Montebuono, il CFS pone sotto sequestro un immobile abusivo

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Montebuono, durante lo svolgimento del servizio di controllo del territorio, teso a prevenire e reprimere i reati ambientali in aree rurali con particolare riferimento alle zone agricole, operato in territorio del Comune di Selci, notavano dei lavori edili in corso d’opera. Giunti sul posto procedevano ad effettuare i controlli di rito al fine di accertare la liceità degli stessi. Gli accertamenti venivano condotti anche presso l’Ufficio Tecnico del Comune e proseguivano in sinergia con il personale del medesimo. Di fatto emergeva che le volumetrie realizzate e in corso di ultimazione erano in totale difformità e in contrasto ai tutoli edilizi all’uopo rilasciati considerato che la zona in base al vigente P.G.R. è da ritenersi Agricola e quindi soggetta a restrizioni in fatto di nuove volumetrie edili. Nello specifico, su un manufatto articolato su due livelli realizzato in zona Agricola, il locale tecnico che da progetto doveva essere completamente “tombato” ed inaccessibile, in realtà durante i controlli esperiti, risultava essere un seminterrato avente un lato completamente fuori terra, collegato al piano terreno a mezzo di apertura praticata sul solaio, dotato di porta d’ingresso, finestre ed impianti tecnici civili. Ciò ha consentito ai proprietari di ottenere illecitamente una superficie utile pari a 90 metri quadrati circa. Al piano terreno, una porzione pari a circa 40 mq. era stata resa abitabile dotandola di mattonati, impianti tecnici civili e ponendola in collegamento con la preesistente zona ad uso abitativo. Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, provvedevano a notiziare dei fatti accertati la Procura della Repubblica di Rieti deferendo alla stessa n. 5 persone (Proprietari, Direttore dei lavori e i legali rappresentanti delle Imprese esecutrici dei lavori) responsabili a vario titolo dei reati di abuso edilizio e violazione alla normativa antisismica. A seguito dell’attività investigativa svolta dal CFS, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti disponeva il sequestro preventivo dell’immobile abusivo, al fine di inibire l’aggravio del reato. I controlli del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Montebuono a tutela dell’ambiente e con particolare riferimento alle attività edili in zona agricola sono tutt’ora in corso nella giurisdizione di competenza al fine di garantire il rispetto del territorio.

Addio PRA, arriva il documento unico a 29 euro

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Il PRA, Pubblico Registro Automobilistico, va in pensione. A sostituirlo sarà il documento unico di circolazione, che com- prenderà tanto la carta di circolazione come il certificato di proprietà, e che costerà 29 euro in totale. Graziano Del- rio, il ministro delle Infrastrutture, insieme a Funzione pub- blica e Dipartimento affari legislativi di Palazzo Chigi, stanno lavorando alla prima bozza del decreto di attua- zione della riforma Madia che abolisce il pubblico registro automobilistico. Secondo quanto riferisce IlSole24Ore del 18 settembre 2015, il PRA va in pensione dal 2016, per finire a carico del ministero delle Infrastrutture. A partire dalla prossima estate, inoltre, sarà l’Agenzia per il Trasporto stradale ad occuparsi di tutti i rapporti con cittadini e imprese relativi a trasferimenti di proprietà, fermi amministrativi, patenti, riscossione delle imposte. E’ probabile che l’Aci debba ri- durre il proprio personale, vista la perdita di competenze. Così, si appresta a decollare la tanto attesa riforma del PRA, che finora nessun Governo era riuscito a portare alla fine. A partire dal 1° gennaio 2016, verranno «trasferite al mi- nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti le funzioni svolte dal Pubblico registro automobilistico». L’attuale Archivio na- zionale dei veicoli, tenuto presso la Motorizzazione civile, verrà incorporato ad una sezione che contiene i dati relativi alle automobili. Successivamente, il 1° luglio, verrà eliminato il certificato di proprietà, che verrebbe sostituito dal documento unico di circolazione, che conterrà inoltre la carta di circolazione. Il documento unico verrà emesso a fronte del pagamento di 29 euro complessivi, e non si sosterranno più gli attuali costi di iscrizione a Pra e Archivio nazionale. Perché questa riforma abbia luogo, è necessario l’avvio di una nuova istituzione, l’Agenzia per il Trasporto stradale, che avrà sede a Roma e sarà un ente autonomo dal punto di vista giuridico e patrimoniale, seppur vigilato dal mini- stero delle Infrastrutture. Quest’agenzia si occuperà di tutto ciò che riguarda circolazione, sicurezza e trasporto stra- dale di persone e di cose. Dal 1° luglio prossimo andrà a sostituire il PRA nelle sue funzioni, e sarà la responsabile delle iscrizioni e rinnovi, trascrizioni dei trasferimenti di proprietà, fermi amministra- tivi, riscossione dell’Ipt, nonché l’omologazione dei veicoli e il rilascio e l’aggiornamento delle patenti. Secondo quanto previsto nella bozza della riforma, la creazione della nuova struttura non comporterà nuove spese per la finanza pubblica, essendo sostenuta con tariffe e proventi derivati dalla sua attività. Perde funzioni invece l’ACI, che attualmente gestisce il PRA, che sicuramente prov- vederà «alla riorganizzazione del personale e alla conte- stuale riduzione della pianta organica».

