Provincia di Rieti – FI, FdI e NCD forza unica in alternativa alla sinistra

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Continua il percorso di rinnovamento e confronto nel centrodestra reatino. In occasione della costituzione dei gruppi consiliari in seno alla nuova Amministrazione Provinciale, le segreterie provinciali dei partiti di Centrodestra hanno scelto di presentarsi come forza unica e compatta in alternativa alla sinistra, costituendo un gruppo consiliare unico dell’opposizione. La strada del confronto e della costruzione di una proposta politica fatta di contenuti, avviata dai coordinamenti cittadini di Forza Italia e Fratelli d’ Italia, prosegue a livello provinciale e coinvolge anche le altre del forze di centrodestra in una logica di ripartenza dalla base, mettendo da parte le velleità personali o, in questo caso, addirittura di partito. Il percorso di rinnovamento si sostanzia ancor di più con la scelta delle segreterie di indicare ai consiglieri provinciali per il ruolo di capogruppo del centrodestra una faccia nuova, un giovane consigliere di Fara in Sabina, eletto tra le fila di Fratelli d’ Italia, Fabio Bertini.

Fc Rieti, raduno per giovani calciatori nati nel 1997 e 1998

Sabato 4 luglio, si svolgerà al Campo “R. Ciccaglioni” (ex Scia) un raduno, organizzato dal Fc Rieti, per giovani calciatori nati nel 1997 e 1998. I calciatori, in gran parte provenienti da Lazio, Umbria e Abruzzo, oltre ad un gruppo di ragazzi già tesserati con il club, si ritroveranno al “Ciccaglioni” alle ore 16 per iniziare alle 17 i due incontri durante i quali saranno visionati dallo staff tecnico amarantoceleste (sarà presente il dg Andrea Fedeli). Alcuni dei ragazzi presenti al campo sono già stati seguiti nel corso degli scorsi campionati da osservatori del Fc Rieti e l’appuntamento di sabato sarà, quindi, una ulteriore possibilità di vederli all’opera prima di una definitiva decisione circa il loro ingresso nella famiglia calcistica amarantoceleste per la prossima stagione.

Dichiarazione redditi e Irap, slittato al 6 luglio il termine per i versamenti

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Slittato dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. E’ quanto si legge in una nota del Mef.  La proroga è prevista da un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015,  i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento. La proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.

L’8 luglio in Comune un convegno sulla Mediazione Familiare

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Si intitola “Mediazione Familiare e Negoziazione Assistita: costruiamo ponti verso il futuro”, il convegno che si terrà mercoledì 8 luglio alle 16 presso la Sala consiliare del Comune di Rieti. Organizzato dall’assessorato alle Politiche socio-sanitarie, dalla Camera Civile di Rieti e dall’Organismo di Mediazione del COA di Rieti, si propone di promuovere la cultura della Mediazione Familiare, quale strumento alternativo di intervento nelle relazioni familiari, prima, durante e dopo la separazione o il divorzio. Attraverso la Mediazione Familiare i genitori possono riappropriarsi di uno spazio decisionale con il quale esercitare la comune responsabilità genitoriale, con la prospettiva di massima tutela dei sentimenti, dei bisogni e della serenità dei figli. La partecipazione dell’Avvocatura è un segno di attenzione alle potenzialità della Mediazione Familiare nella gestione dei conflitti in ottemperanza anche al dettato normativo nell’ambito della negoziazione assistita in materia di famiglia, che affida agli avvocati il compito di informare le parti della possibilità di esperire la mediazione familiare. “Da aprile – dichiara l’assessore Stefania Mariantoni – la possibilità di ricorrere a tale strumento è stata resa possibile grazie all’attivazione, presso lo Spazio Famiglia del Comune di Rieti, dello Sportello di Mediazione Familiare pubblico e gratuito. Le famiglie vanno supportate nei momenti di criticità. Avere più ampie consapevolezze, ottenere strumenti utili a sciogliere i nodi e dare nuove visioni e prospettive di futuro per i membri della coppia e per i figli è uno dei compiti di un adeguato percorso di prevenzione sociale e di crescita personale ed è a completamento del nostro impegno a favore delle famiglie e dei minori ”. L’evento sarà gratuito per gli iscritti alla Camera Civile di Rieti e sarà a pagamento, al costo di euro 10, per i restanti partecipanti. La partecipazione consente l’attribuzione di n. 4 crediti formativi ai sensi del Regolamento per la Formazione Continua, come da delibera n. 26 assunta dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti in data 26 giugno 2015. Le quote di iscrizione saranno gestite dalla Camera civile. Per informazioni e iscrizioni contattare: 335/361105 – fmp@palombatruini.it.

