricchisce il libro della Fondazione Varrone e rivela la non celata preoccupazione dei monaci terminillesi, che l’arte e le bellissime opere lì presenti in chiesa, la magnificenza dei mosaici, le pitture, le ceramiche e le cesellature, possano distogliere i fedeli da quel che il costruttore de Tempio, all’epoca il popolare padre Riziero, intendeva significare. Egli operò tenendo presente il versetto biblico: «Se il Signore non costruisce la casa, invano lavorano i costruttori”. Il frate volle dire che innanzitutto il Tempio, come quello di Salomone a Gerusalemme, è di Dio; che esso è stato innalzato come casa dove Dio abita e dove gli uomini possono cercarlo e trovarlo. Che il Templum pacis è dedicato a San Francesco, protettore d’Italia e d’Europa e quindi della stazione montana reatina e dell’umbilicus, e che lì, in tutte quelle opere dove c’è l’ingegno e l’animo degli uomini, c’è anche tutta la povertà del Santo di Assisi e che la bellezza del luogo è un segno, un evento e vuol rappresentare lo zelo che ebbero padre Riziero e i suoi compagni conventuali ed ora i benedettini, nei confronti di Dio; l’amore e la cura che essi posero per la Casa del Signore nel renderla degna di colui che “ha creato Cielo e Terra”. La ricca, domenicale e quasi “celestiale” liturgia eucaristica dei monaci della Trasfigurazione rende piacevolmente evidente tutto questo e sottolinea e prolunga lo zelo di Padre Riziero per il Tempio, egli che ne fu, finché visse, anche custode geloso.

Coltivano marijuana in montagna… dove il gusto ci guadagna!

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I militari della stazione di Borgorose, già da alcuni giorni si erano accorti di quelle piantine di marijuana in montagna e con pazienza hanno atteso il momento opportuno per sapere chi le aveva coltivate. Ieri la svolta. due ragazzi si sono portati sul posto per innaffiarle e lì hanno trovato i carabinieri ad attenderli. Si tratta di F.F. appena maggiorenne e del minore G.P. entrambi della zona. Le rigogliose piantine, dell’altezza di più di un metro, sono state estirpate e poste sotto sequestro mentre i due giovani sono stati tratti in arresto e posti ai domiciliari a disposizione rispettivamente della Procura della Repubblica di Rieti e del tribunale per i minorenni di Roma.

Il rifugio "La Fossa" in concessione a Legambiente Centro Italia

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Il Comune di Cantalice ha approvato la richiesta di concessione del rifugio “La Fossa” avanzata dal Circolo Legambiente Centro Italia. “E’ un punto di partenza per vivere la montagna con tutti coloro che abbiano voglia di godere in maniera sostenibile le bellezze e le opportunità che ci offre – spiega il Presidente del Circolo – invitiamo tutte le associazioni che hanno a cuore il nostro territorio ad aiutarci in questa nuova avventura per perseguire quello che è il nostro unico obiettivo: far conoscere e sviluppare un modello di turismo montano che si abbinerà anche ad attività di educazione con le scuole di ogni ordine”. I volontari si auspicano proposte e suggerimenti da parte di tutti fermi nella convinzione che partecipazione e condivisione siano gli ingredienti essenziali per la buona riuscita di un progetto. La volontà dell’Associazione è in primo luogo quella di ripulire l’area ed intervenire con opere di manutenzione e migliorie: la struttura necessita di interventi per i danni subiti da atti vandalici e dalle intemperie. Inoltre si intende attrezzare il Rifugio in modo da soddisfare i requisiti funzionali della struttura: l’accoglienza dei passanti. La prima occasione di intervento sarà il Campo Internazionale di Volontariato 2014: venti volontari eseguiranno i primi lavori di ristrutturazione presso il Rifugio che verrà attrezzato anche con pannelli informativi e non mancherà la segnaletica: il Rifugio è infatti situato lungo il Cammino di Francesco nel tratto che collega il Comune di Cantalice con la Chiesa di San Francesco a Pian de Valli. Sono necessari letti, possibilmente a castello, una stufa a legna e mobilio per attrezzare una cucina: l’obiettivo è quello di far trovare un riparo accogliente e funzionale ai visitatori di emergenza e di piacere. Si invitano i lettori ed i cittadini a segnalarci attrezzature e arredamenti da devolvere alla struttura. E’ possibile contattare il Circolo attraverso l’email “segreteria@legambienterieti.it” oppure telefonando al 324 5467049. Chi volesse offrire un contributo per le spese di ristrutturazione ed allestimento può utilizzare il conto intestato a “Legambiente Centro Italia” presso la Banca Cariri con IBAN IT21T0628014601100000000782.

