Cittaducale, soddisfazione per i risultati della raccolta rifiuti ‘porta a porta’.

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Il Comune di Cittaducale esprime profonda soddisfazione per i risultati conseguiti nel primo periodo di applicazione del nuovo sistema di raccolta rifiuti con modalità ‘porta a porta’. Secondo le statistiche ufficiali fornite dalla società che gestisce il servizio, nei primi 27 giorni di ‘porta a porta’, quando ancora vi era la contemporanea presenza di cassonetti, la produzione di rifiuti si era attestata a 7,4 tonnellate giornaliere. Nelle due settimane successive, la produzione è scesa dapprima a 4,7 tonnellate e successivamente a 4,5 tonnellate giornaliere. Ad oggi si può dire che è possibile stimare un dato di produzione giornaliera intorno a 5,5 tonnellate che, proiettato sull’intero anno, restituisce una produzione complessiva di circa 2000 tonnellate; un dato nettamente inferiore alle 3200 tonnellate di produzione di rifiuti che si calcolavano prima dell’introduzione del ‘porta a porta’. Ottimo risultato anche in termini percentuali con un lusinghiero 71% di differenziata. Al netto del fenomeno della cd migrazione dei rifiuti – che il Comune di Cittaducale sta già combattendo con campagne informative e controlli ma che non sarà eliminabile in maniera definitiva finché i Comuni limitrofi non adotteranno anch’essi efficaci sistemi di raccolta differenziata – i dati sopra citati rappresentano un risultato di tutto rispetto, che premia la volontà dell’Amministrazione comunale ma soprattutto l’impegno e la lungimiranza dei cittadini del territorio di Cittaducale. A breve, inoltre, sarà completato e disponibile l’Ecocentro di cui si è dotato il Comune di Cittaducale che permetterà un miglioramento delle procedure di raccolta ed un’estensione delle possibilità di conferimento per cittadini e turisti. “Si può dire che abbiamo vinto una scommessa. Ci siamo impegnati a fondo e questi risultati non fanno altro che confermare che Cittaducale è un territorio pronto al futuro. Eravamo certi che la popolazione avrebbe risposto e questi dati confermano la sensibilità dei nostri concittadini alle tematiche ambientali ma anche la loro lungimiranza in termini economico-finanziari in relazione ai risparmi che, nel tempo, deriveranno dal cambiamento di paradigma in tema di raccolta e gestione dei rifiuti. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per l’introduzione del ‘porta a porta’ e i cittadini che hanno condiviso con noi questo importante progetto di civiltà”. E’ quanto dichiara il Sindaco di Cittaducale, Roberto Ermini.

Sandro Del Grande alla guida di Confartigianato Alimentazione di Rieti

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Il reatino Sandro Del Grande, 49 anni, gestore del Ristorante “Via Michaeli 6”, è il nuovo Presidente di Confartigianato Alimentazione di Rieti. Alle spalle diverse esperienze nel settore alimentare e profondo conoscitore dei settori commerciali del Normal Trade e della distribuzione organizzata. Lo ha nominato all’unanimità l’assemblea degli operatori del settore, che è bene ricordare, è composto da un variegato mondo che va dai pastai ai panificatori, dai gelatieri ai pasticceri, dai molitori ai ristoratori, dai birrai agli alimentaristi vari. Sandro Del Grande è stato chiamato a sostituire Marcello Tesei deciso a lanciare una nuova categoria in seno a Confartigianato, quella agricola. “Voglio sottolineare la continuità nei programmi e la totale intesa di vedute con il mio predecessore – ha sottolineato il neo eletto – ringrazio l’amico Marcello Tesei per il costante e prezioso contributo che ha assicurato la realizzazione degli ambiziosi appuntamenti che si è data la nostra categoria”. Del Grande farà parte di diritto nel nuovo Consiglio direttivo di Confartigianato Imprese Rieti e resterà in carica per il quadriennio 2015 – 2019. “Uno degli obiettivi sarà quello di promuovere le identità gastronomiche della nostra terra – ha aggiunto il Presidente – alla politica chiediamo di difendere le eccellenze reatine e di far valere il ruolo degli operatori del gusto. Questo era e continuerà ad essere l’indirizzo di Confartigianato Alimentazione, nella convinzione che occorre affermarsi sempre di più come promotori della buona tavola, delle tipicità locali e del turismo enogastronomico”. Allo studio quindi iniziative di contaminazione tra i diversi settori dell’alimentazione per condividere soluzioni ed idee innovative come, ad esempio, le rassegne gastronomiche che uniscono l’arte e il gusto. “Una formula interessante per tutti – spiega Sandro Del Grande – in un territorio letteralmente disseminato di luoghi turistici ed architettonici di grande pregio. D’altro canto, promuovere le eccellenze dell’alimentazione artigiana non può prescinderle dall’abbinarle con il turismo che, secondo me, è un riferimento costante per tutta l’economia nazionale. Non dimentichiamo, conclude Sandro, che stiamo parlando del petrolio della nostra terra”. Gli artigiani, insomma, vogliono essere sempre più un fattore di rilievo per la ristorazione, in particolare quella legata ai prodotti d’élite ed estremamente legata alle produzioni locali. “Conosco da tempo il neo Presidente Sandro Del Grande – dichiara Maurizio Aluffi Direttore di Confartigianato – so che ci metterà l’impegno e la professionalità per portare avanti un grande progetto. Mi complimento con lui e con gli altri componenti del Consiglio Direttivo, persone di grande spessore alla guida di aziende di successo e punto di riferimento del comparto alimentare del nostro territorio. Riserveremo la giusta attenzione ad un settore in continua evoluzione. Un sincero ringraziamento al Presidente Uscente Marcello Tesei, ora impegnato in una nuova sfida, ma che non farà mancare il suo apporto a questo gruppo. I prossimi mesi vedranno il comparto impegnato in una intensa attività promozionale volta a far conoscere prodotti e imprese reatine, anche a livello nazionale, senza dimenticare Expo.” “Uno sguardo attento – conclude Maurizio Aluffi – al Jobs Act per assicurare alle nostre imprese la possibilità di poter utilizzare i nuovi strumenti che anche grazie al nuovo contratto, possono soddisfare le esigenze di flessibilità dovute proprio alla peculiarità del settore, soggetto a stagionalità e a continui picchi e flessioni di lavoro”. Non mancherà una costante campagna informativa verso i consumatori tesa a promuovere la bontà e la genuinità delle nostre produzioni tipiche e sul valore aggiunto che solo la maestria dei nostri artigiani è in grado di assicurare. Gli obiettivi, insomma, sono ambiziosi e le sfide che attendono gli operatori ardue ma affascinanti. Sarà incentivato “il gioco di squadra” indispensabile per affrontare le sfide che il mercato ci impone. Il Presidente Sandro Del Grande sarà coadiuvato da un Consiglio direttivo composto da: Raffaella Fabi, Giorgia Pontetti, Paolo Bertani e Marcello Tesei, segretario della categoria sarà la sig.ra Clara Odorici. confartigianato_alimentazione_rieti_sandro_del_grande_1