Gravidanza, Movimento e Respiro, Alma Mater propone incontri gratuiti

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L’associazione Alma Mater è lieta di presentare un nuovo corso di formazione internazionale nel campo della “Buona Nascita”, a cui tutta la città è invitata a partecipare: gli operatori, le donne, i partners e i bimbi. L’Associazione Alma Mater, da sempre impegnata nei temi della salute della donna e della buona nascita, propone dal 6 al 12 luglio il corso MIPA (Movimento Internazionale Parto Attivo) articolato in 3 moduli durante i quali si potranno apprendere specifiche tecniche sulla metodologia della conduzione degli incontri di accompagnamento alla nascita, tecniche ed esercizi di visualizzazione e movimento in gravidanza, utilissimi soprattutto per la gestione del travaglio. Le giornate formative rappresentano uno strumento prezioso per tutti gli operatori che lavorano nel campo della nascita e della promozione del benessere della donna (ostetriche, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, ecc), ma si rivolge anche a tutte le donne (inclusi i partners) che desiderano affrontare una futura gravidanza con maggiore consapevolezza, nonché a coloro che vorrebbero supportare emotivamente altre donne in dolce attesa, offrendo un sostegno psicologico “fra pari”. Il sostegno tra pari è una pratica antica presente in tutte le culture nei momenti rilevanti della vita, ed è oggi largamente utilizzato in ambiti di promozione della salute e incoraggiato dall’OMS e dall’Istituto Superiore della Sanità. Il corso sulla Metodologia della Conduzione degli Incontri di Accompagnamento alla Nascita mira ad offrire una visione d’insieme, rafforzando la capacità degli operatori di lavorare in gruppo, di trasmettere informazioni e comunicare in maniera empatica ed efficace, sempre rispettando le scelte individuali, poiché scopo dei percorsi di Accompagnamento alla Nascita è stimolare l’empowerment delle donne e delle famiglie e sostenerle efficacemente nelle loro decisioni. Docente del corso sarà Piera Maghella, fondatrice del Movimento Internazionale per il Parto Attivo, già collaboratrice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Istituto Superiore di Sanità, la quale ha formato ostetriche ed operatori coinvolti nel percorso nascita sulla metodologia attivante nella conduzione dei gruppi, unendo la sua esperienza sul  movimento per la gravidanza alle tecniche di visualizzazione. Durante la settimana avranno luogo due ulteriori incontri dedicati alle donne e al prendersi cura di se stesse: Mercoledì 8 luglio alle 19.00 –  “Movimento in Gravidanza”, con Piera Maghella. Nell’incontro, completamente gratuito, si parlerà dell’ importanza del movimento in gravidanza, con consigli utili sugli esercizi da svolgere per prevenire mal di schiena, gonfiori, crampi, cattiva circolazione, favorire l’ottimale posizionamento del bambino, facilitare il travaglio riducendone i tempi e il dolore. Sabato 11 luglio alle 19.00 – “Un respiro tutto per sé”, con Manuela Frascarelli. Incontro di yoga sull’importanza della respirazione, durante il quale ritagliarsi un momento tutto per sé; una piccola oasi di quiete mirata a centrare la propria energia attraverso il respiro. L’associazione Alma Mater ricorda inoltre che nei corsi di formazione le donne con bambini piccoli possono portare con loro i propri figli, fatta eccezione solo per alcune attività specifiche. Tutte le attività si svolgeranno presso il Centro Alma Mater, con iscrizione obbligatoria attraverso il sito www.centroalmamater.com, dove sono disponibili ulteriori informazioni e approfondimenti su corsi ed eventi. Info e contatti: info@centroalmamater.com – 348 4782898

Prosegue la campagna conferme della Fortitudo Rieti

Prosegue la campagna conferme della Fortitudo Rieti che ha ufficializzato le cinque giovani, che al momento dopo Di Virgilio, Lunardi, De Santis e Pentuzzi, si aggiungeranno al roster della serie B2. Si tratta di Giulia Ercolani, schiacciatore classe 1997, Marta Iacuitto, centrale classe 1995, Sara Guidotti, palleggiatore, classe 1997, Alessia Paolucci, libero, 1999, Lucia Buccioli, schiacciatore  1998, tutte provenienti dal vivaio reatino della Fortitudo e del Volley 4 strade. Con la partenza di Katia Miotti che lascia un’eredità importante, ora gli occhi puntati sono su un palleggiatore sul quale i dirigenti reatini stanno già lavorando.