Anche via Liberato di Benedetto lasciata nell'incuria più totale

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Ci scrive Leucio, nostro lettore, che ci fa presente di come siano tenuti nell’incuria più totale i marciapiedi di via Liberato di Benedetto. Dopo le segnalazioni giunteci in redazione da parte dei residenti di Regina Pacis, via Comotti e Campoloniano, oggi vi proponiamo alcune foto che riportano la grande quantità di sporcizia che regna in una delle vie cittadine più grandi e più trafficate. Dalle foto si può notare come dalla base degli alberi siano nate erbacce che ormai non permettono più ai pedoni il transito sui marciapiedi, di come i cassonetti per l’immondizia, divelti da qualche incivile, siano rimasti penzolanti ai piedi della loro base e di quanta sia la sporcizia accumulatasi nel tempo attorno alle panchine e nel bordo strada. Sigarette, foglie secche, astucci di ombrelli, cartacce, fazzoletti usati e quant’altro si possa accumulare ogni giorno è presente davanti anche alle entrate dei negozi della via. Questo è un nuovo appello da parte dei cittadini di Rieti, nella speranza ormai sempre più stanca, che il Comune possa intervenire al più presto. IMG_3329.JPG IMG_3331.JPG IMG_3333.JPG

I bambini alla scoperta della “Valle Scura” con il CFS e il Comitato di Sigillo

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Si è svolta ieri l’escursione nel cuore della “Valle Scura” organizzata dal Comitato di Sigillo e destinata ai bambini in vacanza in questo periodo nella ridente località del Comune di Posta. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo, anche perché la maggior parte dei bambini, con età comprese tra i quattro e i tredici anni, provengono dalla città di Roma, quindi l’occasione giusta per vivere un’intera giornata a contatto con la natura, alla scoperta di un territorio affascinante come quello della “Valle Scura” e dell’omonimo “Torrente “Scura”. La partenza è avvenuta alle ore nove dalla suggestiva Piazzetta di Sigillo, tutti puntuali anche i più piccoli erano già pronti con ampio anticipo, con i loro zainetti e cappellini. Ai bambini accompagnati dalla componente femminile del Comitato, si sono aggiunti gli appartenenti al Comando Stazione Forestale di Posta, competente per territorio e dal personale del Comando Provinciale che si occupa dell’Educazione Ambientale. Durante il tragitto non sono mancate le soste e spiegazioni fornite dagli esperti del Corpo Forestale, sia in ordine alle caratteristiche orografiche del territorio, sia per quanto attiene agli aspetti botanici e selvicolturali che caratterizzano appunto la “Valle Scura”. Essenziali gli approfondimenti sulle acque limpide del torrente di cui tutti hanno potuto apprezzarne la freschezza bevendo direttamente dalla risorgiva. I frutti di bosco hanno ingolositi anche gli accompagnatori ma soprattutto i ragazzi che durante il tragitto, sia all’andata che al ritorno hanno potuto gustare i frutti del rovo che stanno maturando. Giunti alla località “Le Casette” per tutti una grande sorpresa, infatti i coniugi Gabriella e Dante hanno ospitato i giovani escursionisti nella loro dimora, che conserva tutto il fascino dei casali di montagna, con tanto di animali da cortile e orto annesso, dove anzichè consumare il pranzo al sacco si è potuto gustare un sobrio, ma sempre gradito piatto di pasta al pomodoro. Sulla via del ritorno, scrutando il cielo qualcuno ha notato una sagoma nera solcare il cielo, forse un falco e forse ancora un’aquila, ma tanto è bastato per creare le condizione necessaria a ampliare le conoscenze in tema di fauna selvatica, con il contributo dei Forestali. Al rientro tutti i partecipanti sono stati accolti dalla popolazione ed in particolar dai genitori di bambini (quelli più piccoli se la sono cavata egregiamente) e dei ragazzi e tutti hanno voluto raccontare le proprie impressioni. Sicuramente nel rientrare in città al termine delle vacanza, l’esperienza vissuta lascerà un buon ricordo nella mente e nel cuore. Prima di congedarsi i ragazzi, i genitori, il Comitato ed i Forestali si sono impegnati a far si che questa non rimanga un episodio isolato, ma un evento da replicare tutti gli anni cosi da accrescere, una coscienza e una sensibilità nei confronti dell’ambiente e del territorio in queste generazioni future.

A Rieti 11.449 richieste di rateizzazioni cartelle Equitalia

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Equitalia ha reso noti i dati relativi alle richieste di rateizzazioni presentate dall’inizio del 2014, aggiornati al 31 luglio. La rateizzazione si conferma lo strumento più utilizzato dai contribuenti per pagare le cartelle. Nello scorso mese di luglio si è registrato il record di 156 mila richieste, con una media settimanale pari a circa il doppio di quella registrata nei primi sei mesi dell’anno. Ad oggi sono attive 2,4 milioni di rateazioni per un controvalore di 26,6 miliardi di euro. Più della metà delle riscossioni di Equitalia oggi avviene tramite il pagamento dilazionato. Circa 76,9% delle rateizzazioni in essere riguarda persone fisiche il restante 23,1% società e partite IVA. Considerando gli importi, il 65,9% è stato concesso a imprese e il 34,1% a persone fisiche. Il 70,8% delle rateizzazioni riguarda debiti fino a 5 mila euro, il 26,2% debiti tra 5 mila e 50 mila euro e il 2,9% oltre 50 mila euro. La Lombardia guida la “classifica” delle regioni con oltre 384 mila rateizzazioni attive per un importo di 5,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio (305 mila per un importo di 3,7 miliardi), dalla Campania (265 mila per un importo di 3,2 miliardi di euro) e dalla Toscana (231 mila per un importo di 1,9 miliardi). Nello specifico nel Lazio: Nella Capitale ci sono state 212.481 rateizzazioni per un importo totale di 2.936.749.490 euro; Latina 35.666 rateizzazioni per un importo totale di 290.697.485 euro; Frosinone risultano 29.317 rateizzazioni, per un importo di 292.062.994 euro; Rieti 11.449 richieste rateizzazioni per un valore di 91.279.654 euro; Viterbo 16.971 rateizzazioni, per un totale di 127.344.754 euro; Frosinone 29.317 292.062.994. IL VADEMECUM PUBBLICATO DA EQUITALIA SULLE RATE I contribuenti hanno a disposizione condizioni particolarmente favorevoli per il pagamento a rate delle cartelle. È possibile ottenere un piano di rateizzazione straordinario fino a 120 rate (10 anni) oppure un piano ordinario a 72 rate (6 anni). L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro. I piani sono alternativi per cui, in caso di mancata concessione di una dilazione straordinaria, si può chiedere una rateazione ordinaria. Finché i pagamenti sono regolari, il contribuente non è più considerato inadempiente e può ottenere il Durc e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni. Inoltre il contribuente che paga a rate è al riparo da eventuali azioni cautelari o esecutive (fermi, ipoteche, pignoramenti). Come ottenere fino a 120 rate In caso di grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità, i contribuenti possono chiedere di pagare secondo un piano straordinario che può arrivare fino a un massimo di 120 rate (10 anni). I criteri per ottenere un piano straordinario di rateizzazione sono contenuti in un apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che stabilisce il numero di rate concedibili in base alla disponibilità economica del richiedente. Presentando una domanda motivata, si possono ottenere più di 72 rate quando l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare. Questo parametro è valido anche per le ditte individuali. Per le altre imprese, invece, la rata deve essere superiore al 10% del valore della produzione mensile e deve essere garantito un indice di liquidità adeguato (compreso tra 0,5 e 1). Come ottenere fino a 72 rate Per debiti fino a 50 mila euro è tutto più semplice e veloce: si può ottenere un piano ordinario di rateizzazione compilando un modulo disponibile sul sito internet www.gruppoequitalia.it e negli sportelli di Equitalia, e riconsegnarlo a mano oppure spedirlo con raccomandata con ricevuta di ritorno. Per importi oltre 50 mila euro è sufficiente allegare alcuni documenti che dimostrino lo stato di difficoltà economica. È possibile richiedere rate variabili e crescenti, anziché rate costanti, in modo da poter pagare meno all’inizio nella prospettiva di un miglioramento della condizioni economiche. Proroga e decadenza I piani di rateizzazione, ordinari e straordinari, possono essere prorogati una sola volta. In entrambi i casi si può chiedere una proroga ordinaria (in ulteriori 72 rate) oppure, in presenza dei requisiti previsti, una straordinaria (massimo 120 rate). Si decade dal beneficio della rateazione in caso di mancato pagamento di otto rate anche non consecutive. Come presentare la domanda La domanda, comprensiva della documentazione necessaria, inclusa copia del documento di riconoscimento, si può presentare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia. I moduli sono disponibili sul sito www.gruppoequitalia.it, nella sezione “Rateizzare”, e presso tutti gli uffici sul territorio.

Diego Crescenzi sfiora il podio ai Mondiali in Catalunia

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Sabato e domenica scorsa si è svolta in Catalunia Spagna precisamente nella cittadina di Odena la seconda tappa del Campionato Mondiale di Bike Trial. Il caldo torrido e le diffcoltà del percorso di gara hanno creato non pochi problemi ai numerosi partecipanti che dovevano affrontare le otto zone controllate da ripetere per due volte. Un percorso quasi interamente naturale su rocce e terra scivolosa. Solo due zone di tipo indoor con pietre, tubi in cemento e assi di equilibrio. Un inizio di gara non dei migliori per il giovanissimo reatino Diego Crescenzi che non poteva passare inosservato agli occhi dei suoi “super maestri” e pluricampioni mondiali Dani Comas e Cesar Canas, che, in estremis, hanno fatto fare uno stop forzato e di riflessione al campione Italiano. La decisione si rivelava subito vincente, in quanto, subito dopo, Diego ha iniziato a siglare uno zero dopo l’altro per tutto il resto del primo giro di gara comprese le due zone indoor non poco complicate. Così facendo ha attirato non poca attenzione tra il pubblico, regalando emozioni a non finire. La grande prestazione è proseguita per tutto il secondo giro riportando in totale solo 26 penalità e piazzandosi quindi al quarto posto alle spalle del giapponese Masuda, del catalano Rovira e del vincitore, l’inglese Adam Morewood. “Da tanto dispiaciuto che ero ad inizio gara – racconta Diego – tutto è cambiato invece dopo aver parlato con i miei maestri Comas e Canas che ringrazio alla grande! Non ero riuscito ad entrare nel vivo della gara, poi invece ho ritrovata la giusta grinta e ho iniziato a guidare veramente forte. Le difficili zone indoor le ho fatte sempre a zero, c’era un passaggio davvero al limite dove bisognava alzare la bici su una roccia molto alta e stretta. Lì ho rischiato moltissimo e tutti mi hanno detto che solo io superavo quel duro passaggio in quel modo. E’ andata bene! Quattro ore di gara e quel gran caldo ci hanno messo a dura prova. Sono troppo contento del mio quarto posto. Spero di migliorare ancora domenica prossima a Tanvald in Repubblica Ceca”. Sarà infatti proprio nei pressi di Praga la prossima tappa del Campionato del mondo, dove tutti noi ci augureremo di vedere il giovane talento reatino portare a casa ancora un successo. Potremo vedere inoltre Crescenzi esibirsi qui a Rieti all’interno dell’evento Rieti Cuore Piccante.

Donati: Pirozzi sbaglia, solo uniti possiamo rivendicare i nostri diritti

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In via generale è sempre lodevole ogni iniziativa che un sindaco pone in atto per difendere il suo territorio a beneficio dei suoi amministrati, specie nel campo della sanità oppure dei trasporti pubblici. Tuttavia, per ciò che riguarda la “provocazione” del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi di voler celebrare una consultazione popolare per chiedere l’annessione del suo comune all’Abruzzo, ricalcando analoga infruttuosa azione del Comune di Leonessa, considero questo tentativo assolutamente inconciliabile con la tenuta di una più vasta area reatina che solo se coesa potrà rivendicare la soddisfazione dei suoi legittimi bisogni presso la regione Lazio. Atro sarebbe il percorso per tentare di collocare un’intera provincia fuori da una regione che si connotasse troppo “romano centrica”, salvaguardandola però da nefasti smembramenti. Ritengo, quindi, questo paventato referendum piuttosto provocatorio soprattutto in un periodo antecedente il passaggio cruciale delle elezioni indirette per il presidente ed il consiglio provinciale del 12 ottobre, per cui, sarebbe auspicabile che tutti gli eletti delle municipalità si impegnassero per individuare amministratori capaci, oltre alla loro mera appartenenza politica.

In settimana due amichevoli per il Rieti calcio

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Il Rieti incontrerà in amichevole l’Astrea, formazione militante nel campionato nazionale di serie D, giovedì prossimo 21 agosto allo stadio “M. Scopigno” con inizio alle ore 16,30, ingresso libero. Il Rieti dovrebbe giocare una nuova amichevole domenica 24 agosto con sede e avversario da definire.