Festa del Sole 2015 – 47° Palio della Tinozza. IL PROGRAMMA

PROGRAMMA FESTA DEL SOLE 2015 – 47° Palio della Tinozza A Rieti dal 22 al 26 luglio Rioni partecipanti: Borgo – Campoloniano – Piazza Tevere – Porta Cintia – Porta Romana – S. Nicola – Villa Reatina – Porta Arringo – San Francesco Mercoledì 22 luglio Fiume Velino (Ponte Romano) ore 18:00 – Prove ufficiali della gara delle biciclette Centro storico cittadino – Piazza San Francesco ore 18:00 – Apertura Villaggio con stand espositivi Gastronomia tipica ore 21:30 – Gruppo teatrale “SIPARIO APERTO” Commedia “Pocu o quaci gnente!” di Giulia Sebastianelli Giovedi 23 luglio Fiume Velino (Ponte Romano) ore 18:00 – Prove ufficiali della gara delle barche fiumarole Centro storico cittadino ore 18:00 – Gastronomia tipica ore 21:30 – Gruppo musicale “GROOVE UP” Disco Live anni ’70 – ’80 – ’90 Venerdi 24 luglio Fiume Velino (Ponte Romano) ore 18:00 – Prove ufficiali della gara delle tinozze Centro storico cittadino – Piazza San Francesco ore 18:00 – Gastronomia tipica ore 21:30 – “LE SERENATE” Competizione musico-teatrale tra i Rioni cittadini (VII edizione) Sabato 25 luglio Fiume Velino (Ponte Romano) ore 18:00 – Regata sul fiume (Sfilata dei rioni partecipanti, presentazione dei concorrenti e delle attrezzature acquatiche da utilizzare nelle gare). Prevista la partecipazione di canoisti, sommozzatori, rappresentanze istituzionali e delegazioni ufficiali delle città gemellate con Rieti. Centro storico cittadino – Piazza San Francesco ore 18:00 – Gastronomia tipica ore 21:30 – Serata musicale “oinino Serva” Domenica 26 luglio Piazza Marconi ore 11:00 – Piazza Marconi Inaugurazione dei “Giardini di Ito” In concomitanza con la Festa del Sole si svolgeranno le celebrazioni del trentennale del Gemellaggio RIETI-ITO. E’ previsto l’intervento di una delegazione della Città gemella che sarà ricevuta ufficialmente in Comune e parteciperà alla Festa del Sole ed alle cerimonie ufficiali. Per l’occasione saranno raggruppati in Piazza Marconi, nei pressi della fontana/simbolo del Gemellaggio, le altre due opere donate a Rieti dalla Città di Ito e cioè la statua dell’artista giapponese Kenji Shigeoka, dedicata alla famiglia, attualmente collocata all’ingresso del Palazzo Comunale, ed il Toro, caratteristico lampione giapponese, attualmente visibile nei giardini del Vignola. Fiume Velino (Ponte Romano) ore 17:00 – GARE SUL FIUME Benedizione dei concorrenti – Duello della pertica; – Corsa delle Biciclette sul fiume – Gara delle Barche fiumarole – 47° PALIO DELLA TINOZZA Centro storico cittadino – Piazza San Francesco ore 20:00 – Gastronomia tipica ore 21:30 – Intrattenimento musicale con “DJ GRIFO” ore 22:30 – PREMIAZIONE DELLE GARE e assegnazione del Gonfalone realizzato dal Pittore reatino Renato Buccioni.

Seconda notte bianca per Rieti, tra musica, motori e divertimento

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Seconda notte bianca per Rieti, che in una calda serata ha visto il centro storico percorso da centinaia di persone, tra musica, saldi, motori e divertimento. La notte bianca del 18 luglio, organizzata da Vertigo, ha fatto seguito a quella di quindici giorni fa registrata come una delle più riuscite di sempre. Ieri sera giochi di fuoco, musica rock e vintage e shopping hanno condito fino all’una la notte di reatina. notte_bianca22