Asd Pattinaggio Rieti impegnata nel Campionato Italiano a Rotelle su Strada

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Dal 1 al 4 luglio al ciclopattinodromo “Renato Perona” di Terni si terrà il Campionato Italiano Assoluto Pattinaggio a Rotelle Corsa su Strada. In questa importante occasione l’Asd Pattinaggio Rieti sarà impegnata con la squadra agonistica che sarà accompagnata nella cittadina umbra dal suo allenatore Sebastien Benvenuti. Gli atleti qualificati alla competizione sono: Giulia Mommi (categoria senior F), Giulia Imperatori (categoria Ragazza F), Leonardo Ruggieri (categoria Ragazzo M), Andrade Dos Santos Silas (categoria Allievo M). Gli atleti sono giunti alle finali dei campionati italiani dopo le qualificazioni ai campionati provinciali e regionali. L’Asd Pattinaggio Rieti è attiva dal 1977 sul territorio reatino con la specialità corsa, in questi anni ha ottenuto ottimi risultati primeggiando in vari campionati in tutta Italia e all’estero. Si ricorda che per motivi tecnici il pattinodromo reatino intitolato al dottor Giovanni Papini, che per alcuni anni è stato il medico della nazionale italiana di pattinaggio, è stato chiuso, pertanto gli atleti si sono allenati sia a Terni che a L’Aquila facendo moltissimi sacrifici conciliando gli allenamenti alla scuola. Il presidente Giovanni Benvenuti e gli allenatori augurano a tutti i ragazzi un buon campionato.

Trasporto, Melilli scrive all'assessore regionale Civita

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Caro assessore, come sai, a seguito della sperimentazione gomma-rotaia si è sviluppato a Rieti un intenso dibattito sulla sua utilità e sulle conseguenze che il passaggio alla fase definitiva provocherà nella vita dei pendolari reatini. Ho ascoltato in questi mesi molte opinioni degli addetti ai lavori e soprattutto le ragioni delle associazioni dei pendolari che più volte hanno argomentato la loro contrarietà. Non tutto il dissenso ha ragioni convincenti, anzi alcune volte è sembrato essere motivato da esigenze di difesa corporativa. Alcune considerazioni tecniche sulle modalità con cui si procederà sono sicuramente fondate, ma al di là di tutto ciò noi abbiamo il dovere dell’ascolto e della comprensione delle ragioni di chi passa parte della sua vita sui mezzi pubblici. E assolvere a tale dovere sarebbe insufficiente se non aggiungessimo una riflessione sulla generale situazione del trasporto pubblico, in una provincia che ha un handicap rilevante nel rapporto con la Capitale, causato da un sistema infrastrutturale che la colloca ai margini della nostra regione. Non possiamo non domandarci il perché di una avversione così forte all’interscambio gomma-rotaia, nonostante esso sia stato un obiettivo perseguito dalle forze politiche fin dagli anni Ottanta. Provo allora ad esternarti alcune mie personali considerazioni, in linea con i colloqui che abbiamo avuto nelle scorse settimane su scelte che credo sia il tempo di compiere con determinazione. Credo innanzitutto che il diritto alla mobilità e ad una mobilità dignitosa debba essere elemento centrale delle politiche pubbliche e non a caso al trasporto pubblico è dedicata una particolarissima attenzione dai nostri governi locali a partire dalla Capitale. È questione centrale, al pari della Sanità, perché è questione che attiene alla qualità della vita, almeno di tutti coloro che debbono aggiungere al tempo di lavoro o di studio, il tempo che impiegano per raggiungere la sede. Per questo siamo  tutti impegnati, il Presidente Zingaretti e tu per primi, a porre fine ad un sistema di gestione che negli ultimi anni ha disperso risorse e si è caratterizzato più per la conservazione e addirittura l’ estensione degli spazi di potere, piuttosto che sulla razionalizzazione e l’efficienza, condizioni primarie per dare risposte credibili ai cittadini. Su questo versante l’unificazione societaria dei sistemi di gestione della gomma e del ferro in un unico soggetto, obiettivo a cui la regione sta lavorando, va perseguito con determinazione, insieme alla razionalizzazione che dovrà guidare il processo. Accanto a ciò non possiamo ignorare la necessità che tutti i cittadini del Lazio possano godere di un servizio pubblico dignitoso. E qui, nel rispetto della nostra storia politica, non possono valere le obiezioni aziendaliste per le quali è solo il dato numerico ad essere rilevante. Viene prima, a mio avviso, la considerazione che i diritti di cittadinanza (ed il trasporto pubblico lo è) sono diritti rispettati se il decisore pubblico mette in campo tutto ciò che è nella sua disponibilità per garantirli il più possibile ad ogni cittadino. Non mi sfugge il quadro di compatibilità economica nel quale ci muoviamo, ne’ le difficoltà derivanti dalla fatica nel difendere politiche rigorose che interrompono privilegi e cattive abitudini, ma credo che sul trasporto in provincia di Rieti qualcosa di significativo e di strutturale possa essere fatto. Le proteste a cui assistiamo in questi giorni hanno infatti, al di là della loro fondatezza, una ragione primaria che ne giustifica anche l’irruenza. Per troppi anni l’attenzione dei cittadini è stata catturata da sogni che si sono rivelati con il tempo e con l’irrompere della crisi, irrealizzabili. Maestose opere infrastrutturali, che quindici anni fa sembravano dietro l’angolo, sono oggi cadute nel dimenticatoio, contribuendo ad alimentare un sentimento di disillusione e di distanza dalla politica. Anche per questo alcuni anni fa, in Provincia, tentammo di costruire una ipotesi di collegamento diretto Rieti -Roma via Terni, che diveniva possibile anche a seguito della nuova disponibilità di tracce a seguito dell’avvio dell’alta velocità. Con la giunta guidata da Piero Marrazzo inaugurammo un primo treno che certo non risolveva la questione ma dimostrava che il collegamento diretto era possibile. Con l’assessore ai Trasporti della Regione Umbria e con gli amministratori della loro società di mobilità, costruimmo una ipotesi di collaborazione, anche finanziaria, che rendeva possibile l’investimento necessario per offrire all’utenza due viaggi di andata e due di ritorno. Negli anni successivi le stagioni politiche che si sono succedute non se ne sono più’ occupate, nonostante i nostri tentativi di riprendere il tema. È tema centrale, assessore, perché il capoluogo e le zone interne della provincia possano relazionarsi in modo dignitoso con la Capitale. Come ci siamo detti nell’ultimo incontro, nel quale ho registrato da parte tua la massima disponibilità di cui ti ringrazio, era opportuno attendere le elezioni in Umbria per tornare a costruire con loro una soluzione. È il tempo di farlo e sono certo che la tua struttura si attiverà presto in tal senso. La seconda questione riguarda il Cotral ed il suo sistema di risposta, nella nostra provincia, ai bisogni dei pendolari. Anche qui mi permetto di ricordare che già nel 2008 la Provincia costruì un piano provinciale dei trasporti che per lunghi anni è rimasto lettera morta. Credo non abbia più senso, per una realtà caratterizzata da piccoli centri abitati come la nostra, con una utenza rarefatta e facilmente tracciabile dal punto di vista del bisogno, utilizzare i grandi e pesanti mezzi del Cotral per collegare i piccoli centri abitati con le arterie viarie principali. Anche di questo abbiamo parlato: la provincia di Rieti può diventare il luogo di una innovazione complessiva, recuperando  il ruolo dei Comuni nel trasporto secondario e lasciando al Cotral la gestione delle tratte più frequentate. La terza questione riguarda il trasporto pubblico locale affidato ai privati. Chi ha un po’ di memoria storica sa che poche volte l’obiettivo dell’efficienza è stato alla base, nei decenni scorsi, del l’assegnazione ai nostri Comuni di km di trasporto gestiti da privati. Esso è essenziale per integrare le prestazioni pubbliche ma si deve avere il coraggio di collocarlo dove serve ai cittadini e non dove la storia, gli interessi e le abitudini lo hanno dislocato. Sono certo che gli operatori privati saranno disponibili a ragionare di tutto ciò. Le questioni che ho sottoposto alla tua attenzione, non sono soltanto una richiesta di investimenti, pure necessari, ma possono rappresentare davvero una razionalizzazione del sistema che leghi i risparmi al miglioramento dei servizi. Se affrontiamo tutte insieme queste questioni, allora si può anche costruire un efficiente sistema di interscambio gomma-rotaia, anche più completo di quanto non si intende fare nei prossimi mesi. Altrimenti esso finirà per essere letto, come peraltro sta accadendo, come una penalizzazione di una provincia che, per la sua marginalità, può diventare luogo di esperimenti meglio di altre. E non ci sarà argomentazione sufficiente a giustificare una scelta che oggi, nonostante il suo fascino storico, è avversata da chi passa ore sui mezzi pubblici e che abbiamo il dovere di ascoltare. Sono sicuro, per le cose che ci siamo dette più volte, che si possa riprendere il filo di una riflessione più complessiva, che sia di soddisfazione per tutti. Le scelte sul trasporto pubblico a Rieti saranno possibili e condivise solo se sapremo dare una risposta complessiva alle questioni che mi sono permesso di riassumere e che, sono certo, la Regione può tentare di risolvere, sottraendo le aree interne della provincia di Rieti ad un isolamento storico che dura da troppo tempo.

Saldi, vademecum Adiconsum per evitare le truffe

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E’ tempo di saldi, riportiamo di seguito tutti gli accorgimenti utili per non cadere nella rete delle truffe. 1. Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; 2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova; 3. Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto; 4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati; 5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio; 6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici; 7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce; 8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello); 9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa; 10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum (indirizzi su www.adiconsum.it) e al gruppo Facebook “SOS SALDI”.