Sanità, Petrangeli scrive a Zingaretti

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Il sindaco di Rieti Simone Petrangeli ha inviato una lettera al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sul tema della sanità e del diritto alla salute. “Consapevole dello sforzo che stai facendo per uscire dal commissariamento – scrive Petrangeli nella lettera -, cercando di garantire a tutti i cittadini del Lazio la possibilità di esercitare in egual misura il diritto alla salute, ti chiedo di chiarire alcuni aspetti della politica sanitaria regionale che riguardano da vicino questo territorio”. Petrangeli si fa portavoce delle preoccupazioni espresse dalla comunità reatina sul futuro dell’ospedale provinciale San Camillo De Lellis e del sistema sanitario, a partire dai livelli essenziali di assistenza e della qualità delle prestazioni erogate, anche in relazione all’eventuale applicazione degli standard ministeriali approvati in conferenza stato-regioni ad agosto. “Per questo – aggiunge il sindaco – mi preme chiederti delucidazioni e precisazioni circa il lavoro che state facendo, nella convinzione che la Regione Lazio stia operando nell’interesse dei cittadini per garantire, e se possibile potenziare, gli attuali standard di assistenza sanitaria nella provincia di Rieti”.

Sanità, Formichetti Uil: il progetto di Zingaretti è ancora segreto a tutti

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Che riformare la sanità Laziale sia un compito davvero complesso è cosa nota a tutti e soprattutto quando il filo conduttore scelto è il risparmio sulla spesa sanitaria. Il rischio però, quando si percorre questa strada è di scontentare tutti. Né è dimostrazione quanto, in questi giorni, il Presidente della Regione Lazio, o Commissario “ad acta” della sanità, che dir si voglia, sta facendo: funamboliche acrobazie fra Case della salute, laboratori analisi e centri nascite, con dichiarazioni rassicuranti in tutte le province, che ormai non più credibili, hanno l’effetto di scontentare tutti. Proprio quanto accaduto con i laboratori analisi. Il S. Filippo Neri, che per decreto diventa HUB di riferimento per i laboratori analisi di altre ASL Romane e di Rieti, ma la preoccupazione reale anche lì è il declassamento della struttura reso meno doloroso dalla alquanto bizzarra trovata del potenziamento del laboratorio analisi subito finanziato per essere ristrutturato e modernizzato, in barba di quello reatino già moderno, efficiente ed organizzato, che senza remore è stato sacrificato di nuovo sull’altare della strategia degna di un abile giocoliere che riesce a scontentare tutti, da Roma a Viterbo passando per Alatri e Frosinone. La “magia” più importante si fa a Rieti, dove con una parola semplicissima si rassicura tutta la popolazione: a Rieti rimarranno tutte le attività, a cui sarebbe d’aggiungere “State sereni”. Ora, vorremmo sapere dal Presidente quale sanità ha in mente, quale riorganizzazione, quale progetto, quali e quante strutture rimarranno, quali investimenti sul territorio, quanta sanità intermedia e quanta integrazione con i comuni; il progetto è ancora segreto, sconosciuto anche ai direttori Generali, che entro il 15 ottobre dovrebbero inviare il nuovo atto Aziendale in Regione per l’approvazione e la successiva adozione. Bisognerà certo cambiarla questa sanità malata, stanca, disorganizzata e anche troppo piena di interessi particolari, ma davvero il nuovo somiglia sempre più al peggio del vecchio. Nota di Marino Formichetti Uil Rieti