Faggioli su Norma firma la Rieti – Terminillo, 51^ Coppa Carotti

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Il portacolori toscano della Sport made in Italy ha vinto la 51^ Coppa Bruno Carotti, ottavo round del Campionato Italiano Velocità Montagna. Sul podio le Osella del trentino Merli e dell’umbro Fattorini, mentre Scola si ferma con il motore ko Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek con il tempo di 4’46”36 ha vinto la 53^ Rieti – Terminillo 51^ Coppa Bruno Carotti, l’ottavo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna, che ha emesso i suoi verdetti sul tracciato che per la prima volta misura 13,450 Km. La competizione è stata organizzata dall’Automobile Club Rieti ha avuto validità per l’International Hill Climb Cup e Trofeo Italiano Velocità Montagna sud. La nuova location del parco chiuso nella località climatica di Pian de Valli ha riscosso successo tra addetti ai lavori e pubblico. Una corsa impegnativa con un tracciato altamente tecnico e scorrevole, che non consente imperfezioni e richiede regolazioni appropriate al dislivello di 1029 metri tra partenza ed arrivo lungo una pendenza media del 7,5%. Faggioli ha colto il quinto successo su cinque gare in CIVM dopo aver dimostrato anche in prova la perfetta sintonia con la sua biposto Norma di gruppo E2/B, sulla quale anche le mescole soft delle gomme Pirelli si sono confermate dopo Trento. Alle sue spalle, secondo sul podio assoluto e vincitore del gruppo delle monoposto E2/M, ha concluso Christian Merli. Il portacolori della Vimotorsport è in continuo lavoro sull’Osella FA30 Evo motorizzata RPE, il cui sviluppo sta iniziando a produrre risultati consistenti, oltre a permettere al pilota trentino di continuare la lotta per il titolo italiano. Ha completato il podio l’umbro Michele Fattorini con l’Osella PA2000 Honda del Team Trentino sulla quale la squadra ha dovuto risolvere il problema alla frizione che aveva fermato la biposto e l’alfiere Speed Motor nella prima prova di sabato. Fuori dai giochi, invece, l’altra PA2000 attesa al traguardo, quella di Domenico Scola, fermo in gara sul tracciato con il motore rotto. Al termine della gara Faggioli ha commentato il suo successo: “Le modifiche aerodinamiche apportate dopo le prove hanno funzionato a dovere, così come le gomme Pirelli, nonostante il gran caldo, e ora siamo rientrati davvero in piena corsa per il CIVM. Siamo contenti anche perché Rieti è la gara di casa per la scuderia Sport made in Italy, ma sappiamo che dobbiamo ancora lavorare con umiltà per raggiungere i traguardi italiani ed europei”. “Il tempo di Simone è stratosferico – ha invece dichiarato Merli – però sono abbastanza soddisfatto perché abbiamo migliorato molto. Rieti è una gara molto scorrevole e io ho ancora bisogno di sentire di più il mio prototipo in mano per osare oltre. Però la strada intrapresa è quella giusta e in campionato è ancora tutto in gioco.” “Per me il podio di Rieti è un grande risultato – ha detto raggiante Fattorini –. Sono davvero felice e ringrazio tutto il Team Trentino per il gran lavoro dopo lo stop in prova, Avon e Osella, per le preziose indicazioni, oltre a mio papà Fabrizio. Con una sola salita di prova disputata non potevo permettermi di rischiare troppo, ma il crono uscito è ottimo e va benissimo così.” Nonostante qualche imprecisione di guida, quarto assoluto e secondo di gruppo E2/M si è classificato Piero Nappi, il driver campano appena tornato al volante dell’Osella FA 30 Zytek per provarla con gomme Pirelli. Nella classe regina sempre hanno portato nella top-ten assoluta le proprie monoposto anche lo svizzero Tiziano Riva, settimo, su Reynard Cosworth F.3000, e il pistoiese Franco Cinelli, decimo sulla Lola EVO Judd. A precederli in sesta posizione l’umbro Andrea Picchi, che con tempi di rilevo svetta in classe 2000 sulla Lola Dome Honda, mentre il driver di casa Graziano Buttoletti rientra in gara e fa sua la classe 1000 sulla Gloria B5 dopo il lavoro notturno che gli ha permesso di sostituire con un motore stradale Yamaha il propulsore, sempre di derivazione motociclistica, rotto in prova. Conclude nella top-five della classifica il dominatore del gruppo CN Omar Magliona. Il campione in carica e alfiere sardo della siciliana CST Sport ha vinto la categoria dei prototipi nazionali sull’Osella PA 21 EVO Honda, con la quale, molto soddisfatto della prestazione, festeggia il sesto successo su sei in CIVM. Positivo esordio stagionale sulla Osella PA 21 EVO made in Progetto Corsa per il giovane salernitano Angelo Marino, che ha trovato un buon feeling concludendo dietro a Magliona in gruppo e ottavo assoluto nonostante una strisciata nella zona della ruota posteriore destra nella prima parte del tracciato. Terzo in CN ma un po’ affaticato per il caldo e la durezza della gara reatina il calabrese Luca Ligato, salito per la prima volta sull’Osella PA 21 EVO del Team Catapano equipaggiata con gomme Pirelli, ma ancora un po’ ballerina sul posteriore. Tra le ammirate supercar del gruppo GT il leader padovano Roberto Ragazzi ha capitalizzato al meglio le regolazioni testate sabato portando la Ferrari 458 portacolori della Superchallenge ancora una volta davanti a tutti. La scuderia festeggia la doppietta grazie al secondo posto dell’altro veneto Bruno Jarach sulla seconda rossa del Cavallino in dote al team, mentre terza conclude la Porsche 996 di classe GT3 del toscano Guido Sgheri. Anche al Terminillo il gruppo E1si conferma all’insegna dello spettacolo e il rientrante romano Marco Iacoangeli firma il successo con una prestazione eccellente su BMW 320i, mentre accumula notevole ritardo per una toccata la sfidante Mitsubishi Lancer dello svizzero Ronnie Bratschi, a Rieti per i punti della Coppa FIA. Dietro a Iacoangeli si piazzano allora i protagonisti della classe 2000, dove il napoletano della scuderia Vesuvio Luigi Sambuco, risolti alcuni piccoli inconvenienti sabato, è stato perentorio nel suo attacco sulla Renault New Clio, con la quale ha preceduto il pesarese Ferdinando Cimarelli, che si rammarica dopo aver toccato una chicane artificiale alle prese con problemi all’idroguida sulla sua Alfa 156, mentre ancora un