Seminario sull’esecuzione degli appalti di lavori

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“Anomalia e riserve nell’appalto di lavori pubblici” è il titolo del seminario organizzato dalla Cna di Rieti in collaborazione con l’editrice delle riviste telematiche PressLex che si terrà a Rieti il prossimo 6 Ottobre. Il convegno, durante il quale saranno affrontati i temi riguardanti il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta e le problematiche della fase esecutiva del rapporto negli appalti, sarà tenuto da tre esperti del settore di grande valore professionale, Francesco Barchielli, Claudio Bargellini e Giuseppe Gratteri, avvocati del Foro di Firenze e direttori delle riviste www.appaltieriserve.it e www.urbanisticaitaliana.it. I lavori avranno inizio alle ore 14,30 presso la sala convegni del Park Hotel Villa Potenziani, Via S. Mauro, 6, e spazieranno da tematiche relative alla verifica dell’anomalia nell’offerta, alla disciplina delle varianti e delle non varianti, al risarcimento danni e all’iscrizione delle riserve negli atti contabili. Previsto, in conclusione, anche uno spazio dedicato alle domande e risposte. Il seminario ha l’obiettivo di aiutare le imprese a muoversi con più disinvoltura nel complicato mondo degli appalti ma anche quello di fornire un’opportunità di approfondimento dei temi affrontati ad amministratori, dirigenti, tecnici a vario titolo interessati. La partecipazione al seminario è gratuita e l’iscrizione obbligatoria (www.cnarieti.org oppure www.appaltieriserve.it ).

Comitato Diritto Salute Rieti: disperata la situazione ad Oncologia del de Lellis

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Il Comitato Diritto alla Salute raccoglie le forti preoccupazioni espresse dai malati circa la mancanza di certezze derivanti dal prossimo pensionamento del Dott. Vincenzo Capparella, primario Oncologo. A quanto se ne sa, non pervengono dalla Regione segnali di attenzione o disponibilità per la sostituzione di un Professionista di grande esperienza e determinante per i malati oncologici reatini, avvalorando sempre di più l’impressione che quello che si era appalesato con le assemblee permanenti sulla sanità, si tramuti in tragica realtà. Di fatto se non si avranno risposte entro breve sulla chirurgia oncologica, sulla anatomia patologica e sulla oncologia medica, si realizzerà clamorosamente la volontà della Regione di abbandonare a se stessi i malati di tumore della provincia di Rieti, costringendoli, dopo 10 anni, a riprendere i “viaggi della speranza”. Questo non lo permetteremo, sia come malati che come Comitato Diritto alla Salute, costi quel che costi. Siamo pronti alle barricate. Non permetteremo ai soliti burocrati di affossare definitivamente la sanità reatina. Proprio in questi giorni si intravede anche un blocco della Ortopedia per mancanza di medici, mentre nel frattempo hanno cassato parte delle funzioni del laboratorio analisi, lasciato molti reparti ospedalieri in una situazione disperata, spostata la centrale del 118 e deciso la chiusura del CUP reatino a breve. Di questi tempi un anno fa Rieti era attraversata dalle proteste del mondo dell’Associazionismo, dei Sindacati, degli Ordini professionali, della Chiesa. E’ tempo di ricominciare. Forse, per non essere prevenuti e pretestuosi, abbiamo concesso un immeritato credito di credibilità a chi, pur avendo un potere istituzionale e politico, dopo essersi preso il “merito” di battaglie attivate da altri e da costoro “vinte sulla carta”, non ha decisamente fatto nulla per per evitare un simile stato di degrado e di annientamento dei Servizi Pubblici Sanitari pagati dai cittadini. E’ una battaglia civile, che verrà portata avanti con iniziative concrete e combattuta con la fermezza e la determinazione che una vera e propria emergenza sociale, dove sono tragicamente in discussione la salute e la stessa vita di centinaia di malati e di cittadini, richiede. Il gruppo di coordinamento del Comitato Diritto Salute e Politiche Sociali di Rieti: Renato Desideri, Susanna Barina, Ciogli Tullio, Mariano Gatti, Antonio Ferraro.