Successo per il Salaria Tennis Tour

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Dieci tappe, un master finale, circoli in tre diverse province, circa 180 tennisti impegnati (finora) nella competizione e diverse centinaia di match disputati da fine marzo ad oggi: questi sono solo alcuni dei numeri del “Salaria Tennis Tour”, il circuito di tennis – promosso dalla Federazione Italia Tennis, con il patrocinio del Coni – diventato ormai uno degli eventi sportivi più importanti della provincia di Rieti. I tornei hanno visto impegnate le migliori racchette della provincia di Rieti ma anche di Terni e Roma di 4° e 3° Categoria, presso il Kyalami Contigliano, il Tennis Club Monterotondo, il Centro Tennis Rieti, il Tennis Club Mirtense, lo Sport Shuttle di Selci, La Foresta di Rieti, Al.Ma.La.Ma di Casperia e il Tennis Club Terni. Domenica scorsa si è conclusa la penultima tappa del circuito, andata in scena presso il suggestivo circolo AlMaLaMa di Casperia dove la vittoria finale è andata a Mirco Jeraci che in finale ha sconfitto con il punteggio di 6/4 6/4 Alessio Adriani. Ad imporsi nel tabellone di 4° Categoria è stato invece Roberto Ciancarelli che ha battuto con il punteggio di 6/4 6/2 Michele Ciotti. Alla premiazione era presente anche il Presidente del comitato regionale della Federazione Italiana Tennis, Ettore Marte, che ha espresso grande soddisfazione per la crescita costante del circuito reatino, per il numero ed il livello dei tennisti impegnati nella competizione e per i progetti futuri che stanno già elaborando gli organizzatori del Salaria Tour. In questi giorni, e fine al 5 ottobre prossimo, si sta disputando l’ultima tappa del circuito presso il Tennis Club Terni che, solo per la 4° Categoria, ha fatto registrare un numero altissimo di tennisti iscritti, circa 90, ai quali si aggiungeranno i molti tennisti previsti per il tabellone di 3° Categoria. Grande attesa, infine, per il Master conclusivo del circuito che andrà in scena dal 9 al 19 ottobre presso il T.C. Rieti: a sfidarsi saranno i migliori giocatori dell’anno di 3° e 4° Categoria con premi che arriveranno fino ad 800 euro.

Trekking Urbano, l'XI edizione per celebrare i 100 anni dalla Grande Guerra

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Il 31 ottobre torna il Trekking Urbano e Rieti sarà tra le 33 le città italiane che da nord a sud, isole comprese, daranno vita alla XI edizione della Giornata nazionale del turismo lento. E’ stato presentato il 22 settembre scorso a Padova, il programma di appuntamenti, aperture straordinarie, itinerari che le città aderenti hanno costruito sul tema scelto per l’edizione 2014: “Ricordare e ripercorrere la nostra storia a 100 anni dalla Grande Guerra”. Il programma delle visite a piedi prevede percorsi con diversi livelli di difficoltà, accessibili a tutte le età e offrono un modo sportivo e piacevole di visitare i centri storici, alla scoperta di angoli sconosciuti e panorami mozzafiato. Percorsi sempre nuovi che conducono a musei, monumenti, luoghi panoramici, osterie, botteghe artigiane, mercatini, parchi.

Opposizione: Il Comune soccomberà di fronte alle richieste dei lavoratori ex Asu

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Esce con le ossa rotte l’Amministrazione Comunale dalla prima udienza, tenutasi ieri presso il Tribunale di Rieti, dove si discuteva il ricorso giudiziario presentato da una parte dei lavoratori ex Asu messi alla porta dall’attuale Amministrazione, a seguito della contradditoria presa di posizione assunta dalla Regione Lazio di non garantire più la copertura finanziaria a tutti quei comuni che avevano contrattualizzato per tre anni lavoratori percettori di indennità di mobilità, proprio a seguito di una convenzione stipulata tra la Regione stessa e i Comuni, compreso quello di Rieti. Sembrerebbe che il giudice del lavoro abbia trattenuto la causa in decisione, decidendo di non fissare ulteriore udienze, se non quella ultima di discussione. La ragione andrebbe ricercata nel difetto di motivazione alla base della risoluzione anticipata dei rapporti di lavoro, stipulati a marzo 2012. L’attuale Amministrazione, scaricando tutte le responsabilità sulla Regione, ha volutamente ignorato le proprie responsabilità che vanno rintracciate nella decisione di formalizzare, ad agosto 2013, con tanto di firma in calce, i vari contratti di lavoro. Salvo, poi, a maggio scorso, ripensarci e dare il benservito agli ex asu. Così come ha fatto nei confronti di altri 17, banditi dal palazzo perchè troppo organici alla precedente amministrazione Emili. Non ponendosi minimamente l’interrogativo di chi avrebbe risposto poi dell’inadempimento contrattuale. Saranno proprio i cittadini di Rieti, che si dovranno far carico, qualora il Comune venga condannato, a pagare ai ricorrenti gli stipendi non corrisposti fino alla scadenza del contratto (marzo 2015) e le eventuali spese legali. Senza che da parte del Sindaco e dell’Assessore al Personale e dell’intera Giunta sia maturata la ovvia decisione di agire giudizialmente, a ristoro dei danni subendi, nei confronti della Regione, l’unica a doversi far carico di questa situazione. Ciò che abbiamo sempre chiesto durante i lavori delle commissioni e in occasione di un consiglio comunale straordinario che avrebbe dovuto portare tutti i consiglieri a manifestare financo dentro gli uffici della Regione e che invece è naufragato miseramente per la volontà del Sindaco di rappresentare da solo le istanze dei lavoratori. Lo dichiarano i consiglieri comunali: Sebastiani,  Cascioli e Festuccia.

Cattani agli "Old fans Rieti": noi siamo la Npc Rieti!

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Proverò di seguito ad illustrare qual è il mio punto di vista, al fine di fare chiarezza su alcune proposte, considerazioni e critiche riportate nel comunicato stampa ufficiale redatto dal direttivo “OLD FANS RIETI”. Premesso che ho letto con approccio positivo e visione costruttiva quanto in esso riportato confermando, come sempre ho fatto e continuerò a fare, capacità di ascolto e rispetto per le opinioni di tutti, ma con libertà o meno di condivisione di quanto da altri affermato. In modo che non possa essere frainteso, cerco di rispondere ed esporre la mia opinione con lo stesso metodo di scrittura utilizzato dagli amici degli “OLD” nel loro comunicato. Anche noi della NPC RIETI Pallacanestro chiediamo più rispetto: rispetto per la nostra piccola tradizione, per la nostra breve, ma rispettabile, storia societaria e soprattutto come cittadini di Rieti. Se si vuole avere rispetto, bisogna imparare a rispettare: questo è uno degli insegnamenti ricevuti in gioventù che noi della NPC ci siamo imposti di applicare sia nei nostri rapporti interni che con tutti i soggetti esterni alla nostra società, con i quali ci interfacciamo costantemente. Non siamo un gruppo di professionisti, ma siamo una società formata da grandissimi e datati appassionati di questo sport, ex componenti della storica Curva Terminillo – non quella dietro al canestro, ma quella piccola diagonale di raccordo tra tribuna e curva – che da quarant’anni e più, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, seguono con amore viscerale le sorti delle varie società che nel tempo si sono succedute a rappresentare sportivamente Rieti. Gli stessi che da tre anni, molti di più considerando la nostra vecchia casa, hanno deciso di impegnarsi, senza risparmio di energie, per far continuare la tradizione cestistica insita nel DNA della nostra città. Concordiamo che riaccendere la passione in città sia ancora possibile. Ci abbiamo creduto e vorremo continuare a crederci fortemente pure noi, malgrado i segnali non siano estremamente positivi ed incoraggianti. Proprio per questo pensiamo che, oltre alla nostra società, debbano invertire drasticamente la rotta anche altre figure e soggetti di essenziale importanza per la riuscita e per il consolidamento di un progetto di crescita sportiva e societaria. Personalmente Vi ringrazio della stima e per il sostegno morale più volte espresso al mio impegno, ma mi preme precisare che da soli non si va da nessuna parte e per questo mi sento di condividere il Vostro apprezzamento con i miei fidati e grandissimi collaboratori, non professionisti, ma quasi professionali, che mi aiutano quotidianamente e da sempre ad alleviare le fatiche e gli oneri legati al prosieguo di questa avventura. Rappresentare la propria città, in qualsiasi ambito, è un grandissimo motivo di vanto e onorarne la storia cestistica, a mio avviso, significa in primo luogo non esporla a figure meschine legate a risultati sportivi non adeguati (questo però sarebbe il male minore) o, peggio, derivanti da cattiva gestione economico-amministrativa, come purtroppo avvenuto in tempi non troppo lontani. In questi tre anni, con impegno costante e tanto sacrificio per rispettare quanto promesso, abbiamo pian piano restituito, tra gli addetti ai lavori nazionali di questa disciplina, una certa credibilità alla Rieti sportiva. Concordiamo quindi che onorare la storia deve essere vista come una opportunità di crescita, anche se onerosa e profondamente impegnativa. Ribadisco con fermezza che noi siamo la NPC RIETI Pallacanestro, non rinnego la provenienza da Contigliano, ma non siamo la “SEBASTIANI”. Confermo che più volte ho espresso disponibilità, non certo volontà, di tornare al nome storico “SEBASTIANI”, soprattutto quando la città lo avesse chiesto. Prendo atto della rispettabilissima richiesta degli “OLD”, comprendendo però solo in parte le motivazioni a supporto dell’iniziativa. Consentitemi una precisazione: gli “OLD” non rappresentano il desiderio e non sono l’espressione di tutta città. Per motivi di natura professionale, e non, frequento molto gli ambienti cittadini e ho avuto modo di relazionarmi a lungo con persone molto attente alle vicende della nostra realtà sportiva e posso affermare senza paura di smentita che la maggior parte di loro, per la verità i più “anziani”, preferirebbe non riutilizzare la denominazione “SEBASTIANI”, soprattutto per il rispetto di quello che è stato. Non posso ignorare la volontà di queste persone, proprio per il rispetto che tutti rivendichiamo. Come ho avuto modo di spiegare più volte ad altri appassionati tifosi che frequentano quotidianamente il PalaSojourner, ad esempio agli amici del gruppo “Amici per la Sebastiani”, per me la “SEBASTIANI” è una cosa seria, molto seria! Un po’ per averla seguita in veste di super tifoso dagli albori fino ad arrivare ad esultare per i grandi successi raggiunti in campo nazionale ed internazionale, ma soprattutto per aver avuto l’onore di militare nelle sue squadre giovanili con la perla della conquista di uno storico scudetto categoria Allievi nel 1979. Appropriarci del nome “SEBASTIANI” per me sarebbe, in questo momento, come appropriarci di parte della storia della città senza essercelo meritato. Lo potrei fare solo nel momento in cui riuscissimo come società a raggiungere un risultato importante, per scaramanzia non dico quale, ma sempre con l’assenso acclarato della città e non solo di parte di essa. Prendo atto e concordo con chi dice che l’acronimo NPC, che sta per New Project Children, non solo è facilmente confondibile con il nome della precedente denominazione e poco ha a che fare con la storia cestistica di Rieti, ma questo è. Noi non siamo la “SEBASTIANI”, magari vorremmo esserlo, ma non lo siamo. Siamo una nuova realtà che cerca di rappresentare Rieti nel miglior modo possibile, nel panorama cestistico nazionale. Magari non parlandone più convinceremo anche gli indecisi che siamo Rieti perché noi questo siamo e ci sentiamo e, se serve, lo gridiamo pure! Cercheremo di lavorare anche sul logo e sui colori sociali che vengono ritenuti di poca Reatinità, ma, mi piace puntualizzarlo, noi della NPC siamo REATINI e ce ne vantiamo in giro per l’Italia al di là del logo e del colore della maglia che tra l’altro in gare ufficiali ha sempre rispettato i colori cittadini. Ci viene contestato che il Leone presente sul logo del club non ha alcuna affinità né con la città, né con la nostra tradizione. Forse è vero, ma guardando indietro negli anni non ricordo loghi particolarmente legati al territorio o ai colori cittadini, potrei anche sbagliare. Guardando in casa d’altri, trovo molte più situazioni simili alla nostra, anche in sport diversi dal nostro, ma con tacito assenso dei tifosi. Il gusto ed il piacere sono soggettivi, quindi ognuno la pensa come vuole, ma una soluzione condivisa, lavorandoci, sicuramente si troverà. Anche le maglie che ho più impresse nella mente, quelle legate ai successi più importanti, non erano di certo amarantocelesti, come verificabile dagli archivi fotografici, anzi in alcune particolari occasioni presentavano all’occhio di noi tifosi accoppiamenti cromatici molto forti, quali il giallo e rosso dell’Arrigoni o l’arancione della Virtus nell’anno della finale con Castel Maggiore e molte altre che potrei elencare, rischiando di annoiare i più. Questo per dire che non escludo e non escludiamo in società di apportare modifiche ed accorgimenti per migliorare la nostra immagine e venire incontro alle richieste dei tifosi, ma ritengo, forse sbaglio, che non siano il problema primario affinché si ritorni ai livelli di qualche tempo fa. Willie Sojourner, Roberto Brunamonti, Gianfranco Sanesi, Tony Gennari, Bob Lauriski, Arturo Guerrero, Clifford Meely – non so in quanti li ricordano e quanti altri ne potrei citare che andrebbero sicuramente elogiati nella lunghissima e gloriosa storia della “SEBASTIANI” e che hanno contribuito negli anni, a vari livelli e categorie, ad elevare la città di Rieti a protagonista, in Italia e all’estero – mi portano a pensare di proporre un interrogativo alla Federazione per consentirci di giocare con numerazione da 25 in su, in modo da avere la possibilità di ritirare tutti i numeri dal 4 al 18 e celebrare tutti i protagonisti nello stesso modo e senza far torti a nessuno. Crediamo che da un punto di vista di immagine, di comunicazione e di organizzazione societaria ci sia molto da lavorare e migliorare anche a fronte di errori commessi, in buona fede, che quando fatti notare abbiamo cercato sempre di correggere, laddove possibile e compatibilmente con le nostre idee. Non è facile programmare quando non si è padroni del proprio destino e con questo mi riferisco alla fruibilità dell’impianto e la certezza della categoria in cui disputare il campionato, solo per fare qualche esempio. a responsabile primo della struttura posso affermare che abbiamo fatto tanto e tanto stiamo continuando e vorremmo a fare e che tutti coloro, e parlo dei miei carissimi e fidati collaboratori, che apportano e mettono a disposizione il loro lavoro, il loro tempo e la loro professionalità, meritano il mio assoluto rispetto e considerazione, cose che spero per tutto quello detto in precedenza gli vengano riconosciute anche da tutte le persone che frequentano costantemente il Palazzo e hanno avuto modo di conoscerli. Purtroppo chi viene al PalaSojourner solo la domenica, e non sempre, non riuscirà mai a capire quale mole di lavoro e quanti sacrifici vengono fatti dietro le quinte affinché quell’evento sportivo possa realizzarsi e più si lavora più si ha la possibilità di sbagliare. Solo chi sta fermo non rischia di inciampare, noi vogliamo correre! Magari insieme a tutti i tifosi, ma soprattutto con vicino i gruppi organizzati per i quali le porte del PalaSojourner e del mio ufficio sono sempre aperte, così come il mio telefono disponibile per rispondere a qualsiasi richiesta, ascoltare nuove proposte e lanciare nuove iniziative con il beneficio della valutazione e, o con la libertà, consentitemelo, di assecondarle oppure no. Siamo aperti anche all’ingresso in società di nuovi soggetti qualora ce ne fossero. Mi sembra che molte delle richieste e proposte avanzate siano state discusse ed accettate, come ad esempio la riduzione del prezzo del biglietto per i play off dello scorso anno, unica società in Italia che ha abbassato il prezzo al crescere dell’importanza dell’evento, così come lo sconto sugli abbonamenti e sui biglietti per la stagione entrante ed altre ancora che non sto qui ad elencare. Le proposte e le critiche sono state e saranno sempre valutate, mai rispedite da questa società al mittente per partito preso, ed accettate, se costruttive ed in linea con il nostro modo di intendere lo sport e la gestione aziendale della stessa. L’invito del cambio di denominazione a tutti i costi perché ritenuta indispensabile da alcuni, anche se numerosi, va, ripeto, rispettata, ma attentamente valutata proprio a salvaguardia dell’importante patrimonio storico sportivo che quel nome conserva. Tuttavia è inaccettabile che se non si fa questo non possiamo essere riconosciuti come la squadra di Rieti. Faccio un banalissimo esempio, sarebbe come dire che se un tifoso non è nato a Rieti, non ha un cognome tipicamente reatino e non mangia piatti tipici reatini che salvaguardino la tradizione culinaria di Rieti, benché ci risieda, ci lavori, ci spenda e ci abbia messo su famiglia, non cambiando nome ed abitudini alimentari, non può essere considerato un supertifoso della nostra squadra. Consentimi, per rimanere in tema culinario reatino, sono “Fregnacce”. Ripeto: noi non solo ci sentiamo di Rieti, SIAMO di RIETI, ma non ci scorderemo mai neanche che abbiamo orgogliosamente iniziato a Contigliano la nostra avventura sportiva, e continueremo, sperando nell’aiuto di tutti e confortati dai risultati, a far riavvicinare, e sempre in maggior numero, gli appassionati al PalaSojourner, cercando di convincere anche gli scettici che la NPC RIETI Pallacanestro, ad oggi, è la realtà sportiva di riferimento del movimento cestistico locale. Ringrazio, anche a nome di tutti i collaboratori della società, per la riconfermata fiducia e l’appoggio al nostro sodalizio da parte dei gruppi organizzati, e di tutti gli appassionati, concordando con loro nel credere che si possa tornare ai fasti di un tempo, se tutti si remerà nella stessa direzione. Gli “OLD” hanno ragione, anche noi ci aspettiamo ora fatti e non più parole, perché mai, come quest’anno, si può costruire insieme qualcosa di importante se tutti metteranno la loro parte. Noi della NPC crediamo già di aver dato dimostrazione di esserci impegnati per mantenere quanto promesso nel costruire, almeno sulla carta e ha detta dei più, una squadra altamente competitiva per sognare qualcosa di importante. Adesso mi aspetto che anche gli altri soggetti che sono gioco forza chiamati in causa per la riuscita del progetto, Tifosi ed Istituzioni, facciano la loro parte. Personalmente, e da parte della NPC tutta, ribadisco e confermo la sempre dimostrata considerazione nei confronti di tutti i tifosi ed in particolare dei gruppi organizzati nella speranza di averli sempre vicini in qualsiasi situazione, sempre nel rispetto dei ruoli, delle regole e della libertà di azione. NOI SIAMO RIETI…..!!!! Difendiamo i colori della città, anche se con alcune variazioni cromatiche. Il Presidente Giuseppe Cattani

Nuovo forfait di un bus Cotral

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Tanto per non perdere l’abitudine, ancora una volta un bus Cotral ha dato forfait. Il pullman partito da Rieti alle ore 12,40 diretto a Roma, giunto all’altezza di Osteria Nuova, per un guasto alle cinte degli alternatori, si è fermato. Sconsolato l’autista non ha potuto fare altro che parcheggiare sul bordo della strada il mezzo fuori uso. Tutti i passeggeri a bordo sono scesi ed hanno atteso il pullman successivo, partito da Rieti alle 13,10, che li ha caricati alle ore 13,40.

"Animaliamo 2014" domenica 28 settembre a Canera di Contigliano

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Puntidivista, è lieta di fare da madrina all’evento “Animaliamo 2014”.  Domenica 28 Settembre 2014 dalle ore 14.30 a Canera di Contigliano, Via Tancia, 1. “Una giornata in compagnia per capire che il nostro cuore funziona meglio se al suo fianco batte all’unisono quello di un animale.” Tanto divertimento in compagnia del migliore amico dell’uomo: – Agility dog, educazione cinofila, pet therapy – Adozioni: tanti cani che cercano casa; – Ippoterapia; – battesimo della sella: la possibilità a tutti di salire “per la prima volta” a cavallo Ed ancora: – Tante foto ricordo stampate al momento; – Gadget per i più piccoli; – Punto di ristoro. Il tutto nell’incantevole scenario di un magnifico giardino, all’aria aperta, immersi nella natura e a stretto contatto con tanti animali. Aspettiamo tutti voi, bambini, adulti, amanti degli animali e soprattutto padroni e cuccioli insieme. Le varie attività di interazione con gli animali (passeggiata a cavallo, agility dog) e le due pet therapy, sono presenti per far conoscere da vicino l’importanza e l’efficacia della terapia di cani e cavalli, adatte a ogni tipo di disabilità o handicap fisico. Proprio per questo, tutta la struttura è attrezzata per accogliere disabili e carrozzelle. Puntidivista, sarà presente con i suoi libri per l’infanzia e soprattutto con la collana “Alla scoperta degli animali”. Vi aspettiamo, non mancate!

“Quale futuro per l'ex Snia Viscosa?" venerdi all'Auditorium Varrone

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Venerdì 26 settembre, dalle ore 14.30, si terrà presso l’Auditorium Varrone di Rieti “Quale futuro per l’ex Snia Viscosa?” L’incontro sarà aperto da Alessandro Profumo, presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha la proprietà di circa i due terzi del sito, da Francesco Luccisano, presidente di RENA e da Simone Petrangeli, sindaco di Rieti. Interverranno anche Alessandro Fusacchia, capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Fabrizio Barca, direttore generale al Ministero dell’Economia e delle Finanze e Riccardo Donadon, fondatore dell’incubatore di startup H-Farm. .Modererà il dibattito Federico Fubini, giornalista La Repubblica. Ospite d’onore sarà Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con delega ad EXPO 2015.

Lavoro, Rietidecide: l’ossigeno per il reatino sta terminando

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Ritel, Alcatel, Solsonica, Schneider: pochi ma significativi nomi per richiamare la drammatica situazione di centinaia di famiglie reatine che hanno visto sconvolta la propria vita dalla perdita del lavoro o che vivono proprio in questi mesi uno stato di apprensione continua a causa dell’incertezza sulla sorte dell’azienda nella quale operano. L’elenco, ormai smisurato, di attività che hanno chiuso o che stanno vivendo momenti di estrema difficoltà è ben noto a tutti. Cosi come ormai evidente è l’atteggiamento che si percepisce nei cittadini, specie i più giovani, di triste rassegnazione, che a volte conduce anche all’abbandono di queste terre per ricercare o almeno sperare in qualcosa di migliore. Una spirale di disoccupazione, rassegnazione ed impoverimento economico del territorio che deve essere spezzata a tutti i costi ed è bene che la ripresa dell’attività istituzionale dopo il periodo estivo sia stata avviata proprio con incontri e tavoli dedicati al tema del lavoro. Ma le parole non bastano più. E forse neanche i tavoli di confronto, nonostante siano inevitabili. Strumenti per immaginare un rilancio di Rieti ce ne sono, pochi ma ce ne sono, almeno per tamponare la situazione drammatica che viviamo. E’ il caso dell’accordo di programma tra Regione Lazio e Ministero dello Sviluppo Economico. Lo scorso 18 settembre si è concluso il periodo istruttorio delle manifestazioni di interesse presentate dai privati per investire sul nostro territorio. Sono stati impiegati circa sei mesi (troppi) per giungere alla conclusione di questa fase preliminare ma ora andranno definiti i bandi e solo poi, infine, si otterranno i finanziamenti. E’ evidente quindi che il percorso è ancora lungo ma le tappe devono essere bruciate. Bisogna accelerare, fare pressione ai massimi livelli istituzionali: la priorità è ottenere subito una data vera, certa e ravvicinata per la firma dell’accordo di programma tra Regione e Mise. In recenti incontri le istituzioni locali hanno riferito delle rassicurazioni arrivate dalla Pisana sulla disponibilità di 5 milioni di euro per l’accordo mentre il Ministero dovrebbe garantirne 15 di milioni. Noi crediamo che, vista la drammaticità occupazionale e  le condizioni generali del reatino, i nostri rappresentanti (gli onorevoli Melilli e Pastorelli, l’assessore regionale Refrigeri, il consigliere regionale Mitolo) dovrebbero avere il coraggio di fare almeno un tentativo finalizzato ad ottenere un ampliamento delle risorse annunciate. Riteniamo, soprattutto, che gli stessi referenti politici debbano pretendere da Regione e Ministero una road map dettagliata e messa nero su bianco, con le date esatte per la pubblicazione dei bandi rivolti agli investitori e per i successivi passaggi finalizzati all’effettiva erogazione dei finanziamenti. L’ossigeno per il reatino sta terminando. Oltre alle tante aziende già chiuse, altre purtroppo stanno arrivando al punto di non ritorno e la possibilità di sopravvivere non è più questione di mesi ma, ahimè, a volte di settimane se non di giorni. Occorre fare  presto dunque. E fare di più! E’ un appello che la nostra associazione, insieme a tanti reatini, rivolge a tutti i rappresentanti istituzionali del nostro territorio. Rieti ha bisogno di ottenere qualcosa dai vostri ruoli di responsabilità ricoperti a vari livelli di governo ma la nostra città ha anche bisogno della vostra presenza, anche fisica. Non sottovalutate l’importanza del contatto con le persone, con i loro bisogni e le loro esigenze, con i drammi quotidiani delle nostre comunità ma anche con le note positive che si possono cogliere nei nostri concittadini. Anche la presenza, le parole ed il confronto possono rappresentare segnali di fondamentale importanza in un momento drammatico come quello che siamo costretti a vivere.  Fatevi vedere dai cittadini, vivete la città con le sue luci e le sue ombre. E poi trasferite tutto questo nella vostra attività istituzionale, facendovi sentire nei luoghi dove si decidono le sorti di un territorio e, possibilmente, FATE PRESTO nel portare a casa risultati!”.