po’ in affanno ha concluso terzo di classe l’umbro Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto. Confermato l’atteso duello in classe 1600 tra le Peugeot 106 di Domenico Chirico e Giuseppe Aragona, con il primo che al debutto sulle coperture Michelin testate in prova la spunta sul corregionale calabrese. Aragona, dal canto suo, porta il secondo posto in casa Cubeda Corse senza l’opportunità di utilizzare il cambio al volante che per la prima volta montava sulla sua 106. A un soffio da Aragona conclude terzo Giordano Di Stilio anche lui su Peugeot, mentre in classe 1400 Andrea Celli sulla 106 XSI precede il leader di categoria Bruno Grifoni su auto gemella, non soddisfatto della sua prestazione di guida proprio nella gara di casa. La famiglia Iacoangeli esulta invece per la doppietta dopo che anche papà Maurizio conclude davanti a tutti tra le silhouette di gruppo E2S con la sua abituale BMW M3, precedendo la M3 in versione Superstar del maceratese Abramo Antonicelli. Il gruppo Atorna a essere terra di conquista per il pluricampione bolzanino Rudi Bicciato sulla Mitsubishi Lancer EVO con la quale è stato a Rieti in estemporanea rispetto agli impegni nel Campionato Triveneto Slovenia scelto dal portacolori della Scuderia Mendola per il 2015. Dietro a Bicciato ha confermato l’ottimo stato di forma constatato nelle prove l’abruzzese Serafino Ghizzoni, secondo sul podio di categoria e vincitore in classe 2000 con la Honda Civic Type-R. Tra le 2000 è secondo il leader tricolore di gruppo Salvatore D’Amico. Il catanese della Scuderia Etna non ha mai sentito pieno feeling con il tracciato laziale e sulla Renault New Clio è quarto di gruppo lasciando l’ultimo gradino del podio alla BMW M3 della classe regina guidata da Sauro Sandroni. In gruppo N conquista la scena il campione in carica Armin Hafner su Mitsubishi Lancer. L’altoatesino era in particolare alla ricerca di punti pesanti per la Coppa FIA e ha bissato il successo di due domenica fa a Trento, complice anche l’assenza dei maggiori pretendenti al Tricolore di quest’anno. Dopo le prove in chiaroscuro di sabato, torna prepotentemente alla ribalta della classe 1600 Rocco Errichetti. Il pilota lucano della Peugeot 106 non ha sofferto lo stop nella seconda manche di prove per un lungo dovuto a una crisi di gomme e in gara ha attaccato scalando la classifica di gruppo fino al secondo posto, precedendo in classe e sul podio di categoria l’altra 106 di Eugenio Marino. All’insegna della Puglia la Racing Start, categoria che a Rieti ha incoronato Oronzo Montanaro, tornato sul gradino più alto dopo le ultime modifiche sulla nuova MINI John Copper, con cui l’alfiere Fasano Corse si rilancia nella sfida tricolore con Nicola Novaglio, assente a Rieti. Altra MINI per la sorpresa della giornata: secondo dietro a Montanaro ha infatti concluso Gabriele Bissichini, mentre il campione in carica delle RS turbo Ivan Pezzolla ha deciso di non prendere il via della gara sulla Cooper S che la DP Racing gli ha affidato a partire da Trento. A seguirli in classe il rientrante poliziotto salernitano Giovanni Loffredo, soddisfatto per aver tolto 10 secondi rispetto alle prove e in progressione sulla Opel Corsa OPC che ben conosce, e Andrea Marchesani, l’abruzzese che ha confermato di aver risolto i problemi elettronici sulla Volkswagen Polo GTI. Il campione in carica tra le RS aspirate Antonio Scappa è autore dell’ennesima gara ai vertici e, terzo assoluto tra le RS, davanti al pubblico di casa si aggiudica il massimo dei punti allungando le mani verso il secondo scudetto personale sulla Renault New Clio, precedendo in classe 2000 l’altra Clio di Daniele Aloisi. In RS3, dopo le positive ricognizioni di sabato, è l’altro fasanese Angelo Loconte a svettare nel tris di Peugeot 106 completato dall’ascolano Cristiano Romoli e dal pugliese di Cisternino Marco Magdalone, portacolori della Scuderia Valle D’Itria all’esordio sul Terminillo. In Racing Start Plus il duello è tutto pescarese e se lo aggiudica Roberto Chiavaroli, sempre più lanciato in classifica e a suo agio sulla Honda Civic Type-R, con la quale ha preceduto la Renault New Clio di Giuliano Pirocco, alle prese con qualche debito di potenza per le alte temperature durante tutto il weekend. Classifica Assoluta: 1. Faggioli (Norma M20 Fc Zytek) in 4’46”36; 2. Merli (Osella Fa30 Evo Rpe) a 7”29; 3. Fattorini (Osella Pa2000 Honda) a 17”87; 4. Nappi a(Osella Fa30 Zytek) a 22”76; 5. Magliona (Osella Pa21 Evo Honda) a 31”46; 6. Picchi (Lola Dome Honda) a 32”02; 7. Riva (Reynard D92 Cosworth) a 34”56; 8. Marino (Osella Pa21 Evo Honda) a 37”83; 9. Janik (Norma M20 Fc Mitsubishi) a 41”15; 10. Cinelli (Lola-Cms Evo Judd) a 41”45. Classifica Gruppi in gara:mRacing Start: 1. Montanaro (Mini Cooper) in 6’39”58; 2. Bissichini (Mini Cooper) a 10”60; 3. Scappa (Renault New Clio Rs) a 15”35; 4. Loffredo (Opel Corsa Opc) a 20”21; 5. Marchesani (VW Polo 6R) a 29”20. Gr. N: 1. Hafner (Mitsubishi Lancer Evo) in 6’23”27; 2. Errichetti (Peugeot 106) a 36”13; 3. Marino E. (Peugeot 106) a 38”25; 4. Marchetti (Renault Clio Williams) a 47”74; 5. Angelini (Citroen Saxo) a 55”85. Gr. A: 1. Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo) in 6’21”73; 2. Ghizzoni (Honda Civic Type-R) a 13”17; 3. Sandroni (Bmw M3) a 15”73; 4. D’Amico (Renault New Clio) a 20”75; 5. Antonini (Peugeot 106) a 56”76. E1-E2S: 1. Iacoangeli (Bmw 320i) in 5’46”84; 2. Sambuco (Renault New Clio) a 21”64; 3. Cimarelli (Alfa Romeo 156) a 24”35; 4. pelorosso (Renault Clio Proto) a 32”70; 5. Chirico (Peugeot 106) a 35”64. GT: 1. Ragazzi (Ferrari 458 Challenge) in 6’04”84; 2. Jarach (Ferrari 458 Challenge) a 21”78; 3. Sgheri (Porsche 996 Gt3) a 31”72. CN: 1. Magliona in 5’17”82; 2. Marino A. a 6”37; 3. Ligato (Osella Pa21 Evo) a 11”13; 4. Crespi (Osella Pa21 Evo) a 37”16; 5. Malvasio (Osella Pa21/S) a 1’19”04. E2/B: 1. Faggioli in 4’46”36; 2. Fattorini a 17”87; 3. Janik a 41”15; 4. Cassibba G. (Wolf-Clw Mugen) a 51”21; 5. Brunozzi (Radical Sr4) a 1’15”73. E2/M: 1. Merli in 4’53”65; 2. Nappi a 15”47; 3. Picchi a 24”73; Riva a 27”27; 5. Cinelli a 34”16. rieti_terminillo_51esima_coppa_carotti_faggioli_2 rieti_terminillo_coppa_carotti_2015

Pensionato tenta di uccidere la moglie con un sasso ed un martello

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Un pensionato settantacinquenne di Morro Reatino, originario di Napoli, dopo un violento litigio con la moglie, anch’essa di settantacinque anni e nativa del capoluogo partenopeo, ha iniziato a percuoterla e a colpirla ripetutamente con un sasso ed un martello. Le grida e le urla provenienti dall’abitazione del piccolo e tranquillo borgo, sono giunte al vicinato che hanno immediatamente avvertito i Carabinieri. I militari della stazione di Labro, intervenuti immediatamente presso il domicilio dei coniugi, si sono trovati davanti la donna sanguinante con varie ferite alla testa e su tutto il corpo. Il marito ancora in preda all’ira, alla vista dei militari, ha tentanto di tagliarsi le vene dei polsi e addirittura il soffocamento con una corda attorno al collo, gesti non portati a termine grazie all’opera dissuasiva dei Carabinieri che hanno faticato non poco per ricondurre l’uomo alla ragione. Nel frattempo erano stati già allertati i soccorsi del 118 e i sanitari intervenuti, che hanno trasportato entrambi i coniugi all’ospedale di Rieti dove a causa delle ferite riportate sono stati ricoverati, ma nessuno è in pericolo di vita. Intanto gli ulteriori sopralluoghi nella casa da parte dei Carabinieri del NORM della compagnia di Rieti, hanno permesso il rinvenimento degli oggetti contundenti usati dall’uomo, un martello ed un sasso ancora intrisi di sangue. Il pensionato è stato dichiarato in arresto per il reato di tentato omicidio ed attualmente è piantonato in ospedale in attesa di essere trasferito presso la Casa Circondariale di Rieti.

Pariboni: la Vallonina è un bene da salvaguardare e difendere

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L’assessore alla sviluppo locale e vicesindaco del Comune di Rieti, Emanuela Pariboni, interviene sulla mancata apertura della Turistica del Terminillo per la stagione estiva: “La vicenda della intervenuta interdizione al traffico della S.P.10 “Turistica del Terminillo” dimostra ancora una volta come la mancanza di una strategia di sviluppo locale comprensoriale e condivisa determini sempre un danno economico e sociale per la comunità. La chiusura della “Vallonina”, così come è stata rappresentata dai giornali, è sembrata essere da un lato una questione meramente “tecnica” dove la politica prendeva atto senza agire; dall’altro un problema “politico” che riguardava però solo la Provincia e il Comune di Leonessa che ne sta facendo una bandiera. È però sfuggita agli osservatori la vera cifra del problema ovvero che la “Turistica del Terminillo” rappresenta per tutte le nostre comunità ed in primis per il Comune di Rieti, una risorsa e un bene da salvaguardare e difendere ad ogni costo di cui non solo la politica comprensoriale ma tutti gli attori sociali ed economici del nostro territorio farebbero bene a occuparsi. Non è un caso se il Progetto “Terminillo Stazione montana”, attorno al quale sono appese gran parte delle speranze di sviluppo (e non solo per il Terminillo), abbia individuato proprio nei collegamenti infrastrutturali da realizzarsi luogo la “Turistica del Terminillo”, il principale asse di sviluppo. Lungo la “Turistica” che da Rieti conduce a Leonessa passando per Micigliano, sono infatti localizzati gli impianti a fune che consentiranno di collegare i due versanti del Terminillo anche in inverno (con enormi benefici per la nostra comunità), e lungo lo stesso asse privilegiato (e già “urbanizzato”) saranno localizzate le infrastrutture logistiche e di servizio all’offerta turistica previsti dal progetto e aperti tutto l’anno. Il tema della sicurezza geologica che sta alla base del problema, emerso grazie agli studi propedeutici al Progetto comprensoriale del Terminillo, è stato sollevato in previsione di un considerevole aumento dei flussi turistici che richiederanno necessariamente il potenziamento dei dispositivi ed i sistemi per la mitigazione del rischio geologico (e valanghivo) da cui oggi la nostra montagna è coinvolta per qualsiasi tipo di attività (trekking, ciaspole, sci alpino, arrampicata, ecc). Il progetto comprensoriale su questo aspetto, prevedendo tutti gli interventi necessari per la messa in sicurezza (non solo ai fini dello sci da di discesa), assume una importanza strategica per tutti i fruitori della montagna che probabilmente non è stata valutata e quindi apprezzata dagli osservatori meno attenti. Risulta poco comprensibile, con tutto rispetto per gli organi gestionali che hanno preso la decisione, che un serio progetto di mitigazione del rischio predisposto in previsione di sviluppi turistici di qualità e quantità diversi dagli attuali, possa invece rappresentare uno strumento per sostenere la decisione di privare, oggi, le nostre comunità non solo di un collegamento viario importante e strategico ma anche di una risorsa per l’offerta turistica del territorio, dimenticandosi di quanto sia delicata e critica situazione della nostra economia e del fatto che quell’asse viario di cui non è mai stato denunciato il rischio, se non per quanto emerso dagli studi attuali, sia sempre rimasto aperto nel periodo estivo previo gli ordinari interventi di manutenzione. Anche perché, mi preme precisare, questo tipo di rischio, per chi ha approfondito gli studi richiamati, potrebbe riguardare anche altri tratti viari importanti del Terminillo. Ritengo che decisioni che impattano così duramente sulle nostra comunità debbano saper valutare, con ponderazione ed equilibrio, tutti gli interessi pubblici coinvolti, coniugandoli ad una visione “ragionevole” della realtà, attraverso scelte approfondite e condivise, dove la politica faccia la sua parte assumendosene la responsabilità in modo trasparente, sfuggendo però da improduttive e chiassose tentazioni interventiste. Occorre per la soluzione di questo problema, come per tutti quelli che ci troveremo ad affrontare d’ora in avanti, non dimenticare mai la visione comprensoriale e di condivisione delle scelte che ha animato e reso possibile il concretizzarsi di una prospettiva di sviluppo seria e credibile qual è il progetto di Stazione montana, e tutto quello che attorno a questo progetto potrà crescere e svilupparsi. Il Comune di Rieti, che di questo progetto di sviluppo locale aspira ad essere il soggetto trainante e di riferimento per il comprensorio, (ora che la Provincia si sta riorganizzando come Ente di area vasta), non può quindi esimersi dall’essere parte attiva nel percorso che dovrà essere attuato, insieme e concordemente con la Provincia che non può essere lasciata da sola relativamente alla gestione di queste problematiche e con tutti i Comuni del Comprensorio montano, per regolare, nelle more dell’attuazione del progetto di rilancio della Stazione Montana, l’uso e la gestione della “Turistica del Terminillo”; coinvolgendo in primis in questo percorso la Regione Lazio, ora più che mai chiamata ad esprimersi, in tempi brevi, sulla compatibilità ambientale del progetto, visto che i pareri da parte delle Direzioni Trasporti e Urbanistica sono pervenuti. Nel corso della conferenza dei servizi, in programma per il prossimo 29 luglio, non si potrà non affrontare il problema emerso in questi giorni, individuando le modalità per mantenere oggi un normale servizio ai cittadini, ma dettando al tempo stesso con la Regione i tempi le modalità ed i tempi per l’attuazione di tutti gli interventi infrastrutturali previsti dal Progetto di stazione montana, i soli in grado di garantire un sviluppo turistico equilibrato e in linea con i più moderni standard di sicurezza e prevenzione dei rischi.”

Coppa Carotti 2015, oggi le prove libere

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Con le due salite di ricognizione si sono accesi i motori alla 53^ Rieti – Terminillo 51^ Coppa Bruno Carotti, l’ottavo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna che domani emetterà i verdetti sui 13,450 Km del tracciato che dalle porte di Rieti si arrampica fino a Pian de Valli sul Monte Terminillo. La gara organizzata dall’Automobile Club Rieti è anche valida per l’International Hill Climb Cup e Trofeo Italiano Velocità Montagna sud. Le due salite di ricognizione hanno permesso ai 125 concorrenti ammessi al via di prendere confidenza con il lungo tracciato reatino e scegliere le regolazioni più efficaci in vista della gara che scatterà alle 11.00 di domani, domenica 19 luglio, in salita unica. I piloti hanno tutti rivolto un pensiero di affettuosa stima al driver tedesco Gerge Plasa scomparso nell’edizione del 2011. Un tracciato altamente tecnico da interpretare con massima precisione e dove ogni imperfezione si paga cara in termini di tempo. I 1029 metri di dislivello tra partenza ed arrivo lungo una pendenza media del 7,5% sono anch’essi elementi i difficoltà e selettività in considerazione delle elevate temperature, che diventano più fresche verso la vetta ed anche per la diversa pressione atmosferica. Gradita da pubblico e piloti la nuova soluzione logistica dell’arrivo e parco chiuso nell’abitato di Pian de Valli possibile per via del percorso accorciato a 13, 450 Km, rispetto ai 15 precedenti. Seppur manche di ricognizione le due salite di prova hanno delineato le sfide che appassionareanno il numeroso pubblico che già oggi ha assiepato il tracciato. Il fiorentino Simone Faggioli non ha tardato a fare appello alla sua lunga e vincente esperienza per testare la Norma M 20 FC con motore Zytek e coperture Pirelli, per la quale secondo il pluricampione ed alfiere Sport Made in Italy prima della gara è necessaria un’ottimizzazione dell’aerodinamica per rendere più scorrevole la biposto di gruppo E2/B, senza incidere sulla precisione d’assetto mostrata e confermata dal miglior riscontro cronometrico della giornata in 5’54”76. Prove soddisfacenti per il trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 con motore RPE, il portacolori Vimotorsport ha apprezzato la generosità del propulsore ed il proficuo lavoro delle gomme Avon sul tecnico percorso, ma prima della gara sono necessarie altre regolazioni sulla neonata prototipo monoposto di gruppo E2/M in continua fase di sviluppo. Lavoro sull’elettronica del motore Honda previsto dal giovane cosentino Domenico Scola sulla Osella PA 2000, costretto allo stop nella seconda manche per un problema al braccetto della sospensione sinistra. Il driver cosentino della Jonia Corse confida nella presenza personale di Mauriello, l’elettronico di fiducia, mentre sul set up il team interverrà per alcune modifiche in relazione al tecnico percorso laziale. Appena tornato al volante dell’Osella FA 30 Zytek si è subito messo in evidenza il gentleman partenopeo Piero Nappi, che ha affrontato delle ricognizioni attente alla risposta della monoposto ed alle modifiche di piccoli particolari, ma molto soddisfatto dal lavoro della gomme Pirellli usate per la prima volta. Solo la seconda salita per il giovane umbro Michele Fattorini su Osella PA 2000 Honda, il portacolori Speed Motor è stato fermato nella prima manche da un problema alla frizione, prontamente risolto dal Team Trentino. Nella classe regina del gruppo delle monoposto anche il pistoiese Franco Cinelli ha ottenuto dei riscontri positivi per la sua Lola EVO Judd, ancora da ottimizzare nell’assetto. Le ricognizioni sono state utili allo svizzero Tiziano Riva per scegliere delle diverse mescole di gomme in vista della gara per la sua ammirata Reynard Cosworth F.3000. Gara congeniale alla Osella FA 30 Zytek anche secondo il trentino Adolfo Bottura, che cerca i migliori riferimenti per usare al meglio la sua monoposto in gara, come il sardo Mario Satta su Lola B 02/50. In classe 2000 ha svettato con tempi di rilievo l’eugubino Andrea Picchi su Lola Dome Honda che ha confermato in massima parte le scelte fatte per la gara. Un po’ di ruggine e qualche capriccio di elettronica per il rientrante giovane ragusano Samuele Cassibba su Tatuus F. Master. In classe 1000 sfortuna per il driver di casa Graziano Buttoletti nella prima salita, fermo con guai meccanici sulla Gloria CP5. Decisi ad assaltare la top five della classifica i protagonisti del gruppo CN, dopo i riscontri registrati in prova. Migliore interprete del tracciato Omar Magliona, il sardo della siciliana CST Sport è al lavoro col Team Faggioli sulla Osella PA 21 EVO Honda per delle modifiche di set up, ma il penta campione è molto soddisfatto del rendimento della biposto e del lavoro delle coperture Pirelli. Buon esordio stagionale sulla Osella PA 21 EVO made in Progetto Corsa per il giovane salernitano Angelo Marino, che ha trovato un buon feeling con la squadra e la biposto che usa per la prima volta e sulla quale occorrono dei rapporti al cambio più lunghi per la gara, oltre che con le nuove gomme Avon, che hanno trasmesso al pilota un senso di affidabilità. Buone le impressioni del calabrese Luca Ligato appena salito sulla Osella PA 21 EVO del Team Catapano equipaggiata con gomme Pirelli, ma ancora un po’ ballerina sul posteriore. Debito di feeling con il tracciato per il milanese Stefano Crespi che guida l’Osella PA 21 EVO per la prima volta sul Terminillo, apprendistato con gap di familiarità da colmare anche per il ligure Stefano Malvasio che ha tutto da imparare sul tracciato al volante della Osella PA 21/S di classe 1600. Tra le supercar del gruppo GT il leader padovano Roberto Ragazzi ha testato con profitto le regolazioni della Ferrari 458 portacolori della Superchallenge, come la gemella del compagno di squadra Bruno Jarach che non nasconde la sua predilezione per il tracciato reatino. Sul fronte Porsche sarà il toscano Guido Sgheri a tentare l’assalto con la 996 GT3. Anche al Terminillo il gruppo E1 non risparmia emozioni con l’eccellente prestazione in prova del romano Marco Iacoangeli su BMW 320 che ha collaudato con successo le scelte fatte, anche se per il pilota e preparatore le maggiori insidie sembrano arrivare dalla svizzera e dalla Mitsubishi Lancer di Ronnie Bratschi, a caccia di punti per la Coppa FIA. Le insidie alla vetta del gruppo arrivano anche dalle classi minori come la 2000, dove il pesarese Ferdinando Ciarelli ha confermato in prova il pieno feeling raggiunto con l’Alfa 156, ma il napoletano della scuderia Vesuvio Luigi Sambuco è pronto all’attacco con la Renault New Clio, nonostante un rumore all’anteriore sinistro accusato nella prima salita, immediatamente risolto. Un po’ in affanno l’umbro Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto soprattutto nella prima salita. In classe 1600 è apparso in buona forma il calabrese Domenico Chirico sulla Peugeot 106 sulla quale ha positivamente provato per la prima volta le coperture Michelin. Mira alla vetta di classe in casa Giordano Di Stilio anche lui su Peugeot 106, ma sa che sarà dura contro Chirico ed anche l’altro calabrese Giuseppe Aragona, l’alfiere Cubeda Corse che sta provando il nuovo cambio al volante sulla sua Peugeot 106, valutando se usare la nuova soluzione in gara. Prove difficili per l’abruzzese Silvano Stipani su Peugeot 106, che ha accusato un calo di potenza sul finale della prima manche. Per la classe 1400 non ha nascosto la sua soddisfazione per l’esito delle ricognizioni Bruno Grifoni, il pilota di casa e leader di categoria su Peugeot 106 XSI. L’ascolano Amedeo Pancotti su BMW M5, malgrado una mancanza di carburante nella prima manche ed uno stop nella seconda, è apparso il più in forma tra le silouhette di gruppo E2S, mentre Abramo Antonicelli ha accusato un calo di potenza sulla BMW M3 e l’inossidabile Maurizio Iacongeli si prepara alla gara con la BMW M3. In gruppo A già in prova si è sentita la presenza del pluricampione bolzanino Rudi Bicciato sulla Mitsubishi Lancer EVO, in gara estemporanea rispetto agli impegni nel Campionato Triveneto Slovenia scelto dal portacolori della Scuderia Mendola per il 2015. Apparso in ottima forma l’abruzzese Serafino Ghizzoni che mira alle posizioni da podio in gruppo con la Honda Civic Type-R di classe 2000, che ben si esprime sul Terminillo. Prove di conferma e strategia di difesa per il catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico, mai in pieno feeling con il tracciato laziale, il leader Tricolore di gruppo ha confermato le regolazioni scelte per la sua Renault New Clio. Apprendistato più impegnativo del previsto per l’umbra e Lady CIVM in carica Deborah Broccolini sulla Peugeot 206 RC, soprattutto sul difficile percorso. In gruppo N si nota subito la presenza del campione in carica Armin Hafner su Mitsubishi Lancer che seppur in cerca di punti per la Coppa FIA, l’altoatesino non ha fatto mistero delle ambizioni di gruppo, complice l’assenza dei maggiori protagonisti. Nella prima salita il lucano Rocco Errichetti ha dimostrato di poter mirare alle posizione di vertice del gruppo con la Peugeot 106, malgrado lo stop nella seconda manche per un lungo dovuto ad una crisi di gomme. In Racing Start si è delineato già il duello tra driver pugliesi. Oronzo Montanaro ha finalmente testato con serenità le modifiche e gli sviluppi sulla nuova MINI John Copper, con cui l’alfiere Fasano Corse ha ottenuto i migliori riscontri. Il campione in carica della Scuderia Vesuvio Ivan Pezzolla continua positivamente lo sviluppo della MINI Cooper S che la DP Racing gli ha affidato a partire da Trento. Un po’ di ruggine e forse un’erogazione non ottimale constatata dal poliziotto salernitano Giovanni Loffredo sulla Opel Corsa OPC che ben conosce e sulla quale è ora al lavoro. Soddisfatto invece dalle prove Andrea Marchesani, l’abruzzese che ha confermato di aver risolto i problemi elettronici sulla Volkswagen Polo GTI. Il campione in carica Antonio Scappa è stato il miglior interprete del percorso davanti al pubblico di casa con la Renault New Clio con cui finora ha ottenuto l’en plein d successi, seppur in classe 2000 anche Daniele Aloisi ha provato a mettersi in evidenza su Renault Clio RS. In RS3 altro duello pugliese annunciato tra Peugeot 106, il fasanese Angelo Loconte ed il driver di Csternino Marco Magdalone, portacolori della Scuderia Valle D’Itria al suo esordio sul Terminillo. In Racing Start Plus l’anteprima del duello pescarese ha momentaneamente dato ragione a Roberto Chiavaroli, sempre più incisivo sulla Honda Civic Type-R, mentre fatica ancora a trovare il miglior set up Giuliano Pirocco su Renault New Clio.