Minacciava di gettarsi nel Velino, salvato dalla Polizia

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Una discussione con la compagna, la precaria situazione economica, le scarse prospettive di lavoro. Tutti elementi che verso le 19.00 di ieri hanno portato un quarantenne reatino, già noto alle forze dell’ordine, a decidere di voler farla finita. Uscendo di casa ha detto alla compagna che sarebbe andato a gettarsi nelle fredde acque del fiume Velino e proprio sulla sponda del fiume lo hanno trovato gli uomini della Squadra Volante della Questura di Rieti, due equipaggi immediatamente accorsi quando la donna ha chiamato il 113 per chiedere l’aiuto della Polizia. L’uomo, in stato confusionale, era in bilico sull’argine nei pressi del Ponte Giovanni XXII e gli agenti gli si sono avvicinati con molta cautela, per evitare che, nella foga della propria disperazione, il quarantenne potesse decidere di saltare o anche, semplicemente, scivolare sul fondo fangoso. I poliziotti hanno quindi avviato con lui un lungo dialogo, cercando di riportarlo alla ragione e solo grazie alla calma mantenuta durante quei lunghi minuti di colloquio, sono riusciti a rasserenare in parte l’uomo e ad avvicinarglisi abbastanza da poter approfittare di un momento di sua distrazione per afferrarlo e allontanarlo dal bordo dell’argine e a portarlo sulla strada. Lì hanno continuato a parlare con lui fino all’arrivo di un’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale “San Camillo de’ Lellis”, dove, dopo essere stato visitato, i sanitari hanno disposto il suo ricovero presso il Servizio prevenzione diagnosi e cura. “Un lieto fine che più di ogni altra cosa rappresenta il quotidiano impegno degli uomini della Polizia di Stato a tutela della collettività”, ha dichiarato il Questore di Rieti, Dr. Gualtiero D’Andrea. Gli operatori intervenuti sono il Sovrintendente Claudio Filippi, gli Assistenti Capo Rocco Ceci e Sandro Iacuitto e l’Assistente Simone Margutti.

CCIAA Buy Lazio 2015, il Reatino incanta i buyers stranieri

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Buona performance delle aziende reatine che hanno partecipato alla diciottesima edizione del Workshop Turistico Internazionale Buy Lazio, svoltosi nella splendida cornice del Tempio di Adriano, sala storica della Camera di Commercio di Roma. L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio, dalla Camera di Commercio di Rieti con il supporto dell’Azienda speciale “Centro Italia Rieti” e dalle altre Camere del Lazio, in collaborazione con l’Enit e l’Agenzia del Turismo della Regione Lazio, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria, ha rappresentato un’importante vetrina per il territorio reatino nel suo insieme, che ha avuto la possibilità durante il workshop capitolino ma anche durante il post tour organizzato a Rieti e provincia, di presentare le sue eccellenze turistiche, naturalistiche ed enogastronomiche ai mercati esteri. Una parte dei 72 buyers partecipanti, provenienti da Austria, Belgio, Brasile, Cina, Danimarca, EAU, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Rep. Ceca, Russia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svezia, Turchia, Ucraina, Ungheria, USA, ha quindi avuto modo, dopo i “BtoB” del settore turistico e gli incontri previsti nell’ambito della sessione speciale agroalimentare di visitare alcuni dei luoghi più suggestivi del Reatino, apprezzandone le potenzialità in termini di attrattività turistica. Tra questi il centro storico di Rieti (da Piazza San Rufo al Teatro Flavio Vespasiano alla Rieti Sotterranea), il Santuario de La Foresta, l’Abbazia di Farfa oltre ad alcune strutture ricettive dove sono state organizzate degustazioni di tipicità locali. “Anche quest’anno, nell’ottica di una ricerca continua del miglioramento dell’efficacia di questa manifestazione, il Buy Lazio si è arricchito di alcune novità – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Rieti, Vincenzo Regnini – e tra queste la più significativa è la sessione speciale agroalimentare che ha visto coinvolte numerose imprese reatine, le quali hanno avuto la possibilità di presentarsi ai buyers di settore con le proprie eccellenze. Una promozione enogastronomica che si è quindi affiancata, potenziandola, alla tradizionale promozione turistica del Buy Lazio”. Il Buy Lazio e l’educational tour nel Reatino, organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti e dalla sua Azienda Speciale, sono inoltre rientrati nei temi di Expo e del Progetto “Lazio Terre dell’Olio” con l’obiettivo di promuovere i prodotti tipici locali, l’olio Dop Sabina ed il suo territorio ricco di cultura, con un sorprendente patrimonio storico e naturale, veicolo straordinario per la definizione di nuovi percorsi turistici a tema.