Trasporto Rieti-Roma, Ventura PD: vertici Baxalta disinformati

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“Fa davvero piacere che i manager di una importante multinazionale che opera a Rieti intervengano in merito alla necessità di migliorare il sistema pubblico di trasporto. Crediamo però sia opportuno, quando si assumono posizioni pubbliche, essere informati sulle questioni. La nota infatti critica il Presidente Zingaretti per l’acquisto di 26 nuovi treni e si rammarica perché nessun treno è stato dedicato alla linea diretta Rieti-Terni- Roma. Chi conosce la materia sa che il tema non è l’acquisto dei treni ma la disponibilità di tracce per garantirne la percorrenza. Tracce che esistevano ai tempi del governo regionale di Centrodestra, che ha ignorato il problema nonostante le sollecitazioni della Provincia. Tracce che sono state occupate dall’Umbria in quegli anni mentre la Regione Lazio era distratta. Per questo è necessario oggi riprendere un confronto con l’Umbria e riuscire a liberare spazi di percorrenza in orari utili ai pendolari. Sul tema siamo tutti impegnati e siamo sicuri che si attiverà’ anche il Partito Socialista e i suoi rappresentanti nazionali, visto che il PSI esprime da anni l’assessore ai trasporti dell’Umbria. Ben vengano quindi le sollecitazioni su un problema vitale per l’intera comunità reatina sul quale il Partito democratico è da sempre impegnato alla ricerca di soluzioni così come del resto sulla questione dello scambio gomma-rotaia che riteniamo possibile attuare soltanto dopo il verificarsi di alcune condizioni auspicate anche dai pendolari”.