Animaliamo 2015, gli organizzatori ringraziano per il successo

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“Animaliamo 2015: un sentito ringraziamento alle centinaia di persone e bambini che hanno allietato una giornata stupenda e a tutte le persone che ci hanno aiutato senza chiedere niente per una piena riuscita dell’evento. A tutti, ma veramente a tutti, grazie di aver dedicato il loro tempo e alla generosità ed entusiasmo dimostrati nel secondo appuntamento di questa bellissima manifestazione!” Pascalizi Srl, Puntidivista, Gian Luca Polveroni

Prefetture, mercoledi 30 settembre mobilitazione davanti al Viminale

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Cgil, Cisl e Uil presenteranno al Governo il dossier su rischi dell’accorpamento delle 23 Prefetture: “Provvedimento sbagliato: per i cittadini meno sicurezza, legalità e tutela contro criminalità ed emergenze” Le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil tornano a far sentire la protesta contro lo schema di decreto che taglierebbe 23 Prefetture sul territorio italiano. E lo faranno domani presentando alle ore 16 al sottosegretario agli Interni Giampiero Bocci, un dossier sui rischi di un “provvedimento sbagliato che non solo costituirà un vero e proprio arretramento dello stato dalla periferia, ma lascerà le comunità locali con meno tutele riguardo a sicurezza, legalità, criminalità ed emergenze”. “Dietro l’apparente sforzo di snellimento degli apparati – avvertono i sindacati – sta il rischio che vengano cancellati o resi irrimediabilmente più difficili e più costosi, servizi concretissimi alla cittadinanza. In piena emergenza flussi migratori chi si occuperà di decidere sullo status di profugo o rifugiato, della concessione della cittadinanza o dei ricongiungimenti familiari? Chi provvederà ai primi soccorsi in caso di calamità, chi coordinerà istituzioni e protezione civile in caso di emergenza o chi predisporrà i piani contro gli incidenti industriali? E chi provvederà alla gestione delle comunicazioni antimafia, all’iscrizione alle white-list, ai porti d’armi? E ancora chi penserà a fornire aiuto alle vittime dell’usura, dell’estorsione, del terrorismo o dei reati mafiosi? Perché a questo si rinuncerebbe tagliando le Prefetture senza un piano di riorganizzazione capillare dei presidi di legalità e sicurezza”. “Rispetto a questo nulla si prevede nel provvedimento, così come niente si dice dei quasi 1.330 dipendenti degli uffici territoriali del governo di Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno”. “Ecco perché, sempre domani, saremo davanti al Ministero dell’Interno per sensibilizzare cittadini e lavoratori sui rischi di un’operazione al buio. “La riorganizzazione dei servizi sul territorio non si fa smantellando lo Stato, ma tagliando gli sprechi e valorizzando il personale che serve a garantire coesione sociale, integrazione e convivenza civile”.

E' morto Luciano Forgini

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Questa mattina, 29 settembre, è venuto a mancare improvvisamente all’età di 65 anni Luciano Forgini. Luciano, noto e apprezzato chitarrista, era molto conosciuto in città e nell’ambiente musicale italiano. La famiglia si riunirà presso il cimitero per un ultimo saluto venerdì 2 ottobre alle ore 15.

All'Archivio di Stato presentazione di “Tre Iniziative per la Città “

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All’Archivio di Stato di Rieti, venerdì 2 ottobre alle ore 11, verrà presentata la manifestazione “TRE INIZIATIVE PER LA CITTA’ “ Parteciperanno il generale Giancarlo Villa, Comandante della Scuola NBC di Rieti, la Prof.ssa Lidia Nobili, Dirigente Scolastico del Liceo “A.Calcagnadoro” e il dott. Roberto Lorenzetti, Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti.